00:08Bentornati a Gazzetta Club, l'appuntamento settimanale con interviste e approfondimenti
00:13dedicate alle iniziative della Gazzetta di Parma. Voi non siete dentro una mostra ma nelle pagine
00:20di un libro d'arte. Ci svelò Riccardo Lumaca, artista parmigiano, mancato 20 anni fa e ricordato
00:28all'Ape Museo attraverso un'ampia retrospettiva. Do il benvenuto a Carla Dini, segretario della
00:35Fondazione Monte Parma e a Gloria Bianchino, storica dell'arte contemporanea, curatrici insieme
00:42ad Arturo Carlo Quintavalle della mostra Riccardo Lumaca, antologica 1967-2001. Benvenute.
00:51Benvenuta. Carla, chi è stato Riccardo Lumaca e perché avete deciso di dedicargli una mostra?
00:59Riccardo Lumaca è stato un fine intellettuale, un autentico artista gentiluomo e un concettuale
01:07molto innovativo. Abbiamo dedicato di riservargli una mostra nella consapevolezza che la figura
01:15di Riccardo Lumaca non è conosciuta ma Riccardo Lumaca ha saputo sviluppare una sua ricerca
01:23originale ed estremamente contemporanea che ha avuto a riferimento la rilettura della storia
01:30dell'arte e dell'arte del passato. Riccardo Lumaca è nato nel 1938 in una famiglia di Fornovo Taro
01:41che lo ha subito avvicinato all'arte. L'interesse per l'arte non le è mai mancato nemmeno nell'adolescenza
01:49e nell'età adulta. Avrà poi modo di raccontare che si è sempre sentito un pittore ma è stato un
01:57pittore
01:58attivo solo intorno all'età dei 30 anni. In effetti la sua prima opera, quella che ha ritenuto di mettere
02:06nel suo inventario come prima, riguarda un autoritratto come Pablo Picasso ed è del 1967.
02:15Quindi l'esordio di Lumaca si colloca in un periodo storico in cui l'arte concettuale fa le sue apparizioni
02:26e tra l'altro in un periodo di grandi cambiamenti e trasformazioni sociali.
02:33Il primo periodo di Riccardo Lumaca è un periodo che lo vede molto impegnato anche dal punto di vista
02:41sociale e politico. Non è un caso che abbia scelto Picasso per iniziare il suo lavoro.
02:47Che tipo di rilettura compie Riccardo Lumaca della storia dell'arte?
02:54Si occupa soprattutto della riproduzione a stampa con le tecniche meccanico-fotografiche delle opere d'arte.
03:04La fotografia infatti è sempre alla base della sua produzione.
03:10Riccardo Lumaca la utilizza un po' come il disegno, riprende da stampe alcune opere del passato,
03:23interviene con tagli, ingrandimenti eccetera, trasferisce su tela e poi effettua solo dopo
03:32i suoi interventi pittorici. Riccardo Lumaca combatte la mercificazione, come si faceva in quel periodo,
03:41la mercificazione dell'opera d'arte, la sacralizzazione dell'opera d'arte, l'unicità.
03:50E in tutto questo svilupperà però, a fronte di un tema che era molto dibattuto all'epoca,
04:00svilupperà un suo linguaggio effettivamente autonomo.
04:07Gloria, quali difficoltà e quali sorprese vi ha riservato la ricerca che avete svolto?
04:15Beh, le difficoltà, intanto ogni volta che parti con una ricerca le difficoltà sono tante.
04:21Quando costruisci una mostra le difficoltà sono tante. La mostra è un racconto, un racconto
04:27che ha un suo svolgimento. Nel caso di Riccardo questo racconto era reso più complicato dal
04:33fatto che purtroppo Riccardo era scomparso e come sempre succede in questi casi ci sono
04:39poi traslochi, ci sono poi... Quindi molto materiale è andato non disperso, ma insomma
04:46non era, come dire, non era più dove l'aveva messo Riccardo. Quindi ritrovare il bandolo
04:51della matassa, come diceva il famoso scrittore, non è stato semplice. Non è stato semplice
04:58perché Riccardo ha avuto una strana vicissitudine culturale e artistica e quindi molte sue cose
05:05sono andate perse o disperse. I primi lavori, la documentazione dei primi lavori, non esiste
05:14una documentazione dei primi lavori perché negli anni fine 60, inizi 70 non si facevano
05:20i cataloghi ma si facevano i Deplian e purtroppo non siamo stati in grado di trovare per esempio
05:24tutta una serie di Deplian di mostre che lui aveva fatto alla libreria Feltrinelli dove
05:30lui aveva esposto, è esposto diverse volte. La bibliografia, la bibliografia che era piuttosto
05:37confusa in alcuni casi inesatta, quindi ritrovarla, ricostruirla e riordinarla non è stato semplice.
05:44Anche perché Riccardo Lumaca, almeno per noi, ecco, non è la nostra sorpresa, noi conoscevamo
05:54Riccardo, sia Carla che io, come tanti poi a Parma eravamo amici perché eravamo più
05:59o meno, non dico della stessa generazione perché lui era più vecchio, però voglio dire
06:04ci si frequentava, ci si vedeva, però come dire Riccardo aveva nel suo percorso, non
06:13sospettavamo ecco una complessità e una coerenza che invece abbiamo ricostruito e trovato, forse
06:20questa è stata la difficoltà più grossa ed è stata anche, come dire, la grande sorpresa,
06:25cioè la coerenza nelle ricerche di Riccardo. Ecco Gloria, come si colloca il lavoro trentennale
06:32di Lumaca nella storia sociopolitica e culturale del suo tempo? Allora Riccardo ha un aspetto
06:39a mio avviso particolarmente interessante che è quello, come diceva prima Carladini, di essere
06:44anche un intellettuale. I suoi inizi si collocano nell'alvio delle ricerche dell'Istituto
06:50di Storia dell'Arte dell'Università di Parma e questo è un aspetto particolarmente
06:54interessante perché per utilizzare un linguaggio tipico dell'epoca si univa la teoria che
07:01era praticata all'interno dell'Università con la prassi che era il lavoro che poi faceva
07:06Riccardo traducendolo in immagini. Molti dei suoi lavori nascono proprio da un dibattito
07:11acceso e proficuo con Quintavalle, con il gruppo legato a Quintavalle, dalla prima mostra
07:17che lui fa nel 69-70 insieme a Cavazzini legata al mondo della pubblicità che è strettamente
07:23legata alla tigre di carta, a quello che è il primo lavoro, così lo documenta lui con
07:29Picasso che è anche quello strettamente legato ad un corso che si tiene ancora una volta
07:33all'Università di Parma dedicato a Picasso ma che è anche il sintomo, il segno di un rinnovato
07:39interesse di Picasso perché a Parma nello stesso periodo si tiene una mostra alla steccata
07:45dedicata a Picasso, il corso su Picasso lo chiude Franco Russo, lì c'è un dibattito,
07:50c'è una conferenza, quindi è ben inserito in quello che è il dibattito culturale.
07:58La politica, quelli erano anni impegnati, Riccardo ha avuto un momento di interesse politico,
08:06soprattutto espone al premio su Zara, quando però il premio su Zara aveva perso anche
08:13di tutta quella che era la sua forza politica ed espone con un lavoro molto interessante,
08:18molto legato anche alla cultura pop. C'è anche un'altra esposizione che per noi è stata
08:23davvero una grossa sorpresa ed è la partecipazione a questa mostra fatta a Milano in occasione
08:31dell'invasione di Pinochet in Cile, quando si dice, ed è la mostra incessante per il Cile
08:38del 1972, dove lui viene invitato, espone un'opera che è nata dispersa e anche qui
08:45la cosa interessante è che Riccardo Lumaca espone insieme a tutta una serie di artisti
08:49che sono in questo momento, come dire, capofila della nuova cultura dell'avanguardia italiana.
08:57C'è Spagnolo, c'è Enzo Mari, c'è Isgro, cioè ci sono i grandi nomi della cultura
09:01della nuova avanguardia italiana. Carla, vogliamo anticipare a chi non ha visto ancora la mostra
09:08quali sono le opere esposte? Le opere esposte sono oltre 130 e coprono appunto l'intero periodo
09:16di produzione di Lumaca dal 67 al 2001. Si parte da Picasso per arrivare a Bacon, attraverso
09:25però una rilettura di personaggi tipo Vermeer, tipo Caravaggio, tipo Pontormo, tipo Bronzino
09:34e in questo caso la mostra e anche il catalogo ricco che accompagna la mostra riesce proprio
09:43nel caso di Riccardo a restituire la memoria di tutta l'operazione che Riccardo Lumaca ha
09:50saputo compiere e questo è anche stato il motivo per cui la Fondazione Monteparma ha ritenuto
09:59di far conoscere questa storia importante e andata un po' diciamo nel dimenticatoio a livello cittadino.
10:10Perché non è emerso quanto altri? Probabilmente perché il suo rifiuto di appoggiarsi ad un gallerista
10:20lo ha di fatto escluso dal mercato e la sua morte in età piuttosto giovane ha contribuito ulteriormente
10:29ad una dimenticanza per cui noi come Fondazione riteniamo doveroso appunto restituire questa memoria
10:36Riccardo Lumaca e è anche questo uno dei tasselli che contribuisce anche a ricostruire sullo sfondo
10:47un po' tutta la storia culturale ed artistica di Parma che in alcuni anni è stata particolarmente vivace
10:54che non sempre ricordiamo adeguatamente.
10:58Bene, ringrazio Carla Dini e Gloria Bianchino, vi do appuntamento alla settimana prossima
11:03con nuove interviste e approfondimenti di Gazzetta Club.
11:17Grazie a tutti.
Commenti