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Trascrizione
00:08Bentornati a Gazzetta Club, l'appuntamento settimanale con interviste e approfondimenti
00:13dedicate alle iniziative della Gazzetta di Parma. Il 20 marzo si è tenuta la giornata
00:20nazionale dell'università dal titolo Università Svelate, promossa dalla conferenza dei rettori
00:27delle università italiane in collaborazione con l'Anci. Tra i vari appuntamenti il convegno
00:34l'Ateneo e la città, una storia in comune. Ne parliamo oggi con i relatori Carlo Mambriani,
00:41ordinario di storia dell'architettura all'Università di Parma e Pier Giovanni Genovesi, docente di
00:47storia contemporanea al nostro Ateneo. Benvenuti. Grazie Sabrina. Pier Giovanni, il nostro sembra
00:54essere uno dei più antichi Atenei d'Europa, come si evince dal 962 che figura sul sigillo
01:01universitario. Sì, il 962 che come hai ricordato è presente nel sigillo, è sicuramente un riferimento
01:11molto importante. In quell'anno, il 13 marzo, l'imperatore Ottone I concedeva al vescovo di Parma,
01:19Uberto, il diritto di ordinare e eligere i notai della città. La questione delle origini tuttavia è
01:29sempre una materia insidiosa non solo per l'Università di Parma. Su questo punto gli studiosi tendono a
01:38individuare in un'altra data, il 12 aprile del 1412, l'avvio ufficiale dell'Ateneo. È il momento in cui
01:48il duca Nicolò III d'Este concede alla città la possibilità di avere uno studium.
01:57Carlo, quali sono state le sede storiche dell'Università durante il Medioevo e l'età moderna?
02:03Se consideriamo questa fase introduttiva in cui il vescovo ha una facoltà importante sui notai e quindi
02:12probabilmente organizza anche la scuola in cui essi si formano, dobbiamo considerare il Palazzo
02:18Vescovile come il centro delle attività di questo antenato dell'Università attuale. Dopo, con il 400,
02:27probabilmente viene potenziata all'interno di quella sede un'attività che sotto i Farnese
02:33verrà stabilita nel Palazzo dei Gesuiti di San Rocco. Siamo agli inizi del 600 quando Ranuccio I
02:39decide che il Collegio di San Rocco, che è poi l'attuale sede dell'Università, diventi il luogo
02:46dove ci si forma sulle discipline legate soprattutto alla teologia, alla filosofia. Mentre per le discipline
02:52più tecnico-scientifiche, diremmo oggi, come la medicina, dispone che il Comune di Parma acquisti
02:59il Palazzo attuale Casa della Musica, Palazzo Cusani, per farne la sede con tanto di orti dei
03:07semplici dove si occupano i docenti ed i discenti di imparare queste discipline. Due sedi storiche
03:14quindi nel cuore del centro. Per Giovanni è vero che l'Università fu chiusa da Maria Luigia?
03:22Sì, nel 1831 l'Università a un certo punto viene chiusa, poi non è soppressa, in realtà è sospesa,
03:34viene sostituita da delle scuole speciali, viene impedito agli studenti forestieri di iscriversi,
03:43in parte viene anche ridistribuita a Piacenza. In realtà va detto che Maria Luigia all'inizio
03:52si era impegnata attivamente per valorizzare l'istituzione universitaria. Le cose cambiarono
04:00proprio attorno allo snodo del 1831. Nelle aule universitarie era molto forte e presente lo spirito
04:10per un cambiamento politico in una prospettiva liberale nazionale. Di questa fase è protagonista
04:20il famoso fisico Macedonio Melloni che già nel novembre dell'anno precedente, aprendo i corsi,
04:28aveva invitato gli studenti a seguire l'esempio di Parigi. Nel luglio delle 30 infatti c'erano stati
04:38i moti parigini che avevano portato all'abdicazione di Carlo X. Il suo discorso suscitò grandi
04:47entusiasmi, ma anche il giorno dopo, per ordine della duchessa, venne destituito.
04:54Carlo, nel corso dell'Ottocento si assiste a un dilagare delle funzioni universitarie.
05:00Eh sì, questo è un processo che comincia già nel Settecento con l'orto botanico nuovo,
05:05quando il Palazzo Cusani viene destinato ad altra funzione e piano piano in tutto il centro
05:12e nella periferia del centro cominciano a insediarsi delle strutture universitarie.
05:17Segnatamente quelle nei monasteri e conventi soppressi da Napoleone che sotto Maria Luigia
05:22e Borbone trovano destinazione pubblica. Penso agli ospedali, gli incurabili, gli esposti,
05:30i pazzerelli. Sono altrettante strutture in cui lo studio mi insedia i propri docenti e le pratiche
05:37di cura e di formazione.
05:39Pier Giovanni, durante la conferenza hai presentato il gruppo di lavoro sulla storia dell'università
05:45che ha già realizzato una mostra virtuale e sta per lanciare un nuovo progetto. Di che cosa si tratta?
05:51Il gruppo di ricerca per la storia dell'università di Parma è nato 5 anni fa e si occupa di
06:01valorizzare
06:01vicende, aspetti, figure dell'Ateneo parmense e questo lo può fare anche avendo come riferimento
06:09un importante archivio che ricordiamo contiene praticamente in modo continuativo documentazione
06:17sulla storia dell'Ateneo dal 1768 ai giorni nostri. Ricordarvi il progetto Prosopon?
06:26Sì, questo è un database che raccoglie schede sui docenti che hanno insegnato a Parma dal 1768
06:33in questa prima fase va fino al 1888. Il progetto, colgo così l'occasione, verrà presentato
06:42il 5 maggio nell'aula magna del Palazzo Centrale alle 9 e mezzo in un incontro aperto al pubblico
06:50e poi sarà consultabile liberamente sul sito del gruppo di ricerca, il sito universitasparmensis.it
06:58Carlo, che ruolo può avere oggi il nostro Ateneo nella dialettica anche tra insediamenti extraurbani
07:07e nella riqualificazione del centro storico?
07:10Beh, credo che possa avere un ruolo importante perché al pari di altri grandi Atenei italiani e stranieri
07:16vede anche oltre alla città di origine, penso ai corsi istituiti di recente di Medical Surgery a Piacenza
07:26o all'ospedale di Vaio a vicino a Fidenza, insomma luoghi anche esterni
07:33che però non fanno dimenticare il centro storico come luogo di operazioni di riqualificazione
07:41e recupero di beni importanti. Da ultimo il convento, ex convento cappuccino di Santa Caterina
07:49che è stato acquisito dall'Ateneo con il progetto di farne uno studentato universitario.
07:54Quindi io ritengo che in questa tradizione di reimpiego di contenitori dismessi
08:00sicuramente l'Ateneo possa avere un ruolo importante sul piano anche della conservazione
08:05di un patrimonio urbano, architettonico, di valore testimoniale molto importante.
08:11Bene, io ringrazio Carlo Mambriani e Pier Giovanni Genovesi
08:15e vi do appuntamento alla settimana prossima con nuove interviste approfondimenti di Gazzetta Club.
08:19Grazie a tutti, Ben.
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