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Trascrizione
00:08Lo Stadio Tardini ha compiuto 100 anni lo scorso 16 settembre e una mostra ospitata al Palazzo
00:16del Governatore ne celebra la sua storia, una storia che corre parallela a quella della
00:22nostra città e della squadra di calcio.
00:25Ne parliamo oggi a Gazzetta Club con il curatore della mostra, il professor Paolo Giandebiaggi,
00:32docente di architettura del rilievo all'Università di Parma.
00:36Buongiorno professore.
00:38Buongiorno.
00:39Benvenuto.
00:40Grazie.
00:41Dalla sua pubblicazione, edita da MUP Editore, lo Stadio Tardini, uno stadio, una città,
00:47che vede anche i contributi del nostro direttore Claudio Rinaldi e dei giornalisti Katia Golini
00:52e Giuseppe Milano, ne è nata una mostra, come dicevamo prima, allestita al Palazzo del Governatore.
00:59Lo Stadio Tardini ha compiuto quest'anno i 100 anni ed è lo stadio, il quarto stadio più antico d
01:06'Italia.
01:07Che cosa lega la storia dello stadio alla storia della nostra città?
01:12Lo stadio è un pezzo di città e quindi cammina e si trasforma come la città, è sempre un frutto
01:20dei suoi cittadini, delle persone, noi rappresentiamo il rapporto tra persone e città e di conseguenza
01:28anche quella parte di città ampia, perché ricordo che il posto in cui il maggior numero
01:36di persone converge contemporaneamente, non esiste un altro luogo in città in cui vanno
01:4215.000 persone tutti in una volta, almeno di parmigiano e di conseguenza ha in sé, come
01:49tutte le architetture, la storia delle persone, delle loro aspirazioni, dei loro intendimenti
01:57e quindi è legata a doppio filo con tutta la città.
02:01Lo stadio Tardini è appunto dedicato a Ennio Tardini, avvocato, segretario dell'Associazione
02:07Agraria, divenuto poi direttore della Banca Agraria, che divenne presidente del Football Club
02:13Parma nel 1921 e fu appunto l'idea di Ennio Tardini di costruire uno stadio, cioè di dare
02:20una casa alla propria squadra e tra i vari progetti che gli furono proposti scelse quello di Ettore
02:28Leoni. Dopo aver fatto un concorso nazionale ed aver avuto un premio divisivo, nel senso
02:35che vinsero due architetti ex equo, non parmigiani, ovviamente non lo sappiamo con certezza, ma
02:43si è rivolto poi invece ad un architetto locale, l'architetto appunto Leoni, che era un architetto
02:51abbastanza noto, non il più noto della città, ma che già rappresentava un po' di trasformazione
02:57rispetto a quell'ecletismo di cui insomma anche lui era un portatore, era in voga in quel periodo
03:04nella città e quindi un po' più asciutto, un po' più adeguato, un po' più giovane
03:09forse, rispetto a quel contesto. Il progetto Leoni, a differenza degli altri che abbiamo
03:15visto, si distingue per aver messo tutto il progetto in una prospettiva focale verso il
03:23casinetto e il petito, tutto il progetto dalla costruzione esterna, le mura e l'organizzazione
03:30del parco, perché ricordo che Nuttardini non ha richiesto uno stadio, era il presidente
03:36del Parma, doveva fare un campo regolamentare per il calcio, ma allora il calcio non era
03:42lo sport più popolare presente in Italia e nemmeno a Parma e quindi pensa a un campo
03:49polisportivo, cioè si mette insieme agli altri sport per costruire una cosa importante
03:55per la città e per tutti, soprattutto aperta la città, di conseguenza anche il campo
04:04da calcio. Il progetto Leoni è molto determinato nell'affrontare questa prospettiva che da tutti
04:12i luoghi di questo parco si vedesse il casinetto Petitù.
04:16Ecco, la prima pietra fu posta alla fine del 22, Ennio Tardini morì nel 23 e quindi non
04:23vide mai lo stadio pronto che fu inaugurato appunto il 16 settembre del 1924. Come si sviluppò
04:31poi lo stadio negli anni 30?
04:34Sì, lì avrebbe visto sostanzialmente quello che oggi viene conservato, ovvero l'ingresso
04:42e il muro perché quello che al 23 quando ancora non è ufficialmente inaugurato avrebbe visto
04:51se non fosse morto qualche mese prima. In realtà lo sviluppo maggiore ce l'ha dal 1930, cioè
04:57da quando il comune, allora guidato dal partito nazional fascista per Carammo nel ventennio,
05:04acquista questo campo polisportivo, lo rende pubblico e investe molto denaro facendo la pista
05:11di atletica che già era nei pensieri, nei progetti ma non era stata mai realizzata, la
05:17tribuna che conosciamo tutti perché in parte è ancora esistente, la tribuna frontale, cioè
05:22investe molto denaro perché in quel tempo quel tipo di regime investiva anche molto sullo
05:27sport, sulla presenza fisica e quindi sul culto del corpo e quindi fa un investimento
05:35di quel tipo ed è rimasto così fino agli anni 50.
05:39Ecco invece tra gli anni 50 e gli anni 70 anche con il boom economico Parma si ampia e anche
05:46il Tardini si ampia e subisce delle modifiche, di che tipo?
05:50Gli stadi un po' tutti hanno l'effetto combinato di due fattori, le città appunto industrializzanti,
05:58si ampliano quindi gli abitanti diventano numericamente molto più ampi e lo sport, il calcio in particolare
06:09si incrementa agli spettatori, vorrei ricordare che fino agli anni 70 molti sport hanno fatto
06:16le proprie attività all'interno del Tardini come era normale che fosse e quindi di cosa si
06:23si amplia di tribune, iniziano delle tribune poco dopo il dopoguerra, nei primi anni 50 di 5
06:31gardini in cemento che legano le due tribune che erano state fatte negli anni 30 e poi ad agio ad
06:37agio
06:37fino agli anni appunto 70 invece arrivano i tubi innocenti che molti ricordano che triplicano la capienza
06:48dello stadio in modi insomma un po' provvisori, poi arrivano ancora nell'ennesima trasformazione
06:56col cemento armato fino ad arrivare agli anni 90.
07:00Gli anni 90 sono gli anni d'oro del Parma e del suo stadio, quali furono le principali modifiche?
07:08Beh praticamente venne rifatto tutto come adesso si sta pensando, a parte appunto mantenere un pezzo
07:15di tribuna che trovate ancora sotto alla tribuna Petitò ma sostanzialmente viene rifatto completamente
07:22la nuova proprietà che tutti conosciamo che investiva moltissimo sulla squadra e sulle sue fortune
07:29a livello nazionale e internazionale praticamente lo stadio è completamente rifatto.
07:36Ecco lo stadio Tardini è sempre stato l'anfiteatro della nostra città e non ha ospitato solo eventi sportivi.
07:44Assolutamente, rifatto già gli sport erano stati moltissimi quelli praticati fino al basket
07:51che magari pochi conoscono il baseball e quindi diventa un luogo veramente polisportivo
07:58ma essendo appunto come diceva lei come abbiamo ricordato nel libro fatto con i suoi colleghi
08:04della gazzetta e con i miei colleghi universitari abbiamo messo in evidenza il ruolo urbano di avere
08:12uno spazio di questo tipo perché non esistendo in nessuna città uno spazio che ha quella capienza
08:19si presta a molte altre iniziative musicali ad esempio ma anche ludiche
08:27feste dalla sagra del sasso alla corsa degli asinelli
08:33dai ragazzi alle scuole, dai partiti
08:38e la politica occupa lo stadio nelle sue manifestazioni
08:42trova le croci uncinate naziste, trova le esercitazioni fasciste
08:48ma trova anche la CGL 68
08:51piuttosto che la democrazia cristiana, il partito socialista
08:56le feste lavanti sono state fatte fino agli anni 70
08:59abbiamo percorso idealmente tutte le sale della mostra arriviamo all'ultima dove troviamo il
09:06plastico di quello che sarà il nuovo Tardini
09:09sì cioè sia il plastico del progetto preliminare quello che sono stato già emendato e superato
09:17sia soprattutto i grandi disegni del stadio attuale che oggi è al dibattito del Consiglio Comunale
09:25e di conseguenza i cittadini possono vedere
09:29non so forse per la prima volta
09:32di cosa si compone questo progetto, come è stato cambiato in queste due fasi
09:37e soprattutto i confronti, noi pubblichiamo giustamente come anche nel libro
09:43anche le soluzioni alternative sia quelle degli anni 70 in cui era già stato pensato
09:48anche un possibile stadio fuori le mura verso l'autostrada
09:52e anche adesso quella proposta alternativa che fu fatta
09:56ma che sembra non essere presa in considerazione
09:59prosegue la società, mi sembra di capire
10:03ma stiamo tutti a vedere quali saranno le determinazioni
10:07Bene, io ringrazio il professor Gian De Biagi
10:10vedo appuntamento alla settimana prossima
10:12con nuove interviste e approfondimenti di Gazzetta Club
10:15Grazie a voi
10:16Grazie
10:18Grazie
10:21Grazie
10:22Grazie
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