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  • 2 giorni fa

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Trascrizione
00:09Benvenuti a Gazzetta Club, l'appuntamento settimanale con interviste approfondimenti
00:14dedicata alle iniziative della Gazzetta di Parma. L'iconografia della donna nell'arte è il tema
00:20portante della mostra Sguardi sul Femminile, allestita a Palazzo Bossi Bocchi e curata
00:26dalla Fondazione Cari Parma. Sguardi sul Femminile, esposizione collaterale alla mostra virtuale
00:32Pazzos, Valori, Passioni, Virtù, promossa da Acri, propone opere conservate nelle collezioni
00:38d'arte della Fondazione, di artisti quali Parmigianino, Cecrope Barilli, Amedeo Bocchi, Bruno Zoni,
00:46Luigi Froni e dipinti della collezione Brouson. La mostra si apre e porta in locandina il capolavoro
00:53di proprietà della Fondazione Carisbo, Porze che si ferisce la gamba, della pittrice secentesca
00:59Elisabetta Sirani. Nelle opere esposte è lo sguardo dell'uomo artista che definisce la donna
01:04soggetto e il corpo femminile viene rappresentato in alcuni casi come un elemento decorativo, in
01:10altri l'oggetto del desiderio, in altri ancora portatore di innocenze e candore. Di queste e delle
01:15molteplici dimensioni del femminile nell'arte ne parliamo con la curatrice della mostra, Francesca
01:21Magri, responsabile delle attività culturali della Fondazione Cari Parma.
01:26ACRI è associazione di tutte le fondazioni di origine bancaria che anni fa aveva deciso
01:31di creare una piattaforma raccolta in cui sono pubblicate tutte le opere delle collezioni
01:37delle fondazioni a livello italiano. Quest'anno per promuovere questa piattaforma la Commissione
01:44Cultura di ACRI ha deciso di creare una serie di mostri virtuali. La prima mostra, Pazzos,
01:51Valori, Passione e Virtù tratta dell'immagine delle eroine dell'antichità e dell'antico
01:58testamento i cui dipinti comparino nelle collezioni delle fondazioni di origine bancaria. Per valorizzare
02:05questa iniziativa online con Fondazione Carisbo abbiamo deciso di esporre a Parma un quadro di
02:13Fondazione Carisbo. Si tratta di un dipinto di Elisabetta Sirani, pittrice del Seicento
02:18bolognese che realizza su commissione un soggetto preso dalla storia romana, Porzia che si ferisce
02:29ad una gamba. È un dipinto emblematico perché racconta di una donna che si ribella alla consuetudine
02:40di vedere le donne relegate alle faccende domestiche, mentre lei vuole essere una donna
02:48forte, una donna coraggiosa, una donna che può avere delle idee. Questo quadro che parla di un'emancipazione
02:55femminile antelitteram è stato addirittura preso dal movimento femminista negli anni 70, la prima
03:02mostra in America come quadro simbolo. Quindi abbiamo pensato, siccome marzo è comunque il mese della
03:08festa della donna, insieme all'assessorato alle pari opportunità del Comune di Parma, di inserire
03:14questa iniziativa e la collaterale successiva all'interno delle manifestazioni 2024. Sempre in
03:23quest'ottica di celebrare appunto quest'iconografia femminile abbiamo pensato su un'idea di Marta
03:32Pedretti e Francesca Museari di realizzare una piccola esposizione con opere tutte provenienti
03:38dalle collezioni della Fondazione Carivarma sul come il pittore uomo vede le donne. Sono
03:47emerse quattro categorie di fondo, quindi la donna intesa come decorazione dove il pittore
03:54va a cercare una figura che non ha personalità ma è intesa solo come bellezza, per testimoniare
04:02la bellezza. Poi si passa forse alla categoria più utilizzata dalla pittura fin dai secoli
04:10passati che era quello dell'erotismo, del desiderio della donna vista in maniera sensuale e questa
04:17sensualità la si vede con degli attributi piuttosto che con pose lascive, piuttosto che negando lo
04:27sguardo nei confronti dello spettatore artista uomo ma anche anche spettatore del quadro con
04:34pose di schiena, pose che fanno vedere e non vedere. Per poi passare invece a una categoria
04:42che la possiamo definire la categoria dell'innocenza dove la donna non è più vista come oggetto
04:48del desiderio ma è una donna che ricalca la consuetudine, l'innocenza, la dolcezza di
04:55certi sguardi. Poi dopo c'è invece un'altra categoria che è la categoria forse una delle più
05:03importanti è quella delle maternità. Adesso non abbiamo voluto mettere in mostra le maternità
05:10madonna col bambino però sono tanti gli artisti che si sono cimentati in questa tematica dove
05:16traspare appunto la donna non è più donna ma è una donna madre insomma dove perde tutti gli attributi
05:22della desiderabilità o della bellezza ma è solo donna in quanto madre. Per poi arrivare a una
05:30riflessione il novecento ha eliminato molte categorie e quindi la donna viene rappresentata
05:38in altre forme e perde tutte quelle che sono state le caratteristiche che hanno caratterizzato
05:45questa iconografia nei secoli precedenti. Quindi diciamo che sono una trentina di opere e che abbiamo
05:53rigorosamente disposto ogni sale dedicata ad una di queste categorie e in ogni sala c'è una
06:01cronologia di queste opere proprio per far capire anche il cambiamento, le mutazioni degli artisti
06:10nel passaggio dei secoli e molti sono i nostri artisti locali. La puntata di oggi è disponibile
06:18sull'app di 12 tv Parma e chi volesse rimanere aggiornato sulle iniziative di Gazzetta Club può
06:24registrarsi gratuitamente al sito gazzettadiparma.it. Io vi do appuntamento alla settimana prossima con
06:31nuove interviste approfondimenti dedicate alle iniziative di Gazzetta di Parma.
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