Vai al lettorePassa al contenuto principale
https://www.pupia.tv - Roma - Indagine conoscitiva settore tessile - Audizione - Confcommercio
Alle ore 13.50, la Commissione Attività produttive, nell'ambito dell'indagine conoscitiva sul settore tessile, anche alla luce della recente evoluzione della normativa europea, ha svolto l'audizione di Confcommercio. (25.06.25)

#pupia

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00...assicurata anche mediante la riscontrazione stenografica e la trasmissione attraverso la web tv della Camera dei Deputati.
00:09Do la parola a Maurizio Grifoni, componente di Giunta, con incarico su Economia Circolare e Solidarietà,
00:16ricordando che il tempo complessivo a disposizione per l'intervento è di 5 minuti circa,
00:20pregando l'altresidio vorrei sintetizzare e non dare lettura di documenti, eventualmente invece da trasmettere alla Commissione.
00:28Focalizzandosi sull'oggetto dell'indagine, come definito dal programma inviato per e-mail.
00:35Prego, signor Grifoni.
00:41Grazie Presidente, onorevoli senatori.
00:44L'approvazione da parte del Parlamento europeo della risoluzione sulla strategia dell'Unione europea
00:49rappresenta un punto di svolta nelle politiche industriali europee e interpelle in modo diretto il settore tessile italiano,
00:55chiamato a confrontarsi con una vera e propria trasformazione strutturale,
00:58nella prospettiva di un modello economico pienamente coerente con i principi della transizione ecologica.
01:03L'obiettivo dell'UE è chiaro, entro il 2030 bisognerà consentire l'emissione sul mercato europeo
01:08esclusivamente a prodotti tessili durevoli, riciclabili in larga misura, realizzati con fibre riciclate,
01:14privi di sostanze pericolose e disponibili a prezzi accessibili.
01:18A questo si affianca la volontà di contrastare i modelli di consumo insostenibili legati al fast fashion.
01:25La piena attuazione di tali obiettivi richiederà per migliaia di imprese italiane,
01:28in gran parte micro e piccole imprese, un imponente processo di riconversione.
01:32Sarà necessario investire nella trasformazione dei modelli produttivi e distributivi,
01:35nella ricerca di materiali sostenibili, nel rafforzamento delle filiere di riciclo,
01:39nella tracciabilità e nella conformità ambientale.
01:41Accanto alla produzione, il commercio, al dettaglio, svolge un ruolo essenziale nella transizione ecologica del test,
01:46e i negozi di prossimità in particolare sono un presidio economico, sociale e culturale
01:51e possono diventare alleati nella promozione di un consumo più consapevole
01:54nella selezione di prodotti sostenibili, nella diffusione di pratiche di economia circolare.
01:59Tuttavia il settore del dettaglio moda vive oggi una fase di profonda difficoltà.
02:03Nel 2024 l'Italia ha registrato un saldo negativo di 6.459 punti vendita a moda chiusa,
02:09con una media di 18 negozi al giorno scomparsi del tessuto commerciale nazionale.
02:13Si tratta di una desertificazione commerciale progressiva e strutturale,
02:17che negli ultimi 5 anni ha causato la perdita di oltre 23.000 negozi e 35.000 posti di lavoro.
02:23A questo si aggiunge la contrazione della spesa delle famiglie italiane in abbigliamento e accessori,
02:27passati, secondo dati IST, tra dei 114,65 euro al mese nel 2019 a 103,06 nel 2023.
02:36È una dinamica che incide sul PIR, sui servizi, sull'occupazione,
02:39che coinvolge non solo il comparto moda, ma la qualità del vivere urbano e la coesione sociale.
02:43Questi dati non rappresentano solo una dinamica economica,
02:45ma configurano una trasformazione strutturale del tessuto urbano e sociale.
02:49I negozi di moda non sono solo luoghi di vendita, sono presidi di prossimità,
02:53elementi identitari della nostra città, strumenti di coesione sociale.
02:56La loro progressiva scomparsa porta con sé un rischio crescente di desertificazione commerciale,
03:01con impatti significativi sull'occupazione, sul decoro urbano e sulla vitalità economica dei territori.
03:06Nonostante le difficoltà, il settore rimane comunque strategico per il nostro Paese.
03:10Parliamo di oltre 164.000 negozi che danno lavoro a quasi 300.000 persone.
03:14Patrimonio diffuso, capillare, che merita attenzione, visione e politiche mirate.
03:19Dal 2025 la raccolta differenziata dei rifiuti di tessere è divenuta obbligo in tutta l'UE.
03:23L'Italia ha anticipato questa scadenza già nel 2022 e secondo Ispra nel 2023
03:27più dell'80% dei comuni italiani ha attivato la raccolta differenziata dei tessere
03:31con oltre 171.000 tonnellate raccolte a tessere invenenza di un impegno crescente.
03:36Tuttavia questa sforza ambientale è messa sotto pressione da un modello produttivo sempre più sostenibile.
03:40La moda veloce è l'ultra fast fashion.
03:43Il ciclo di vita dei capi è drasticamente ridotto, spesso meno di 8 utilizzi per indumento,
03:47con volumi di produzione e consumo che hanno più che raddoppiato la quantità di abiti
03:51immesso nel mercato negli ultimi vent'anni.
03:53Il fenomeno del fast fashion è ancora più dell'ultra fast fashion,
03:55è imposto a ritmi di produzione e consumo sostenibili.
03:58Le conseguenze sono visibili, dallo smaltimento dei capi di smessi
04:01e le difficoltà di gestione delle rimanenze per le aziende.
04:04Il secondo gran di nodo riguarda l'evoluzione del commercio elettronico,
04:06in particolare quello trasportaliero.
04:10La Commissione europea ha stimato oltre 4,6 miliardi di spedizioni di modesto valore
04:14sotto i 150 euro, pari a 12 milioni di pacchi al giorno,
04:17voluto dei quali da operatori extra-UE.
04:19Gli acquisti online pongono questioni risolte,
04:22dalla sicurezza dei prodotti all'impatto ambientale,
04:24dalla tutela dei diritti dei lavoratori,
04:26alla concorrenza sleale con gli operatori che spettano la normativa europea.
04:29Troppe merci entrano senza adeguati controlli di conformità,
04:32di sicurezza e sostenibilità.
04:34Per questo riteniamo fondamentale rafforzare il principio stesso mercato,
04:37stesse regole, eliminando ad esempio la soglia di 150 euro.
04:41La sostenibilità è oggi il centro dell'agenda europea,
04:44anche grazie all'introduzione di strumenti come il digital product,
04:46passport e le nuove norme sulle PR,
04:49tessile, responsabilità estese dei produttori.
04:51L'obiettivo è chiaro, promuovere il riutilizzo, la tracciabilità.
04:54I negozi possono sensibilizzare e orientare le scelte.
04:57Riteniamo utile adottare un approccio integrato che chiamiamo moda, tripla,
05:01e una moda economica, ecologica ed etica.
05:04Economica per offrire prodotti di qualità a prezzi accessibili e trasparenti,
05:08ecologica per ridurre gli sprechi e l'impatto ambientale della produzione e della distribuzione,
05:13etica per garantire il rispetto dei diritti dei lavoratori
05:16lungo tutta la filiera della sicurezza per i consumatori.
05:18Noi proponiamo pertanto di abolire la soglia dei 150 euro per le importazioni extra-way,
05:24per garantire una concorrenza leale e tutelare i consumatori,
05:27introdurre agevolazioni fiscali selettive, come un'aliquota IVA ridotto
05:30o detrazione per gli acquisti sostenibili nei negozi di prossimità,
05:34sostenere il riciclo e il riuso, anche tramite incentivi agli operatori
05:38che attivano sistemi di raccolta e rigenerazione tessile,
05:41ridurre la pressione fiscale sugli affitti commerciali tramite credito d'imposta
05:44o cedolare secca negoziata, prevedere agevolazioni per le micro-imprese
05:49nei primi cinque anni di attività, specie se insediati in locali sfitti
05:52o in zone a rischio di desertificazione, istituire un fondo specifico
05:56per il rilancio del dettaglio moda con risorse per la formazione,
05:59la digitalizzazione e il passaggio generazionale, promuovere un marchio
06:03di sostenibilità ambientale e sociale facilmente riconoscibile
06:06e accessibili anche alle piccole imprese, favorire nuovi format distributivi
06:10come il second hand, il noleggio, la riparazione, i concept stores sostenibili
06:14che rispondano ai nuovi stili di consumo, anticipare strumenti di tracciabilità digitale
06:19come il digital product passport, rafforzando la trasparenza su origine,
06:23composizione, impatto ambientale e sociale dei prodotti, prevedere ulteriori requisiti
06:27capaci di coniugare meglio la definizione di moda rapida di fast fashion
06:31che deve considerare oltre i volumi e alla qualità di produzione
06:34anche l'impatto verso l'ambiente a partire dalle presenze di politica
06:37per il riutilizzo, la raccolta differenziata e l'uso di friber riciclate
06:41come peraltro previsto dall'EPR, le condizioni di lavoro e la conformità
06:45al contratto collettivo nazionale del lavoro.
06:47Infine condividiamo le azioni proposte dalla Commissione europea
06:50per un commercio elettronico più sostenibile, la riforma dell'Unione Diagonale,
06:54il rafforzamento dei controlli sulle merci importate, la piena applicazione
06:57dei regolamenti digitali e sulla sicurezza dei prodotti, l'uso del passaporto
07:00digitale dei prodotti, l'adozione di un piano d'azione sull'eco-design,
07:04la formazione per i partner internazionali e la promozione della legalità
07:07negli scambi. Infine, sostenere i negozi significa sostenere una cultura
07:11della moda che fa parte dell'identità italiana, che valorizza la creatività,
07:15la durata dei prodotti e la relazione tra venditore e cliente.
07:19Confidiamo il Parlamento e le istituzioni possano accogliere queste nostre proposte
07:23e favorire un modello di sviluppo in cui la transizione ecologica si accompagna
07:26alla coesione sociale e alla competitività economica.
07:30Valorizzare i negozi significa tutelare il lavoro, il Made in Italy, l'ambiente e le nostre città.
07:35Grazie.
07:37Bene. Ci sono interventi?
07:40Onorevole Pavanelli, prego.
07:43Grazie Presidente. Io la ringrazio molto e spero che ci manderà una relazione dettagliata
07:50con intanto gli accenni che ci ha fatto perché credo che lei ha menzionato spunti molto interessanti.
07:59Volevo solo farle un paio di domande, se serve approfondimento, magari risponde anche con la relazione.
08:08La prima è se la legge francese, appena passata in Senato, dove si chiede un contributo
08:16da parte dei grandi brand, prevalentemente cinesi, che vendono online del famoso fast fashion
08:24un contributo, se non sbaglio, di 5 euro per aiutare a fare esattamente questo,
08:32cioè lo smantimento, l'upcycling, eccetera, all'interno ovviamente del territorio francese,
08:40che sia una buona idea, magari ripetibile anche nel nostro Paese, con sempre un contributo
08:48di quel genere o altro contributo.
08:52Seconda cosa, chiedo, per quanto riguarda i fondi di magazzino, come saprà in Senato
08:57in questo momento, tra l'altro c'è il DDL sulle PMI, e volevo capire se sulla questione
09:06dei fondi di magazzino, se il recupero, l'upcycling e la riparazione potrebbero essere anche questi
09:15una soluzione appunto per i commerci, cioè magari trovare il modo anche di rivendere
09:25quei prodotti che magari sono datati, però magari trasformandoli e così incentivando quello
09:34che lei diceva, cioè l'incentivare la riparazione e quant'altro, magari tramite nuove imprese
09:43oppure magari imprese connesse all'interno dello stesso commercio.
09:50L'ultima, volevo poi chiedere se CovCommercio intende fare anche una campagna informativa
09:56per quanto riguarda l'ecosostenibilità del settore. L'ultima domanda è se ci sono pensieri
10:06da parte dei CovCommercio riguardo al shopping online, anche internamente, non quello che ho citato
10:13prima, quello estero, ma anche quello interno, per capire quanto incide anche per quei negozi
10:22che a Latere fanno anche vendita online. Penso che ormai tantissimi lo fanno, anzi le aiuta
10:29anche proprio a rimanere sul mercato, penso, almeno ne conosco diversi che mi hanno detto questo
10:38perché senza lo shopping online, la vendita online, il negozio sarebbe già di fatto chiuso.
10:45Grazie.
10:46Ci sono altri interventi?
10:51No, non ci sono altri interventi?
10:59Dottor Masciocchi.
11:01Esatto.
11:03No, poi ovviamente, Presidente, qualsiasi ulteriore integrazione.
11:07Insomma, come flash mi sono segnato sì legge francese, molto interessante iniziativa
11:12che seguiamo con attenzione e può essere ripresa come spunto per anche da noi portare attenzione
11:22su questo tema.
11:23Noi abbiamo fatto una proposta specifica che sono l'abolizione dei 150 euro sotto la quale
11:30le merci importate dai paesi extra e quello è già un sistema per arrivare a quel tipo
11:38di obiettivo. È chiaro che anche la legge francese percorre una strada interessante, la guardiamo
11:46con attenzione per vedere se possa essere importata in Italia.
11:50La seconda domanda che poneva era il discorso altrettanto interessante che rientra anche tra
11:57le proposte che abbiamo formulato e che faremo avere in una relazione un poco più dettagliata.
12:03Sì, sarebbe utilissimo poter introdurre delle agevolazioni, delle detrazioni anche per
12:11aiutare tutti quegli esercizi commerciali che vogliono rottamare, diciamolo così, le rimanenze
12:18invendute e sono assolutamente enormi le quantità di rimanenze che giacciono inutilizzate.
12:29E quindi si può pensare al canale del riciclo, del riuso, l'economia circolare. È chiaro
12:36che andrebbe ovviamente introdotto un canale, diciamo, agevolativo per andare in questa
12:44direzione. Mi pare che la terza domanda fosse sulle campagne di comunicazione. Allora sì,
12:50consideri che noi abbiamo anche, oltre Commercio Nazionale, una federazione, delle federazioni
12:57di settore, che sono impegnatissime su questo tema e già hanno avviato campagne social, campagne
13:06di comunicazioni, cosa che anche noi non mancheremo di fare. Se non sbaglio mi parlava anche di
13:14e-commerce. Allora, io la vedo così, laddove vi è trasparenza, non vi sono regimi di vantaggio
13:28e quindi l'e-commerce possa essere, diciamo, un canale alternativo che si affianca al negozio
13:35tradizionale, assolutamente sì. Poi è chiaro che vi sono delle situazioni, diciamo, diverse,
13:42dei grandi players che poi hanno, che fanno concorrenza sleale e sia a livello fiscale
13:50sia per altri motivi ovviamente creano delle problematiche sulle quali ovviamente non entro,
13:55ma come canale alternativo, anzi io direi più che alternativo, complementare, sicuramente sì.
14:02Non so, ecco. No, perché non bisogna vivere, l'analogico e il digitale insieme possono fare
14:09molto, per cui non è che devi dire imposto soltanto la bottega sull'e-commerce o soltanto
14:15sull'aspetto fisico, no? Diciamo che le due cose possono vivere, cioè la tecnologia deve
14:21essere un qualche cosa che aiuta, no? E quindi usiamola nella maniera giusta e nella maniera
14:27intelligente. Quindi per tutto il resto sì, secondo me che ho all'iniziativa francese
14:33è un'iniziativa estremamente interessante. Quella sui fondi di magazzino è un po' più
14:39complesso, no? Ma si può, abbiamo segnalato qua un second hand, diciamo, fare un qualche
14:46cosa di alternativo, no? Di alternativo, alternativo tenendo a conto anche delle situazioni economiche,
14:54no? Voglio dire del consumatore che abbiamo visto che sta spendendo anche meno, queste
14:58sono le cifre, no? Il problema è proprio quello di cercare di ridurre, finisco, il fast
15:04fashion, cioè quindi avere la tracciabilità, no? Cioè il percorso che ha fatto questo che
15:09adesso è un percorso lineare, no? Un percorso dove non ci sono distorsioni di mercato, dove
15:14ci sono le stesse regole per tutte, dove non ci sono prevaricazioni, dove non c'è il
15:17matrattamento anche della mano d'opera, dove vengono utilizzati materiali conformi, dove
15:22non si crea inquinamento, dove c'è tutto questo è estremamente importante perché è il
15:27vissuto di tutti, no? E quindi bene o male incide sul vissuto di tutti noi e poi mia moglie
15:34deve smetterla di comprare roba assolutamente, assolutamente inutile.
15:38Sì, volevo fare un approfondimento su quanto ha detto il dottor Masciocchi, cioè lei ha
15:48detto il magazzino di destinarlo all'economia circolare e eventualmente con incentivi, no?
15:57La destinazione all'economia circolare è già possibile, nel senso che uno come la vende
16:01ai clienti la può stoccare a riciclatori. Quale sarebbe la proposta, l'incentivo in più
16:14eventualmente? Seconda cosa, a tutte e due, diciamo che un'eventuale svalutazione costante
16:26del magazzino, diciamo un incentivo nella forma della svalutazione costante del magazzino
16:36e quindi con effetti fiscali potrebbe essere, diciamo, un aiuto al settore che ha un'obsolescenza
16:45molto veloce, diciamo, in termini di, da una stagione all'altra.
16:55Verto l'ordine delle risposte e mi riallaccio subito a quest'ultima sua considerazione, che
17:02era esattamente l'idea che anche noi volevamo, come dire, prendere in considerazione. Devo dire
17:10non abbiamo fatto delle simulazioni e quindi ancora non abbiamo chiaro il quadro, però
17:17la direzione sulla quale ci stiamo muovendo anche noi era esattamente quella, cioè di cercare
17:22di evitare che si perdesse, si perda, diciamo, la valorizzazione attuale di magazzino. Per quanto
17:32riguarda, parlavo prima di agevolazioni per riciclo e riuso, sì, già oggi è assolutamente
17:39possibile. C'è il problema che bisognerebbe anche chiarire sotto il profilo normativo
17:45il tema rifiuto o non rifiuto, perché capita spesso sul tema dell'economia circolare in
17:56genere che determinati, io richiamo prodotti, diciamoli così beni, che non vengono più
18:02utilizzati nel circuito produttivo commerciale e quindi di conseguenza vengono qualificati
18:08come rifiuti e a questo punto ricadono nel campo applicativo della normativa sui rifiuti,
18:15il decreto legislativo 152, con degli adempimenti amministrativi enormi che di fatto vanno a frenare
18:25la vocazione e la voglia, diciamo, di disfarsene da parte del produttore o del commerciante.
18:33Quindi dovrebbe essere chiaro in questi casi che un abito, diciamo così, non più vendibile
18:41non sia considerato rifiuto ma comunque un bene che possa essere rimesso in un altro circuito
18:49produttivo, quale riciclo, riuso o altro. Altrimenti sarebbe un problema confrontarci con gli adempimenti
18:58stringenti della normativa sul codice ambientale.
19:06Un'ultima cosa, più è fast fashion e più questo incide fortemente perché c'è il ciclo di vita
19:13proprio brevissimo e poi con lo stimolo a fare altre cose, cioè il valore effettivamente,
19:19il valore di quello che ti rimane a magazzino va giù velocissimamente e perde costantemente,
19:25mentre una volta con i saldi, con queste cose, c'erano tempi molto più lunghi, per cui
19:30di fatto riuscivi ancora, adesso invece non è più così.
Commenti

Consigliato