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https://www.pupia.tv - Roma - ​​​Audizioni preliminari esame legge di bilancio 2026
​Seguito audizioni preliminari esame legge di bilancio 2026: audizione dei rappresentanti di ANIA (04.11.25)

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Novità
Trascrizione
00:00Buonasera, onorevoli colleghi, avverto che ai sensi dell'articolo 33,4 del regolamento
00:14è stata richiesta l'attivazione dell'impianto audiovisivo a circuito interno e la trasmissione
00:19sul canale satellitare del Senato e sulla Web TV e che la Presidenza del Senato ha fatto
00:23preventivamente conoscere il proprio assenso. Perché non vi sono osservazioni? Tale forma
00:28di pubblicità è quindi adottata per il proseguio dei lavori. Avverto inoltre che della procedura
00:33informativa sarà redatto il resoconto stenografico. Ordine del giorno reca l'audizione innanzi
00:38alle commissioni bilancio del Senato e della Camera dei Deputati dei rappresentanti di ANIA
00:42nell'ambito dell'indagine conoscitiva sulla legge di bilancio per il triennio 2026-2028.
00:48Ricordo che la presente audizione ha una durata di circa 30 minuti, pertanto invito gli auditi
00:53a contenere i loro interventi in un tempo congruo in modo da consentire ai colleghi parlamentari
00:58di formulare quesiti o osservazioni e da permettere le successive repliche da parte dei soggetti
01:03auditi. Intervengono per ANIA? Credo il Presidente Liberani. Prego.
01:13Bene, signori Presidenti, onorevoli senatori, onorevoli deputati, anzitutto grazie per aver
01:20invitato ANIA a presentare la propria osservazione sul disegno di legge di bilancio 2026. È un onore
01:27per me contribuire al dibattito su un provvedimento così importante e fondamentale per il futuro
01:32economico del Paese. Prima di entrare nel merito delle singole misure, desidero condividere
01:38alcune considerazioni di carattere generale. Esprimiamo soddisfazione per gli obiettivi di
01:45finanza pubblica che il Governo sta portando avanti. La volontà di giungere a una graduale
01:51riduzione del deficit e del debito pubblico uscendo dalla procedura di infrazione è certamente
01:56cruciale per la stabilità e la fiducia. Il settore assicurativo del resto rappresenta
02:04da sempre una componente essenziale dell'economia italiana. Il nostro ruolo principale è quello
02:10di proteggere famiglie ed imprese. Siamo però anche un primario investitore istituzionale
02:16con oltre 1.000 miliardi di investimenti e un contribuente significativo alle finanze
02:21pubbliche. Ogni anno infatti le compagnie assicurative versano complessivamente oltre
02:2812 miliardi di euro di imposte nelle casse dello Stato, un importo che grazie alla buona
02:34salute del settore è in crescita anno dopo anno. Al di là dell'importo e della sua dinamica
02:40però è opportuno anche osservare che questa cifra già rappresenta un'incidenza sul valore
02:46aggiunto di contabilità nazionale quasi doppia rispetto alla media degli altri settori
02:52economici. Nel corso degli anni infatti il settore è stato più volte chiamato a fornire
02:58contributi straordinari. Ricordo l'imposta sulle riserve matematiche che ha raggiunto ormai
03:04in 9 miliardi di euro. Inoltre da tempo scontiamo una liquota IRAP che è oltre il 50% più
03:13elevata rispetto a quella ordinaria. Da ultimo l'industria assicurativa nel corso dell'anno
03:19ha già fornito un contributo di oltre il 30% rispetto alle stime iniziali, superiore di
03:26oltre il 30% rispetto alle stime iniziali e l'imposta di bollo sulle polizze vita introdotta
03:31dalla legge di bilancio del 2025 e in termini cumulati così il nostro contributo del 2025
03:39risulterà superiore di oltre 700 milioni di euro rispetto a quanto previsto l'anno scorso.
03:46In questo contesto vale anche la pena di sottolineare che nonostante l'andamento positivo dei conti
03:52pubblici e la stabilità dei mercati siano senza dubbio un aspetto molto favorevole per
03:59l'Italia e per tutti noi. Essi non si traducono però automaticamente in un miglioramento immediato
04:05e diretto della reddittività del nostro settore, data la natura molto regolamentata e di lungo
04:12periodo della nostra attività primaria. Al contrario, interventi estemporanei e aggravi fiscali
04:21non corroborati da logiche di equità e ragionevolezza raffreddano l'attrattività
04:28del nostro settore per il capitale finanziario, specialmente per quello estero, senza il quale
04:35l'assicurazione, come sappiamo bene, non riesce a funzionare. Ciò premesso abbiamo preso atto
04:44che anche quest'anno sia riproposta l'esigenza di un nostro contributo ed abbiamo deciso
04:51responsabilmente di non tirarci indietro, a condizione che la richiesta sia proporzionata,
04:58equa e ragionevole. Formuliamo però nel contempo un auspicio e un appello. L'assicurazione può
05:06essere uno strumento potentissimo per contribuire a risolvere tematiche socio-economiche su cui
05:13lo Stato da solo fatica ormai a trovare soluzioni. Usiamolo per quello che è, anziché
05:20attingere da esso di tanto in tanto per misure tampone e di breve periodo. Vengo ora alle misure
05:27contenute nel disegno di legge che hanno un diretto impatto fiscale sul nostro settore e parto
05:33dall'articolo 21, l'aumento dell'aliquota IRAP. La principale misura a nostro carico è l'inalzamento
05:40di due punti percentuali dell'aliquota nominale IRAP previsto per il triennio 2026-2028.
05:47Come ho già detto, il settore scontagiava un prelievo ben più elevato rispetto all'aliquota
05:52ordinaria, oggi al 5,9% per il settore assicurativo rispetto al 3,9% per quasi tutti gli altri settori.
06:01considerando anche le addizionali regionali, l'aliquota che le imprese di assicurazione si troveranno
06:08a dover applicare sfiorerà il 9%. Il nostro auspicio è che l'arco temporale triennale di questa misura
06:15possa magari essere ridotto o che alla fine di questo periodo l'aliquota per le compagnie di assicurazione
06:22torni ad essere quella degli altri settori merceologici.
06:28Veniamo all'articolo 2. Noi apprezziamo moltissimo il sostegno ai redditi medio-bassi.
06:35Tuttavia, il disegno di legge prevede un'ulteriore restrizione delle detrazioni IRPEF,
06:41limitandole per i contribuenti con reddito annuo superiore ai 200.000 euro.
06:46Purtroppo, tra le detrazioni oggetto di ridimensionamento, vi sono anche quelle relative a premi assicurativi
06:52con finalità previdenziali, assistenziali e di protezione, come le polizze long-term care,
07:00le polizze vita-caso-morte o le polizze contro le colemità naturali.
07:07Ridurre gli incentivi fiscali per la sottoscrizione di queste coperture in un Paese che è già largamente sotto assicurato
07:14e, a nostro avviso, l'esatto contrario di quello che bisognerebbe fare.
07:19Ci appelliamo a Parlamento e a Governo affinché in sede emendativa corregga questa situazione.
07:26L'impatto in realtà è stimabile in soli 12 milioni di euro,
07:30che è un importo molto modesto per le finanze pubbliche,
07:35ma il segnale è molto distonico e diseducativo per i cittadini.
07:39Quindi ci auguriamo che venga corretto.
07:40Sull'articolo 18, quello relativo alla disciplina dei dividendi,
07:46la nuova norma prevede la tassazione IRS integrale dei dividendi derivanti da partecipazione inferiore al 10%.
07:53Eliminando l'esenzione del 95%,
07:56si perviene a una situazione di doppia imposizione sugli utili societari.
08:01Questa misura disincentiva l'investimento delle riserve e delle gestioni assicurative vita
08:05in partecipazioni azionari di minoranza, facendo così potenzialmente venire meno
08:11un afflusso di finanziamenti e l'economia reale del Paese.
08:16Proponiamo quindi di escludere dalla norma almeno le partecipazioni di lungo periodo,
08:20ad esempio quelle detenute per più anni, come già avviene in alcune giurisdizioni estere.
08:28Ci sono poi un paio di altri articoli in cui auspicchiamo correzioni o chiarimenti,
08:32ma a lucro di tempo non ve ne parlo, li trovate nella relazione scritta.
08:40Grazie Presidente.
08:41Non ho finito.
08:44Era una pausa per richiamare la vostra attenzione su una parte molto importante a mio avviso.
08:51Nell'ottica che ho richiamato, signor Presidente, onorevoli senatori e deputati,
08:56ossia quella di utilizzare l'assicurazione anche e soprattutto per quello che è,
09:01cioè uno strumento potentissimo, capace di spianare la strada a soluzioni strutturali
09:06e di lungo periodo, non soltanto un serbatoio da cui attingere risorse in emergenza,
09:11vi elenco di seguito alcune proposte che, se recepite in questa legge di bilancio,
09:15renderanno l'Italia molto più forte e molto più competitiva.
09:20Parto dalla previdenza integrativa.
09:22La nostra previdenza è ormai passata al sistema pensionistico contributivo puro.
09:28I tassi di sostituzione, cioè il rapporto tra l'ultimo stipendio e la prima pensione,
09:35sono destinati a scendere.
09:37Oggi c'è una riduzione di reddito di generale di vita già quasi del 30% per i lavoratori dipendenti,
09:42quasi del 50% per i lavoratori autonomi.
09:44Eppure, la previdenza complementare raggiunge solo il 38% dei lavoratori dipendenti,
09:51quindi il 62% non ha nessun tipo di protezione rispetto a questa riduzione del reddito.
09:59Per invertire questa rotta proponiamo di introdurre l'iscrizione automatica per i nuovi assunti,
10:05salvo di senso esplicito ovviamente, accompagnata dal versamento del TFR del contributo datoriale.
10:11Al fondo, si tratta di una misura dal costo economico relativamente contenuto,
10:17ma dal forte valore simbolico ed educativo per le nuove generazioni.
10:22In secondo luogo, andrebbe anche prevista una rimodulazione degli incentivi fiscali,
10:25che sono fermi dal 2005.
10:28Proponiamo di adeguare, dopo 20 anni, le agevolazioni relative alla deducibilità,
10:34portandole dagli attuali 5.164 euro a 7.500 euro
10:39ed estenderle ai versamenti per i familiari a carico.
10:42Anche qui l'impatto non è molto elevato.
10:46Infine, è fondamentale favorire un maggiore ricorso alla rendita vitalizia,
10:52che è lo strumento più adatto a compensare la riduzione della pensione pubblica,
10:56rendendo il regime fiscale più favorevole rispetto ai riscatti,
11:01che sono attualmente più favoriti dalla tassazione,
11:08con particolare riferimento alla RITA, la cosiddetta RITA.
11:14La seconda area, nella quale proponiamo delle misure, chiamiamole strutturali,
11:20è la sanità integrativa e le coperture legate alla protezione verso la non autosufficienza.
11:28In fronte all'invecchiamento della popolazione,
11:31è cruciale prevedere un secondo e un terzo pilastro complementari
11:35e di supporto al nostro servizio sanitario nazionale.
11:39Sulla sanità integrativa proponiamo di introdurre...
11:42Qui ci vuole un ridisegno organico, ovviamente,
11:46ma si può già fare qualcosa come anticipazione in questa legge finanziaria.
11:52Sulla sanità integrativa proponiamo di introdurre incentivi
11:55per le coperture sanitarie individuali.
11:58In particolare, proponiamo l'eliminazione delle imposte del 2,5% sui premi
12:02e l'introduzione di una detrazione IRPEF del 19% fino a 750 euro l'anno
12:08sulle polizze individuali.
12:10A condizione che le polizze prevedano il convenzionamento
12:14con le strutture sanitarie pubbliche in regime di libera professione intramuraria.
12:19Questo, da un lato, ridurrebbe la simmetria fiscale tra le polizze sanitarie individuali
12:24e i fondi sanitari collettivi.
12:26E dall'altro, pensateci bene, consentirebbe anche di recuperare risorse
12:30a favore del servizio sanitario nazionale,
12:32attraverso lo strumento della libera professione intramuraria.
12:35In secondo luogo, c'è la non autosufficienza.
12:41L'assistenza per la non autosufficienza è, a mio avviso, una bomba a orologeria sociale
12:48che progressivamente farà ricadere sulle famiglie o sugli anziani soli
12:53oneri insostenibili con un rilevante impatto sociale.
12:59Anche qui serve un approccio organico, ma come primo segnale di attenzione
13:04proponiamo in questa legge di bilancio che la sottoscrizione di una copertura
13:08long-term care, famosa LTC, diventi obbligatoria per i nuovi iscritti
13:14alla previdenza complementare, con il costo coperto dallo Stato
13:18per i primi tre anni e che il premio LTC goda di una deduzione fiscale
13:23aggiuntiva fino a 500 euro.
13:25Anche qui gli importi non sono particolarmente impattanti
13:28sul complessivo della finanza pubblica.
13:31La terza area su cui richiamo la vostra attenzione è un'area sulla quale
13:36non c'è nessun impatto da un punto di vista dei costi
13:39ed è una misura cruciale, senza oneri, a carico della finanza pubblica
13:45che consentirebbe di aprire un nuovo canale di finanziamento
13:49per le piccole e medie imprese.
13:53ANIA ha avviato la costituzione di un fondo di private debt
13:58da 800 milioni di euro, destinato a sostenere le piccole e medie imprese italiane
14:02utilizzando la cosiddetta garanzia Archimede, fornita da Sace.
14:08Tuttavia, l'incertezza sul trattamento regolamentare di questa garanzia,
14:12in attesa che le modifiche europee al regime di Solvency 2
14:16entrino in vigore purtroppo solo nel 2027,
14:21annulla in questo momento l'attrattività dello strumento
14:24per le compagnie d'assicurazione.
14:27Chiediamo a Governo e Parlamento di valutare un'accelerazione di questo processo,
14:31ossia chiediamo una modifica legislativa
14:33che riconosca oggi esplicitamente la natura diretta
14:36della garanzia Archimede ai fini di Solvency 2.
14:40Questo atto sbloccherebbe, senza nessun impatto sulle finanze pubbliche,
14:44l'avvio del fondo nelle prossime settimane,
14:47senza dover aspettare il 2027,
14:49fornendo un immediato e concreto sostegno al settore produttivo nazionale.
14:55Signori Presidenti, onorevoli senatori, deputati,
14:59io vi ringrazio per aver ascoltato la nostra relazione e le nostre osservazioni.
15:04Sono convinto che, abbracciando la prospettiva che vede il nostro settore
15:08come un partner strutturale,
15:10capace di contribuire a risolvere tematiche socio-economiche molto rilevanti,
15:14l'Italia potrà affrontare con maggiore serenità le sfide demografiche,
15:20di welfare e di crescita economica che ha di fronte,
15:23diventando in questo modo, come ho cercato di dirvi,
15:26ancora più forte e più competitiva.
15:29Rimango a disposizione per qualsiasi chiarimento o domanda
15:32e vi formulo i migliori auguri di buon lavoro.
15:35Grazie.
15:35Grazie di cuore, Presidente.
15:39Direi di aprire il dibattito.
15:43Si è scritto il senatore Lombardo e poi il senatore Patonelli.
15:57Grazie, Presidente.
15:58Io ringrazio il Presidente Liverani per la sua relazione
16:03nella quale si evince in maniera molto chiara una cosa,
16:06la richiesta di non essere utilizzati come bancomat,
16:10ma come strumenti per poter risolvere in maniera strutturale
16:13alcune delle difficoltà del sistema italiano.
16:19Io le volevo fare una domanda in particolare su un tema
16:21che sta molto a cuore a me e al mio partito d'azione,
16:25cioè quello del tema dell'assistenza per la non autosufficienza,
16:28che lei giustamente qui dice è una bomba a orologeria.
16:30Quando lei parla di una proposta per la sottoscrizione di una copertura,
16:36io mi chiedo qual è anche la sua opinione rispetto al modello francese,
16:41cioè quello che prevede la copertura integrativa della sanità
16:47con polizze assicurative sostenute anche da un welfare aziendale defiscalizzato.
16:53Secondo lei questa strada, oltre a quello del sostegno da parte del pubblico,
16:59può essere una via interessante da percorrere per garantire nel medio e lungo termine
17:04la sostenibilità finanziaria di spese enorme,
17:06considerando la longevità anche degli italiani,
17:09e quindi la maggiore sempre richiesta di costi per la non autosufficienza?
17:13Sì, grazie Presidente, grazie Presidente.
17:20Soltanto una domanda puntuale rispetto alla prima vostra proposta
17:24che riguarda la prevedenza integrativa.
17:28Se avete fatto una quantificazione della proposta di rimodulazione degli incentivi fiscali,
17:35che come avete detto sono fermi dal 2005,
17:37e quindi con un aumento della deducibilità dai 5.164 ai 7.500,
17:43quale potrebbe essere l'impatto se avete fatto una simulazione di impatto?
17:50Grazie.
17:52Grazie, Senatore Magni.
17:55Grazie, grazie agli auditi.
17:57Io volevo partire da una considerazione.
18:01Credo che sia giusto che chi più guadagna più contribuisce,
18:06evitando di essere banco, tant'è che io e il mio partito sosteniamo
18:13che essendo anche le assicurazioni insieme alle banche,
18:17insieme ad alcuni altri settori produttivi,
18:21avendo realizzato non solo profitti ma extraprofitti,
18:24mi debba dare un contributo in questa direzione.
18:27Quindi questo non mi scandalizza questa impostazione,
18:30perché è giusto che chi più guadagna più contribuisce.
18:35Detto questo, però, invece sulla questione dei fondi.
18:39Ora, io vorrei essere, per quanto mi riguarda,
18:42chiarissimo.
18:43Il TFR è diverso dalla previdenza integrativa
18:48ed è un salario differito, secco, dei lavoratori
18:52e non è un'altra cosa.
18:55Quindi non è aggiudicabile in un altro modo.
18:58Perché io potrei dire, allora, perché non distribuirlo in 12 mesi?
19:04Perché il meccanismo è semplicissimo.
19:06Si fa la somma totale e si divide per 13 e via dicendo.
19:10Quindi eviterei di mischiare,
19:13visto che tutti usano questa roba del TFR,
19:16il TFR è salario di perito,
19:19ma è salario in cui francamente va considerato diversamente.
19:24diverso è discutere della questione dei fondi e dell'incentivazione.
19:30Dire che i giovani devono, all'inizio,
19:33cioè da quando iniziano a lavorare,
19:35bisogna incominciare a preoccuparsi del fatto della precarietà.
19:39Perché una delle cose è questo.
19:41Se un giovane fa un lavoro, una volta fa start-up,
19:44una volta fa un lavoro, come si dice, di cococo,
19:47un altro, quindi il lavoro non, non, non,
19:51cioè, fin quando uno, o una,
19:54cioè una persona che lavora non individua
19:58un percorso del suo processo produttivo,
20:01è difficile che poi aderisce da questo punto di vista.
20:04E non è l'obbligatorietà in questa direzione,
20:08questa è la mia opinione.
20:09Quindi in sostanza bisogna affrontare a monte
20:12il percorso dei giovani.
20:14Come noi inseriamo i giovani nel mondo del lavoro
20:17in modo stabile, che abbiano una possibilità
20:20di costruire, diciamo, un percorso
20:22e che porti anche poi alla fidelizzazione su questo terreno.
20:27Però questo è il dato.
20:28Infine, suggerisco,
20:30visto che le assicurazioni sono ovviamente molto interessate,
20:35che bisogna fare anche un'altra discussione sui fondi.
20:39Ad esempio, dove investono,
20:42in quale realtà investono.
20:44Se voi andate a vedere la realtà di investimento dei fondi pensione,
20:49la maggior parte sono investimenti fatti all'estero,
20:52cioè sono soldi di risparmio che investono gli italiani,
20:56che però la maggior parte investono, ad esempio,
20:59negli Stati Uniti,
20:59dicendo perché, beh, che devono dare un rendimento.
21:03Forse bisognerebbe preoccuparsi di come lo danno,
21:05invece, questo rendimento sul terreno produttivo nel nostro paese,
21:09perché si dice che non ci sono i soldi,
21:11invece lì ci sono miliardi.
21:12Perché se lei va a verificare anche il lavoro che ha fatto la Commissione d'inchiesta,
21:17la Commissione bicamerale,
21:18sugli enti gestori,
21:21vede, l'abbiamo apposta fatta sulla questione degli investimenti,
21:25dove sono questi investimenti.
21:26Quindi, chiedo a voi che siete, diciamo,
21:31poi quelli che gestiscono insieme alle banche,
21:34una parte, una larga parte del risparmio,
21:36che forse bisognerebbe fare una ricca,
21:38c'è una discussione un po' più strutturata, ecco, su queste cose.
21:42Ed è, in questa finanziaria, mi pare difficile,
21:45visto che è una finanziaria che prevede lo zero virgola di sviluppo,
21:52bisognerebbe pensare di più dello zero virgola,
21:56però bisognerebbe fare delle cose dal punto di vista strutturale,
21:59ecco, che guardano in modo più strutturale
22:02e non anno con anno come questa finanziaria.
22:05Grazie, senatore. Senatrice Pirlo.
22:11Grazie, presidente.
22:13La mia domanda verte sulla vostra proposta
22:16di stipulare polizie obbligatorie per la long-term care
22:22in analogia alla sottoscrizione di una previdenza complementare.
22:27Come probabilmente sapete, perché se non sbaglio
22:30eravate stati auditi anche voi,
22:32in decima commissione Senato
22:34c'è stata un'indagine conoscitiva sulla previdenza complementare
22:38con un focus particolare sulle polizie sanitarie integrative
22:41e quando vennero in audizione
22:44i rappresentanti della conferenza Stato-Regioni
22:48sollevarono un alert, diciamo così,
22:52sul fatto che promuovere e rafforzare la sanità integrativa
23:01poteva in qualche modo sottrarre risorse
23:04e minare alle fondamenta i principi di costituzione
23:10su cui si sottende il nostro sistema sanitario nazionale
23:13e quindi secondo loro l'equilibrio tra i due comparti
23:19è molto dedicato e lo sbilanciamento di uno
23:24potrebbe andare a scapito dell'altro.
23:28Quindi come la vedete voi da questo punto di vista
23:33e non pensate che rafforzare la sanità per quei cittadini
23:39che possono permettersela, perché qui parliamo di lavoratori,
23:45parliamo comunque per quanto riguarda le polizze individuali
23:49di soggetti a reddito medio-alto,
23:52non rischiamo di aumentare le disparità
23:59tra la fascia più povera e più fragile della popolazione italiana
24:04che già oggi è quella che rinuncia più facilmente alle cure
24:09a vantaggio di solo una fetta di popolazione?
24:14Grazie. Da ultimo, se non ci sono altri iscritti,
24:20il senatore Niccita.
24:22Grazie Presidente, grazie agli auditi.
24:26In particolare la parte finale della vostra audizione
24:31che fa riferimento a modifiche strutturali
24:37che legano la questione del mutamento della popolazione,
24:42nella questione dei giovani e così via,
24:44fatte salve alcune osservazioni,
24:46sono molto interessanti nel senso che pongono un tema
24:49di sostenibilità rispetto al quale tutti i vari comparti,
24:54fin qui disegnati, dovrebbero essere ridisegnati
24:58per capire come i vari strumenti possono contribuire
25:00a dare sia continuità lavorativa,
25:02sia il rapporto fra continuità lavorativa e pensione,
25:06sia nello stesso tempo tutte le tematiche
25:09legate anche ai temi della non autosufficienza.
25:11Sono proposte che potrebbero essere approfondite,
25:15sono state qua citate alcune delle questioni
25:18di cui si sono occupate già alcune commissioni parlamentari,
25:20naturalmente rispetto a questa legge di bilancio
25:25che è molto caratterizzata da bonus,
25:28da misure non strutturali,
25:29da interventi che hanno l'orizzonte di un anno,
25:33nonostante siamo, come tutti sappiamo,
25:37in un contesto che è cambiato,
25:38perché siamo in un contesto in cui le leggi di bilancio
25:41devono essere valutate in un piano strutturale di bilancio
25:44che arriva, nel nostro caso, a sette anni con le riforme
25:48e che quindi avrebbe anche l'opportunità di manifestarsi
25:52in un periodo di tempo medio-lungo
25:54e quindi affrontare questioni più strutturali
25:58come quelle che ponete.
25:59D'altra parte ci sono alcune proposte specifiche che fate
26:04su cui volevo chiedere alcune precisazioni,
26:08per esempio la questione su cui avete evidenziato
26:13il costo di 12,6 milioni l'anno,
26:16in particolare sul tema che riguarda la parte delle polizze,
26:21delle prime assicurative e così via,
26:23e poi la questione, diciamo,
26:25avete fatto riferimento alla questione dei dividendi
26:28che già altri hanno posto sul tema
26:30della possibile duplicazione di imposizione,
26:35avete fatto riferimento ad un'ipotesi
26:37di distinguere in base al periodo di tempo
26:41dell'investimento,
26:43ecco se su questo potete essere un po' più precisi
26:45se avete fatto qualche calcolo,
26:48oppure se invece non è una questione temporale,
26:51ma piuttosto una questione di settore, per esempio,
26:56su cui si potrebbe ragionare,
26:58in questo caso quali potrebbero essere
27:00le ragioni di fondo dal punto di vista economico.
27:05Grazie Senatore Nicita,
27:07io non ho altri iscritti a parlare,
27:09quindi darei la parola al Presidente Liberani
27:11per la domanda.
27:12Grazie per le articolate e numerose domande,
27:14ma comincerei con una risposta
27:16ad una domanda specifica al Senatore Paconelli.
27:19L'impatto che noi abbiamo calcolato
27:21sono 120 milioni all'anno,
27:24quindi ampiamente gestibili
27:25nell'ambito del complessivo
27:27dell'intera legge di bilancio,
27:30per aumentare da 5.000 rotti a 7.500.
27:34Dunque, il Senatore Lombardo
27:36proponeva un confronto con la nostra proposta
27:39al modello francese,
27:40nel cosiddetto welfare defiscalizzato.
27:45Ma allora, il tema della non autosufficienza,
27:47come dicevo, è un tema molto importante e urgente,
27:50sul quale però purtroppo noi oggi in Italia
27:53stiamo da un punto di vista delle soluzioni assicurative
27:56di lungo periodo a zero.
27:59Non ci sono, semplicemente non ci sono.
28:01Ci sono in Francia, ci sono in Germania,
28:04ci sono in quasi tutti gli altri paesi europei,
28:07e quindi la mia risposta non può che essere
28:09sì, certo, anche il modello francese
28:11può essere una soluzione.
28:12L'importante è che si introducano
28:14delle forme di protezione,
28:16per questo rischio demografico
28:18che è molto importante,
28:20è quello che io definisco il silent killer
28:22delle società occidentali,
28:25su cui, e non solo su questo,
28:28in Italia non abbiamo ancora attivato
28:30lo strumento assicurativo.
28:31Quindi la mia risposta è
28:32qualsiasi soluzione, secondo me,
28:35già sperimentata, può essere studiata e introdotta.
28:38Questa è una prima anticipazione
28:40che noi proponiamo, giusto per cominciare un percorso,
28:43ma il percorso ovviamente va visto
28:46in un organico,
28:47diciamo, affrontare un problema
28:50che è un problema importante,
28:52che non si fa vedere perché è nascosto
28:54nelle case delle famiglie italiane,
28:56però esiste già e sta crescendo.
28:59Per quanto riguarda il
29:01senatore Magno,
29:06se non sbaglio,
29:08Certo, chi più guadagna,
29:11chi più deve pagare.
29:12Ho sottolineato in apertura
29:14che noi già, da un punto di vista
29:15dell'incidenza sul valore aggiunto
29:17creato, da un punto di vista fiscale,
29:20noi siamo al livello doppio
29:22rispetto a qualsiasi altro settore
29:23dell'economia italiana.
29:26Quindi diciamo che abbiamo,
29:28tra virgolette, già dato da questo punto di vista.
29:30Ma al di là di questo,
29:32i fondi e il TFR,
29:34noi non vogliamo evidentemente
29:36appropriarci
29:37o che lo Stato sia proprio
29:39il TFR delle persone
29:41che stanno lavorando,
29:42che stanno mettendo da parte
29:43delle risorse.
29:44Vogliamo dare una destinazione
29:46più efficiente a queste risorse
29:47rispetto a un bisogno
29:49che riteniamo abbiano tutti i lavoratori,
29:51cioè quello di avere
29:52una previdenza integrativa
29:53che prevenga il rischio demografico
29:57di una terza e una quarta età
30:00fragile dal punto di vista finanziario.
30:02La soluzione è utilizzare
30:04il TFR
30:05o la soluzione è utilizzare
30:06qualsiasi altra risorsa
30:09che viene risparmiata,
30:11tra virgolette,
30:12da parte dei lavoratori,
30:14dei cittadini.
30:15E questo, diciamo così,
30:17dal nostro punto di vista
30:17è una proposta tecnica
30:19di come utilizzare meglio
30:20il trattamento di fine rapporti.
30:22Per quanto riguarda
30:23il rendimento dei fondi,
30:26ogni fondo evidentemente
30:27fa le sue scelte di investimento.
30:30Io ricordo che,
30:31ho detto in apertura,
30:32che come settore assicurativo,
30:34quindi non i fondi pensione,
30:35ma il settore assicurativo
30:36investe circa
30:37mille miliardi di euro
30:39nelle varie asset class,
30:44cerchiamo di farlo
30:45in maniera coerente
30:46con gli impegni
30:47che abbiamo assunto
30:48con i nostri assicurati
30:49e lo facciamo anche
30:50con l'intenzione
30:51di creare
30:52una combinazione di rischio,
30:54durata e investimento
30:55che sia evidentemente
30:56di lungo periodo
30:58e conseguentemente
31:00siamo,
31:02tanto per fare un esempio,
31:04di quei mille miliardi
31:05circa il 25%
31:06è investito
31:06in titoli di Stati italiani,
31:09circa il 16%
31:10è investito in equity,
31:11quindi nell'economia reale,
31:13quindi in azioni
31:13di imprese
31:14piccole, medie e grandi
31:16che fanno attività
31:17imprenditoriale,
31:19eccetera, eccetera, eccetera.
31:20Per cui credo
31:21che già il nostro settore
31:22si sta attrezzando.
31:24Certo,
31:24se ci fossero
31:25degli incentivi regolatori
31:26e fiscali
31:27per canalizzare
31:28un po' meglio
31:28questo genere
31:30di investimenti
31:31verso quei settori
31:32di investimento
31:33target
31:33che sono importanti,
31:35noi li saluteremo
31:35con grande
31:37soddisfazione.
31:39Esiste
31:39un'iniziativa europea
31:41che si chiama
31:41Savings and Investment Union
31:42su cui
31:43c'è in corso
31:44una serie
31:45di,
31:46diciamo,
31:46di messe a punto
31:47di norme
31:49regolamentari
31:51che hanno
31:52proprio questo obiettivo,
31:53cioè canalizzare
31:54il risparmio
31:55degli europei,
31:55in particolare
31:56gli italiani
31:56sono tra quelli
31:57che risparmiano
31:58più di tutti
31:58su settori
32:00di investimento
32:01cruciali
32:02europei
32:03e quindi anche italiani
32:05finalizzati
32:07alla creazione
32:08di infrastrutture,
32:09allo ribostimento
32:10delle infrastrutture
32:11esistenti,
32:11alla creazione
32:12della transizione
32:13ecologica,
32:14alla creazione
32:15di stimolo
32:16della produttività
32:17e all'innovazione.
32:18Su queste tematiche
32:19quando volete
32:20noi siamo disponibili
32:21a ragionare assieme
32:23perché sono tematiche
32:24cruciali non soltanto
32:25per noi
32:26ma anche per
32:26l'intera società
32:28italiana
32:29e non solo italiana
32:30ma anche europea.
32:32Per quanto riguarda
32:33le domande
32:34fatte
32:35dalla senatrice
32:36Pirro
32:37sul tema
32:39della long-term care,
32:40torno a dire,
32:42allora,
32:42noi non abbiamo
32:43nessuna,
32:43e della long-term care
32:44e del servizio sanitario nazionale,
32:46non abbiamo
32:46nessuna intenzione
32:47di sottrarre risorse
32:48di indebolire
32:49il servizio sanitario nazionale
32:51o di creare
32:51disparità di trattamento
32:53nella cittadinanza
32:55che siano
32:56anticostituzionali.
32:59Quello che rileviamo
33:00è che il sistema
33:02in questo momento
33:02di per sé
33:03sta comportandosi
33:05come lei sta dicendo
33:06e quindi vogliamo
33:08introdurre
33:08i correttivi
33:09perché oggi
33:10partendo
33:11pragmaticamente
33:12dalla situazione
33:13abbiamo
33:13un servizio sanitario nazionale
33:15che assorbe
33:16circa 150 miliardi
33:17malcontatti
33:19diciamo così
33:20di euro
33:22per
33:22per stare in piedi
33:25e per erogare
33:25le prestazioni
33:27che il sistema
33:28sanitario nazionale
33:29eroga.
33:30Però in più
33:31ce ne sono circa
33:3245 miliardi
33:33che già oggi
33:34escono dalle tasche
33:35delle famiglie italiane
33:36per pagare prestazioni
33:37che evidentemente
33:39il servizio sanitario nazionale
33:40non riesce ad erogare.
33:42Quindi
33:42di questi
33:4345 miliardi
33:44questi 45 miliardi
33:46sono per la
33:4690%
33:47non intermediati
33:49e quindi
33:50molto inefficienti.
33:52Soltanto il 10%
33:53viene gestito
33:54da fondi sanitari
33:55o da
33:55compagnia di assicurazione
33:57e soprattutto
33:57sono
33:58diciamo così
33:59hanno come
34:01destinazione
34:02il settore
34:03degli erogatori
34:04di sanità
34:04privata.
34:06Se noi
34:07riuscissimo
34:08a creare
34:08le condizioni
34:09per cui
34:10ci fosse
34:10un'incentivazione
34:12all'assicurarsi
34:13in maniera
34:14complementare
34:15rispetto al servizio
34:15sanitario nazionale
34:17ovviamente
34:17per le persone
34:18che lo possono fare
34:19noi troveremo
34:21una possibilità
34:22di incrementare
34:23quel 10%
34:24di quota
34:24intermediate
34:25delle risorse
34:27out of pocket
34:27pagate già oggi
34:28dai cittadini
34:29e potremo
34:31stipulando
34:32delle convenzioni
34:32con le strutture
34:35che funzionano
34:36del servizio
34:37sanitario nazionale
34:38in regime
34:39di libera
34:39provisione
34:40intramuraria
34:40ricanalizzare
34:41parte di questi
34:4245 miliardi
34:43verso
34:44il settore
34:45pubblico
34:45e al tempo stesso
34:47sgravare
34:47il settore
34:48pubblico
34:49nelle liste
34:50di attesa
34:50perché oggi
34:51il settore
34:51pubblico
34:52funziona
34:52fino a una
34:53certa ora
34:53del giorno
34:54alle 16
34:55alle 17
34:56le macchine
34:56si chiudono
34:57e si riaprono
34:57la mattina
34:58successiva
34:58alle 8
34:59con il regime
35:00della libera
35:01professione
35:01intramuraria
35:02quelle stesse
35:03tecnologie
35:04quelle stesse
35:04risonanze
35:05magnetiche
35:05quelle stesse
35:06sale operatorie
35:07potrebbero funzionare
35:08anche dopo
35:08le 5 del pomeriggio
35:10fino alle 10
35:11di sera
35:11e fare in modo
35:12che le liste
35:13d'attesa
35:13si accorcino
35:14quindi
35:15paradossalmente
35:17e controintuitivamente
35:18la nostra proposta
35:19va nella direzione
35:20di un riequilibrio
35:21dell'equità sociale
35:22che già
35:23di per sé
35:23il servizio sanitario
35:24nazionale
35:25ha nella sua
35:25essenza
35:26ma nella sua
35:27pratica
35:28quotidiana
35:28non è più
35:29in grado
35:30di erogare
35:31i cittadini
35:32so se mi sono
35:33spiegato
35:34in maniera
35:35chiara
35:36per quanto riguarda
35:37la domanda
35:38del senatore
35:39Nicita
35:39modifiche
35:41dunque
35:42nello specifico
35:43erano
35:43credo
35:45i 12 milioni
35:50all'anno
35:52di
35:52mancato
35:54gettito
35:55per il fatto
35:56che
35:57per i redditi
35:58sopra i 200 mila euro
35:59non ci sono più
36:02le deduzioni
36:03le facilitazioni
36:05fiscali
36:05per le polizze
36:06delle catastrofe
36:08naturali
36:08polizia vita
36:09eccetera
36:10sono stati calcolati
36:11con la nostra
36:12simulazione
36:12per capire
36:13quanto
36:14quanti
36:15diciamo così
36:16quanta parte
36:17dei cittadini
36:19che guadagnano
36:20più di 200 mila euro
36:21potrebbero assicurarsi
36:22e conseguentemente
36:24quanti
36:24sarebbero
36:25le facilitazioni
36:26fiscali
36:26c'è una nostra
36:27simulazione
36:28che dovrebbe essere
36:28abbastanza
36:29precisa
36:30per il discorso
36:31temporale
36:32cioè
36:33l'holding period
36:33della norma
36:35sui dividendi
36:36è interessante
36:37la sua proposta
36:38relativa
36:39alla
36:39interessante
36:42la sua
36:42osservazione
36:43che si potrebbero
36:44adottare
36:45metodi diversi
36:47dall'holding period
36:48l'holding period
36:49è più semplice
36:50forse anche
36:50quello che
36:51da un punto di vista
36:52dell'accettabilità
36:54da parte
36:55di tutti i settori
36:55industriali
36:56ed economici
36:58è più favorevole
37:01nel senso
37:01che non fanno
37:02distinzioni
37:03tra settori
37:03privilegiati
37:04settori meno privilegiati
37:06noi abbiamo calcolato
37:07che adesso
37:08se non ricordo male
37:09un holding period
37:11come lo fa
37:12la Francia
37:13dovrebbe
37:14in qualche modo
37:15avere un impatto
37:17che sono due anni
37:20sostanzialmente
37:21un impatto
37:22complessivamente
37:23parlando
37:24di 500 milioni
37:25all'anno
37:26mezzo miliardo
37:28per periodi più lunghi
37:29l'impatto diventa
37:30trascurabile
37:31sostanzialmente
37:32noi siamo
37:32investitori
37:33di lungo periodo
37:34per cui
37:34da questo punto
37:36di vista
37:36anche più di due anni
37:37non ci darebbe
37:39fastidio
37:39ma sgraverebbe
37:40questo disincentivo
37:42nelle gestioni
37:43assicurative
37:44a vita
37:44verso
37:45l'investimento
37:46nelle piccole
37:47e medie imprese
37:47perché alla fine
37:48di questo
37:48stiamo parlando
37:49cioè
37:49gli investimenti
37:50sotto il 10%
37:51sono fatti
37:52normalmente
37:52attraverso fondi
37:53di private equity
37:54che vengono inseriti
37:55nelle gestioni
37:55assicurative a vita
37:56e questi
37:58vanno a finanziare
37:59una serie
38:00di piccole
38:01o medie
38:01iniziative
38:02che con questa norma
38:05si vedrebbero
38:05in qualche misura
38:06penalizzate
38:07però certo
38:07evidentemente
38:08se noi potessimo
38:09o se il Parlamento
38:11decidesse di
38:12tenere in denne
38:14il settore assicurativo
38:15da questo tipo
38:16di misura
38:16sarebbe anche meglio
38:18per noi
38:18ci rendiamo conto
38:19che questo creerebbe
38:20immediatamente
38:21le proteste
38:21di tutti gli altri settori
38:22al settore di investimento
38:25al settore di investimento
38:26anche qui
38:27ovviamente
38:29da un punto di vista
38:31assicurativo
38:32comunque
38:33non farebbe
38:36grande differenza
38:37certo dal punto di vista
38:38della canalizzazione
38:39di queste risorse
38:40verso
38:41determinati
38:42settori preferiti
38:43avrebbe il suo senso
38:45e sarebbe coerente
38:46con le misure
38:46previste
38:47dalla
38:48Savicing Investment Union
38:49per esempio
38:50se si dicesse
38:50che quel tipo di
38:51intervento
38:54non vale
38:58per il settore
38:59della transizione
39:00energetica
39:01oppure per il settore
39:03dell'innovazione
39:04o per il settore
39:04dell'incremento
39:06della produttività
39:06questo sicuramente
39:07aiuterebbe
39:08a canalizzare risorse
39:09in quelle direzioni
39:10credo di aver risposto
39:12a tutte le domande
39:14ma naturalmente
39:15se ne avete delle altre
39:16o se qualcuno
39:17non è stata risposta
39:18sono a disposizione
39:19credo che se non ci sono
39:23altre domande
39:25direi che possiamo
39:26considerare conclusa
39:27l'audizione
39:27ringrazio
39:28presidente
39:29Liberani
39:30gli altri rappresentanti
39:31di Ania
39:31per un contributo
39:33anche propositivo
39:35estremamente interessante
39:36che è stato portato
39:37a conoscenza
39:37dalle commissioni
39:38grazie
39:39e buona serata
39:39grazie presidente
39:41grazie a tutti
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