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https://www.pupia.tv - Roma - Audizione di rappresentanti CIA
Commissione parlamentare di inchiesta condizioni di lavoro in Italia, sfruttamento e sicurezza luoghi di lavoro
Audizione di rappresentanti della Confederazione Italiana Agricoltori (CIA) (17.09.25)

#pupia
Trascrizione
00:00Federazione Italiana Agricoltori, tra parentesi CIA, non quella americana.
00:06Noi benvenuto il dottor Danilo De Lilis, responsabile delle relazioni sindacali e ufficio lavoro CIA
00:13e il dottor Simone Cervunur, relazioni istituzionali CIA.
00:20Questo incontro si inserisce in un ciclo di audizioni programmate dell'ufficio presidente
00:24e sotto approfondire il tema del contrasto al caporalato e nelle altre forme di sfruttamento del lavoro nell'ambito del comparto agricolo.
00:31Do la parola a lei. Prego.
00:36Grazie presidente. Un saluto a tutti i presenti.
00:39Ringrazio anche a nome del presidente Cristiano Fini per l'invito e per aver dato alla mia organizzazione
00:46la possibilità di rappresentare quelle che sono oggi le problematiche all'interno di uno scenario
00:52all'interno del quale le aziende agricole devono, diciamo, in qualche modo muoversi quotidianamente.
00:58Allora, parto, diciamo, da alcuni numeri, nel senso per far capire di che cosa stiamo parlando e della dimensione.
01:06Oggi le aziende agricole che assumono mano d'opera in Italia sono circa 170.000
01:12e di queste 170.000 fanno assunzioni per un milione di lavoratori all'anno.
01:18Di questo milione, e diciamo, ultimo dato, Inps, che ha riferito al 2023, per la prima volta, dopo tanti decenni,
01:25siamo andati sotto il milione e sono 995.000 gli impiegati.
01:30Di questo milione, diciamo, di lavoratori, il 90% è assunto a tempo determinato
01:36e diciamo che le giornate medie che vengono svolte dagli operai a tempo determinato in agricoltura
01:41siamo intorno alle 116 giornate di media, mentre il 10% sono 116 giornate di media
01:48a testa per gli operai a tempo determinato, mentre il 10% degli altri operai sono a tempo indeterminato o impiegati.
01:57Questo fa capire un po', diciamo, la portata che ha all'interno del settore agricolo la mano d'opera.
02:05Il 30% di questo milione è mano d'opera straniera, quindi per straniera intendiamo sia straniera, diciamo, europea,
02:14ma anche extracomunitaria, e quindi una fetta importante la svolge anche la mano d'opera,
02:21soprattutto anche quella extracomunitaria.
02:25Da qui veniamo un po' a quelle che sono le problematiche che incontrano le nostre aziende
02:29e perché si parla continuamente di carenza di mano d'opera.
02:33Allora, il canale diretto dell'assunzione è quello che le aziende agricole preferiscono,
02:37quindi assumere direttamente il lavoratore senza far ricorso ad appalti, a somministrazioni
02:43o ad agenzie interinali, perché? Perché lì poi, soprattutto sugli appalti,
02:48il limite tra la legalità e l'illegalità è sottilissimo e quindi non ci vuole niente
02:53ad andare, diciamo, poi in un contratto che non è un appalto genuino, ma è una somministrazione illecita
02:59di mano d'opera e quindi, a quel punto di vista, le aziende cercano sempre di evitare il ricorso all'appalto,
03:05anche se, aggiungo una novità, diciamo, dell'ultimo momento, che ieri siamo stati convocati
03:11presso il Ministero del Lavoro, alla presenza anche del Masaf, perché si sta lavorando
03:16al DL Agricoltura di maggio 2024 e siamo stati chiamati per elaborare quel decreto
03:22che dia le gambe a quella banca dati per l'appalto in agricoltura, quindi anche qui
03:27siamo stati, diciamo, interessati direttamente e questo ci fa piacere e a breve lavoreremo
03:33anche sulla bozza di decreto che permetterà alle aziende di far ricorso a una banca dati,
03:40quindi ad un albo di aziende che, avendo dei requisiti, sono iscritti in questa banca dati
03:45dell'appalto e in qualche modo per mettere in sicurezza le aziende, perché oggi, come
03:50vi dicevo prima, quel confine sottile non crea altro che una concorrenza sleale tra quelle
03:56aziende che ricorrono ad un appalto attraverso una cooperativa, una società senza terra,
04:01chiamiamola così, che mira soltanto a fornire mano d'opera contro altre aziende che invece
04:08rispettano i contratti, applicano le regole e sono anche soggetti all'obbligo solidale
04:14in caso di mancati, diciamo, pagamenti sia retributivi che contributivi dell'appaltatore.
04:20Quindi tornando alla mano d'opera extra comunitaria, uno dei problemi grandi che abbiamo oggi è
04:26quello del decreto flussi. Cerco di spiegarmi.
04:29Allora, il decreto flussi permette alle aziende agricole di attingere a un bacino di 44 mila
04:36quote per il settore agricolo e per le cinque organizzazioni maggiormente rappresentative
04:42tra cui CIA che hanno firmato un protocollo con il Ministero del Lavoro. Dicevo, mette a disposizione
04:4944 mila quote che a fronte del milione di lavoratori non risolve ovviamente il problema
04:55della carenza, ma quantomeno nei periodi di raccolta consente di avere a disposizione della
05:00mano d'opera e questo dovrebbe avvenire in tempi brevi. Il decreto ad oggi purtroppo è
05:06un problema perché l'ultimo click day che si è avuto il 12 febbraio 2025, ad oggi che
05:14è il 17 settembre, sono state evase circa il 25% delle domande e le domande presentate
05:21dalle cinque organizzazioni sono state 33 mila, quindi ben sotto la quota delle 44 mila, ma
05:28ad oggi non c'è stata ancora una ripartizione di tutte quelle 33 mila quote sul territorio
05:35e le domande evase sono soltanto il 25%. Questo perché crea un problema? Crea un notevole
05:41problema alle aziende agricole perché le domande fatte a febbraio, noi non diciamo che
05:47gli lavoratori dovevano entrare a marzo o aprile, ma a maggio dovevano essere presenti sul territorio
05:53perché iniziano le grandi campagne di raccolta. Ad oggi, vi ripeto che a settembre, ne sono
05:57entrati pochissimi e quelli che entreranno forse entreranno per fine anno, quando alle aziende
06:02non serviranno più. Questo è un problema non soltanto per il settore agricolo, ma per
06:07l'intero Paese, perché quei soggetti che entrano ed entreranno legalmente dietro una domanda
06:14di decreto flussi, avranno un regolare permesso, ma poi non verranno utilizzati o utilizzati
06:20soltanto in parte dalle aziende agricole, perché la tempestività è sbagliata, non c'è
06:26la giusta corrispondenza tra le esigenze dell'azienda e quello che la burocrazia mette
06:32in campo. Questo sta creando notevoli problemi e anche laddove qualche prefettura, qualche sportello
06:39unico acceleri un po' i lavori, ci sono poi problemi delle ambasciate nei Paesi stranieri
06:45che ostacolano l'ingresso, che chiedono continuamente documentazione che era già stata presentata
06:50e che non rilasciano i visti di ingresso. Quindi tutto questo meccanismo messo in piedi
06:56con il decreto flussi non è altro che è controproducente per le aziende. Noi abbiamo fatto più volte
07:02delle proposte riguardo soprattutto al problema del click day, e cioè ad oggi, come vi ho detto,
07:08il 12 febbraio c'è stato il click day dove c'è stata la corsa alla domanda, e qui
07:12avevo una piccola parentesi, ogni anno il server del Ministero purtroppo va in default e anche
07:18quest'anno alle 9 non permetteva l'accesso e il click day è stato spostato di due ore
07:23alle 11, poi alle 11 è funzionato tutto regolarmente e nel giro di qualche minuto sono entrate tutte
07:29le domande. Ma non rispettando quella tempistica purtroppo, come vi dicevo prima, noi potremmo
07:35invece, o meglio, rispettando quella tempistica, noi potremmo superare il problema del click
07:40day. Perché? Perché l'altra cosa buona fatta con il decreto e con il nuovo flusso migratorio
07:46è aver scorporato le quote delle conversioni dalle quote del decreto flussi. Quindi, mentre
07:52prima, fino al 2024, chi voleva fare la conversione di un permesso stagionale in un permesso di lavoro
07:58subordinato e il requisito per la conversione è aver lavorato almeno tre mesi e aver fatto
08:0439 giornate, mentre prima vi dicevo stava all'interno delle quote e era difficile che
08:09entravano, oggi le hanno scorporate. Quindi, se la tempistica fosse rispettata, quindi vi
08:15ripeto, se entrassero tutti a maggio e nel frattempo lavorano tutti quanti, lavorerebbero, farebbero
08:21le 39 giornate e i tre mesi di lavoro, l'anno successivo le aziende agricole non farebbero
08:27ricorso al click day, ma cercherebbero di mantenere quel lavoratore e di stabilire una
08:32fidelizzazione. Perché su quel lavoratore le aziende agricole investono in formazione,
08:37in sicurezza e quindi hanno convenienza a non ricominciare ogni volta con un nuovo lavoratore.
08:44Quindi, avendo scorporato le conversioni, la convenienza per le aziende è quella di mantenere
08:49sempre lo stesso lavoratore. Perché entrando in regola, entrando con la giusta tempistica
08:56e avendo fatto il lavoro per le conversioni, quindi avendo i requisiti, possono rimanere
09:01nel territorio italiano. Altrimenti, l'altra faccia della medaglia è che con l'ingresso
09:05con permesso stagionale, massimo possono lavorare nove mesi nel territorio italiano e se non c'è
09:11una nuova proposta devono obbligatoriamente tornare nel proprio paese. Quindi quelli che rimangono
09:17in Italia, con un permesso di soggiorno scaduto, sono dei clandestini che poi girano per il
09:23sistema paese. Quindi non solo in agricoltura, ma anche sicuramente negli altri settori.
09:28Quindi per ovviare e per eliminare questo problema, vi ripeto, ci dovrebbe essere una burocrazia
09:34molto più veloce che permetta, almeno per quelle domande presentate dalle cinque organizzazioni
09:40maggiormente rappresentative, perché vengono passate, passatemi il termine, proprio al setaccio,
09:45quindi passano solo chi effettivamente ha necessità di mano d'opera, quelle dovrebbero
09:49avere l'accesso diretto, ma ad avere immediatamente il visto per i lavoratori.
09:56La carenza di mano d'opera poi non è supportata da altri strumenti, quindi le aziende vanno
10:00in difficoltà, perché ad oggi i centri per l'impiego non funzionano, non ci sono, non c'è
10:05una banca dati del lavoro agricolo. E potrebbe essere una cosa anche semplice, perché ogni anno
10:11al 31 di marzo l'Inps elabora gli elenchi dei braccianti agricoli, e cioè tutti quelli
10:18che hanno avuto almeno una giornata di lavoro nell'anno precedente.
10:22Quel file, quell'elenco, che comunque è pubblico anche sul portale dell'Inps, potrebbe
10:28essere trasferito ai centri per l'impiego e creare una banca dati, perché quei soggetti
10:33potrebbero essere impiegati da altre aziende agricole su tutto il territorio, sia della stessa
10:37provincia, ma anche nel territorio italiano, perché sappiamo bene che poi i lavoratori
10:42si spostano anche in caso in cui c'è necessità e in caso in cui c'è il lavoro. Quindi questo
10:47è un ulteriore elemento. Poi l'altro è anche che manca a livello centrale una piattaforma
10:54per l'incrocio tra domande e offerte di lavoro, che potrebbe essere in qualche modo sopperita
10:57dal punto precedente, cioè dai centri per l'impiego, perché se i centri per l'impiego
11:01funzionassero, è una pubblica amministrazione, ci potrebbe essere sicuramente un incrocio tra domande
11:06offerta. Noi come organizzazioni abbiamo provveduto a farla dai tempi del Covid dal 2020, anche
11:14se devo dire che i lavoratori si registrano diciamo costantemente, le aziende a volte sono
11:20un po' più diffidente. Perché? Perché non pescano da una banca dati, quindi questo potrebbe
11:25essere anche un limite, però ci potrebbe essere un superamento culturale delle nostre aziende
11:30per far sì che in caso di necessità estrema si andasse ad attingere proprio da queste banche
11:36dati pubbliche. Il discorso poi legato anche al decreto flussi e alla manodopera extracomunitaria
11:44è quello che secondo me nella quale naviga un po' e ruota tutto quello che è l'irregolarità
11:51e il caporalato, cioè mi riferisco ai trasporti e all'alloggio. Oggi un'azienda agricola che
11:58ha difficoltà a reperire manodopera, perché poi parliamo comunque di imprenditori, che quando
12:02hanno necessità di raccogliere il prodotto sul campo non possono aspettare che il centro
12:08per l'impiego funzioni, non possono aspettare che ci sia l'associazione di turno che gli porti
12:14della manodopera, ma devono avere delle risposte certe e immediate, perché poi in molti casi
12:19devono conferire il prodotto alla cooperativa e, non so se lo sapete, ma non è l'azienda agricola
12:25che decide quando raccogliere il prodotto, ma è la cooperativa che ha già acquistato
12:29quel prodotto, che decide, che comanda su quell'azienda agricola e che dice che il
12:33prodotto va raccolto. Quindi l'alternative, viste tutte le criticità che in qualche modo
12:38ho evidenziato con gli strumenti che ho ad oggi a disposizione, l'imprenditore agricolo
12:42non ha tante scelte, se non chiamare o la cooperativa di turno o il caporale di turno, è brutto
12:47dirlo ma purtroppo è così, io infatti più volte porto questo esempio e dico che fino a quando
12:52le associazioni, le parti sociali, la pubblica amministrazione non offrono gli stessi servizi
12:58che offre oggi il caporale non verrà mai sconfitto perché quel soggetto trova quelle
13:0350 persone e purtroppo le porta sul luogo, ha i suoi mezzi che conosciamo tutti, che sappiamo
13:09tutti quali sono. Noi abbiamo un codice etico all'interno della nostra organizzazione e nel
13:15momento in cui un'azienda ricorre a queste scorciatoie, a questi alibi, viene stromesso
13:19dalla nostra associazione. Quindi l'obiettivo nostro è quello di ridurre gli alibi per gli
13:25imprenditori agricoli, di ridurre quelle scorciatoie perché? Perché l'unica leva che
13:30oggi ha l'imprenditore agricolo, visto purtroppo i prezzi del prodotto che vengono pagati agli
13:37agricoltori, c'è questa politica del prezzo a ribasso, l'unica leva che può incidere per
13:42avere un reddito più alto è quella di abbassare i costi e i costi soprattutto quelli della mano
13:46d'opera. Ecco perché vi dicevo prima che il contratto di appalto è uno strumento, però
13:52quando un'azienda agricola fa ricorso all'appalto e il costo di quell'operaio gli viene meno di
13:58applicare un contratto provinciale di riferimento, vuol dire che c'è qualcosa che non va perché
14:03l'appaltatore deve applicare il contratto di riferimento e in più deve guadagnarci sopra.
14:09Quindi quando si va al di sotto dei contratti provinciali c'è sicuramente qualcosa che stona,
14:13qualcosa che non torna. Quindi sul discorso degli appalti, degli alloggi e dei trasporti
14:19anche qui quando parliamo di decreto flussi l'imprenditore agricolo deve impegnarsi e deve
14:27garantire un giusto idoneità alloggiativa a quel lavoratore e deve avere una capacità
14:33reddituale tale da garantire stipendio e contributi a quel lavoratore. Questo avviene soltanto in
14:39agricoltura per gli extracomunitari perché se domani mattina un'azienda agricola vuole assumere
14:4410 italiani nessuno gli chiederà dove andranno a dormire, nessuno gli chiederà di vedere il bilancio
14:50per vedere se c'è copertura per pagare gli stipendi e contributi a quei 10 italiani. Ci può stare
14:55perché ovviamente è l'imprenditore che si impegna a far venire da un paese terzo un lavoratore
15:01extracomunitario però una volta che è venuto non può e non deve ricadere tutto sull'imprenditore
15:08agricolo, vi ripeto, dai trasporti, dall'alloggio, dai dispositivi individuali, dalle visite mediche
15:14perché poi in agricoltura extracomunitari o comunitari abbiamo l'obbligo giustamente come
15:20gli altri settori di fare le visite mediche preventive ma c'è un ricambio di manodopera
15:25che non dico che è settimanale ma quasi e quindi ricominciare ogni volta da capo con delle
15:31visite mediche e con la consegna dei dispositivi e quindi sono costi che vanno sempre maggiormente
15:36ad aggravarsi sull'imprenditore agricolo. A livello territoriale abbiamo fatto dei buoni
15:42lavori anche con gli enti bilaterali laddove era possibile però tutto questo non è attuato
15:49in tutte le parti del nostro territorio. Un altro strumento che doveva nascere per cercare
15:57di frenare o arginare questo fenomeno che è quello del caporalato era la rete del lavoro
16:03agricolo di qualità che stava all'interno della legge 199 del 2016, la famosa legge sul
16:08caporalato che noi all'inizio non è che avevamo contrastato meno, ci mancherebbe, l'abbiamo
16:14anzi ci abbiamo lavorato insieme alle altre associazioni, è stata diciamo la benvenuta
16:18anche se inizialmente c'erano delle criticità perché non sapevamo come si muovevano soprattutto
16:24la macchina amministrativa. Poi tutti gli arresti che sono stati fatti ad oggi, perché ne sono
16:29stati fatti sono arresti che in qualche modo erano sacrosanti che quindi c'era il vero
16:34e proprio sfruttamento perché questa è una legge che supera la figura del caporalato
16:38perché può anche non esserci il caporale ma se c'è lo sfruttamento fatto anche direttamente
16:43dall'imprenditore agricolo c'è il reato penale quindi si applica il 603 bis e da questo non
16:48si scappa. Però la rete che era all'interno di questa legge che doveva essere da argine ad oggi
16:54dal 2016 anche se le iscrizioni sono partite anche prima dal 2015 perché poi faccio parte
17:00anche della cabina di regia della rete del lavoro agricolo di qualità quindi dal 2015 ad oggi
17:05ho visionato tutte le stanze che sono passate all'interno della rete abbiamo circa 9.000 iscritti
17:11si puntava a 200.000 300.000 aziende oggi sono 9.000 e queste 9.000 si sono iscritte perché
17:20che assumono manodopera però ad oggi su quelle 9.000 ci sono anche gli imprenditori agricoli
17:27individuali che non assumono manodopera perché nella legge non c'è scritto che è riferita
17:31soltanto ai datori di lavoro è rete del lavoro agricolo di qualità ma anche il lavoro autonomo
17:37è lavoro quindi ad oggi ci sono molto probabilmente da domani si parlerà soltanto di datori di lavoro
17:43e di queste 9.000 vi dicevo inizialmente se ne sono iscritte aziende e andavano in qualche
17:50modo a raffica a seconda dei mesi perché c'era la grande distribuzione che interveniva
17:56sulle aziende e diceva se sei iscritto alla rete ti ritiro il prodotto se non sei iscritto
18:02alla rete te lo ritiro lo stesso ma te lo pago di meno e quindi questo giochetto inizialmente
18:06nel 2015-16 della grande distribuzione è stato attenzionato dalle nostre aziende e quindi
18:12dalle associazioni al ministero è stato fatto poi un accordo con il ministero della grande
18:17distribuzione e questo l'abbiamo arginato poi le altre aziende sono state incentivate
18:22ad iscriversi alla rete perché alcune regioni Emilia Romagna Sicilia Campania hanno inserito
18:28un punteggio in gradatoria abbastanza alto per chi presentasse i PSR quindi chi aveva investimenti
18:35da fare in azienda e era iscritto alla rete aveva un punteggio maggiore che gli consentiva
18:40di avere più possibilità che quel PSR andasse in qualche modo finanziato e quindi ecco
18:46perché siamo arrivati a quelle 9.000 quindi senza questi due elementi molto probabilmente
18:50la rete era spoglia perché perché manca il sistema di premialità sistema di premialità
18:56che dalla legge è quello di per le aziende iscritte nei due anni successivi all'iscrizione
19:04non sono oggetti di controllo salvo che non ci sia poi un'avvertenza in alto e quindi
19:09lì elenco o non elenco non fa testo però questo non è stato mai attuato perché perché
19:14non c'è mai stato uno scambio di documenti di dati della pubblica amministrazione e quindi
19:20rispettorato quando partiva non andava a vedere se quell'azienda era iscritta o meno
19:24alla rete quindi le aziende agricole ci dicevano ma perché mi devo iscrivere alla rete perché
19:28poi mi devo mettere sotto una lente di ingrandimento perché se non lo sapete ma l'iscrizione
19:32alla rete passa ai raggi X, agenzia delle entrate, ispettorato nazionale del lavoro,
19:38ASL, INAIL e INPS e il casellare giudiziale quindi se tutte le caselle sono verdi l'azienda
19:44viene iscritta se una è rossa salta l'iscrizione quindi questo vi fa capire anche le difficoltà
19:51che hanno oggi le aziende agricole ad iscriversi anche a questa rete che secondo noi è nata
19:58male è finita peggio ma perché la norma non recita e non ha delle grosse lacune come
20:04quella ad esempio delle sezioni territoriali perché le sezioni territoriali della rete che
20:09devono essere poi la gamba perché poi le convenzioni sui trasporti, le convenzioni sui
20:14alloggi si fanno nei territori, si fanno con i comuni, con le province, con le regioni,
20:19non si fanno a livello centrale con i ministeri e anche le sezioni territoriali la norma non dice
20:25da chi deve essere composta, dice soltanto che si deve svolgere attraverso l'INPS perché
20:30nei luoghi dove avviene la CISOA, sono quelli degli ammortizzatori sociali quindi avvengono
20:35verso l'INPS ma non dice se deve essere una duplicazione della cabina nazionale e questo
20:40neanche può essere perché molte amministrazioni non hanno delle articolazioni territoriali
20:46quindi neanche quello è possibile però non dice chi deve far parte o chi non deve far parte
20:50della sezione territoriale e molte sono ferme, qualcuna ha lavorato anche su spinte di alcuni
20:56prefetti soprattutto nel Foggiano e quindi hanno fatto delle azioni che in qualche modo
21:01hanno portato a casa dei risultati ma in molti altri casi questo non è avvenuto. Quindi questo
21:07famoso sistema informatico e informativo che nel DL Agricoltura era richiamato come gli appalti
21:14ad oggi ancora non c'è quindi questo scambio di dati della pubblica amministrazione non
21:19c'è e non essendoci questo scambio di dati le conseguenze purtroppo ahimè si ripercuotono
21:25sempre sulle aziende perché i controlli partono a tappeto e a volte sulla stessa azienda nel
21:30giro di una settimana arrivano cinque ispettori dell'INL, dei comando dei carabinieri, dell'ASL che
21:38vanno a verificare dell'INPS perché non c'è coordinamento quindi se il sistema informativo
21:42che poi secondo me gli attori all'interno del sistema informativo sono gli stessi che
21:47stanno al tavolo tranne le parti sociali della cabina, della rete, sembra come una duplicazione
21:53quindi bisognerebbe fare anche chiarezza da questo punto di vista. Altro aspetto e poi
21:58vado verso la conclusione in materia di sicurezza, la sicurezza nei luoghi di lavoro è un argomento
22:05delicato che quindi c'è il DL 81 che abbraccia tutti i settori produttivi indistintamente
22:11anche l'agricoltura con le problematiche che vi ho detto prima e cioè sul ricambio veloce
22:16di mano d'opera, sulla consente dei dispositivi, sulla formazione, informazione perché poi la
22:20maggior parte dei lavoratori sono stranieri e quindi devono anche capire la lingua o fare
22:25delle brochure nella lingua di appartenenza. Anche qui sul tema sicurezza abbiamo e viviamo
22:34diciamo al di là che tutto il periodo, tutto l'anno, viviamo nei mesi più caldi il problema
22:42delle ordinanze. Allora è giustissimo che a 35 gradi non si può lavorare ma questo non
22:47lo dicono le ordinanze, lo diceva già una circolare IMS prima del 2019 quindi quando la
22:52temperatura si arriva a 35 gradi è giusto che non si deve lavorare in nessun settore.
22:57Ma in agricoltura però se con le ordinanze regionali, perché poi le ordinanze regionali
23:01hanno riguardato il settore agricolo e edile, quindi quelli più esposti alle condizioni
23:07climatiche, devono stopparsi dalle 12.30 alle 16, va benissimo, ripeto, ma non tutte le
23:13aziende sono strutturate per accogliere in locali o per far riposare i lavoratori dalle
23:1912.30 alle 16, perché poi noi da contratto abbiamo l'obbligo che le 39 ore settimanali
23:25ma devono essere fatte almeno 6 ore e 30 giornaliere, obbligatorie, quindi se io assumo
23:30un OTD, quell'OTD anche se mi fa 10 giornate al mese deve fare 6 ore e mezza al giorno,
23:36non ne può fare di meno, a meno che non sia giustificato ma con una giustificazione
23:40che può essere o a volte troppo caldo o la pioggia o l'intemperia, ma dato che lavora
23:4510 giorni, quei 10 giorni deve fare 6 ore e mezza giornalieri.
23:49Quindi anche con, diciamo, quest'obbligo di sosta che vi ripeto è legittimo, però bisogna
23:56mettere nelle condizioni le aziende di poter gestire anche il personale e fortunatamente
24:01dopo le ordinanze, il 2 di luglio, ho fatto parte anche lì al tavolo sicurezza al Ministero
24:07e abbiamo prodotto un protocollo che dà e che demanda al territorio la possibilità
24:13di fare degli accordi con le parti sociali, quindi con i sindacati territoriali, perché
24:18visto quel blocco o si inizia a lavorare dalle 5 la mattina e laddove è possibile anche
24:24la sera dopo le 22, però essendo lavoro ordinario, e vi ripeto per non far ricadere
24:29sempre tutto sui datori di lavoro, non deve essere corrisposto nel lavoro straordinario
24:33e nel lavoro notturno, perché sono le 6 ore e 30 giornaliere che andrebbero fatte, ma
24:37che giustamente in quel periodo di caldo non possono essere fatte in quella fascia dalle
24:4112 e 30 alle 16. Quindi questo diciamo che insieme a tutte le problematiche che ci sono
24:50purtroppo per le aziende agricole, però io ripeto, non devono essere alibi, noi come
24:53associazione cerchiamo sempre di tracciare la via che è quella della legalità, del rispetto
24:59della norma, della sicurezza, poi in materia anche di sicurezza dei luoghi di lavoro c'è
25:04il discorso del rinnovo del parco macchine. Noi purtroppo oggi abbiamo in Italia circa
25:102 milioni di macchine agricole, di questi 2 milioni 800 mila sono macchine d'epoca, cioè
25:16hanno più di 40 anni e vengono comunque utilizzate regolarmente. Ci sono anche qui
25:22dei bandi pubblici, uno su tutti, quello dell'ISI-INAIL, ma a detta dell'INAIL con i bandi
25:29che annualmente finanziano 1000-1500 progetti ci vorranno 100 anni prima di ringiovanire
25:35il parco macchine, perché purtroppo le risorse sono queste, quindi ci vogliono più risorse,
25:39ci vuole più in qualche modo contributo alle aziende agricole e prima parlando della
25:45rete di lavoro di qualità, mancando quel sistema di premialità, si potrebbe riconoscere
25:50un credito d'imposta a chi fa determinate assunzioni, al numero delle assunzioni o delle giornate,
25:55quindi cercare di incentivare, di invogliare le aziende agricole, gli imprenditori a non
26:01cercare le scorciatoie, a non avere diciamo alibi, troppi alibi sul tavolo, ma cercare
26:08di rispettare la legalità, le norme, la sicurezza soprattutto in materia di lavoro in agricoltura
26:16e questo per cercare di aumentare quel reddito che ad oggi purtroppo viene in qualche modo
26:22bersagliato da più fronti. Grazie.
26:29Mi pare che... Ok. Senatrice naturale, prego. Domande?
26:38Grazie Presidente. I complimenti ci stiamo, perché sono tutte tematiche che affrontiamo
26:44da anni e necessita una risposta e delle soluzioni impellenti. Mi piaceva questo modo
26:55concreto ma simpatico di dire, ridurre gli alibi per gli imprenditori, perché bisogna stare
27:01dalla parte degli imprenditori, però giustamente si trovano di fronte a delle difficoltà che
27:07sono altre da quello che è la loro volontà e il loro impegno nell'essere nelle regole.
27:14l'intervento è stato chiaro, cioè la palla è tutta da questa parte, quindi fare domande
27:21nel senso di dire dateci delle risposte, ce le hanno date, quale ad esempio, che io lo
27:28dico sempre, l'elenco IMS dei braccianti agricoli è espressione chiara di tutta la gente
27:34che vorrebbe lavorare, quindi perché dargli la disoccupazione quando questi poverini vogliono
27:40lavorare, prendiamoli da lì. Sarebbe proprio l'elenco base da cui trovare, quindi avrebbe
27:47anche vita facile, quindi l'agenzia che dovrebbe mettere confronto la domanda con l'offerta.
27:57Riguardo le visite mediche chiedevo, ancora così è che quindi il datore di lavoro deve
28:03ripetutamente fare il certificato medico ai lavoratori tutte le volte che si assumono,
28:10cioè quindi non si riesce a dare in carico al lavoratore questa, come un patentino che
28:16dovrebbe avere, un certificato medico legato alla professione di agricoltore che quindi dovunque
28:21va dovrebbe presentarlo. E quindi quale criticità ci sono a questo riguardo perché anche qui
28:27sembrerebbe logico come si fa quando si va in palestra o da qualunque altra parte, insomma
28:32il certificato medico fa parte di chi chiede lavoro o qualunque prestazione. Il sistema di
28:40premialità per le reti di qualità è anche importante, ma vorrei avere un chiarimento riguardo
28:48cosa intendete per premialità che possa essere davvero un qualcosa di puntuale legata anche
29:00a una prospettiva di sviluppo sempre dell'azienda, quindi qualcosa di proattivo sempre, non delle
29:08risorse date così a pioggia, magari sempre per migliorare e per avere quindi una pianificazione
29:13di crescita del settore. Grazie.
29:18Altri? Prego. Marcella.
29:25Intanto grazie veramente, io sono rimasto ad ascoltare tutto, mi è venuta l'ansia, devo
29:32dire la verità, perché poi mi domandavo l'anguria che mangiamo a pranzo, cioè c'è dietro
29:40tutta questa storia che lei ha raccontato in modo concreto, fino anche a dire i problemi
29:48del capo, a me mi ha colpito il capo ralato da che cosa c'è, come può essere combattuto.
29:57Ecco, lei ci ha dato un'idea, io però vorrei approfondire questo tema con lei, perché dall'idea
30:06bisognerebbe poi passare concretamente a delle proposte, insomma, concrete. E poi un'altra
30:13cosa che mi ha veramente colpito, ma lo sappiamo, lei ha detto, i centri dell'impiego non funzionano.
30:20E i lavoratori stagionali, in questo caso i lavoratori braccianti agricoli, rimangono per
30:27un certo periodo di tempo, però io conosco dei lavoratori agricoli che fanno diversi lavori,
30:33cioè fanno il lavoratore agricolo in quel periodo, così mi è capitato di parlare,
30:37poi fanno, non so, il cameriere in un altro periodo, eccetera. Allora, lei parlava di
30:43coordinamento, diciamo, per poter far trasformare questo lavoro, diciamo, in qualche modo in un
30:50contratto subordinato più lungo nel tempo, eccetera. Ma a questo punto bisognerebbe creare
30:57una piattaforma, diciamo, tra associazioni che non riguardano solo il mondo dell'agricoltura,
31:02ma riguardano altri mondi, altri mondi lavorativi, per cui questo stesso lavoratore,
31:08benché formato nel campo del lavoro agricolo, poi possa anche, in qualche modo, avere una
31:14sua continuità, cioè ci vuole un'idea che colleghi, perché se non funziona i centri
31:20l'impiego, funziona solo il reclutatore illegale, parliamoci chiaramente, il reclutatore illegale,
31:26la gestione è altrettanto illegale, bisogna poi offrire al lavoratore un qualcosa di legale
31:34in cambio, cioè altrimenti rimarrà questo piano concreto che io non riesco a immaginare.
31:40Noi siamo legislatori, se ci date delle idee poi possiamo intervenire, insomma, in qualche
31:44modo per poter fare qualche norma, qualche cosa. Grazie comunque veramente per la sua
31:49spiegazione, che è stata un bagno di realtà.
31:55Faccio io una... Allora, lei ha detto sostanzialmente che il 90% dei lavoratori
32:03sono lavoratori a tempo determinato, cioè quindi sostanzialmente, e quindi già di per sé
32:09la struttura dovrebbe funzionare, diciamo, non in modo strutturale, cioè in modo strutturale
32:15per garantire, anche perché acquisiscono le professionalità, cioè se io ho delle persone
32:20che fanno certo lavoro e poi anche l'anno dopo ne posso usufruire, è un vantaggio da tutto
32:27il punto di vista, anche professionale da questo punto di vista. In un'altra audizione noi abbiamo
32:33sentito che il centro per l'impiego governa il 2% di questa roba, cioè quindi niente, non
32:43esiste, punto. Partiamo che non esiste. Quindi il mercato del lavoro è regolato da il singolo
32:53imprenditore sostanzialmente e il mercato individuale delle persone che prendete per strada
33:05in questo caso sostanzialmente. Conoscenze fidelizzate. Oppure quanti sono adesso le cosiddette
33:14cooperative senza terra, che sono esattamente l'emancipazione, la dico io, cioè l'emancipazione
33:26del caporalato, cioè nel senso Tino Magni fa una cooperativa, non ha il terreno, però
33:32ha, e questo risolve anche un problema in confronto dell'impresa, perché l'impresa fa il contratto
33:38con me e non ha un problema di domandarsi il personale e via dicendo. Ora tutto questo
33:44però, cioè voi nel settore agricolo, lo dico anche se ci fosse qui anche il sindacato, perché
33:52voi siete il sindacato dell'imprenditore, ma alberi sindacati, c'è l'ente bilaterale
33:59ad esempio dentro l'agricoltura. Domanda, potrebbe essere un elemento, l'ente bilaterale
34:12elegisce delle prestazioni, capisco, però quando lei dice a livello territoriale è fondamentale
34:23fare, diciamo, aprire un confronto, un tavolo su queste robe qua, cioè anche nei confronti
34:31dell'ente pubblico, cioè dell'ente pubblico che poi si è in grado rispetto alle esperienze
34:39di in qualche modo far ricadere anche sul legislatore quale cosa è meglio fare, perché
34:46questo è il dato. Secondo problema, perché la questione, qui sto parlando in questo caso
34:57degli immigrati, però beh che tutti noi teniamo la sicurezza, sia fisica sia mentale, ma anche
35:05la sicurezza diciamo che molto spesso, il problema è che la questione delle case, cioè non è
35:13che l'agricoltura c'è dappertutto. Sappiamo che ci sono dei momenti, non è che non si può
35:21trovare una soluzione sia del trasporto che dell'alloggio, perché sennò lo trovo al caporale
35:29questa roba qua. L'alloggio è molto spesso, due volte è come si dice sfruttato, perché va
35:40al lavoro in modo precario, però viene sfruttato perché ha un bisogno, che ha bisogno di un tetto
35:45che non gli bagna la testa quando piove, oppure è meno freddo e in più è ricattato perché se tu
35:52non stai legato io non ti faccio tutte le cose che devo farti, perché uno non sa dove andare
35:59sostanzialmente. Quindi mi pare che c'è la necessità di chiarire il decreto Fulussi, però c'è una
36:09necessità di porsi un problema che una volta non c'era, perché i contadini, i famosi 51 giorni che
36:18c'erano a suo tempo, questo problema non c'era, perché funzionava che io che coltivavo il pomodoro
36:25no? Poi venivi da me, magari avevo l'uva o un'altra parte, cioè una larga parte funzionava così e poi c'era
36:34come si dice, questo funziona. Oggi questo non funziona più. Ed è, poi è capibile il fatto della iscrizione,
36:44adesso ho capito una cosa, l'iscrizione diciamo alla rete diventa un elemento facile per poter intervenire
36:53a controllare, anziché essere un elemento di primarità. Ecco, anche questo forse è una questione alla quale
37:01bisogna affrontare. Quindi, cioè mi pare che, ecco, io ho detto solo alcune questioni, però è necessario,
37:10infine, io non so, non è un problema vostro, però è un problema del Paese, il lavoratore che voi, cioè, io assumo un lavoratore
37:23stagionale per fare, diciamo, la vendemmia. Poi interrompe il lavoro, questo aveva il permesso di soggiorno, perde anche il permesso
37:32di soggiorno se non ha il lavoro. Se è entrato col decreto Fruzzi. Eh, se è entrato col decreto Fruzzi, se io non ho
37:40continuità produttiva, perdo anche il permesso di soggiorno. Quindi divento clandestino. E questo è un bel casino, cioè, scusate,
37:51il vestizio di parole. Perché? Fa pure il rio. Cioè, si intrecciano un'altra cosa. Quindi mi vanno, c'è cose che meritano
38:01noi, ovviamente stiamo facendo queste audizioni, lo dico perché cerchiamo di mettere insieme, diciamo, tutte le informazioni
38:09perché è il nostro compito dare un contributo, perché io sottolineo sempre questa commissione, l'obiettivo è prevenire,
38:18e non quello di punire. Cioè, noi vorremmo prevenire, non punire. Poi se uno sbaglia è giusto punirlo.
38:27Però non è questa. La missione nostra è quella di poter prevenire. E quindi dare un contributo a migliorare.
38:35Punto. Questo.
38:38Senatore Spagnoli.
38:40Grazie Presidente. Ringrazio anche io per la relazione.
38:43Il Presidente ha detto ora, ha usato un termine, premialità, che è, secondo me, fondamentale in qualsiasi contesto
38:54come questo, ma in particolare nel settore agricolo, e cioè il prevenire situazioni irregolari
39:06ha senso che avvenga in forma di premio per chi fa le cose per bene e non fruendo solo delle opportunità
39:16di punire chi fa le cose male. Cioè, se chi fa le cose per bene ci guadagna, non avrà la paura di essere punito,
39:23ma le farà perché ci guadagna.
39:24E quindi, se i sistemi usati finora e i meccanismi adottati finora nel nostro Paese
39:32non hanno funzionato, io mi chiedo se non sia il caso di trovarne di nuovi.
39:44Immagino che voi ci avete già pensato tanto e vi siete fatti tutta una serie di idee,
39:49ma io non mi spaventerei neanche, in questo contesto storico in particolare,
39:55che è fatto di grandi rivoluzioni in essere in quasi tutti gli ambiti della vita civile,
40:03non mi preoccuperei di provare anche a fare una rivoluzione nel settore del dare lavoro in agricoltura.
40:13Perché è chiaro che non possiamo andare avanti così.
40:16I numeri che voi avete dato sono impietosi.
40:21Cioè, le potenzialità di irregolarità con i numeri che voi avete dato sono infinite.
40:29E non è che noi, aggiustando le regole qua e là, risolviamo il problema.
40:36Qui ci vuole un intervento drastico strutturale.
40:40Allora, io credo che sia fondamentale una cosa,
40:43che il datore di lavoro abbia un interlocutore istituzionalmente riconosciuto
40:49che gli garantisca quello di cui lui ha bisogno,
40:54cioè un lavoratore che è a posto dal punto di vista delle condizioni generali di presenza nel nostro Paese
41:02e anche dal punto di vista igienico-sanitario
41:04e che possa svolgere la funzione che gli viene richiesta sul posto di lavoro.
41:09Dall'altra parte, certo che è necessario fare i controlli,
41:14ma in questo momento i controlli sono, come dire, il primo obiettivo dello Stato.
41:23Lo Stato prima si preoccupa di controllare e poi si preoccupa che il mondo agricolo produca.
41:30Non mi va mica bene, il mondo agricolo deve produrre.
41:33E una volta che ha prodotto, poi le loro cose vanno bene e si controlla.
41:38Ecco, per questo io mi chiedevo, e vi chiedo,
41:42se ci sono delle, se avete avuto fantasia, idee, meditazioni
41:50sulla possibilità di istituire questa forma di intermediario
41:57tra il lavoratore e il datore di lavoro
42:00che sia completamente diverso da quello che è stato finora.
42:07Non per dire che cancello le cooperative,
42:09ma le cooperative così come sono evidentemente non funzionano,
42:12bisogna farle in maniera diversa.
42:14Ecco, è evidente che tutto questo ha senso non soltanto coinvolgendo la CIA,
42:18ma coinvolgendo tutte le associazioni dell'agricoltura
42:22e voglio pensare che qualche volta abbiate anche delle opportunità
42:26di confrontarvi su questo tema con i vostri colleghi,
42:29ma gliene chiedo conferma.
42:30Grazie.
42:34Due cose che mi sono dedicato.
42:36Una è il parco macchine, come ha detto lei,
42:39due milioni di parco macchine,
42:41i cui 800 mila, sostanzialmente il 90%,
42:44sostanzialmente che hanno 40 anni.
42:47di fatti noi assistiamo nel mondo agricolo
42:50è uno dei punti in cui c'è maggiori incidenti mortali,
42:55soprattutto macchinari anche che sono obsoleti,
43:00sostanzialmente.
43:02Questo ovviamente fa parte di molte cose,
43:05perché uno ha un piccolo apprezzamento di terra e basta,
43:08cambiare una macchina che costa un certo valore è complicato,
43:12però già questo, anche qui ad esempio una delle idee potrebbe essere
43:18sfruttare la macchina in modo anche intensivo,
43:22attraverso un modo che non tutti prendano la macchina
43:27e poi per tre mesi, per sei mesi è lì ferma,
43:30perché non serve più.
43:34Quindi anche costruire una cultura,
43:37in sostanza, su questa cosa di socialismo.
43:39L'altra cosa che volevo invece dirvi è che noi il 21 faremo un convegno
43:45su in particolare questioni però riferite a un lavoro che abbiamo fatto
43:52sulla sicurezza, in cui coinvolgiamo gli enti preposti,
43:56le parti sociali, in particolare però l'abbiamo fatto sull'industria,
44:00diciamo sul lavoro manufatturiero,
44:03abbiamo ragionato, stiamo però lavorando, pensiamo,
44:07glielo dico perché lei ha dato una serie di dati che entro gennaio,
44:14quindi sottolineo entro gennaio,
44:16di fare anche una parte invece proprio sul terreno agricolo,
44:20perché la specificità del settore agricolo su una serie di cose
44:26e noi pensiamo di fare una riflessione collettiva su questa cosa qui,
44:34quindi avremo bisogno ovviamente anche di sentirci per poter in qualche modo
44:38preparare, oltre a mandarci la vostra relazione, viene registrata,
44:45però se avete documenti scritti mandateci perché è necessario.
44:49Se non ci sono altri darei la parola a lei per rispondere anche per il documento integrato rispetto alla tua domanda.
45:04Certo, grazie a lei.
45:06Sì, cerco di dare delle risposte un po' alle domande che ho segnato.
45:10Allora, riguardo a quello che diceva la senatrice naturale sulle viste demetiche,
45:14ad oggi abbiamo soltanto una semplificazione che è frutto di un decreto del 2013
45:19dove per gli operai a tempo determinato che fanno meno di 51 giornate,
45:26meno di 51 giornate, una volta che fanno la visita medica,
45:30quella visita medica li accompagna per due anni,
45:33quindi il certificato medico ha una validità biennale,
45:37l'importante è che non superano poi quelle 51 giornate.
45:39Noi questa cosa, accolta ottimamente,
45:43avevamo cercato di proporla, di modificare, aumentare le giornate,
45:47quindi arrivare a 150, 180,
45:49perché poi, come vi dicevo prima, la media è delle 116,
45:54ma a 150 difficilmente ci si arriva
45:57e qui poi si apre un altro problema
46:00che è quello che i lavoratori non vogliono avere tante giornate.
46:04Ecco perché noi parliamo anche di un sistema di premialità
46:06a quelle aziende che certificano le giornate,
46:10hanno un credito d'imposta per ogni giornata in più superate le 150,
46:15perché? Perché il lavoratore ha interesse a fermarsi a 150
46:18per prendere di più di disoccupazione agricola.
46:21L'imprenditore, se è costretto, tra virgolette,
46:25perché quel lavoratore altrimenti se ne va,
46:27se ne ferma a 150,
46:28poi c'è chi si ferma a 150 e basta,
46:30c'è chi, parliamo poi di lavoro grigio,
46:33non più nero perché quello comunque è assunto,
46:35quindi sono tante le problematiche.
46:37Però ecco, ad oggi, a parte questi 51isti,
46:41tutti gli altri che devono fare la visita medica,
46:43ogni datore di lavoro che li assume deve fare la visita medica preventiva
46:46e quindi questo è un onere.
46:48In alcune realtà,
46:50e mi rallaccio anche alla domanda che aveva fatto prima il Presidente Magni,
46:53gli enti bilaterali hanno fatto convenzioni,
46:56abbiamo buoni ritorni da enti bilaterali
47:00all'interno dei quali ci sono tutte le parti datoriali e sindacati,
47:05hanno fatto delle convenzioni per i trasporti,
47:08hanno fatto delle convenzioni con le ASL
47:09per avere un costo, in qualche modo, contenuto
47:13o perché comunque interviene anche l'EBAT direttamente,
47:16per venire incontro alle aziende agricole
47:18che devono fare periodicamente le visite mediche a tutti quanti.
47:23Sul discorso invece della premialità,
47:26qui noi più volte abbiamo anche ipotizzato,
47:29anche qui torno sul credito d'imposta sempre,
47:31perché allora inizialmente si era parlato anche di un marchio identificativo,
47:35però visto che la rete non può essere un obbligo iscriversi alla rete,
47:40ma deve essere una facoltà delle aziende,
47:42e qui confermo quello che ipotizzava il Presidente,
47:45è capitata direttamente nella nostra azienda,
47:47all'atto della domanda di iscrizione,
47:50ripeto io ero nella cabina,
47:53hanno messo in dubbio che quell'azienda
47:55non avesse dipendenti o ne avesse pochi,
47:57ma era altamente meccanizzata
47:58che la manodopera non serviva,
48:00perché poi c'erano anche i collaboratori familiari,
48:02e beh l'Inps in quel caso non ha voluto sentire ragione,
48:05giorno dopo è partita l'ispezione,
48:07quindi io alle mie aziende come faccio ad invogliarle
48:09ad iscriversi alla rete,
48:11se poi giorno dopo vengono ispezionate,
48:13quindi va rivisto un po' il sistema e il meccanismo.
48:15Quello della premialità, ripeto,
48:17quello del bollino che differenzia potrebbe essere uno,
48:20quello del riconoscimento di un credito d'imposta
48:22per il momento in cui vengo iscritto
48:25o perché rimanco all'interno della rete per un tot di anni,
48:29potrebbe essere un altro,
48:30perché quello solo dei controlli regge poco,
48:34perché poi non viene applicato.
48:36Riguardo invece al discorso che faceva il Senatore Mazzella,
48:40e la ringrazio ancora per le sue parole,
48:45combattere il caporalato,
48:46diciamo che ormai forse voi più di me lo avete sentito,
48:51quindi sono anni e anni,
48:53combattere sicuramente è difficile,
48:55però si può arginare se si mettono insieme un po' tutte le forze,
48:59cioè nel senso il discorso dei centri per l'impiego oggi
49:02non funzionano per quello che ci siamo detti prima,
49:04perché non c'è una banca dati,
49:06come diceva la Sant'Egine Naturale,
49:08se il centro per l'impiego avesse i dati degli elenchi,
49:13da lì a livello territoriale, spacchettandoli,
49:15si può attingere, le aziende agricole sanno
49:17che se vanno al centro per l'impiego 10 persone le trovano
49:20che hanno già lavorato in agricoltura,
49:22perché l'altra cosa importante è che le aziende
49:24non possono prendere uno per strada,
49:27vi faccio un esempio,
49:28durante il Covid c'era stato il decreto
49:31che aveva autorizzato ai percettori dell'assegno di cittadinanza
49:36di andare a lavorare in agricoltura.
49:38Le aziende agricole ci hanno provate,
49:40al terzo giorno non si presentavano più,
49:42perché dicevano ma 700 euro a casa,
49:45600 a venire a lavorare, a raccogliere i pomodori,
49:47purtroppo la realtà è questa.
49:49E neanche le aziende, al di là delle battute sul reddito,
49:52neanche le aziende vogliono, tra virgolette,
49:55perdere tempo con gente che di agricoltura non ne mastica.
49:58Quindi gli elenchi invece hanno avuto almeno un rapporto di lavoro
50:02in agricoltura nell'anno precedente
50:03e sanno di che cosa parliamo.
50:05Quindi poi...
50:06Gran Aspio è uguale.
50:07Gran Aspio è uguale.
50:08Quindi il fatto pure...
50:12Apro un'altra parentesi perché poi le idee e le cose,
50:15le problematiche vengono fuori.
50:16Pure quella del lavoro accessorio che è stato chiuso e abolito,
50:19il Loagri,
50:20il Loagri, gli ex voucher,
50:22adesso in agricoltura non abbiamo più niente.
50:25Né i contratti e prestazioni occasionali,
50:26nel lavoro accessorio è finito tutto al 2024.
50:30Però pure il Loagri,
50:31per come era stato pensato,
50:32sempre perché si diceva che con i voucher
50:35si mascheravano le assunzioni,
50:36ma non era così,
50:37perché dal 2017 era un milione di lavoratori,
50:40nel 2018 era sempre un milione di lavoratori,
50:42quindi il voucher non sostituiva le assunzioni.
50:45Ma nel Loagri c'era l'obbligo
50:47che le quattro categorie,
50:50che erano sempre le stesse,
50:51pensionati, studenti, casalinghe e ex detenuti,
50:55nell'ultimo Loagri non dovevano aver avuto rapporti di lavoro negli ultimi tre anni.
51:01Cioè l'azienda agricola che cosa se ne fa di uno che non sa di che cosa stiamo parlando?
51:05È vero che è lavoro occasionale,
51:07è vero che deve andare a colmare delle emergenze oggi per domani,
51:12però se quello non sa di che cosa stiamo parlando a me non mi serve.
51:14Poi non c'è neanche più quello, ma peggio ancora.
51:20Sul discorso quindi di fidelizzare quei rapporti di lavoro a tempo determinato,
51:24lì c'è quel discorso, come dicevo, delle giornate.
51:27Quindi se io invoglio le aziende ad avere un credito d'imposta,
51:30se ti metto più di 150 giornate,
51:32e anche il lavoratore percepisce uno stipendio che comunque è dignitoso,
51:37e non deve aspettare la disoccupazione IMS per fare reddito,
51:42in quel caso si riesce a stabilire una certa fidelizzazione tra gli OTD,
51:46perché poi sono sempre gli stessi che girano,
51:48o tra aziende o in altri settori.
51:51Però quello che diceva lei di cercare di allargare ad altri settori
51:56la vedo un po' più complicata,
51:57perché è vero che l'OTD, il bracciante,
52:00fa anche il cameriere nel ristorante oltre che nell'agriturismo,
52:03ma quelle però sono fattispecie singole del lavoratore.
52:05Oggi però, ovviamente in agricoltura,
52:08il bracciante oggi raccoglie l'olive,
52:10domani va a fare la vendemmia,
52:12dopo domani se è uno specializzato fa anche la zootecnia,
52:16perché poi quel 10% degli oti,
52:18che operai a tempo indeterminato,
52:20lavorano soprattutto nel settore zootecnico,
52:21perché l'animale ha bisogno di cura
52:23da lunedì alla domenica, da gennaio a dicembre,
52:26non può avere gli stacchi.
52:27L'animale è una cosa che va accudita quotidianamente.
52:30Quindi anche su quello, diciamo,
52:32che la vedo un po' complicata mettere insieme gli altri settori.
52:34Riguardo invece a quello che diceva il Presidente Magni,
52:39l'ho detto già,
52:40in alcuni casi gli enti benederali sono intervenuti
52:43e abbiamo buone esperienze,
52:45il problema grande però che si incontra a livello territoriale,
52:48soprattutto sugli alloggi e sui trasporti,
52:51è che fare delle convenzioni è difficile,
52:53perché?
52:54Perché l'azienda agricola, purtroppo,
52:56non ce l'abbiamo a Via del Corso,
52:58non ce l'abbiamo nella piazza della città,
53:00ma ce l'abbiamo nelle zone interne
53:02dove non c'è neanche l'asfalto
53:03e il pullman non ci va,
53:05non ci arriva
53:05e il lavoratore portarlo lì è complicato.
53:08Quindi delle convenzioni coi privati,
53:10a volte ci si è provato,
53:12con il pubblico potrebbe essere,
53:14ma il pubblico poi non ha mezzi sufficienti
53:15per arrivare nelle zone interne.
53:18E quindi anche lì c'è quel problema
53:19di recuperare e riqualificare le zone interne,
53:23perché oggi sono quasi inaccessibili.
53:26E' vero anche l'altro discorso della clandestinità,
53:30perché oggi in Italia abbiamo tante persone
53:32che sono entrate negli anni precedenti,
53:34dove i decreti flussi avevano delle quote
53:36un po' più ristrette,
53:38parlavamo di 10-13 mila,
53:40che sono entrati,
53:41però poi non sono usciti più
53:42e sono rimasti nel territorio italiano,
53:45non dico in agricoltura,
53:46che navigano nella clandestinità.
53:49Poi i sindacati dicono che sono 200 mila,
53:51400 mila, 100 mila,
53:53i numeri non li sa perché sono clandestini,
53:55sono invisibili,
53:56però è un problema che c'è
53:58e ad esempio nella sanatoria del 2020
54:00pure non sono emersi tutti questi clandestini,
54:03perché forse non c'è convenienza,
54:05non lo so,
54:05però pure quella del 2020
54:06fu una sanatoria che non andò a buon fine,
54:09che non ha rispettato le aspettative,
54:12forse perché?
54:13Perché quel nero c'è,
54:14ci deve essere e fa comodo a qualcuno.
54:17Però noi nel settore agricolo,
54:19ripeto,
54:19se riuscissimo a rispettare le tempistiche,
54:23quel lavoratore che entra,
54:23che ha un permesso per nove mesi,
54:26se ha un ulteriore contratto di lavoro,
54:28può, con la conversione,
54:30evitare di tornare nel suo paese
54:32per poi rientrare,
54:33perché questo è un altro grande problema
54:34che, diciamo,
54:37gli agricoltori vivono.
54:38Chiudo,
54:39riguardo agli incidenti in agricoltura,
54:41io qui ho sempre pure un
54:43cruccio collina,
54:44il più volte abbiamo chiesto,
54:45ma non ci è stata mai data risposta,
54:47nel senso che è vero
54:48che in agricoltura e in Italia,
54:50soprattutto rispetto agli altri Stati membri,
54:51c'è una cultura diversa
54:52e gli incidenti sono molto più alti.
54:54Noi arriviamo quasi a 150 all'anno,
54:57in altri paesi arrivano a 7,
54:598,
54:59a 10 non ci arrivano.
55:00Però è pur vero
55:01che in quegli incidenti agricoli
55:03che statistichiamo in Italia,
55:05ci sono quegli obbisti di turno
55:07che il sabato e la domenica,
55:09che fanno gli operai,
55:10si mettono sul trattore,
55:11trattore non revisionato,
55:12trattore non adeguatamente messo a norma,
55:16che si ribaltano
55:17e passa come incidente agricolo
55:19perché è avvenuto un trattore.
55:21Ma quello è un operaio,
55:23è un libero professionista
55:24che la domenica fa l'obbista
55:26e quello passa per incidente agricolo.
55:28Però non è un incidente agricolo
55:30di un agricoltore
55:31che doveva avere le abilitazioni,
55:34la professionalità
55:35e le competenze per lavorare.
55:37Ma vedete che anche a una certa età,
55:39non lo so, adesso...
55:41Però ci sono quelli
55:42che a volte vanno ad aumentare
55:43quel numero di incidenti mortali
55:46che invece dovrebbero fare.
55:48Però anche lì, in agricoltura,
55:49le aziende hanno capito
55:51quel cambio culturale
55:52che un euro investito
55:54non è un euro buttato,
55:56ma è un euro che poi,
55:57prima o poi,
55:57ti ritorna in materia di sicurezza.
56:02Allora, grazie.
56:04E come gli ho detto,
56:06comunque ci sentiremo
56:07il giro non a brevissimo
56:10perché adesso abbiamo
56:11degli impegni in scadenza,
56:14però certamente
56:15faremo un punto
56:17in modo, diciamo,
56:19come si dice, collettivo
56:20sulla questione in particolare
56:23agricoltura, caporalato
56:25e quindi, insomma,
56:26anche per fare un po' di riflessione
56:29perché le cose che lei ci ha detto
56:31sono tante
56:32e coinvolgono,
56:34se vogliamo funzionare,
56:37se vogliamo dare qualche risposta,
56:39ovviamente la responsabilità
56:41di vari soggetti.
56:42Certo.
56:43Perché il trasporto,
56:45so benissimo
56:46che il pullman
56:48non va nel sentiero,
56:49no?
56:50Però il trasporto
56:51ha comunque un rapporto
56:52col pubblico,
56:53l'abitazione
56:54comunque deve avere
56:55un rapporto col pubblico,
56:57la questione dei permessi
56:59ovviamente ha un rapporto
57:00col pubblico.
57:00per dire delle...
57:03sono parecchie cose
57:04che vanno messe in fila
57:06e cercare di,
57:07partendo dalle priorità,
57:09vedere come si va a rispondere.
57:10Grazie.
57:11Grazie a voi.
57:12Grazie.
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