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https://www.pupia.tv - Roma - Audizione in Commissione di inchiesta sul sistema bancario (23.10.25)
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NovitàTrascrizione
00:00E' in particolare che alla luce del calendario dei lavori del Senato la Commissione non terrà
00:23seduta nella settimana dal 17 al 21 novembre, che è quella che precede le elezioni regionali.
00:30E l'audizione già prevista con l'amministratore delegato di Borsa Italiana, il dottor Fabrizio
00:35Testa, è stata riprogrammata per il 4 di dicembre.
00:40Diamo quindi corso all'audizione del dottor Roberto Rustichelli, Presidente dell'Autorità
00:45Garante della Concorrenza e del Mercato.
00:48L'ordine del giorno reca quindi l'audizione di Roberto Rustichelli, Presidente dell'Autorità
00:53Garante della Concorrenza e del Mercato, accompagnato dal suo portavoce, il dottor Gianluigi Torino,
00:59dalla dottoressa Anna Argentati, responsabile della Direzione Studi Giuridici e Analisi
01:05della Legislazione, dalla dottoressa Stefania Di Serafino, responsabile della Direzione Credito
01:11Assicurazioni, Poste, Servizi, Turismo e Sport, concorrenza, e dalla dottoressa Francesca Squillante,
01:17responsabile della Direzione Credito Assicurazioni, Poste, Servizi Turismo e Sport, tutela del
01:24consumettore.
01:25Presidente, le ricordo che ai sensi dell'articolo 10,4 del Regolamento Interno, lei ha la possibilità
01:31di richiedere la segretazione della seduta o di parte di essa, qualora ritenga di riferire
01:37alla Commissione, fatte circostanze che non possono essere divulgate.
01:42Poi al termine del suo intervento, i senatori, in ordine di prenotazione, potranno prendere
01:47la parola per porre dei quesiti.
01:49Quindi diamo corso all'audizione.
01:51Io ringrazio il dottor Rustichelli, che è Presidente di questa importante Autority.
01:56Ricordo a tutti noi che uno dei scopi precipui di questa Commissione è la tutela, l'abbiamo
02:05scritto nella delibera istitutiva, dei consumatori e dei risparmiatori.
02:12E quindi il ruolo dell'autorità garante per la concorrenza è fondamentale per aiutare
02:18il Parlamento nell'individuare vuoti normativi, situazioni da chiarire, in funzione soprattutto
02:27della tutela di queste fasce deboli o contraenti deboli all'interno del sistema.
02:36Quindi io gli cedo senza tanto la parola, ringraziandolo ancora per aver accettato il nostro invito
02:40e ascolteremo con grande interesse quello che avrà da dirci.
02:43Grazie Onorevole Presidente, grazie Onorevoli Commissari.
02:51L'autorità ringrazia per la richiesta di audizione dinanzi a questa Commissione di inchiesta
02:56perché le consente di illustrare l'attività svolta sia a tutela della concorrenza sia a tutela
03:03del consumatore nei settori bancario, finanziario e assicurativo, nonché di rappresentare l'evoluzione
03:08del relativo scenario competitivo. Poiché le dinamiche che attraversano i suddetti settori
03:13di interesse sono in parte diverse anche per il differente grado dell'evoluzione normativa,
03:18la relazione si soffermerà dapprima sul settore bancario e finanziario e successivamente sui
03:23mercati assicurativi. Lo scenario competitivo in cui oggi si muovono le banche sta subendo
03:30una forte trasformazione in ragione di alcuni fattori evolutivi che modificano la struttura
03:35e le relazioni di mercato e pongono le stesse dinanzi a sfide del tutto nuove.
03:41Vorrei innanzitutto evidenziare alcune dinamiche che hanno contribuito a definire l'assetto
03:46competitivo attuale del sistema perché, come dirò, la valutazione dell'autorità di concorrenza
03:50risulta tutt'altro che agevole. Il riferimento è in primis all'innovazione normativa per effetto
03:57della quale, come noto, il panorama bancario si è arricchito già da tempo di una priorità
04:02di tipologie di soggetti operanti nell'esercizio del credito. L'altro elemento che ha concorso
04:08fin qui a definire la struttura del mercato e i rapporti competitivi nel settore è il
04:12processo di consolidamento che più di recente ha ripreso nuovo slancio. Si tratta, nel complesso,
04:19di dinamiche evolutive che muovono in direzioni tutt'altro che convergenti e proprio per questo
04:24sono esemplificative delle prospettive di incertezza che connotano lo scenario competitivo
04:29del settore. Proprio il carattere ambivalente delle dinamiche che lo attraversano chiama
04:35l'autorità di concorrenza a un rafforzato impegno di lettura e di interpretazione dei
04:41fenomeni in atto, per cogliere in profondità tutta l'essenza della loro articolata complessità.
04:48Di tale sforzo l'autorità ha dato efficacia testimonianza, tra l'altro, in occasione della
04:53costituzione dei gruppi bancari cooperativi, la cui positiva valutazione, pur a fronte di elevate
04:58quote di mercato raggiunte dai due conglomerati in alcuni mercati locali, fu guidata in modo
05:03decisivo dalla finalità di rafforzamento patrimoniale e di miglioramento degli assetti
05:07di governance perseguiti dalla riforma, come pure dalla piccoliarità dei soggetti coinvolti
05:14e dal contesto in cui essi operavano. Viceversa, quando l'analisi approfondita dei processi
05:19in atto non libera il campo dagli effetti impropri di tale fenomeno, l'autorità interviene
05:24corrisolutezza. Ciò è avvenuto, ad esempio, con il caso Bancomat, nel quale l'autorità
05:31ha ritenuto che il nuovo modello di remunerazione dei prelievi in circolarità, volontariamente
05:35comunicato dal Consorzio, fosse ingiustificatamente restrittivo e, dunque, in contrasto con l'articolo
05:43101 del Trattato. In questo contesto, già di per sé incerto e articolato quanto a linee
05:49di tendenza e spinte evolutive, si è inserito un potente fattore di sviluppo, l'innovazione
05:56tecnologica, che sta modificando in profondità la struttura, le dimensioni e le relazioni di
06:01mercato, ponendo gli istituti dinanzi a sfide del tutto nuove, tra le quali anche quella di
06:06un progressivo ridimensionamento del ruolo delle banche tradizionali attraverso la cosiddetta
06:11disintermediazione creditizia. Il riferimento è a Fintech e al modello dell'open banking,
06:19nei servizi di pagamento, che, tra i fattori di cambiamento strutturale, è certamente
06:24quello che ha le potenzialità maggiori. Esso sta determinando, infatti, la frantumazione
06:29della tradizionale catena del valore, grazie all'emergere di operatori che si focalizzano
06:34su specifici segmenti della filiera e che, facendo leva sul canale digitale e sull'automazione
06:40dei processi, riescono a entrare sui mercati e a sottrarre clientela agli intermediari.
06:44In generale, il giudizio dell'autorità di fronte allo sviluppo del settore Fintech non
06:51può che essere positivo. Una simile dinamica determina, infatti, l'allargamento del mercato
06:57e ne accresce il dinamismo, in quanto intensifica la pressione competitiva sugli operatori tradizionali
07:04ad opera di soggetti non bancari, con conseguenti vantaggi per i consumatori e per le imprese.
07:09D'altra parte, tuttavia, vi sono anche dei punti critici sui quali l'attenzione va
07:14mantenuta alta e la riflessione è in corso.
07:18Dal punto di vista concorrenziale, uno dei temi di maggior rilevanza che simili dinamiche
07:23sollevano è quello della uniformità delle regole. È ben noto, ad esempio, il tema delle
07:28assimmetrie che caratterizza il regime della direttiva PSD2. Nel settore dei servizi di
07:34pagamento, a seguito dell'apertura di tale mercato a due nuove categorie di operatori,
07:40i fornitori di servizi informativi e quelli di servizi dispositivi, i conti correnti bancari
07:45sono stati, per la prima volta, resi accessibili anche a soggetti non bancari. La novità introdotta
07:52pone, tuttavia, un evidente tema di reciprocità, poiché un simile obbligo di condivisione non sussiste
07:59a carico degli operatori terzi che accedono ai dati della clientela bancaria. Tale disparità
08:05assume particolare rilievo con riferimento alle cosiddette high-tech, che dispongono,
08:12come è noto, di un patrimonio sconfinato di dati relativi alla propria utenza. Sempre
08:19in punto di disparità normative, da più parti è stata evidenziata la portata asimmetrica
08:23del vincolo, gravante sui soli istituti bancari, relativi alla possibilità per questi
08:28di svolgere, oltre all'oggetto di riserva di legge, le sole attività connesse e strumentali
08:34ai sensi del testo unico bancario. Questi pochi cenni al tema dell'uniformità
08:41normativa appaiono utili non solo per richiamare la centralità che le regole rivestono al fine
08:46di mantenere il level playing field in quanto in un quadro di forte trasformazione, ma anche
08:52per evidenziare che l'espansione delle big tech nel settore della finanza apre scenari
08:57inediti, con implicazioni concorrenziali tutt'altro che agevoli da valutare.
09:03Passando ora agli interventi dell'autorità tutela della concorrenza, vado subito evidenziato
09:09che il settore bancario italiano sta attraversando un'importante fase di riorganizzazione strutturale,
09:14caratterizzata da diverse offerte pubbliche di acquisto e o di scambio. L'autorità ha valutato
09:20le operazioni di concentrazione sottoposte al suo scrutinio sulla base dei criteri che oggi
09:25sono del tutto allineati a quelli dettati del regolamento 139 del 2004 per le concentrazioni
09:33di dimensione euro-unitaria. È utile evidenziare a riguardo che le decisioni
09:39dell'autorità in materia di concentrazione sono funzionali a garantire unicamente che
09:44le operazioni non ostacolino nel modo significativo la concorrenza effettiva, in particolare attraverso
09:50la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante, affinché i bisogni dei consumatori
09:55possano essere soddisfatti in un quadro concorrenziale.
09:58L'obiettivo perseguito dunque non è quello di controllare la crescita dimensionale delle
10:02imprese, ma di impedire che, tramite un'operazione di crescita esterna, emerga o si consolidi uno
10:09stabile e significativo potere di mercato in grado di ledere la concorrenza.
10:13In tale ipotesi, l'autorità individua le misure correttibili suscettibili di assicurare
10:19che sul mercato rimanga un sufficiente grado di concorrenza.
10:24Nel mercato bancario, la misura correttiva più frequentemente utilizzata, qualora la sovrapposizione
10:29delle parti in determinate aree sia suscettibile di produrre effetti dannosi per la concorrenza
10:34e per il consumatore, è l'accessione di sportelli da parte del soggetto risultante dalla concentrazione.
10:40Il riferimento all'importante processo di consolidamento in atto nel settore bancario italiano offre l'occasione
10:47poi di svolgere alcune brevi considerazioni in merito al rapporto tra competitività europea e tutela della concorrenza
10:54che, nel dibattito più recente, viene spesso presentato in termini di insuperabile conflitto.
11:00Su tale profilo, la posizione dell'autorità è molto chiara.
11:03Una tutela della concorrenza vigorosa non contrasta con le esigenze delle imprese, anche bancarie,
11:10di avere una scala sufficiente per competere con le superstar americane e cinesi.
11:16Al contrario, la competitività delle imprese europee in un contesto globale è senza dubbio collegata
11:21positivamente alla concorrenza nel mercato interno.
11:24In verità, proprio l'importante processo di consolidamento in atto nel settore bancario e finanziario
11:30offre chiara evidenza del fatto che non è al controllo delle concentrazioni
11:34che può seriamente imputarsi la dimensione inadeguata delle nostre imprese, incluse quelle bancarie.
11:41L'assenza di grandi imprese transnazionali deve ricondursi in via prioritaria,
11:46come pure del resto si riconosce nel rapporto Draghi dello scorso anno,
11:49ad altri fattori, quali il mancato completamento del mercato interno,
11:54l'assenza di robusti ed efficienti mercati di capitali,
11:57la complessità e la pervasività del quadro regolamentare.
12:02Proprio con riferimento al settore bancario del resto,
12:04è ben noto che non esiste ad oggi un vero mercato unico europeo,
12:09in quanto persistono barriere giuridiche e operative che limitano la dimensione geografica dei mercati.
12:15Ancora modesta è la penetrazione delle banche stabilite in uno Stato membro
12:18nei mercati degli altri Paesi dell'Unione.
12:21Prevalgono le operazioni di fusione e di acquisizione delle banche domestiche
12:24rispetto a quelle trasportaliere.
12:26L'entità dei prestiti trasportaliere a famiglie e imprese è limitata.
12:32Questo Stato di cose non agevola l'affermazione di campioni transnazionali nel territorio europeo.
12:38Per conseguire dunque un mercato davvero unitario e una piena concorrenza europea,
12:43è fondamentale completare l'Unione bancaria.
12:46La strada per adervenire è nota e tutti gli analisi convengono nell'indicare i passi da compiere.
12:53Uno, armonizzare la regolamentazione.
12:56Due, semplificare le regole.
12:58Tre, introdurre un sistema unico di garanzia dei depositanti.
13:02Un sistema bancario unitario e concorrenziale non soltanto apporterebbe benefici a consumatori
13:09e imprese europee, ma darebbe anche un contributo importante alla cosiddetta
13:13Unione dei risparmi e degli investimenti, cioè alla creazione di un mercato di capitali
13:19bancario e finanziario ben integrato, che favorisca lo sfruttamento effettivo delle potenzialità
13:24del mercato unico europeo.
13:27Per quanto riguarda il settore dei pagamenti digitali, nel corso del 2024 l'autorità ha
13:34valutato due importanti operazioni di concentrazione.
13:38Tale settore è caratterizzato da una filiera complessa ed eterogenea, spesso verticalmente
13:44integrata, in cui gli operatori possono offrire anche congiuntamente uno o più servizi.
13:51L'articolata struttura dell'industria e la natura stessa dell'offerta favoriscono economie
13:55di scala e di diversificazione, nonché un'operatività che va oltre i confini nazionali.
14:02Inquadrate in tale contesto, le operazioni esaminate tede a favorire la crescita delle
14:06parti coinvolte, anche attraverso il rafforzamento degli investimenti, possono favorire la concorrenza
14:12e migliorare la qualità delle prestazioni offerte ai consumatori.
14:16L'autorità ha tra i propri compiti non solo quello di reprimere i comportamenti restrittivi
14:21delle imprese e di controllare in via preventiva le operazioni di concentrazione, ma anche
14:25di segnalare le misure normative che possono alterare ingiustificatamente il processo competitivo.
14:32Dei propri poteri di advocacy, l'autorità ha fatto specifico uso nel settore dei pagamenti
14:37digitali, dove è intervenuta per evidenziare al legislatore talune rilevanti distorsioni
14:42contenute nel Decreto Legge numero 19 del 2024, che ha previsto, tra l'altro, l'ingresso
14:47dell'Istituto Poligrafico e Recca dello Stato e di poste italiane nel capitale sociale
14:51di Pago.pia.
14:53Nell'occasione, l'autorità, nel segnalare la possibile compromissione della neutralità
14:57e dell'imparzialità della piattaforma Pago.pia, ha evidenziato come l'ingresso di poste
15:02italiane nel capitale di quest'ultima si prestava a sollevare alcune rilevanti promenercità
15:07nel funzionamento del mercato, con riguardo, in primis, proprio al settore dei pagamenti
15:12digitali.
15:13Infatti, l'operazione prospettata avrebbe determinato la concentrazione in capo a poste italiane
15:18del doppio ruolo, da un lato, di proprietario o gestore della rete che controlla tutti i
15:22pagamenti digitali verso la pubblica amministrazione, e dall'altro di fornitore dei corrispondenti
15:27servizi di pagamento, anche attraverso poste pay e list pay, permettendola di sfruttare
15:32i vantaggi derivanti dall'integrazione verticale, così acquisita e compromettendo la neutralità
15:38e l'imparzialità che fino a quel momento avevano caratterizzato l'operatività della
15:42piattaforma Pago.pia.
15:44Il legislatore ha recepito le osservazioni dell'autorità, e di questo ringrazio questo
15:50Parlamento, con l'aggiunta all'articolo 20 della legge 56 numero del 2024 dei comitre bis
15:59in relazione ai profili di governance della società, e tre terre sui principi di non
16:03discriminazione, neutralità e imparzialità della piattaforma.
16:07Veramente grazie perché avete fatto un'eccellente cosa per la concorrenza.
16:12Anche il settore assicurativo, oggi molto aperto e caratterizzato dalla presenza dei soggetti
16:17esteri, presenta uno scenario competitivo che risulta in forte evoluzione.
16:23Le operazioni di concentrazione realizzate nei mesi scorsi o in corso di realizzazione avranno
16:27un impatto anche in tale ambito, direttamente sugli assetti partecipativi di gruppi e compagnie
16:32assicurative, indirettamente sulla loro governance e sul modello di attività.
16:38Anche in tale settore, poi, uno dei fattori destinati a incidere maggiormente sulla struttura
16:42e sulle relazioni di mercato è dato dall'introduzione del modello dell'open insurance fondata sui
16:47principi del tutto sui simili all'open banking.
16:51Tuttavia, deve rilevarsi che tra settore bancario e settore assicurativo vi sono alcune differenze
16:56piuttosto significative.
16:59In primo luogo, non vi sono oggi normative assimilabili alla direttiva PSD2, specificamente
17:05concepite per la condivisione sistematica di dati in ambito assicurativo.
17:10Un'altra differenza di rilievo concerne il tipo dei dati trattati, considerando che i dati
17:15relativi ai prodotti assicurativi sono i telegeneri, cioè i premi pagati, le coperture, la denuncia
17:21e il risarcimento dei sinistri, i dati ricavati dai sensori digitali, e spesso sensibili, in
17:26quanto in grado di rilevelare informazioni quali lo stato di salute, le abitudini, la
17:31mobilità e i sinistri.
17:33In questo contesto, il nuovo modello dell'open insurance non è privo di problematiche.
17:39Se da un lato, infatti, può incentivare una maggiore competizione, migliorare l'offerta
17:43di servizi e accrescere il potere del consumatore, dall'altro pone anche interrogativi rilevanti in
17:49merito alle modalità di accesso ai dati, alla loro tipologia e protezione, alla sicurezza
17:54e alla sostenibilità del modello stesso.
17:57In particolare, l'open insurance offre diverse opportunità per migliorare la concorrenza,
18:02tra cui la riduzione delle barriere all'ingresso, la maggiore personalizzazione dei servizi,
18:07l'efficienza e la precisione, la promozione dell'innovazione e la riduzione dei costi operativi.
18:13D'altro canto, l'apertura dei dati comporta anche i rischi significativi per la concorrenza,
18:18quali il rischio di concentrazione del potere di mercato nelle mani dei detentori dei dati,
18:23questo è un rischio molto molto grave, barriere all'ingresso legate alla tecnologia,
18:27possibile collusione e comportamenti anticoncorrenziali, perché ovviamente, capite bene,
18:32se le imprese assicurative vengono in possesso di tutti i dati, è chiaro che li possono sfruttare
18:38colludendo insieme.
18:40Proprio la complessità e l'ambivalenza delle dinamiche connesse alla condivisione dei dati
18:44e delle informazioni del settore, chiamano l'autorità uno sforzo supplementare di inquadramento
18:49e di analisi dei fenomeni in atto, distinguendo i potenziali benefici dagli effetti restrittivi
18:54che possono derivarne.
18:56Di tale sforzo offre un'efficacia testimonianza, come dirò tra poco, alcuni recenti nostri interventi
19:03in materia di scatole nere e di progetto antifrode.
19:07Cominciamo dagli interventi dell'autorità a tutela della concorrenza.
19:14La portabilità dei dati delle scatole nere evidenzia le potenzialità pro-concorrenziali
19:18legate al modello dell'open insurance e alla condivisione dei dati e delle informazioni.
19:23Si tratta di un profilo sul quale l'autorità si è ripetutamente espresso nel tempo,
19:29da ultimo nell'ambito delle proposte di riforma concorrenziale ai fini della legge annuale
19:34per il mercato e la concorrenza per l'anno 2023, auspicando l'introduzione di una norma
19:39a volta a garantire la portabilità tra le diverse compagnie assicurative dei dati telematici
19:44registrati alle scatole nere installate sui veicoli.
19:47Voi capite che se io devo cambiare operatore assicurativo ho necessità di potermi portare dietro
19:52tutto il bagaglio di informazioni.
19:55Se l'assicurazione non le dà è ovvio che io non riesco a switchare la mia assicurazione con un'altra.
20:04Infatti, di fronte a significativi sconti di benvenuto per i nuovi clienti, la riduzione
20:08di premio applicata dal secondo anno di installazione della scatola nera avviene solo se l'assicurato
20:13non cambia compagnia, dando luogo a fenomeni di lock-in, ovvero di fidelizzazione forzata
20:18del consumatore, con conseguente riduzione della mobilità della domanda.
20:24L'auspicio espresso dall'autorità è stato condiviso dal legislatore, anche in questo caso
20:28Grazie, che con l'articolo 20 della legge annuale per il mercato e la concorrenza 2023
20:33ha espressamente disciplinato la possibilità per gli assicurati di trasferire da una compagnia
20:37all'altra i dati acquisiti dalla scatola nera, consentendo loro di scegliere ogni anno
20:42l'offerta più conveniente sul mercato, in tal modo eliminando i cosiddetti switching cost.
20:48Un altro caso degno di menzione per la rilevanza della condivisione dei dati è il procedimento
20:52istruttorio chiuso dall'autorità con impegni nei confronti dell'associazione di categoria
20:57dell'ANIA. Tale procedimento era stato avviato a seguito di una comunicazione inviata proprio
21:02dalla stessa ANIA relativa al progetto antifrode per i rami danni e vita, voi sapete che già
21:07c'è lo strumento antifrode per i danni RC auto, che prevedeva tra l'altro la realizzazione
21:15di banchi dati e lo sviluppo di algoritmi comuni per determinare indicatori del rischio
21:19antifrode. Tale progetto nella sua versione iniziale presentava ad avviso dell'autorità
21:24il rischio che lo sviluppo di algoritmi comuni potesse influenzare uniformandole le scelte
21:29delle compagnie e che la condivisione di un'appia mole di dati potesse agevolare la collusione
21:34fra le compagnie stesse. Inoltre si temeva che non sussistessero sufficienti garanzie di
21:39terzi età tali per cui l'attività antifrode fosse effettivamente svolta a beneficio di tutti
21:44gli stakeholder. Gli impegni presentati e resi obbligatori dall'autorità sono consistiti in
21:49modifiche sostanziali del tuo progetto tali da 1. Circoscrivere i possibili usi delle
21:54banche dati solo in fase liquidativa con riferimento ai sinistri occorsi e non in fase
21:59assuntiva, cioè nella fase in cui il consumatore fa la trattativa e le stipula il contratto,
22:04perché voi capite che sono informazioni che la compagnia può utilizzare a danno al
22:10consumatore. Prevedere presidi volti a garantirne sotto il profilo concorrenziale il corretto
22:15utilizzo, nonché consentire la più ampia adesione al progetto. Passando poi alle polizie
22:22catastrofali, il legislatore ha coinvolto le compagnie assicurative nella gestione del
22:27rischio inerente alle spese connesse ai danni cagionati dalle sempre più frequenti calamità
22:31naturali, anche nell'ottica di una più efficiente protezione delle imprese. In tale contesto l'autorità
22:38è stata formata da ANIA della Costituzione insieme ad Unipolsai, Unipolsai non fa parte dell'associazione
22:44ANIA, di un pool di riassicurazioni avente ad oggetto le coperture assicurative di danni
22:57cagionati da calamità o eventi catastrofali. L'attività del pool sarà quella di aggregare
23:03le quote dei rischi che ciascuna delle imprese di assicurazione che vi aderiranno cederà
23:07ad esso, allo scopo di stipulare contratti di riassicurazione con diversi operatori a livello
23:12nazionale e internazionale, inclusa sacce, in nome per conto delle stesse imprese di
23:17assicurazione. Ovviamente questo riduce i costi di riassicurazione e quindi riduce poi il passaggio
23:27che si ha di questi costi sul costo della polizza. Allo Stato, premesso che spette ad ANIA di
23:33svolgere all'atto dell'effettiva costituzione del pool un'autovalutazione della conformità
23:37alle norme antitrust e le attività svolte in sede associativa, ovviamente, l'autorità
23:42continuerà a monitorare con grande attenzione la concreta attuazione del progetto.
23:49Passando poi alla materia di tutela del consumatore, l'autorità ha fatto numerosi interventi nel
23:53settore del credito e in quello assicurativo, mirando a garantire tutela soprattutto rispetto
23:58ai servizi che si presentano come essenziali per i cittadini e o che sono caratterizzati da
24:03particolari assimetria informativa. Un focus particolare è stato rivolto alle condotte di
24:09intermediari finanziari legate alle trasformazioni tecnologiche, al fine di evitare che i benefici
24:15della digitalizzazione siano vanificati da omissioni informativi rilevanti, ovvero da forme
24:20di indebito condizionamento delle scelte economiche dei clienti, in violazione del codice del consumo.
24:27In tema di transizione digitale nel settore bancario, si richiama il procedimento, chiuso
24:32nel giugno 2024, nei confronti di Intesa San Paolo e della sua banca digitale Easy Bank,
24:38con cui l'autorità ha contestato la possibile legittimità delle modalità di trasferimento
24:43a quest'ultima di oltre 2 milioni di clienti, a cui non era stata data un'informativa completa
24:49e facilmente fruibile sull'operazione che li coinvolgeva. L'autorità ha chiuso il procedimento
24:55con l'accettazione degli impegni assunti da Intesa San Paolo e Easy Bank, volte a garantire
24:59il trasferimento a quest'ultima dei soli clienti che avessero manifestato in maniera
25:04esplicita il proprio consenso. Inoltre, per effetto degli impegni, i consumatori coinvolti
25:11nell'operazione hanno beneficiato di misure economiche compensative che ammontano ad alcuni
25:16milioni di euro. Nell'ambito dei servizi bancari, l'autorità ha esaminato anche il segmento
25:23delle cosiddette carte conto, ovvero le carte prepagate e dotate di Iman, senza necessità
25:29tuttavia di aprire un conto corrente. In tale ambito, l'autorità ha chiuso, nel maggio
25:35del 2024, un procedimento nei confronti di Muni, accertando l'omissione da parte del professionista
25:42di un'efficacia e tempestiva effettuazione dei controlli sul rilascio e sul corretto utilizzo
25:47delle proprie carte di pagamento. In particolare è emerso che numerose richieste di pagamento
25:53indirizzate a microimprese e solo apparentemente effettuate da Camere di Commercio, in realtà
25:58le Camere di Commercio non ne sapevano nulla, recavano gli Iman sui quali effettuare il pagamento
26:03ingannevolmente richiesto, riconducibili tutte a carte prepagate in Muni. Per le infrazioni
26:08accertate, l'autorità ha combinato a Muni una sanzione di 2,5 milioni di euro. Ovviamente,
26:14come sapete, in una democrazia i provvedimenti dello Stato non sono mai definitivi, ma sono
26:18sempre soggetti alle valutazioni dell'autorità giudiziaria e amministrativa e questo va detto
26:23a giusto... Non lo so, onestamente, è stato impugnato, ce lo dice la nostra direttrice.
26:29E non abbiamo ancora l'esito?
26:31Vabbè, quello...
26:32Visto il 2024...
26:33Per fortuna l'Italia è ancora una democrazia e lo Stato ha il giusto vaglio dei giudici su
26:38quello che fa, compresa l'autorità antitrust. Più recentemente, nel luglio 2025, l'autorità
26:44ha chiuso con accettazione di impegni un procedimento avviato nei confronti di credit
26:48agricol, relativamente al cosiddetto mutuo greenback, in quanto nella promozione di tale
26:54prodotto non veniva chiarito che l'offerta pubblicizzata era soggetta a una serie di
26:58condizioni, quale la stipula di una polizza aggiuntiva, la durata della polizza e la classe
27:03energetica dell'immobile da acquistare. Anche in questo caso, gli impegni resi obbligatori
27:07dall'autorità hanno previsto benefici economici per i clienti, tratti in errore dalle comunicazioni
27:13commerciali della banca. Ad oggi sono già stati corrisposti ristori ai nostri consumatori
27:18pari a 1.500.000 euro. Lo scorso luglio l'autorità ha anche avviato un procedimento
27:25istruttorio volto ad accertare le condotte della fintech Revolut, consistenti nell'aver
27:30sospeso o bloccato i conti correnti ai propri clienti, senza fornire adeguato preavviso o
27:36un'assistenza adeguata, nonché per aver diffuso comunicazioni commerciali contenenti informazioni
27:41fuorvianti o gravemente omissive sui prodotti di investimento offerti, tra cui figurano
27:47anche le criptovalute. Sempre nell'ambito dei pagamenti digitali
27:51si segnala un recente caso, chiuso a maggio 2025, nei confronti di poste italiane, con cui
27:57l'autorità ha affermato il principio secondo il quale gli strumenti utilizzati per prevenire
28:02le frode informatiche, insite nelle sfide della transizione digitale, devono essere proporzionati
28:08all'obiettivo perseguito. Nel caso citato, l'autorità ha inflitto a poste italiane una
28:14sanzione di 4 milioni di euro per aver imposto a più di 10 milioni di utenti delle app poste
28:21pay e banco poste, installate sugli smartphone Android, di consentire l'accesso a una moltiplicità
28:27di dati presenti sul proprio dispositivo per finalità antifrode, senza che tale misura
28:32fosse necessaria, ma è proporzionata anche alle invocate finalità. Anche qui ovviamente
28:38a tutela dell'azienda, che è una grande azienda italiana, ovviamente c'è il diritto
28:43di ricorrere, quindi penso l'avranno fatto. Deciderà il giudice. Noi abbiamo un altissima
28:51percentuale di vittoria nelle nostre impugnative, perché cerchiamo di essere equilibrati. Una
28:58delle cifre del mio mandato è anche che preferiamo chiudere con le restituzioni ai consumatori
29:03del maltolto rispetto a fare le sanzioni. Quando serve si fanno le sanzioni, ma solo
29:09quando serve, perché lo Stato a nostro avviso deve essere giusto ed equilibrato. Un altro
29:14ambito di intervento particolarmente sensibile per i consumatori riguarda il credito immobiliare.
29:19In questo settore, lo scorso anno, l'autorità ha concluso quattro procedimenti istruttori nei
29:24confronti di operatori che offrono servizi di mediazione del credito. Si tratta dei primi
29:29casi in cui l'autorità ha esercitato i poteri sanzionatori ad essi conferita in materia di
29:34clausole vessatorie dalla legge 238 del 2021. Ricorderete che prima le clausole vessatorie
29:41le potevamo solo accertare e non sanzionare. Il Parlamento italiano anche con questa norma
29:46ha fatto veramente un buon lavoro e quindi ci ha dato, come giusto che sia, anche il potere
29:52di sanzionare le clausole vessatorie, se no rimaneva una questione appesa e non c'era
29:58deterrenza di fatto. Inoltre, l'autorità è costantemente impegnata nel monitoraggio
30:03del divieto del cosiddetto credit card search, ossia l'applicazione di maggiorazione di prezzo
30:07per i beni e i servizi offerti legati alla modalità di bagamento prescelta. A riguardo
30:13nel 2024 sono stati chiusi quattro procedimenti istruttori, un procedimento di inottemperanza
30:18e 7 moral suasion. Nei casi meno gravi noi cerchiamo di dialogare con le aziende dicendo
30:24metti a posto questa cosa e 99 volte su 100 viene messa a posto e quindi rapidamente il
30:30cittadino, il consumatore trova tutela. Infine, con principio di riferimento ai servizi finanziari,
30:37un ulteriore ambito di attenzione ha riguardato la promozione di attività, di trading online,
30:42in generale di investimenti finanziari ad alto rischio, rispetto al quale il consumatore
30:46medio non ha le necessarie competenze per valutare l'affidabilità e la rischiosità,
30:52con conseguente pericolo per la sicurezza dei suoi risparmi. Sembra incredibile, ma succede
30:58molto spesso che il consumatore si faccia attrare dal rendimento 60% in un mese. Succede
31:07spessissimo, oi me. Il riferimento è alla sempre maggiore diffusione di offerte di investimenti
31:12in criptovalute ai piccoli risparmiatori da parte di soggetti che operano online, spesso
31:17al di fuori dei tradizionali circuiti bancari. In tale ambito, l'autorità ha esaminato le
31:23condotte di sei influencer, amplificate dalla presenza di follower non autentici, che promuovevano
31:29guadagni facili e certi, in alcuni casi mediante l'investimento in criptovalute, senza evidenziare
31:35il rischio connesso all'investimento pubblicizzato e la natura promozionale di tali comunicazioni.
31:43Anche nel settore assicurativo, resta elevata l'attenzione dell'autorità per i temi legati
31:47alla correttezza delle compagnie verso la clientela. Per quanto riguarda i servizi sanitari integrativi,
31:54è stata chiusa nel maggio 2024 un importante istruttore nei confronti di RBM Salute, compagnia
32:00assicurativa specializzata nell'assicurazione sanitaria e premi medical SPA, provider a cui
32:06RBM affida la gestione e la liquidazione delle pratiche di sinistro, quindi la salute
32:11dei nostri consumatori. Le indagini svolte hanno portato ad accertare che i professionisti
32:16avevano frapposto ostacoli all'esercizio dei diritti contrattuali dei consumatori, rendendo
32:21particolarmente onerosa la fruizione delle prestazioni assicurative loro spettanti. Per effetto
32:27dell'infrazione accertata, l'autorità ha combinato sanzioni pari a 3.500.000 euro nei
32:33confronti delle due imprese. Da ultimo, col rispetto che noi abbiamo nei confronti del
32:41Parlamento e del ruolo del Parlamento a cui la Costituzione, voglio dire, demanda la valutazione
32:46della sintesi degli interessi, noi forniamo solo pareri tecnici, l'autorità ritiene utile
32:52segnalare a questa Commissione l'opportunità di un intervento legislativo che riguarda la piattaforma
32:57Pago.pia, sistema del pagamento al quale le amministrazioni pubbliche sono obbligate
33:01ad aderire e che consente ai cittadini e alle imprese di eseguire pagamenti in modalità
33:05elettronica, scegliendo liberamente il prestatore di servizio, gli strumenti di pagamento e il
33:09canale tecnologico preferito. L'autorità riceve tantissime segnalazioni di consumatori
33:15che lamentano l'applicazione di elevate commissioni per i pagamenti effettuati tramite il sistema
33:22Pago.pia. Relativi alla fornitura di servizi di ogni tipo, di cui alcuni particolarmente sensibili
33:41e rilevanti, quali servizi scolastici, ticket sanitari, tasse universitarie, tasse degli
33:47ordini professionali e bollo auto.
33:54Dal punto di vista del consumatore, le commissioni versate attraverso il sistema Pago.pia appaiono
34:00a tutti gli effetti un star search di importo elevato, legato allo strumento di pagamento.
34:06Tale importo oscilla tra 1,5 fino a 3 euro per transazione, a fronte peraltro di commissioni
34:12versate al prestatore di servizi di pagamento a Pago.pia appari a pochi centesimi di euro,
34:19quindi una marginalità veramente grande, che oltretutto decrescono con l'aumentare delle
34:24transazioni. In questo contesto l'autorità si permette di auspicare una riflessione che
34:31porti a un intervento normativo che estende i principi sottesi al divieto del credit card search
34:35anche ai pagamenti effettuati tramite Pago.pia. In tal modo si eviterebbe che i consumatori
34:42si facciano carico delle commissioni imposte dalle banche per i pagamenti effettuati a favore
34:47di pubbliche amministrazioni che devono transitare per la piattaforma Pago.pia.
34:52In secondo luogo, l'autorità ritiene che, fermo restando il generalizzato obbligo di utilizzo
34:58della piattaforma da parte delle pubbliche amministrazioni, queste ultime devono continuare ad assicurare
35:03ai cittadini la possibilità di utilizzare anche metodi di pagamento alternativi, quali
35:09ad esempio la domiciliazione bancaria, che consentono il risparmio totale o parziale
35:15delle sopra richiamate commissioni, assicurando altresì la certezza del pagamento all'amministrazione.
35:22Proprio per questo, peraltro, la domiciliazione bancaria è stata incentivata dal legislatore
35:26che ha previsto che gli enti territoriali possano premiare i cittadini che utilizzino tale
35:31strumento, applicando una riduzione fino al 20% della liquida e delle tariffe delle
35:36proprie entrate tributarie e patrimoniali. Io ringrazio il Presidente e tutti voi per
35:42l'attenzione che mi avete prestato.
35:46Beh, io a mia volta non posso ringraziare il Presidente Rustichelli per questa sua redazione,
35:52che peraltro, credo, possiamo tutti condividere questa considerazione.
35:57ha veramente interpretato quello che è lo spirito anche di questa commissione e le
36:02finalità di questa commissione. In particolare non posso che apprezzare la proposta normativa,
36:09di modifica normativa, da ultimo presentata, quella relativa alla piattaforma Pago.pia,
36:14perché abbiamo colto tutti appena lei ha formulato i suoi ragionamenti, che è un dato che abbiamo
36:23apprezzato tutti anche noi come cittadini e come rappresentanti cittadini. Da questo punto di vista
36:28io credo che possiamo già condividere l'idea di magari trovare un veicolo normativo, magari in
36:35collaborazione con i nostri uffici, con gli uffici dell'antitrust, per infilare magari un emendamento
36:40a nome della commissione. Credo sarebbe molto apprezzato da tutti.
36:46Ci saranno tante domande, io me ne sono annotata una considerazione che volevo fare su quello
36:55che è anche un tema sul quale ci stiamo anche interrogando e la commissione sta lavorando
37:00con quello che chiamiamo il risico bancario, tanto per semplificare. Giustamente lei nella
37:06sua redazione, Presidente, mette in evidenza come le operazioni di fusione siano ormai prevalentemente
37:14solo trasfrontaliere, non trasfrontaliere, siano tutte nel mercato domestico. Vediamo
37:21quante difficoltà c'è e le pongono i governi queste difficoltà. Pensiamo alla difficoltà
37:27che ha Unicredit di consolidare la sua partecipazione in Commerce Bank. D'altra parte anche sul mercato
37:33interno, alcuni interventi di Golden Power che hanno avuto esito concreto o che vengono
37:47annunciati, penso all'ipotesi di crescita di credito agricolo su BPM, comportano dei limiti
37:54a queste possibilità di crescita e quindi evidentemente ci sono ancora il mercato
38:02unico finanziario nell'Europa stenta da arrivare soprattutto per quelle che sono le scelte
38:08dei governi. Ci ho detto, io verifico se ci sono domande da parte dei colleghi della
38:17Commissione. Non ci sono domande, tutto chi ha la Vicepresidente Tagliani.
38:29Grazie Presidente, anche io ovviamente ringrazio il Dottor Rustichelli e tutto lo staff dell'autorità
38:35per la relazione che come veniva anticipato è particolarmente ricca e densa di spunti.
38:42Io mi volevo soffermare su un paio di aspetti. Il primo è la questione delle piattaforme di
38:47pagamento digitale. Noi l'abbiamo trattata ovviamente in varie forme e in varie audizioni,
38:57la relazione si incentra su questo aspetto. Noi sappiamo che siamo a livello europeo alla
39:04vigilia di un probabile e auspicabile, dal mio punto di vista, innovazione di natura
39:12istituzionale con il lavoro che si sta facendo per la creazione dell'euro digitale e mi domandavo
39:21se dal punto di vista delle problematiche evidenziate dall'autorità, quest'innovazione,
39:27cioè una modalità di pagamento neutrale e se vogliamo anche sovrana dal punto di vista
39:34dell'indipendenza strategica dell'Unione Europea rispetto a piattaforme di pagamento
39:41digitale di altri paesi, possa in qualche modo aiutare a superare alcune delle problematiche
39:50che voi evidenziavate perché si tratterebbe se i lavori preparatori verranno confermati
39:57come dire di uno strumento ideato e realizzato dalla BCE, quindi pubblico, che forse libererebbe
40:06anche da una serie di commissioni sui pagamenti. Quindi volevo sapere se l'autorità avesse mai
40:14fatto delle riflessioni su questa possibile innovazione monetaria rispetto ai temi che
40:21sono stati trattati. E poi invece sulla questione delle assicurazioni che pure ha interessato
40:30una parte della sua relazione, noi ce ne siamo occupati anche in altre audizioni, c'è stata
40:38segnalata una criticità negli us variandi di cambiamenti unilaterali, di condizioni da
40:46parte praticamente di tutti i grandi gruppi assicurativi, se su questo tema l'autorità
40:54avesse mai fatto un approfondimento ovviamente dal punto di vista delle competenze a voi spettanti
41:01come autorità indipendente.
41:05Altre domande? Vicepresidente Orso Marso.
41:09Salve, intanto grazie per il vostro lavoro, insomma che poi si concretizza con atti.
41:17Io più che domanda vorrei contribuire a questa nasi di scenario a cui il Presidente ha aggiunto
41:23una volta a Sean più ampia, il Golden Power e tutto il resto. Io credo che fra i temi rilevanti
41:30a tutelare il consumatore, che poi parliamo non soltanto alle famiglie ma penso anche alle
41:36piccole imprese, sia questa l'educazione finanziaria che noi abbiamo inserito nel DDL
41:41e le capitali, lei crede che l'autorità, che poi è quello che fa sanzionando l'operatore
41:47di mercato, evitando anche che ci sia una concentrazione che non favorisce, possa essere uno strumento
41:56utile per far sì che questa idea all'educazione finanziaria, che secondo me ad alcune attitudini
42:02soprattutto nel centro-sud necessita di un intervento, per immaginare con un percorso
42:08legislativo, perché l'educazione finanziaria appartiene a tutti, partendo dalle scuole,
42:13partendo proprio agli istituti, gli operatori, quelli che operano su un mercato che tra l'altro
42:16da grandi garanzie, se pensiamo all'assicurazione, che obbligano una spesa per famiglie e imprese,
42:21hanno un vantaggio competitivo che dovrebbero restituire. Quindi la domanda le pongo è se
42:26lei si sente in idea di poter diventare uno strumento di educazione finanziaria, in questo
42:32caso le fanno un intervento non ex ante, ex post di controllo, di verifica, che potrebbe
42:37essere un modo anche preventivo per dare lo strumento di tutela, anche quelli che dovremmo
42:43essere un po' più intellettualmente pronti ad affrontare una cosa nella quotidianità, ci perdiamo.
42:50Quindi se le ritienano lavoreremo anche su queste ipotesi di dare uno strumento anche
42:55di risorse per andare a compiere questa attività di educazione finanziaria che è necessaria
43:00per il futuro. Poi le banche vanno più che sanzionate, anche spinte, un tema ricorrente
43:05in questa Commissione, a parte la desertificazione, perché il primo strumento di educazione finanziaria
43:11è lo sportello. Poste fa questo rispetto a tante altre banche, non solo su praticare
43:24bene le garanzie verso il consumatore ma anche sulle tempiste, perché è rilevante per me
43:30la domanda, il Presidente lo sa, di garantire gli impieghi, la tempistica, non è soltanto
43:38un tema di concorrenza sul costo, quindi bene anche sanzionare pago PA, ma di far funzionare
43:45le cose a tutte le attitudini in quel modo e purtroppo ad oggi non è così ed è un pezzo
43:50di difetta di territori che sono ancora obiettivo convergenze. Sul Calabrese conosco benissimo
43:58tutti i difetti, i limiti strutturali anche nostri. Grazie.
44:05Ci sono altre domande? Nessuna, mi passo la parola al Presidente Rustichelli per le risposte.
44:14Il problema dell'euro digitale, la questione dell'euro digitale è una questione fondamentale
44:18per il futuro del sistema europeo in generale per quanto riguarda non solo i pagamenti ma
44:26proprio per quanto riguarda la struttura economico-finanziaria dell'Europa. Ovviamente non voglio rubare
44:32il lavoro a chi ha le competenze dirette, in questo caso la BCE e la Banca d'Italia. Per quanto riguarda
44:41noi ovviamente il mercato oggi delle valute digitali è un mercato molto critico per quanto
44:51riguarda la tutela dei nostri consumatori, è innegabile e i rischi sono enormi. Credo che benvenga
44:59sia una valuta europea regolamentata dove le garanzie di chi utilizza lo strumento da un lato
45:11ma anche di chi mette all'interno dell'euro digitale una parte dei propri risparmi siano certamente
45:17molto superiori rispetto all'attuale situazione. Io sono molto preoccupato se uno scende sotto casa
45:25e va dal tabaccaio e in contanti compra criptovalute, bitcoin piuttosto che stablecoin e non c'è
45:34nessuna regolamentazione, lei ha perfettamente ragione, senatrice. Quindi è un tema che sotto
45:42il profilo sia della tutela del consumatore sta molto a cuore noi. Ovviamente la parte di vigilanza
45:49non è la parte dell'autorità, la parte regolatoria non è la parte dell'autorità, però noi guardiamo
45:54con grande favore a questa riforma perché ovviamente i danni che si creano al consumatore
46:01sono veramente grandi e le potenzialità di una crisi anche sistemica derivante dal fatto
46:08che poi questi soggetti che emettono questi strumenti digitali siano ovviamente controllati
46:16e diano la possibilità a chi ci ha investito di riottenere il proprio capitale. È un tema
46:22molto molto forte. Io sono, al di là della mia attività di Presidente, ma come cittadino
46:27europeo e italiano sono molto preoccupato di una possibile crisi sistemica di questo perché
46:33molte di queste criptovalute, molte di questi stablecoin hanno un sottostante che è un sottostante
46:41molto, come dire, virtuale, quindi non regolato. Voi sapete che la normativa americana, non
46:50voglio, non mi permetto di criticare, non voglio dire nessuno, però è una normativa che consente
46:56l'emissione di stablecoin senza passare attraverso il baglio della Fed. Questo, voi capite bene,
47:02è una questione molto seria per tutti gli investitori.
47:05Sono molto stable.
47:10Vabbè, questo, voglio dire, un Presidente d'autorità di concorrenza deve essere sempre
47:16attento a non involvere questioni politiche perché noi la politica non la facciamo, noi
47:21siamo dei tecnici. Però le sue preoccupazioni sono molto fondate, sono anche le nostre.
47:27Quindi ben venga un euro digitale, poi ovviamente come lo regoleranno, eccetera, questo non dipende
47:32da noi, noi siamo un'autorità, come diceva anche il Vicepresidente, un'autorità che
47:37interviene esposta, eccetera. Qual era la seconda domanda?
47:42Sì, noi abbiamo avviato proprio su questo tema un caso nei confronti di Allianz. Io darei
47:49un attimo la parola, perché le nostre direttrici sono quelle che istruiscono i casi.
47:56Prego, si presenti.
47:57Noi abbiamo...
48:01Ah, ecco, mi spiace.
48:14Allora, sì, sono Francesca Squillante.
48:18Sì, sono Francesca Squillante, responsabile della direzione credito, assicurazione, servizi
48:24e altro del Dipartimento di Tutela del Consumatore.
48:28E noi abbiamo, prima della pausa estiva, avviato un procedimento istruttorio per clausole
48:34presuntivamente vessatorie nei confronti di Allianz.
48:37Posso darne conto perché i procedimenti di clausole vessatorie prevedono una consultazione
48:43al momento dell'avvio pubblica, per cui noi diamo notizia sul nostro sito internet dell'avvio
48:50dell'istruttoria, in modo che le associazioni di consumatori di categoria possano intervenire
48:57e formulare le proprie osservazioni rispetto alle clausole, appunto.
49:02L'oggetto di questi istruttori sono delle clausole inserite nei contratti di Allianz,
49:11che sono dei pacchetti di contratti che riguardano più ambiti di rischio, quindi salute, patrimonio,
49:17casa ed altro, in cui il consumatore si impegna, si inda subito, ad accettare, in occasione
49:25dei rinnovi taciti, pure previsti dai contratti, delle modifiche unilaterali da parte della compagnia
49:36che trovano da un lato un aggiustamento per effetto di una clausola che prevede che il consumatore,
49:50qualora lo richieda, avrà sempre diritto alla migliore liquidazione del sinistro.
49:55Quindi laddove questa migliore liquidazione sia data dalle precedenti condizioni contrattuali
50:01può accedere a quello. Diversamente si applica appunto la condizione nuova.
50:09Ciò non di meno, a fronte di questa clausola, però, c'è la modifica contrattuale che noi stiamo qualificando
50:17come un vero e proprio use variante, appunto, interviene su una serie ulteriore di condizioni
50:27contrattuali di importanza notevole perché riguardano il numero di prestazioni che sono assicurabili,
50:36che possono diminuire. Quindi io, consumatore, ovviamente posso essere più interessato a poter avere
50:42più visite mediche specialistiche, appunto, rimborsate e non un premio singolarmente più alto,
50:51un rimborso più alto nel singolo caso. Così come anche addirittura le stesse tipologie di sinistri
51:03che sono oggetto della polizza. E quindi a noi pare, questa è la nostra ipotesi istruttoria,
51:10insomma, quindi stiamo valutando che ci sia una grossa omissione di informazioni nei confronti dei consumatori
51:21da parte della compagnia e l'esigenza invece di dar modo di esprimere un consenso espresso
51:31rispetto ad un impegno di questa portata.
51:40Ovviamente è sempre una fase istruttoria con tutte le garanzie di difesa che si danno all'impresa
51:46e ovviamente poi la direzione porterà le sue conclusioni al collegio che è, diciamo,
51:53l'organismo che decide nell'autorità, il tribunale dell'autorità. Venendo all'educazione finanziaria
52:02il Paese ne ha veramente bisogno. Il Paese è sotto questo profilo molto arretrato e noi cerchiamo
52:12attraverso le campagne di sinistrazione per la parte che ci spetta ovviamente, che è la parte
52:17di tutela del consumatore, di informare il consumatore sui suoi diritti. Ma credo che sia veramente importante
52:25una riflessione da parte del Parlamento per iniziative che riescano a, come dire, portare
52:33nelle case dei nostri cittadini una possibilità di avere una chance semplice di cogliere però
52:40quelli che sono i rischi e i loro diritti. Ribadisco, noi in generale facciamo campagne informative
52:47molto, come dire, mirate. Adesso ne abbiamo in corso una col Ministero, un limit, e ne facciamo,
52:57ne abbiamo fatta una sull'energia fonte di arera e quindi se ci date la possibilità, come
53:02ritenete, di avere delle chance ulteriori, noi ovviamente le accetteremo ben volentieri, faremo
53:10il nostro dovere perché è importante, lei ha toccato, senatore, un punto molto importante,
53:15tantissime sono le truffe che vengono fatte ai nostri consumatori proprio perché dal dato
53:23base non è possibile in economia avere una garanzia di guadagnare né tantomeno di guadagnare
53:28quelle cifre. Però se non si capisce questo perché si ha una minimale cultura economico-finanziaria
53:36è ovvio che...
53:38Guardate comunque, vi assicuro che sia sotto i profili concorrenziali sia sotto i profili
54:00del consumatore e dell'autorità fa buona guardia. In questo momento posso dirvi apertamente
54:07che il mercato bancario è un mercato pienamente concorrenziale, noi lo teniamo sotto il profilo
54:15anche della concorrenza ovviamente con molto d'occhio, con costanti analisi eccetera eccetera.
54:21Non ci sono posizioni dominanti, non abbiamo indizi di cartelli, ma è una riflessione che
54:30facevo mentre venivo qui questa mattina che potrebbe esservi anche utile, mi permetto di
54:35farla ovviamente sempre con il rispetto che noi abbiamo nei confronti di tutte le istituzioni,
54:40di tutte le aziende e in particolare il Parlamento. Io quest'anno ho tre volte cambiato il gestore
54:46del gas approfittando del calo dei prezzi. Mentre sono un consumatore almeno mediamente
54:53evoluto, ma almeno questo me lo dovrete riconoscere, sono 30 anni che ho la stessa banca.
54:58Perché? Perché cambiare banca si hanno due profili, il tipo di servizio, quindi degli
55:05switching costs, perché io per qualche giorno non avrò la carta di credito, non avrò il
55:11Bancomat, non avrò il mio danaro finché non si trasferisce i miei titoli eccetera.
55:16E quindi mi permetto di così sottolinearvi una riflessione di un intervento normativo
55:24regolatorio che non spetta a noi. Noi diamo ovviamente un indice che semplifichi a livello
55:35proprio normativo, obbligando le banche a avere una maggior velocità in questo tipo
55:40di attività. L'altra questione è ovviamente il rapporto intuito persone. Ognuno di noi
55:49i propri risparmi li affida a chi tendenzialmente a cui li ha sempre affidati e si è trovato
55:55bene. E d'altra parte una banca che ti conosce ti dà anche un merito creditizio, qualora tu
56:02rispetto a una che non ti conosce dovessi chiedere un mutuo eccetera.
56:08Non posso, vi dico che è una banca locale di dimensione medio nazionale, è una banca
56:17del mio territorio. Vi dico anche che io prima di fare il magistrato, mio padre era un piccolo
56:28costruttore, un progettista e volle che io mentre studiavo avessi un'azienda edile.
56:33E invece lì la concorrenza l'avevamo perché lavoravamo all'epoca, parlo degli anni 70 e
56:3780, con sette banche diverse. Cosa che consiglio di fare a tutti gli imprenditori perché la
56:44concorrenza è una cosa importante. Ovviamente tornando invece a noi consumatori, la banca
56:50questo lo sa, sa che Roberto Rustichelli sta con lei da 30 anni e magari anziché trasferirgli
56:56sul conto corrente, sui suoi depositi, una parte di quello che la BCE gli dà nei depositi
57:01a vista, gli trasferisce uno zero virgole spiccioli. Perché tendenzialmente, insomma, poi
57:08la mia posizione non posso andare a protestare perché ovviamente il mio ruolo me lo impedisce,
57:14ma normalmente noi consumatori guardiamo nel rapporto con la banca altri profili. E questo
57:19è una riflessione che sottopongo Presidente, mi permetto, sempre con l'idea che noi non
57:26non pretendiamo di avere la verità, la verità non esiste per quanto riguarda chi è sottoposto
57:33alla legge. Gli interessi, diciamo, la compensazione, la contraposizione degli interessi la fa il Parlamento
57:41che risponde al popolo, l'autorità risponde alla legge.
57:43Grazie ancora Presidente.
57:45Ah, ultima cosa, lei mi ha sollecitato una, come dire, una collaborazione con l'autorità.
57:50L'autorità è aperta nei confronti delle aziende, dei consumatori e di tutte le istituzioni.
57:56Si immagini se non è aperta collaborare con chi rappresenta tutto questo, che è il Parlamento,
58:01che è la prima istituzione di questo Paese. Quello che noi possiamo fare nell'interesse del Paese
58:06e voi ritenete utile che facciamo, noi siamo qui pronti a farlo. Questo contate su di noi.
58:12Io non posso che ringraziare l'autorustichelli che credo ci abbia oggi fornito dei dati interessantissimi
58:21che ci consentono di lavorare e anche delle proposte concrete sulle quali da parte nostra
58:25c'è sicuramente l'impegno a portarle ad attuazione e credo che di condividere il pensiero
58:32dell'intera Commissione. Grazie ancora Presidente.
58:35Buon lavoro.
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