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Diego Cusumano, Amministratore Delegato di Cusumano, ai microfoni di Money Vibez Stories
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00:00La vigna è un po' come l'uomo, la vigna vive e gode come l'uomo.
00:05La vigna è un po' come l'uomo.
00:34La vigna è un po' come l'uomo, la vigna vive e gode come l'uomo.
01:04La vigna è un po' come l'uomo, la vigna vive e gode come l'uomo.
01:34La vigna è un po' come l'uomo, la vigna vive e gode come l'uomo, la vigna vive e
02:04gode come l'uomo.
02:04La vigna è un po' come l'uomo, la vigna vive e gode come l'uomo.
02:34La vigna è un po' come l'uomo, la vigna vive e gode come l'uomo.
03:05La prima cosa importante che dico sempre in tutti i miei interventi è che la Sicilia è un piccolo continente
03:11vitivinicolo.
03:13è un piccolo continente vitivinicolo perché è l'unico posto al mondo in cui la vendemmia dura tre mesi.
03:20Inizia inizia i primi di agosto nelle vigne vicino al mare e finisce alla fine di ottobre, la prima settimana
03:32di novembre, sull'Etna.
03:34Quindi quando noi pensiamo la Sicilia, la pensiamo sotto un profilo vitivinicolo come se fosse un unico terroire.
03:40Ma in realtà presentano zone, altitudini, clima, suolo, in zone totalmente diverse l'una dall'altra che producono vini diversi.
03:52Le cinque tenute che abbiamo noi possiamo distinguerne in tre grandi aree.
03:57Un'area che è nella zona di Monreale, vicino Palermo, e lì abbiamo tre tenute la cui parte fondamentale è
04:06a Ficuzza,
04:08dove c'è la tenuta Ficuzza dove prende il nome dall'omonimo Bosco, Bosco della Ficuzza,
04:12che sono 6.000 ettari di bosco, siamo sopra Corleone.
04:16Siamo a 700 metri sul livello del mare, siamo quindi in montagna e lì c'è veramente un microclima unico
04:25per i vini bianchi,
04:27quindi la montagna che dà questa freschezza, questa incredibile acidità, il Bosco che è un serbatoio di ossigeno unico.
04:36La vigna è un po' come l'uomo, la vigna vive e gode come l'uomo.
04:42Se vai in una zona fresca, in una zona dove c'è ossigeno, c'è alberi, che spidi bene, stai
04:49bene, così è la vigna.
04:50Di notte la vigna respira, di giorno a temperatura da noi alta, ma tutto questo consente alla vigna di mantenere
04:59la maturazione lenta nel tempo
05:02e raggiungere l'optimum nel momento ideale in cui deve essere raccolta l'uva, senza che ci siano gli eccessi.
05:08Poi ci spostiamo nel centro-sud e ci spostiamo a Butera, terreni bianchi, calcarei, totalmente bianchi, a 400 metri sul
05:16livello del mare,
05:18dove la luce è unica in quella zona, sia diretta sia riflessa dal suolo e dà una armonia incredibile alla
05:28maturazione delle uve,
05:29soprattutto le uve rosse, in primis il nostro vitigno tradizionale che è il nero d'Avola, attraverso il quale poi
05:36un po' la Sicilia si è fatta conoscere all'inizio.
05:39E poi passiamo, anche questa è una cosa incredibile in Sicilia, dal bianco di Butera passiamo al nero dell'Etna.
05:46L'Etna siamo l'unico posto al mondo in cui le vigne si trovano alle pendici di un vulcano attivo,
05:53terreni neri, terreni che assorbono il sole, lì c'è un sole che viene riflesso sulla vigna
05:59e qui invece un suolo che assorbe, assorbe, terreni vulcanici, quindi 100% lava,
06:07in grado di fare vini straordinari di un'eleganza che oggi tutto il mondo ci riconosce.
06:14Tutto questo incredibile mosaico di diversità è la punta di forza, la ricchezza vera della Sicilia.
06:24Stiamo parlando di oltre 500 ettari vostri, ecco, molte cantine comprano il vino,
06:31più facile ti arriva, cioè comprano l'uva, più facile ti arriva e non c'è bisogno di coltivarla.
06:37Allora, il processo è molto semplice, questo possiamo metterlo nel vino come possiamo parlare di qualunque altro prodotto.
06:46Allora, esiste una regola, e questa è una delle regole che impose mio papà,
06:53esiste una regola molto semplice del principio qualitativo che ogni viticoltore deve portare avanti,
06:59che è la regola del terroir.
07:02Il terroir, ogni vino è frutto del suo terroir, il terroir, che è questa parola francese molto chic,
07:11ma racchiude bene tutta la filosofia del produttore di vino.
07:15È composto da tre elementi fondamentali, il suolo, il microclima e l'uomo, l'esperienza umana nel luogo.
07:23L'esperienza, l'osservazione nel luogo, nel posto dove le vigne diventa chiaramente esperienza e fonte di studio continuo.
07:35Tutto questo lo puoi fare solo ed esclusivamente attraverso un'attività di ricerca vera,
07:42attraverso te e la natura, con il linguaggio del vigneto.
07:46Al centro ci sta il vigneto, non ci sta il vino.
07:48Iniziano tutte e due con la V, ma sono ben diversi.
07:53Ciò non toglie che chi compra il vino non abbia un principio di qualità,
07:58ma poter usare, poter produrre, entrando in profondità nel dialogo con la natura,
08:11fa sì che il vino, che deriva da quel vigneto, da quel territorio, sia unico.
08:18D'altro canto, se noi vediamo la storia dei grandi vignaioli nel tempo,
08:24sono tutti i vignaioli che hanno avuto e hanno il vigneto.
08:29Io faccio un esempio molto semplice, immaginatevi un ristorante senza cucina.
08:34Certo.
08:34Tu mangi bene perché magari c'è il delivery che gli porta il cibo,
08:38ma non è la stessa cosa di un ristorante con la cucina.
08:41Poi, con il vigneto, di tua proprietà, o che lo gestisci tu,
08:46c'è la seconda regola del viticoltore, che è la pazzia.
08:50La pazzia?
08:51La pazzia, certo.
08:52Perché solo attraverso la...
08:54Se il vigneto è tuo, puoi mettere in campo quella...
09:00quella pazzia necessaria per poter attendere fino all'ultimo secondo
09:05il momento ideale alla raccolta dell'uva.
09:08Solo la pazzia e quindi la visione dell'obiettivo che ancora non c'è,
09:12ti può portare a coltivare le uve seguendo una regola magari anche anti-economica,
09:18se guardi la cosa al momento e non hai una visione di medio-lungo.
09:24Tutto questo poi crea un marchio, perché un'azienda si afferma poi attraverso il suo prodotto.
09:31Io dico sempre una...
09:32Malgrado ho studiato marketing, io dico sempre una cosa molto semplice.
09:36L'80% del successo di un'azienda è il suo vino.
09:42Non c'è una componente marketing più importante della componente intrinseca del prodotto.
09:49Beh, uno può avere una bottiglia stupenda o un'etichetta stupenda,
09:55ma se il vino dentro non è buono, non lo ricompriamo.
09:58Non lo ricompriamo.
09:59Molte volte capita che facciamo delle riunioni, sai,
10:04quando dobbiamo realizzare un nuovo vino sull'etichetta, su tutto,
10:07e io mi rendo conto che, ok, ognuno cerca di mettere in campo il visual design,
10:14mette in campo la sua esperienza, il marketing mette in campo la sua esperienza,
10:18però poi nella sostanza, poi il successo di quel vino,
10:22veramente il successo, quello concreto, quello solido,
10:26quello che rimane oltre la bottiglia, è il contenuto, è sempre il contenuto.
10:33E ancora oggi l'intelligenza artificiale non riesce a cambiare queste regole.
10:38Ma per fortuna direi.
10:39Allora io devo chiederglielo, ma lei ce l'ha uno, tra i suoi vini, ce l'ha un preferito?
10:45Un bianco, un rosso? Lo so che è complicatissimo.
10:47È veramente complicato perché è come quando gli amici mi chiedono cosa consigli di bere,
10:55e io gli dico sempre scherzando con chi sei, dove sei, cosa stai mangiando, ok?
11:02Allora, dico una cosa quindi difficile, ma se devo proprio in questo momento concentrarmi su un vino,
11:12abbiamo lanciato quest'anno un gran crew dedicato ad una contrada sull'Etna,
11:18che si chiama Arrigo, dopo è solo, è meno di un ettaro, sono 4.000 bottiglie numerate,
11:28un vino anche lì, poi se vuole parliamo della pazzia, anche lì c'è l'elogio della follia, no?
11:37Perché è un vino che esce dopo 4 anni, dopo circa 8 anni di sperimentazione,
11:43quindi c'è 12 anni di lavoro su quel vino.
11:45Immaginatevi qual è, quanto è importante la parte dello scambio tra natura e uomo
11:52in un progetto dove al centro c'è il vigneto, cioè un progetto vino inizia 12 anni prima.
11:59Qual è l'altro lavoro dove tu e il tuo prodotto finale esce dopo 12 anni di attività?
12:06Difficile. Si chiama Arrigo, come la contrada da dove proviene, ed è un posto incredibile,
12:15anche questo ti rendi conto quanto è meravigliosa questa Sicilia.
12:20Siamo in una terrazza sull'Etna, 700 metri, meno di un ettaro, dove dal lato nord-est vedi il mare
12:29di Taormina
12:30e arriva anche questa brezza marina.
12:33Ma siamo in un vulcano, siamo in una terra profonda, lavica, l'ultima eruzione è stata nel 1100
12:41e dietro c'è un vulcano innevato che ogni giorno è lì a deruttare, a sfumare sempre, continuamente.
12:51Questa alchimia estetica che ti coinvolge, ti trascina, in qualche modo è come se fosse trasferita nella singola bottiglia di
13:02vino
13:02e lo rende, a mio avviso, ineguagliabile, perché è frutto del suo terroir.
13:07Certo, è un lavoro abbastanza lungo. Ma ci sono stati esperimenti che dopo 10 anni non sono diventati bottiglia?
13:15Con certezza, sono di più quelli che non diventano bottiglia.
13:19Che non diventano bottiglia.
13:20Faccio un esempio, spesso e volentieri si parla di chilometro zero, cibo a chilometro zero.
13:27Noi usiamo nella fermentazione, cerco di avere un linguaggio semplice, i lieviti.
13:32I lieviti puoi comprarli, sono lieviti commerciali.
13:36Noi abbiamo usato una strada diversa, abbiamo fatto una ricerca e abbiamo selezionato i lieviti delle stesse bucce.
13:45Questi lieviti sono stati conservati.
13:48Alcuni lieviti muoiono perché non sopravvivono, altri sopravvivono.
13:52Alcuni di questi li devi microvinificare per vedere quali ti piacciono.
13:57Molti non ti sono piaciuti e solo pochi ti sono piaciuti.
14:02Il processo di qualità nel mondo del vino, fino a quando il vino avrà queste regole,
14:08è proprio l'aleatorietà del risultato che rende grande il lavoro.
14:13Io dico sempre, c'è una piccola spot che qualche volta viene ripreso.
14:18Il socio di maggioranza di un'azienda vitivinico è sempre il padre eterno.
14:24Certo, ineluttabile.
14:26Ineluttabile, la rivoltura si folge all'aperto.
14:29E la magia non la fai mai in cantina.
14:32Qualità in vigna, qualità in cantina è possibile.
14:36Non qualità in vigna, non succede nulla in cantina.
14:40Abbiamo parlato del vino e della cura che mettete nel vino, nella materia prima.
14:47Però in realtà voi siete stati anche degli innovatori per il tappo.
14:50Alcuni vostri tappi sono particolari, sono di vetro.
14:54Ci li spieghi bene, perché è sempre una magia.
14:56Uno stappa, poi non si ritappa, però c'è un momento in cui dici che non si stapperà mai,
15:00invece con le mani...
15:01Allora, lì nasce da un mio viaggio negli Stati Uniti d'America.
15:06Avevamo avuto alcuni problemi con i sugheri,
15:11perché il sughero naturale è sempre più difficile, presenta alcuni problemi.
15:15In un viaggio fatto negli Stati Uniti d'America,
15:18in una degustazione fatta con l'importatore,
15:21c'erano dei produttori austriaci.
15:24Essendo un curiosone di primo livello,
15:29ho visto questo tappo di vetro e ho detto, ma che cosa è?
15:33E incomincio a parlare con questi amici, colleghi produttori,
15:36mi dicevano che loro facevano questi vini bianchi,
15:39veramente molto fruttati, che con questo tappo si erano trovati bene.
15:43Torno in Italia, chiamo mio fratello che si occupa sempre della parte tecnica,
15:48gli invito a fare tutte le ricerche possibili,
15:52e dopo un anno abbiamo iniziato a fare una prima sperimentazione
15:57e dopodiché abbiamo visto che su alcuni vini, soprattutto i vini bianchi,
16:01la chiusura è perfetta, è una chiusura sostenibile,
16:04perché puoi usare il tappo quando vuoi.
16:08Mia mamma lo ama perché poi ci mette l'olio,
16:11figurati, da produttore di vino,
16:13mia mamma ci sono fantastici perché ci metto l'olio.
16:17Io li ho svariati a casa.
16:19Non litighi con la moglie per il cavatappi,
16:23perché dove è il cavatappi non c'è problema,
16:25perché lo puoi aprire quando vuoi.
16:27E anche questa è stata quella, diciamo così,
16:30quella nota innovativa che un po' contraddistingue il DNA della nostra azienda.
16:36Ecco, se dobbiamo guardare bene le cose,
16:38il viticoltore contemporaneo deve mantenere questa forte radice alla tradizione nella produzione,
16:46in cui il vigneto è al centro di tutto,
16:49ma deve essere aperto anche alla capacità di comunicare con la generazione nuova,
16:54magari con una piccola accortezza sul tappo,
16:57senza che cambi comunque nulla delle regole che stanno alla base della produzione.
17:00Però anche quello sarà stato complicato,
17:02perché è un mondo molto conservativo,
17:05per cui è il sughero, l'importanza del sughero.
17:08Possiamo dividerlo in due grandi parti,
17:10cioè la parte anglosassono è molto moderna,
17:12se tu metti, per esempio adesso,
17:14ci sono molti produttori, colleghi molto bravi,
17:16che usano lo screw caps,
17:17il tappo a vite,
17:20nella parte dove si è produttori,
17:22Italia e Francia in particolare,
17:27la gestualità del tappo di sughero è ancora a una forza.
17:29Noi pensiamo che non sia un vino buono se non ha un tappo di sughero.
17:32Sì, ma questo è un problema di comunicazione.
17:35Il sughero è stato il primo modo per chiudere una bottiglia di vino,
17:42è chiaro che poi ciò che avviene dopo tu lo compari come...
17:45però alla fine ogni chiusura ha uno studio ben preciso
17:51in cui è certificata la tenuta della chiusura
17:56e soprattutto la possibilità della tenuta nel tempo
17:59per evitare l'ossidazione del vino.
18:02Quindi in questo momento il tappo di sughero classico,
18:04il tappo di vetro,
18:07rappresentano due ottime chiusure,
18:09così come il tappo a vite.
18:10Però se metti il tappo...
18:12se io vado da mia mamma o da mio papà
18:14e porto una bottiglia di etna con tappo a vite
18:17e mio padre ci rimane male.
18:18Quindi per evitare problemi in famiglia evitiamo.
18:21Si cerca esatto di minire sinistra.
18:23A proposito di famiglia,
18:25è stato scontato per lei e per suo fratello
18:28lavorare nel vino?
18:30È stato quasi...
18:31siete stati spinti da vostro padre o siete arrivati voi?
18:33No, no, no, nessuna...
18:35No, no, mio padre, come ho detto prima,
18:38una persona, malgrado di un'altra generazione,
18:41con una visione molto moderna.
18:43Tant'è vero che quando noi abbiamo parlato con lui
18:46per poter iniziare il progetto Cusumano,
18:49quindi i vini in bottiglia,
18:50lui ha detto,
18:50se a voi piace, fatelo.
18:52Ok, no, devo essere sincero, no.
18:54Però è chiaro che c'è qualcosa forse nel DNA
18:58che ti porta verso questo mondo.
19:01Respirare questo mondo da ragazzi,
19:03chiaramente.
19:04E poi non voglio essere neanche troppo ipocrita.
19:08Cioè non è che se tu,
19:10spesso e volentieri,
19:11quando noi guardiamo un film sulle famiglie del vino,
19:14sembra tutto bello, tutto allego,
19:16la vendemmia è meravigliosa.
19:18Con i piedi.
19:19La vendemmia è devastante.
19:21La vendemmia è qualcosa di...
19:23È come essere sempre a pronto soccorso.
19:25Io l'ho fatta una volta sola,
19:26da piccolo mi è bastata.
19:28Sì, ma da adesso le variabili sono enormi.
19:32E quindi non c'è...
19:34Cioè è affascinante il fatto che tu,
19:36dopo un anno di coltivazione,
19:38incominci a vedere questa cosa che arriva.
19:40Però è uno stress disumano la vendemmia.
19:43Figuratevi anche questo aspetto incredibile
19:47che ti giochi tutto in 30 giorni.
19:51sei stato lì dieci mesi
19:54a aspettare questo momento
19:56e poi ci potrebbe essere una pioggia incredibile,
19:59un maltempo incredibile che ti rovina tutto.
20:03E credo proprio questa aleatorietà del risultato
20:05rendere veramente magico anche questo lavoro.
20:08Ma come si fa in questi casi?
20:09Voi siete molto succubi anche dei cambiamenti climatici.
20:12Assolutamente.
20:13Degli stravolgimenti da un giorno all'altro.
20:16Come si fa?
20:20Allora...
20:20Diciamo questo che abbiamo avuto...
20:23Noi e io e Alberto abbiamo avuto un vantaggio
20:25di una visione di nostro padre
20:27che nel 2000 ci disse una cosa molto semplice
20:32cercate vigneti in montagna.
20:37Perché storicamente in montagna si fa qualità
20:41e perché la montagna ti dà la possibilità
20:46di bilanciare questo grande cambiamento climatico
20:50che sta attraversando la nostra terra,
20:55in particolare il sud,
20:56con le ondate di calore che diventano incredibili.
21:00La montagna attraverso il suo microclima,
21:02come dicevo prima,
21:03riesce a bilanciare un po' questo aspetto.
21:06Se arrivano le piogge terribili non puoi fare nulla,
21:12devi subirle.
21:13La natura è lì.
21:15Tu puoi osservarla, imparare attraverso l'osservazione,
21:19farne esperienza e tesoro per l'anno successivo.
21:23E diventa un moltiplicatore di esperienze.
21:26L'aspetto veramente, credo, anche incredibile
21:31del lavoro del vignaiolo
21:33è che il talento umano
21:38è ancora un aspetto fondamentale.
21:41Non lo puoi schematizzare in nessun modo.
21:44Ti puoi aiutare attraverso la tecnologia.
21:46Una volta non avevano le cappannine
21:50che rilevavano la quantità di acqua
21:52che cadeva in una vigna.
21:53usavano altre regole, quindi un po' di tecnologia ti può aiutare.
21:56Il meteo, oggi abbiamo tutti le condizioni di meteo
22:00che ti possono dire se domani, dopodomani piove,
22:03non piove, quindi hai questi aiuti.
22:05Ma il talento umano,
22:07la capacità dell'uomo della tenuta
22:10di capire la vigna,
22:12di guardare la vigna,
22:13di girarla continuamente,
22:15di toccare le foglie,
22:16di vedere se soffre o non soffre.
22:19Anche questo rapporto incredibile,
22:22se voi andate in campagna
22:24e parlate con chi sta sempre lì
22:28a coltivare la vigna,
22:30quando parla della vigna
22:31è come se parlasse di un figlio.
22:33Allo stesso modo,
22:34soffre o non soffre,
22:36ha sete,
22:37parla in prima persona
22:38ha sete o non ha sete.
22:39È una cosa incredibile.
22:41Ma però allora a questo punto
22:42la domanda è che è un po'
22:44anche un grande classico
22:45di tutti i settori
22:46e forse ogni tanto
22:47ci vediamo un po'
22:49delle risposte pessimistiche.
22:50Ma ci sono ancora persone,
22:52giovani,
22:52che poi acquisiscono
22:53questa voglia,
22:55questa competenza?
22:56Cioè,
22:57ci sono delle nuove generazioni?
22:59Purtroppo,
23:00allora posso dire questo,
23:05nel mio caso,
23:06ad esempio,
23:06ho due figli
23:07e li vedo appassionati.
23:10la parte,
23:11è importante anche
23:12come viene trasmesso
23:13il principio,
23:14cioè il nostro lavoro.
23:17Il nostro lavoro
23:17deve avere comunque
23:19per appassionare i giovani
23:20devi anche creare
23:22un po' di adrenalina,
23:23devi essere anche un po',
23:25devi usare il loro linguaggio
23:26per avvicinarli.
23:27Non fare in modo
23:29che tu cambi,
23:30cioè che tu usi
23:31il tuo linguaggio
23:32perché un po' li allontani.
23:34Certo.
23:34Devi uscire anche
23:36a coinvolgere,
23:36un po' è anche colpa nostra.
23:38Sa,
23:39oggi si parla molto
23:40del consumo dei giovani,
23:41i giovani consumano poco vino,
23:43ma è anche,
23:44dico,
23:45faccio anche un autogol,
23:47abbiamo un linguaggio
23:48troppo autoreferenziale
23:50per avvicinare
23:50i ragazzi
23:52a bere vino
23:53in maniera corretta.
23:54Magari bevono
23:55un superalcolico
23:57che fa dieci volte
23:58più male
23:59di bere una bottiglia
24:00di vino,
24:02un bicchiere di vino.
24:03Quindi bisogna anche lì
24:05modificare il linguaggio,
24:06avere un linguaggio contemporaneo.
24:08un'espressione bella,
24:10magari forse abusata,
24:11è quella di artigiano contemporaneo.
24:14Secondo me
24:14in questo giusto equilibrio
24:17riusciamo a mantenere i giovani,
24:19anche perché
24:20sia in vigna,
24:22sia in cantina,
24:24c'è bisogno di giovani,
24:28c'è una richiesta di lavoro,
24:30mancano le persone.
24:36pensi a questi anni,
24:38dal 2001 in poi,
24:39ma anche prima,
24:41c'è un'immagine
24:42che secondo lei
24:43è rappresentativa
24:44di un momento particolare,
24:46un momento
24:47che le è rimasto fisso
24:48nella memoria
24:49di questo percorso?
24:53Ma ne ho tantissime,
24:55da quelle più banali
24:58a quelle più incredibili.
25:00Io ricordo,
25:01come se fosse adesso,
25:03l'annata 2000,
25:04un'annata caldissima.
25:08Il 28 agosto
25:09nacque mio figlio,
25:11Francesco.
25:12Quindi ricordo benissimo
25:13questo caldo incredibile,
25:15erano le 4 di notte
25:19e quindi mia moglie
25:20incominciò a sentirsi male
25:22e doveva andare
25:23in ospedale
25:24e io ero
25:25un po' lottato
25:26da un lato
25:27perché dovevamo raccogliere
25:29il merlot
25:29e dall'altro
25:30raccogliere un figlio
25:32raccogliere il merlot
25:33e la vigna come un figlio.
25:35Quindi no,
25:37ricordo benissimo
25:38quella l'annata.
25:39C'è un episodio
25:39che mi ricordo
25:42sempre con grande gioia
25:44è che
25:46quando abbiamo fatto
25:47il primo
25:48Vinitaly
25:49nel 2001
25:51tutte le persone
25:52che erano con noi
25:53tra virgolette
25:54erano tutti colleghi miei
25:55universitari
25:55selezionati
25:56mentre studiavano con me
25:58ho visto
26:00una gioia
26:02nei loro occhi
26:03quando abbiamo
26:04concretizzato
26:05quel progetto
26:05su cui lavoravamo
26:07da anni
26:07che
26:09difficilmente
26:10dimenticherò.
26:11È una cosa
26:12veramente che mi ha
26:13fatto felice.
26:13l'euforia, la gioia
26:16come una scoperta
26:18io direi sempre
26:19una cosa
26:20che è la cosa
26:20che cerco sempre
26:22di dire a tutti
26:23quelli che lavorano
26:23con noi
26:24noi dobbiamo
26:25sempre ricercare
26:26una cosa
26:26che è un po'
26:27quello che fa parte
26:28del mio carattere
26:29quello di stupirci
26:30dobbiamo cercare
26:31lo stupore
26:32nelle cose
26:33dobbiamo pensare
26:34al business
26:34come prima cosa
26:36dobbiamo avere
26:37questa visione
26:38materiale
26:39del guadagno
26:41perché se noi
26:41pensiamo
26:42in primis
26:43allo stupore
26:44all'entusiasmo
26:45che qualcosa
26:46che abbiamo in mente
26:47può realizzare
26:48io sono certo
26:50che la conseguenza
26:52è che sarà
26:53anche una grande
26:54occasione di business
26:55Un'altra grande domanda
26:56che facciamo
26:57in questo podcast
26:59si comincia
27:00quasi sempre
27:01appunto
27:01in modo avventuroso
27:02con questo stupore
27:03anche con questa
27:04un po'
27:05pazzia
27:05si diceva prima
27:07poi le cose
27:08diventano serie
27:08voi siete in tutto il mondo
27:09insomma
27:10è un'azienda grossa
27:11è un fatturato
27:12importante
27:15c'è stato un momento
27:16in cui lei
27:16si è guardata a Torre
27:17e ha detto
27:17beh però
27:18stiamo facendo
27:18sul serio
27:19cioè questa
27:20è una cosa
27:20non è più
27:22l'esperimento
27:23del momento
27:23che può funzionare
27:24o meno
27:24da questo un momento
27:25in poi deve funzionare
27:27perché è grosso
27:28no
27:29subito dopo
27:30il Vinitaly
27:31io passavo
27:33200 giorni
27:34all'anno
27:34in giro
27:35per il mondo
27:35sono anni
27:36in cui ho pagato
27:37200 notti
27:38di hotel
27:38significa quasi
27:39sempre in giro
27:40nel 2004
27:412005
27:42quando
27:43tu incominci
27:44ad aumentare
27:46la squadra
27:46nel tuo team
27:47ti rendi conto
27:48anche della responsabilità
27:49che hai
27:50nei confronti
27:51delle persone
27:51che hanno scelto
27:52di lavorare con te
27:53e quindi
27:54capisci bene
27:55che non è più
27:56uno scherzo
27:57anche perché lo capisci
27:58perché crescono anche i mutui
27:59in banca
27:59è certo
28:00c'è quella lampadina
28:02c'è quella lampadina
28:04che è accesa
28:05sempre davanti a te
28:06no
28:06senza dubbio
28:07però è chiaro
28:08che vieni
28:10vieni preso
28:11da questa
28:12io la chiamo così
28:13come se fosse una gara
28:14capisci
28:15nel senso
28:15con te stesso
28:16con l'azienda
28:17questa continua
28:19attività
28:19di allenamento
28:20che è fondamentale
28:22la regola è questa
28:25quando dicevo
28:26entusiasmo
28:26non è una frase per dire
28:27se non c'è
28:28quell'entusiasmo
28:29per fare le cose
28:30incomincia il declino
28:32allora
28:33sempre in tema di mondo
28:35è inevitabile
28:36ma questi francesi
28:37sono davvero più bravi
28:38nel vino?
28:39questi francesi sono
28:40allora
28:41diciamo due cose
28:42dico la mia
28:43la prima cosa
28:44hanno 200 anni
28:45di vantaggio
28:46rispetto a noi
28:46che comunque
28:47è una nuova
28:48la storia non si compra
28:49certo
28:50ma
28:52i francesi
28:53ci sono dei vini
28:54unici
28:55ineguagliabili
28:57dalla Borgogna
28:58a Bordeaux
28:59ok
29:00sono in un numero
29:01limitato
29:03la grande capacità
29:05che hanno avuto loro
29:06e che
29:07partendo da questa punta
29:09diciamo
29:10dal vertice
29:11sono riusciti a comunicare
29:13nel tempo
29:13che tutti i vini francesi
29:16sono così
29:16certo
29:17ma al contempo
29:18vorrei sottolineare
29:19perché noi siamo sempre
29:21quelli che
29:21un po'
29:22gli italiani
29:23parliamo male di noi stessi
29:24in Italia
29:24ci sono produttori
29:26di vino
29:27unici
29:28incredibili
29:30dal Piemonte
29:31alla Sicilia
29:31invidiati da tutti
29:34compresi anche i francesi
29:35noi non siamo bravi
29:38o non siamo stati bravi
29:39fino adesso
29:39a trasferire
29:41questa eccellenza
29:43anche nella comunicazione
29:45in modo tale
29:46da
29:46diciamo
29:47pervadere tutto
29:49il settore
29:51di appartenenza
29:52ma
29:53togliendo la parte
29:55apicale
29:56della Francia
29:57nella parte
29:58medio alta
29:59l'Italia
30:00è nettamente
30:01superiore
30:02alla Francia
30:02noi ci dimentichiamo
30:04che in questo momento
30:05di consumi
30:07che si abbassano
30:09che è comunque
30:10un momento
30:10di grande tensione
30:11in Francia
30:12stanno estirpando
30:13i vigneti
30:14ma loro sono bravi
30:15a farlo vedere
30:16sempre come un concetto
30:17di qualità
30:17come un concetto
30:18di esubero
30:19sono bravissimi
30:20i francesi
30:23allora
30:23il primo bicchiere di vino
30:25quando l'ho bevuto
30:27piccolino
30:28alzi un po' l'età
30:29non posso
30:30non posso dirlo
30:31perché qua siamo in un podcast
30:32però
30:33da subito
30:35e posso dire
30:37che
30:38ho iniziato
30:40diciamo
30:41per caso
30:42poi mi sono innamorato
30:43e poi
30:44ma il vino
30:45del suo padre
30:45è iniziato
30:46col vino
30:46del mio padre
30:47anche perché
30:47è un fatto dovuto
30:49anche lì
30:50sai
30:50quando si dice
30:51i giovani di oggi
30:52non bevono
30:53io sono relativamente
30:54giovane
30:55ma non è che
30:55quando andavo
30:55all'università
30:56tu uscivi con una collega
30:58o con un amico
30:59e potevi prenderti
31:00una bottiglia di vino
31:01cioè
31:02è chiaro
31:03piano piano
31:04e poi è un mondo
31:06il mondo del vino
31:07è un mondo
31:08che appena inizi
31:10a conoscerlo
31:11questa sticella
31:12della qualità
31:12si alza
31:14sempre di più
31:14e quindi
31:15vuoi sempre
31:15scoprire qualcosa
31:16di nuovo
31:16e ogni volta
31:17capisci che la sticella
31:18si è alzata in alto
31:20e quindi c'è ancora
31:21qualcosa da scoprire
31:22è incredibile
31:23però c'è anche un tema
31:24legato
31:26ai costi
31:27perché
31:27c'è sempre
31:28la percezione
31:30l'idea
31:31che i vini costino cari
31:32e molto spesso
31:33invece non si fa
31:34al contrario
31:35un ragionamento
31:36su quanto costa
31:37produrre una bottiglia di vino
31:38oggi
31:38insomma
31:38alcune bottiglie
31:39costano relativamente poco
31:40beh
31:41come si fa
31:42a uscire
31:43con una bottiglia
31:43che costano un euro
31:44due euro
31:44beh lì c'è un processo
31:46industriale
31:48avanzato
31:49in cui
31:50ci sono
31:51bravissimi
31:52industriali
31:52che comprano
31:53vini
31:54di qualità
31:56diciamo
31:57standard
31:57con costi
31:59bassissimi
32:01e riescono
32:02ad andare
32:03sul mercato
32:04diciamo
32:05in maniera
32:07non
32:09come posso dire
32:10in maniera così
32:11anonima
32:11ma comunque
32:12è lì
32:14funziona
32:15non nel vino
32:15funziona anche
32:16in qualunque modo
32:16faccio un esempio
32:17prendiamo Zara
32:19si può dire
32:20Zara
32:21non lo so
32:23fa una moda
32:24che costa poco
32:26o costava poco
32:28come fa?
32:29c'è un processo
32:30industriale enorme
32:31ci sono target diversi
32:32clienti diversi
32:33per capire il costo del vino
32:35una delle migliori occasioni
32:38è quello di fare un'esperienza
32:40dentro una cantina
32:41infatti se noi guardiamo
32:43adesso l'enoturismo
32:45che sta crescendo
32:46quando la persona
32:48il visitatore
32:49viene in cantina
32:50e vede
32:51con i suoi occhi
32:52il processo
32:53che ci sta dietro
32:54la manualità
32:56nel processo
32:57del vino
32:58il tempo
32:59di realizzazione
33:01di un progetto
33:02vino
33:03allora
33:04in quel momento
33:05riesce a comprendere
33:07veramente
33:07cosa c'è dietro
33:08e capisce il costo
33:09poi c'è il mercato
33:11il mercato
33:12che dà un valore
33:13a quel vino
33:14perché
33:15quel vino
33:16ha delle caratteristiche
33:18uniche
33:19ineguagliabili
33:20e quindi
33:21il suo valore
33:22diventa incredibile
33:24ma questo
33:24in tutti i settori
33:25negli orologi
33:26nelle macchine
33:27nel vino
33:27nell'abbigliamento
33:29in qualunque settore
33:30del lusso
33:31poi c'è
33:32il parametro
33:33del mercato
33:33quindi se prendiamo
33:35un grande vino
33:35nella Borgogna
33:36che è in grado
33:37di resistere
33:3840 anni
33:38in una bottiglia
33:39che dopo 40 anni
33:41tu lo apri
33:41e dai
33:42come se avessi
33:43la vendemmia lì
33:46quindi
33:47quel vino
33:48è unico
33:48nessuno può
33:49può imitarlo
33:51nessuno può arrivare
33:52a quel livello
33:53perché quella zona
33:54come dicevo prima
33:55quel terroir
33:56insieme all'esperienza
33:57umana
33:58in quella zona
33:59ha creato
34:00quel vino
34:00che non ha
34:01un pari
34:03al mondo
34:03però per esempio
34:04ci sono zone
34:05in cui
34:05penso al Portogallo
34:07a Porto
34:08dove
34:08parlando di
34:09di enoturismo
34:10la parte turistica
34:11ormai è quasi diventata
34:12preponderante
34:13quella cosa lì
34:14è come dire
34:14la giusta misura
34:16dov'è
34:16tra il mostrare
34:18il vino
34:19e invece
34:20diffonderne
34:21il prodotto
34:22allora
34:22la parte
34:23diciamo
34:23la giusta misura
34:24non c'è
34:26però la parte
34:27dell'enoturismo
34:28è una parte
34:29che in Italia
34:30magari forse è arrivata
34:31un po' dopo
34:31ma si sta
34:32si sta crescendo
34:34moltissimo
34:34perché
34:36anche in questo
34:37è un aspetto
34:38importante
34:39che ho sottolineato
34:40in alcune interviste
34:41se noi vediamo
34:42i consumi di vino
34:43si abbassano
34:44pro capita
34:45no?
34:46ma il business
34:47nel enoturismo
34:48cioè il numero
34:48di visitatori
34:49che vanno in una cantina
34:50si alza
34:50com'è possibile
34:52queste due cose?
34:53perché
34:54non si tratta più
34:56di far degustare
34:58un vino
34:59ma di fare
34:59un'esperienza
35:01noi produttori
35:02di vino italiani
35:03siamo stati
35:04per molto tempo
35:06molto autorreferenziali
35:07e quindi
35:10la parte
35:12enoturistica
35:13è stata
35:13poco sviluppata
35:15adesso
35:15grazie anche
35:17alla crisi di mercato
35:18perché le crisi di mercato
35:19poi
35:19così
35:20illuminano
35:21l'imprenditore
35:22no?
35:23danno la possibilità
35:24di trovare una
35:24soluzione alternativa
35:25grazie alla crisi di mercato
35:27si sono aperte
35:28le cantine
35:29a fare delle visite
35:31guidate
35:31attraverso
35:33un po'
35:33i pacchetti
35:33esperienziali
35:34e i consumatori
35:36conoscono di più
35:37il vino
35:37e quindi si avvicinano
35:38al vino
35:38in Portogallo
35:39che magari
35:40non hanno
35:42la stessa forza
35:44del prodotto tradizionale
35:45di Francia
35:46e Italia
35:46hanno ancora prima
35:48anticipato
35:49con l'enoturismo
35:51l'enologo di famiglia
35:53è l'altro
35:53quello che lavora
35:55è lui
35:55in quanto rappresentante
35:57del settore
35:59tutti quanti
36:00ormai conoscono
36:01il vino
36:01e molte
36:02sempre più persone
36:03si appassionano
36:04al vino
36:05però
36:05onesto
36:06tutti quei sentori
36:08di sotto bosco
36:09quei sandali
36:10quei profumi
36:11lei li sente
36:12davvero tutti
36:12quando
36:13assolutamente
36:14no
36:14e non mi piace
36:16nemmeno
36:17fare delle descrizioni
36:18perché mi sa
36:20veramente
36:20veramente
36:21di assurdo
36:23è chiaro
36:24che la nota
36:26predominante
36:27la sento
36:28il grande difetto
36:30lo sento
36:30ancora prima
36:31però
36:32non sono
36:33uno di quelli
36:34che incomincia
36:35a scrivere
36:36cinque pagine
36:37di Ginepro
36:38si può dire
36:39che insomma
36:40alcune cose
36:41sono i comuni mortali
36:42il vino è piacere
36:44certo
36:44ok
36:45il vino è
36:46semplicemente
36:46deve dare piacere
36:48a tavola
36:48e lo comprendi
36:50nel modo più semplice
36:51possibile
36:52se il bicchiere è finito
36:53o il bicchiere
36:54non è finito
36:54se la bottiglia è finita
36:56o la bottiglia
36:56non è finita
36:57è come il piatto
36:58come un piatto
37:00lo chef può dire
37:02il metro di sala
37:03come a tutti noi
37:04sarà capitato
37:05bravissimi metri
37:06che fanno
37:06un'ora e mezza
37:07di iscrizione
37:08del piatto
37:09ma noi alla fine
37:10mettiamo quella forchetta
37:12mettiamo il piatto
37:13in bocca
37:14e se ci fa piacere
37:15se ci dà piacere
37:16diciamo
37:16mamma mia
37:17che piatto favoloso
37:18altrimenti
37:19me l'ha fatto
37:19altrimenti niente
37:20altrimenti niente
37:21allora
37:21toccato l'argomento
37:23ristorante
37:23cosa succede
37:24quando va a cena
37:25a Milano
37:25adesso stasera
37:26va a cena
37:27nota che nella lista
37:29dei vini
37:29sono dei vini siciliani
37:30non c'è il Cusumano
37:31cosa succede?
37:32prima è rabbia
37:32la prima è rabbia
37:35la seconda
37:36incomincio a arrabbiarmi
37:37col mio agente
37:37la terza
37:39cerco di
37:39di parlare
37:41col somminielli
37:42e sperando
37:43di convincerlo
37:44ok
37:45allora io dico sempre questo
37:46diciamo due tappe
37:48nella prima tappa
37:49dell'inizio
37:50di questa avventura
37:51è chiaro che c'era
37:52la rabbia
37:53perché tu vuoi
37:53la rabbia positiva
37:55nella seconda tappa
37:57nella seconda tappa
37:57io dico sempre questo
37:58meno male che non c'è
37:59perché ho una chance in più
38:03per poter vendere il vino
38:05certo
38:05c'è dello spazio
38:06c'è dello spazio ancora
38:07ok
38:07invece quando c'è?
38:09quando c'è sono felice
38:10quando c'è
38:10la prima cosa che faccio
38:12non mi nascondo
38:13è controllo
38:13se nei tavoli
38:14qualcuno l'ha scelto
38:15ok
38:15guarda un po'
38:16guarda un po'
38:17se qualcuno l'ha scelto
38:18ok
38:18poi se capisco
38:19che c'è l'approccio giusto
38:21che il vino piace
38:21che sono contento
38:22magari mi presento
38:23se vedo che magari
38:25non è tanto
38:25gradito
38:27cerco di pagare il conto
38:28e scappare
38:28va bene
38:30ci sta anzi
38:31è un buon approccio
38:32ma il ristoratore
38:33per noi produttori di vino
38:35sono gli ambasciatori
38:37il ristoratore
38:39per chi come l'azienda
38:40Cusumano
38:40vende prevalentemente
38:42la ristorazione
38:43sono i nostri ambasciatori
38:45poi
38:45nel caso italiano
38:47noi abbiamo
38:49questa grande dote
38:50si mangia benissimo
38:52e siamo conosciuti
38:53in tutto il mondo
38:53per la qualità
38:54del nostro cibo
38:55quindi i ristoratori italiani
38:57in Italia
38:57e i ristoratori italiani
38:59all'estero
38:59sono i primi
39:01ambasciatori
39:02del vino italiano
39:05cosa c'è ancora
39:06che bisogna fare
39:07un vino
39:09che la fa svegliare
39:10di notte
39:11e dire questa cosa
39:11ancora non l'ho fatta
39:13oppure
39:13è una guerra continua
39:14è una guerra continua
39:17perché
39:19fondamentalmente
39:19io sono un dannato
39:21e quindi
39:22come dannato
39:23vedo sempre
39:23qualche cosa
39:24che potrebbe essere
39:25fatto ancora di più
39:26non si tratta
39:27di fare vini nuovi
39:29anche questo
39:30si acquisisce
39:31con un po' più
39:31di maturità
39:32si tratta
39:33di rendere
39:34sempre più unici
39:35i vini
39:36che tu hai
39:37già fatto
39:39l'altro ieri
39:40ho fatto
39:41una presentazione
39:42qui a Milano
39:44del nostro
39:45Moscato
39:46Passito
39:46dello Zucco
39:48che è un vino
39:49affinato
39:50dieci anni
39:51dieci anni
39:51esce dopo dieci anni
39:53però è l'annata
39:54quattordici
39:54un Moscato
39:55Passito
39:56che facciamo noi
39:58e quando l'ho assaggiato
40:00ero veramente felice
40:01e ho parlato
40:04a lungo
40:04forse credo anche
40:05hanno comprato
40:07perché non mi sopportavano
40:08più
40:08del fatto che abbiamo
40:10allungato di quattro
40:11cinque anni
40:11l'uscita del vino
40:12per arrivare
40:14al momento giusto
40:17quando va con gli amici
40:18tutti prendono la birra
40:19lei prende il vino
40:19no io con non ho amici
40:21che prendono la birra
40:24solo quando c'è
40:26una partita di calcio
40:27e una pizza
40:28ok
40:29per il resto
40:29o vino
40:30o non riusciamo insieme
40:31devo dirle
40:32che alcuni appinamenti
40:33tra pizza e vino
40:34non sono
40:35mica male
40:35ho dei clienti
40:38importantissimi
40:38in giro
40:39per il mondo
40:40che adesso
40:41c'è questa grandissima
40:43scuola della pizza
40:44gourmet
40:44dove hanno una carta
40:47dei vini
40:47incredibile
40:49clienti veramente
40:50importanti
40:51una volta
40:52racconto un piccolo
40:53aneddoto
40:53ho fatto una
40:56degustazione
40:57con un gruppo
40:58di giornalisti
40:58esperti di pizza
41:00a New York
41:00questi giornalisti
41:02erano messi tutti
41:02in un pulmino
41:03insieme a me
41:04e facevamo
41:05giravamo cinque
41:06pizzerie
41:08importantissime
41:08di New York
41:09e in ogni pizzeria
41:11c'era il pizzaiolo
41:12e un vino
41:13cosumano
41:13e i giornalisti
41:14che assaggiavano
41:15bevevano
41:16per vedere
41:16la combinazione
41:18scrivere qualcosa
41:19a questa esperienza
41:21alla fine di questo giro
41:22ognuna delle cantine
41:23incredibili
41:24vini incredibili
41:25tutti i migliori
41:25vini francesi
41:26vini italiani
41:27tutti i colleghi
41:28veramente incredibili
41:29alla fine sono andato
41:30in un'ultima pizzeria
41:31dove la pizza
41:32era veramente buona
41:36la cantina
41:37aveva un controvalore
41:38di circa 3 milioni
41:39di euro
41:41immagini di qual era
41:42la cultura del vino
41:43in quella pizzeria
41:45e beh
41:46mica male
41:47anche questo
41:50racconto
41:50un'ultima cosa
41:51siamo per gli aneddoti
41:53anche questo
41:54mette in evidenza
41:56la differenza
41:56tra un francese
41:57e un italiano
41:58mi trovavo
42:00a Parigi
42:00a fare
42:02una degustazione
42:03con lo champagne
42:04boulanger
42:06il direttore commerciale
42:08di questa grandissima
42:09maison francese
42:11scherzando con me
42:13così in maniera carina
42:14diceva
42:14guardate
42:15se noi avessimo inventato
42:18la pizza
42:18sarebbe come lo champagne
42:22quindi
42:23per noi la pizza
42:24adesso per fortuna
42:25non è più così
42:26è stato sempre
42:27un prodotto semplice
42:28facile
42:29diciamo anche
42:30economico
42:32voi
42:33questo piatto
42:35unico
42:36che è meraviglioso
42:37a cui tutti
42:38non sappiamo dire di no
42:39se l'avessimo fatto noi
42:40sarebbe come lo champagne
42:41questa è la differenza
42:42tra i mini francesi
42:43e i big italiani
42:44è purtroppo
42:44stacce
42:45come dicono a Roma
42:46dobbiamo imparare
42:47ad essere un po' più bravi
42:48allora
42:49è un po' presto
42:50per andare a fare l'aperitivo
42:51in realtà
42:51non c'è un orario
42:52no
42:52non c'è un orario
42:53ci vuole il momento giusto
42:54perfetto
42:55questo lo è
42:55grazie mille
42:56grazie
42:57grazie di cuore
43:01grazie a tutti
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