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L'intervista ad Alessandro Bracci, Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo TEDDY, per Money Vibez Stories

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Trascrizione
00:00Queste persone ti raccontano storie che tu dici
00:03no ma è impossibile che ti abbia fatto una cosa così per la Teddy.
00:30Buongiorno e bentornati al My Night Live Stories, siamo nella sede del giorno a Milano
00:35e abbiamo il piacere di avere con noi Alessandro Bracci, presidente e amministratore delegato del gruppo Teddy.
00:41Buongiorno, grazie per l'invito.
00:43Gruppo Teddy che principalmente conosciamo però per i marchi che vediamo nelle nostre strade,
00:48quello principale è Terranova Abbigliamento, ce ne sono anche degli altri, chiudiamo il quadro quindi.
00:53Sì, c'è Terranova che è il marchio più storico, più conosciuto, anche più diffuso,
00:58poi c'è Calliope, poi c'è Rinascimento e poi c'è l'ultimo nato che è QB24.
01:05Bene, allora possiamo dire subito e svelare a chi ci sta seguendo che lei prima di salire qui
01:10si è fatto un giro per le vettrine di Corso Buenos Aires, è vero, è vista da questo.
01:14Sì, è già, è così.
01:15Quante volte lo fa? Ci dica.
01:17Allora, lo faccio tutte le volte che posso e anche quando non posso cerco di farlo.
01:22Ma sono le sue vettrine o anche quelle degli altri?
01:24No, no, no, sia le mie che quelle degli altri.
01:27Chiaramente le mie con un'attenzione e anche un'ansia particolare,
01:34invece dalle altre con un po' più di serenità.
01:37E anche con un sottile piacere di dire, ecco, vedi, questa la facciamo meglio.
01:41Eh beh, sai, qualcosa ci viene meglio, qualcosa.
01:45Allora, però l'altra grande domanda che facciamo in genere ai manager che vengono qui ospiti
01:53è anche quando si tratta di punti vendita, lei entra nei punti vendita e dice
02:00fermi tutti, sono il capo oppure stai incognito?
02:03Questa è una domanda alla quale non si può esimere.
02:06Allora, in incognito dipende dove sei, perché chiaramente noi abbiamo 800 e passa negozi in giro per il mondo,
02:13quindi non li conosco tutti, ne ho visti tantissimi, ma non mi conoscono tutti, giustamente anche.
02:21Per cui capita che entri dentro a un negozio, qui in Buenos Aires per esempio non è successo così,
02:27però capita che entri e non ti riconoscano.
02:29Quindi la prima cosa che si fa è salutare le persone, perché comunque io mi aspetto che le nostre persone
02:36salutino
02:38un cliente che entra, quindi io per primo saluto e poi guardo e mi auguro di trovare quello che spero
02:48di trovare.
02:49Ecco, non sempre succede, però.
02:51Bene, poi arriva un momento in cui dice allora io sarei in prato.
02:57in cui vado a, se non mi hanno riconosciuto, vado a presentarmi e gli dico ciao, sono Alessandro,
03:04sono un collega di Rimini e volevo chiederti questo.
03:07Sono un collega di Rimini, non di gesto?
03:09Tendenzialmente sì.
03:11Dopo lo vengono a sapere dopo, perché poi qualcuno sa sempre dove sono passato
03:16e qualcuno chiama sempre la ragazza o ragazza con cui ho parlato per dire ma sapevi che è passato?
03:25Allora, in azienda, visto che appunto la presentazione è ciao, sono, in azienda si dà del tu, si dà del
03:33lei?
03:34In azienda si dà assolutamente del tu.
03:37Quando mi danno del lei mi giro dietro e cerco mio padre, tendenzialmente.
03:42Quindi sto facendo un grande sforzo.
03:44Io sto facendo un grandissimo sforzo in questo momento, però è un modo di relazionarsi
03:51che è tipico un po' anche della nostra terra, la nostra terra, la Romagna, Rimini,
03:56da dove noi veniamo, dove noi viviamo.
03:59È una terra che ha un genio loci ampliamente relazionale e quindi da noi è molto facile
04:06che dovunque tu vada trovi qualcuno che farà fatica a darti del lei.
04:12Allora, il gruppo Tetti in realtà viene da un cognome o me lo sto inventando?
04:17A me viene l'idea perché il cognome della famiglia è Tadei, quindi è un gioco di parole
04:21o c'è dell'altro?
04:22Allora, per quello che so io, non si sa.
04:29Diciamo che il nostro fondatore era un genio della distribuzione, però da punto di vista
04:34del marketing, Vittorio Tadei.
04:37Aveva delle sue convinzioni, nessuno sa veramente dove venga Tetti, ma nessuno sa veramente
04:43dove venga Terranova, qualcuno sa da dove viene Calliope e tutti sanno da dove viene QB24.
04:50Io non lo so, per esempio.
04:53Calliope?
04:54Sia Calliope che QB24.
04:55Allora, QB24 è un, possiamo chiamarlo un acronimo, una sintetizzazione di quanto basta
05:02per le 24 ore di un uomo.
05:04Ah, bello.
05:05Invece Calliope è una musa, è la musa ispiratrice della letteratura greca, per cui l'idea che
05:14un marchio prendesse il nome di una musa della bellezza, diciamo che questo è stato un po'
05:22voluto.
05:22Terranova, francamente, c'è chi lo fa risalire a un luogo geografico, a un mondo nuovo rispetto
05:31a quello vecchio della distribuzione wholesale con cui noi siamo nati, però francamente l'origine
05:39è abbastanza sconosciuta.
05:40e niente.
05:41Allora, tantissima gente dice io amo e preferisco marchi costosi, griffati, poi voi siete una
05:52di quelle aziende, di quelle catene che in realtà poi tutti frequentano perché c'è
05:56un rapporto qualità-prezzo che è una cosa non da poco.
05:58ecco, quanta fatica si fa a dire io faccio un prodotto di qualità ma devo pensare che
06:07chi lo compra guarda anche il prezzo perché è una famiglia, perché ha dei figli, quindi
06:11è difficile trovare il giusto rapporto qualità-prezzo.
06:15Allora, è difficilissimo e soprattutto perché oggi c'è, fino a ieri c'era il rapporto qualità-prezzo,
06:21oggi c'è il rapporto qualità-prezzo sostenibilità per esempio, quindi è un triangolo, come benissimo
06:31detto lei, è anche un costo in più, poi è un investimento più che un costo, perché
06:36poi alla lunga è qualcosa che siamo sicuri che torni nella relazione con il cliente, però
06:42è un triangolo quello del costo, sostenibilità che è una bella sfida per le aziende, è anche
06:49il bello del nostro lavoro, cioè che non tutti sono in grado di trovare sempre o almeno
06:55con una certa costanza la quadra di quel triangolo e la bellezza della sfida del nostro lavoro
07:02è ogni mese ritrovarla, perché poi ogni mese hai il problema di inventarti prodotti nuovi,
07:11servizi nuovi, eccetera, quindi è una bella cosa.
07:15Inventare prodotti nuovi, a me verrebbe il mal di mare soltanto a pensare, cioè penso
07:19ad una maglietta, a pensare a come differenziarla dalle altre 700.000 che ho creato negli anni,
07:26mi verrebbe il mal di testa, come lavorano i vostri designer?
07:31Ah, i nostri designer fanno, secondo me, il lavoro più bello del mondo, vanno in giro
07:36con treni aerei nelle capitali più belle del mondo, guardano, osservano le persone, come si vestono,
07:46guardano i tren che si stanno affermando, fanno le loro verifiche oggi, chiaramente,
07:52su tutti i vari sistemi anche di intelligenza artificiale, per capire se quello che hanno visto
07:59è qualcosa che si sta veramente affermando e con quale velocità, presa quell'idea ci
08:07mettono la loro creatività.
08:09E sono loro di inventare le scritte sulle magliette?
08:12Sono loro.
08:13Soprattutto.
08:14Sono loro.
08:14Io ho tre figli, quindi, insomma, ho la tessera gold.
08:17Grande.
08:18Ecco, le scritte, quindi sono...
08:20Allora, le scritte sono loro, sono dei ragazzi che se lei viene da noi in azienda...
08:26Posso chiedere, ma...
08:28Li vedi.
08:28Come ti è venuta in mente.
08:30Come ti è venuta in mente, sì.
08:32Allora, un'altra cosa che riguarda sempre i costi e quindi la gestione ordinaria è che
08:38tutti quanti vogliamo più o meno segretamente pagare di meno le cose, insomma, risparmiare,
08:46però tutti quanti vogliamo che Terra Nuova e le altre catene siano in centro e in centro
08:50gli immobili hanno un certo costo.
08:53È complicato anche lì trovare il posto giusto, trovare un posto sostenibile anche con i costi
08:59perché siete, insomma, nelle città principali, noi vi vediamo nelle strade principali.
09:07Una catena retail deve poter stare dovunque.
09:11Poi è chiaro che in certe vie, in certe location hai un certo tipo di attività, in
09:18altre location hai un'altra.
09:20Quindi devi trovare l'equilibrio giusto tra location che rendono e location che rendono
09:25di meno.
09:28Allora, lei è in azienda da, dicevamo...
09:31Diciotta anni circa.
09:32...diciotto anni.
09:32Prima di questi diciotta anni, se l'avessero detto, lavorerai nel mondo dell'abvegliamento?
09:38No.
09:38Ma proprio zero.
09:39No, zero.
09:40E neanche proprio.
09:40Ma proprio neanche.
09:41Stai scherzando.
09:42No.
09:42Cosa farei prima?
09:43Se si può.
09:44Come no, si può, si può.
09:46Io ho fatto il liceo linguistico, io sono di Pesaro, sono nato a Pesaro nel 73, ho fatto
09:51il liceo linguistico, poi con l'idea di non fare l'università, poi per una ragione
09:58strana sono andato a fare l'università, volevo fare il manager in azienda.
10:04Quindi avevo quest'idea comunque...
10:06Avevo quest'idea, ma era un'idea completamente astratta.
10:11Che facoltà faccio, siccome non mi piaceva matematica, vado a fare giurisprudenza.
10:16Al tempo non c'erano tantissime scelte, non è come oggi che...
10:20Il marketing non c'erano tantissime scelte, non c'erano tantissime scelte.
10:23Ti perdi nei siti delle università, delle varie offerte.
10:29Vado a fare giurisprudenza con quest'idea generica, faccio una tesi con quest'idea generica
10:33e poi prima di laurearmi vado a fare il bibliotecario in uno studio legale dove lavoravano degli
10:40amici che si erano laureati prima di me, perché avevo bisogno anche di lavorare, e incontro
10:46una professione bellissima, che è quella dell'avvocato civilista e specificamente dell'avvocato
10:51societarista.
10:53Mi innamoro follemente di quella cosa, faccio l'avvocato societarista tra Milano, dove
10:58ho studiato, e Bologna, dove mi sono trasferito nello stesso studio quando mi sono sposato,
11:05per quasi dieci anni, e poi per un percorso stranissimo di vita sono arrivato a fare questo
11:11mestito.
11:11Però hai fatto l'avvocato?
11:12Ho fatto l'avvocato.
11:13Hai scritto ancora l'ordine?
11:15No!
11:16Anche se si dice che avvocato una volta, avvocato per sempre.
11:19Per sempre.
11:21C'era anche privato o mezzo avvocato.
11:24C'era anche privato o mezzo avvocato.
11:28C'è anche questo, esatto.
11:29Ma le manca quel mondo, quella professione oggi?
11:33Allora, non mi manca perché io ho avuto la fortuna in questo percorso di vita anche
11:39professionale strano, anomalo, completamente non lineare, di far due lavori bellissime.
11:45Quello dell'avvocato civilista e specificamente societarista è un lavoro fantastico perché tu collabori alla costruzione di aziende, di relazioni
11:58d'affari tra persone, collabori alla fatica dell'imprenditore a portare avanti un'avventura.
12:07È una cosa bellissima, è una cosa entusiasmante, una cosa affascinante e lo fai dando quel pezzettino che a lui
12:16manca, che lui non ha, che è una competenza tecnica.
12:19Io ho sempre visto gli imprenditori come delle figure mitologiche.
12:23Io vedevo queste persone fare cose, prendere decisioni, vivere vite che ritenevo impensabili.
12:34Il fatto di poter collaborare con un pezzettino della mia competenza alla riuscita di quell'avventura mi è sempre molto
12:41affascinato.
12:42Lei ha avuto modo di conoscere il fondatore del gruppo?
12:46Sì, abbastanza, essendo mio suocero.
12:49Come lo ricorda?
12:52Come la prima volta che...
12:53Cioè, visto appunto, parlavamo dell'imprenditore come figura mitologica, io sono d'accordo con lei.
12:57Che tipo di figura mitologica era?
13:00Allora, Vittorio era una figura veramente mitologica. Vittorio era un imprenditore che a Rimini era rispettato, è ancora, tutt'ora,
13:10ricordato e rispettato come, oltre che come una grande persona, come un imprenditore geniale e illuminato, come effettivamente è stato.
13:20A prova ne è che io sono lì da 18 anni e non sono riuscito a distruggere ancora l'azienda
13:25che lui ha genialmente creato.
13:27Contellata, trotto bene.
13:29Questo vuol dire che era veramente un genio.
13:34Era un imprenditore, anche lui un po' ricorda, mi ricorda un po' il mio percorso, da un percorso completamente non
13:44lineare.
13:44Lui voleva fare il commercialista, ha cominciato a fare il commercialista, poi si è reso conto a un certo punto
13:51che richiedeva troppa relazione
13:57finta con le persone per trovare clienti e si è buttato nel negozio d'abbigliamento delle sorelle che facevano le
14:06sarte a Riccione
14:07e da lì ha intravisto la possibilità di fare quello che poi ha fatto, cioè una grande azienda come la
14:14Tetti.
14:15Mi faccio una domanda, anche questa mi rendo conto complicata, la facciamo spesso.
14:19Secondo lei un percorso del genere oggi sarebbe possibile? Perché c'è chi dice, no, beh, prima nell'era pionieristica
14:27creavi un negozio e diventava una multinazionale,
14:32come nel vostro caso oggi non è più possibile. Chi dice invece in realtà in qualunque epoca si può creare
14:37dal nulla qualcosa?
14:38Lei come la vede?
14:39Io penso che, ma, la storia è anche recentissima, dice che dal nulla si può ancora creare qualcosa, ma certamente,
14:47sicuramente.
14:48Il problema è, è la cultura dentro cui siamo messi che ti dice che tende a dirti oggi purtroppo sempre
14:56di più che non è possibile, ma in verità non è vero.
14:59Quindi si può ancora fare, si può fare, come si diceva in qualsiasi film.
15:02Lei ha portato una foto e la tiene coperta perché vuole fare un effetto sorpresa?
15:07No, no, no, no, io ho portato una foto che...
15:10Che foto è?
15:10Questa è la foto di un incontro che abbiamo fatto con i nostri colleghi dei negozi, a cui lo tengo
15:18molto perché è stata...
15:22Prima parlavamo del nostro fondatore, che è un po' quello che ha dato il purpose, lo scopo, alla nostra azienda.
15:29E quello scopo ancora oggi è il...
15:34Non sono appena dei principi ispiratori, è il criterio puntuale con cui noi ancora gestiamo la strategia dell'azienda.
15:41E noi a un certo punto ci siamo resi conto che questo che era il nostro vero valore come valore
15:48competitivo della nostra azienda,
15:50questo modo di fare imprese che ci ha insegnato il nostro fondatore, abbiamo capito che essendo il nucleo competitivo nostro,
15:58ha bisogno di essere protetto, tutelato e tramandato.
16:02E allora, su idea di un nostro collega, di un mio collega, abbiamo fatto un libro che racconta un po'
16:08la storia del nostro fondatore,
16:10ma non appena la sua storia, la storia della Teddy attraverso la vita del suo fondatore.
16:16Perché? Perché l'idea era quella di permettere ad un ragazzo che incontra oggi la Teddy e che lavora nel
16:22negozio di Casa Massima a Bari,
16:26di poter fare lo stesso incontro che ha fatto chi ha incontrato veramente non solo Vittorio, ma chi con Vittorio
16:34ha fatto l'azienda.
16:36Allora, ho fatto questo libro, poi siamo andati in tour a raccontarlo in giro.
16:40Io di questi tour ne ho fatti 7-8, in giro per l'Italia, dove c'erano 50, 60, 70
16:46persone a volta dei nostri negozi,
16:51e sono rimasto molto colpito, sono rimasto quasi gommosso dal vedere le storie delle nostre persone,
16:58come la storia della nostra azienda si è intersecata nelle loro vite,
17:02e come questo ha generato per loro una possibilità di fare, di raggiungere il sogno che loro avevano,
17:11che era magari di farsi una famiglia, comparsi una moto, curarsi un hobby.
17:16E queste persone ti raccontano storie che tu dici, no, ma è impossibile che tu abbia fatto una cosa così
17:23per la Teddy.
17:24C'è gente che lavorava a Roma, abbiamo chiuso un negozio a Roma, loro pur di rimanere da noi sono
17:31andati a Fabriano
17:32a lavorare per due anni finché non abbiamo riaperto un negozio lì.
17:36Storie di persone che tu dici, ma ecco, vale la pena fare un'azienda solo per sentire queste storie.
17:43Molto bello. Peraltro noi siamo abituati a pensare, forse anche traviati dalle storie dei gruppi internazionali,
17:53delle multinazionali, che non ci sia un signor Terranova che invece c'è,
17:59cioè che questi marchi siano qualcosa in realtà di impersonale e che uno li incrocia nel proprio percorso lavorativo di
18:08passaggio.
18:08Invece voi avete dipendenti, quindi storici, che rimangono nel gruppo per tutto il loro percorso.
18:15Allora, diciamo che è sempre più difficile.
18:17Chiaramente quelli che hanno cominciato l'azienda oggi sono, molti sono già in pensione.
18:24Certo.
18:25Però tendenzialmente la proposta che noi facciamo è una proposta che sembra un po' fuori dal tempo, mi rendo conto.
18:34Però la nostra proposta è di stare con noi fino alla fine del tuo percorso, come tensione, come proposta.
18:42Ma questo anche perché, siccome per cultura di impresa noi siamo molto votati,
18:48cultura di impresa, genio, sloci, tradizione anche di come siamo stati tirati su,
18:56noi siamo molto votati alla delega, alla fiducia.
19:00Noi proprio come impostazione d'azienda abbiamo un'impostazione per cui la delega e la fiducia che diamo alle persone
19:08è un criterio molto importante per noi.
19:10E io quando ti do fiducia, io devo poter credere che tu tra tre anni sarai qua per prendere i
19:17frutti
19:18delle decisioni che hai preso o per recuperare ai danni che hai fatto.
19:26Se non c'è questa convinzione, si fa proprio fatica a darti fiducia.
19:31Quindi noi la nostra proposta è sempre la proposta di venire a costruire qualcosa di grande assieme
19:37e che duri innanzitutto nel rapporto tra di noi.
19:39Poi tu potrai fare scelte di vita diverse perché poi succede, abbiamo un turnover molto basso,
19:47ma succede, succede che non ti trovi bene da noi, succede che cambi vita perché tuo marito si sposta e
19:53cambia lavoro,
19:54succede che cambiano le tue esigenze.
19:56Però tendenzialmente io quando vieni da noi, soprattutto se hai un ruolo di responsabilità
20:04e devo poter pensare che la fiducia che ti do te ne possa chiedere conto nel bene e nella correzione
20:12tra qualche anno.
20:14Allora, l'altro giorno cercavo disperatamente una giacca per i miei figli,
20:20li abbiamo vestiti da Blues Brothers tutti quanti, è bellissimo.
20:26Una commessa di un'azienda concorrente che non le dirò mi disse
20:30guarda noi non ce l'abbiamo, ho provato a Terranova, effettivamente c'era questa maledetta giacca.
20:35Allora, bellissima.
20:37Ecco, magari delle altre cose non ce l'avete, per cui è come dire.
20:41Però la selezione, il far sì che chi arriva trovi più o meno tutto quello che possa cercare,
20:48cioè la selezione. Io impazzirei solo a pensare cosa serve, cosa la gente può chiedere.
20:54Come si lavora nella selezione delle tipologie di prodotto?
21:00Perché, insomma, uomo, donna, bambino, elegante, sportivo, insomma, io già mi sono già perso.
21:08Come si fa?
21:08Allora, c'è un principio che è molto semplice da dire ed è difficilissimo da fare,
21:14che è conosci il tuo cliente.
21:17Se tu conosci il tuo cliente, alla fine, e non solo lo conosci astrattamente,
21:25ma se è stato capace di instalarci una relazione stabile,
21:30è il cliente che ti dice come fare quella selezione.
21:34Alla fine, concettualmente, è abbastanza semplice.
21:39Il problema cos'è?
21:40È riuscire a creare una relazione non della bottega di quartiere con la sua clientela,
21:46che è sempre quella, ma una relazione con clienti di 880 negozi in giro per il mondo,
21:54con diverse culture, diverse esigenze.
21:56E lì ci sono dei sistemi.
22:00Ci sono i sistemi di loyalty, per esempio,
22:05che ti permettono di...
22:07La carta fidelity, la fidelizzazione.
22:10Ah, ok.
22:11Che ti permettono di instaurare con quella persona singola una relazione
22:17per cui nel tempo lei ti dà fiducia, ti comunica cosa sta comprando
22:23e tu ci puoi anche aprire una relazione proprio diretta
22:27tra i suoi dialoghi, chat, questionari.
22:32Questo è il modo più...
22:34Uno dei modi con cui si riesce ancora oggi a mantenere quel principio per cui...
22:42Se vuoi che l'azienda vada avanti, occorre che metti al centro il tuo cliente.
23:03Ecco.
23:04Il buon senso di arrivare ad un'indagine presso i suoi clienti
23:08che gli hanno detto se fai una giacca...
23:10A dire, arriverà un poveraccio che vuol vestire i figli...
23:13Esatto.
23:14E c'è bisogno di una giacca.
23:18Allora, senta, torniamo al momento in cui lei smette la toga da avvocato
23:23ed entra in azienda.
23:25Una domanda che facciamo a tutti, quindi non ce l'ho personalmente con lei,
23:29però, cioè, lei entra, arriva e se uno viene a lavorare con voi,
23:37come addetto di negozio, avrà un direttore del negozio che gli spiega
23:41si fa così. Ma amministratore delegato chi te lo spiega? Presidente chi te lo spiega?
23:47Allora, bella domanda.
23:49Allora, io sono stato particolarmente fortunato. Perché?
23:53Perché io sono arrivato in azienda in un modo abbastanza roccambolesco,
23:58come molte cose mi sono successe nella mia vita professionale.
24:04Nel mio lavoro io ero, precedente, io ero felicissimo.
24:09E mi ero anche sbattuto parecchio per...
24:12Per arrivare.
24:13Per arrivarci, perché comunque, lavorando a Polonia, vivendo a Rimini,
24:18sette e mezza di mattina a treno, nove di sera,
24:21tu ogni tanto fai qualche figlio che non vedi fino a tal weekend,
24:25ed ero proprio felice. Io sono arrivato in azienda non perché me l'ha chiesto il fondatore,
24:30ma perché al fondatore gli hanno chiesto un gruppo di sei, sette manager
24:35che erano quelli che hanno fondato con lui l'azienda.
24:38Perché? Perché lui a un certo punto decise di allentare col lavoro
24:44e continuava a dire loro
24:48mi dite chi è il vostro vice, perché io voglio stare tranquillo
24:53che se voi scappate con la ballerina in Brasile
24:56c'è qualcuno dietro di voi che porta avanti l'azienda.
24:59Questi erano persone di 35-36 anni
25:03e a un certo punto l'hanno guardato che ne aveva 70
25:06e gli hanno detto
25:07Vittorio ma chi è il suo vice?
25:11Ah, bella domanda, bravi!
25:14Chi di voi deve essere? Chi di voi deve essere?
25:18Ribaltato la domanda a loro, che Vittorio è un genio da questo punto di vista,
25:23loro hanno fatto una valutazione che mi ha colpito
25:27perché hanno detto che ciascuno di loro poteva fare serenamente
25:32proporsi serenamente per fare quel lavoro
25:34perché avevano tutti almeno 20 anni d'azienda
25:38erano super, l'avevano fatta crescere
25:40ma loro dissero no
25:42se uno di noi va a fare quel lavoro
25:45si spacca l'equilibrio tra di noi
25:46e quindi si spacca l'azienda
25:48dobbiamo cercare qualcun altro
25:50questo qualcun altro chi era?
25:51C'era questo giovane avvocato, figlio di una delle figlie del fondatore
25:56con cui loro avevano
25:59marito di una delle figlie del fondatore
26:02con cui loro avevano avuto a che fare
26:04magari per cose legali
26:06perché tra i nostri
26:08seguivo anche qualcosa per la Teddy
26:10e furono loro a chiedere a
26:13Vittorio
26:14di chiedermi di entrare
26:15cosa che non solo mi stupì
26:19ma io cercai di evitare in tutti i modi
26:21ma fui travolto dalla ragione per cui
26:25Vittorio me lo chiese
26:27che non era il suo problema
26:29dei suoi 70 anni
26:31ma lui mi disse
26:32io non te l'avrei mai chiesto
26:34perché ti vedo felice dove sei
26:35ma siccome me l'hanno chiesto
26:38tizio, caio, sempronio, me e via è
26:40non posso non chiedertelo
26:41e questo mi travolse
26:44mi fregò
26:46e per questa ragione
26:48perché le ho raccontato questo
26:50perché io entrai in azienda quindi
26:55richiesto, proposto
26:57dalle persone a cui poi ho potuto chiedere
26:59guardate io vengo qua per un anno
27:01tempo un anno non perdo niente del mio vecchio mestiere
27:04tra un anno tiriamo una riga
27:06voi mi dovete insegnare tutto quello che potete
27:09tra un anno
27:11vediamo assieme dove mi avete portato
27:14se sono in grado bene
27:15se no torno a fare quello che è
27:17e lei ricorda il momento anche successivo
27:20anche alla scomparsa del fondatore
27:23insomma il momento in cui lei
27:24nel chiuso dell'ufficio
27:26si è guardato attorno e ha detto
27:27beh però lo so fare
27:28allora dopo un anno
27:30che fosse nel posto giusto
27:32ero abbastanza sicuro
27:34che io fossi in grado di stare in quel posto giusto
27:38non ce l'ho neanche oggi ancora
27:41nel senso che uno sano di mente
27:45non arriva mai a pensare
27:47di essere adeguato
27:51perfettamente adeguato
27:52a guidare un'azienda
27:54uno sano di mente è molto interessante
27:55come punto di vista
27:56quindi coltivare sempre il dubbio
27:59di dover ancora imparare qualcosa
28:01io penso che sia la fortuna delle aziende
28:05che vanno avanti
28:06cioè essere guidate da persone
28:08che ultimamente si sentono un po' inadeguate
28:11e quindi studiano come matti
28:14guardano come matti
28:15verificano sempre tutto
28:17con serenità
28:18sì certo
28:19però con voglia di farlo
28:22interessante
28:22noi chiediamo anche di portare un oggetto
28:25che io non vedo qua
28:27quindi ho paura perché
28:29allora solo che
28:30questo oggetto è un
28:33un porta
28:34un porta apparecchio
28:37un porta apparecchio
28:37un porta bite
28:37perché ho provato questo
28:39perché
28:41avevo capito che si parlava anche
28:43del mio percorso
28:44professionale
28:45hai visto?
28:47emozionatissimo
28:48emozionatissimo
28:49no no
28:49non metti qua
28:50perché
28:51perché
28:52quando io parlo con i ragazzi
28:55che mi vengono a chiedere
28:56senti ma
28:58dobbiamo decidere cosa fare nella vita
29:01ma
29:01questa università
29:03o quest'altra
29:04ma questo master
29:06io gli racconto sempre la mia storia
29:09sono partito a 13 anni
29:13essendomi iscritto all'istituto professionale
29:16Tonino Benelli di Pesero
29:18corso di odonto tecnico
29:20che è la ragione per cui ho portato questo
29:24perché?
29:25perché
29:25avendo due fratelli molto più grandi di me
29:28che erano già laureati in medicina
29:30quando io dovevo scegliere
29:31tra la terza media e le superiori
29:34io volevo
29:35mi sarebbe piaciuto vestire
29:38un camice bianco di mestiere
29:40ma non volevo farmi
29:41il mazzo che
29:42che ho visto farsi
29:44a loro
29:45e
29:46il modo più semplice era fare
29:48l'odonto tecnico
29:49camice bianco
29:50in cinque anni
29:51sei abile
29:52e arruolato per il lavoro
29:53poi invece da lì
29:55il mio percorso
29:57di vita
29:58mi ha
29:59messo davanti
30:00a tanti snodi
30:01come mette davanti a tutti
30:03la vita
30:03davanti a
30:05a tanti snodi
30:06il problema
30:07credo sia
30:08sempre capire se
30:11resti della tua idea
30:12della tua ipotesi
30:15oppure quello snodo
30:16è un'occasione per ripensare
30:18a quell'ipotesi
30:19io
30:20come ho raccontato prima
30:22sono passato
30:24dall'odonto tecnico
30:25a lezio linguistico
30:26per uno snodo
30:27perché si è presentato
30:28una persona
30:29a casa mia
30:30a presentare questa scuola
30:32e mio padre
30:36mi disse
30:37guarda
30:37sono cinque anni
30:38al donto tecnico
30:39sono cinque anni qua
30:40sono sempre cinque anni
30:41che hai da soffrire
30:43forse è meglio
30:44che ti fai
30:44un liceo
30:45visto che
30:45quelle lingue
30:46ti piace
30:47e lì fu
30:48una prima svolta
30:50poi
30:51la
30:52la seconda svolta
30:53fu
30:53la decisione
30:54dell'università
30:55io non volevo
30:57fare
30:57l'università
30:58l'ho fatta perché
31:01ho finito
31:02molto bene
31:03l'inquisito
31:05quasi in modo
31:06inaspettato
31:07e ho detto
31:08dai
31:08a sto punto
31:09continuiamo
31:11continuo
31:11non volevo fare
31:13l'avvocato
31:13ho fatto l'avvocato
31:15perché sono finito
31:16per caso
31:17a lavorare
31:18in uno studio legale
31:19non volevo più
31:20fare il manager
31:21sono finito
31:22a fare il manager
31:22quindi
31:23io credo
31:24che la cosa più importante
31:25nella vita
31:26sia avere un'ipotesi
31:30attrezzarsi
31:30combattere
31:31per quell'ipotesi
31:33però
31:33stando sempre attenti
31:34a cosa la realtà
31:35ti propone
31:35ma comunque
31:36avere il coraggio
31:36di cambiarlo
31:37di cambiare strada
31:38di forse essere anche curiosi
31:40quando si presentano
31:41delle altre strade
31:42esattamente
31:43è molto bello
31:44anche molto bello
31:45che venga raccontato
31:47con un portabite
31:49bene
31:50allora
31:51tornando un po'
31:53sull'azienda
31:55voi siete
31:56in quanti paesi
31:58una quarantina
32:00una quarantina
32:01di paesi nel mondo
32:02e oggi
32:03il mercato
32:04dell'abbigliamento
32:05ma non solo
32:06quasi tutti
32:07i mercati
32:08ma quello dell'abbigliamento
32:09in modo particolare
32:10è invaso
32:11di gente
32:11di gruppi
32:13che hanno
32:14dei prezzi stracciati
32:15che hanno
32:15insomma
32:16una potenza
32:18di fuoco
32:18importante
32:19come si
32:20con quali armi
32:22un'azienda italiana
32:23riesce a combattere
32:24questa battaglia
32:26allora
32:27noi abbiamo
32:29più che come
32:30azienda italiana
32:31diciamo così
32:33come dicevo prima
32:35la Teddy
32:35viene da Rimini
32:36e la Rimini
32:37ha questo
32:38genius loci
32:39della capacità
32:40di accoglienza
32:41che è un po'
32:43il tratto caratteristico
32:44di chi
32:44vive
32:45la nostra azienda
32:46sia come
32:47lavoratore dipendente
32:48che è anche
32:48come partner
32:49noi abbiamo
32:52noi siamo sempre
32:53stati un'azienda
32:54di
32:54di confine
32:57un'azienda
32:58di frontiera
32:59noi siamo arrivati
33:00sempre
33:00nei paesi
33:02stranieri
33:03per esempio
33:04sempre tra i primi
33:06perché abbiamo
33:07un po'
33:07questa
33:07questa vocazione
33:09sulla frontiera
33:10e noi
33:10abbiamo
33:12credo
33:14forse
33:14siamo
33:14tra le pochissime
33:16aziende
33:17che possono
33:18dire di
33:20lavorare
33:20con degli affiliati
33:21italiani
33:22e esteri
33:23da 20
33:2425 anni
33:25noi
33:26lavoriamo molto
33:27con il franchising
33:28soprattutto all'estero
33:30e noi abbiamo
33:32degli affiliati
33:32che sono con noi
33:33da 20
33:3325 anni
33:34perché sono con noi
33:35da 20
33:3525 anni
33:36fondamentalmente
33:37perché è sempre
33:38andata bene
33:38no
33:39perché
33:40il business
33:41della good days
33:42and bad days
33:43come dicevamo
33:44sono giorni buoni
33:45e giorni cattivi
33:48la nostra
33:49il nostro tratto caratteristico
33:50è stato sempre
33:51quello di essere
33:52in grado
33:53di condividere
33:54sia quelli buoni
33:54che quelli cattivi
33:55quelli cattivi
33:56vuol dire che
33:57quando le cose
33:57non vanno bene
33:58noi siamo sempre
33:59stati
34:01vicini
34:01ai nostri partner
34:02a sostenerli
34:03quando c'era bisogno
34:04di
34:07oltrepassare
34:07una certa fase
34:09che è ragione
34:09per cui c'è tanta gente
34:11che è con noi
34:11da tantissimi anni
34:12secondo me
34:14le aziende italiane
34:17hanno
34:18questa grande capacità
34:20hanno una capacità
34:21relazionale
34:22che
34:24vedo esplosa
34:26tantissimo
34:26dentro di noi
34:27proprio per
34:28anche la nostra
34:29origine
34:29geografica
34:30ma è un tratto
34:31caratteristico nostro
34:33delle
34:33nostre aziende
34:35che se perdiamo
34:37un po'
34:38diventiamo
34:39come gli altri
34:41questo
34:42unito a
34:43una capacità
34:45tipica
34:45italiana
34:46di
34:47creatività
34:48quando le due cose
34:50riescono a stare
34:51assieme
34:52io credo
34:53che questo sia
34:53il segreto
34:55il Made in Italy
34:56ancora un po'
34:56funziona come concetto
34:57quindi non ce lo
34:58non ce lo raccontiamo
34:59soltanto
35:00esiste davvero
35:01questo Made in Italy
35:02esiste
35:04
35:04è il live
35:05di Nitaly
35:06cioè
35:07quello che piace
35:08dell'estero
35:09è il vissuto
35:10oltre che il fatto
35:11certo
35:12quindi non è appena
35:13ciò che propongo
35:14come prodotto
35:14ma è lo stile
35:15di relazione
35:16che propongo
35:17
35:17certo
35:20allora
35:20lei ha
35:21un figlio
35:22più figli
35:23io ho quattro figli
35:23quattro figli
35:24di età
35:25più o meno
35:2526
35:26Caterina
35:27che si sposa
35:28tra qualche mese
35:30Lorenzo
35:3122
35:3424
35:3524
35:36
35:36perché
35:37quando sono tanti
35:38è certo
35:39io ne ho tre
35:39perché capisco benissimo
35:41poi c'è Giovanni
35:42che ne ha 22
35:42poi c'è Pietro
35:43che ne ha 18
35:44quindi però
35:44come età ci siamo
35:45per arrivare a dire
35:46insomma
35:47quando lei ha cominciato
35:48quando è entrato
35:50nel gruppo Teddy
35:51qualcuno di loro
35:52era ancora piccolino
35:53tutti tranne
35:54erano tutti piccoli
35:55tranne Pietro
35:56che doveva ancora nascere
35:56ecco
35:58il loro atteggiamento
35:59nei confronti
36:00del lavoro
36:00del papà
36:01comunque
36:01dell'azienda di famiglia
36:03questa maglietta
36:03l'ha fatta il mio papà
36:04cioè
36:05papà cosa faceva
36:07è quello delle magliette
36:09o è un manager
36:10forse il manager
36:11non lo diceva
36:12a casa nostra
36:13si è sempre parlato
36:14poco di lavoro
36:15ok
36:15questo è un bene
36:16
36:17allora
36:18io ho sempre creduto
36:20che fosse un bene
36:21devo dire che
36:23forse ne avremmo dovuto
36:24parlare un peo di più
36:25perché
36:26perché comunque
36:26quando tu sei dentro
36:28a una famiglia
36:29di imprenditori
36:30il fatto che l'azienda
36:32non sia qualcosa
36:33di estraneo
36:34ma sia qualcosa
36:35che
36:35con discrezione
36:37con prudenza
36:39e senza nessuna pretesa
36:40possa
36:41entrare
36:42non nella tua vita
36:43ma almeno
36:43nell'orizzonte
36:44della tua
36:46percezione
36:47per me è importante
36:49però
36:49io ho sempre cercato
36:51di fargliela vivere
36:52in modo molto
36:53molto sereno
36:53il babbo
36:55è quello che
36:55esce la mattina
36:57torna la sera
36:58e
36:59come
37:00mi definivano loro
37:01ridendo
37:02il grande assente
37:03è l'amico
37:04della mamma
37:05come dice mia moglie
37:07io sono stato
37:08un padre
37:09praticamente
37:09trasparente
37:10fino agli 8
37:1110 anni
37:12dei miei figli
37:13poi sono diventato
37:14determinante
37:15perché
37:15con la
37:16con l'adolescenza
37:19diciamo che
37:19con tutti
37:20sono più o meno
37:21entrato in campo
37:22in quel momento lì
37:24ma per come sono fatto io
37:25per il mio
37:25anche per la mia storia
37:27uno fa il padre
37:27per come ha visto
37:28il proprio padre
37:29fare il padre con sé
37:30quindi
37:32ma
37:33quindi
37:34dalla sua risposta
37:36intuisco che nessuno
37:37di loro
37:37abbia voglia
37:38di entrare in azienda
37:39oppure sono
37:39in azienda
37:40no
37:41non sono in azienda
37:42non ci ha provato neanche
37:44o
37:44loro sanno
37:46che l'azienda c'è
37:48sanno che
37:48essendo
37:51molto probabilmente
37:52azionisti
37:53in futuro
37:57dovranno preoccuparsene
37:59poi
38:00tra preoccuparsi
38:01perché
38:03sono soci
38:04di un'azienda
38:04e lavorare
38:05dentro l'azienda
38:06sono due cose
38:07completamente diverse
38:08e loro devono
38:10e hanno
38:11ben capito
38:12questo
38:12questa differenza
38:13che non è
38:14da poco
38:15noi
38:15io ho due nipoti
38:16che sono i figli
38:17di
38:17della sorella
38:18di una sorella
38:19di mia moglie
38:20che dopo un percorso
38:21fatto fuori
38:22azienda
38:22oggi sono in azienda
38:24e hanno
38:24benissimo chiaro
38:26che differenza c'è
38:26tra essere futuri
38:27soci
38:28e essere
38:30collaboratori
38:30allora
38:32in chiusura
38:33è il momento
38:33che amiamo di più
38:35noi vogliamo
38:36farci i fatti suoi
38:37quindi
38:37agenda sul tavolo
38:39vogliamo capire
38:40che vita
38:41ha
38:41un imprenditore
38:43noiosissima
38:44noiosissima
38:46ma
38:48quando sono
38:49in azienda
38:51ma c'è l'agenda
38:52no
38:53c'è calendar
38:54c'è calendar
38:56vuol dire
38:56si può fare pubblicità
38:57ma si
38:57no
38:58l'agenda
38:59c'è la digitale
39:00non esiste
39:00l'agenda fisica
39:01non ce l'ho
39:02che impegni
39:03ci sono dentro
39:04allora
39:05quando sono
39:06a Rimini
39:07diciamo
39:08una settimana
39:09a Rimini
39:10tipo
39:11allora
39:13quando si sveglia
39:14intanto
39:146 e mezza
39:157
39:166 e mezza
39:177
39:17non ho alcun caldo
39:18se a Rimini
39:18leggi il resto
39:19del carlino
39:19tutte le mattine
39:20allora
39:20attenzione
39:21alla risposta
39:22i giornali
39:22arrivano
39:23all'ora di pranzo
39:24va bene
39:25pausa pranzo
39:26è ancora concesso
39:28no
39:29tendenzialmente
39:29se
39:30o vado in palestra
39:327 e mezza
39:338 e mezza
39:34poi le 9
39:35in azienda
39:35o se non vado in palestra
39:36va fisicamente
39:37in azienda
39:38se può
39:38certo
39:39proprio
39:39ok
39:40sì sì
39:41sì sì
39:42ma lo chiedono
39:43perché tutti gli dicono
39:44no io lavoro
39:44dappertutto
39:45dove c'è lei
39:46comunque
39:46ha un ufficio
39:47quando sono a Rimini
39:47c'è un ufficio
39:49sì sì sì
39:50la porta è aperta o è chiusa
39:51la porta
39:52anche qui poi io chiedo ai suoi dipendenti
39:54quindi non vari
39:55ma la porta è chiusa
39:57ma c'è il calendario aperto
39:59che è peggio
39:59che è peggio
40:00molto peggio
40:01che si ritrova degli impegni
40:02che non sapeva
40:04nella giornata
40:05tendenzialmente
40:06è decisa
40:08da chi lavora
40:08con me
40:09non da me
40:10non ho segretaria
40:12non ho
40:13non ho filtri
40:14che non sia
40:15il mio telefono
40:17e google
40:18per cui tendenzialmente
40:20è la mia giornata
40:21tranne i lunedì
40:22dove ho appuntamenti
40:24di staff
40:25fissi
40:25
40:26il resto
40:27della mia settimana
40:29è fondamentalmente
40:30all'80%
40:31deciso
40:32da chi lavora con me
40:33perché
40:34comunque io
40:34ho sempre fatto in modo
40:35che noi facessimo
40:37un profondo lavoro
40:38di pianificazione
40:39assieme
40:40e poi
40:42che le persone
40:42fossero
40:44durante l'anno
40:45responsabili
40:46e autonomi
40:46nella gestione
40:47delle cose che fanno
40:48io ci sono
40:48quando ti bisogna
40:49mi chiamate
40:50quindi per questa ragione
40:52la mia agenda
40:53è tendenzialmente
40:54al 60% fatta da altri
40:56al 40% da me
40:57qual è
40:58il limite massimo
41:01in cui ci si può permettere
41:03di metterle in impegno
41:04come orario
41:07quando si finisce
41:08di lavorare
41:09se si è imprenditore
41:10noi si finisce
41:11alle 8
41:11e quando ci bisogna
41:13però si va anche a cena
41:14se c'è bisogno
41:15perché poi noi
41:17lavorando molto
41:18con l'estero
41:18sono persone
41:19che vengono
41:19dall'estero
41:20per fare riunioni
41:21quindi
41:22cogli l'occasione
41:23che sono qua
41:24non li puoi portare
41:25via tempo
41:25durante il giorno
41:26perché
41:26vengono giù
41:27perché andano a fare
41:28quindi
41:29il saluto mattina
41:30è molto facile
41:31che si lavori
41:33poi tendenzialmente
41:34alle 13 del sabato
41:36comincia il weekend
41:37sperando che sportivamente
41:39sia favorevole
41:42beh insomma
41:43da Romagnolo
41:46insomma gli sport
41:47io ho detto
41:48Romagnolo
41:49per acquisizione
41:50ma Pesaro
41:50insomma
41:51io ho smesso
41:52io ho detto
41:53per una vita
41:54sono di Pesaro
41:55ma vivo a Rimini
41:56ormai ultimamente
41:58mi hanno detto
41:58che comincio a dire
42:00sono di Rimini
42:00ok
42:01arriva quel momento
42:02mi stai dicendo
42:03sono di Rimini
42:04va bene
42:04tempo libero
42:06a disposizione
42:07cosa si fa?
42:08allora
42:09tempo libero
42:09adesso che ho i figli grandi
42:11che quindi
42:13tendenzialmente
42:13siamo io
42:14e mia moglie
42:15nel tempo libero
42:16si fa
42:17attività sportiva
42:18si legge
42:20purtroppo
42:20l'attività sportiva
42:21bisogna scegliere
42:23quella giusta
42:23adesso sono fermo
42:24per la rottura
42:25di un menisco
42:26per uno sport
42:27tremendo
42:27che quelli
42:28della nostra età
42:29non dovrebbero fare
42:30e non cito qual è
42:31e
42:33e
42:34tanti amici
42:35ok
42:35quindi si trova
42:36ancora un momento
42:37cioè
42:37è importante
42:38mantenere momenti
42:39anche di convivialità
42:40io penso che
42:43come diceva
42:46Murigno
42:48che non stimo
42:49particolarmente
42:49per le squadre
42:50che ha allenato
42:51ma come persona
42:52noto che sullo sport
42:53si crea una tensione
42:54a questo tavolo
42:58Murigno
42:59diceva
42:59chissà
43:00solo di calcio
43:01non sa niente di calcio
43:02io sono profondamente
43:03convinto
43:04che chissà solo di imprese
43:05non sa niente di imprese
43:06quindi si può
43:06intanto anche stare
43:07con il gioco
43:08divertirsi
43:09si deve
43:09bene
43:09e poi si deve anche
43:10soprattutto andare a guardare
43:11le vetrine degli altri
43:12quindi adesso
43:13salutiamo chi ci ascolta
43:14e andiamo a guardare
43:15le vetrine
43:15andiamo
43:16perfetto
43:16grazie mille
43:17grazie
43:17grazie mille
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