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  • 5 mesi fa
L'intervista a Luigi Lazzareschi, Amministratore Delegato Sofidel, per Money VIbez Stories

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00:00Lo sviluppo dell'azienda è sempre stato importante, l'azienda è sempre andata bene, è molto più facile andare tutti d'accordo quando le cose vanno bene.
00:11Nel mio punto di vista le cose continueranno ad andare ancora bene a lungo termine, quindi non credo che ci potrebbero essere importanti frizioni tra i vari familiari,
00:23anche se il numero dei familiari nel tempo tende ad aumentare. Nella seconda generazione siamo 3, la terza generazione sono 7, di cui 6 già oggi lavorano in azienda,
00:39comunque mi sembra che ci sia molta armonia, molta comunità di intenti. Due della terza generazione oggi sono costantemente in America,
00:50lavorano là, c'è molto da fare, molto del nostro sviluppo è su quel mercato.
00:58Noi è dal 2008 che abbiamo una partnership importante con il WWF e il Panda è tutti i giorni sulla mia scrivania,
01:13a fianco a me. Come magari è abbastanza evidente, la produzione di carta ha sicuramente a che fare con impatti ambientali
01:25e magari anche significativi. La nostra materia prima proviene dal mondo forestale, abbiamo degli utilizzi di acqua importanti
01:35e anche consumi energetici, gas e energia elettrica è importante. Noi cerchiamo principalmente su queste tre aree
01:43di cercare di abbattere il più possibile i nostri impatti ambientali. Oggi tutte le nostre fibre che acquistiamo
01:54sono certificate con le più importanti certificazioni forestali possibili.
02:05Buongiorno, bentornati a Money Vibe Stories, siamo qui con Luigi Lazareschi, amministratore delegato del gruppo Sofidel,
02:29siamo contentissimi di averla qui. Siamo nella splendida sede della nazione a Firenze.
02:37Se diciamo gruppo Sofidel, gli addetti sanno tutti di che cosa stiamo parlando, se diciamo Rotoloni Regina,
02:44chiunque nel mondo, in Italia sicuramente, sa chi siete.
02:48Sì, Sofidel non è nota ai più. È nata come nome, è nato nel 1991, deriva da la fusione di tre aziende,
03:02una si chiamava Sofas, l'altra Fine Paper e l'altra Delicarta. È da lì che è nato il nome Sofidel.
03:07Però non è mai stato reso pubblico, pubblicizzato, mentre i propri marchi, quali i Rotoloni Regina,
03:15sì, oggi i Rotoloni Regina sono sicuramente il nostro prodotto principale venduto in Italia,
03:22ma anche al di fuori dei confini italiani in molte nazioni europee.
03:26Esatto. L'azienda poi da ormai molti anni è negli Stati Uniti, ha molti stabilimenti produttivi anche negli Stati Uniti,
03:34è un'azienda globale. In Italia, con il marchio Rotoloni Regina, comunque si fa ormai parte dell'immaginario,
03:41è un'azienda che nasce in provincia di Lucca e da lì piano piano si espande in tutto il mondo.
03:48Detta così sembra facile, sarà stato complicato?
03:51Sì, l'azienda tra l'altro l'anno prossimo compie 60 anni, è stata fondata nel 1966 da mio padre,
03:59Lazzarischi Giuseppe e il suo socio Stefaniemi. Ormai mio padre da più di 30 anni non è più tra noi
04:09e Stefaniemi da due anni ha lavorato fino quasi all'ultimo giorno della sua vita.
04:18Oggi in azienda c'è la seconda e la terza generazione, io naturalmente rappresento la seconda azienda.
04:25È un'azienda che è nata nelle colline sopra Lucca, sopra Collodi, dove storicamente erano collocate le aziende cartari.
04:40Infatti c'è una strada che si chiama Via delle Cartiere, 30 anni fa c'erano circa 140 cartiere piccole lungo quella strada.
04:48Poi piano piano l'evoluzione si è più spostata sulla valle di Lucca, quindi che altro Porcari, Capandri, dove oggi la Sofidel ha la sede a Porcari.
05:05L'evoluzione del gruppo è stata sicuramente progressiva, prima rafforzandosi sul territorio italiano fino alla fine degli anni 90,
05:15dopodiché abbiamo iniziato una fase di internazionalizzazione costruendo siti su, le chiamiamo Greenfield, quindi partendo da zero.
05:26Quindi abbiamo iniziato il nostro primo sito in Francia, poi abbiamo fatto Germania, Inghilterra, Spagna, Polonia.
05:33Questo fino più o meno al 2010, dove il mercato cominciava a crescere un pochino meno,
05:40l'azienda cominciava a essere di dimensioni tali che crescero ancora, aggiungendo capacità produttiva,
05:46poteva creare problemi di capacità produttiva.
05:50Quindi abbiamo iniziato un periodo che è durato circa una decina d'anni, dove abbiamo fatto acquisizioni,
05:57quindi abbiamo fatto molte acquisizioni in giro per l'Europa, dalla Romania, la Grecia, la Svezia, Belgio,
06:03di nuovo Inghilterra, di nuovo Francia e così via.
06:07E dal 2012 invece che è iniziata la quarta fase, dove siamo sbarcati in un continente nuovo,
06:16quello nord americano, acquisendo una media azienda che ha come sede Florida,
06:26ed è lì abbiamo iniziato un grande sviluppo.
06:28Oggi gli Stati Uniti rappresentano oltre il 50% del fatturato di gruppo.
06:36Ah beh, comunque non è una cosa marginale.
06:38No, no, abbiamo investito alcuni miliardi di Euro negli Stati Uniti.
06:46Oggi siamo su quel paese il quarto produttore, partendo da zero.
06:51Due in Europa, il secondo in Europa e il primo in Italia?
06:55Allora sì, siamo il primo produttore italiano, il secondo europeo, il quarto Stati Uniti e il quinto mondiale.
07:04Ecco, lei prima ha fatto un riferimento in realtà ad un'altra, magari per voi è assolutamente normale,
07:13ma è un'altra grande peculiarità del vostro gruppo, cioè la proprietà appartiene a due famiglie,
07:19ed è ancora quella, erano due persone, due soci che hanno costruito una piccola azienda
07:25e oggi un gruppo internazionale ha una proprietà familiare, ma in realtà è bifamiliare.
07:30È complicata questa gestione?
07:35Già quando è una sola famiglia, delle volte diventa complesso.
07:37È complicato, diciamo che lo sviluppo dell'azienda è sempre stato importante,
07:43l'azienda è sempre andata bene, è molto più facile andare tutti d'accordo quando le cose vanno bene.
07:50Nel mio punto di vista le cose continueranno ad andare ancora bene a lungo termine,
07:56quindi non credo che ci potrebbero essere importanti frizioni tra i vari familiari,
08:02anche se il numero dei familiari nel tempo tende ad aumentare.
08:08Ora nella seconda generazione siamo tre, la terza generazione sono sette,
08:15di cui sei già oggi lavorano in azienda, comunque mi sembra che ci sia molta armonia,
08:21molta comunità di intenti.
08:24Due della terza generazione oggi sono costantemente in America, lavorano là,
08:30c'è molto da fare, molto del nostro sviluppo è su quel mercato.
08:35La domanda che non si può non fare quando si tratta di storia familiare,
08:38io la rivolgo a lei ma vale anche per le terze generazioni, per voce sua,
08:44è che Luigi Lazzareschi ha dieci anni, sa già che diventerà amministratore delegato
08:52dell'azienda di famiglia, vuole fare dell'altro, è un percorso obbligato,
08:57ci si arriva per scelta, come è stata la tua storia?
09:00Io purtroppo non ci sono arrivato per scelta perché mio padre che era amministratore delegato
09:06di quel tempo è venuto a mancare improvvisamente nel 1993.
09:10Quindi l'hai toccato chiaramente?
09:11Io avevo 30 anni a quel tempo, quindi ho dovuto prendere molte delle sue responsabilità di quel tempo
09:20e devo dire che il suo socio, poi diventato mio socio, mi ha appoggiato sicuramente in maniera importante.
09:30Il mio rapporto con lui è stato eccezionale e lo rimpiango spesso.
09:38È difficile per me capire come una persona magari che aveva già 60 anni
09:43abbia appoggiato fin da subito la mia persona e mi ha consentito sicuramente di crescere in maniera importante.
09:52Credo che sia anche rimasto sempre soddisfatto dell'evoluzione che poi l'azienda...
09:57È crescita un pochino con l'azienda per cui insomma direi...
09:59L'azienda è cresciuta tantissimo, sì, negli ultimi 30 anni l'azienda è circa 10 volte più grande di quanto non lo fosse.
10:07Invece quindi alle terze generazioni fin dai tre anni, quattro anni gli diceva Sofidel, Sofidel per farli convincere oppure...
10:13No, no, no, veramente no, sicuramente sono sempre stati magari partecipi di eventi importanti,
10:22hanno sempre un po' conosciuto la maggior parte della direzione del top management,
10:32quindi hanno sempre un po' respirato quest'aria, però non sono mai stati costretti a dover intraprendere una certa carriera
10:41e neanche un indirizzo scolastico preciso.
10:47Ci sono avvicinati, alcuni di loro sono molto coinvolti, molto innamorati del proprio lavoro
10:55e credo che avranno ancora molto spazio e molte possibilità per poter far evolvere questo gruppo ancora in maniera importante.
11:10Europa, Stati Uniti, ma chissà, magari anche fuori di questi due confini.
11:14Perché oggi noi siamo soltanto presenti sul mercato europeo, in 12 stati europei e oggi altrettanto in 12 stati americani,
11:30però ci fermiamo lì, sono due mercati tra i più importanti al mondo, però non abbiamo ancora spaziato su altri continenti, per esempio.
11:39Poi quindi a un certo punto del percorso arriva questo marchio che entra nelle case degli italiani,
11:45anche con uno spot che tutti ricordiamo, tanti spot, insomma il rotolo che non finisce mai,
11:51questo nome che ha più successo di altri, perché poi va detto c'è sicuramente una strategia,
11:57c'è uno studio, c'è una ricetta, ma poi alcuni marchi funzionano più degli altri.
12:03Nel caso dei rotoloni, Regina, come nasce il marchio e come avete, cercando di un po' la storia che sta dietro.
12:10Io ho terminato i miei studi nell'86 e inizialmente appunto mi dedicai alla parte commerciale e marketing.
12:21L'azienda essenzialmente era più, un'azienda che produceva semilavorati,
12:26non aveva proprio investito in maniera importante sul proprio marchio.
12:29Nell'inizio degli anni 90 c'è una grande evoluzione sul mercato europeo, mondiale,
12:38dei concentrati, dei superconcentrati, moltissimo nei detersivi.
12:48L'idea fu perché non facciamo anche un superconcentrato, nel senso che mettiamo nello stesso rotolo,
12:54più o meno, nello stesso volume, una quantità maggiore.
13:02Quindi in realtà rispetto al leader di mercato di allora,
13:08noi all'interno di uno stesso rotolo abbiamo messo due volte e mezzo la quantità che in genere si mettava.
13:15Il leader di mercato perché poi quelli sotto il leader, i secondi, i terzi e i quarti avevano anche delle quantità inferiori
13:23e fin da subito si dimostrò vincente, anche il nome Rotoloni si dimostrò molto azzeccato
13:32e le prime campagne pubblicitarie lo stesso.
13:36Quindi ci fu una crescita interessante.
13:39Oggi il gruppo Sofide non sarebbe questo se non ci fosse stata questa intuizione sui Rotoloni Regine,
13:51perché non è proprio neanche detto che si debba chiamare un'invenzione, una scoperta, un'intuizione, mettere più capi.
13:57Non è stato sicuramente facile perché non è che poi il prezzo di questo rotolo o questo rotolone
14:06aveva lo stesso prezzo del rotolino di carta normale, aveva un prezzo che era circa il doppio del leader.
14:17Quindi il consumatore probabilmente all'inizio ha trovato un po' di difficoltà, come mai questo rotolo costa il doppio.
14:23Però noi mettevamo in quattro rotoli di carta igienica, Rotoloni Regine, la stessa quantità che il leader metteva in dieci.
14:31Quindi quattro rotoli nostri equivalevano a dieci del concorrente.
14:36È stato vincente, il prodotto sicuramente occupa meno spazio, ma sicuramente dura molto di più,
14:42perché poi alla fine a nessuno di noi piace arrivare e trovare il rotolo che è terminato, che sta terminando.
14:52Tutti noi duriamo fatica a dover cambiare il rotolo, speriamo sempre che qualcuno lo faccia al posto nostro.
14:59Dopodiché, io ho dei figli piccoli, lei lo sa che il sostegno del rotolo è un oggetto fondamentale negli asili.
15:08Sì, si presta al gioco.
15:10Siete consapevoli di questa cosa?
15:12Abbiamo anche sponsorizzato in passato alcune attività.
15:15Arriva sempre la chiamata portate il sostegno dei rotoli.
15:22Sì, sì, purtroppo per quanto riguarda la carta igienica forse è l'unico prodotto in carta che è riciclabile.
15:29Senta, c'è però, ecco, si decide di fare questa cosa, di partire con questa idea nuova,
15:38si dà un marchio, si parte con tutto.
15:41Il momento in cui si lancia sul mercato, io le chiedo appunto come ha atteso lei questo momento,
15:53l'esito di questo lancio e quando ha capito, quando si è seduto e ha detto, beh, forse ha funzionato.
16:01E se ha avuto dei dubbi prima.
16:02Avvenendo anche da scuola, mi ricordo, facciamo anche una ricerca importante che è detta dei risultati positivi.
16:12Quindi quando lo lanciamo sul mercato lo facciamo con tutte le risorse possibili che avevamo a quel tempo,
16:19investendo fin da subito in comunicazione in maniera importante.
16:22Vedevamo che aveva degli aspetti e dei ritorni positivi, perché produrre un rotolo di quelle dimensioni sicuramente crea vantaggi dal punto di vista produttivo,
16:42crea dei vantaggi dal punto di vista logistico, perché su un camion c'entra due volte e mezzo la quantità di carta di un rotolo, tra virgolette, normale.
16:54La grande distribuzione ottimizzava gli spazi, cioè le catene di supermercati ottimizzavano gli spazi sullo scaffale,
17:02perché mettevano due volte e mezzo il valore su uno stesso metro lineare e anche loro avevano dei risparmi importanti di logistica.
17:13Sul carrello occupava meno spazio e quindi in teoria il consumatore poteva anche metterci altri prodotti.
17:20Il consumatore aveva grandi vantaggi, l'abbiamo detto prima, maggiore durata del rotolo non finiscono mai.
17:27Tra l'altro questo non finiscono mai, accennava magari anche prima lei, è rimasto un po' nella testa di tutti noi.
17:36Ho sentito tante persone, anche non sollecitate, utilizzare delle frasi del tipo
17:43i democristiani sono come i rotoloni rogini, non finiscono mai.
17:48È entrato nel linguaggio.
17:49È entrato un po' nel linguaggio comune.
17:52Senta, noi chiediamo sempre di portare degli oggetti.
17:55Lei si è presentato qui con un panda che adesso ci sta guardando.
17:58Io le chiedo di spiegarci, anche perché immagino che sia legato a quello che dicevamo prima,
18:02con il riuso, il riciclo, la sostenibilità.
18:05Ci racconti la storia di questo panda?
18:07Ma intanto questo panda è stato prodotto con le proprie mani da...
18:12De fuoco pratesi.
18:15È stato il volto in Italia del VV.
18:18Questo è l'aveva fatto in occasione del 50esimo anniversario del VVF, che tra l'altro
18:26era anche il 50esimo anniversario, era il 50esimo anniversario di Sofit, perché siamo andati
18:31nello stesso anno.
18:34Noi è dal 2008 che abbiamo una partnership importante con il VVF.
18:42E il panda è tutti i giorni sulla mia scrivania, a fianco a me.
18:51Come magari è abbastanza evidente, la produzione di carta ha sicuramente a che fare con impatti
19:00ambientali e magari anche significativi.
19:03La nostra materia prima proviene dal mondo forestale.
19:06Abbiamo degli utilizzi di acqua importanti e anche consumi energetici, gas e energia elettrica
19:15importante.
19:16Noi cerchiamo, principalmente su queste tre aree, di cercare di abbattere il più possibile
19:23i nostri impatti ambientali.
19:26Oggi tutte le nostre fibre che acquistiamo sono certificate con le più importanti certificazioni
19:34forestali possibili.
19:36Il nostro consumo di acqua, probabilmente, tra i vari produttori, a livello concorrenziale
19:49è forse il più basso di tutti.
19:52Per quanto riguarda i consumi energetici, che sono poi quelli che sono responsabili,
20:04principalmente di emissioni di gas climaalteranti, anidride carbonica, CO2, abbiamo intrapreso
20:13una strada molto importante sin dal 2008 per abbatterli in maniera importante.
20:20In 2008, insieme al WWF, noi siamo entrati in un programma che si chiama Climate Savers,
20:26quindi Salvatori del Clima, dove ci siamo impegnati anno dopo anno a ridurre le nostre emissioni
20:33di CO2.
20:34Noi, tra l'altro, per il 2030 abbiamo come obiettivo di ridurre del 50% le emissioni di CO2, oggi
20:45siamo intorno al 24%. Abbiamo ancora molto da fare, è sempre più difficile cercare di
20:55abbattere, di tagliare. Abbiamo fatto in tante materie, dall'ottimizzazione delle risorse
21:03energetiche, dai consumi, ma anche costruendo impianti fotovoltaici, un paio di impianti
21:13idroelettrici, abbiamo costruito impianti a biomassa, abbiamo investito anche in un processo
21:22molto interessante di pirolisi, dove dagli scarti della lavorazione del legno, da fallinameria,
21:30praticamente da segatura, produciamo un gas che si chiama Syngas, gas sintetico, che poi
21:37depurando diventa di nuovo gas naturale. Adesso stiamo guardando anche altre tecnologie
21:44per la produzione di biogas, perché mentre per l'energia elettrica in teoria è più semplice
21:51trovare fonti rinnovabili, questo non lo è per quanto riguarda il gas, trovare delle fonti
21:58rinnovabili che possono sostituire il gas è già più complesso.
22:01Comunque è un'azienda, è un tipo di produzione che consuma molte materie prime, quindi la responsabilità
22:10di abbatterle è fin da subito fondamentale, forse più di altre.
22:16Al di là di quello che l'imprenditore può pensare, credo che comunque abbia un senso economico
22:27di lungo termine, abbattere il proprio impatto ambientale, quindi non è che magari lo posso
22:38fare per un ritorno economico che arriva domani mattina, ma lo faccio per un ritorno
22:46di lungo termine. Crediamo che chi oggi lavora bene nel migliorare i propri impatti ambientali
22:57avrà sicuramente i risultati molto importanti in futuro.
23:01Senta, io le faccio ora una domanda da totale profano, il legno da cui poi viene realizzata
23:07la carta, da dove viene?
23:09Noi non produciamo, la compriamo, la cellulosa la compriamo, come in generale la comprono
23:15tutti i produttori di carta.
23:18Ma uno non si immagina il boscaiolo che va in giro e taglia, immagino ci sia, come dire,
23:22in ciclo.
23:23In generale le foreste per la produzione della cellulosa e quindi della carta sono piantagioni,
23:34essenzialmente esistono due tipi di fibra, fibre lunghe nordiche, praticamente pini e abeti
23:40che crescono in generale nell'emisfero nord, principalmente Svezia, Finlandia per quanto riguarda
23:50i nostri approvvigionamenti e magari anche Canada.
23:56Questo dà alla carta delle caratteristiche di resistenza ma è anche di assorbimento.
24:04L'altra tipologia invece di fibra viene dall'emisfero sud, principalmente Brasile, Cile, Paraguay, Uruguay
24:13e lì la pianta utilizzata è eucalipto che ha una crescita molto molto veloce, un albero
24:19che cresce circa 6-7 anni con dei ritmi di crescita molto molto importanti.
24:25Tra l'altro rappresenta circa il 70% dell'utilizzo totale della fibra.
24:33Sono tutte fibre certificate, FSC, è la certificazione che noi utilizziamo principalmente.
24:51Spesso viene detto che la carta è responsabile della deforestazione, allora noi sappiamo
24:59che c'è deforestazione, ma non c'è deforestazione nelle zone dove la cellulosa viene prodotta.
25:07Se voi pensate a Svezia più Finlandia, le foreste sono in crescita.
25:13Se pensiamo a Brasile, sì è vero, ma non nelle aree dove viene prodotta cellulosa.
25:19La deforestazione avviene in aree lontane, spesso sono nel centro del Brasile,
25:25a Mazzoni, dove la foresta viene bruciata, ma non viene nemmeno utilizzato l'albero,
25:34viene bruciato per piantagioni principalmente di soia, per l'allevamento del bestiame.
25:41Mentre invece la cellulosa, gli alberi che vengono utilizzati per la produzione di cellulosa
25:47spesso sono vicini alla costa, anche perché poi da lì la cellulosa viene spedita in altre aree geografiche,
25:55in Europa, negli Stati Uniti.
25:56Quindi qui si parla di un ciclo, di nuove piantumazioni tutte le volte.
26:00Ma io dico sempre, per salvaguardare le foreste amazzoniche bisogna mangiare meno carne.
26:05Certo.
26:06Lei ha portato anche una foto che mi incuriosisce perché non ho capito.
26:11Sì, è una foto a cui...
26:12Se bisogna vederci spieghi il significato.
26:14No, tengo molto, nel senso, nei miei periodi vacanzieri,
26:20io mi piace andare in barca a vela.
26:22Comunque anche i miei delegati di un gruppo mondiale ogni tanto si prendono...
26:26Sì, sì, ad agosto, una ventina di giorni di solito le prendo.
26:30E durante queste vacanze mi piace postare su LinkedIn o su Facebook.
26:39Quindi usa i social...
26:40No, ma soltanto nel periodo di vacanzieri.
26:44Ok.
26:45Quindi quando vediamo una foto su LinkedIn sappiamo che è in vacanza.
26:49Sì, sì.
26:50E qui ci avevo associato una metafora.
26:53Mi piace spesso associare episodi di vita quotidiane che non hanno a che vedere col lavoro, col lavoro.
27:01Certo.
27:02No, qui cos'era successo?
27:05Ero a Palmarola, un'isola a fianco dell'isola di Ponza.
27:11Avevamo...
27:11Eravamo in rada, ho buttato l'ancora.
27:17E dopo scena, intorno alle 11, si è alzato il mare in maniera importante.
27:22Un fortunale, 40 nodi di vento.
27:25Onde che erano intorno a due, due metri e mezzo.
27:30Insomma, un attimo...
27:33Insomma, è relativa, diciamo, preoccupazione.
27:37Abbiamo tirato sull'ancora, no?
27:40Anche perché il porto più vicino sarebbe stato lontano.
27:44Ci siamo diretti verso nord.
27:46Che poi, la mattina dopo, siamo arrivati a Giannutri.
27:52Ma dopo circa tre ore, no?
27:54Questi fenomeni, no?
27:55Di vento molto forte, temporale e mare, diciamo, molto mosso, si è calmato.
28:03Come si vede nella foto.
28:04E questo è il momento in cui si è calmato?
28:06Questa è una foto che ho fatto intorno alle 2.30 di notte.
28:10Cielo sereno, luna che era quasi piena, stelle e dietro si vede...
28:17Le luci che si vedono dietro è Roma.
28:19E qui l'ho associata...
28:22Probabilmente il detto è...
28:25La calma...
28:28Io l'ho rinominato la calma dopo la tempesta,
28:31mentre invece quello che ha detto sia...
28:33Sì, la poesia di Leopardi era la quiete, dopo la tempesta.
28:39E l'ho associato a quello che spesso magari può succedere anche in azienda.
28:44Dopo momenti di crisi si verificano anche momenti di quiete,
28:53dove la maniera di poter ripensare alla tua strategia,
28:57modificare, prepararsi eventualmente per altri movimenti
29:01che ci possono essere sul mercato.
29:05E quindi magari in questo caso qui nel post parlavo appunto delle stelle,
29:09che magari sono le idee che possono venire diciamo di tanto in tanto.
29:16La luna che si specchia sull'acqua, la direzione,
29:20le luci dietro di Roma che ti danno diciamo l'obiettivo da raggiungere.
29:25Dove l'importante è comunque in azienda mantenere sempre una strategia,
29:31non cambiarla perché se la cambi durante una tempesta
29:35rischi anche di...
29:37Quindi anche durante una tempesta...
29:39Devi mantenere la strategia e non farti prendere dal panico
29:44e dover cambiare strategia e quindi girare il timone in maniera improvvisa
29:48perché questo potrebbe essere pericoloso.
29:51È stato un posto che ha avuto molto successo,
29:54sembravo quasi un influencer in quei giorni.
29:58Ci sono state molte tempeste in questa sua carriera, secondo lei?
30:02No, non molte, ci sono comunque delle ciclicità che avvengono,
30:10forse diciamo l'ultima è stata quella del 2022,
30:13ma che non ha influenzato soltanto il nostro settore,
30:16ma tanti altri settori, principalmente la crisi del 2022
30:21era dovuto all'esplodere dei costi energetici,
30:25perché i costi energetici penso che tutti noi ci ricordiamo
30:31quasi decuplicarono.
30:33Certo.
30:34Per un settore come il nostro dove...
30:37E uno spostamento di bilancio non da poco.
30:39Sì, perché i costi energetici valgono, rappresentano intorno a un 20%
30:44tra gas e energia elettrica, quindi avere un costo che decuplica,
30:50per fortuna noi avevamo delle coperture a medio termine abbastanza importanti,
30:54ma chi non le ha avute, non le aveva, diciamo, ha sofferto in maniera mera importante.
31:01Ci sono delle aziende che sono anche saltate.
31:04Per fortuna è stato un periodo che è durato, un periodo, diciamo, limitato.
31:12Se fosse durato di più sarebbe stato molto difficile.
31:16Noi in quel periodo lì abbiamo anche dovuto aumentare i prezzi significativamente.
31:22il costo di produzione, cioè noi non...
31:25Il costo principale era l'energia, vendevamo energia, non ne vendevamo più carta,
31:30vendevamo aria ed energia.
31:34Avete 9.500 dipendenti più o meno in tutto il mondo.
31:39È complicato gestire una massa così grande di persone.
31:41Lei, insomma, immagino che non le possa conoscere tutti,
31:44però, insomma, sotto di lei ci sono 9.500 persone.
31:49Com'è la gestione e il rapporto con i dipendenti,
31:53soprattutto in un'azienda come la vostra che ha sede...
31:56Tante culture, tante etnie e diverse religioni vanno accontentate sicuramente tutte.
32:04Ora, quando lo facciamo attraverso un investimento green field,
32:09quindi quando facciamo la crescita organica è già più semplice.
32:14Diventa molto più complicato quando facciamo acquisizioni,
32:18specialmente acquisizioni importanti.
32:20Allora, integrare i processi e anche le persone spesso è difficile,
32:25perché ogni azienda ha il suo DNA
32:28e cambiare il DNA di una persona è impossibile.
32:33si possono modificare certi comportamenti e ci vuole sicuramente molto tempo.
32:41Io, devo dire, al di là di magari alcuni miei collaboratori,
32:44sono molto meno propenso ad avere stereotipi.
32:49Quindi, quando mi dicono, ma...
32:53per dire, i francesi sono diversi da noi,
32:56io dico, no, sono uguali.
32:58Non è che poi ci sia così quella grande differenza.
33:01Ho detto i francesi per dire un po'
33:03come potevo dire i tedeschi o gli abitanti del Mississippi.
33:09Guardi, noi in genere facciamo questo gioco
33:11con gli imprenditori, con i manager,
33:14chiediamo di poter vedere l'agenda.
33:17Lei mi ha spiazzato prima dicendo,
33:19mi ha detto, ma quella di quale fuso?
33:21Quindi già il fatto che lei abbia agende confusi,
33:25differenti, a me personalmente,
33:27che ne ho una sola, agiterebbe.
33:29Come si fa a gestire?
33:30Sì, nella mia agenda, come credo la sua,
33:32sia digitale, se la legge sul telefonino.
33:36Io, come vede, ho due telefoni.
33:38Certo.
33:39Perché uno americano.
33:40Uno è sull'America e uno sull'Italia.
33:41Siccome prima ne tenevo uno solo,
33:44però facevamo spesso errori nella valutazione,
33:48quindi quando prendevamo appuntamenti
33:50poteva creare, diciamo, dei problemi.
33:54Adesso le tengo uno, diciamo, col fuso,
33:56con l'orario americano e l'altro con quello.
33:59Che non le capita più di chiamare la gente alle tre del mattino.
34:01No, no, sì, sì,
34:03o di sbagliare proprio appuntamenti,
34:04bucarli completamente.
34:06Quindi se lei vede, per esempio,
34:07la mia agenda italiana,
34:08la vede molto, molto densa per 15 giorni
34:11e poi vuota 15 giorni.
34:13Perché io 15 giorni il mese sono negli Stati Uniti
34:16e 15 giorni sono...
34:18Questa è una, come dire, una prassi più o meno.
34:20Sì, di solito le due settimane centrali di ogni mese
34:23con esclusione di agosto
34:24io sono in America.
34:27Quindi le due agende sono anche, tra virgolette,
34:31molto diverse.
34:32Mentre l'agenda, diciamo, europea
34:37è molto, diciamo, ripetitiva.
34:40Perché poi alla fine si tratta più di mantenere un business
34:43dove la crescita è più una crescita organica.
34:48Negli Stati Uniti, invece,
34:49dove la crescita è molto, molto importante.
34:55Allora gli appuntamenti sono più vari,
34:58sono nuovi, nuovi contatti, nuove persone.
35:03È molto più divertente l'agenda americana
35:06che non quella europea.
35:08anche se sicuramente da fare
35:12c'è tantissimo anche in Europa ed in Italia.
35:16Senta, la cosa più seria, anche per conoscerla meglio,
35:19è per chi ha a che fare con lei.
35:20Lei entra in una casa, ospite a cena,
35:22nota che c'è un rotolone,
35:24ma non è regina, cosa fa?
35:26Se ne va, fa finta di niente, si arrabbia.
35:29No, no, no.
35:31Ci fa caso, non dica di no.
35:32A caso lo faccio, lo vedo subito se il prodotto è nostro o non è nostro.
35:37No, a volte posso fare qualche piccolo commento.
35:40Sicuramente ringrazio il mio complimento
35:43e magari faccio le congratulazioni all'oste.
35:49Nel caso in cui poi magari rientro in buoni rapporti con il ristoratore
35:55piuttosto che l'albergo,
35:57magari li faccio inviare qualche sacco di prodotti per prova.
36:03Ecco, provi questo.
36:04Provi questo e poi ci farà sapere.
36:07Va bene.
36:08Con questa curiosità io la ringrazio veramente tanto.
36:11Grazie mille Luigi Laggioreschi
36:12e grazie a chi ci ha seguito.
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