- 9 ore fa
Fabio Ansaloni, Managing Director di Sector Alarm Italy, ai microfoni di Money Vibez Story
Categoria
🗞
NovitàTrascrizione
00:00Ho la matricola numero uno, quindi sono il primo dipendente di Sector Alarm con la posizione di Managing Director.
00:07Però quando abbiamo iniziato nel 2021 non c'era una struttura, non c'era nulla.
00:36Buongiorno, bentornati a ManyVibestories. Siamo nella sede del giorno a Milano e abbiamo il piacere di avere con noi Fabio
00:42Anzaloni, Managing Director di Sector Alarm Italia.
00:46Corato, buongiorno, grazie.
00:48Allora, il tema è vastissimo. La sicurezza a casa nostra, tutti ci sentiamo sicuri, però il rumorino alle due di
00:55notte un po' di ansia ce la mette sempre.
00:57Magari è soltanto che stanno raccogliendo la spazzatura, però il dubbio ci viene.
01:02La tecnologia oggi ha fatto passi da gigante, però si ha sempre la sensazione che non basti mai.
01:13Intanto partiamo da dei dettagli. Quindi oggi noi possiamo ovviamente controllare dal cellulare.
01:19In questo momento lei può sapere chi passa in corridoio di casa sua?
01:23Corretto.
01:24Corretto, sì.
01:24Quindi ce l'ha il Sector Alarm?
01:26Sì.
01:26Sì, poche cose.
01:29Ce l'ha da prima, domanda cattivissima.
01:32Ce l'ha da prima e pago anche il servizio.
01:34Paga, ok.
01:35Quindi un cliente ha tutti gli effetti.
01:37Perfetto. Allora, Sector Alarm in realtà è un'azienda norvegese.
01:43Corretto, sì.
01:44La prima cosa che viene in mente quando si tratta, ormai sono tante aziende multinazionali che dalla Svezia, dalla Norvegia,
01:50sono poi arrivate nel sud Europa.
01:52La prima cosa che viene in mente sono mondi, sono tipologie anche di pensare l'industria e l'impresa lontanissime.
02:00In realtà poi tutti i tuoi colleghi mi confermano che è vero in parte.
02:04In questo caso?
02:04È vero, sono mondi diversi, sono approcci diversi. Banalmente nel mondo della sicurezza, nei paesi nordici c'è una penetrazione
02:18del 20%, che è un numero enorme se lo compariamo con l'Italia e quella penetrazione del 3%.
02:24E questo nonostante, nell'ideale di tutti, ma anche nella realtà, la parte di furti nel nord Europa è molto
02:32più bassa.
02:33Quindi proprio una questione di mentalità e di approccio.
02:37Poi ovviamente anche nel fare business ci sono approcci diversi, più misurati, più calmi, e altri invece molto, paesi sud
02:45Europa, un po' più, diciamo, all'arembaggio.
02:47Esatto, c'è un dialogo quotidiano, non lo so, tutti i giorni vi chiamano?
02:54Ci sentiamo tantissimo, tutti i dipartimenti hanno comunque una sorta di confronto con la parte di gruppo, oserei dire che
03:04un dialogo quotidiano ha più riprese per ogni dipartimento.
03:08Allora, quello che a me farebbe paura, poi noi facciamo anche, insomma, un giornale cartaceo che ogni mattina è bianco
03:14e quindi abbiamo le nostre difficoltà.
03:16Però pensando a casi come il vostro, quello che mi viene da pensare, insomma, le persone che lavorano con lei
03:22all'atto pratico, è ogni casa è diversa, ha degli anfratti che magari per la prima volta capitano delle particolari.
03:31Come si fa ad adattare un prodotto che è uguale per tutti a case diverse per tutti?
03:36Il prodotto è costituito da diversi componenti e i nostri tecnici conoscono quello che è un impianto fatto bene, come
03:46fare un impianto fatto bene, che possa prevenire sia i furti, ma anche il quotidiano del cliente, che può avere
03:52esigenze che ovviamente sono personali.
03:55Quindi sono in grado di adattare quello che è l'impianto a tutte e due le esigenze, coprire i furti
04:00e esigenze del cliente.
04:02Quindi bisogna capire ovviamente come è fatta la casa, parlare con il cliente, chiedergli quali sono le sue abitudini, che
04:09cosa cerca da un impianto di allarme,
04:11che poi ricordiamoci l'impianto di allarme, lo chiamiamo così, ma in realtà ad oggi è espanso, fa molte più
04:18cose rispetto a non è il semplice allarme e quindi può assorbire diciamo tante diverse configurazioni
04:26e i nostri tecnici sono appunto pronti per venire incontro a tutte le esigenze che ci sono del cliente.
04:31Poi ovviamente è anche una questione di prezzo, quindi più un impianto è grande, più costa, alcuni clienti si sono
04:38dati un budget e giustamente si cerca di trovare una via di mezzo.
04:42Allora io leggo Diabolic da quando avevo otto anni, poi bisognerebbe chiedere ai miei genitori come mai mi abbiano dato
04:48un Diabolic a otto anni, però tuttora lo leggo.
04:51Quindi l'idea che i ladri possano entrare in mille modi possibili ce l'ho insomma.
04:54E' davvero così. Oppure nella stragrande maggioranza dei casi la cosa è banale, cioè apro la porta?
05:02Dipende, dipende anche se parliamo di uno spazio commerciale piuttosto che una casa.
05:09I ladri possono entrare, ovviamente è una continua evoluzione, i modi in cui vengono fatti i furti sono quelli più
05:17semplici,
05:17che ovviamente è sfondare una porta all'ingresso, più scontato, e poi invece ci sono quelli più esperti che utilizzano
05:28supporti tecnologici che possono aiutarli a iniziare il sistema di allarme piuttosto che entrare.
05:33Ma in questi anni abbiamo visto diverse, perché preveniamo i furti, ma ovviamente il tentativo c'è, le volte riescono
05:42ad entrare, l'importante è la velocità di reazione.
05:44Abbiamo visto tantissime casistiche, le più comuni ovviamente sono quelle più semplici, però devo dire che la tecnologia evolve e
05:55quindi anche le tecniche di intrusione evolvono.
05:58Quindi bisogna stare al passo con i tempi. Questo ambiente non si riesce a sopravvivere se non sei al passo
06:06con la tecnologia e se non ti involvi continuamente, perché non daresti un servizio corretto.
06:12Ma oggi le frontiere quali sono? La domotica sembra ormai quasi scontata, il fatto di poter guardare anche sul cellulare
06:20e dare degli input da cellulare a mille chilometri di distanza c'è già.
06:26Il futuro c'è ancora? C'è ancora un obiettivo che non è ancora raggiunto?
06:32Sì, sì, penso che se guardiamo alla tecnologia in generale ci sono tantissime frontiere che permettono di sviluppare ulteriormente gli
06:43impianti allarme come li pensiamo oggi.
06:46Gli impianti allarme che proponiamo noi ormai da diversi anni sono impianti allarme che sono senza opere murari, quindi senza
06:53fili, molto semplici da installare e questo è un grosso vantaggio rispetto alla mentalità magari di una decina di anni
06:59fa dove l'impianto allarme bisogna spaccare tutti i muri o progettarlo quando si faceva la casa.
07:04Da lì ovviamente ci sono tantissime la tecnologia, l'app, l'evoluzione dell'app. Oggi si fa tanto per integrare
07:11tutto all'interno dell'app e per cercare di automatizzare, di venire incontro alle esigenze del cliente ma in modo
07:16automatico.
07:17Quindi piuttosto accendo un componente o spengo un elettrodomestico a una certa ora, mi assicuro che da remoto posso controllare
07:25se qualcosa è acceso o spento.
07:28C'è anche tutta una parte tecnologica che il cliente non vede che è tutta la parte di controllare che
07:37il sistema stia funzionando correttamente, che il sistema sia aggiornato correttamente.
07:40Tutta una parte che diciamo il cliente non vede ma viene fatto ovviamente da remoto e comunque sfruttando tutto quello
07:47che la tecnologia ci mette a disposizione.
07:49Io sono dall'altra parte del mondo, mi arriva un alert, cosa faccio? Vado nel panico, vabbè quello è normale,
07:54però poi cosa faccio? O cosa fa sector alert?
07:57Esatto, in teoria il cliente non deve fare nulla, questo è il motivo per cui noi ci proponiamo come impianto
08:05di sicurezza.
08:07La prima cosa che viene fatta è nel momento in cui c'è uno scatto d'allarme, la centrale riceve
08:13un segnale e viene gestito nel minor tempo possibile.
08:18Ovviamente anche qua ci può essere il falso segnale che di solito è un singolo segnale ma non scattano altri
08:24sensori.
08:25Invece se un ladro entra probabilmente fa scattare il sensore della porta e la finestra e magari quello di movimento.
08:29La centrale riconosce, definisce questi allarmi come prioritari, vengono gestiti con massima priorità rispetto a quelli che potrebbero essere falsi
08:37segnali
08:38e l'operatore verifica se c'è qualcuno in casa tramite le videocamere e le fotocamere che sorvegliano l'ambiente.
08:45Se è chiaro che c'è stato un tentativo di effrazione o si vede la porta sfondata, la prima cosa
08:50che si fa in realtà è chiamare le forze dell'ordine e le guardie giurate.
08:54Le forze dell'ordine in primis che col contatto con la centrale operativa e ad allarme ovviamente verificato hanno la
09:01priorità massima perché sanno che sta succedendo qualcosa.
09:04Ma lo stesso dicasi anche per, abbiamo comunque un segnale che può arrivare alla centrale operativa nel caso in cui
09:11l'intrusione si è insieme al cliente.
09:14Quindi il classico ladro che ti forza a entrare in casa, ti fa aprire, ti fa staccare l'allarme eccetera.
09:18Oppure se è in casa e qualcuno cerca di introdursi o se è caduto o è caduto qualcuno o qualcuno
09:23sta male, un segnale di emergenza.
09:26Tutti questi sono gestiti da un operatore che dà la priorità a questi tipologi di segnali e chiama le forze
09:31dell'ordine piuttosto che l'ambulanza, il pompiere se si tratta di incendio.
09:36Chiaro.
09:37Allora, lei da piccolo voleva fare il managing director di Sector Lalev?
09:43No, forse volevo fare qualcosa nel motorsport, qualche pilota di auto di moto.
09:51Ok, è andato diversamente, tutto sommato non male.
09:55Però come si arriva poi a dirigere insomma una filiale italiana di un'azienda di questo tipo?
10:00Con quale percorso?
10:02Ma la storia ovviamente, come tante, forse non lineare, il settore è un settore per me nuovo.
10:08Quando sono entrato in Sector Alarm e prima ho lavorato in aziende completamente diverse, settori diversi, però diciamo la parte
10:18di pensare, vedere la visione di insieme, cosa fare in futuro, gestire quello che è un programma strategico.
10:30Ecco, questo forse è una cosa che ce l'ha una persona un po' innata o comunque nel tempo, questa
10:38cosa mi piace farla, voglio continuare, ovviamente uno cerca di ricavarsi il suo spazio in questa direzione.
10:44Gli studi sono ovviamente diversi ancora dalla professione che sto facendo, erano forse più in linea col sogno di diventare
10:52pilota.
10:53Perché cosa ha fatto?
10:54Ho fatto ingegneria meccanica e poi del veicolo, quindi sono andato in una direzione appunto di automoto.
11:01Ho fatto l'ingegnere per un po' di anni, poi dopo il percorso è stato un'altra strada.
11:06L'idea di trovarsi poi a confrontarsi con delle cose che non conosceva, come…
11:12Questo è il bello, questa è la parte più bella perché è quella che forse ti solletica, ti motiva, sai
11:19che comunque è una cosa che non conosci, non sei all'altezza quantomeno e quindi devi fare qualche passo in
11:27avanti, forse anche più degli altri, per dire ok, adesso conosco il business, so cosa fare e proviamo, mettiamoci in
11:35gioco.
11:35In sector alarm è arrivato già in questa posizione o ho fatto un percorso?
11:38Sono arrivato in questa posizione, anche se, diciamo, lo dicevo prima di entrare qua, ho la matricola numero uno, quindi
11:48sono il primo dipendente di sector alarm con la posizione di managing director.
11:54Però quando abbiamo iniziato nel 2021 non c'era una struttura, non c'era nulla.
12:00Cioè l'hanno chiamata dicendo noi siamo in tutta Europa, in molti stati d'Europa, in Italia no, prego, questa
12:05è la chiave.
12:06E tra qualche mese ci rivediamo.
12:08E lì poi cosa si fa?
12:10E lì ci si è rimbocca le maniche.
12:12Fa scouting, ci si è rimbocca le maniche.
12:14C'era una sede, sì?
12:16No, niente.
12:17L'ha dovuta cercare lei, perfetto?
12:18Niente, non c'era nulla.
12:19È stata un'avventura abbastanza intensa, però molto bella.
12:24Non c'era nulla, la prima cosa da fare è capire il business, quindi andare a vedere negli altri paesi
12:31cosa si fa, qual è il modello di business,
12:35poi andare ovviamente nel dettaglio di ogni singola cosa, di partimenti da creare e poi quantomeno provare a ricreare tutto
12:41in Italia.
12:42Prima cosa è stato ovviamente l'ufficio e seconda cosa è stato viaggiare nei vari paesi in cui il sector
12:46opera e capire cosa ogni paese fa
12:49e poi cercare di mettere tutto insieme e cominciare a partire in Italia.
12:53Oggi quanti siete in Italia?
12:55Oggi siamo circa 350.
12:57Beh, insomma.
12:58Sì, è stata una bella crescita, poi abbiamo comunque piano di crescere sia quest'anno ma anche negli anni futuri.
13:06Diciamo, abbiamo continuato, continueremo con l'investimento in TV per rendere il brand noto e comunque più familiare con le
13:15persone,
13:15anche trasmettere il messaggio di cosa offriamo, chi vogliamo essere.
13:18Ma la concorrenza è tanta e da dove viene?
13:22Nel senso che ci sono tanti marchi chiaramente, alcuni più noti come il vostro,
13:26però sembra un settore dove poi c'è anche tante piccole aziende, tante situazioni.
13:31Ci sono tante piccole aziende, di solito sono aziende che sono già nel settore perché offrono o servizi di impianti
13:40allarme oppure servizi di vigilanza
13:42e quindi il passo da offrire servizi di smart allarme era abbastanza breve.
13:49È un modello di business diverso, aziende che hanno lo stesso modello di business del nostro sono in realtà poche
13:57e quelle che hanno portafogli clienti così ampie sono ancora meno.
14:03Questo modello di business che funziona ovviamente se i clienti sono contenti, perché non rimanere diversi anni,
14:09ma funziona su scala, bisogna avere una scala molto importante perché i costi fisici sono molto alti.
14:16Certo, tornerei a quel momento iniziale perché è interessante il fatto di dire che sei il capo dell'azienda che
14:24non c'è, creala.
14:27Intanto ha avuto il dubbio, anche soltanto la paura notturna di ma sarà tutto vero?
14:32Se l'ho ancora.
14:33In realtà non esiste.
14:35Se l'ho ancora.
14:36Vabbè, chiarito che poi insomma in realtà era vero.
14:39E il momento in cui appunto si è guardato attorno e ha detto vabbè un ufficio c'è, dei clienti
14:46ora ci sono,
14:46un po' di dipendenti ci sono, insomma adesso siamo partiti.
14:51Qual è stato e cosa ha provato?
14:53In realtà con la velocità con cui sono andate le cose, con un quotidiano super pieno di impegni e di
15:04sfide o comunque di traguardi a raggiungere,
15:08è difficile trovare quel momento lì onestamente perché ogni volta sei dietro rispetto a dove vorresti essere.
15:15Diciamo che da gennaio che è cominciato tutto, 2021, probabilmente a settembre, ottobre del 2021 ci siamo detti
15:27ok, abbiamo una microstruttura che può continuare e può progredire.
15:34Oggi se mi guardi indietro, oggi effettivamente abbiamo una struttura che in realtà adesso può fare scala,
15:42è solida, diciamo è meno fragile rispetto a quegli anni in cui siamo partiti.
15:48Però anche adesso se penso al futuro abbiamo dei traguardi molto importanti, quindi siamo lontani da dove vorremmo arrivare.
15:55Quindi non c'è mai un momento, insomma lo confermano in tanti, ormai sarà la 56esima.
16:01Nessuno percepisce il momento in cui dice beh dai, ok ce l'ho fatta.
16:04È vero, è vero.
16:05Bene, è forse un punto, una spinta a fare sempre di più.
16:08Allora avete filiali in Italia, con sorelle in Europa e casa madre, quindi un manager come lei quanto viaggia?
16:18Quante volte deve andare in tutti questi posti?
16:22Molto meno rispetto a quanto viaggiavo nei miei precedenti lavori.
16:29Viaggio tra le 5 e le 10 volte all'anno e ovviamente si divide tra la casa madre che è
16:36in Norvegia e altri posti in cui Francia e Spagna sono i nostri fratelli un po' più grandi, un po'
16:44più evoluti e quindi spesso ospitano eventi oppure ospitano dei momenti di incontro tra le varie funzioni del management in
16:52Europa.
16:52Ma le è capitato di percepire delle differenze anche nella percezione del rischio oppure nella tipologia di rischio tra Nord
16:59Europa e Sud Europa ma anche tra Italia e Francia?
17:03Oppure non c'è differenza?
17:04Noi in Italia penso che ci preoccupiamo poco del fatto che se accade qualcosa e ovviamente siamo bravissimi a farlo
17:14dopo che qualcosa è accaduto.
17:16Tanti nostri attuali clienti sono persone che ci avevano già visto, ci avevano già sentito ma hanno detto no non
17:23mi interessa, non penso faccia per me.
17:26Poi non sempre va tutto dritto, c'è uno il furto, c'è il furto, c'è un altro momento
17:32in cui dici caspita se l'avessi avuto sarebbe stato un grande aiuto e quindi si va un po' indietro.
17:38Questo vale per gli impianti allarme, vale anche per la parte assicurativa in Italia, le assicurazioni sulla vita o comunque
17:44sui vari rischi del quotidiano non sono così alti in termini di numeriche.
17:50E questo è prettamente italiano come approccio. Ovviamente è una cosa in evoluzione, vediamo che man mano che passano gli
17:58anni e che c'è la conoscenza di ciò che il mercato può offrire, cosa ci può aiutare, le cose
18:04cambiano.
18:05Allora lei va a cena da un conoscente, si siede, nota che attorno a sé ci sono degli aggeggi di
18:11un concorrente, cosa fa? Si alza, se ne va, simula un furto per dire ecco vedi non è scattato.
18:18Questo scenario non è così teorico come crede, anzi si guarda spesso, ma anche quando vado a mangiare nel ristorante
18:26succede.
18:27L'occhio cade.
18:28L'occhio cade, che ci sia, che non ci sia, se c'è di chi è e anche se è
18:32nostro chiedo un feedback senza ovviamente presentarmi, giusto per capire il feedback del cliente.
18:40E se invece non è nostro, non c'è ovviamente si fa, si cerca di parlare e capire se c
18:46'è un'apertura.
18:48Questo ovviamente parte con i familiari, amici familiari, parenti eccetera.
18:52Poi si allarga.
18:52Poi si allarga, però diventa, quando entro in questo business ovviamente diventa un po' una malattia.
18:58Anche quando guido, non vorrei dirlo, pongo poca attenzione alla strada e guardo i miei cartelli per vedere se ci
19:06sono i nostri clienti, i clienti della concorrenza eccetera.
19:10Non si scappa.
19:11È una deviazione.
19:12Allora, un discorso che abbiamo affrontato in realtà anche con aziende che fanno business simili ai vostri, anche se non
19:19questo, è il tema della privacy.
19:21Nel senso che mica è una cosa da poco, comunque ci sono delle immagini che devono essere gestite.
19:27Quanto è complicato?
19:28È complesso e forse è il tema più rilevante, soprattutto in questo mestiere.
19:36Penso che lo vediamo tutti i giorni.
19:38Ci sono aziende anche dai nomi blasonati che hanno delle fragilità, hanno rubati dei dati ai clienti.
19:47Ovviamente se il business è quello di proteggere i clienti, questa cosa non può accadere e è importantissimo essere al
19:55passo con i tempi.
19:56Si lavora tantissimo per proteggere la privacy, si lavora tantissimo per evitare gli attacchi e per quanto riguarda la gestione
20:04di quello che è veramente privato,
20:05quindi le immagini dei clienti, la centrale ha un livello di protezione e dei processi super strutturati in modo che
20:16non ci sia assolutamente nessuna fuga di questo materiale.
20:21Tra l'altro, alcuni esempi per proteggere la privacy dei clienti, la centrale Allarmi non ha accesso all'impianto di
20:30allarme, cioè scattare foto, vedere immagini, se non è scattato un allarme.
20:35Alle videocamere noi abbiamo accesso previo consenso ai clienti, quindi il cliente può dire no, le videocamere le voglio vedere
20:41solo io, va benissimo, non c'è nessun problema.
20:43Ovviamente è più limitante per la centrale Allarmi, ma è corretto che il cliente possa decidere.
20:49Quindi questi sono solo alcuni esempi, ma anche ovviamente la cancellazione dei dati, cancellazione delle foto, eccetera, è quello su
20:56cui si punta.
20:57Nella fine il nostro business in realtà è proteggere il cliente e questo fa sicuramente parte del core.
21:04E poi dopo di che, insomma, una volta ricevuto una visita sgradita oppure presentatosi un problema, c'è un momento
21:13in cui si ricalibra,
21:16cioè ok questa volta ci è andata bene ma forse dobbiamo rivedere.
21:19Cioè un piano di protezione e in fieri si può cambiare nel tempo?
21:25Sì, si può.
21:26Ovviamente l'impianto viene fatto e creato la prima volta insieme al cliente, sulle basi delle esigenze del cliente e
21:32quello che il cliente ritiene importante.
21:34Noi facciamo, ovviamente siamo tenuti a fare la proposta migliore possibile per la protezione del cliente, però ovviamente è l
21:41'incontro delle due volontà.
21:43E se qualcosa accade e c'è una zona che volutamente non si era protetta perché magari si riteneva non
21:49importante,
21:51ovviamente noi siamo tenuti a proteggere il cliente, di solito il primo che dice ok, no, non pensavo che mi
21:57entrasse da quella finestra perché sono al secondo piano,
21:59in realtà devo proteggere la finestra.
22:01Quindi è un impianto che sicuramente è espandibile e può essere adattato a tutte le esigenze e si può fare
22:07anche in corso d'opera, certamente.
22:08Ok, allora, lei ha portato un po' di foto che noi chiediamo sempre, di che foto si tratta?
22:14Intanto sono diverse.
22:17Sono diverse, alcune sono...
22:20Ah, ecco, infatti ciò di cui parlavamo un po' tempo fa.
22:24Pensavo potesse essere quello, un ufficio vuoto.
22:27Questo è gennaio 2021 e questa è stata la prima sede di Sector.
22:36A Milano?
22:36A Milano, sì, siamo ancora qua, abbiamo solo cambiato ufficio, ci siamo spostati in una dimensione decisamente più grande.
22:44E questo risponde un po' alla domanda di prima.
22:48Come ti sei sentito?
22:50Pensavi tante cose da fare, eccetera?
22:52Ecco, questo era il momento in cui...
22:55Era tutto da fare.
22:56Ok, è tutto da fare.
22:57Cara, mi hanno fatto capo, ah bello, sì, adesso cosa ne faccio?
23:00Sto scegliendo gli infissi dell'ufficio.
23:03Esatto, esatto, esatto.
23:04Quindi questa è stata la prima parte dove ti rendi conto, diciamo, ok, tutto bello, abbiamo iniziato un nuovo lavoro,
23:12ma adesso c'è male da colonna.
23:13Adesso c'è tutto da fare.
23:15E questo sempre a gennaio del 2021, tempo di Covid.
23:19Perché in tutto ciò eravamo in pandemia, ce lo siamo dimenticati.
23:22In tutto ciò eravamo in pandemia, infatti gli uffici ovviamente non era sempre possibile vederli,
23:27girare non era così semplice e all'interno, diciamo, di questo contesto abbiamo dovuto comunque creare l'ufficio,
23:34la struttura e assumere le persone e anche andare all'estero, in questa foto qua era in Francia,
23:39a fare onboarding, e l'onboarding con le mascherine, in giro con le persone che si sono rese disponibili,
23:46sembrano millenni fa, in realtà, insomma, sono pochi anni.
23:50Ah, certo.
23:50Allora, quando capita, poi spesso, insomma, manager che cambiano settore, che cambiano azienda, capita spesso,
24:01la curiosità che viene sempre è come ciò avvenga, cioè, com'è che a un certo punto qualcuno dalla Danimarca
24:09chiama e dice, ma ciao Fabio, ma noi siamo un settore all'arma, viene a fare il manager.
24:17È particolare, ha delle cose molto belle, anche dei ricordi abbastanza particolari o comunque diversi dal solito.
24:26Noi, perché parlo con io e mia moglie, eravamo all'estero, dall'estero ci siamo trasferiti in Italia per il
24:34Covid,
24:34poi siamo tornati all'estero per un'altra azienda, quindi abbiamo fatto un po' di traslochi.
24:39e me lo ricordo molto bene, eravamo a comprare in un supermercato, a comprare la roba, diciamo, del quotidiano
24:48e ricevo una chiamata e da questa chiamata la persona mi dice, ciao, sono XY del fondo di investimento KKR
24:58e saremo interessati a fare una chiacchierata.
25:01Insomma, a quel tempo sei al supermercato, compri cose, uno tra i più grossi fondi di investimento
25:07ti sta chiamando e ti dice che è interessato, l'ho presa un po' con leggerezza.
25:11Certo.
25:12La risposta forse non è stata neanche molto cordiale, almeno nel modo di prenderla.
25:17E in realtà è cominciato così.
25:20Quindi banalmente c'è un'attività di ricerca e poi...
25:23Noi siamo parte, una quota della società è detenuta da un fondo di investimento, appunto KKR
25:31e loro, diciamo, sono stati quelli che hanno fatto l'apripista.
25:34C'è il recruitment che avviene guardando i profili, insomma.
25:38Chiaro.
25:38C'è un oggetto che non capisco cos'è, se è una maglietta o...
25:42È una maglietta.
25:43È una maglietta.
25:45È una maglietta.
25:47Tra l'altro è una maglietta che tanti hanno ancora appeso da qualche pari sulla sedia
25:52in ufficio e Segno 1000, che è stato per noi un traguardo psicologico in termini di
25:58numero di installazioni mensili.
26:02Ricordando appunto qualche anno fa si faceva fatica a fare qualche installazione quando siamo
26:08partiti, ovviamente non tutti...
26:11dovuto alla dimensione aziendale, abbiamo, quando abbiamo fatto le 1000, che per noi
26:18era il nostro target psicologico, quello che volevamo arrivare, il classico numero che
26:22dice, insomma, stai diventando grande.
26:25Quando abbiamo fatto le 1000, ovviamente abbiamo fatto grandi festeggiamenti, anche perché siamo
26:30un paio di occasioni arrivati vicino alle 1000, ma per qualche unità non l'abbiamo superato
26:35e quindi abbiamo detto, no, aspettiamo di fare 1000.
26:37Abbiamo le magliette pronte da mesi e quando l'abbiamo fatta è stata una grande festa,
26:43ma più che altro per il significato, è una sorta di timbro in cui ci siamo detti, bene,
26:48abbiamo fatto un buon lavoro e possiamo darci una pacca sulla spalla.
26:52Ora andiamo verso il target dell'edizione.
26:55Prossima maglietta.
26:56Ma il rapporto com'è con i dipendenti?
26:59Tutti i manager dicono benissimo, ci diamo del tuo, la porta è sempre aperta.
27:02Poi però è concretamente così, sincerità anche perché poi lo chiedo ai dipendenti.
27:08Certo, certo, certo, che assumo la responsabilità.
27:11Per carattere mio, ma anche il resto del management è assolutamente disponibile.
27:18Non abbiamo un'organizzazione gerarchica, ci si dà assolutamente del tuo in tutte le situazioni.
27:25Porta aperta d'obbligo perché se non è necessario, non siamo necessari, non abbiamo un ufficio.
27:32Siamo in open space.
27:33Ah ok, quindi anche lei è con gli altri.
27:36Sì, si è tutta la spavaglia con gli altri.
27:38Ma la giusta distanza qual è secondo lei?
27:40Perché il polo del capo irraggiungibile con la poltrona di pelle umana e dall'altro lato l'amicone,
27:48che però è anche il capo, qual è la giusta distanza?
27:52Penso che sia una cosa, un bilanciamento che trova il suo naturale equilibrio.
27:59Lo dico anche perché nel corso di questi anni è un equilibrio che si è mutato,
28:05perché all'inizio eravamo pochissimi e quindi il team era in qualche unità,
28:09non c'era assolutamente distanza.
28:12Poi col tempo ovviamente la struttura è cresciuta, sono centinaia di persone,
28:15è più difficile avere questo tipo di rapporto con tutti.
28:20Però siccome è l'equilibrio che si crea naturalmente,
28:23non ci sono mai stati particolari sconfinamenti.
28:28Certo è che ci sono diversi tipi di approcci,
28:31finché diciamo nel mutuo rispetto,
28:34insomma ognuno ha i propri spazi,
28:37è sempre un rapporto molto piacevole.
28:39Più verso l'apertura e essere diciamo amici che la poltrona, pelle umana.
28:47Certo.
28:48Anche perché comunque il quotidiano o il trasferire quello che uno ritiene sia giusto
28:55in termini di cultura aziendale, di approccio,
28:57lo fai se hai un rapporto.
28:59Se crei distanza, non sanno chi sei, cosa fai,
29:03non riesci veramente a dare l'esempio.
29:05Ma le capita ancora di buttare l'occhio a dei singoli clienti,
29:13o a dei singoli progetti, anche piccoli?
29:15Cioè lo fa quotidianamente?
29:16Sì, sembra.
29:17O lei interviene solo quando ci tratta di mappare il mega posto?
29:21No, no, in realtà no.
29:23Siamo molto all'interno del dettaglio, siamo come management team
29:29e trovo che questo sia quello che fa la differenza.
29:36Come dicevo, il business non è semplice nelle sue modalità,
29:40ma in realtà farlo crescere, farlo scalare è molto difficile
29:44e si basa su sostanzialmente l'efficienza,
29:48efficientare tutti i processi, raggiungere la scala,
29:51migliorare ovviamente quello che è lo status quo.
29:53E questo lo si può fare se si conosce il processo nel dettaglio
29:59e in questo modo quando viene portata un'idea,
30:02oppure noi portiamo un'idea,
30:04abbiamo realmente conoscenza dell'impatto che ha
30:07a tutti i livelli dell'azienda.
30:10e quindi conoscere il dettaglio,
30:12ad oggi per me sarebbe quasi impossibile non conoscerlo
30:15perché comunque in questi cinque anni
30:17ho visto tutti i dipartimenti
30:19e ho accompagnato un po' tutti i dipartimenti.
30:22Però anche cambiando ruolo, cambiando settore,
30:26penso che la conoscenza del quotidiano sia molto importante.
30:29È ancora importante.
30:31Va bene, un managing director a che ora si alza la mattina?
30:35Si alza alle sei e mezza circa
30:38e si prepara la colazione per mia figlia
30:43che ha quattro anni e mezzo, quindi va all'asilo.
30:46Riesce a portarla a lei ogni tanto?
30:48È sulla strada dove va a lavorare mia moglie,
30:51quindi la scarica mia moglie.
30:52Poi in realtà ce la dividiamo
30:56quando abbiamo solo impegni di lavoro reciproci, eccetera.
30:59E si prepara la colazione, si litiga un po'
31:03perché non voglio ammettermi questo,
31:05non voglio mangiare questo, voglio guardarla a testa.
31:07Ne so qualcosa, ne ho tre, quindi conosco la com'è.
31:11Insomma, si fa tutte queste, la solita routine
31:13e poi dopo, come tutti, di corsa,
31:16zainetto in spalla e ognuno si va a vestire.
31:19E lei è già consapevole di che lavoro fa papà
31:20oppure papà cattura i ladri?
31:23No, papà ancora oggi non si sa che ha un lavoro.
31:26Ma papà probabilmente se glielo chiedessero
31:28risponderebbe che parla al computer.
31:31Ok.
31:31Quando magari si è mica a casa
31:33lei si lamenta che io parlo al computer,
31:36non parlo con lei.
31:38Però no, non sa ancora cosa fa.
31:40In realtà sa cantare la canzone che è sponsor del nostro...
31:43Dello sport, perfetto.
31:44...spot tv perché...
31:46Quindi funziona.
31:48Funziona, funziona.
31:49Quindi la canta spesso,
31:50non so se la canta anche l'asilo,
31:52ma è un po' di branding.
31:54Allora, un grande must e poi anche
31:55cioè il mondo dei manager, degli AD, dei presidenti,
32:00cioè si divide tra chi il pranzo è sacro
32:04e chi invece passa pranzo è comunque momento di lavoro.
32:07Lei a che squadra appartiene?
32:10Sì, forse anche un'aridità diciamo
32:15di quando ho lavorato negli Stati Uniti
32:19per me la pausa pranzo è abbastanza veloce
32:22e si adatta alla quotidianità.
32:25Non avendo orari fissi
32:27cerco di mettere la pausa pranzo
32:29diciamo dove riesco.
32:31Quando riesco vado ad andare anche in palestra
32:34però è fluida,
32:37non ho un orario che prediligo
32:38si mangia a quest'ora eccetera.
32:40Poi non nascondo che
32:43qualche volta mi fa molto piacere
32:45prendere la pausa pranzo
32:46andare diciamo al ristorante
32:47al posto e si mangia
32:48e fare quattro chiacchiere ovviamente
32:50con gli altri
32:51è un momento di relax.
32:53Quindi è un bilanciamento
32:55delle tre diverse cose.
32:57Questa allora, lei ha detto
32:58non avendo degli orari,
32:59questa è la parte bella.
33:01La parte brutta è
33:01ma quando si finisce poi?
33:02Perché se non si hanno degli orari
33:04alle due di notte
33:04sei lì al cellulare
33:05che guardi le email.
33:06Sì, è vero.
33:08A casa diciamo
33:10si cerca di essere a casa
33:12e ovviamente di essere presenti
33:13per la famiglia
33:14penso che sia importante.
33:16Poi avendo anche una bimba piccola
33:18per quanto è importante
33:21secondo me
33:21esserci e dedicarsi.
33:24Ovvio che c'è una parte
33:25di responsabilità
33:26verso il lavoro
33:27e verso l'azienda
33:28e è giusto portare avanti
33:31o comunque concludere
33:32quello che è importante,
33:34le cose importanti
33:34non lasciarli indietro.
33:37Questo penso che faccia parte
33:38anche un po'
33:39della responsabilità
33:40il fatto di trovare
33:41il giusto equilibrio
33:41tra le cose che vanno fatte
33:44e devono essere fatte
33:44perché sono vitali
33:45e non essere assiduamente
33:48attaccate al lavoro
33:48per cose che magari
33:49possono essere fatte
33:50in un momento diverso
33:51non necessariamente
33:52mentre sei con la famiglia a casa.
33:54Io ho una voglia pazzesca
33:55di chiedere se c'è qualche caso
33:57che le è rimasto in mente
33:58di qualche lato
33:59particolarmente maldestro
34:01ogni tanto capita di leggere
34:02anche di scrivere
34:04nel nostro caso
34:04di gente che è rimasta
34:05attorcigliata
34:06però non so se ce ne sono
34:08quindi possiamo...
34:08Una è rimasta attorcigliata
34:09al momento
34:10me ne viene in mente uno
34:11perché è stato
34:12diciamo un caso
34:13che ci ha fatto sorridere
34:16all'interno di un negozio
34:18si è introdotto
34:19o ha provato a introdursi
34:20la prima volta
34:20un ladro
34:21però allo scatto d'allarme
34:22il ladro è fuggito
34:25ha voluto scoperto
34:26quindi diciamo
34:27un ladro molto attento
34:28alla sua di privacy
34:28non benissimo
34:29e esattamente
34:31il giorno dopo
34:32è rientrato
34:33ma stavolta
34:34ha detto
34:34no
34:34fa niente
34:35se anche l'allarme suona
34:36vado dentro
34:36e insomma
34:38le guardie sono arrivate
34:38l'hanno arrestato
34:39e non abbiamo bene
34:41diciamo capito
34:42per quale motivo
34:43la seconda volta
34:44si sentisse più sicuro
34:46di affrontare
34:46un allarme
34:47che suonava
34:48e quindi
34:49vabbè
34:49a parte diciamo
34:50il danno
34:51è stato
34:51ma tu perché
34:53gli avrei voluto chiedere
34:54perché
34:54però
34:55sono meglio così
34:56bene
34:57senta
34:58va ancora
34:58è rimasta ancora
34:59la passione
35:00per le auto
35:00e per le moto
35:01oppure nel frattempo
35:01si è stupita
35:02si parla solo di allarmi
35:03no
35:04in azienda
35:05si parla spesso
35:06di allarmi
35:06però ho qualche
35:08collega
35:09che anche lui
35:09è appassionato
35:10di auto e moto
35:10e se ne parla
35:12è una cosa
35:13che mi rimarrà
35:14sempre
35:14sempre nel cuore
35:15anche
35:16da ex motociclista
35:18però
35:18sono due
35:19due passioni
35:20che rimangono
35:21rimangono entrambe
35:22è comunque soddisfatto
35:24della strada
35:24non c'è
35:25il momento in cui
35:25dice no
35:26però cavolo
35:26avrei potuto vincere
35:28tempo libero
35:29insomma
35:29si ci dà
35:30di fare qualcos'altro
35:31ha trovato
35:31la giusta dimensione
35:32va bene
35:33allora
35:33intanto
35:34la ringrazio tantissimo
35:36per essere stato con noi
35:37grazie a Fabio
35:38Ansaloni
35:39di Sector Alarm
35:40grazie mille
35:41il prossimo ladro
35:42che fa delle cose strane
35:43mi mandi un messaggino
35:44perché sono curiosissimo
35:45faremo una rubrica
35:45va bene
35:47arrivederci
35:47grazie
35:48arrivederci
35:52grazie a tutti
35:54grazie a tutti
Commenti