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Maurizio Gardini, Presidente di Conserve Italia ai microfoni di Money Vibez Stories
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NovitàTrascrizione
00:00I giovani ci sono e come? Basta dargli prospettiva di vita, prospettiva di carriera.
00:05Oggi forse chiedono qualcosa di diverso rispetto a quello che chiediamo, che chiedevamo noi ai nostri tempi.
00:30Buongiorno e bentornati a Money Vibes Stories, siamo qui nella sede del resto del Carlino di Bologna con Maurizio Gardini, presidente di Conserve Italia.
00:42È un vero piacere averla qui.
00:44Piacere anche mio, grazie a voi.
00:46Allora, in questo podcast in genere raccontiamo i marchi che conosciamo anche come persone, come cittadini.
00:54Nel vostro caso c'è l'imbarazzo della scelta, perché se dico Conserve Italia uno può dire, ma quindi chi sono?
00:59Però se cito Cirio, Valfrutta, Yoga, c'è l'imbarazzo della scelta, Jolly. Chi siete?
01:08Ma noi siamo innanzitutto una cooperativa.
01:11Ecco, è importante dirlo.
01:12Una cooperativa agricola che nasce esattamente 50 anni fa.
01:1650 anni fa in una stagione in cui il settore ortofrutticolo visse una grande trasformazione che nacque da una difficoltà.
01:27La frutta rimaneva sulle piante, i produttori avevano pochissimo potere contrattuale e quindi si organizzarono in cooperative.
01:38Cooperative per la raccolta, la lavorazione, la trasformazione nel caso di Conserve Italia.
01:45E quindi nacque Conserve Italia attraverso una prima esperienza e con l'uso del nostro marchio, del nostro primo marchio, la natura di prima mano, ossia Valfrutta.
01:58Valfrutta.
01:59Valfrutta è la storia.
02:00A questo slogan ci arriviamo perché tutti noi lo conosciamo a memoria.
02:04Valfrutta è la storia di Conserve Italia.
02:09Un'azienda che poi è cresciuta negli anni 80, negli anni 90 cominciò a guardarsi anche fuori tutto quello che stava succedendo.
02:20I primi processi di crescita esterna, i primi processi di internazionalizzazione in un export che allora significava Francia, Germania, Regno Unito nella maggior parte dell'ipotesi.
02:38Non era tutto il mondo come oggi.
02:42E quindi fu un consolidamento delle esperienze in Francia e poi arrivò a metà degli anni 90 dal fallimento FederConsorsi.
02:52Arrivò l'acquisto, fu un acquisto difficile, duro, anche oltre le nostre forze.
02:58Ma acquisimmo Yoga e Jolly Colombani dal fallimento dei…
03:08E fu un passaggio importante, decisivo perché portò un grande marchio che ha quasi un secolo di vita ad oggi, il marchio dei succhi di frutta.
03:19In Italia è il marchio storico, nato negli anni 30 a Massa Lombarda e poi si consolidò.
03:29È talmente il marchio del succo di frutta che se lei va, come è successo anche a me, con grandissima gioia evidentemente, di entrare in un bar a Napoli.
03:38Era la prima volta che andavo nello stabilimento Cirio dopo l'acquisizione e chiese un succo di frutta.
03:43Il barista mi guardò un po' di traverso e mi disse uno Yoga e io disse sì, proprio quello.
03:51Perché no?
03:52Da lì capì che a Napoli sicuramente il succo di frutta si chiama Yoga, ma non solamente a Napoli.
03:59E poi ci fu la grande impresa, anche qui grande oltre le nostre forze, dell'acquisto di Cirio,
04:09dal fallimento di Cragnotti, della Cirio targata Cragnotti, ci fu appunto l'acquisizione,
04:19questa gara difficile, molto competitiva, in cui scongiurammo l'arrivo,
04:24allora non c'era ancora la Golden Power, ma scongiurammo l'arrivo delle aziende cinesi
04:29che volevano mettere le mani su Cirio.
04:32Ecco, e quindi facemmo una grande gara e consolidammo e tenemmo il marchio Cirio.
04:40Per cui oggi l'azienda Conservitalia è conosciuta da pochi fuori da Bologna.
04:47L'azienda Conservitalia e con i suoi marchi è conosciuta in gran parte del paese,
04:54ora non più solo l'Italia, ora non più solo l'Europa, perché se guardiamo al Brasile,
05:02il marchio Cirio è il marchio del pomodoro, ma anche in Giappone, ma anche in Estremo Oriente,
05:09ma anche in Canada e quindi...
05:13Io in realtà muoio dalla voglia di chiederle qual è il suo marchio preferito,
05:17ma forse non può dirlo, oppure...
05:18No, no, ma io non ho nessuna difficoltà, i figli sono tutti uguali, però sono diversi fra loro,
05:26per fortuna che sono diversi fra loro.
05:29Valfrutta è...
05:31È il primo, quindi forse...
05:31Valfrutta è il primo perché è il nostro figlio di sangue,
05:35e quindi è nato proprio anche col suo slogan,
05:41che è nato, e quindi però anche gli altri, in ordine che arrivarono,
05:49Derby, e poi Cirio, e poi Yoga, voglio bene a tutti.
05:57Poi ci sono delle connotazioni diverse, ci sono degli effetti legati anche alle storie particolari
06:02di questi marchi, non è un mistero, lo dico e lo confesso sempre,
06:06di essere particolarmente innamorato del marchio Cirio,
06:09perché appena acquisito Cirio, cominciai a studiare la storia di questa marca,
06:14di questa azienda, e la storia di questo personaggio esemplare,
06:19perché Cirio, il marchio Cirio ha 170 anni di storia,
06:23e il marchio Cirio fu fondato da Francesco Cirio,
06:28che era analfabeta, e uno dice già di per sé,
06:31analfabeta oggi sarebbe un reietto della società,
06:34lui era analfabeta e poco meno, poco meno, non ancora maggiorenne allora,
06:39non c'era ancora l'unità d'Italia,
06:42partì da Nizza a Monferrato e andò in Francia a vedere,
06:46mica fare un Erasmus o uno stage particolare,
06:50andò a lavorare in cerca di soldi,
06:53perché c'era povertà e miseria, veniva da una famiglia umidissima,
06:57e là venne in contatto con alcune esperienze,
07:00ritornò in Italia e nacque non dal pomodoro, ma dai piselli.
07:05Ecco, questo ci mancava, noi siamo abituati a pensarlo per le passate.
07:09Nacque dai piselli perché fece il garzone presso bottega
07:14di un commerciante che vendeva prodotti,
07:18e si interrogò, a ventenne neanche,
07:22si interrogò perché i piselli si dovevano consumare solo 20 giorni all'anno
07:28quando si trovavano freschi e poi dopo non si potevano consumare.
07:31E pensò alla trasformazione.
07:35E pensando alla trasformazione,
07:37era venuto in contatto in Francia con alcune esperienze
07:41e non fece altro che applicare queste prime esperienze
07:47in maniera molto artigianale.
07:50Non c'era ancora l'appertizzazione in termini tecnico.
07:54Non sappiamo cosa vuol dire.
07:55Che deriva da Jacques Appert,
07:58che è il principio per cui i prodotti vengono bolliti.
08:03nelle nostre case, fino alla generazione prima delle nostre,
08:07le nostre nonne, poi qualcuno ancora oggi,
08:10fa il pomodoro in casa, custodisce la frutta
08:14e poi la frutta deve essere bollita, sterilizzata,
08:18perché se non viene sterilizzata,
08:20poi ci viene il bottolino, ci viene la fermentazione,
08:23ci viene tutto quello di brutto che non si può neanche dire.
08:26E lui, il principio fu messo a punto negli anni 70,
08:31prima ancora che arrivasse Pasteur,
08:36Cirio si inventò questo,
08:38ecco perché è un grande visionario,
08:40si inventò questo metodo.
08:42E poi dopo aveva anche il pensiero
08:46che i prodotti bisognava trasferirli un po' lontano da casa,
08:52perché se si vendevano solo a chilometro zero,
08:55c'era la possibilità di vendere poco
08:57e quindi non c'erano ancora le ferrovie,
09:01c'erano i primi tratti di ferrovie,
09:03l'Italia del nord era ancora sotto,
09:06a parte Savoia, era sotto Milano,
09:08non c'era l'Italia,
09:10non c'era l'Italia,
09:11c'era l'impero austro-ungarico al nord,
09:13e allora si interrogò su come
09:16trasferire le produzioni a Vienna,
09:19c'era la ferrovia che collegava,
09:21provò a caricare i vagoni
09:27e arrivarono a Vienna che il prodotto era tutto marcio,
09:31non conservato,
09:33e allora si inventò
09:35la sottostiva dei camion,
09:39dei vagoni ferroviari,
09:42che riempiti di blocchi di ghiaccio,
09:45facevano una sorta di cella frigorifera
09:48e questo consentì di far arrivare il prodotto integro.
09:52Va di bene che questo lo fece negli anni,
09:55nel 1860,
09:57ancora in Italia,
09:59ancora fino a tutto il 1960,
10:02per un secolo e oltre,
10:04la logistica,
10:06come si chiamerebbe oggi,
10:08della vendita dei prodotti ortofrutticoli
10:12verso il nord Europa,
10:14ha beneficiato di questa modalità,
10:17oggi con l'energia,
10:19i camion vengono refrigerati in altra maniera,
10:21ma allora c'erano i blocchi di ghiaccio
10:23messi sotto le stive.
10:25Ecco,
10:25Cirio lo inventò,
10:26allora,
10:28uno che compra il marchio Cirio,
10:31che ha il dovere,
10:32che ha il dovere di alimentarlo,
10:35di metterlo sul mercato,
10:36di dargli una vita,
10:37scopre tutta questa storia,
10:39come fa a non innamorarsi?
10:40Beh, è stato bravo perché è partito dal figlio di sangue,
10:43ma poi ci ha dimostrato che ama anche quelli che sono arrivati dopo.
10:46Sì, assolutamente.
10:47È una famiglia unita.
10:48Ma poi anche yoga,
10:49ma poi anche yoga.
10:50Ci arriviamo.
10:51Allora,
10:52lei ha detto prima,
10:53siamo una cooperativa.
10:54Sì.
10:55A parte che lei è presidente di Conf Cooperative,
10:58quindi proprio questo fatto di gestire le cooperative,
11:00le piace,
11:00ma è complicato tuttora,
11:02oggi,
11:03gestire una cooperativa fatta di mille anime.
11:05Quello che io mi chiedo sempre è,
11:06e quindi chi comanda?
11:09Dunque,
11:10questa è una bella domanda,
11:11me lo chiedono in molti,
11:14in tanti,
11:15soprattutto quelli che non conoscono
11:17la società cooperativa dentro,
11:20e che pensano
11:21che il fatto che non comanda una persona sola
11:24sia un grande limite.
11:27Chi comanda?
11:28Comanda un consiglio di amministrazione,
11:30comanda un'assemblea dei soci,
11:32e poi è chiaro,
11:34è chiaro che ci vuole,
11:36soprattutto nel gruppo dirigente,
11:38nel gruppo dirigente di vertice,
11:41la capacità di raccogliere il consenso,
11:43il consenso non su una persona,
11:45ma su un progetto,
11:46che è portato avanti da una persona,
11:48e sono cose intimamente legate,
11:51ma poi soprattutto
11:53non sarebbe sostenibile nel tempo
11:57se non ci fosse una capacità di confronto,
12:01soprattutto di condivisione
12:05di quelli che sono i percorsi.
12:07Io dico sempre,
12:09se uno vuole andare veloce,
12:11non scelgo il modello cooperativo,
12:13perché da soli si fa prima
12:15a mettere d'accordo tutti,
12:16ma se uno vuole andare più lontano,
12:19deve assolutamente mettersi in cooperativa.
12:21Questa è una bella metafora.
12:24Anche se questo non deve significare
12:26che i tempi devono essere dilatati,
12:28perché poi l'economia oggi
12:29ci chiede di decidere in tempi rapidi,
12:33per cui tenere insieme il consenso,
12:36tenere insieme la capacità di coesione
12:41del gruppo, della squadra, della cooperativa,
12:45unitamente alla gestione delle cose,
12:49con i tempi, con il mercato e con tutto.
12:51E tutto il resto.
12:52Allora lei tra l'altro appunto
12:53ci ha descritto Conserv Italia,
12:55che ormai è molto fuori dall'Italia,
12:59è un gruppo molto grande,
13:00con dei marchi storici,
13:01lei è anche presidente di cooperative
13:02e con tutte le incombenze del caso,
13:05però è un dato il fatto che lei parte
13:08da un'azienda sua, agricola,
13:12quindi intanto ci racconti gli inizi,
13:14ma prima ancora mi dica,
13:16lei quando aveva la sua azienda agricola,
13:20quindi faceva di mestiere,
13:21di fatto l'agricoltore,
13:22si immaginava di arrivare oggi qui
13:24a parlare di Cirio,
13:25di Confu Cooperative,
13:26di Spagna, di Francia?
13:27No, assolutamente no,
13:28anche perché io decisi consapevolmente
13:31verso la fine del liceo,
13:34feci il liceo,
13:35ero intenzionato a fare,
13:37volevo fare il magistrato,
13:38pensi un po' lei.
13:39Poi dopo il fatto che avesse
13:43un'azienda di famiglia,
13:44ci fu man mano,
13:46non un amore immediato,
13:47ma un amore consolidato,
13:49consolidato nel tempo,
13:52decisi a un certo punto della mia vita,
13:54decisi che la mia vita era là,
13:55era là in mezzo ai miei peschi,
13:58che cosa producevate?
14:00Vigna, uva soprattutto,
14:02frutta, pesca, albicocca,
14:05uva e frutta, essenzialmente.
14:08Erano gli anni,
14:09gli anni, inizio degli anni Ottanta,
14:12gli anni di splendore,
14:13di grande,
14:15grazie anche, direi,
14:17alla cooperazione,
14:18alle cooperative,
14:19l'anno di grande trasformazione
14:22della produzione,
14:24della produzione agricola.
14:27E quindi decisi di fare,
14:31decisi il produttore,
14:33l'imprenditore agricolo.
14:35Poi, evidentemente,
14:37la mia frutta,
14:38la mia uva,
14:39veniva conferita
14:40alla cantina sociale di Fornì.
14:43La frutta andava a finire
14:45in una cooperativa,
14:47ortofrutticola,
14:49era il momento in cui
14:50c'erano diverse cooperative
14:52in provincia di Fornì-Cesena.
14:55Un giorno,
14:56arrivarono a casa
14:57tre personaggi,
14:58che erano i tre direttori
15:01di tre cooperative,
15:03che erano importanti,
15:05vennero e mi dissero,
15:06sediamoci un attimo.
15:08E lì si è preoccupato.
15:09Ci siamo seduti?
15:10No, no, assolutamente,
15:11io mi preoccupo sempre di poco,
15:13perché,
15:14ma sempre,
15:15essendo un uomo libero,
15:16posso sempre dire di no.
15:19E insieme facemmo
15:20quattro riflessioni
15:21su quello che era il futuro.
15:23L'Europa stava allargandosi,
15:26il mondo si stava allargando,
15:28paesi nuovi arrivarono,
15:30la Grecia, la Spagna e il Portogallo
15:32erano prossimi all'ingresso.
15:33Insomma,
15:34tutto mutava,
15:35bisognava mutare anche
15:37lo scenario
15:37e la capacità
15:39delle cooperative,
15:40in sintesi,
15:41bisognava da tre cooperative
15:43farne una,
15:43che poi diventarono quattro.
15:46Io dissi,
15:47bene,
15:48bene,
15:48bravi,
15:49andate avanti,
15:50io continuo a darvi la frutta.
15:52E dissi,
15:52no,
15:53ci vuole anche
15:54una figura nuova,
15:55ci vuole,
15:56perché,
15:57ci sono i veti e controveti
16:00dei vecchi presidenti,
16:02e quindi tu sei il più giovane.
16:03E lì cominciò questa avventura
16:04di essere il più giovane,
16:06che per molti anni
16:07mi creò anche qualche problema,
16:09perché partecipavo a consigli
16:11d'amministrazione,
16:12dove il più giovane,
16:14dopo di me,
16:14il più giovane aveva 20 anni in più,
16:16e quindi mi trovai una sorta
16:18di sindrome di estrema giovinezza.
16:21Però questo mi consentì,
16:23con pazienza,
16:25con umiltà,
16:25di entrare dentro
16:27e di dare il mio apporto.
16:30Poi,
16:30da presidente di questa cooperativa,
16:33che nel frattempo
16:33si era costituita,
16:36arrivò l'impegno,
16:39sia in Conservitalia,
16:41entrai nel consiglio
16:43di una delle cooperative
16:45che poi si fusero
16:46in Conservitalia,
16:48e mi affacciai all'impegno
16:51in Conf Cooperative,
16:53prima sulle cooperative agricole
16:55dell'Emilia Romagna,
16:56e poi nel 1996
16:57sulle cooperative,
16:59in Conf Cooperative,
17:01Emilia Romagna,
17:02nel 1996 diventai anche
17:04a fine 1996
17:07vicepresidente
17:08di Conservitalia,
17:09poi via via,
17:11mi trovai nel 2000
17:12a diventare presidente.
17:13Questo l'ho chiesto anche
17:14al presidente Marchesini,
17:17che è vicepresidente nazionale
17:18di Confindustria.
17:19L'impegno sindacale,
17:23diremmo,
17:23ma in qualche modo
17:24rappresentativo
17:25per chi comunque
17:26ha un'azienda
17:27da portare avanti,
17:28quant'è gravosa
17:29e come si divide
17:30la sua giornata?
17:31La mia giornata,
17:35io lavoro molto,
17:37ma non mi pesa
17:39perché ho la fortuna
17:40di amare quello che faccio.
17:43Ho la fortuna,
17:44pur avendo e riscontrando
17:46il peso del lavoro e tutto,
17:48però ho molte cose
17:51che mi stimolano,
17:52mi aiutano
17:53e anche mi danno stimo
17:56e mi fanno passare bene il tempo.
17:58La mia giornata oggi
17:59scorre sempre molto piena,
18:02dalle sei e mezzo
18:04o anche prima di mattina
18:06la lettura dei giornali
18:07e poi tutto il resto
18:08è una cosa che
18:09da quando i giornali
18:13sono diventati online
18:15la bellezza di stare a letto
18:18e leggere i giornali
18:18e di alzarsi alle sei e mezzo
18:20dopo aver letto tre giornali,
18:21il primo e il resto del cardino.
18:23Questo ci piace molto.
18:24Sempre, assolutamente,
18:26ma non lo dico
18:26per captarsi o benevolenza
18:28perché è così.
18:30E poi la mia vita
18:32scorre lungo alcuni assi
18:34che sono Forlì,
18:36che sono Bologna,
18:37che sono Roma.
18:39In genere inizio e fine settimana
18:42in Conservitalia,
18:44che non significa
18:44staccare la spina
18:45perché la grande fortuna
18:48di ogni Presidente
18:49penso che possa essere
18:50la qualità del gruppo dirigente.
18:52Qualità del gruppo dirigente
18:53di grandissimo livello,
18:56devo dire,
18:57a Roma,
18:58a Bologna,
18:59a Forlì
18:59e questo mi consente
19:00di poter lavorare
19:02in sintonia,
19:03in un rapporto
19:04di quasi complicità,
19:05di fiducia
19:06e quindi questo diventa
19:09più agevole,
19:11sicuramente.
19:11sono un Presidente
19:13che vive la vita
19:14delle aziende,
19:15non sono uno
19:16che va a mettere
19:16una firma,
19:20però insomma
19:20penso di riuscire
19:23a farlo
19:24in maniera
19:25abbastanza efficace.
19:26La vita dei manager
19:27poi diventa sempre
19:28molto quella
19:29delle stanze,
19:29delle relazioni,
19:30appunto,
19:31delle istituzioni,
19:32della giacca
19:32e della cravatta,
19:33però lei trova ancora
19:34il tempo ogni tanto
19:36di vedere come è fatto
19:36un albero da frutta
19:37o non c'è più
19:38questo tempo?
19:39Assolutamente sì,
19:40no, no, i tempi sono sempre
19:42più radi perché in genere
19:43in genere questi erano
19:45i tempi del fine settimana
19:46e di qualche giornata
19:48rubata al lavoro,
19:50devo dire che da oramai
19:53diversi anni riesco
19:57a strappare qualche fine
19:59settimana di riposo
20:01e non tanto altro,
20:04anche perché in Conservitalia
20:07d'estate abbiamo tutte
20:08le campagne,
20:09i picchi delle campagne,
20:10per il resto dell'anno
20:12l'attività a Roma
20:14e poi a Fordi
20:15questa nuova avventura
20:17che non è più
20:17una cosa degli ultimi
20:19anni,
20:19la fondazione
20:20Cassia dei risparmi
20:22di Fordi
20:22che mi ha riempito
20:23anche fine settimana
20:24perché poi
20:25tutto pieno
20:26perché poi
20:26capita di incontrare
20:28molta gente,
20:29di andare in mezzo
20:30ai nostri paesi,
20:31di andare
20:32di partecipare
20:34agli eventi
20:35che in qualche misura
20:36ti collegano
20:37e ti fanno mantenere
20:38questo rapporto
20:40molto stretto
20:41sulle comunità,
20:42sui nostri paesi,
20:44no, no, ma ce la faccio,
20:44se viene con me
20:45sabato mattina
20:46possiamo andare a fare un giro
20:48sabato mattina
20:49andiamo un paio di forbici
20:50le potrei insegnare
20:51a potare le viti
20:53che è molto bello
20:54è molto bello
20:55perché lei capisce
20:56che facendo
20:57quell'operazione
20:58di potatura delle vite
20:59lei induce già
21:01la pianta
21:01a creare
21:02a dare il frutto
21:03per l'anno successivo
21:04io ho fatto
21:05una sola vendemmia
21:06nella mia vita
21:07e ho raccolto
21:07i pomodori
21:08un anno
21:08però tutto il resto
21:09sono disposto
21:10a impararlo
21:10la raccolta
21:11delle pomodori
21:11oggi non è più necessaria
21:13anche perché
21:14era scomoda
21:15sì, già da anni
21:16è totalmente meccanizzata
21:17la coltivazione
21:18del pomodoro
21:19ecco però
21:21quanta tecnologia
21:22c'è nei campi oggi
21:23perché si tende a pensare
21:24che è uno di quei settori
21:25dove è tutto uguale
21:26da sempre
21:27invece non è così
21:28assolutamente
21:28c'è tantissima tecnologia
21:31fatta di un'evoluzione
21:32di un'evoluzione continua
21:34evoluzione fin dai tempi
21:37dell'impianto
21:38è una coltivazione annuale
21:41quella del pomodoro
21:42e quindi si trapianta
21:45non si semina più
21:46oggi si trapiantano
21:48le piantine
21:49nel semenzario
21:51il vivaista
21:52acquista il seme
21:54i singoli semi
21:55e mette in semenzale
21:58per fare le piantine
22:00poi le piantine
22:01arrivano
22:02nella trapiantatrice
22:03e a macchina
22:05vengono tutte trapiantate
22:07vengono pacciamate
22:09con il film plastico
22:11viene stesa
22:12l'impianto di irrigazione
22:14quindi tutto a mano
22:16e poi vengono fatti
22:18varie concimazioni
22:20tutte esclusivamente
22:22in fertilizzazione
22:24quindi attraverso l'acqua
22:25viene fornito anche
22:26gli elementi nutritivi
22:28e poi la difesa
22:30perché come gli uomini
22:32hanno bisogno delle medicine
22:34anche le piante
22:35hanno bisogno delle medicine
22:37che non sono dei veleni
22:38ma sono delle medicine
22:39perché anche gli uomini
22:42hanno preso in sé per sé
22:43una medicina nociva
22:45però è essenziale
22:46per essere curati
22:49e poi c'è la raccolta
22:50che è fatta esclusivamente
22:52in un unico passaggio
22:53attraverso macchine
22:55sempre più raffinate
22:56complesse
22:57e anche costose
22:58che riescono a fare
23:00la raccolta
23:01e la selezione
23:02la prima selezione
23:03del prodotto in campo
23:04per cui
23:04viene scartato
23:07il prodotto verde
23:07viene raccolto
23:09viene raccolto
23:11quello idoneo
23:12alla trasformazione
23:13adesso io farò vedere
23:13questa intervista
23:14ai miei tre figli
23:15perché
23:15quando lasciano
23:17la parte finale
23:18del succo di frutta
23:19gli farò vedere
23:20vedete quanto
23:21quanto lavoro c'è dietro
23:22quanto tempo
23:23e quante cose passano
23:25sì
23:25questo è importante
23:26anche perché
23:27ci aiuta
23:28a combattere
23:29lo spreco alimentare
23:30perché
23:31noi non siamo figli
23:32di quella stagione
23:33che basta produrre
23:36basta
23:36basta
23:37vendere
23:39siamo figli
23:39di una cultura
23:40che combatte
23:41anche lo spreco alimentare
23:42perché
23:43perché abbiamo
23:46un diritto
23:47e soprattutto
23:49un dovere
23:50di preservare
23:51l'ambiente
23:52di preservare
23:53le risorse
23:54e poi
23:54di garantire
23:57anche chi
23:57magari
23:58quel prodotto
23:58non ha i soldi
24:00per comprarlo
24:00certo
24:01però
24:02c'è un che
24:03c'è anche un tema
24:04nel mondo
24:05dell'alimentazione
24:07oggi
24:07in occidente
24:08soprattutto
24:08che immagino
24:09sia in qualche modo
24:10anche per voi
24:10un grattacapo
24:12una volta
24:12il succo di frutta
24:13era succo di frutta
24:14adesso noi abbiamo
24:15le percentuali
24:16di frutta
24:17gli zuccheri
24:18oppure senza zuccheri
24:20e le varie tipologie
24:21oggi
24:23di dare soltanto
24:24la pesca
24:25o dare soltanto
24:26l'albicocca
24:27non basta
24:27bisogna trovare
24:28delle connessioni
24:29pesca più qualcosa
24:30è diventato difficile
24:32fare un sacco di frutta
24:32non è diventato difficile
24:36è chiaro che
24:37da una politica
24:39esclusivamente proiettata
24:41alla produzione
24:42e alla vendita
24:43c'è stato
24:44evidentemente
24:45un orientamento
24:47al
24:47quello che si chiama
24:49il market oriented
24:50ossia
24:51l'orientamento
24:52al mercato
24:52ai gusti
24:53all'innovazione
24:54per cui
24:55bisogna sempre dare
24:56al consumatore
24:58quel qualcosa
24:59in più
24:59che incontra
25:01le esigenze
25:02i fabbisogni
25:03e le necessità
25:04le nuove tendenze
25:07e di nuove tendenze
25:11ce ne sono tante
25:12oggi
25:13oggi ad esempio
25:14è sempre più diffuso
25:16il fatto che
25:18i succhi di frutta
25:19devono contenere
25:19pochi zuccheri aggiunti
25:21o quasi nulla
25:22dopodiché
25:23quindi c'è
25:24tutto il percorso
25:26dei zero zuccheri aggiunti
25:29che però deve essere pure buono
25:31quindi anche dolce
25:32è il giusto
25:32se non ci piace
25:33assolutamente
25:34sì
25:34anche perché
25:35quindi è complesso
25:36sì
25:36anche perché
25:37anche perché
25:39un
25:40io ricordo
25:42le prove
25:43che facemmo
25:44tanti anni fa
25:45proprio per
25:47delle prove
25:49in bianco
25:49di quello che erano
25:51i normali
25:52succhi
25:53e i succhi
25:54senza zuccheri aggiunti
25:55e ci fu un rigetto
25:58del campione
25:59del campione
26:00perché
26:01il consumatore
26:03voleva un certo tipo
26:04di succo
26:05e non voleva
26:06poi da ultimo
26:07si sono diffuse
26:08e queste sono
26:09le ultimissime frontiere
26:10delle bevande
26:11per cui
26:12dai succhi
26:12la concorrenza
26:14sta cercando
26:15di lanciare
26:16le bevande
26:18che assomigliano
26:19sempre di più
26:20a bevande
26:21a bassissimo
26:22contenuto di zucchero
26:23e tanta acqua
26:24condita con aromi
26:26che assomigliano
26:27a bevande
26:28che richiamano
26:30il concetto
26:30di frutta
26:31non essendo
26:32non avendo
26:33i requisiti minimi
26:34non si chiamano succhi
26:35ma si chiamano bevande
26:36però
26:38se trovato
26:39il testimonio
26:40al giusto
26:41se investito
26:42tante spese
26:43di promozione
26:45riescono a bucare
26:47su un consumatore
26:48che magari
26:49è disattento
26:50agli elementi
26:51qualitativi
26:52organolettici
26:53più attenti
26:53ai messaggi
26:54la sua storia
26:56personale
26:56si presta bene
26:57per introdurre
26:58una nuova
27:00domanda
27:01che farò
27:02sempre più spesso
27:02perché
27:03Money Vibes
27:04è un gruppo
27:05ci lavorano
27:06tante persone
27:06e a un certo punto
27:07mi è stata
27:08suggerita questa domanda
27:09che accolgo subito
27:10perché la sua storia
27:11è perfetta
27:12lei ci ha raccontato
27:13di una storia
27:13pionieristica
27:14di aver cominciato
27:15aver incontrato
27:16delle persone
27:17aver creato
27:18delle cose
27:18e preso marchi storici
27:19ma oggi
27:20una persona
27:21che inizia oggi
27:22a fare un percorso
27:23del genere
27:24un ragazzo
27:26ha le stesse possibilità
27:27che avete avuto voi
27:28pensa che sia facile
27:29oggi partire da zero
27:31da una piccola azienda
27:33e creare
27:34tutto quello
27:35che poi
27:35voi avete creato
27:35ma guardi
27:36io dico subito
27:37che senza la cooperazione
27:38non sarei stato in grado
27:40di fare
27:40di fare
27:41quindi ci vuole un contesto
27:42quello che abbiamo creato
27:44sì perché io ero
27:44un piccolo produttore
27:45cosa avrei potuto fare
27:47se non continuare
27:48ad alimentare
27:49a sostenere la mia azienda
27:50poi il fatto che
27:51la mia azienda
27:52era il primo pezzo
27:54il primo anello
27:55di una catena
27:56del valore più lungo
27:57che arrivava
27:58fino al mercato
27:59attraverso la cooperativa
28:00ha consentito
28:01in un processo democratico
28:03che a nessuno è escluso
28:04perché anche
28:05in un ricambio generazionale
28:07noi abbiamo bisogno
28:09che i giovani imprenditori
28:12i giovani
28:14i nostri soci
28:15si impegnino anche
28:16nei consigli di amministrazione
28:18delle cooperative
28:18facilitiamo
28:20e favoriamo
28:21la crescita
28:22poi
28:23capiamo che oggi
28:24è anche più difficile
28:25perché
28:26è cambiata
28:27la struttura familiare
28:29una volta
28:29nelle nostre aziende
28:31c'erano
28:31più generazioni
28:33il boom
28:34il boom
28:35dell'ortofrutta
28:36in Romagna
28:37negli anni 70
28:39c'erano tre generazioni
28:40che lavoravano
28:41era l'impresa
28:42familiare
28:43c'erano tre generazioni
28:44il vecchio
28:45la generazione di menso
28:46e i giovani
28:46il vecchio continuava
28:48a dare una mano
28:48la generazione di menso
28:50era quella più robusta
28:51nell'attività
28:52i giovani
28:52d'estate
28:53raccoglievano la frutta
28:54e quindi
28:55il cerchio si chiudeva
28:56i giovani
28:58hanno fatto altre scelte di vita
28:59la generazione di menso
29:01si è invecchiata
29:02e il vecchio non c'è più
29:02e quindi è cambiata
29:04la struttura familiare
29:05adesso ho banalizzato
29:06però
29:07è cambiata
29:08la struttura familiare
29:09però ancora oggi
29:11noi continuiamo a sostenere
29:13il fatto che
29:16le nostre
29:17la cooperativa
29:18che ha
29:19questo grande valore
29:21intergenerazionale
29:22perché
29:24in una cooperativa
29:26non si dividono gli utili
29:27e uno dirà
29:28ma che società è una società
29:29dove non si dividono gli utili
29:31dove è il vantaggio
29:32il vantaggio è che
29:33la cooperativa
29:34ha una missione
29:35di valorizzare
29:36il prodotto
29:37o il lavoro
29:38conferito dai soci
29:40tutto quello che è di più
29:42tutto quello che è utile
29:45lo Stato
29:47riconoscendo la funzione sociale
29:49è l'articolo 45
29:51della Costituzione
29:52non è Gardini che lo dice
29:53riconoscendo la funzione sociale
29:56ha poi costruito
29:58una normativa
29:59legislativa e fiscale
30:01che consente
30:02di accantonare
30:04le riserve
30:05indivisibili
30:08e quindi mai distribuibili
30:10a capitale
30:12senza tassazione
30:14quindi lo Stato dice
30:15io
30:16poiché tu
30:18non dividi le riserve
30:19ti agevolo
30:21ti agevolo
30:21non ti faccio pagare le tasse
30:23poiché le metti là
30:24e queste costituiscono
30:25il patrimonio intergenerazionale
30:28per garantire
30:29coloro che verranno
30:30che non sono necessariamente
30:33i miei figli di sangue
30:34i miei figli hanno fatto
30:36altre scelte nella vita
30:37si occupano di tutt'altro
30:39e quindi probabilmente
30:40nessuno prenderà in mano
30:42la mia azienda agricola
30:43ma ci saranno altri
30:44altri figli
30:45dei nostri soci
30:46che continueranno
30:47l'attività
30:48si prenderanno carico
30:50e beneficeranno
30:52di questo valore
30:52intergenerazionale
30:54che
30:54la cooperativa
30:56ha creato
30:57però
30:58l'antagonista
30:59al mondo cooperativo
30:59per un giovane di oggi
31:01forse è la start up
31:02cioè l'idea
31:03che io da solo
31:04posso avere
31:04un'idea geniale
31:05che svolti la mia vita
31:06forse
31:06non lo so
31:07un egoismo
31:08o una forma
31:09di individualismo
31:10lei
31:10vede invece
31:12nuovi
31:13nuovi giovani
31:14che si avvicinano
31:16al mondo cooperativo
31:17ma noi abbiamo
31:18abbiamo
31:20molte aziende
31:21molte aziende
31:22dove c'è un ricambio
31:23generazionale
31:24dove ci sono giovani
31:25che entrano
31:27nel mondo cooperativo
31:28il mondo delle start up
31:31è un'altra cosa
31:32oggi si è diffuso
31:34questa grande attenzione
31:36nei confronti
31:37delle start up
31:38anche noi
31:39abbiamo sostenuto
31:40anche noi
31:42con le nostre risorse
31:43sosteniamo
31:44dei processi
31:45di start up
31:46di giovani
31:47che decidono
31:48di investire
31:49in alcuni settori
31:51di fortissima innovazione
31:52perché lo facciamo
31:54cioè
31:55non è che siamo missionari
31:56lo facciamo
31:57perché è giusto
31:58sostenere
31:58le iniziative
31:59dei giovani
32:00ma soprattutto
32:02quelle che magari
32:03saranno orientate
32:04a darti un'idea
32:06in più
32:06per l'attività
32:07per la produzione
32:08per il packaging
32:09per tutto quello
32:11che riguarda
32:12poi però
32:13non vorrei anche
32:14non vorrei essere
32:16anche un po'
32:17blasfemo
32:18ma
32:18sono
32:19un pochino
32:20sulle start up
32:21un pochino
32:22un pochino
32:24cauto
32:24perché
32:25su molte start up
32:28che sono
32:29che sono partite
32:30e poche
32:30ne sono arrivate
32:31ecco quindi
32:32il mondo
32:33delle start up
32:34è un po'
32:35un mondo
32:35che
32:35ha costruito
32:39su cui si sono investite
32:40molto risorse
32:41qualcuno
32:42definisce
32:43una bolla
32:44speculativa
32:44che potrebbe esplodere
32:45è un po'
32:47il richiamare
32:48a quella stagione
32:50della new economy
32:51dove sembrava
32:51che la old economy
32:52fosse tutta roba
32:53del passato
32:54perché c'era
32:55la new economy
32:55arrivò la bolla
32:57sgonfiò tutto
32:58e per fortuna
32:59che la old economy
33:00aveva garantito
33:01con il suo pragmatismo
33:02e la sua concretezza
33:03aveva garantito
33:04ecco
33:05non è che voglio
33:06con questo dire
33:07che le start up
33:08sono tutte
33:08da buttare
33:09ecco
33:10però
33:10c'è un rischio maggiore
33:12nel nostro
33:12nel nostro settore
33:15nel nostro campo
33:16non c'è bisogno
33:16di una start up
33:17c'è già
33:18una
33:19una
33:20una realtà
33:24di grande
33:25di grande valore
33:26di grande sostanza
33:27di grande sviluppo
33:28che deve essere accompagnata
33:30deve essere presa in mano
33:31e portata
33:32verso il futuro
33:33e quindi
33:34allora parliamo
33:36di futuro
33:37e torniamo a
33:38Conserv Italia
33:39lei ci ha raccontato
33:40un percorso di crescita
33:41che ha fatto
33:42per acquisizioni
33:43anche complicate
33:43o comunque
33:44con marchi storici
33:45guida il gruppo
33:47da un bel po' di tempo
33:48ma
33:49ce l'ha ancora
33:50un sogno nel cassetto
33:51un'azienda
33:52o una tipologia
33:53ma io
33:53lì vorrei andarci
33:54se non vuole fare
33:56dei marchi
33:56può raccontarci
33:57di insomma
33:58tipologie di prodotti
33:59guardi
34:00il mio sogno
34:04nel cassetto
34:05non è più un sogno
34:05perché sta diventando
34:06sta diventando realtà
34:08se lei mi avesse
34:09chiesto
34:10qualche anno fa
34:11che obiettivo
34:14avrebbe
34:14cosa vorrebbe fare
34:15di Conserv Italia
34:16avrei detto
34:18che
34:18completato
34:20e digerito
34:21un grande piano
34:22di investimenti
34:23che ci ha portato
34:24a metà degli anni
34:252000
34:26a investire
34:26500 milioni
34:28di euro
34:29una cosa
34:30che oggi
34:30a pensarla
34:31è da
34:32da folli
34:33da folli
34:35forse
34:35eravamo giovani
34:36erano in altri tempi
34:38avevamo tirato
34:39la finanza
34:40oltre il limite
34:41ma dovevamo farlo
34:42eravamo smaniosi
34:43di comprare
34:45Cirio
34:45che era
34:46un vettore
34:47per noi
34:48fondamentale
34:49di crescere
34:50all'estero
34:50l'acquisizione
34:51in Spagna
34:52di consolidare
34:53un piano industriale
34:54qui sul nostro territorio
34:56perché noi
34:56non abbiamo mai pensato
34:58a delocalizzare
34:59le nostre radici
35:00sono qui
35:01i nostri
35:01i nostri soci
35:03sono qui
35:03e allora
35:04se mi avesse chiesto
35:05qualche anno fa
35:06cosa pensa
35:07per il futuro
35:08che sogno avrebbe
35:09le avrei detto
35:12che
35:13sarebbe stato utile
35:15esaurito
35:17questo piano
35:18di investimenti
35:19avviare
35:20un nuovo piano
35:21di investimenti
35:22sulla digitalizzazione
35:24sulla sostenibilità
35:26a 360 gradi
35:28ambientale
35:29economica
35:30e sociale
35:31e quindi
35:34avrei pensato
35:35a un piano
35:37che poi
35:38si è confrontato
35:39e si è scontrato
35:41a modo suo
35:41un po'
35:43col piano nazionale
35:44di ripresa e resilienza
35:45che ha offerto
35:46alle imprese
35:47più veloci
35:48più celeri
35:49la possibilità
35:50di cogliere
35:51dei contributi
35:53importanti
35:53che l'Europa
35:54ci concedeva
35:55contratti di filiera
35:57contratti di sviluppo
35:59contratto logistica
36:00abbiamo
36:01dato vita
36:03a un grande piano
36:04di investimenti
36:05poco meno
36:05di 90 milioni
36:06un grande piano
36:08che ci ha portato
36:09a costruire
36:10l'azienda del futuro
36:11quello che magari
36:13pensavo
36:15assieme al direttore
36:16che è un po'
36:17il nostro sogno
36:17nel cassetto
36:18lo stiamo realizzando
36:19e portando
36:20a completamento
36:20il che significa
36:22costruire un'azienda
36:24più solida
36:25costruire un'azienda
36:27molto più competitiva
36:28costruire un'azienda
36:30più rispettosa
36:31costruire un'azienda
36:32che ha investito
36:33fortemente
36:34sul settore
36:36energetico
36:37non solo
36:39sulla capacità
36:40di generare
36:41energie
36:41da rinnovabili
36:43ma riducendo
36:44fortemente
36:45l'energia
36:46perché
36:47il primo elemento
36:49la prima spinta
36:50verso l'equilibrio
36:52è quella
36:52di consumare
36:52meno
36:53non è quella
36:54di produrre più
36:54energie
36:55di consumare
36:56meno
36:56e questa spinta
36:57attraverso gli investimenti
36:59che abbiamo realizzato
37:00ci ha portato
37:01a produrre
37:03un pomodoro migliore
37:06nel caso del pomodoro
37:07un pomodoro migliore
37:08con migliori requisiti
37:10organolettici
37:11consumando
37:12il 40%
37:13di gas in meno
37:14e il 20%
37:15di acqua in meno
37:16e quindi
37:17prima non si pensava
37:18ma oggi
37:19è un grande risultato
37:20è un grande risultato
37:21perché abbiamo tenuto insieme
37:23la sostenibilità ambientale
37:25il rispetto
37:25per il contesto ambientale
37:27la sostenibilità economica
37:29che non abbiamo
37:29sacrificato
37:30la sostenibilità sociale
37:32anzi
37:32avendo dato
37:33competitività
37:35l'azienda
37:35rafforziamo
37:36l'azienda
37:37con le risposte
37:38ai nostri soci
37:39ai nostri collaboratori
37:41ma poi
37:41questa digitalizzazione
37:43che abbiamo avviato
37:45con l'automazione
37:47nel più grande stabilimento
37:50di Conservitalia
37:51che è quello di Pomposa
37:52noi oggi abbiamo
37:53il trasferimento
37:55attraverso delle navette
37:57senza conducente
37:59che si muovono
38:0124 ore al giorno
38:03governate
38:04governate
38:04governate
38:05da un computer
38:06per cui
38:06queste navette
38:07si muovono
38:08si muovono
38:09in completa autonomia
38:10governate
38:11da un computer
38:11il cui
38:12il cui
38:13operatore
38:16è molto spesso
38:17un giovane
38:18smanettone
38:19che
38:20in sei ore
38:21governa
38:2230 carrelli
38:23che si muovono
38:24nel più grande
38:25magazzino europeo
38:26di conserve
38:27vegetali
38:28e si sente
38:30protagonista
38:30di questa grande
38:31rivoluzione
38:32giovani che hanno
38:33meno di 30 anni
38:35ed è bellissimo
38:35perché lì
38:36si coniuga
38:37veramente
38:37si integra
38:38le diverse generazioni
38:40che contribuiscono
38:41allo sviluppo
38:42quindi c'è un buon
38:42ricambio generazionale
38:43i giovani
38:45ci sono
38:45e come
38:46basta dargli
38:47prospettiva
38:47di vita
38:48prospettiva
38:49di carriera
38:50bisogna dargli
38:51anche
38:51dei giusti stipendi
38:52perché
38:53quando dicono
38:55i giovani
38:56non vogliono
38:56lavorare
38:57i giovani
38:57oggi forse
38:59chiedono
38:59qualcosa di diverso
39:01rispetto a quello
39:02che chiediamo
39:02che chiedevamo
39:03noi ai nostri tempi
39:05io non sono riuscito
39:06a metterle in difficoltà
39:06con il marchio preferito
39:08però forse
39:08sul succo di frutta
39:09preferito
39:09ce la faccio
39:10uno me ne deve dire
39:11non può dirne due
39:12guardi
39:13il succo di frutta
39:14sono obbligato
39:15per conflitto di interessi
39:17lo dico
39:18no no
39:18ma dico come gusti
39:19come gusti
39:19ma sono obbligato
39:20per conflitto di interessi
39:21perché nella mia azienda agricola
39:22produco pesche
39:23che vengono
39:24che qui non potrei dire
39:26pera
39:26perché non produco pere
39:27e quindi devo per forza
39:29dire pesca
39:30però
39:30quando mi capita
39:31bevo l'uno o l'altro
39:33o anche l'albicocca
39:34perché produco anche albicocca
39:36ma lei quindi
39:36nella sua scrivania
39:37ogni tanto riceve dei test
39:38dico guardi
39:39presidente
39:39questo è nuovo
39:40lo assaggi
39:41guardi
39:41mi tocca anche questo
39:42sì assolutamente sì
39:44la ricerca e sviluppo
39:45che sforna sempre prodotti
39:47ogni tanto
39:48come a me il direttore
39:50ci dice
39:50assaggio
39:51ci dice
39:51facciamo una prova d'assaggio
39:53e quindi
39:53a volte ci capita
39:55di non
39:56perché mica tutto
39:57è un prodotto innovativo
39:59c'è qualcosa
39:59ogni tanto capita anche qualcosa
40:01che non ha
40:01il pieno gusto
40:03e il pieno gradimento
40:03però anche quello serve
40:05le danno del lei o del tu
40:07in azienda?
40:08in azienda mi danno del lei
40:09tranne pochissimi
40:11e le dispiace?
40:11un po' sì
40:12ma che rapporto ha
40:13anche con le persone
40:14con insomma
40:15i cooperatori
40:17guardi non ho
40:18oggettivamente
40:20non ho un rapporto quotidiano
40:21perché non ci sono sempre
40:22però
40:24ho un buon rapporto
40:26con
40:26un buon rapporto
40:29costruito
40:30alimentato
40:30non posso dire
40:31di conoscere le storie
40:32delle persone
40:33perché siamo talmente tanti
40:34però
40:35però le capita
40:36insomma
40:36di avere a che fare
40:37anche con loro
40:38ho capito
40:39va a casa di qualcuno
40:40c'è un succo di frutta
40:41che non è vostro
40:42cosa fa?
40:42dico che
40:43cominciamo subito male
40:45cominciamo malissimo
40:46cominciamo
40:47cominciamo subito male
40:48quando mi capita
40:49quando mi capita
40:50di andare
40:51che mi offrono
40:52un succo di frutta
40:53della concorrenza
40:54apro subito
40:56dicendo
40:56senza dire
40:57perché non mi conosce
40:58dico che
41:01sui succhi
41:01si potrebbe fare di meglio
41:02si potrebbe migliorare
41:04però
41:04la concorrenza
41:06è vero
41:07che
41:07i manager
41:08comunque che guida
41:09un'azienda
41:09poi vuole conoscere
41:10la concorrenza
41:11quindi che assaggio
41:12le cose degli altri
41:13assolutamente sì
41:14assolutamente sì
41:16e devo dire che
41:17sui succhi di frutta
41:18non abbiamo concorrenza
41:19in termini qualitativi
41:20posso dire
41:21sono di parte
41:22no
41:22sono di parte
41:24ma sono oggettivo
41:25il succo di frutta
41:26con il maggior contenuto
41:27di frutta
41:27è conservitalia
41:28che sia yoga
41:29o che sia
41:30valfrutta
41:31se lei compra
41:33un succo di frutta
41:33normale
41:34c'è il 40%
41:36di pera
41:37o di pesca
41:38da noi c'è
41:3970
41:39dal 50 al 70
41:40sui nostri
41:41marchi optimum
41:42e quindi
41:43il requisito minimo
41:44di legge
41:44è il 40%
41:46però
41:46non è scritto
41:47che non si può mettere
41:48più frutta
41:49però appunto
41:50sono dei prodotti
41:52che devono anche
41:52costare poi poco
41:53perché sono nel paniere
41:54degli italiani
41:55come dice l'Istaz
41:56la difficoltà
41:58del far quadrare
41:58la qualità
41:59con il prezzo
42:00è tuttora
42:00una sfida complicata
42:01io dico sempre
42:02con i nostri
42:04clienti
42:05con
42:05il mercato
42:08è un mercato
42:09che dentro
42:11tiene di tutto
42:12tiene
42:13la grande
42:14distribuzione
42:15che
42:15contribuisce
42:18a vendere
42:19una gran parte
42:20di prodotti
42:20soprattutto per le famiglie
42:21tiene l'oreca
42:22che vende
42:23alimenta
42:24le vendite
42:25nei bar
42:25e quindi
42:26io dico
42:27che se uno vuole
42:28il succo di frutta
42:29più economico
42:30non deve venire
42:31in conservitalia
42:33se uno vuole
42:35il succo di frutta
42:35più buono
42:36non ha scelte
42:37e allora
42:38il rapporto
42:39qualità prezzo
42:40unendo le due cose
42:42anche qui
42:43penso che sia
42:45oggettivamente
42:46a nostro vantaggio
42:48poi non per fare
42:52certamente polemiche
42:53perché
42:54sono tutti
42:54i nostri clienti
42:55non si può
42:56però
42:57insomma
42:57il costo
42:59di una bottiglietta
42:59di succo di frutta
43:00che esce
43:01destinata
43:02destinata al bar
43:03esce
43:04a un costo
43:05molto contenuto
43:08a volte
43:08a volte
43:08la differenza
43:09fra
43:10un succo di frutta
43:11della concorrenza
43:12sono
43:14siamo a livello
43:15di centesimi
43:16neanche
43:18e quindi
43:19poi
43:20il prezzo
43:20di vendita finale
43:21certo
43:22quello tiene dentro
43:22tutto il resto
43:23ecco
43:23tiene dentro tutto
43:24guarda
43:24io le faccio
43:25le ultime due domande
43:26la terra di qui
43:27delle ore
43:28ma ha troppi cappelli
43:29da mettere
43:30da fare mille altre cose
43:31ma due cose
43:32gliele volevo chiedere
43:33noi parliamo in genere
43:34della vita quotidiana
43:35di chi guida
43:36un'azienda
43:36lei mi ha detto
43:37che si sveglia alle 6 e mezza
43:38però quando finisce
43:39la giornata
43:40qual è l'ultimo momento
43:41in cui
43:41da lì in poi
43:42non si guarda più
43:43il cellulare
43:44il cellulare
43:45devo dire
43:46che per abitudine
43:47vado a letto
43:48con il cellulare
43:49sul comodino
43:50e quindi
43:50perché poi
43:51la famiglia
43:52a volte
43:53quindi
43:55l'ultima interazione
43:56di lavoro
43:57ma l'ultima interazione
43:58di lavoro
43:58dipende
44:00dipende
44:01se sono a Roma
44:02se ho incontri
44:02anche la sera
44:04dipende
44:04se sono qua
44:05e ho consigli
44:05di amministrazione
44:06diciamo che
44:07mediamente
44:07io sono molto reattivo
44:09la mattina
44:10e tendo
44:11faccio fatica
44:12la sera
44:12arrivare a mezzanotte
44:13ok
44:14quindi preferisco
44:15lavorare
44:16alle 5 di mattina
44:17che a mezzanotte
44:18poi però
44:20le giornate
44:21sono già
44:22abbastanza piena
44:23di più
44:23di più
44:24sarebbe difficile
44:25però
44:26ho ancora
44:27ho ancora
44:28la capacità
44:29di
44:29di
44:31di entusiasmarmi
44:33per le
44:34per le cose
44:35che faccio
44:35poi
44:36sto trovando
44:37anche nuovi stimoli
44:38sto trovando
44:38se lei mi chiedesse
44:39nelle ultime settimane
44:41dove sono andato
44:42in modo
44:43così
44:43un po' diverso
44:44dove è andato
44:45rispetto alle ultime settimane
44:46sono andato
44:47sono andato
44:47ad esempio a Ostana
44:48Ostana è un piccolissimo
44:51paese
44:51alle pendici
44:53del Monviso
44:54quando lei arriva a Ostana
44:55dopo aver percorso
44:56da Torino
44:57poco più di un'ora
44:58e arrivi in questo stradello
45:00in questo paese
45:01che è un paese morto
45:03disabitato
45:03che poi è stato
45:05riconquistato
45:05da una cooperativa
45:06di comunità
45:07che ha riportato
45:09la vita a Ostana
45:10e lì c'è stato
45:10in occasione
45:12di questa mia visita
45:13l'incontro
45:15con tutte
45:15con una buona parte
45:17di cooperative
45:18di comunità
45:18che vivono
45:19in questi borghi
45:20bellissimi
45:21fra l'altro
45:22dove non esiste
45:23niente
45:24dove arriva
45:25attraverso il wifi
45:26in pochissimi posti
45:28arriva
45:29arriva la rete
45:31ma dove però
45:32c'è tutto il resto
45:32c'è tutto quello
45:34che non trova
45:35e quindi
45:36sono esperienze
45:37belle
45:37oppure
45:37mi è capitato
45:39la settimana scorsa
45:40di essere a Venezia
45:41in un'assemblea
45:42della Conf Cooperative
45:44di Venezia
45:44che ricordava
45:45gli 80 anni
45:46dalla ricostituzione
45:47di sentire
45:48la testimonianza
45:49di un operatore
45:51di un operatore
45:51di 41 anni
45:52che lavora
45:54da 20 anni
45:55in una comunità
45:57di recupero
45:58per la tossicodipendenza
45:59e attraverso
46:01la musicoterapia
46:02ha ricostituiti
46:04e riconnesso
46:05oppure
46:06chi lavora
46:06all'interno
46:07delle carceri
46:08il carcere
46:09la cooperativa
46:10Giotto
46:11che fa
46:12panettoni
46:13che fa
46:14dolci
46:15all'interno
46:16del carcere
46:16di Padova
46:17che
46:18riaggancia
46:20chi ha sbagliato
46:22e ha il diritto
46:23di essere
46:25ricompreso
46:25di nuovo
46:26dentro la società
46:27attraverso una cooperativa
46:28lo fa
46:29oppure tante altre cose
46:30ecco queste sono
46:31le cose
46:32che mi danno
46:32mi danno l'energia
46:34non mi fanno annoiare
46:35mi danno l'energia
46:36perché poi
46:36mi piace molto
46:37incontrare le persone
46:39senta
46:40visto da qui
46:41ogni tanto ci pensa
46:42ma avrei potuto fare
46:43il magistrato
46:43o non più
46:45ma guardi
46:46guardi
46:47mi è capitato
46:48di pensarci
46:49la settimana scorsa
46:51perché ero a Bari
46:52ero a Bari
46:54in un incontro
46:55che abbiamo fatto
46:56la presentazione
46:57di un protocollo
46:58con l'agenzia
46:59dei beni confiscati
47:00alle mafie
47:03con la prefetta
47:04Laganà
47:06una donna
47:07di straordinaria
47:08capacità
47:09e visione
47:10dove ci siamo
47:11affidati
47:12dei compiti
47:13200 cooperative
47:15di conf cooperative
47:16sono impegnate
47:17nella gestione
47:18di beni confiscati
47:19e allora
47:20l'esperienza
47:21in confronto
47:22con
47:22in questo caso
47:24non è un magistrato
47:26ma è un prefetto
47:27ma
47:27in questo caso
47:29un po' l'è venuto
47:31però
47:31mi è passato subito
47:34perché
47:35è molto bello
47:36quello che stiamo facendo
47:37e forse
47:37è anche più
47:38più creativo
47:41forse
47:42più creativo
47:43allora io la lascio
47:44alle sue attività
47:46e la ringrazio
47:47tantissimo
47:47per tenere insieme
47:49i succhi di frutta
47:49con queste esperienze
47:51uno si può anche dire
47:52ma che c'entra
47:53cosa tieni insieme
47:54vabbè insomma
47:55sono belle storie
47:56che stanno bene insieme
47:57non ci arrabbi
47:57se vedi un succo di frutta
47:58di un'altra marca
47:59e non barge
47:59non mi arrabbio
48:01cambio bar
48:02grazie a Maurizio Gardini
48:05grazie a tutti
48:05grazie a lei
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