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L'intervista ad Antonio Locatelli, Amministratore Delegato di AIROH per Money Vibez Stories
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00:00Aero ha questa cosa, guarda molto il design e guarda anche l'evoluzione del casco.
00:31Buongiorno, bentornati a Many Vibes Stories, siamo nella sede del giorno a Milano, abbiamo il piacere di avere con noi
00:37Antonio Locatelli di Aero.
00:40Buongiorno, benvenuto. Allora, fare oggetti di design è abbastanza difficile, seguire la moda, cercare di dare delle cose belle a
00:50chi compra è difficile.
00:52Voi in più dentro ci mettete il casco, quindi una tecnologia che serve più o meno tutto per evitare dei
00:58danni, è una cosa abbastanza complicata.
01:00Ma le due cose insieme come si uniscono? Cos'è più difficile? Fare un casco che funzioni o un casco
01:06bello?
01:06Entrambi. Il design è una cosa, la sicurezza è un'altra. Aero è nata nel 1997?
01:191997, sì. È nata per fare queste cose, quindi design, leggerezza e sicurezza.
01:27E alla sua domanda rispondo per prima cosa, per me è il design che è molto importante.
01:34È quello che vediamo.
01:35Sì, è la forma che dai e continui a rinnovarla, fai il modello, poi lo correggi, ci vuole tanto tempo.
01:45E poi dentro ci mettiamo quello che diceva lei, il casco.
01:49Dove anche lì ci sono un sacco di innovazioni, ricerca di materiali, prove in laboratorio che abbiamo,
01:58per renderlo più sicuro, per stare almeno io voglio sotto il 40% degli standard.
02:06quindi è molto difficile arrivare lì, però al momento noi siamo lì.
02:13Allora, lei come arriva all'idea di da oggi faccio caschi?
02:17Cioè, qual è il suo percorso?
02:20Il percorso è molto altalenato.
02:24Se fosse facile faremmo tutti i caschi.
02:28Ma bimbo, ero bimbo abbastanza movimentato, diciamo così, quindi ho fatto, non ho voluto andare a scuola,
02:36quindi seconda media ho smesso, ho finito la terza media militare, perché proprio la scuola non era il mio.
02:45E adesso pago le conseguenze, perché non avendo studiato l'inglese, quindi quella lingua mi manca.
02:51Però ho le mie bimbe, quindi...
02:54Da bimbo ho fatto molti lavori, quindi dopo scuola ho fatto tantissimi lavori che, diciamo,
03:02mi hanno fatto imparare come si fa a lavorare.
03:06Sempre appassionato di motori, quindi moto e macchine.
03:10A un certo punto nel 1986, lei si ricorderà che in Europa è arrivata l'obbligatorietà del casco.
03:17Certo.
03:19Essendo il mio...
03:20Ci è voluto un po' però perché diventasse effettiva, diciamo.
03:24Certo, sì, però diciamo che tutte le aziende...
03:26All'inizio non erano convinti molto.
03:28No, no, non erano convinti anche perché il casco, diciamo, non era comodo abituati ad andarsi in giro senza.
03:35All'epoca avevo un po' di cappelli anch'io, quindi...
03:38E, diciamo, tutte le aziende avevano bisogno di gente che li aiutava a produrre,
03:46perché gli ordini che erano arrivati in Europa erano tanti.
03:49E da lì cercavano dei terzisti.
03:51Quindi io mi sono messo in gioco, sono andato a vedere di cosa si trattava, quindi era un casco da
03:58assemblare.
04:01Da lì sono partito.
04:03Facendola breve, sono andato avanti per 11 anni a fare questo lavoro a terzista.
04:11Seguivo le fiere, seguivo tutti i clienti, ero curioso, andavo a vedere.
04:15Era un mondo che comunque la stava appassionando.
04:18Sì, sì, sì, moltissimo.
04:20Dopodiché nel 1997 ho deciso di fare questo marchio Aero, che il significato sta per Antonio, il nuovo T-Range
04:30of Wellness.
04:31Ah, ok, è un acronimo.
04:32Sì, sì, sì.
04:33Questa volta non l'avrei detto, pensavo qualcosa...
04:36Invece anche qui ci sono delle iniziali...
04:39Sì, sì, sì, è stata una cosa...
04:41Il marchio in se stesso è un sito carino.
04:44Adesso insomma è riconoscibile.
04:45A livello internazionale sì, molto.
04:47Però all'inizio ho avuto il dubbio che fosse ostico il nome, che non fosse...
04:51Allora, il dubbio sì, però io ho dovuto scegliere tra perdere i miei clienti, che erano tanti, che mi avevano
04:59sostenuti con il fatturato, e andare per la strada con il marchio Aero, sconosciuto, come dice lei, presentarmi a una
05:07fiera di Milano con uno stendino di 40 metri.
05:11E' stato difficile, però ho voluto fare questa sfida, provare.
05:17Dopodiché la sfida si è resa...
05:19Pare abbia funzionato.
05:21Molto.
05:21Anche perché voi siete divisi tra il mondo di noi, insomma, persone normali che andiamo in moto, e il mondo
05:27dei piloti, delle gare.
05:29Anche questi sono due mondi molto, molto diversi, no?
05:32Ci sono delle performance molto differenti.
05:35Come si tengono insieme?
05:37Allora, io quando sono partito, diciamo, al 97, subito dopo due o tre anni ho voluto andare a cercare i
05:45piloti, perché i piloti davano credibilità.
05:48Certo.
05:48Al di là della mia passione che avevo come motociclista, davano la credibilità al marchio.
05:55Sono due mondi, ma non è così, perché, diciamo, ci sono anche il mondo degli amatori.
06:01Quindi, se io e lei andiamo in moto, poi magari un giorno decidiamo, andiamo a fare questo scorciatore, andiamo a
06:06fare questa strada bianca.
06:07C'è un punto di connessione.
06:09Sì, che si unisce alla fine.
06:12Allora, detto ciò, si tende a pensare, no?
06:16In fondo un casco, c'è dentro un po' di spugna, c'è la plastica, ma c'è tanto lavoro
06:21anche di ricerca e c'è della tecnologia.
06:24Quindi, intanto, noi che poi lo indossiamo, la prima cosa che a me viene da chiedere, ma come si arriva
06:31ad un casco?
06:53Con lo stucco, si gratta, si fa, si guardano le linee, come dicevo all'inizio, spesso queste linee vengono cambiate,
07:07perché magari, ecco, questo è un po' il mio vizio, io lo guardo, continuo a guardarlo lì davanti, mi piace,
07:13il giorno dopo cambio qualcosa, quindi...
07:16È un procedimento abbastanza lungo, quello di trovare la forma definita, quindi scelta quella forma, poi non tocchi più niente.
07:24Poi da lì vai in lavorazione, con i due D, vengono fatte le matematiche, tutti i ragazzi ingegneri che lavorano
07:32al computer,
07:34poi vengono fatti i primi modellini, quindi da vedere se tutto funziona bene.
07:39E da lì viene lanciato quello che noi chiamiamo l'intero progetto, quindi gli istanti, per far sì che poi
07:47arrivi il casco finito.
07:48Lei calcoli che da quando uno comincia a schizzare, al casco che io chiamo, io lo dico sempre, al casco
07:56sul tavolo, il primo casco per vedere se tutto funziona, passano due anni.
08:01Ah, ok, due anni.
08:02Sì, due anni.
08:03Perché andranno fatte delle prove, andranno fatte...
08:05Certo, per quanto riguarda lo studio, si studia, al di là del disegno che gli ho detto finora, si vanno
08:13a cercare i materiali più nobili,
08:16quindi all'interno le dice c'è una spugna, è vero, noi sentiamo una spugna, però sotto c'è un
08:24polistirolo,
08:25bisogna andare a cercare le varie densità, i vari tipi di polistirolo italiano, giapponese, cioè c'è tanta ricerca, per
08:36esempio il casco, la fibra, il carbonio,
08:41quello che noi chiamiamo, la chiamiamo plastica, ma non è plastica, è un materiale, diciamo, con due componenti, però anche
08:53lì vanno le prove in laboratorio,
08:56i caschi che si rompono, quindi cerchi di andare, come ti dicevo prima, di stare sotto quel range che ti
09:03dà la norma,
09:04è molto, c'è tanto lavoro da fare.
09:07Ma si fanno ancora, cioè si fanno davvero i crash test? Si prende una moto e si fa andare a
09:11sbattere?
09:12Allora noi no, quello, noi abbiamo una, quelli che fanno il nostro lavoro hanno una torre, non tutti, però in
09:19casa hanno una torre dove fanno questi test.
09:22Lanciano dei pezzi?
09:24Mandi sul casco a certi metri, poi lo fai scendere e lo impatti in vari punti.
09:30Per capire dove regge.
09:31E da lì c'è un grafico che ti fa vedere, anche perché due volte all'anno viene a far
09:37visita un funzionario del Ministero dei Trasporti.
09:40Certo.
09:41Quindi ti guarda tutti i libri, se fai le cose giuste, cosa c'è che non va.
09:45Capisce se è al di là del desagio.
09:46Fa un prelievo dal tuo magazzino, se lo porta a Milano, cui fa un test e poi ti dice ok,
09:54se stai andando bene,
09:55oppure ti può fermare una produzione, quindi un lotto che tu stai facendo.
10:01Insomma, non è semplicissimo.
10:03Ma da quel primo stand alla Fiera di Milano, oggi siete nel mondo, qual è stato il momento in cui
10:09lei ha detto
10:10beh però, insomma, adesso stiamo andando nel mondo, pare che stia funzionando.
10:14Cioè il momento in cui ha capito di non aver preso una strada sbagliata, ma che invece la cosa stava
10:20funzionando.
10:21C'è un momento?
10:21Cioè il primo anno, il primo anno perché io sono uno che non crede mai finché non vede,
10:29dal primo anno da quello stendino di 40 metri, lo chiamo stendino, ho capito che avevamo fatto qualcosa
10:38che gli altri magari non avevano usato, non avevano usato, finiamola così.
10:46Quindi da lì ho capito che sono sempre andato avanti, quindi il secondo anno abbiamo fatto qualcosa di più grande,
10:51il terzo anno sempre, però io da lì avevo capito che eravamo sulla strada giusta,
10:57anche quella di perseguire la strada per avere degli atleti in casa tua, quindi che portassero il tuo prodotto
11:06e che lo sviluppassero.
11:07Che parlassero del prodotto?
11:08Sì, sì, parlare sì, ma anche un pilota lo sviluppa, quindi uno dice che secondo lui arriva il sole,
11:15l'altro che non gli è comodo, ti danno un sacco di feedback.
11:20All'estero abbiamo sempre la percezione che gli italiani siano visti, c'è del bello,
11:34però le aziende italiane delle volte subiscono un po' il peso del dire che le cose non sono fatte per
11:40bene,
11:41gli ordini non arrivano, invece la percezione di un'azienda che si presenta sul mercato,
11:49internazionale, all'inizio non conosciuta, è diversa, è riuscito subito a trovare una credibilità?
11:59Sempre dal primo stand, sempre da lì si parte, non sapevamo come fare, io non avevo soldi,
12:10quindi ho fatto quello che potevo con lo stand, quindi non riuscivo a contenere i clienti
12:16che erano clienti, distributori all'estero, quindi avevo, mi ricordo che avevo due clienti
12:22che volevano che lavorassero, che facessero i caschi per loro, due tedeschi, due spagnoli,
12:29tre inglesi, ero attaccato proprio, è stata una, sembrava una magia, no?
12:36Quindi poi siamo partiti e abbiamo fatto le nostre scelte, quindi un distributore per la Spagna,
12:42uno per la Germania, abbiamo un po' scelto a caso, però alcune, diciamo, poche scelte
12:49sono andate a finire male, tutte le altre le abbiamo scelte bene.
12:52Oggi dove siete nel mondo?
12:55La posizione, dice?
12:57No, nel senso quali sono i mercati dove siete più presenti?
13:01Allora, il mercato numero uno per noi è l'Italia, per quanto riguarda l'estero siamo Spagna,
13:08non male, Francia, io li chiamo i paesi bassi, forti, per vivere le motoslitte, seduole,
13:19abbiamo aperto una sede in America, però come sappiamo tutti ci sono i dazi, quindi è un po'...
13:27Non è un ottimo momento, non è un ottimo momento, però il casco aero è chiesto,
13:35perché arrivavano un sacco di email, quando è che venite in America, quando è che aero arriva in America,
13:40e da lì abbiamo ottenuto per, non so quanti anni, dei piloti senza distribuire i caschi aero.
13:49Adesso siamo, chiamiamolo, sbarcati in America, quando il Presidente americano sistemerà un po' le cose
13:56e anche noi beneficeremo di questo.
13:59Dovete regalargli un casco maga, in modo che si innamori del vostro design.
14:05Ma lei li disegna ancora?
14:07Sì.
14:08Sul Sergio, si mette lì e dice, adesso questo modello lo faccio io.
14:12Io parzialmente, diciamo, il disegno lo schizzo, ma quello che a me piace fare è lavorare sul modello di zucco.
14:21Ah, sul modello?
14:22Di zucco, quando c'è il modello reale, diciamo, in scala, che io posso andare lì a grattugiare o con
14:28la mia pennina
14:29e dire ai ragazzi cosa fare, cosa non fare, quello che c'è un sacco.
14:35Ma ecco, l'idea è anche che, veramente banalizzando come si fa con i prodotti, con gli oggetti che sono
14:42nella nostra vita quotidiana,
14:45l'idea è sempre, beh, un casco è un casco, è una forma sempre uguale.
14:48In realtà ogni casco è diverso.
14:51La direzione oggi qual è? Quali sono le parti del casco che stanno cambiando di più, secondo lei?
14:57Secondo me è l'interno, perché tu portandolo tutti i giorni, quindi sporca, malodora e la vestibilità, quindi il comfort.
15:11Quindi quanto lo tieni, se ti fa sudare e poi per me l'estetica conta molto.
15:18Dice, se ho un casco sono tutti uguali, ma per un occhio attento...
15:22Era una provocazione, chiaramente.
15:24Certo, per un occhio attento uno vorrebbe...
15:27Per me è un casco, dopo un anno io lo cambierei.
15:30Però secondo me sono investimenti molto importanti, mi licenzierebbero i miei, quindi...
15:37Certo.
15:39Ma lei è ancora il suo primo casco?
15:41Cioè, il primo che avete fatto?
15:42Certo, sì.
15:43È ancora lì?
15:44Sì, sì, sì, sì.
15:44E funziona lì?
15:45Di che colore è?
15:46Nero, con le grafiche ancora adesive, perché all'epoca si mettevano le grafiche adesive, si chiama Mac100.
15:55Ma ha ancora una produzione, no?
15:57No.
15:58Però è il primo, è lì?
16:00Sì, sì, sì.
16:01Mac100 voleva dire, non il Mac che noi sappiamo, ma voleva dire Martina, Angela, Cinzia, che sono...
16:09Ah, quindi sono comunque gli acronimi tornano sempre.
16:11Io gioco molto con...
16:13Allora, lì ha portato una foto, noi chiediamo di portare una foto ai nostri ospiti, ce la racconti e poi
16:21ci dica perché l'ha scelta.
16:23Allora, questa è la foto con le mie due bimbe, quindi ho due...
16:28Tutti i papà dicono splendide bimbe e i papà le chiamano ancora bimbe anche se sono adulti, no?
16:34Quindi c'è Angela che ha 36 anni, che è mamma di tre bimbi, quindi sono nonno di tre beni
16:42nipotini.
16:43Poi c'è Martina che ha 33 anni, quindi tutti e due in azienda.
16:48Una si occupa di marketing, Angela e Martina è in amministrazione.
16:55L'ho portata perché è un ricordo, visto la mia età abbastanza avanzata, quindi per me so che l'azienda
17:07avrà un proseguo, quindi se parliamo di cambio generazionale.
17:12Io presto le faccio una domanda difficile, poi chiederò anche alle sue figlie.
17:17Quanto ha insistito lei per averle in azienda?
17:21È stata una scelta libera, regalava loro dei caschi da quando avevano due anni, non che loro potessero innamorarsi lentamente
17:29dei caschi, come è andata?
17:30Le la racconto volentieri perché, volentieri perché glielo dico sempre a tutti i miei amici che hanno delle figlie.
17:37La grande, che io chiamo grande, che è Angela, aveva scelto una scuola, era a Milano e voleva fare la
17:44designer di moda.
17:47Quindi è andata a Milano, scuola, ha preso la casa, è stata giù un po', dopodiché poi ha fatto come
17:53il suo padre quando non voleva più andare a scuola.
17:56Papà io non vado più a scuola, cosa vuoi fare? Posso venire da te a lavorare?
18:00Certo, ma non ho mai chiesto, diciamo, tu devi venire da me a lavorare.
18:07Alla seconda, diciamo, a Martina, lei si è laurata in filosofia, ha fatto un altro anno di master strategie aziendali
18:17a Milano, a Bocconi.
18:21Dopodiché, papà posso venire da te a lavorare? Certamente io non lo aspettavo altro.
18:27Però ha dissimulato, ha fatto finta, ma sì, che è troppo felice poi in realtà.
18:32Non ho mai voluto proprio essere, devi venire con me perché c'è il proseguo.
18:39Lei un po' ci teneva, ma non ha insistito.
18:41Sì, i figli devono fare la loro strada, secondo me, quindi devono scegliere.
18:46Loro hanno scelto, sono lì tranquille, due sorelle, quindi non ho due maschi che possono essere contendenti perché poi quando
18:54arrivano le signore possono magari rovinare un po' i rapporti tra...
18:59Quindi sono due donne e sono sicuro che quando io lascerò l'azienda loro andranno avanti da sole, tranquilli.
19:09E forse anche meglio, o magari senza forze.
19:13Senta, oggi quanti siete?
19:15Noi oggi siamo in 67.
19:19Con che parti?
19:20Sì, con che parti? Cioè c'è tutta la parte di design?
19:22Allora, diciamo, partiamo dalla parte dell'R&D, quindi c'è quello che gli ho spiegato prima.
19:28Design, prodottipazione, ingegnerizzazione, chiamiamoci, ci facciamo aiutare molto anche da, abbiamo all'interno la galleria del vento, che non è
19:41da poco, quella ci aiuta molto a perfezionare il prodotto.
19:45Quindi quando arriva, come le dicevo prima, sul famoso tavolo, arriva già a una buona portata, poi noi riusciamo in
19:51moto a provarlo, ma la galleria del vento ci aiuta molto.
19:55Abbiamo poi il laboratorio, quello che dicevamo prima, il test d'impatto.
20:01Dopodiché abbiamo la produzione, dove viene assemblato il casco.
20:06Da lì poi partiamo e andiamo negli uffici, quindi c'è il marketing, ci sono tutti i reparti, quindi le
20:12persone sono, diciamo io dico sempre, sono più quelli che non lavorano.
20:21Ma è un abbasso, però ci sta, no?
20:24È giusto per stuzzicarli un po', no?
20:26Sì, io ho abituato a essere in abbasso, quindi a fare, a sembrare il casco, sopra negli uffici si fa
20:33un altro lavoro.
20:35Comunque servono tutti.
20:36Allora, sono più complicati i piloti come clienti oppure, insomma, la tinta è la normale?
20:43Quello che vi scrive, dice, ah, il casco l'ho comprato, oppure il pilota che magari, che ne so, vi
20:48incolpa perché è arrivato secondo per colpa vostra?
20:53No, no, allora, prima di tutto con i piloti abbiamo un rapporto bellissimo.
20:57Loro vengono?
20:58Sì, vengono in un'azienda, stanno lì, ieri c'era Antonio Cairoli, noi abbiamo avuto i campioni del mondo, tra
21:06i suoi abbiamo parlato, come va?
21:09Cioè, ci vuole questo attaccamento, io lo chiamo ai piloti, tu ci devi parlare, loro ti raccontano perché certi sono
21:18magari, chiamiamoli, validosi, certi meno, quindi li devi un po' seguire.
21:25Ti aiuta perché ti danno i feedback che dicevamo prima, quindi a uno, che ne so, la stessa gara, a
21:32uno gli dà fastidio il frontino perché è troppo alto, a uno c'è la basso e va bene, quindi
21:37ti aiutano a far sì che il casco sia migliore.
21:41In quanto riguarda i clienti, diciamo che abbiamo dei clienti, io li chiamo bravi, magari si lamentano perché il casco
21:52è andato per terra e quindi si è rovinato.
21:54Certo, tutto sommato nasce per difendersi da questo.
21:58Quindi, ma non abbiamo grossi problemi, anche perché il casco parte dall'azienda e parte con una buona fattura, quindi
22:10è fatto bene, quindi difficilmente arriva una garanzia o qualcosa che non sia buono per il cliente.
22:21Sì, se si rovina è perché ha fatto il suo lavoro di casco, per cui…
22:25Sì, diciamo che magari più delle volte ce l'hanno in mano, capita anche a noi, non metti sul serbatoio,
22:30metti sulla sede.
22:31Sivola.
22:31Tu muovi, sì, vado per terra.
22:33Oh, ci ho rovinato, sì.
22:35Ti arrabbi molto, però io non te lo posso cambiare in garanzia.
22:39A proposito di rabbia, ma quanto è complicato andare in giro per la città e dover guardare tutti i caschi
22:44che vede per strada, dire questo è mio, questo non è mio.
22:47Lo fa?
22:48Bellissimo.
22:48O non ci fa caso?
22:49No, no, tantissimo.
22:51Tantissimo.
22:51Beh, li metto lì.
22:53Ogni dove va, in ogni città, poi magari anche all'estero, poi chiamo il distributore e dico, beh, non ho
23:00mica visto tanti caschi.
23:01No, no, ci sono in giro più degli altri, come mai?
23:04No, no, è una roba che ti dà…
23:06Si fa, quindi, è inutile dire di no.
23:08Specialmente se lei, Milano è una città dove tu ti metti lì a un semaforo, ci passi anche delle ore,
23:14dove che guardi…
23:15Si studia, tu si capi.
23:17Sì, sì, sì, molto importante per me.
23:18Vabbè, certo.
23:20Dunque, invece l'altro grande tema è appunto, siete nei fatti anche un'azienda, non dico di moda, ma di
23:29design, quindi insomma,
23:31in questi 25 anni, più di 25 anni, sono cambiate un po' le mode anche, no?
24:00Sì, sì.
24:01Per quanto riguarda il design e guarda anche, diciamo, l'evoluzione del casco, quindi, come dicevamo prima,
24:08l'evoluzione del casco, guardi che materiali usi, come lo costruisci, cosa c'è di nuovo, perché la tecnologia c
24:15'è e avanza, no?
24:16Certo.
24:16Come poi gli smartphone e tutto.
24:19Per quanto riguarda il design, secondo me un casco, dopo un anno, per me è vecchio, quindi ci dovresti fare
24:31qualcosa,
24:32ma non perché perdi.
24:34Sì.
24:34Sto parlando di design adesso, quindi guardiamo le auto, durano tre anni, per farlo il restagno,
24:40un po' ne durano tre, c'è chi tre, c'è chi cinque, quindi è in continua evoluzione, insomma, un
24:46po' come l'abbigliamento, come tutto.
24:51Chiaro, bisogna stare sempre al passo con i tempi.
24:56Dunque, lei ha portato anche un oggetto, che sto vedendo essere un libro.
25:01Sì.
25:01Ah, ebbè, è il libro dei 25 anni, vi siete un po' celebrati, giusto?
25:05Sì, sì.
25:06Ecco, come mai l'ha scelto?
25:08Ho scelto perché ci sono tutte le varie interviste, innanzitutto c'è…
25:15Un po' di foto di piloti, giustamente.
25:17Sì, piloti, poi c'è una dichiarazione delle mie due figlie, ci sono le dichiarazioni della gente che lavora con
25:26me,
25:27è molto bello, questa è una cosa che…
25:31Lei, sì, un po' di gare, insomma.
25:34Sì, un po' di gare, ma poi la gente cosa dice, cosa dice di te, e quindi è molto emozionante.
25:42Quando lei ha avuto in mano per la prima volta questo libro qui, essere sfogliato, insomma, ha ripensato a questi
25:5025 anni,
25:52quali sono state le sensazioni?
25:53Le cose che ha pensato, beh, questa è andata bene, le cose che magari invece dice, qualche rimpianto, qualcosa avrei
25:59fatto,
25:59avrebbe fatto qualcosa diversamente?
26:02No, ho pensato la prima cosa, ho pensato che sto diventando vecchio.
26:05Vabbè, quello, essendo anche nonno direi che, insomma, è arrivato.
26:11No, no, avrei fatto tutto, magari cercando di farlo meglio, però avrei fatto tutto quello che ho fatto.
26:18Non si è pentito di questa impresa?
26:19No, assolutamente no, anche perché mi sto e mi sono molto divertito, quindi è un lavoro che è fatto per
26:30me,
26:30perché parli con, dicevamo prima, con i piloti e che fare con la gente, crei un qualcosa che è tuo.
26:37Quindi quella cosa che tu vedi ai semafri che dicevamo prima, ti ricordi quando l'hai fatto, cosa ha dentro,
26:45l'interno.
26:46I dubbi che ha avuto.
26:48Tutto.
26:49Ed è una cosa bellissima essere quello che ha fatto quel prodotto, magari quel prodotto ha avuto anche successo,
26:59quindi hai un merito, ma per te stesso è una cosa che tengo per me questa.
27:06Mi faccio una domanda difficile che facciamo sempre, ma non è troppo difficile.
27:09In realtà si tende sempre a pensare, beh, un tempo, quando l'ho fatto io si poteva fare, adesso non
27:15si può fare più.
27:16Le faccio la domanda proiettandola ai suoi nipoti, secondo lei sarà ancora possibile creare dal nulla un'azienda,
27:24partire con lo stand, andare, provare, rischiare, o è sempre più difficile?
27:30Adesso dovrei tirar fuori quell'intelligenza artificiale.
27:33Ho la sfera di cristallo, no, ho la sfera di cristallo.
27:36Secondo me è un po' come quando dicevano che poi i giornali non c'erano più, non ci sarebbero più
27:44stati.
27:47Adesso i giornali ci sono ancora, no?
27:48Li leggiamo ancora, ce li teniamo in mano, li portiamo in viaggio, ce li leggiamo, traleggiamo alla sera.
27:57Secondo me ci sarà sempre questo, perché la gente vuole toccare, mi ricordo al Covid, ci sono stati tanti che
28:05non sono venuti in fiera.
28:06Io ho battagliato con i miei ragazzi che non volevano che facessimo la fiera per problemi di Covid.
28:13Io ho voluto andarci e secondo me è stato bello, perché le fiere ci viene la gente per vedere, per
28:18trovarti, per toccare con mano cosa fai.
28:22Quindi per me il futuro...
28:24Sarà ancora possibile partire dal nulla, fare un'impresa?
28:27Secondo me sì, i miei figli, le mie nipotini e il mio nipotino, sì, se vorranno perseguire quella strada, secondo
28:37me sì.
28:38C'è la possibilità.
28:40Dunque, noi cerchiamo di chiedere, cerchiamo di capire in realtà qual è la vita quotidiana di chi ha l'onere
28:47di guidare un'impresa,
28:49quindi di avere, insomma, per le mani un prodotto da fare, dei dipendenti, degli stipendi da pagare,
28:55in mezzo a una cosa da poco.
28:56Ecco, intanto quanto tempo libero rimane alla fine di tutto?
29:01Visto che chiaramente bussano tutti da lei, no?
29:03Anzi, partiamo da questo, bussano tutti da lei?
29:07Stavano imparando a farlo meno, però sì.
29:11Cioè, se puoi chiedere a qualcun altro, va bene, insomma, non è che devi per forza...
29:15Eh, giusto.
29:16Però sì, ci sono sempre.
29:18E di tempo libero quanto ne rimane?
29:21Allora, se lo voglio ritagliare ce l'ha, perché come per mia fortuna ho le due figlie,
29:27quindi sarei anche libero.
29:31Purtroppo, diciamo che ritengo che debba essere ancora la mia presenza in azienda,
29:39quindi non me ne sto ritagliando, tranne l'estate, che a me piace andare al mare,
29:44quindi faccio un weekend.
29:46Per quanto riguarda l'azienda, potrei lasciarla dopodomani, che lei vada sola.
29:55Potrebbe andare da sola?
29:56Sì.
29:58Però ancora ha un'agenda molto piena.
30:00Sì.
30:02Prende un giorno qualunque, quando si alza intanto?
30:05Allora, dipende, io sono molto amante dello sport, quindi se ho da fare in azienda,
30:12magari 5, 5 e mezzo faccio, sono comodo perché scendo lì a casa faccio la mia palestrina.
30:19Dopodiché vado in azienda, per me è molto importante la sera,
30:24perché la sera io stacco 8, 8 e mezza.
30:27Riesci a staccare, dire la verità.
30:29Sì, sì, dopo vai a casa con il telefonino.
30:33Perché quella è appunto, l'ultima mail, quando è che la leggi?
30:36A che ora la leggi?
30:37Dipende, a che ora vai a letto, se riesci a dormire alle 11,
30:42se togli la suoneria magari.
30:46Però sei sempre operativo, diciamo che però quando sei a casa un po' meno.
30:50Ma l'è capita di andare molto in giro, di fare molti viaggi per lavoro?
30:55No, no, non tanto, sono uno che sta molto in azienda,
30:59anche perché c'è la gente che va, ci sono i valori responsabili.
31:02Paga la gente per andare in giro, giustamente.
31:04È sbagliato, questo non vado in giro, come dicevo prima, per il fattore lingua.
31:10Quindi non sapendo la lingua ti devi far accompagnare, no?
31:14Certo.
31:15La pausa pranzo esiste ancora o non esiste?
31:19O è sempre una riunione di lavoro?
31:21Vale mezz'ora la pausa pranzo da noi, sia per me che per le mie figlie.
31:25Quindi si fa un...
31:28Riesce?
31:29Si, si, si, riesce.
31:30Fa uno spuntino veloce e poi si torna a lavoro.
31:33Senta, ma lei da piccolo cosa voleva fare?
31:35Il produttore di caschi?
31:36No, no.
31:38Io da piccolo volevo correre in moto in macchina.
31:43Quindi quelli erano i miei...
31:45Era il mio sogno.
31:46C'era comunque...
31:47C'erano comunque le due ruote, però non pensava che sarebbe finito a fare dei caschi.
31:53No, no.
31:53E in moto ci va ancora?
31:54In moto si, si.
31:56Vado un po' in enduro e poi a me piace tanto andare sulla strada, quindi sui passi.
32:06Naturalmente bisogna ricavarsi il tempo.
32:08E ci vuole anche il clima adatto, che per noi vale quattro mesi, cinque massimo.
32:17E cambia casco ogni volta.
32:18Io li voglio provare tutti.
32:20Li provo, sì.
32:20Oppure c'è il suo preferito.
32:22È vero, quello li provo.
32:23Dopo il mio preferito, ma io li voglio provare tutti.
32:26Beh, giusto.
32:26Sì.
32:27Bisogna anche capire se funziona.
32:28Benissimo.
32:29Allora, adesso ci mettiamo giù a guardare un po' i caschi che passano, così mi dice quali
32:32sono i suoni.
32:34Nel frattempo salutiamo chi ci ascolta, per cui grazie mille ad Antonio Locatelli per
32:39essere stato con noi.
32:40Grazie.
32:41Ciao.
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