- 4 mesi fa
L'intervista al Presidente e Amministratore Delegato di Exprivia, Domenico Favuzzi, per Money Vibez Stories
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00:00Tutt'oggi nel mondo la password più diffusa è 12345, tutt'ora nel 2025.
00:05Le statistiche dicono questo, ma è anche vero che noi siamo costretti anche a inventarci molte password.
00:14Certo.
00:14Perché sono tanti sistemi con cui ci interfacciamo, quindi è anche un problema di semplicità di accesso da parte nostra.
00:23Anche su questo bisogna inventare dei meccanismi, si stanno inventando dei meccanismi e attraverso una password posso gestirne N su N sistemi.
00:33Buongiorno, bentornati a Money Vibe Stories, siamo nella sede del giorno a Milano, abbiamo l'onore di avere con noi Domenico Favuzzi, presidente e amministratore delegato del gruppo Ex Privia.
00:59Benvenuto.
01:00Grazie.
01:00Un gruppo che si occupa di tantissime cose, tutte quante, come dire, recenti come generazione tecnologica.
01:09Voi siete, insomma, attualmente impegnati sui fronti che noi, insomma, che stiamo un passo indietro a queste tecnologie,
01:18ancora stiamo cercando di capire intelligenze artificiali, internet delle cose e tutta un'altra serie di attività informatiche.
01:27Un gruppo molto grande che tuttora ha la sua sede principale a Molfetta, dico bene?
01:33Sì, sì, abbiamo mantenuto la sede, diciamo, storica della società, come sede regale a Molfetta e c'è anche Ogilette Quarter insieme a Milano e Roma.
01:43Essere nel mondo partendo comunque da una cittadina piccola del centro-sud, io da meridionale sono contentissimo.
01:50Eh sì, questo, insomma, normalmente avviene, insomma, tutte le aziende...
01:54Non sono così poche, ma in genere fanno più notizie a quelle di Milano.
01:57Sì, certo, certo.
01:58Partono dalle piccole città e poi, diciamo, guadagnano prima la propria regione, poi il proprio paese e qualche volta riescono anche ad andare all'estero.
02:06Noi abbiamo, diciamo, coniugato la volontà di crescere, di svilupparci, di andare oltre e anche con la fortuna di esserci riusciti.
02:17Per cui, insomma, questo è stata una buona combinazione.
02:20In realtà oggi siamo probabilmente la società più grande con sede regale da Roma in giù in Italia.
02:29Questo, diciamo, è un primato che ci fa molto piacere.
02:31Sono 4.000 professionisti che ruotano attorno al vostro mondo.
02:35Sono circa, diciamo, in questo momento siamo tra i 3.600 e i 3.700 e abbastanza distribuiti su tutto il territorio nazionale, circa un migliaio nella regione Puglia,
02:49un altro migliaio tra Piemonte e Lombardia e poi Lazio e altre regioni di vita.
02:56Oltre alla presenza all'estero, ci sono circa 150 persone.
03:01Ecco, lei studia scienze dell'informazione, nasce come consulente, comincia ad approcciarsi al mondo dell'impresa non da imprenditore,
03:12poi nel 1995 fonda Abaco, che poi a sua volta si fonde con un'altra azienda e oggi c'è Ex Privia.
03:20In tutto questo percorso, quando si è detto, beh, però sono diventato un imprenditore?
03:25Quando è che si diventa imprenditore? Che ci si sente imprenditori?
03:29Ma forse siamo diventati imprenditori, ci siamo sentiti imprenditori un po' prima dello sbarco in borsa, no?
03:36Quando nel 2005 abbiamo fatto l'operazione tra l'Abaco, che era nostra azienda storica,
03:43e la iSoftware di Milano, che ci ha portato a creare proprio Ex Privia e essere guardati in borsa.
03:50In quel momento probabilmente ci siamo accorti di avere delle dimensioni e di fare dei ragionamenti,
03:57diciamo, da impresa, perché parlavamo di piani di sviluppo, di crescita,
04:02e un po' meno invece da, magari da, seppur professionalizzato, un laboratorio artigianale,
04:10dove c'erano delle persone che facevano delle cose.
04:14In realtà, diciamo, comunque l'azienda nasce, diciamo, con la volontà di creare un'azienda,
04:21perché quando, subito dopo la laurea, diciamo, in Puglia c'era questa combinazione strana,
04:27si stavano, diciamo, la seconda o terza facoltà di scienza di formazione a livello nazionale,
04:34in termini storici, però non c'erano, c'erano soltanto due grandi aziende che però erano in crisi,
04:39l'Olivetti e la stessa Fincier, con la sua consociata Netziel,
04:44quindi la regione non stava vivendo un momento molto particolare.
04:49Allora, noi che riuscivamo un po' dall'università e avevamo tutti quanti,
04:55diciamo, l'orizzonte di andare a lavorare per aziende a Milano o Roma,
05:00oppure per rimanere e fare piccoli lavoretti sul territorio.
05:05E là è nato, diciamo, il senso della sfida, di dire no, proviamo a rimanere su questo territorio,
05:12ma ponendoci un obiettivo di lavorare sui grandi progetti nazionali,
05:17per le grandi aziende, su Milano e su Roma.
05:20Ed è iniziato un approccio molto, molto faticoso, soprattutto negli ultimi anni,
05:26dove abbiamo addirittura iniziato con un'attività di formazione,
05:30facciamo formazione per conto di altre aziende.
05:34Poi abbiamo sviluppato la subfornitura per i primi dieci anni,
05:40dalla fine degli anni Ottanta, alla fine degli anni Novanta,
05:44dove c'era poi questo meccanismo un po' strano.
05:47Ogni anno assumevamo 30-40 giovani neovareati,
05:52però con la subfornitura alla fine dell'anno
05:55perdevamo quasi tutti perché andavano a lavorare per i nostri clienti,
05:59quindi eravamo una specie di, diciamo, di asilo professionalizzante
06:03per i nostri collaboratori che non rimanevano in un'azienda.
06:09A fine degli anni Novanta c'è stato un po' l'incrocio
06:12tra questo nostro progetto di impresa
06:14e quelle che sono state un po' le forze fondamentali
06:19che a fine degli anni Novanta siano manifestate.
06:21Internet, la sfida dei sistemi IRP, dei sistemi, diciamo...
06:29Stava cambiando il mondo.
06:30Stava cambiando il mondo, poi c'era anche la combinazione
06:35dell'introduzione dell'euro con l'anno 2000,
06:38quindi c'era una bolla, una enorme richiesta.
06:40C'è stato il millennium bug, se lo ricorda?
06:42Il millennium bug, poi non è successo niente.
06:45Non è successo niente, ma in quei momenti,
06:49veramente chiunque avesse scritto da qualunque parte
06:52e che conosceva un po' l'informatica
06:53aveva un valore particolare, no?
06:56E proprio in quel momento nel quale noi eravamo forse
06:59meno attrezzati per difenderci dalla mancanza di risorse umane,
07:06invece il nostro progetto ha preso forza
07:12e siamo riusciti a convincere le prime 100 persone
07:16di rimanere nella nostra azienda,
07:19di scommettere sul futuro
07:21e a fine degli anni 90 abbiamo aperto il nostro ufficio a Milano,
07:27proprio credo i primi giorni del 2000,
07:30l'anno dopo a Roma,
07:32e da là poi è nata questa avventura
07:35che per fortuna è ancora pienamente in corsa.
07:40Siete arrivati appunto in tanti altri paesi,
07:42ma soprattutto siete arrivati tra le stelle,
07:44perché si dice poco,
07:46in Italia ci sono un sacco di aziende,
07:48molte le abbiamo ospitate,
07:49che si occupano di aerospazio
07:51e noi tendiamo a credere che aerospazio
07:53voglia dire NASA America.
07:56In Italia non siete pochi a occuparvi di aerospazio?
07:59No, assolutamente no,
07:59anche perché in Europa,
08:01in Italia in particolare,
08:02c'è una grande storia
08:06attorno al tema di osservazione della Terra.
08:08e in particolare in questo ambito
08:12l'ESA, l'Agenzia Spaziale Europea
08:15e l'Agenzia Spaziale Italiana
08:16hanno una serie di programmi molto importanti
08:20per l'invio di satelliti di osservazione della Terra
08:25che ormai da diversi decenni fanno questo lavoro.
08:29Nell'ultimo programma sulla spesa economy
08:32lanciato dall'Italia,
08:34nell'ambito del PNRR,
08:37che si chiama Iride e esprime
08:41insieme ad altre piccole società del nostro settore,
08:47Iride è un programma che prevede circa 30 costellazioni
08:53con una sessantina di satelliti,
08:57alcune monosatelliti e altre con più satelliti,
09:00entro giugno del prossimo anno.
09:03Ci sarà un po' qualche sforamento nella tempistica,
09:07ma il programma è questo,
09:08un programma molto importante
09:10e di tutta questa costellazione di satellite
09:13esprime, insieme ad alcune società,
09:15ma noi siamo i capofiglia di questa cordata,
09:19si occupa dell'acquisizione dei dati
09:20e abbiamo questa disposizione di questi dati
09:22per i vari usi commerciali.
09:26Ovviamente i dati sono la base
09:28di quello che ormai noi facciamo,
09:30il digitale sta producendo
09:33e quindi abbiamo miliardi di dati
09:39che verranno acquisiti attraverso queste considerazioni
09:44e che consentiranno all'Agenzia Spaziale Europea
09:47e a quella italiana
09:49di arricchire sempre di più
09:50quello che sta diventando un po'
09:52il digital twin del pianeta Terra.
09:56Un pianeta Terra corredato da tutti i dati
09:58che vengono osservati storicamente
10:00e anche quelli che vengono osservati in questo momento
10:03che consentono di sviluppare una serie di sistemi
10:07per il monitoraggio, la previsione
10:10e per tutti gli usi che possono essere
10:13in cui lo spazio, la terra ha un senso
10:16dai vari temi sulla sicurezza,
10:20sulla gestione dei territori,
10:22sulle catastrofi, sulle smart city,
10:25insomma tutto il digitale
10:28avrà un'evoluzione importante
10:32anche grazie ai dati provenienti dello spazio.
10:35Questo perché noi tendiamo a pensare
10:36allo spazio ancora come conquista Luna, Marte,
10:40ma in realtà quotidianamente abbiamo a che fare
10:42tutti noi con dei dati che poi arrivano
10:44dallo spazio, dai satelliti.
10:46Assolutamente sì ed è sempre di più.
10:48È chiaro che lo spazio c'è anche,
10:50diciamo anche il sistema dei satelliti,
10:52il sistema degli altri pianeti
10:54fanno parte dell'obiettivo sempre per acquisire
10:58conoscenze e strumenti per poter migliorare la vita sulla Terra.
11:03Poi in realtà c'è anche oggi un'area che prevede
11:08che una serie di attività umane
11:11possano essere delocalizzate sul pianeta,
11:14in particolare sulla Luna e domani anche su Marte,
11:18sempre a supporto della nostra esistenza.
11:21Però questi sono piani che sono ancora di là da venire,
11:26sul quale si sta lavorando e che sono molto importanti.
11:28Però già oggi la quantità di,
11:32l'importante dello spazio per tutto il digitale,
11:35parliamo delle comunicazioni,
11:36parliamo dell'acquisizione dei dati,
11:38e lo spazio e la tecnologia
11:43sta diventando fondamentale
11:45per molti servizi dati sulla sua Terra.
11:50Prima parlava di sicurezza,
11:51voi siete molto attivi anche nel settore della cyber security.
11:54Cyber security anche lì è un tema
11:58di cui tutti noi, anche comuni e cittadini,
12:01dovremmo in qualche modo interessarci
12:03perché oggi gran parte dei rischi
12:05per le nostre cose, per la nostra vita,
12:09per i nostri dati,
12:10ci arriva proprio dalla sicurezza online.
12:14Tendiamo sempre a pensare che la cyber security
12:17riguardi ingenuamente un'email di spam,
12:20in realtà qualunque nostro dato,
12:22qualunque iscrizione, qualunque cosa,
12:23oppure i nostri dati che sono nelle banche dati
12:26sono quotidianamente ricchezza
12:30per chi vuole trafogarli, vuole utilizzarli.
12:32Cyber security oggi, quindi per voi,
12:35che cosa vuol dire concretamente,
12:37che cosa fate concretamente
12:38e qual è lo stato delle cose?
12:41Negli ultimi anni, diciamo,
12:43molta parte di quella che è, diciamo,
12:46l'informazione relativamente alla nostra vita,
12:49ma anche le azioni che compiamo,
12:51le stiamo trasferendo sul digitale.
12:53E questo sta avvenendo in pochissimi anni,
12:56senza quelle, ed è avvenuto chiaramente,
12:59senza le cautele, insomma,
13:01che sono state sviluppate in centinaia,
13:05attorno a migliaia di anni,
13:06da quando l'uomo occupa sulla terra.
13:09Quindi, diciamo, è chiaro che siamo tutti quanti
13:10un po' in ritardo rispetto al tema della sicurezza
13:14e rispetto alla velocità con cui
13:16trasferiamo dati nel mondo digitale.
13:19Però, è chiaro che oggi si parla di cittadinanza digitale
13:23e quindi è assolutamente necessario
13:26che questa cittadinanza venga protetta,
13:29garantita, da strumenti di sicurezza
13:35che salvaguardano innanzitutto
13:36i diritti singoli e la persona
13:40e poi quelli dell'intera società,
13:42della comunità,
13:43che tutti quanti noi viviamo.
13:48Il tema della sicurezza negli ultimi anni
13:50comunque è cresciuto molto,
13:52sia, diciamo, di importanza
13:54ma anche di attenzione
13:55da parte del mondo istituzionale,
13:58del mondo delle imprese,
13:59anche in qualche modo
14:01da parte delle singole persone,
14:04dei singoli cittadini.
14:07È ovvio che però moltissimo
14:09c'è ancora da fare, no?
14:10Perché c'è anche da capire.
14:13Ma quando io trasferisco dei dati
14:15sul cloud, col mio Apple Watch,
14:18piuttosto che col mio telefonino o altro,
14:21esattamente questi dati
14:22per quanto tempo rimangono
14:24scritte da qualche parte
14:26perché, diciamo,
14:27e come potranno condizionare
14:29anche il futuro mio
14:30e dei miei figli.
14:32Allora, ci sono tutta una serie
14:34di riflessioni
14:36che non sono state ancora compiute
14:37nella parte cittadina
14:38e quindi c'è scarsa attenzione
14:40sul modo sicurezza.
14:41Però questo sta assolutamente aumentando.
14:45Noi come servizi
14:46che cosa facciamo?
14:46Innanzitutto lavoriamo
14:47per il mondo delle istituzioni
14:49e delle organizzazioni
14:50sia pubbliche che private
14:52organizzando tutta una serie di servizi
14:54sia di, diciamo,
14:56di analisi, di diagnosi
14:59di quello che è lo stato dell'arte
15:02da parte della singola organizzazione
15:05rispetto ai rischi
15:06della cyber security
15:08e quindi sulla base poi
15:09di quello che emerge
15:11da queste diagnosi
15:13da queste analisi
15:14suggeriamo una serie di architetture
15:17di soluzioni
15:19che consentono
15:20di far fronte a questi rischi.
15:24È chiaro che però
15:25si avvia un processo
15:27che non è mai finito
15:28perché, come normale che sia
15:31quando si creano
15:33una serie di presidi di sicurezza
15:35è chiaro che anche, diciamo,
15:37chi tenta di superare
15:40si evolve.
15:41È sempre una gara.
15:42E quindi è una gara continua
15:43per cui i sistemi di sicurezza
15:45devono sempre essere
15:46in qualche modo evoluti,
15:48devono evolversi.
15:50Al pazzo.
15:50Uno per integrarsi
15:51con gli altri sistemi di sicurezza
15:52quindi delle altre organizzazioni,
15:54delle istituzioni molte,
15:56oggi la sicurezza delle aziende private
15:58diciamo, è un tutt'uno
16:00con quella pubblica,
16:01con l'istituzionale,
16:02quella del proprio paese.
16:03A questo va collegato anche
16:05il piano, diciamo,
16:06delle persone,
16:07dei cittadini.
16:08Quindi tutti questi sistemi integrati
16:10saranno più resilienti
16:12rispetto agli attacchi
16:13che proprio su questa, diciamo,
16:16su questa sconnessione
16:17trovano le loro porte d'ingresso.
16:20Però è una gara,
16:21nel senso,
16:22è un processo
16:24che continuerà nel tempo
16:27tra capacità di offesa
16:30e capacità di difesa.
16:31E forse c'è anche tanta cultura
16:33da, come dire,
16:34far passare tra i cittadini.
16:35Lei lo sa che tutt'oggi
16:36nel mondo
16:37la password più diffusa
16:38è 1, 2, 3, 4, 5
16:39tutt'ora, nel 2025.
16:41Le statistiche dicono questo
16:43e,
16:44ma è anche vero che però,
16:47diciamo,
16:47perché noi siamo costretti
16:48anche a inventarci molte password.
16:50Certo.
16:50Perché sono tanti sistemi
16:52con cui ci interfacciamo.
16:54Quindi è anche un problema
16:55di semplicità
16:56da parte,
16:57di accesso da parte nostra.
16:59Anche su questo,
17:00insomma,
17:01bisogna inventare dei meccanismi,
17:02si stanno inventando dei meccanismi
17:04e attraverso una password
17:05posso gestirne
17:07altre
17:07sui sistemi.
17:09Quindi, insomma,
17:09questo è un sistema.
17:10E le cambia spesso,
17:11utilizza tutti i vari simboli,
17:13le maiuscole.
17:14Allora,
17:14devo dire che,
17:15diciamo,
17:16ovviamente noi piace molto
17:18sperimentare,
17:19diciamo,
17:19anche a livello,
17:20anche a livello personale.
17:22Però poi il fatto di adottare
17:23tutte queste,
17:25diciamo,
17:25in maniera
17:26precisità definita
17:27anche noi abbiamo
17:28un po' di resistenza.
17:30Anche io faccio
17:30un po' di resistenza.
17:31Però cerco di,
17:34diciamo,
17:34bisogna farlo.
17:35Di porre un po' di attenzione
17:37a queste.
17:38Senta,
17:39è un po' di fantasia
17:40sulle password.
17:41Un po' di fantasia
17:41sulle password.
17:42Diciamo,
17:43lo possiamo inventarci.
17:44Io sarei curioso
17:45di leggere le password
17:46delle persone
17:46perché secondo me
17:47c'è tanta ironia dentro,
17:49tante cose.
17:51Prima o poi,
17:51credo sì,
17:52credo sì.
17:53Quando l'abbiamo cambiata
17:54la possiamo rendere nota.
17:55Senta,
17:56guardi,
17:57in merito proprio anche
17:58alla sua formazione,
18:01ecco,
18:02oggi è normale
18:03per chi
18:03intraprende
18:05oggi
18:06un percorso
18:07universitario
18:08guardare
18:09a internet,
18:10a questo mondo
18:11perché ormai
18:12è pervasivo
18:12e soprattutto
18:13le persone che vanno
18:15ora all'università
18:16sono dei nativi digitali.
18:18Nella sua generazione
18:19ma fino alla mia
18:20in realtà non era
18:21una scelta
18:22così normale,
18:24così come dire
18:25diffusa.
18:26Lei
18:27ha studiato
18:28scienza dell'informazione
18:30che è come dire
18:31è il padre
18:33di quella che poi
18:34è diventata
18:35informatica
18:36come corso di laurea.
18:37Ma lei come diavolo
18:38è venuto in mente
18:38di fare questa cosa?
18:39Come nasce
18:40la sua
18:41attenzione
18:43su questi temi?
18:44Allora,
18:44scienza dell'informazione
18:46all'epoca
18:47era un po'
18:49tra scienza
18:51e tecnologia
18:52però
18:54comunque a me
18:55piacevano
18:56le materie scientifiche
18:57però
18:57i personal computer
18:58non c'erano ancora
18:59i smartphone
19:00non c'erano
19:01e si percepiva
19:02in qualche modo
19:03che quella sarebbe
19:04stata comunque
19:05una tecnologia
19:07del futuro
19:08quindi
19:08c'era già
19:09questa sensazione
19:10beh sì
19:11abbastanza
19:11nel senso che
19:12diciamo
19:12non era molto diffusa
19:15ma
19:16è una cosa
19:17che comunque
19:17cresceva
19:18poi è chiaro
19:19che nessuno
19:20si immaginava
19:21quanto si sarebbe
19:23diffusa
19:24e quanto
19:24velocemente
19:25sarebbe cresciuta
19:26però che fosse
19:27che attraverso
19:28l'usure dei computer
19:29si potessero
19:30automatizzare
19:31una serie di compiti
19:32e supportare
19:33l'uomo
19:33in una serie
19:34di situazioni
19:36beh questo
19:37era
19:38abbastanza chiaro
19:40e insomma
19:40e quindi
19:41anche da buon
19:42diciamo
19:43giovane del sud
19:45e avere
19:47una specializzazione
19:49che
19:49consentisse
19:53di trovare
19:53di trovare
19:54subito
19:54e facilmente
19:55un posto di lavoro
19:56era
19:57diciamo
19:57una condizione
19:58importante
19:59quindi io
20:00diciamo
20:00inizialmente ho scelto
20:01scienze informazioni
20:02per questa prospettiva
20:04la facilità
20:04di avere un lavoro
20:06poi in realtà
20:07non sono mai stato
20:07dipendente
20:08quindi non mi è servita
20:09molto da quel punto di vista
20:10però ha funzionato
20:11poi come imprenditore
20:12ma ha funzionato
20:13ma lei non si immaginava
20:15di fare l'imprenditore
20:16cosa sognava di fare?
20:20beh no
20:21prima
20:22prima dell'università
20:23assolutamente no
20:23e
20:24fare
20:27fare
20:27fare l'imprenditore
20:28mi sarebbe piaciuto
20:29partecipare a qualche
20:30attività autonoma
20:31in qualche modo
20:32no?
20:32quindi contribuire
20:34ma quello di fare
20:35l'imprenditore
20:36non era nel
20:37all'epoca
20:38non era
20:39nei piani
20:41immaginavo
20:45di poter lavorare
20:46per una grande
20:47azienda
20:48diciamo
20:48dell'occuparmi
20:50di un settore
20:51avanzato
20:52ecologicamente avanzato
20:54e quindi
20:54presumevo
20:55anche interessante
20:57no?
20:57come
20:58come
20:58come
20:59come possibilità
21:00di professione
21:00senta
21:01noi
21:03ci eravamo sentiti
21:04qualche tempo fa
21:05parlando di lavoro
21:06e di intelligenza
21:07artificiale
21:09per un podcast
21:10dei cavaliere del lavoro
21:11lei è cavaliere del lavoro
21:12peraltro
21:13forse magari parleremo
21:14anche di questo
21:15se abbiamo
21:15il tempo
21:16un anno fa
21:18ancora
21:19intelligenza artificiale
21:20faceva comunque paura
21:22ci interrogavamo
21:23sul fatto
21:23se bisognasse
21:24difenderci
21:25dall'intelligenza
21:26artificiale
21:27o se dovessimo
21:28cavalcarla
21:28oggi è ormai
21:29nell'utilizzo
21:31comune
21:31anche se
21:32tutti quelli
21:33che credono
21:33di usarla
21:34ma in realtà
21:34stanno usando
21:35uno 0,3%
21:37di quello che
21:38sono le effettive
21:39potenzialità
21:40vista oggi
21:41questa intelligenza
21:42artificiale
21:43quali potenzialità
21:44ha e quale
21:45sviluppo ha
21:46nella nostra società
21:47secondo lei?
21:48l'intelligenza artificiale
21:49è una grandissima opportunità
21:52per tutti
21:52può fornire
21:54a una serie
21:54di professionalità
21:55grandi supporto
21:58soprattutto
21:58in alcuni compiti
22:02come quello
22:02del raccoltare
22:03di informazioni
22:03di analisi
22:04della cosa
22:08più stupefacente
22:09poter
22:10parlare
22:11con questi sistemi
22:12e farle domande
22:12di qualunque tipo
22:13e sappiamo tutti quanti
22:15siamo consapevoli
22:16del fatto
22:16che magari
22:17chi ci risponde
22:17non ha
22:18la consapevolezza
22:20della risposta
22:21ma
22:22ci assomiglia molto
22:24e quindi ci consente
22:25di avere un dialogo
22:26costruttivo
22:27soprattutto per noi
22:28e a ricchette
22:29perché insomma
22:30posso fare domande
22:30di tutti i tipi
22:31posso confrontarmi
22:33posso sviluppare
22:34le mie competenze
22:35le mie conoscenze
22:36ormai
22:37chiediamo
22:38anche
22:39le cose
22:40come si riparlano
22:41gli oggetti in casa
22:42o ad altri strumenti
22:45di intelligenza artificiale
22:46e funzionano benissimo
22:47perché ti portano
22:48diciamo
22:49un noai
22:49delle competenze
22:50diciamo
22:51disponibili
22:53in qualunque
22:53in qualunque
22:54in qualunque
22:56parte del mondo
22:57in qualunque lingua
22:58e su qualunque persona
22:59quindi
23:00lo strumento
23:01è uno strumento
23:02la famiglia
23:04di strumenti
23:04che va sotto
23:05il momento
23:05di intelligenza artificiale
23:06è di una potenza
23:07che stiamo iniziando
23:08a capire soltanto
23:09ora
23:10c'è ovviamente
23:11chi è più avanti
23:12e tanti
23:14che sono
23:15più indietro
23:16però è un lavoro
23:16che tutti quanti
23:17abbiamo capito
23:18che va fatto
23:19e va fatto
23:19il più in fretta possibile
23:21la capacità
23:23di governare
23:24questi strumenti
23:25dipende
23:25dal nostro grado
23:26di comprensione
23:27e di competenza
23:28che ci mettiamo
23:31oggi
23:32diciamo
23:32l'utilizzo
23:33è abbastanza
23:36è abbastanza
23:37diciamo
23:37banale
23:38sottodimensionato
23:40non modifica ancora
23:41i nostri comportamenti
23:43economici
23:44e se non
23:45per tutto il software
23:46che comunque
23:46utilizziamo all'interno
23:47dei dispositivi
23:48degli smartphone
23:50che comunque
23:51vivono già
23:52di intelligenza artificiale
23:53ci condizionano
23:55qualunque attività
23:56che facciamo
23:56allo smartphone
23:57attraverso
23:58algoritmi
23:58di raccomandazione
23:59o altro
24:01quindi noi siamo
24:02già
24:02nell'era
24:03dell'intelligenza artificiale
24:05ne abbiamo
24:06una consapevolezza
24:07limitata
24:07iniziamo ad avere
24:09una consapevolezza
24:10di quello che
24:10è l'importanza
24:12per il futuro
24:12di questi strumenti
24:13ma
24:13dobbiamo
24:15cambiare
24:17e dobbiamo
24:17aumentare
24:18la nostra
24:18capacità
24:19poi di governare
24:20di governare
24:21queste tecnologie
24:22e in questa sfida
24:24l'Italia
24:25che ruolo gioca
24:26perché su queste
24:27tecnologie
24:28la sensazione
24:28è sempre
24:29di giocare
24:30un po'
24:30di rimessa
24:31tra gli Stati Uniti
24:33la Cina
24:33che arriva subito dopo
24:34poi in realtà
24:35a lungo termine
24:36ci difendiamo
24:37oggi
24:38noi che partita
24:39giochiamo?
24:41Ma io credo
24:42che sia come Italia
24:43ma anche
24:44come Europa
24:45noi abbiamo
24:46una
24:47abbiamo sempre avuto
24:49e abbiamo continuato
24:50ad avere
24:50soprattutto l'Italia
24:51una grossa
24:53competenza
24:55scientifica
24:57che è un po'
24:58la base
24:58di quello
24:59che la tecnologia
25:01riesce a fare
25:03normalmente
25:04quello che manca
25:05alla conoscenza
25:06scientifica
25:07sono gli investimenti
25:08commerciali
25:09per trasformare
25:09quella conoscenza
25:10in tecnologia
25:12quindi
25:12in questo momento
25:14se siamo in ritardo
25:15siamo in ritardo
25:16soprattutto
25:17sulla parte
25:17investimenti
25:19nella tecnologia
25:22almeno siamo
25:23in ritardo
25:24rispetto agli Stati Uniti
25:25e rispetto alla Cina
25:26che in questo momento
25:26sono i grandi
25:28campioni
25:28anche se non sono
25:29gli unici
25:30perché poi anche
25:30tutto il resto
25:31dei paesi
25:32dell'Asia
25:34ma anche
25:35di altre parti
25:35del mondo
25:36stanno crescendo
25:37sul tema
25:38dell'intelligenza
25:41artificiale
25:42noi
25:42diciamo
25:43siamo indietro
25:44alla tecnologia
25:45però non dimentichiamo
25:47che siamo sempre
25:47e continuiamo
25:48ad essere
25:49il primo
25:50spazio economico
25:51a livello mondiale
25:52in termini
25:53di PIL
25:53complessivo
25:54di capacità
25:55di consumo
25:55e quant'altro
25:56quindi
25:56dipende un po'
25:57dalla nostra volontà
25:58convertire
26:00una parte
26:00di questa capacità
26:02in investimenti
26:03strategici
26:04sulle tecnologie
26:05e al fondo
26:07di tutto quanto
26:07però c'è una caratteristica
26:09del digitale
26:10che non va
26:10dimenticata
26:12cioè tutti quanti
26:13la vediamo
26:14nel mondo
26:16di internet
26:16cioè c'è una fase
26:17nel mondo
26:18di internet
26:19dove
26:19il primo
26:21catalizza
26:22il 98%
26:23il 95%
26:25del mercato
26:26pensate
26:27qualunque
26:28di internet
26:29o qualunque
26:30anche
26:31diciamo
26:32attività
26:33che su internet
26:34ha un successo
26:35pensate un po'
26:36ad Amazon
26:38diciamo
26:40poi riesce
26:41a catalizzare
26:41molto
26:42a prendere
26:42tutto quanto
26:44allora
26:44questa è una caratteristica
26:45propria
26:46dei sistemi digitali
26:48che probabilmente
26:49bisogna anche imparare
26:50diciamo
26:51a governare
26:53e che può essere
26:54in un sistema
26:56in cui il digitale
26:56si inserisce
26:57all'interno
26:57delle varie
27:00contraposizioni
27:02geopolitiche
27:03può portare
27:04anche a dei rischi
27:06a delle difficoltà
27:07a delle dipendenze
27:09quindi
27:10l'attenzione
27:11diciamo
27:11di governance
27:13deve essere alta
27:14e non bisogna
27:16guardare
27:16solo la tecnologia
27:17di soluzioni
27:17ma anche bisogna
27:18guardare
27:18al governo
27:19mondiale
27:21di queste attività
27:22perché sono attività
27:23che veramente
27:24condizioneranno
27:25e già condizionano
27:26oggi
27:27le nostre vite
27:27guardare
27:28ovviamente
27:29la cosa è banale
27:31ma
27:31la guerra
27:33russo-ucraina
27:34sarà
27:34passerà alla storia
27:36come la prima guerra
27:37dove avranno
27:38concretamente
27:39sperimentato
27:41tutta una serie
27:42di sistemi
27:42diciamo
27:43collaborativi
27:44basati sui droni
27:45che prima
27:46non si pensava
27:47minimamente
27:48utilizzare
27:49e
27:49tutte le guerre
27:51future
27:51saranno combattute
27:52con questo
27:53nuovo
27:53con questa
27:55nuova
27:56tipologia
27:57tipologia
27:58di armi
27:59e
28:00è una cosa
28:00importante
28:01di occuparci
28:02allora
28:03noi chiediamo
28:03di fare
28:03dei compiti
28:04a casa
28:04ho visto
28:05che lei
28:05li ha fatti
28:05perché ha portato
28:06una foto
28:07e un oggetto
28:08che ci aiutano
28:10a raccontare
28:10un po'
28:11la sua
28:11esperienza
28:12da cosa
28:12partiamo
28:12l'oggetto
28:13io non l'ho
28:14capito
28:14lo sto guardando
28:15da dieci minuti
28:16ma non ho capito
28:16di che si tratta
28:17allora
28:17l'oggetto
28:18è un
28:19fermacarte
28:21che mi ha regalato
28:23mio figlio
28:24ormai
28:25quasi una decina
28:27di anni fa
28:27tornando
28:29dagli Stati Uniti
28:30dove ha fatto
28:31a 17 anni
28:32il quarto anno
28:33del liceo
28:34come ormai
28:35tanti ragazzi
28:35fanno
28:36però per lui
28:37era stata
28:37un'attività
28:40molto
28:41in realtà
28:43lui non voleva andare
28:44non ci pensava neanche
28:45abbiamo un po'
28:46costretto
28:47e quindi
28:48l'abbiamo mandato
28:49per sei mesi
28:50e poi
28:50ha durato 12 mesi
28:51quindi è stata
28:52diciamo
28:53un po'
28:53lui l'ha subita
28:54questa scelta
28:56dalla quale però
28:57è tornato
28:58molto più consapevole
29:00e arricchito
29:01di se stesso
29:02delle sue capacità
29:04delle sue potenzialità
29:05anche di far fronte
29:07ai vari problemi
29:08che ognuno di noi
29:09può nella vita reale
29:11reale
29:12reale
29:12incontra
29:14e quindi
29:16per questo
29:16per questa sua consapevolezza
29:18il regalo che mi ha portato
29:19per me è molto significativo
29:21perché
29:22diciamo
29:22è un farmacarte
29:23insomma
29:24ci sono delle penne
29:25adesso lo vedo meglio
29:26effettivamente
29:26dove c'è scritto
29:28questa frase
29:29diciamo
29:30di Benjamin Franklin
29:31o scrivi qualcosa
29:34che valga la pena
29:35di essere letto
29:35o fai qualcosa
29:37che valga la pena
29:37di essere scritto
29:38no?
29:39quindi diciamo
29:40questa
29:40in termini di ambizione
29:42di ognuno di noi
29:43verso quello che può essere
29:45la propria realizzazione
29:46e l'ho preso come
29:49diciamo
29:49regalo
29:50è diventato subito
29:51il suo mantra
29:53mentre prima parlava di suo figlio
29:55mi veniva in mente
29:56una cosa che spesso
29:57mi capita di pensare
29:58è di chiedere
29:58quando
29:59non si tratta
30:00di imprenditori
30:01che realizzano cose
30:02concrete
30:03che vediamo
30:03suo figlio
30:04piccolo
30:05cosa diceva
30:07che lavoro fa papà?
30:08si occupa
30:10dei computer
30:11ho sempre avuto difficoltà
30:13a spiegare
30:14in realtà
30:14a tutta la famiglia
30:18anche ai genitori
30:18soprattutto ai genitori
30:20quello che si faceva
30:21nel conflitto di figli
30:22forse è la cosa più semplice
30:23perché loro magari
30:24hanno capito
30:25forse prima di me
30:25di che cosa
30:26mi occupassi
30:28però in generale
30:29è sempre stato molto difficile
30:30anche oggi
30:30quando ci sono
30:31dei visti in azienda
30:32è complicato
30:33far vedere
30:33i sistemi
30:34che poi realizziamo
30:36per i nostri clienti
30:37perché non ce li abbiamo
30:38fisicamente
30:39in azienda
30:41quindi diciamo
30:41si rischiava sempre
30:43di scivolare
30:43sull'aggiustare
30:45il computer
30:45nella parte
30:47sua fisica
30:48non funziona
30:48l'hard disk
30:49sulla parte hardware
30:50però è chiaro
30:51che oggi
30:52la stagganda
30:52maggioranza delle persone
30:53sa
30:53che dietro
30:54quell'hardware
30:55ci sono dei programmi
30:56ci sono dei software
30:57quindi è molto
30:58più semplice
30:59molto più facile
31:00bene
31:00la fotografia
31:02è chiusa
31:02quindi non l'ho potuta
31:03sbirciare
31:04quindi è una sorpresa
31:05anche per me
31:06la fotografia
31:07in realtà
31:07la già
31:08la raccontava
31:10prima lei
31:11no?
31:11ah ecco
31:12cavalieri del lavoro
31:13col presidente Mattarella
31:14a discorso
31:15dei cavalieri del lavoro
31:16lei è cavalieri del lavoro
31:17da quando?
31:18sono i cavalieri del lavoro
31:19dal 2015
31:20e se l'aspettava
31:21quando l'hanno chiamata
31:22dicendo
31:22sono passati dieci anni
31:23e assolutamente no
31:25diciamo
31:25per cui
31:26la cosa più bella
31:28è di aver vissuto
31:30questa nomina
31:31quasi inconsapevolmente
31:32perché
31:33non era mia volontà
31:35diciamo
31:36iscrivermi
31:36non sapevo
31:37non conoscevo neanche bene
31:38come funzionasse
31:39beh poi sono gli altri
31:39che lo fanno
31:40per cui insomma
31:41e sì
31:42diciamo
31:42chi più chi meno
31:44diciamo
31:45spesso molti
31:46che avevano il lavoro
31:47vivono in maniera
31:48inconsapevole
31:49la propria nomina
31:50e poi quando arriva
31:51questa nomina
31:52Inni
31:53magari qualche mese
31:54prima inizia a capire
31:55che in realtà
31:56è un riconoscimento
31:58del tuo paese
32:00della massima istituzione
32:02del paese
32:02che è il Presidente
32:03della Repubblica
32:04e che un po'
32:05diciamo
32:06ognuno di noi
32:08è sempre molto critico
32:09rispetto alle proprie attività
32:10diciamo
32:12si ha fatto delle cose buone
32:13non le ha fatte cose buone
32:14quanto buone le ha fatte
32:16e capisci un po'
32:17per volta
32:18anche dopo la nomina
32:19ci metti un po'
32:20di anni
32:20per capire quanto
32:22quella nomina
32:22sia
32:23veramente un emblema
32:27noi ogni anno
32:28dobbiamo sempre ripartire
32:29riparti con il nuovo budget
32:31con il nuovo fatturato
32:32ricerchi nuovi clienti
32:34e quant'altro
32:34la nomina invece
32:37consolida un risultato
32:38fino a qua sono arrivato
32:40da qua devo ripartire
32:42perché non ti lascia scampo
32:43cioè
32:43i cavaliere di lavoro
32:45sono soggetti
32:47che devono continuare
32:48a produrre
32:49lavoro
32:50innovazione
32:52crescita
32:53sviluppo
32:53con l'etica
32:53e quindi
32:54diciamo
32:55da un lato
32:57rappresenta
32:57i risultati
32:58che hai conseguito
32:59ma dall'altro
33:00diciamo
33:02è una bella condanna
33:03perché ti condanna
33:04a continuare
33:05quell'attività
33:06diciamo
33:06successivamente
33:08e quindi
33:09è una cosa per me
33:09che è stata
33:10veramente importante
33:11e molto apprezzata
33:12lei parlava proprio
33:13del cambio delle abitudini
33:14allora l'ultima domanda
33:15è immancabile
33:16quella
33:16sulla vita quotidiana
33:18degli imprenditori
33:19partendo dall'agenda
33:20quindi
33:21l'agenda cartacea
33:22quando l'abbiamo salutata
33:23l'ultima volta
33:24intanto
33:25allora
33:26effettivamente
33:27non ricordo
33:28e devo dire
33:29che ogni tanto
33:30diciamo
33:31arriva qualche
33:33qualche agenda
33:34fisica
33:35tipicamente
33:35al fin dell'anno
33:36che ti
33:37ti dà la voglia
33:38di provare
33:39proviamo a scriverla
33:40cerchiamo di darle
33:42un ruolo
33:42poi si passa
33:45di nuovo
33:45al digitale
33:46perché
33:46in realtà
33:47questa
33:50è una cosa
33:51che tutti quanti
33:53sanno
33:53poi col crescere
33:55le responsabilità
33:56il problema
33:58più grande
33:58che abbiamo
33:58noi
33:59è quello
34:00del tempo
34:00e quindi
34:01diciamo
34:02litighiamo
34:03tutti i giorni
34:04con la mancanza
34:05del tempo
34:06per fare tutte
34:06le cose
34:07che vorremmo fare
34:08quindi l'agenda digitale
34:10l'agenda
34:12diventa
34:13ho sentito
34:16qualcuno dire
34:16si diventa schiavi
34:18dell'agenda digitale
34:19si chiede
34:20all'agenda digitale
34:20la mattina
34:21oggi che cosa
34:22devo fare
34:22tra un po'
34:24ci saranno anche
34:24queste agende digitali
34:25con cui potremo
34:26parlare
34:27ma già la sveglia
34:29ci parla
34:29la mattina
34:30questa sarà la prima
34:31cosa che faremo
34:32sempre di più
34:33che cosa devo fare
34:34oggi
34:34quali sono le
34:35e come faccio
34:36a gestire
34:36le diverse situazioni
34:37e non ho ancora
34:39imparato benissimo
34:40a gestire
34:42anche perché
34:44anche su quello
34:45ci sono tante
34:46metodologie
34:48tanti
34:49tanti meccanismi
34:50che possono
34:51essere utilizzati
34:52quindi diciamo
34:53però è fondamentale
34:55perché l'agenda digitale
34:56perché consenta
34:57più persone
34:58di collaborare
34:59di poter interagire
35:00quindi lei
35:00come tutti gli imprenditori
35:01si ritrova
35:02degli appuntamenti
35:02che qualcuno
35:03ha preso per lei
35:04tipo questa intervista
35:06con conseguente
35:07diciamo
35:08arrabbiatura
35:09ma no
35:10ma questo
35:10l'avrei fatto
35:11perché diciamo
35:11veramente qualche volta
35:13ci sentiamo
35:14vittime di questa
35:15dell'agenda
35:15incondizionata
35:16ma la tua agenda
35:19quando comincia
35:20a che ora
35:20si sveglia?
35:22allora io
35:22normalmente
35:23diciamo
35:23non mi sveglio prestissimo
35:25nel senso che mi sveglio
35:26tra le 7 e 7 e 30
35:27e però cerco di fare
35:30prima di arrivare
35:31in ufficio
35:32una serie di attività
35:33come la lettura del quotidiano
35:35piuttosto che
35:36la lettura di alcuni libri
35:38quindi cerco di concentrarle
35:39prima di arrivare in ufficio
35:42e tipicamente in ufficio vado
35:43cerco di andarci
35:45tra le 9 e mezza
35:46e le 10
35:47e si rimane in ufficio
35:50fino alle 20 la sera
35:51sperando che va bene
35:54diciamo
35:55perché poi diciamo
35:55devo dire che negli ultimi 10 anni
35:57mi sono imposto molti limiti
36:00perché nei primi 10 anni
36:01della borsa
36:02dal 2005 al 2015
36:04beh là
36:05è stato un
36:07è stato un sistema totalizzante
36:10nel senso che diciamo
36:11non smetti mai
36:12di pensare
36:14al lavoro
36:15perché appena
36:15sei sveglio
36:17pensi a quello
36:18che stai facendo
36:19vai a dormire
36:20con l'ultimo pensiero
36:21rispetto a
36:23a quello
36:24che stai facendo
36:25e quindi è una
36:25è una cosa continua
36:29però è importante
36:30proprio per
36:31anche per l'attività
36:32che facciamo noi
36:33riuscire a liberare il tempo
36:34perché l'approfondimento
36:36dei temi
36:37soprattutto nel momento
36:38oggi
36:38che è quello
36:39di una grande
36:40trasformazione
36:41tecnologica
36:42economica
36:43e geopolitica
36:44ha bisogno
36:45anche di schemi nuovi
36:47anche di riflessioni
36:48nuove
36:49di pensiero
36:49di pensiero laterale
36:51per cui
36:51diciamo
36:52cerco di
36:53combattendo
36:57con le mie
36:58assistenti
36:59e altri
37:00e altri riporti
37:01diciamo
37:02nel trovare
37:03del tempo
37:03per fare
37:04per fare
37:04questa attività
37:05di risconnettere
37:05un po'
37:06riesce anche
37:06a prendere
37:07delle ferie
37:07o
37:08l'imprenditore
37:10non va mai in ferie
37:10no no no
37:11l'imprenditore va in ferie
37:12e stacca il telefono
37:13in ferie
37:13l'imprenditore
37:13non stacca il telefono
37:15ma minaccia
37:16chi lo chiama
37:17sta chiamando
37:18diciamo
37:19se non chiama
37:20io comunque sarei
37:21in ferie
37:22per motivi
37:23per motivi
37:23non può staccare il telefono
37:25per tanti
37:27per tanti motivi
37:27l'ultima domanda
37:28è che facciamo sempre
37:29è il pranzo
37:30il momento del pranzo
37:31è di lavoro
37:32è un oasi
37:34o è comunque
37:34una cosa di lavoro
37:36cioè si pranza con altri
37:37o si pranza da soli
37:38con un libro
37:38cerco diciamo
37:39di salvaguardarlo
37:41però
37:41diciamo
37:42all'occorrenza
37:43lo gestiamo
37:44anche nel tempo del lavoro
37:46certo
37:46quindi
37:47comunque
37:47c'è un fronte di liberazione
37:49del pranzo
37:49dal lavoro
37:50che sta lavorando
37:51sì c'è un'azione
37:52diciamo
37:53di tutela
37:54della pausa pranzo
37:56che però spesso
37:57viene
37:57bene
37:57allora poi
37:58tra qualche tempo
37:59ci dirà
37:59se ha funzionato
38:01intanto il nostro tempo
38:02qui è finito
38:03io la ringrazio
38:03veramente tanto
38:04e
38:05alla prossima
38:06occasione
38:07è stato un piacere
38:07partecipare a questo incontro
38:08che è un'azione
38:10di una
38:11alla prossima
38:12che è un'azione
38:13di un'azione
38:15di un'azione
38:16di un'azione
38:16di un'azione
38:17di un'azione
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