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L'intervista a Salvatore Bocchetti, Amministratore Delegato di Zaccanti S.p.A. per Money Vibez Stories
Trascrizione
00:00Lavoriamo in una nicchia del mondo sanitario, lavoriamo in chirurgia, forniamo le sale operatorie, oggi le costruiamo anche.
00:32Buongiorno, bentornati a Money Vibes Stories, siamo nella sede del Resto del Carlino a Bologna e abbiamo il piacere di
00:38avere con noi Salvatore Bocchetti, amministratore delegato del gruppo Zaccanti. Benvenuto.
00:43Grazie, grazie e buongiorno a tutti.
00:45Allora, poi diremo tutto il resto perché Salvatore Bocchetti oggi è insomma una holding umana, una serie di cose che
00:53lei ha fatto.
00:54Partiamo però intanto dal gruppo Zaccanti per poi arrivare a tutto il resto.
01:00Il gruppo Zaccanti è quel tipo di aziende che noi vediamo ai noi quando ci capita di non star bene,
01:08però sono quelli che ci consentono poi di star meglio perché si tratta di biomedicale con tantissime accezioni.
01:16È un gruppo che non è nato ieri peraltro.
01:18Assolutamente no, diciamo che intanto ripeto buongiorno a tutti, Zaccanti è una società commerciale nata nel 1954, fondata nel 1954
01:31da Silvio Franco Zaccanti, nonno di mia moglie, di Elena Zaccanti, che iniziò in qualche modo a distribuire, a commercializzare
01:40strumentario per la chirurgia in generale.
01:43Da Bologna?
01:44Da Bologna.
01:44E la sede è rimasta ancora a Bologna?
01:46Assolutamente sì, noi abbiamo la sede legale a Bologna, quindi partendo da Bologna, nella loro, nella sua evoluzione ovviamente dell
01:53'attività dell'azienda, dopo X anni entrò in Zaccanti colui che poi in qualche modo fece la storia dell'azienda,
02:03della Zaccanti, diciamo mio suocero Carlo Zaccanti, che ebbe in qualche modo la lungimiranza, la visione di portare in Italia
02:12per la prima volta, da un punto di vista ovviamente tecnologico, la laparoscopia, la chirurgia mini-invasiva tramite, promuovendo, appunto
02:21distribuendo un marchio importantissimo,
02:24la Carstorz di Tuttlingen in Germania, leader in questo mondo, ma non in quegli anni, quindi diciamo iniziò a diffondere
02:35proprio questa tecnica chirurgica mini-invasiva, costruendo appunto il mercato.
02:41Carlo Zaccanti, diciamo, io purtroppo non ho avuto la fortuna di conoscerlo, perché lui, diciamo, è mancato tragicamente nel 2
02:52maggio del 2007, che molti si ricorderanno, diciamo, di questo imprenditore, tra l'altro presidente, ex-regibista, presidente del rugby
03:02Bologna.
03:03Con cui c'è un legame ancora con il rugby, con cui c'è ancora un legame affettivo, molto forte,
03:09e diciamo...
03:09Lo dico perché l'ho visto spesso delle gare di rugby, per cui non lo può negare.
03:13Pur non capendone nulla di rugby, però per affetto e per, diciamo, indirettamente ovviamente siamo molto legati, e purtroppo fu
03:21ucciso in Venezuela, a Caracas, per lo scippo di un orologio, lui si ribellò, perché chi lo conosceva, diciamo, era
03:28una persona molto impulsiva,
03:31e quindi purtroppo, diciamo, che non ritornò a Bologna.
03:37Da quegli anni, appunto, nel 2007, le redini dell'azienda, della società, li prese mia moglie, Elena Zaccanti, che ne
03:44divenne presidente,
03:45e quindi transitò, diciamo, questo periodo, che poi durò due anni, perché io poi entrai nel maggio del 2009.
03:54Io apro e chiudo una parentesi, io vengo da, diciamo, un mondo finanziario, quando mi sono in qualche modo avvicinato
04:00a questo mondo,
04:01malappena conoscevo l'anatomia umana, io vengo dal mondo finanziario perché mi sono laureato a Bologna,
04:08in economia aziendale, ho lavorato per tantissimi anni in revisione, ho fatto anche degli anni di esperienza in consulenza,
04:19e poi le cose della vita sono veramente, come posso dire, strane, perché entrai a far parte di una società
04:27come direttore
04:28di internal audit, la società di Bologna, molto quotata, importante, che si chiama TASS,
04:35e l'azienda, ai tempi, avevo poco più di 30 anni, 31 anni, e mi chiese, in qualche modo, di
04:41rappresentarla in un'industria.
04:45All'epoca, sì.
04:46Con Findustria, con Api, c'era stata la fusione, quindi era andata un'industria,
04:49e quindi mi presentai per rappresentare l'azienda, e il direttore generale, il dottor Bernini, dei tempi,
04:59mi disse anche, vista la mia giovane età, tra virgolette, di rappresentare l'azienda anche all'interno del gruppo giovani
05:06imprenditori.
05:08Ovviamente fui onorato, accettai, e lì conobbi mia moglie, Elena Zaccanti, che faceva...
05:13Quindi Galeotto fu il ruolo.
05:14Assolutamente sì.
05:16E quindi poi, da lì, appunto, mia suocera, quella che poi divenne mia suocera, mi chiese di entrare...
05:24Il suo ingresso nell'azienda.
05:25...l'azienda, abbiamo costituito una holding, che oggi prende, diciamo, il mio nome, a Bocchetti Group,
05:32che ha acquisito dalla famiglia Zaccanti il 100% della Zaccanti.
05:36Della Zaccanti.
05:37Ed esattamente dal 5 maggio del 2009 porto avanti questo grande progetto.
05:43Allora, io mi fermerei qua perché il passaggio, il primo nodo che, insomma, io noto in questa storia è quello
05:50che poi molti, anzi, hanno affrontato.
05:53Ma si studia, sì, voi l'avete studiato all'università, ma poi all'atto pratico è abbastanza diverso.
05:58Cioè, il passaggio dalla teoria e o dalla consulenza all'azienda la devo dirigere, con i problemi quotidiani, con le
06:05scelte da fare.
06:07Perché un conto è consigliare gli altri, e l'altro conto è invece dire, ok, quindi facciamo così, lo decido
06:13io, e se sbagliamo è colpa mia.
06:16Assumendosi, assumendosi, anche le responsabilità.
06:18Io sono stato fortunato, sono stato abbastanza fortunato, perché io provengo da una famiglia di industriali.
06:24Mio padre aveva un'azienda di marmi e graniti, io sono siciliano, perché ora avevo 32 anni,
06:29di Bologna si ancora, diciamo, si percepisce, e che, diciamo, vendette nel lontano 2000,
06:36costringendomi, tre virgolette, in qualche modo a rimanere a Bologna e a portare avanti la mia, diciamo, formazione professionale.
06:44Quindi, diciamo, da certi punti di vista ho vissuto l'azienda.
06:47Sì, dalla parte imprenditoriale.
06:48Dalla parte imprenditoriale.
06:49Ovviamente, quando tu in prima persona ne prendi le redini, ovviamente, impari, devi imparare, ti affidi.
06:59Io ho avuto la fortuna, in Zaccanti, di trovare delle persone eccezionali, professionalmente e umanamente,
07:08delle persone che mi hanno accompagnato in questo percorso di crescita e anche di gestione.
07:15persone che, tutt'oggi, persone che erano state assunte dal mio suocero, persone che erano molto vicine al mio suocero
07:21e che hanno, in qualche modo, sempre sposato la maglia della Zaccanti.
07:25E credo che uno dei principali, diciamo, dei primi principali fattori di una buona riuscita aziendale,
07:33ma in qualsiasi ambito, è proprio attorniarsi, avere la fortuna di attorniarsi di persone
07:38che abbiano delle caratteristiche umane e professionali di altissimo livello.
07:45Io, diciamo, da quel punto di vista sono stato molto fortunato.
07:48Poi, ovviamente, ho studiato.
07:50In un primo momento, in Zaccanti, diciamo, mi sono occupato della gestione finanziaria, gestionale,
07:56di quello che, in qualche modo, sapevo fare.
07:58Affidando, soprattutto, diciamo, ad una persona a me molto vicina,
08:01che oggi, da sempre, è stato il mio primo riporto, oggi direttore operativo,
08:07tutta la parte, diciamo, più operativa, più tutta la parte commerciale, più la parte produttiva,
08:15mettiamola così, dell'azienda.
08:16E, in qualche modo, questo binomio ci ha apportato, negli anni, ormai, una crescita notevole,
08:23perché la Zaccanti, diciamo, noi rimaniamo, diciamo, lavoriamo in una nicchia del mondo sanitario,
08:29non lavoriamo in chirurgia, forniamo le sale operatorie, oggi le costruiamo anche,
08:35e, però, diciamo, che in questi anni siamo, diciamo, la Zaccanti ha triplicato, quasi quadruplicato il fatturato,
08:42e, io dico sempre, non è importante, ovviamente, lo è tanto, ma non in maniera totalitaria,
08:50la quantità, ma la qualità, senza dubbio, quindi la bontà, diciamo, anche del fatturato,
08:56tra virgolette, la fidelizzazione con i nostri clienti, in questi anni è cresciuta tantissimo,
09:00dandoci grandi soddisfazioni.
09:03Allora, appunto, costruite sale operatorie, a noi, persone della strada, viene in mente,
09:10ma come si costruisce? Da cosa si parte?
09:12Allora, cioè, uno viene dicendo, io ho bisogno, nella mia clinica, di costruire da zero una sale operatoria,
09:16quindi scelta della stanza, poi, cosa si fa?
09:19Allora, tutto nasce da un fabbisogno, da un fabbisogno, ovviamente reale,
09:22dalla stazione appaltante, più questo che di un ospedale pubblico o privato,
09:25che, in qualche modo, scrive proprio il fabbisogno, un capitolato,
09:32e dietro, diciamo, a quel capitolato, ovviamente, noi abbiamo degli ingegneri,
09:37degli architetti, che, come un architetto per un'ambilazione civile,
09:43costruisce, progetta l'ambiente, quindi la sale operatoria.
09:46La sale operatoria può essere, in qualche modo, commisterata dalla costruzione,
09:51proprio dei muri, o proprio dall'interno, quindi dalle pareti, dai pavimenti, soffitti,
09:59e ovviamente la parte centrale, il nucleo centrale, sono tutte le tecnologie
10:03che poi permettono determinati interventi.
10:06Oggi, aggiungo di più, che permettono anche la, come posso dire,
10:12la comunicazione con altre sale operatorie del mondo,
10:17per avere proprio, in qualche modo, una partnership, essere in rete con gli altri.
10:22Però, appunto, se si fa una casa, uno pensa all'esposizione, al sole, oppure l'altra...
10:27Beh, invece, nella sale operatoria, le cose importanti è la tecnologia,
10:31la possibilità di essere connessi, cablati.
10:33Assolutamente sì, cablata, connesse, che soprattutto sia di altissima qualità
10:37a servizio del chirurgo per determinati interventi,
10:40quindi la visione, l'immagine, ovviamente, sia, ormai sia open in robotica,
10:44come la paroscopia, quindi l'importante è, in qualche modo,
10:48avere, diciamo, trasmettere tramite dei segnali in 4K, in 3D,
10:55che tutto quello che viene, in qualche modo, ripreso all'interno del corpo,
10:58con quei colori, quei colori, appunto, anatomici del sangue,
11:02vengono, in qualche modo, trasmessi in monitor, in maniera fedele.
11:06Che si possa anche riconoscere determinate sintomatologie.
11:10Le sale operatorie, poi, hanno anche una, diciamo, dei metri quadri,
11:15hanno una superficie abbastanza, in qualche modo, ampia.
11:19Ampia, sono più ampia.
11:19Perché ormai le sale operatorie, le nuove sale operatorie,
11:22sono anche sale operatorie ibride,
11:24oltre a servire per interventi chirurgici,
11:27servono anche per attività diagnostica.
11:30Quindi, in un primo momento, possibilmente,
11:32entra un paziente con un'emergenza infartuato,
11:35e subito dopo, dopo aver in sale operatoria,
11:38fatta tutta l'attività diagnostica, viene lì stesso operato.
11:42Ma il medico, il primario, come fa poi, invece,
11:46il committente della propria casa, viene a controllare,
11:49dice, io però vorrei questa cosa qua.
11:52Eh, ma qui, il lettino lo più spostiamo, interviene.
11:56Assolutamente sì, quando interviene nella scelta,
12:01ovviamente, degli interlocutori che si presentano,
12:04per, in qualche modo, partecipare a quella gara.
12:06Per dire quelle che sono le sue...
12:08Assolutamente sì.
12:09Quindi, diciamo che in Italia, ma, ora,
12:12siamo a Bologna, in mia Romagna,
12:13c'è un'attenzione importantissima alla qualità.
12:17Spesso e volentieri, anche, in qualche modo,
12:19mettendo in secondo piano,
12:21non dando importanza,
12:23ma mettendo in secondo piano la parte,
12:25diciamo, l'aspetto del prezzo.
12:27Però si punta molto all'eccellenza,
12:29anche, giustamente, tecnologica e qualitativa,
12:32del progetto a 360 gradi.
12:34Sia proprio architettonico, sia tecnologico.
12:38Certo.
12:38Questo sì, diciamo, abbiamo la fortuna,
12:40in mia Romagna, Bologna, ma in mia Romagna,
12:42di avere degli ospedali, delle sale operatorie,
12:45non fatte...
12:46Ah, fatte anche da concorrenti.
12:47Anche da concorrenti.
12:48Voglio dire che, diciamo, di altissima tecnologia.
12:51Ecco, noi non immaginavamo questo settore,
12:53a questo punto non immaginiamo neanche la concorrenza.
12:55Cioè, chi sono oggi?
12:57Cioè, oggi, con chi competete?
12:58Allora, oggi competiamo con dei colossi.
13:01Diciamo che...
13:02Già questo non aiuta.
13:04Che non aiuta.
13:04Però, diciamo che oggi la nostra fortuna
13:07è quello di essere un'azienda sartoriale.
13:10Cioè, noi siamo molto...
13:11Intanto siamo, ovviamente,
13:12un'azienda radicata sul territorio,
13:15nazionale, regionale, ovviamente.
13:17E quindi abbiamo, da 70 anni,
13:20una conoscenza diretta dei fabbisogni.
13:23Sì.
13:23E offriamo,
13:25che è la cosa, diciamo, molto importante,
13:26non che, ovviamente, le multinazionali
13:28non riescono a fare, anzi.
13:30Però, diciamo che noi abbiamo una velocità,
13:32essendo molto più piccoli,
13:33una dinamicità sul post vendita,
13:36diciamo, importante.
13:38Non dico superiore alla multinazionale.
13:40Perché c'è comunque tanto post vendita.
13:41Assolutamente, sì.
13:42È la parte più importante.
13:43Ah, quindi le cose che non vanno,
13:44le sostituzioni...
13:45La sostituzione, il muletto,
13:47che devi in qualche modo consegnare
13:49in tempi, in pochissime ore,
13:50perché parliamo di sala operatoria.
13:52Una sala operatoria non si può fermare,
13:54ovviamente, nemmeno per un minuto.
13:55E voi avete, come dire,
13:58l'onere di essere sempre pronti a intervenire.
14:01E quindi abbiamo, diciamo,
14:02un gruppo di tecnici qualificatissimi,
14:04dei commerciali che in qualche modo
14:05riescono anche a dare un primo soccorso
14:08a, diciamo, ad un primo intervento.
14:11Lei, però, era venuto all'università
14:14dalla Sicilia a Bologna
14:16per studiare e poi tornare a casa
14:17a prendere le redini
14:20della cava di suo padre.
14:21Assolutamente.
14:22Sì, mio papà aveva un'azienda
14:24appunto di Marmi.
14:25Quindi, intanto,
14:26non si aspettava oggi
14:27di essere qui a parlare
14:28di sala operatoria.
14:30Assolutamente no.
14:30Assolutamente no.
14:32Non mi aspettavo di essere qua
14:33tantomeno di parlare
14:34di sala operatoria.
14:35E quindi,
14:36un dubbio shock.
14:38Un dubbio shock.
14:38Quindi, cos'è successo?
14:40Lei viene qua per studiare?
14:41Per studiare.
14:44Bologna l'ho scelta.
14:46Dico sempre anche questo.
14:48È come la fidanzata.
14:49I genitori uno se li ritrova
14:51nel bene o nel male.
14:52Io invece Bologna l'ho scelta.
14:54Ah, io concordo avendo fatto
14:55lo stesso suo percorso.
14:56L'amiamo.
14:57L'ho amata e continuo ad amarla.
15:01Però, diciamo che io sono cresciuto
15:03in questa famiglia di imprenditori,
15:05in questa azienda,
15:06in questo settore
15:06che mi è sempre piaciuto.
15:08I Marmi.
15:08I Marmi.
15:09È stato il mio primo amore.
15:10E quindi, diciamo,
15:11anche da piccolino,
15:12sempre appunto, come dicevo,
15:14frequentato l'azienda.
15:15Che era di che dimensioni,
15:17per intenderci?
15:17Era abbastanza,
15:19un'azienda medio grande.
15:20Ok.
15:21Per il tessuto, diciamo, siciliano.
15:24Sì.
15:25E quindi, diciamo,
15:26la mia idea è sempre quella,
15:29è sempre stata quella di,
15:30in qualche modo,
15:30di prendere le reti.
15:31Di tornare.
15:32Volendo fare, ovviamente,
15:33la giusta gavetta.
15:34Perché, sai,
15:35a casa mia non c'era
15:36l'idea,
15:37soprattutto da parte di mio padre,
15:39se mio figlio
15:40entra in azienda
15:41quando,
15:42entra in azienda
15:43se e quando
15:44sarai pronto.
15:45Sì.
15:45Quindi,
15:45mio papà era una seconda generazione,
15:47quindi io sarei stata la terza.
15:49Ma,
15:49dopo la laurea,
15:50diciamo,
15:51mi convoca,
15:52dopo qualche settimana
15:53di,
15:54così,
15:54di vacanza,
15:56mi convoca
15:57per parlarmi.
15:58e lei pensavo
16:00che mi avesse costruito
16:02il mio progetto,
16:03come le dicevo,
16:04appunto,
16:04dopo una giusta gavetta,
16:07invece,
16:07quando iniziamo,
16:09inizio a parlare,
16:11mi disse,
16:11guarda,
16:12saluto,
16:12ho venduto l'azienda.
16:14Ah,
16:14già fatto,
16:15così?
16:16Era già tutto definito,
16:19può immaginare,
16:20veramente,
16:20il mio grandissimo shock.
16:23e quindi chiesi a lui
16:25se ancora era in una fase
16:26di contrattazione
16:27o una fase di indecisione.
16:28Se si poteva ripensare.
16:29Salvatore,
16:29assolutamente,
16:30io ho definito tutto,
16:32quindi.
16:33Lei non l'ha prese benissimo.
16:35Non l'ha presi benissimo
16:36perché me la raccontò
16:39come se mi avesse fatto
16:41il regalo più grande
16:42della mia vita.
16:43Poi lo è stato.
16:44Sì.
16:45Assolutamente sì.
16:45Ma lì avevo poco,
16:47ancora ero,
16:48diciamo,
16:48giovanissimo,
16:49con quell'idea,
16:50con quel sogno,
16:52e lui mi,
16:54in qualche modo,
16:55mi giustificò
16:55questa scelta
16:57pur amando mio papà
16:58era una persona
16:59molto radicata
17:00sul territorio,
17:00una persona che,
17:01come tutta la famiglia,
17:02amante del nostro territorio,
17:04io lo sono tutt'oggi,
17:05la mia famiglia di origini
17:07ancora,
17:07diciamo,
17:08risiede a Comiso,
17:09in provincia di Ragusa,
17:10ma lui mi disse
17:12che non immaginava
17:13il mio futuro professionale
17:15a Comiso
17:16a Comiso
17:16e che soprattutto
17:17non immaginava
17:19il futuro
17:19dei suoi ipotetici figli
17:21a Comiso
17:22e quindi mi disse,
17:23va,
17:24Salvatore,
17:24prima che,
17:25in qualche modo,
17:26diciamo,
17:26che tu,
17:27prima della tua,
17:28del tuo rimanerci male,
17:29tu pensa al mio stato,
17:31diciamo,
17:33affettivo,
17:34psicologico,
17:35nel dover vendere
17:35la mia azienda,
17:36dove ho dedicato,
17:37in qualche modo,
17:38quasi,
17:38l'80%
17:40della mia vita
17:41e quindi litigammo,
17:42io andai,
17:43ritornai a Comiso.
17:44All'epoca comunque
17:45finì con un litigio.
17:46Con un litigio,
17:46non ci parlavamo
17:47per circa un anno,
17:49gli intermediari,
17:50diciamo,
17:50erano mia mamma,
17:51mia sorella,
17:52ma non ci parlavamo
17:53per un anno.
17:53Io mi ricordo
17:54che prima,
17:55appunto,
17:55come dicevo,
17:56prima di uscire,
17:57definitivamente,
17:57da casa mia,
17:58lui mi disse,
17:59Salvatore,
18:00se veramente continui
18:01in questa tua,
18:03diciamo,
18:03queste tue idee,
18:04in questo tuo pensiero,
18:05credo di aver,
18:06in qualche modo,
18:08mi rappresenti
18:09il mio più grande fallimento,
18:11che non stai,
18:12in qualche modo,
18:13capendo le ragioni
18:15per la quale...
18:16Però era troppo presto,
18:17forse,
18:17per capirle.
18:19E quindi,
18:19da quel momento,
18:20ritornai a Bologna,
18:22mi affittai,
18:24lasciai,
18:24diciamo,
18:24la mia abitazione,
18:27la mia abitazione,
18:27dove stavo,
18:28in qualche modo,
18:28molto comodo
18:31e decisi,
18:32da quel momento,
18:33di iniziare
18:34in proprio,
18:35in assoluta autonomia,
18:36il mio percorso professionale.
18:38Quindi,
18:38mi affittai,
18:39dico sempre,
18:39mi affittai un postoletto
18:40in una doppia,
18:42in un appartamento
18:44di studenti,
18:45bolognesi,
18:46e lì,
18:47le dico,
18:48lo dico sempre,
18:49lo ricordo ancora,
18:50quella sera,
18:51è come se,
18:52altro shock,
18:53altro ennesimo shock
18:54della mia vita,
18:57mi venne una fame,
18:59incredibile,
19:00ovviamente,
19:00quella fame,
19:01tra virgolettata,
19:02una fame molto positiva,
19:04che faceva parte,
19:04voglia di fare qua,
19:05adesso ti devo dimostrare,
19:06mi devo,
19:08gli devo dimostrare,
19:09di saper fare.
19:09Se valgo,
19:10ovviamente,
19:11e quindi,
19:12accettai una borsa di studio
19:15all'università,
19:16per la cattedra di bilancio aziendale,
19:17poi fu assunto in revisione,
19:19poi,
19:20diciamo,
19:20la mia vita è stata fatta anche da,
19:23diciamo,
19:23sono stato anche molto fortunato,
19:25per tanti incontri importanti,
19:27che nel mio percorso di vita,
19:28ho fatto,
19:29in primis,
19:30la professoressa,
19:32Anna Maria Caciagli Alvisi,
19:33che per me è stata,
19:35una mamma,
19:38dottor Luca Di Giacomo,
19:39presidente di Bain,
19:40che tutt'oggi,
19:41diciamo,
19:42rappresenta il mio mentore,
19:43la mia,
19:43in qualche modo,
19:44il mio maestro,
19:46la persona alla quale,
19:47diciamo,
19:47chiamo quando io ho un problema,
19:49non avendo avuto,
19:51né un socio,
19:52in qualche modo,
19:52poi negli anni,
19:53diciamo,
19:53dell'attività di impresa,
19:54che mi ha,
19:55in qualche modo,
19:56accompagnato,
19:57né tantomeno un papà,
19:58perché poi io,
19:59dopo un anno,
20:00ovviamente,
20:00abbiamo risaldato,
20:03il rapporto,
20:04però poi mio papà,
20:04è mancato nel 2011,
20:06e quindi,
20:07dopo,
20:08avevo acquisito,
20:09l'azienda nel 2009,
20:11e quando,
20:11lui ha fatto in tempo,
20:12però,
20:13a vedere il suo,
20:13Sì,
20:14ed era contrariato,
20:15era,
20:15ma come,
20:16io ti ho liberato,
20:17di un'azienda,
20:17e tu vai lì di nuovo,
20:19assolutamente sì,
20:20lui era stanco,
20:20era stanco,
20:21diciamo,
20:22della sua attività,
20:23di un'impresa,
20:23molto complessa,
20:24complicata,
20:25quindi era magari contento,
20:25del fatto che lei non avesse,
20:27che io avessi intrapreso,
20:28quell'attività,
20:29un'onere,
20:30dirigenziale,
20:31manageriale,
20:31per la quale comunque,
20:33mi soddisfava tantissimo,
20:34però,
20:35quando,
20:36uno vuole seguire,
20:37i propri sogni,
20:38sì,
20:39in qualche modo,
20:39poi alla fine,
20:40allora,
20:41la chiusura di questo,
20:42di questo racconto,
20:43mi pare molto bella,
20:44perché se ho capito bene,
20:45lei come foto,
20:45ha scelto una foto,
20:47dei suoi genitori,
20:47quindi,
20:48sì,
20:48ho scelto questa foto,
20:50c'è un cerchio che si chiude,
20:51in questa storia,
20:51sì,
20:51assolutamente sì,
20:52perché tutto nasce,
20:54questa di che anno è?
20:56Questa è 2009,
20:58questo è proprio il giorno,
20:59del mio matrimonio,
21:02e quindi,
21:04diciamo,
21:04ho scelto questa foto,
21:05perché,
21:06se non fosse stato per loro,
21:09io non sarei qui,
21:10forse non avrei,
21:11in qualche modo,
21:12potuto compiere determinate,
21:15raggiungere determinati obiettivi,
21:17che oggi mi gratificano,
21:18ma soprattutto,
21:21oggi ringrazio,
21:22diciamo,
21:22i miei genitori,
21:23perché io ho una,
21:24sono papà,
21:24di una bimba,
21:25si chiama Carlotta,
21:26ha 14 anni,
21:27che effettivamente,
21:28sta crescendo,
21:30in,
21:31in un ambiente,
21:33in qualche modo,
21:33che offre,
21:34sicuramente,
21:36molto di più,
21:37rispetto a quanto,
21:38diciamo,
21:38la mia comiso,
21:39che oggi,
21:40rimane comunque,
21:41una cittadina,
21:43molto evoluta,
21:43lo è sempre stata,
21:45quindi,
21:45una,
21:46una cittadina,
21:47tra l'altro,
21:47gestita benissimo,
21:49dalla,
21:49diciamo,
21:50dal gruppo politico,
21:51destra-sinistra,
21:52la cittadina,
21:53comunque,
21:54non,
21:54però,
21:55diciamo,
21:56Bologna,
21:56offre,
21:57in qualche modo,
21:58anche,
21:59tantissimi,
22:01le faccio una domanda,
22:02mi rendo conto,
22:03difficile,
22:05sarebbe in grado,
22:06lei,
22:06tra qualche anno,
22:07di prendere,
22:08una decisione così dura,
22:10così difficile,
22:11nei confronti di sua figlia,
22:12come,
22:12come fece suo padre,
22:14pensando,
22:15a come dire,
22:15al bene successivo,
22:16che poi,
22:17le rispondo subito,
22:18sì,
22:18sì,
22:19per un motivo,
22:20perché,
22:20quando,
22:22quel lontano,
22:23fine 2008,
22:24quando io,
22:25chiese a mio padre,
22:26se era d'accordo,
22:27che io acquisissi,
22:28l'azienda,
22:29poi,
22:29la famiglia di mia,
22:30di mia moglie,
22:31lui era contrariato,
22:32ma poi,
22:32alla fine,
22:33in qualche modo,
22:33si convince,
22:34perché comunque,
22:34aveva molta fiducia in me,
22:37e quindi,
22:38mi disse,
22:41un consiglio,
22:42mi chiede un consiglio,
22:43due consigli,
22:44in con esattezza,
22:45uno,
22:45è quello di pensare,
22:47ogni giorno,
22:48pur non potendolo chiedere,
22:49ovviamente,
22:50in azienda,
22:50ma,
22:51pensando che,
22:52il 50,
22:5360% dei collaboratori,
22:55in azienda,
22:56avesse un mutuo,
22:58con delle rate da pagare,
22:59quindi,
22:59è la mia responsabilità,
23:01in qualche modo,
23:02garantire loro,
23:03una serenità,
23:04sì,
23:05e questa è,
23:06è una cosa,
23:06che io mi chiedo,
23:07tutti i giorni,
23:08ogni,
23:08in qualche modo,
23:09ogni decisione,
23:10che io prendo,
23:12parte,
23:12diciamo,
23:12del mio pensiero,
23:14dal mutuo dei dipendenti,
23:16e che beh,
23:16questo le fa onore,
23:17assolutamente,
23:17sì,
23:17questa è una cosa,
23:18diciamo,
23:18per me,
23:19molto importante,
23:19che tra l'altro,
23:20anche spesso e volentieri,
23:21mi ha portato,
23:22anche a delle decisioni,
23:23molto prudenti,
23:25poco imprenditoriali,
23:26ma quasi,
23:26un po' ragionaristica,
23:27non so come,
23:28che comunque,
23:28mi hanno sempre,
23:29dato un buon risultato,
23:31e il secondo consiglio,
23:32era proprio un consiglio,
23:34quasi operativo,
23:35lui mi diceva sempre,
23:35Salvatore,
23:36sai,
23:36quando inizierai a fare l'imprenditore,
23:38devi avere sempre,
23:40sempre,
23:40ogni giorno,
23:41ma in maniera,
23:42vera,
23:43reale,
23:44la,
23:45la convinzione,
23:45che quando tu vuoi,
23:47in qualche modo,
23:48cedere l'attività,
23:50tu,
23:50ogni giorno,
23:51non devi avere,
23:51ovviamente,
23:52al netto dell'esposizione che si hanno,
23:54però un debito,
23:55devi essere libero,
23:56da istituzioni bancarie,
23:58da qualsiasi,
23:58e io le dico,
23:59da quel momento,
24:01o in pochi anni,
24:03diciamo,
24:03da quando ho acquisito l'azienda,
24:05raggiunto quell'obiettivo,
24:07oggi la Zaccanti,
24:07dico sempre,
24:08non ha neanche fidi,
24:09nei conti correnti,
24:11quindi,
24:11noi lavoriamo,
24:12pur lavorando col pubblico,
24:14al 90%,
24:15quindi,
24:15con i ritardi,
24:17relativi,
24:18però,
24:18diciamo,
24:18noi ci autofinanziamo,
24:19quindi,
24:19lavoriamo assolutamente,
24:21con i nostri strumenti finanziari,
24:22e questa cosa,
24:23diciamo,
24:24importante,
24:24questo fattore,
24:25ci garantisce sempre,
24:26una massima libertà di azione,
24:28questo sì,
24:29la Zaccanti poi fa parte,
24:30di un gruppo,
24:31che il vero gruppo,
24:32è la Bocchetti Gruppe,
24:33che ovviamente,
24:34detiene anche altre partecipazioni,
24:36abbiamo delle farmacie,
24:40aziende agricole,
24:42e quindi,
24:43diciamo,
24:44la Zaccanti,
24:45ovviamente,
24:45è la parte centrale,
24:47la parte più importante,
24:48però,
24:48diciamo,
24:49negli anni,
24:50abbiamo,
24:50nel nostro piccolo,
24:51anche diversificato un po'.
24:53Allora,
24:53però,
24:54quindi,
24:54noi abbiamo,
24:54comunque,
24:55la gestione di un'azienda grande,
24:57quanti dipendenti ha la Zaccanti?
24:5942.
24:5942 dipendenti,
25:01in un mondo comunque complesso,
25:02assolutamente.
25:03E va bene.
25:04La holding ha delle altre cose,
25:06quindi,
25:06comunque,
25:06un minimo di gestione delle aziende agricole,
25:09delle farmacie,
25:09così,
25:10lei è all'interno anche di GVM,
25:13che è un grande gruppo di cliniche private,
25:18ha fatto,
25:19per alcuni anni,
25:21ha amministrato l'aeroporto di Cosimo,
25:23è stato presidente,
25:23se non erro.
25:24Assolutamente.
25:25Quanto dorme lei?
25:26Un'ora?
25:27Un'ora e mezza?
25:28Poco,
25:28ma anche lì.
25:29Quando si vuole esagerare,
25:30due ore,
25:30beh,
25:31poco.
25:31Diciamo che il trucco è la passione.
25:33Ok,
25:34come si fa per far stare insieme tutte queste cose?
25:36Un'ottima organizzazione,
25:37alle spalle ho delle persone,
25:39in qualche modo,
25:39io la chiamo la mia prima linea,
25:41sono per i giovani ragazzi
25:42che in qualche modo mi affiancano
25:43e che mi organizzano la vita,
25:45che mi organizzano anche le attività.
25:48Oggi,
25:49io non sono più presidente
25:50dell'aeroporto di Cosimo
25:51da tantissimi anni,
25:53ma è stata una delle cose
25:54che l'ha in qualche modo...
25:55Un'esperienza importante.
25:57Oggi,
25:57diciamo che,
26:00diciamo,
26:01il tempo,
26:02in qualche modo,
26:02che dedico,
26:03oltre,
26:04ovviamente,
26:04alla mia attività di impresa...
26:05Ho dimenticato l'attività associativa
26:07che c'è stata
26:08in un'industria,
26:09anche quella prende dello spazio.
26:11che mi ha fatto crescere tantissime,
26:12che ancora ad oggi continuo.
26:13Oggi sono,
26:14diciamo,
26:14faccio parte del Consiglio Generale
26:16in Confindustria a Roma,
26:17del Centro Studi a Roma,
26:18ma diciamo,
26:19oggi il tempo che dedico
26:21principalmente,
26:22diciamo,
26:22all'interno del gruppo GVM,
26:23perché GVM,
26:24Carer Research,
26:25che è il secondo oggi gruppo nazionale
26:28di ospedali,
26:29ospedali privati,
26:30ospedali più importanti,
26:31con una,
26:32diciamo,
26:32geografia nazionale importantissima,
26:35che è presente dalla Sicilia
26:37fino al Piemonte.
26:38Che poi oggi,
26:39clinica,
26:40è riduttivo,
26:41nel senso che sono degli ospedali,
26:42con tutte le specialità,
26:44insomma,
26:44con le loro complessità.
26:45proprietario del GVM,
26:48il Presidente Vittorio Sansevini,
26:49altra persona che ho avuto
26:51io l'onore di incontrare
26:52e in qualche modo
26:54di poter conoscere
26:57in maniera molto fattiva
26:59nella sua attività,
27:00una persona visionaria,
27:01una persona delle persone più,
27:02diciamo,
27:03più intelligenti
27:04che io abbia mai conosciuto
27:06in vita mia,
27:07che nel 2017 mi chiese,
27:09in prima battuta,
27:10di prendere la presidenza
27:15del suo ospedale privato
27:16in Bologna,
27:17che è Villalba.
27:19Ma io fino a pochi mesi fa
27:20avevo una funzione rappresentativa
27:23in città
27:24e invece da due, tre mesi,
27:27diciamo,
27:27a questa parte,
27:28mi ha chiesto,
27:29in qualche modo,
27:29con il mio grande orgoglio
27:30e l'onore,
27:31di prendere l'operatività
27:32e quindi sono diventato
27:34amministratore delegato
27:35di questa clinica
27:36molto, molto importante.
27:37Beh,
27:38noi la ricordiamo per Vasco Rossi
27:39perché noi eravamo
27:40fra quelli che disturbavano
27:41la vostra attività lì sotto
27:43per capire
27:44cosa stesse succedendo.
27:46Assolutamente sì,
27:47assolutamente sì,
27:48ma è una clinica
27:48assolutamente,
27:49è una clinica importantissima
27:51con una qualità,
27:51un'erogazione qualitativa,
27:54sanitaria,
27:55eccellente,
27:56diciamo,
27:56gravitano
27:58dei professionisti,
27:59dei chirurghi,
28:00dei clinici
28:01di primo rilievo
28:04e quindi,
28:04diciamo,
28:04stiamo portando
28:05e l'organizzazione
28:08già per gestire
28:10l'ospedale,
28:11la clinica,
28:12diciamo,
28:12Villa Alba
28:12non è banale
28:13e poi,
28:14diciamo,
28:14dedico del tempo,
28:16dato qualche mese,
28:17ho stato cooptato
28:17come vicepresidente
28:20della società immobiliare
28:21di Banca Intesa,
28:22si chiama Reoco,
28:24questa società gestisce
28:25proprio la parte immobiliare
28:26e quindi
28:28sto dividendo
28:29tra queste tre attività
28:31principali.
28:31Tre attività
28:31non da poco.
28:32Ecco,
28:33però quindi,
28:33allora anticipiamo
28:34quello che è un momento
28:35che abbiamo noi in genere
28:36che è quello proprio
28:36di condivisione dell'agenda,
28:38no?
28:38Quindi,
28:39insomma,
28:40una settimana tipo
28:41di Salvatore Bocchetti,
28:43com'è?
28:43Intanto partendo da un dato
28:44che è quello principale,
28:45quando si alza la mattina?
28:46Allora,
28:46prestissimo.
28:48Ormai vado a letto prestissimo.
28:50Definisca presto.
28:51Allora,
28:52la mia sveglia alle cinque.
28:54Alle cinque?
28:55Sempre, sempre.
28:56In automatico,
28:57non ho neanche bisogno
28:57della sveglia.
28:59E diciamo che alle sei,
29:00se un quarto,
29:01già sono in azienda.
29:03Alla Zaccanti.
29:04In Zaccanti,
29:05dove in qualche modo
29:06rivedo
29:07alcuni file,
29:09alcuni documenti
29:10che devo firmare
29:11o che devo in qualche modo
29:13controllare.
29:14Partono le prime mail
29:15ai miei,
29:17appunto,
29:17alla mia prima linea.
29:18E pensi che il primo messaggio,
29:20il primo messaggio
29:21che io ricevo
29:22dalla mia assistente personale
29:24è intorno alle sei.
29:25Ok.
29:25Guardo che in qualche modo
29:26mi avvisa
29:29sulla locazione
29:30dei direttori commerciali,
29:31cosa fanno,
29:32e quindi mi dà,
29:33diciamo,
29:35una visione
29:36dell'attività
29:36già di mattina.
29:38Ah,
29:38fa un'altra traccia
29:39anche lei,
29:40per colpa sua.
29:41Anche lei,
29:42anche lei.
29:42E poi basta,
29:43poi rimango in azienda
29:44se ho degli affiancamenti
29:46da fare,
29:47perché in azienda
29:47sono molto operativo,
29:48in Zaccanti,
29:49quindi spesso e volentieri
29:51visito i clienti,
29:52vado negli ospedali,
29:53entro in sala operatoria,
29:54la mia attività
29:56principalmente
29:56è anche quella.
29:58E poi dedico,
29:58ovviamente,
29:59metà della settimana
30:01in clinica
30:01negli ospedali
30:02a Villa Alba.
30:03Andandoci fisicamente?
30:05Andandoci fisicamente,
30:06assolutamente,
30:06lì devi esserci.
30:08Anche lì,
30:08pur avendo
30:09avuto la fortuna
30:10di trovare
30:10delle persone,
30:12come dicevo,
30:13attaccate
30:14alla maglia
30:15GVM
30:16che era il research,
30:17e Villa Alba
30:18è una
30:20delle strutture
30:21del gruppo
30:22che è in qualche modo
30:24erogando
30:25un'attività privata.
30:27Diciamo,
30:28io dico sempre
30:29che Villa Alba
30:31vengono
30:32perché ci cercano,
30:33non è l'ospedale
30:35che capita.
30:35Implica
30:36ed è d'obbligo
30:37una qualità
30:39importante.
30:40Quindi faccio
30:41un paio di giorni
30:42in clinica
30:43e poi ovviamente
30:45durante il mese
30:46più che durante la settimana
30:48ci sono le altre
30:50le altre
30:50consigli di amministrazione
30:51quindi Confindustria
30:52piuttosto che San Paolo
30:54piuttosto che
30:54altre attività.
30:56Altre due domande
30:58pratiche
30:58ma fondamentali.
31:00Il pranzo
31:01è una pausa pranzo
31:02è una pausa di lavoro
31:02è sparisco
31:03spengo il telefono
31:04non mi cercate
31:05cos'è?
31:05Anche lì
31:06diciamo che
31:07chi mi conosce benissimo
31:08sa che negli ultimi mesi
31:10dopo essermi ingressato
31:12tantissimo
31:14tantissimo
31:15sono dimagrito
31:15è vero
31:16perché effettivamente
31:17è molto dimagrito
31:18ho perso tantissimo
31:19e quindi ormai
31:20da circa 5-6 mesi
31:21non pranzo
31:22ha pulito il pranzo
31:24quando ho tempo
31:25bevo delle tisane
31:26a pranzo
31:27però continuo
31:28diciamo
31:28questa mia attività
31:29lavoro
31:29poi a cena
31:30ormai quando posso
31:32diciamo
31:33raramente
31:34comunque ceno prestissimo
31:35ceno alle 8-8 e mezza
31:37e già alle 11-11 e mezza
31:38sono a letto
31:39la giornata però
31:40lavorativa
31:41quando finisce
31:41l'ultima mail
31:42l'ultimo messaggio
31:43quando arrivano
31:44o quando vengono
31:45spediti
31:45di solito
31:46tardi
31:47di solito alle 10
31:48è ancora lì che
31:49quando ormai posso
31:51e quando in qualche modo
31:52mi obbligo
31:53in qualche modo
31:54e vado a casa
31:54alle 8
31:55di rado
31:56e un'azienda
31:57si guida
31:58principalmente oggi
31:59con quale strumento
32:00più con le email
32:01più con gli incontri di persona
32:02più con gli audio
32:04di whatsapp
32:04cosa si usa?
32:05noi stiamo continuando
32:07a gestirla
32:08in maniera personale
32:10io le riunioni
32:11diciamo
32:11ne facciamo tante
32:13purtroppo
32:13perché comunque
32:14il coordinamento
32:16in un'azienda come la nostra
32:16soprattutto commerciale
32:17è fondamentale
32:18anche per raccontarci
32:20gli incontri
32:21che i commerciali
32:22hanno avuto
32:22quindi preferisco
32:24se è possibile
32:26ovviamente
32:26farli tutti
32:27tutti di persona
32:30e credo che sia
32:31ancora ad oggi
32:32con tutti
32:32ovviamente
32:33gli strumenti
32:34che ci siamo dotati
32:36diciamo
32:36rimane sempre
32:37quello più
32:38più importante
32:40più
32:40ok
32:41ancora una sua
32:42centralità
32:43sì
32:43assolutamente
32:44sì
32:45ovviamente
32:45mail
32:46a non finire
32:46però sa
32:48io faccio fatico
32:48oggi a leggere
32:49una media
32:50di 200 mail
32:52al giorno
32:53certo
32:53sapendo che il 70%
32:55ora non voglio dire
32:56è tutta fuffa
32:56ma no però
32:57però perdi del tempo
32:59in qualche modo
32:59a fare
33:01una selezione
33:02quindi preferisco
33:03concentrarmi direttamente
33:04a organizzare
33:06quelle poche
33:06riunioni
33:09settimanali
33:09che in qualche modo
33:11raccontano tanto
33:12tutte queste cose
33:13che lei fa
33:14si come dire
33:16si sostanziano
33:17con quello
33:18che ha studiato
33:19oppure
33:20quello che ha studiato
33:21sì è stato utile
33:22ma poi è tutta pratica
33:23quotidiana
33:24cioè si impara
33:26studiando
33:27a diventare
33:27dei leader
33:29d'azienda
33:29degli imprenditori
33:31allora studiando bene
33:32io dico sempre
33:33studiando bene
33:34diciamo
33:35tu acquisisci
33:36delle nozioni
33:37che comunque
33:38sono importantissime
33:39ti servono
33:40quello che in qualche modo
33:42a me è servito
33:43io parlo da un'esperienza
33:44personale
33:44è la disciplina
33:46che mi ha dato
33:46ad esempio
33:47mi ha dato ad esempio
33:48tutto il mondo
33:48della revisione
33:50sì
33:50che ti dà
33:51una proprio disciplina
33:53e una vocazione
33:55quasi al sacrificio
33:56cioè
33:57io ho tantissimi colleghi
34:00ex revisori
34:01che
34:01quando parliamo
34:02quando entrano in azienda
34:04non sentono proprio
34:05la stanchezza
34:06sì
34:07perché in revisione
34:08sei portato a fare
34:09almeno
34:09lo era tanti anni fa
34:11oggi forse un po' meno
34:12ma perenne motivi
34:14ma
34:14eri portato a fare
34:16un sacrificio
34:17fisico
34:17importantissimo
34:18io ero
34:19in trasferta
34:20dal lunedì
34:22al venerdì sera
34:23entrando in azienda
34:24quando ancora
34:25stavano per pulire
34:26e uscivo
34:26quando si vuotavano
34:27i cestini
34:29certo
34:29perché avevi dei tempi
34:31dovevi in quel tempo
34:32insomma revisionare tutto
34:34e stare attento a tutto
34:35ci ha portato un quadro
34:36come oggetto
34:38un oggetto
34:38cos'è?
34:39più che un quadro
34:39è praticamente
34:40è il primo progetto
34:42della nostra prima
34:44sala operatoria
34:45che si chiama
34:45Teleon
34:47presentato
34:48in gara
34:49a Catania
34:49prima gara presentata
34:51prima gara vinta
34:52l'abbiamo in qualche modo
34:54tra l'altro inaugurata
34:55questa sala operatoria
34:56intelligente
34:57non la chiamiamo
34:58innovativissima
34:59da un punto di vista
34:59tecnologica
35:00pochi giorni fa
35:01ed è la prima
35:02in Italia
35:03a essere stata
35:04installata
35:05questo è un progetto
35:07un progetto
35:08nuovissimo
35:08di Zaccanti
35:09ed è appunto
35:10il progetto
35:10del quale parlavamo
35:12all'inizio
35:12della nostra conversazione
35:13ed è proprio
35:14il progetto
35:14di una sala operatoria
35:15chiave in mano
35:16quindi il potere
35:17in qualche modo
35:20garantire
35:21il chiave in mano
35:22completo
35:23di una sala operatoria
35:24dalla A alla Z
35:25andava incorniciata
35:26andava incorniciata
35:27lo incorniciata
35:28e lo ha
35:29anche appesa
35:29nel nostro showroom
35:31in Zaccanti
35:32dove appunto
35:32abbiamo questa sala operatoria
35:35che abbiamo il pregio
35:36di farla vedere
35:36a moltissimi
35:37interlocutori
35:38allora
35:39siamo in chiusura
35:41abbiamo parlato
35:42di diverse cose
35:44anche del fatto
35:45che lei si aspettasse
35:46un percorso
35:47che poi è cambiato
35:49però lì era già grande
35:50ma
35:51Salvatore Bambino
35:52cosa voleva fare
35:53da grande?
35:54il calciatore
35:55no?
35:56quello che sto facendo
35:56lei voleva fare
35:57fin da subito
35:58io faccio l'imprenditore
35:59anche perché
35:59come lei sicuramente
36:00saprà
36:01un Salvatore Bocchetti
36:02calciatore esiste
36:03un po' più piccolo
36:04di me
36:04quindi sarei stato
36:06un doppione
36:07poi si ma quale
36:08quello lì o quell'altro
36:09le dico
36:10ho sempre voluto
36:11fare questo
36:12per merito
36:13e o non so
36:14per colpa di mio padre
36:15non lo so
36:16nonostante ne vedesse
36:17le fatiche
36:18i tempi
36:19e tutte le difficoltà
36:21non era facilissimo
36:23però ho sempre voluto
36:24fare questo
36:25quindi in realtà
36:26quello è rimasto
36:27sempre stabile
36:27e sua figlia
36:29quando era piccola
36:30che diceva
36:30papà fa cose
36:31vede gente
36:32aveva idea
36:32qual era l'idea
36:35che si aveva?
36:36mia figlia
36:37ha sempre avuto
36:38di me un papà
36:39io non so se
36:40ancora ad oggi
36:41esattamente
36:42a contezza
36:43di quello che faccio
36:44scherzo
36:45assolutamente sì
36:46però diciamo
36:46che almeno
36:47credo che lei
36:48abbia la convinzione
36:49che il papà
36:50fa
36:50fa cosa?
36:51fa
36:52l'importante è fare
36:53sì
36:54nella nostra famiglia
36:56la cosa è la base
36:57di tutto
36:57c'è bisogno
36:58in qualche modo
36:59svegliarsi presto
37:00o meno presto
37:01la mattina
37:01e fare
37:02questa è
37:03diciamo
37:03secondo me
37:04odio
37:04vederla
37:05ma lei lo sa
37:06vederla
37:06oziare
37:07oziare
37:08o
37:09io se fosse per me
37:10in un'abitazione
37:12non metterei divani
37:13sedie
37:14bisogna
37:15la vita
37:15va goduta
37:16purtroppo
37:17per fortuna
37:17ripeto
37:18vivo in questo ambiente
37:18ne vedo di ogni
37:19quindi la vita
37:21va
37:21in qualche modo
37:22con tanta curiosità
37:24e con tanto appetito
37:26mangiata
37:27non so come dire
37:27quindi
37:28è fondamentale
37:28aggredita
37:29non va
37:30in qualche modo
37:31vissuta
37:32in maniera passiva
37:33sarebbe veramente
37:33un fallimento
37:34e una sconfitta
37:35e quindi
37:35credo
37:36di averle dato
37:37a Carlotta
37:38sempre questa
37:38l'idea
37:40del cogliere
37:41comunque
37:41la vita quotidiana
37:43però
37:44ci sono i buoni
37:45propositi
37:46poi insomma
37:47ci dirà poi
37:48cosa vuole fare
37:48da grande
37:49perché insomma
37:49ma anche lì
37:50spero
37:51come le dicevo
37:52se sarà pronta
37:54e vorrà fare
37:55diciamo
37:55vorrà proseguire
37:57Carlotta
37:57sarebbe la quarta
37:58generazione
37:58insomma
37:59quindi
38:00altrimenti
38:01che va bene
38:02anche per la statistica
38:02perché
38:03la sua è quella
38:03che distrugge
38:04lei dovrebbe
38:05però ancora
38:05io ho 50
38:06chissà
38:06non lo so
38:08però
38:08diciamo
38:09ce la mettiamo tutta
38:10diciamo che
38:10non avendolo fatto
38:12finora
38:12c'è una delle buone
38:13possibilità
38:13che non lo farà
38:14giustificato dal fatto
38:15che dico sempre
38:15almeno sono
38:16in qualche modo
38:17ho una buona volontà
38:21garantisco la buona volontà
38:22sono riuscito
38:23non lo so
38:23è sufficiente
38:25allora
38:25la ringraziamo
38:26veramente tanto
38:27per essere stato con noi
38:28Salvatore Bocchetti
38:29e alla prossima
38:30grazie mille
38:31grazie mille
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