Vai al lettorePassa al contenuto principale
La politica americana vive una settimana di "accerchiamento" per Donald Trump, assediato da crisi interne ed esterne che sembrano stringersi come i guerrieri Lakota attorno al generale Custer. La Casa Bianca, trasformata in una Situation Room per gestire lo scandalo Epstein, rivela un panico politico amplificato dalle anticipazioni del libro "Regime Change".

Dalla rete MAGA che si ritrova intrappolata nelle proprie narrative a J.D. Vance preoccupato per l'elettorato giovane, i nemici di Trump emergono anche dal suo stesso campo. Lo scandalo Epstein, lungi dall'essere un singolo terremoto, si rivela una serie di scosse che minano la presidenza, richiedendo trasparenza e rivelando verità politiche devastanti.

Sul fronte internazionale, l'altalena tra minacce militari e annunci di pace sull'Iran crea imprevedibilità, suscitando insofferenza nel Congresso e sfidando l'autorità di Trump. L'economia, con l'inflazione ai massimi, diventa un'altra fonte di incertezza, mentre una dichiarazione d'amore per l'inflazione lascia molti senza parole.

Intanto, le crepe interne si allargano: la nomina fallita di William Pulti alla guida dell'intelligence nazionale evidenzia le difficoltà nella gestione delle nomine chiave, obbligando la Casa Bianca a un dietrofront con la scelta di Jay Clayton. Le amministrazioni in difficoltà finiscono per rivelare le proprie paure, con le crisi discusse privatamente che emergono sui giornali. Trump, sempre meno comandante sul campo e sempre più assediato, vede il cerchio stringersi.

#TrumpAssediato #PoliticaUSA #CasaBianca #ScandaloEpstein

Categoria

📺
TV
Trascrizione
00:06C'è una parola che descrive meglio di ogni altra, la settimana politica americana, accerchiamento,
00:13Donald Trump appare sempre più assediato da crisi che non riesce a scacciare e la Casa
00:18Bianca ricorda sempre più Little Big All, il generale Custer circondato dai guerrieri
00:23Lakota, Chayenne e Rapao che stringono lentamente il cerchio.
00:27La differenza è che i nemici di Trump non arrivano tutti dalla parte avversa, alcuni
00:32stanno emergendo dal suo stesso campo.
00:35Partiamo dal caso Epsi, questa settimana il New York Times ha pubblicato un'anticipazione
00:41del libro Regime Change, Inside the Imperial Presidency of Donald Trump, dei giornalisti
00:47Maggie Haberman e Jonathan Swan, in cui si descrivono riunioni segrete alla Casa Bianca, la notizia
00:53del panico che emerge da quelle pagine. Per mesi l'universo MAGA ha alimentato la
00:58convinzione che gli Epstein Files avrebbero smascherato una rete di potenti protetti dal
01:03sistema. Trump, J.D. Vance, Cash, Patel, Dan Bongino e molti altri hanno cavalcato quella
01:08narrativa, poi una volta arrivati al potere si sono ritrovati intrappolati nella stessa
01:13storia che avevano contribuito a costruire. Il libro racconta che la Situation Room, il bunker,
01:19dove i presidenti americani hanno gestito crisi nucleari, guerre e operazioni contro
01:23il terrorismo, è stata utilizzata per discutere come sopravvivere politicamente allo scandalo
01:29Epstein. Non una volta, ma più volte. Questo è il punto. Lo scandalo Epstein finora non
01:35è stato il big one, il terremoto che avrebbe potuto travolgere la Casa Bianca. Finora è
01:40stata una lunga sequenza di scosse di avvertimento che continuano a colpire questa presidenza.
01:45Ogni volta che l'amministrazione pensa di aver chiuso il dossier, emerge un nuovo
01:50dettaglio e con essa una nuova richiesta di trasparenza. E soprattutto emerge una verità
01:55politica devastante. Trump non teme più soltanto l'opposizione democratica. Si ritrova cerchiato
02:01da una parte della sua stessa base elettorale. J.D. Vance, secondo il libro, appare il più
02:06preoccupato. Teme che il caso Epstein possa allontanare una parte degli elettori più giovani
02:11che avevano sostenuto Trump nel 2024. Ma Epstein non è l'unico problema. Sul fronte
02:17internazionale Trump continua a oscillare tra minacce militari e annunci di pace. Giovedì
02:22mattina aveva promesso nuovi imborbandamenti contro l'Iran. Pochi ore dopo li ha cancellati,
02:27sostenendo che i negoziati fossero arrivati ai massimi livelli della leadership iraniana.
02:32Il problema è che Teheran non ha confermato nulla. È l'ennesimo episodio di una gestione
02:38sempre più imprevedibile della guerra e il congresso comincia a mostrare segni di
02:43insofferenza. Per la prima volta da mesi esponenti del suo stesso partito sfidano Trump su una questione
02:49fondamentale, l'uso della forza militare. È come se non bastasse. C'è l'economia.
02:55Questa settimana, di fronte ai nuovi dati che mostrano l'inflazione a livello più alto
03:01della sua presidenza, Trump ha risposto ai giornalisti con una frase che ha lasciato molti
03:05senza parole. I love it. Amo l'inflazione. Poi ha cambiato immediatamente argomento parlando
03:10della guerra con l'Iran senza spiegare il motivo di quella dichiarazione d'amore per
03:15ciò che sta snervando i cittadini americani. Un episodio che ha alimentato ulteriori dubbi
03:20sulla sua capacità di mantenere una linea coerente, proprio mentre gli americani continuano a fare
03:25i conti con l'aumento dei prezzi. Sul fronte interno intanto le crepe si allargano. William
03:32Pulti era l'uomo scelto da Trump per guidare l'intelligence nazionale dopo l'uscita di
03:37scena di Tulsi Gabbard. Pulti è un imprenditore immobiliare e influenza finanziario, ma non
03:43alcune esperienze nel mondo dell'intelligence. La reazione è stata talmente negativa che
03:49persino importanti senatori repubblicani hanno espresso dubbi sulla sua idoneità. Nel
03:54giro di pochi giorni la Casa Bianca è stata costretta a fare marcia indietro. Trump ha annunciato
03:59la nomina di Jay Clayton, attuale procuratore federale di Manhattan ed ex presidente della
04:04Securities and Exchange Commission, come futuro direttore dell'intelligence nazionale. Pulti
04:10resterà solo temporaneamente in carica in attesa della conferma del Senato.
04:14Le amministrazioni forti nascondono le crisi. Le amministrazioni in difficoltà finiscono
04:20per discutere le proprie paure nella Situation Room e poi ritrovarle raccontate sulle pagine
04:25del New York Times. Mentre le scosse del caso Epstein continuano a susseguirsi, Donald Trump
04:31assomiglia sempre meno a un presidente che controlla il campo di battaglia e sempre più
04:36a un comandante circondato che vede il cerchio stringersi attorno a sé.
Commenti

Consigliato