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Italia, l'economia accelera nel 2026! Scopri i dati ISTAT sul PIL: +0,3% trimestrale e +0,8% annuale, trainati dalla domanda interna e dal commercio estero.

Il settore dei servizi è in forte crescita, l'industria si mantiene stabile, mentre l'agricoltura registra una leggera flessione. L'auto registra un aumento del 7,6% a maggio 2026, con vendite di auto nuove e usate in espansione.

Il credito green rappresenta il segmento più dinamico del credito al consumo, con una crescita del 49% nel 2025. Famiglie e imprese guidano la domanda, con prestiti per energia e infissi in testa.

L'Europa apre le porte al credito green, estendendo la clausola di salvaguardia agli investimenti per la transizione energetica. Una spinta decisiva per la sostenibilità e la sicurezza energetica del continente.

#EconomiaItalia #PIL #CreditoVerde #TransizioneEnergetica

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Trascrizione
00:10Benvenuti da Claudio Brachino, nuova puntata di Talpress Economy, subito le tre principali
00:16notizie che riguardano l'economia e la politica economica in Italia, cominciamo dal PIL.
00:25Nel primo trimestre del 2026 il prodotto interno lordo è cresciuto dello 0,3% rispetto al trimestre precedente
00:32e dello 0,8% nei confronti del primo trimestre del 2025, lo rivela l'ISTAT.
00:39Dal punto di vista dei settori produttivi, i servizi mostrano un andamento favorevole,
00:44l'industria resta stabile, mentre l'agricoltura registra una lieve flessione.
00:48Il primo trimestre del 2026 ha avuto una giornata lavorativa in meno del trimestre precedente
00:54e lo stesso numero di giornate lavorative rispetto al primo trimestre del 2025.
00:59Rispetto al trimestre precedente, la crescita è sostenuta soprattutto dalla domanda interna,
01:04con consumi e investimenti in aumento. Anche il commercio con l'estero contribuisce positivamente,
01:10grazie a esportazioni in crescita e importazioni in lieve calo.
01:14Le scorte però frenano il risultato complessivo, attenuando parte della spinta positiva dell'economia.
01:23È in crescita il mercato dell'auto in Italia.
01:26Secondo i dati forniti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti,
01:30a maggio 2026 sono state immatricolate 150.096 vetture,
01:35con un aumento del 7,6% rispetto alle 139.445 registrate nello stesso mese del 2025.
01:44I trasferimenti di proprietà sono stati 477.820,
01:49a fronte di 466.760 passaggi registrati a maggio 2025,
01:55con un aumento del 2,37%.
01:58Il volume globale delle vendite mensili ha riguardato per il 23,9% vetture nuove e per il 76,1
02:06% usate.
02:07Secondo l'UNRAE, l'associazione che rappresenta le principali case automobilistiche estere operanti in Italia,
02:13il mercato delle autovetture conferma un trend espansivo nei volumi mensili,
02:17ma l'andamento complessivo resta facilmente influenzabile dall'incertezza del contesto,
02:23locale e globale, nel quale ci troviamo.
02:26Per l'associazione di categoria, quella attuale è una fase di recupero,
02:30che, per consolidarsi davvero, necessita di essere supportata da politiche industriali di ampio respiro
02:36e da un quadro normativo certo, capace di restituire piena fiducia a famiglie e imprese
02:42nelle loro intenzioni di acquisto o investimento.
02:48Il credito green cresce e diventa uno dei segmenti più dinamici del mercato del credito al consumo in Italia.
02:55Secondo i dati elaborati da CRIF, nel 2025 i prestiti finalizzati, green, hanno raggiunto quota 887 milioni di euro,
03:04con un importo medio di circa 5.000 euro.
03:07Nel confronto tra il secondo e il primo semestre dell'anno, l'aumento è stato del 49%,
03:12spinto sia dalla stagionalità sia dall'effetto degli incentivi pubblici.
03:17La domanda arriva soprattutto dalle famiglie.
03:20Le persone fisiche rappresentano l'88% del totale finanziato,
03:24seguite da ditte individuali e società.
03:27Tra i privati sono gli over 50 ad accedere più spesso a questo tipo di credito,
03:31segno che la transizione ambientale non riguarda solo i più giovani,
03:35ma anche chi dispone di maggiore capacità di spesa e di immobili da riqualificare.
03:40A guidare il mercato sono i prestiti per l'energia,
03:43con il 39% del totale finanziato e una crescita del 45% nella seconda parte del 2025.
03:50Seguono gli infissi, con il 34% dei volumi,
03:54e il balzo più forte, pari all'80%.
03:56Poi le stufe, al 16%,
03:59mentre i finanziamenti per le bici pesano il 6% e risultano in calo.
04:04In Italia sono attivi tra 10.000 e 10.500 dealer green convenzionati.
04:09Il comparto si distingue anche per la buona qualità del credito.
04:13Quasi il 58% dei prestiti green è in classe di rischio basso
04:18e solo l'1,9% in quella alta.
04:20Per CRIF, il credito green è ormai una componente strutturale del mercato.
04:26banche e finanziarie possono avere un ruolo decisivo
04:29non solo nell'erogare prestiti,
04:31ma nell'accompagnare famiglie e imprese verso scelte più sostenibili,
04:36contribuendo alla transizione energetica e ambientale del paese.
04:43Le notizie importantissime sull'Europa,
04:46noi come Italpress, ve lo ricordo,
04:48perché è la novità di quest'anno,
04:50una volta al mese registriamo primo piano Europa
04:53con il sottoscritto negli studi del Parlamento europeo a Bruxelles,
04:58quindi l'Europa è sempre stata molto importante per l'Italpress,
05:02è molto importante in questo programma
05:04che si prendono decisioni che hanno a che fare
05:06con le vite economiche dei cittadini dell'Unione europea.
05:08Unione europea che ha dato il via libera
05:10alla clausola di salvaguardia per l'energia,
05:12che è un tema diventato di nuovo centrale.
05:15Vediamo.
05:19La Commissione europea annuncia la possibilità
05:22di estendere agli investimenti nella transizione energetica
05:25la clausola di salvaguardia del patto di stabilità
05:28attivata per le spese per la difesa,
05:31per un massimo dello 0,3% del PIL all'anno
05:34e dello 0,6% nel periodo 2026-2028.
05:39In futuro, spiega la Commissione,
05:42nelle raccomandazioni macroeconomiche del semestre europeo,
05:45gli Stati membri che adotteranno misure
05:47per rafforzare la sicurezza energetica dell'Europa
05:50e accelerare la transizione verso fonti energetiche
05:53alternative ai combustibili fossili
05:55potranno richiedere una flessibilità fiscale
05:58limitata ai sensi dell'attuale clausola
06:01di salvaguardia nazionale per le spese di difesa.
06:04Su richiesta dello Stato membro, inoltre,
06:07l'ambito di applicazione della clausola
06:09potrà essere ampliato per includere le misure
06:12adottate a partire da febbraio 2026
06:14che riducano la dipendenza dai combustibili fossili importati
06:18e che, di conseguenza, rafforzino la sicurezza
06:21e la resilienza dell'Europa.
06:23Il ministro dell'Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti,
06:27si è retto soddisfatto del parere favorevole
06:29della Commissione che ha recepito le proposte dell'Italia
06:33frutto di un lavoro lungo, serio e riservato.
06:38L'Italia resta nella procedura di infrazione per deficit eccessivo
06:43insieme a Belgio, Francia, Ungheria, Austria, Polonia, Romania,
06:47Slovacchia e Finlandia.
06:48Lo rileva la Commissione europea nelle raccomandazioni di primavera.
06:52Per Bruxelles i paesi in questione hanno comunque adottato
06:56misure efficaci per correggere il disavanzo eccessivo.
06:59La Commissione ha proposto contestualmente
07:01di chiudere la procedura di Malta
07:03e aprirne una nuova a carico della Bulgaria.
07:06Per gli Stati membri, tra cui l'Italia,
07:09che beneficiano di un periodo di aggiustamento fiscale
07:12di sette anni anziché quattro,
07:14la Commissione ha anche valutato
07:16l'attuazione delle fasi chiave delle riforme
07:18e degli impegni di investimento
07:20che sono alla base della proroga,
07:22tenendo conto delle informazioni fornite
07:25nelle relazioni annuali sui progressi compiuti.
07:28Nel complesso la Commissione ritiene
07:30che tutti gli Stati membri interessati
07:32abbiano rispettato i propri impegni
07:35in modo soddisfacente.
07:38E di Europa si parla tanto anche
07:41nella politica economica italiana
07:43e nella politica pura.
07:44Si guarda e si va in Europa
07:46anche per discutere, di cambiare,
07:48lo dico in maniera, tra virgolette,
07:51non tecnica, i parametri
07:53dei cordoni della spesa
07:56per vedere se si trano dei soldi.
07:58Con cui i singoli governi
07:59possono in qualche modo
08:01aiutare cittadini e imprese
08:03in questa crisi che si è creata di nuovo
08:05con il Medio Oriente.
08:07Sentiamo il nostro economista di fiducia,
08:10Giuliano Zoppis.
08:15Buongiorno.
08:16Da Bruxelles arrivano notizie molto importanti
08:18per l'economia italiana.
08:19Notizie attese, sperate
08:21e anche però una serie di raccomandazioni
08:24per vedere come inquadrare meglio
08:27il nostro andamento dell'economia
08:28e come sistemare delle cose
08:30che Bruxelles ritiene
08:31devono essere sistemate.
08:32Innanzitutto la notizia.
08:34La notizia è importante
08:35perché in parte viene accolta
08:37la richiesta italiana
08:38di una maggiore flessibilità di bilancio
08:40per sostenere imprese e famiglie
08:43alle prese con il caro energia.
08:44e la raccomandazione dell'Unione Europea
08:48è quella di poter utilizzare
08:50nell'ambito dell'1,5%
08:53delle spese del PIL previsto
08:55una quota per questa voce.
08:57In pratica si tratta
08:59dello 0,3% del PIL entro 3 anni
09:02con un limite massimo
09:04dello 0,6% nel triennio.
09:06È una clausa di salvaguardia importante
09:08e vale circa 14 miliardi
09:10in questo triennio
09:11ed è una spesa che non sarà calcolata
09:14quindi nel deficit italiano
09:16molto importante.
09:17Si tratta di interventi
09:18per mitigare l'impatto
09:20dell'aumento dei prezzi dell'energia
09:22ma devono essere misure temporanee
09:24mirate e per proteggere
09:26soprattutto le famiglie più vulnerabili
09:28e rispondere quindi
09:29alle esigenze dei soggetti energivori.
09:33Ma Bruxelles avverte
09:34non si deve trattare
09:36di misure per ridurre
09:39le accise della benzina
09:40o le tasse delle bollette
09:42quindi solo interventi strutturali.
09:45In questi interventi strutturali
09:46Bruxelles prevede e chiede
09:49di accelerare sulla elettrificazione
09:51del paese
09:52e intensificare le fonti rinnovabili
09:55attraverso soprattutto semplificazioni.
09:58È una notizia molto importante
09:59il Ministro Giorgetti
10:02ha espresso soddisfazione
10:03per un lavoro lungo, serio e riservato
10:06e quindi adesso si tratterà
10:08di passare da questa agevolazione europea
10:11alle misure vere e proprie
10:12che si presume avverranno
10:15entro pochi giorni.
10:16Rimane però, questo dobbiamo dirlo
10:18e sottolinearlo,
10:19aperta la procedura
10:21nei confronti dell'Italia
10:22per deficit eccessivo.
10:24Perché?
10:25Perché come si sa
10:26nel 2025
10:28non abbiamo raggiunto
10:30il fatidico quota del 3%
10:32nel rapporto deficit-pille
10:34ma è rimasto al 3,1%.
10:37Quindi questa misura
10:39di procedura
10:41rimane ancora in piedi
10:42e probabilmente
10:43visto l'andamento buono
10:45dei conti
10:46sarà rivista e tolta
10:49nel prossimo anno
10:502027.
10:51Quindi sostanzialmente
10:53si dice a Bruxelles
10:54che l'Italia continua
10:56a subire uno squilibrio
10:58macroeconomico
10:59dovuto a deficit
11:00e debito alto
11:01ma che il sentiero
11:03di miglioramento
11:04che era previsto
11:05è stato rispettato
11:06e quindi da questo punto
11:08di vista
11:08gli impegni presi
11:10sono stati adempiuti.
11:12Detto tutto questo
11:14ovviamente
11:15da Bruxelles
11:16non solo per l'Italia
11:17ma per tutti i paesi
11:19sono arrivati
11:20come in ogni primavera
11:21delle raccomandazioni
11:23molto precise
11:24nei confronti
11:25dei singoli paesi
11:26per quello che riguarda
11:27le loro pecche
11:30economiche
11:31e quindi si tratta
11:32di andarle a vedere.
11:33è un rapporto
11:35devo dire
11:35molto più dettagliato
11:36rispetto agli anni
11:37sono indicate
11:38proprio le vulnerabilità
11:40ma non si
11:41diciamo
11:43non si tacciano
11:43però anche i miglioramenti
11:44che ci sono stati.
11:46Innanzitutto
11:46si chiede
11:47ma questo lo sapevamo
11:48perché è stata
11:49ammesso
11:50una posta
11:51di bilancio
11:51ad hoc
11:53di rinforzare
11:54le misure
11:54e le spese
11:55per la difesa.
11:56Il sistema fiscale
11:58è quello più indagato
11:59da Bruxelles
12:00che deve favorire
12:01la crescita
12:02combattere
12:03l'evasione fiscale
12:04eliminare
12:05sussidi dannosi
12:06e soprattutto
12:07la cosa
12:09che ha più
12:09avuto clamore
12:10perché è una polemica
12:11che va avanti
12:12da anni
12:13la Commissione
12:14chiede all'Italia
12:15di aggiornare
12:16i valori catastali
12:17ma su questo
12:18probabilmente
12:19si avranno
12:21molte polemiche.
12:23Viene sottolineato
12:24dal punto di vista
12:24demografico
12:26l'emergenza
12:26del caso
12:27delle nascite
12:28perché questo
12:29probabilmente
12:30come dicono a Bruxelles
12:31si riflette
12:32sulla sostenibilità
12:33del sistema pensionistico
12:34bisogna rafforzare
12:36la contrattazione collettiva
12:37ci sono troppe tasse
12:39sul lavoro
12:39con un rapporto
12:40tasse-PIL
12:41ai vertici
12:42sopra la media europea
12:44così come un cuneo fiscale
12:45che è molto
12:46diciamo forte
12:47ma nonostante
12:48gli aumenti recenti
12:49si sottolinea
12:50dalla Commissione
12:51i salari reali
12:53rispetto al 2019
12:54sono diminuiti
12:56quindi è un'altra voce
12:57molto importante
12:59per quello che riguarda
13:01diciamo
13:02sempre il settore
13:04viene sottolineato
13:05come i lavori
13:07a tempo determinato
13:08e part time
13:09sono ancora molto alti
13:10e colpiscono donne
13:11e giovani
13:12però continua
13:13e questo Bruxelles
13:14lo riconosce
13:14e lo sappiamo
13:15dalle statistiche
13:16anche recenti
13:17a migliorare
13:17il mercato del lavoro
13:19abbiamo detto
13:20dell'evasione fiscale
13:21elevata
13:22per quello che riguarda
13:24le partite IVA
13:25e il lavoro autonomo
13:26e Bruxelles
13:27se la prende
13:28con quelle che definisce
13:29amministie fiscali
13:31cioè quelle misure
13:32che in qualche modo
13:32hanno attenuato
13:33soprattutto
13:34il livello
13:35del cartello esattoriale
13:36del passato
13:37c'è una bassa produttività
13:39ci sono poche grandi imprese
13:41tante micro e piccole imprese
13:43che a dire di Bruxelles
13:44ostacolano
13:45innovazione e produzione
13:46si chiedono quindi
13:47delle aggregazioni
13:48e si sottolineano
13:50ma molte di queste cose
13:52non le sappiamo purtroppo
13:53i forti rivari
13:54nord e sud
13:55con risorse
13:56più limitate
13:58per le regioni
13:59meridionali
13:59viene chiesta
14:00una riforma strutturale
14:01della scuola
14:02con incentivi
14:03agli insegnanti
14:04e si rileva
14:05come lo sappiamo
14:06come siano pochi laureati
14:08per quello che riguarda
14:09la sanità
14:09aumentano le liste
14:10d'attesa
14:11e le spese
14:12media
14:13e oltre
14:13quella media europea
14:14e si chiedono
14:16sostanzialmente
14:17condizioni di lavoro
14:18migliori
14:18per i medici
14:19e per gli infermieri
14:20e a qui
14:23una voce
14:23purtroppo
14:24di cui si parla
14:26abbastanza poco
14:27ma è vero
14:28ci sono elevati
14:29rischi di povertà
14:30per alcune famiglie
14:31soprattutto nel mezzogiorno
14:33con addirittura
14:35un numero
14:35ritenuto
14:36diciamo
14:37realistico
14:38di famiglie
14:39pari all'8,4%
14:40che sarebbero
14:41in queste condizioni
14:42di povertà
14:42e quindi
14:43da questo punto di vista
14:45bisogna muoversi
14:46in generale
14:48chiede Bruxelles
14:50di accelerare
14:51sulla realizzazione
14:52del PNRR
14:53però sappiamo
14:54che noi
14:55siamo ai vertici
14:56europei
14:58da questo punto di vista
14:59e di utilizzare
15:00ancora di più
15:01i cosiddetti
15:01fondi di coesione
15:02che spesso arrivano
15:04ma rimangono
15:04inutilizzati
15:05si sottolinea
15:06che le banche italiane
15:07sono più forti
15:08di prima
15:08ma si sottolinea
15:09anche che però
15:10hanno in mano
15:11troppo debito pubblico
15:12cioè titoli di Stato
15:13in pancia
15:14troppo forti
15:16troppo elevati
15:16si chiude
15:18rilevando
15:19come bisogna
15:19aumentare
15:20l'efficacia
15:20della pubblica
15:21amministrazione
15:22e poi soprattutto
15:23per quello
15:24che riguarda
15:24la concorrenza
15:25che questo
15:26è un grande
15:27cavallo di battaglia
15:28di Bruxelles
15:28va assolutamente
15:30aumentata
15:31incentivata
15:32in alcuni settori
15:33come quello
15:34dei trasporti
15:35e dell'elettricità
15:38le notizie
15:39e le novità
15:40del mondo
15:40dell'hitec
15:41riguardano
15:42ancora una volta
15:43l'intelligenza artificiale
15:45aziende
15:45oltre la sperimentazione
15:47ma i ricavi
15:48restano indietro
15:49uno dei temi
15:49non culturali
15:51ma ancora pratici
15:52di una questione
15:53che però
15:53insomma
15:54secondo noi
15:55si risolverà presto
15:57nel tempo
15:57perché non possiamo
15:58fermare appunto
15:59il tempo
16:00vediamo
16:03l'intelligenza artificiale
16:06entra sempre di più
16:07nelle aziende
16:07ma il salto
16:09verso un vero
16:09impatto economico
16:10resta ancora
16:11incompiuto
16:12secondo una ricerca
16:13di Harvard Business Review
16:15Analytic Services
16:16il 59%
16:17delle organizzazioni
16:19utilizza già
16:20l'IA in produzione
16:21tuttavia
16:22nella maggior parte
16:23dei casi
16:23i benefici
16:24si concentrano ancora
16:25su produttività
16:26ed efficienza
16:27più che sulla crescita
16:28dei ricavi
16:29i dati mostrano infatti
16:31che l'intelligenza artificiale
16:32migliora la produttività
16:34del 64%
16:35delle organizzazioni
16:36e l'efficienza operativa
16:38nel 58%
16:39ma quando si guarda
16:41i risultati economici
16:42il quadro cambia
16:43solo nel 30%
16:45dei casi
16:45l'IA contribuisce
16:47a nuovi flussi
16:47di ricavi
16:48e appena
16:49il 35%
16:50delle aziende
16:50segnala
16:51un miglioramento
16:52del ritorno
16:53sull'investimento
16:54il problema
16:55secondo la ricerca
16:56è che spesso
16:57l'IA viene usata
16:58accanto al lavoro
16:59ma non davvero
17:00integrata
17:01nei processi
17:02solo il 18%
17:03degli intervistati
17:04dichiara
17:05che è incorporata
17:06nei flussi operativi
17:07mentre il 34%
17:09la utilizza
17:10ancora come strumento
17:11autonomo
17:11e infatti
17:12appena il 16%
17:13delle organizzazioni
17:15afferma di ottenere
17:16un elevato valore
17:17misurabile
17:18dagli investimenti
17:19in AI
17:19a frenare
17:20la scalabilità
17:21pesano
17:22sistemi legacy
17:23difficoltà sui dati
17:24scarsa integrazione
17:26tra piattaforme
17:27e mancanza
17:27di competenze
17:28il 69%
17:30delle organizzazioni
17:31afferma
17:32che le infrastrutture
17:33obsolete
17:33limitano
17:34la diffusione
17:35dell'AI
17:35cresce anche
17:36il tema
17:37della governance
17:38il 92%
17:39ritiene necessari
17:40guardrail
17:41chiari
17:42per gli agenti
17:42AI
17:43ma meno
17:44della metà
17:44dispone già
17:45di regole
17:46strutturate
17:47la sfida
17:48quindi
17:48non è più
17:49solo
17:49adottare
17:50l'intelligenza
17:51artificiale
17:51ma ridisegnare
17:53processi
17:53regole
17:54e competenze
17:55per trasformarla
17:56in valore
17:57stabile
17:57e misurabile
18:01siamo arrivati
18:02nel nostro format
18:03come quasi sempre
18:05accade
18:05tranne rare
18:06eccezioni
18:06all'intervista
18:07un ritratto
18:07che c'è sempre
18:08una figura
18:09tecnica
18:10ma come dico io
18:11sempre
18:11anche non solo
18:13sempre di grande
18:13interesse
18:14per il pubblico
18:15questa volta
18:15è Carlo
18:16Cassagniti
18:17presidente
18:17di EPAP
18:18è nostra abitudine
18:19tradurre subito
18:20gli acronimi
18:22ente di previdenza
18:23di assistenza
18:25pluricategoriale
18:26allora
18:27Cassagniti
18:28si porta dietro
18:29un acronimo
18:29complicato
18:30chiarito l'acronimo
18:32chiariamo
18:34per il pubblico
18:35qual è la missione
18:36di questo ente
18:37e quanti iscritti
18:38ha
18:38
18:39intanto
18:39buon bellissimo
18:41grazie all'invito
18:42ente
18:43pluricategoriale
18:44perché
18:45nel panorama
18:46degli enti di previdenza
18:47privati italiani
18:48è l'unico ente
18:49che raccoglie
18:50quattro categorie
18:51professionali
18:52la categoria
18:53degli attuali
18:54la categoria
18:55dei chimici
18:55e dei fisici
18:56la categoria
18:57dei dottori forestali
18:58e dottori agronomi
18:59e la categoria
18:59dei geologi
19:00ecco quindi
19:01diciamo
19:02il termine
19:02pluricategoriale
19:04è un ente
19:05che
19:05di fatto
19:07all'interno
19:08delle quattro
19:08categorie
19:09è composto
19:10di circa
19:1134 mila
19:12unità
19:13tutti i professionisti
19:14tutti i liberi
19:15professionisti
19:16e di fatto
19:17come mission
19:18come tutti gli enti
19:19di previdenza
19:19privati
19:20che sono nati
19:21circa 30 anni fa
19:22con il decreto
19:23legislativo 103
19:24di fatto
19:25si occupano
19:26anche lì
19:26nell'acronimo
19:27ben descritto
19:28sia di previdenza
19:29quindi di garantire
19:30diciamo
19:31le pensioni
19:31ai nostri iscritti
19:32ma anche di assistenza
19:33è un ente
19:35che quindi
19:36oltre alla
19:37diciamo
19:38alla definizione
19:39classica
19:39di cassa
19:40di previdenza
19:41noi
19:41abbiamo superato
19:42questo termine
19:43diventando enti
19:44proprio perché
19:44aggiungiamo
19:45all'attività
19:46per legge
19:47quindi quella
19:48di prendere
19:48i contributi
19:49dei nostri iscritti
19:50di investirli
19:52e rivalutare
19:52i montanti
19:53che poi sono
19:54le nostre pensioni
19:54anche quello
19:55di accompagnare
19:56invece gli iscritti
19:57durante la fase
19:58lavorativa
19:58con misure
19:59appunto di welfare
20:00che permettono
20:01appunto
20:02una vita
20:03lavorativa
20:04che
20:04producendo reddito
20:06ovviamente
20:06produce contributi
20:07e poi a fine carriera
20:08lavorativa
20:09produce pensioni
20:11Com'è andato
20:12il 2025
20:13per EPAP
20:14sul fronte
20:15del bilancio vostro?
20:16Ma guardi
20:17è andato bene
20:18in quanto
20:19diciamo
20:19il contesto
20:20geopolitico
20:21del 2025
20:22è stato un contesto
20:23geopolitico
20:23molto
20:24turbolento
20:25tra i conflitti
20:27prima
20:27del conflitto
20:28dell'Ucraina
20:29non è che a gennaio
20:30di quest'anno
20:30sia andata meglio
20:31la situazione
20:32assolutamente
20:32a gennaio febbraio
20:34mentre appunto
20:34l'anno scorso
20:35si è concluso
20:36con
20:38quantomeno
20:38una visibilità
20:39su cosa stava succedendo
20:40in effetti
20:41l'inizio anno
20:42è ancora più volatile
20:43però malgrado
20:44diciamo
20:44la turbolenza
20:45dell'anno scorso
20:46devo dire
20:46che il nostro
20:47bilancio
20:48consultivo
20:482025
20:49appena approvato
20:50dal nostro
20:51consiglio di indirizzo
20:52generale
20:52è un bilancio
20:53positivo
20:54chiudiamo
20:55aumentando del 10%
20:56il nostro patrimonio
20:58oggi l'ente
20:59è un ente solido
21:00che conta un patrimonio
21:02di 1,7 miliardi di euro
21:04e la cosa molto interessante
21:06oltre appunto
21:08allo stato di salute
21:09generale
21:09che anche in tema
21:10di rendimenti finanziari
21:11che poi sono
21:12il nostro strumento
21:13per rivalutare
21:14le pensioni
21:15dei nostri iscritti
21:16i montanti
21:16e quindi le pensioni
21:17dei nostri iscritti
21:18abbiamo avuto
21:18un rendimento
21:19del 4,66%
21:20non era appunto
21:22scontato
21:23perché a inizio anno
21:24si erano verificate
21:26quei disequilibri
21:28di contesto geopolitico
21:30ma una buona gestione
21:31e soprattutto
21:32una prudente gestione
21:33che noi come enti
21:35di previdenza
21:35abbiamo l'obbligo
21:36di portare avanti
21:37io ricordo
21:38che i nostri investimenti
21:40sono investimenti
21:40cosiddetti pazienti
21:42noi investiamo
21:42i nostri contributi
21:44chiaramente
21:45per garantire pensione
21:46e quindi sono investimenti
21:47a lungo termine
21:48guardiamo
21:49
21:49al rendimento
21:50quindi chiaramente
21:51al profitto finanziario
21:53ma ovviamente
21:53dobbiamo avere sempre
21:55diciamo a che fare
21:56con i rischi
21:56e garantire pensioni
21:58quindi avere sempre
21:59un rischio calcolato
22:00bisogna essere bravi
22:02e virtuosi
22:02perché è un'avventura
22:03da un punto di vista etico
22:05non tendo rispetto
22:06degli iscritti
22:06importante
22:07che poi si deve garantire
22:08attraverso una serie
22:09di operazioni
22:10abbiamo capito tutti
22:11abbiamo raccontato
22:12come funzionano
22:12questi enti
22:13di previdenza
22:14insomma
22:15per garantire
22:16appunto una vecchiaia
22:17serena
22:18in base a ciò
22:18che si è lavorato
22:19e si è versato
22:20diciamo così
22:22istituzionalmente
22:23senti
22:23gli enti di previdenza
22:24larghiamo giro
22:25dei professionisti
22:26io ho fatto un convegno
22:27qualche anno fa
22:28in Calabria
22:29molto importante
22:30c'erano un po' quasi tutti
22:31io mi ricordo
22:31tutte le tematiche
22:32legate all'uelfare
22:33gli investimenti
22:34insomma
22:35che si parlava
22:35di tanti
22:36tanti soldi
22:36che girano
22:37su questi enti
22:39insomma
22:39che sono nati
22:4130 anni fa
22:41qual è il bilancio
22:43di questo trentennio
22:44trova
22:44che sono enti
22:45che vengono trattati bene
22:47dalla politica
22:48vengono trattati bene
22:49dalla cultura generale
22:50del paese
22:51vengono trattati bene
22:51dai professionisti
22:52alcune categorie professionali
22:55sono ancora
22:55non riconosciute
22:56giuste
22:56questi enti
22:57hanno in trent'anni
22:58sviluppato
22:59una loro autorevolezza
23:00e credibilità
23:01nel sistema previdenziale
23:02quali sono le prospettive
23:03per il futuro
23:04ovviamente
23:04allora
23:05in effetti
23:06da trent'anni
23:07esistiamo
23:08noi enti privati
23:09nati privati
23:10ma di fatto
23:11il panorama
23:12degli enti previdenziali
23:13è un panorama
23:14più ampio
23:14diciamo anche
23:15degli enti
23:16che c'erano
23:16prima del 96
23:18che poi
23:18con il decreto legislativo
23:20509
23:21sono stati normati
23:22e quindi privatizzati
23:23allora
23:24nel contesto più generale
23:25parliamo di enti
23:26sono circa
23:2720 enti di previdenza
23:28italiani
23:29con tutte le categorie
23:30diciamo
23:31professionali autonome
23:32e parliamo di numeri
23:33molto interessanti
23:34direttore
23:35perché
23:35diciamo
23:36ormai il patrimonio
23:36è di circa
23:37130 miliardi
23:38ovviamente
23:39questi numeri
23:40alla politica
23:41come dire
23:42fanno capire
23:43che siamo
23:44interlocutori
23:44importanti
23:45lo siamo stati
23:46in momenti
23:46anche molto delicati
23:47a supporto
23:48anche dello Stato
23:50mi riferisco
23:51al Covid
23:51quando abbiamo aiutato
23:52abbiamo garantito
23:53e quindi anche anticipato
23:54per conto dello Stato
23:55i sussidi ai nostri iscritti
23:56lo siamo
23:58perché investiamo
23:59oltre che
24:00negli asset principali
24:02anche in economia reale
24:03e quindi
24:03con rigatute positive
24:05all'interno
24:05della nostra
24:06economia
24:07il sistema
24:08invece
24:08cosiddetto 103
24:09che è nato
24:10privato
24:10di cui
24:11la pluricategorale
24:12fa parte
24:13è un sistema
24:13più piccolo
24:14è tra l'altro
24:15un sistema
24:16che nasce
24:16con la legge Dini
24:18quindi con il contributivo
24:19puro
24:20noi siamo
24:20un sistema
24:21a capitalizzazione
24:22individuale
24:23ovvero
24:23tanto versi
24:24tanto prenderai
24:25di pensione
24:26e comunque
24:27diciamo
24:28pur essendo
24:29un sistema
24:29più piccolo
24:30all'interno
24:30di tutto il patrimonio
24:32degli enti di previdenza
24:33è un sistema
24:34che di fatto
24:35negli ultimi 30 anni
24:37è cresciuto
24:37è cresciuto
24:38molto bene
24:38non si registrano
24:39fallimenti
24:40diciamo
24:41dei nostri
24:41enti di previdenza
24:42ma anche
24:42sono patrimoni
24:43che ogni anno
24:44crescono
24:44è chiaro che però
24:46bisogna avere sempre
24:47in mente
24:48qual è la mission
24:49di questi enti di previdenza
24:50che appunto
24:50è quello di garantire
24:51le pensioni
24:52future
24:53ma soprattutto
24:54welfare
24:54oggi
24:55per far produrre
24:57sempre più
24:57reddito ai nostri
24:58pensionati
24:59e quindi
25:00diciamo
25:00dover
25:01ogni giorno
25:02della nostra attività
25:03avere presente
25:04la sostenibilità
25:05finanziaria
25:05del nostro ente
25:06d'altro canto
25:07l'adeguatezza
25:08delle prestazioni
25:09lo dicevo
25:09col contributivo puro
25:11bisogna avere
25:11redditi elevati
25:12e quindi anche
25:14una contribuzione
25:15mediamente elevata
25:16per avere
25:16delle buone pensioni
25:17e chiaramente
25:19fare delle misure
25:20di welfare attivo
25:21per sostenere
25:22il reddito
25:22dei professionisti
25:23devo dire che noi
25:24come pluricategoriale
25:25siamo una cassa
25:26come dicevo prima
25:27solida dal punto
25:28di vista patrimoniale
25:29ma siamo in una fase
25:30di grandi riforme
25:31perché di fatto
25:32sull'adeguatezza
25:34delle prestazioni
25:34dobbiamo necessariamente
25:36cambiare rotte
25:37e quindi
25:38rivedere
25:39quello che è
25:39il nostro sistema
25:40previdenziale
25:41sia
25:41diciamo
25:42nel versamento
25:44dei contributi
25:45ma anche
25:46per quanto riguarda
25:47quindi per il montante
25:48ma anche per quanto riguarda
25:50diciamo
25:51i contributi integrativi
25:52che poi sono
25:52quei contributi
25:53che vanno a finanziare
25:54il nostro welfare
25:55ecco perché
25:57abbiamo iniziato
25:58nel nuovo mandato
25:59che è iniziato
26:01l'anno scorso
26:01con la mia presidenza
26:02abbiamo iniziato
26:03una nuova fase
26:03di riforme
26:04sia per quanto riguarda
26:06appunto
26:06l'aspetto previdenziale
26:08per la costruzione
26:08di nuove pensioni
26:09ma anche
26:10per quanto riguarda
26:11l'assistenza
26:12andando a rivedere
26:13in un regolamento
26:14più organico
26:15quelle che sono
26:15tutte le misure
26:16di welfare
26:16che mettiamo
26:17a disposizione
26:17degli iscritti
26:18
26:19però questa parola
26:20welfare
26:20questa è la prossima domanda
26:22ma lei
26:23io l'avevo anticipata
26:24prima
26:24io
26:24ci ha girato
26:26intorno tantissimo
26:27però io
26:27come lei sa
26:28sono giornalista
26:29e lavoro sulle parole
26:30e traduce i significati
26:32i campi semantici
26:33delle parole
26:33cambiano
26:33come welfare
26:34e come sostenibilità
26:35tutto il giorno
26:36santo parla di sostenibilità
26:38tant'è proprio
26:39fatto pure in titolo
26:40l'insostenibile peso
26:41dalla sostenibilità
26:42come non
26:42l'insostenibile
26:48ma che vuol dire
26:49welfare
26:50perché una volta
26:50welfare era una cosa
26:51nel novecento
26:52poi è diventata un'altra
26:54una volta era statale
26:55oggi abbiamo visto
26:56che ci sono
26:57le cooperative aziendali
26:58oggi sono i lavoratori
26:59che partecipano
27:00dentro
27:01l'idea che il datore
27:02di lavoro
27:02sia una parte
27:03di un insieme
27:04ci sono oggi
27:05delle banche
27:05che pensano
27:06che dare soldi
27:08per una cosa
27:08che non sia un profitto
27:09faccia parte
27:10appunto del welfare
27:11l'acronimo
27:12diciamo europeo
27:13per eccellenza
27:14ISG
27:14cioè socio
27:15a coesione
27:15cosa intende lei
27:17per welfare?
27:18guardi in effetti
27:19su questa parola
27:20diceva bene lei
27:21direttore
27:21ci sono tanti esercizi
27:24di semantica
27:25e altro
27:25ma di fatto
27:26noi siamo passati
27:28da un welfare
27:28assistenziale
27:29che è quello
27:30che noi per legge
27:31abbiamo attribuito
27:32e che quindi
27:32svolgiamo già da ora
27:34quindi assistiamo
27:35i nostri iscritti
27:36nel momento del bisogno
27:37con misure
27:38appunto di sostegno
27:39nel caso
27:39diciamo
27:40di problematiche
27:41durante la vita lavorativa
27:43assistiamo
27:44la genitorialità
27:45con dei contributi
27:46aggiuntivi
27:46rispetto a quelli
27:47di legge
27:48sulle maternità
27:49per esempio
27:50sugli asili nido
27:50quindi sono comunque
27:52misure di welfare
27:52assistenziale
27:53che aiutano
27:54gli iscritti
27:55ma ovviamente
27:55ci stiamo trasformando
27:57noi abbiamo fatto
27:58anche una riforma
27:59statutaria
27:59e ci stiamo spostando
28:00verso un welfare
28:01più integrato
28:02che appunto
28:03passi
28:04o anzi
28:05integri
28:05diciamo
28:06quello assistenziale
28:07con il welfare
28:08di sostegno
28:08alla professione
28:09lo abbiamo detto
28:10per avere una pensione
28:11adeguata
28:12bisogna avere reddito
28:13per avere reddito
28:14bisogna fornire
28:15ai nostri iscritti
28:16tutti gli strumenti
28:17utili
28:18per poter
28:18arricchire
28:19la propria conoscenza
28:21professionale
28:21quindi parlo
28:22di formazione specialistica
28:24parlo di strumentazione
28:25dei nostri studi
28:26ma soprattutto
28:27appunto
28:27per dare anche
28:28quella cultura
28:29previdenziale
28:30che faccia capire
28:31che la pensione
28:32degli iscritti
28:33inizia dal primo giorno
28:34di attività lavorativa
28:35quindi appunto
28:37questa è una parola
28:37su cui ci esercitiamo
28:39ogni giorno
28:39ma sostanzialmente
28:40al centro
28:41di questo termine
28:43c'è sempre
28:44il nostro iscritto
28:45che noi
28:45dobbiamo gestire
28:47sia dal punto di vista
28:48del bisogno
28:49quindi col welfare
28:50e l'assistenza
28:51ma con tutte misure
28:52che guardino anche
28:53a quella che è
28:54l'evoluzione
28:55delle professioni
28:55che lei
28:56sicuramente segue
28:59negli ultimi anni
29:00le professioni
29:01stanno cambiando
29:02c'è il tema
29:03dell'intelligenza artificiale
29:04a cui guardiamo
29:05con tanta attenzione
29:06e anche
29:07devo dire
29:08senza preoccupazione
29:09perché comunque
29:09sono strumenti
29:10che sicuramente
29:11aiuteranno la professione
29:12ma anche su questo tema
29:14il sistema
29:15degli entiti di previdenza
29:16sta in qualche modo
29:17intervenendo
29:18anche partecipando
29:19al tavolo
29:20del ministero del lavoro
29:21che ha aperto
29:22appunto con una
29:23commissione nazionale
29:24sull'intelligenza artificiale
29:25e ha aperto anche
29:26alla componente
29:27degli entiti di previdenza
29:29la ringrazio
29:30per questa spiegazione
29:31e le faccio i complimenti
29:32per la serenità
29:33con cui guarda
29:34l'intelligenza artificiale
29:35senza essere apocalittico
29:36o integrato
29:37quanto la preoccupa
29:38risposta breve
29:39perché poi
29:40devo andare all'ultima domanda
29:41sul fisco
29:41rimango a tre minuti
29:43quanto la preoccupa
29:44il calo demografico
29:45il calo demografico
29:46vuol dire
29:47in un paese
29:48meno persone
29:49vuol dire
29:50meno lavoro
29:51meno contributi
29:52meno soldi
29:53integrazioni
29:54di altre persone
29:55che arrivano
29:56è un tema
29:56trasversale
29:57che ovviamente
29:58riguarda tutti i segmenti
29:59della nostra economia
30:00ovviamente riguarda
30:02anche le nostre platee
30:03perché chiaramente
30:04calando
30:05calando le nascite
30:06fin dall'inizio
30:07ovviamente
30:08si riduce
30:09quella che è
30:10la platea di ingresso
30:11e se lei
30:12al calo demografico
30:13che ormai
30:13è strutturale
30:15nel nostro paese
30:17mette anche
30:17accanto
30:18un altro tema
30:19che sta venendo
30:20molto potentemente
30:22sui nostri scenari
30:24che è quello
30:24anche dell'invecchiamento
30:25diciamo
30:26dell'inalzamento
30:27dell'età media
30:28diciamo
30:29questi due aspetti
30:30chiaramente
30:30spostano
30:31il nostro orizzonte
30:32temporale
30:32non più
30:33verso
30:34diciamo
30:35chi entra
30:35che appunto
30:36si riduce
30:37man mano
30:37che passano gli anni
30:38ma ci porta
30:39invece anche
30:40a porre attenzione
30:41a quella che sarà
30:42la platea
30:42diciamo
30:43che non saranno
30:44più anziani
30:45ma sostanzialmente
30:46sarà una platea
30:47che continuerà
30:47a vivere
30:48e chiaramente
30:49allungando
30:50il periodo di vita
30:51anche per i nostri
30:51enti di previdenza
30:52dovrà essere maggiore
30:53il periodo
30:54di contribuzione
30:54di pensione
30:55quindi
30:55su questi due temi
30:57bisogna trovare
30:57un equilibrio
30:58ci sono tanti
30:59tavoli aperti
31:00a cui noi
31:00partecipiamo
31:01ma certamente
31:02è una delle sfide
31:03di tutti gli enti
31:04di previdenza italiani
31:05senta
31:06considerando
31:06che la tassazione
31:07sugli enti
31:08di primo pilastro
31:09così vi chiamate
31:09è giusto
31:10tra le più elevate
31:11in Europa
31:11come pensa
31:13che si possa
31:14arrivare
31:15a una tassazione
31:16più equa
31:16considerando
31:17i conti pubblici
31:18italiani
31:19che non si può
31:19giocare tanto
31:20i soldi
31:20devono arrivare
31:21dentro le case
31:21dello Stato
31:22lo Stato
31:22che può fare
31:23regali
31:24ovunque
31:24per l'energia
31:25per tutti
31:26e poi dopo
31:27siamo consapevoli
31:27di fatto è un tema
31:30che da anni
31:31sottoponiamo
31:32alla politica
31:33ovviamente
31:34siamo consapevoli
31:36perché facciamo parte
31:37del sistema Italia
31:37della
31:38come dire
31:39poca robustezza
31:41della finanza pubblica
31:42tanto che
31:43alla richiesta
31:44originaria
31:45di
31:45come dire
31:45di ridurre
31:46la tassazione
31:47abbiamo in qualche modo
31:48virato
31:49facendo delle proposte
31:50più concrete
31:50ci sono degli studi
31:52internazionali
31:52che ci dicono
31:53che investire
31:54in sanità preventiva
31:57investire un euro
31:58in sanità preventiva
31:59sia un ritorno
31:59di 14 euro
32:00allora noi diciamo
32:01equipariamo
32:02le casse
32:03gli enti di previdenza
32:05del primo pilastro
32:05che pagano il 26%
32:07sui rendimenti finanziari
32:08ai fondi pensione
32:10che sono
32:10diciamo
32:10di secondo pilastro
32:11non obbligatori
32:12che pagano il 20
32:13e già questo
32:13come dire
32:14è un paradosso
32:15liberando
32:16queste risorse
32:17noi potremmo investire
32:19questo delta
32:20in misure di welfare
32:21e quindi
32:22come dire
32:22con un fattore
32:23moltiplicatore
32:24di 14 volte
32:25potremmo avere
32:26in futuro
32:27una ricaduta
32:28positiva
32:29per le casse pubbliche
32:30è un tema
32:31che la politica
32:32conosce
32:33e conosce molto bene
32:34devo dire
32:34che negli ultimi mesi
32:35ci sono stati
32:36diversi esponenti
32:37che su questo tema
32:38hanno dato delle aperture
32:40anticipo
32:41che a giugno
32:42siamo stati convocati
32:43dal ministro del lavoro
32:44Marina Calderone
32:46proprio per discutere
32:47tra le varie proposte
32:48che abbiamo avanzato
32:49nel nostro
32:50trentennale
32:51anche il tema
32:51della doppia stazione
32:52che riteniamo
32:53non più prorogabile
32:54io la ringrazio
32:55ringrazio
32:56per la sua chiarezza
32:57e davvero anche
32:58la sua sintesi
32:58su temi così complessi
33:00Carlo Cassaniti
33:01presidente di
33:02EPAP
33:02vi ricordo
33:03ancora una volta
33:03cos'è
33:04mi correga
33:05se sbaglio
33:06ente di previdenza
33:07ed assistenza
33:09pluricategoriale
33:09ci vediamo insieme
33:11se a voglia
33:11le novità
33:12del mondo
33:12dell'agri-food
33:14chiamiamola
33:14va bene
33:15quella lì
33:16è una filiera
33:17importante
33:17per il nostro paese
33:18vediamo
33:22credito e agricoltura
33:24provano a costruire
33:25un dialogo più stabile
33:26e strutturato
33:27l'annuncio arriva
33:28dalla prima convention
33:29annuale
33:29della fondazione
33:30Mario Rava
33:31fondata dall'associazione
33:32bancaria italiana
33:34il direttore generale
33:35dell'ABI
33:36Marco Elio Rottigni
33:37presidente della fondazione
33:39ha annunciato
33:39il prossimo ingresso
33:40delle principali
33:41associazioni di rappresentanza
33:43delle imprese agricole
33:44l'obiettivo è rafforzare
33:46il confronto
33:47sul sostegno finanziario
33:48al settore agricolo
33:49e agroalimentare
33:51in una fase segnata
33:52da trasformazioni economiche
33:53climatiche
33:54e geopolitiche
33:55la filiera allargata
33:57dell'agroalimentare
33:58vale oltre
33:59335 miliardi di euro
34:01circa il 19%
34:03del PIL italiano
34:04l'Italia è prima
34:05in Europa
34:06per valore aggiunto agricolo
34:07con 44 miliardi
34:09e terza per produzione
34:11con 77 miliardi
34:13dopo Francia e Germania
34:14per questo
34:15secondo ABI
34:16le banche
34:17hanno un ruolo fondamentale
34:18nel sostenere
34:19la competitività
34:20del comparto
34:21e lo sviluppo
34:22dell'export
34:22dell'industria alimentare
34:24la volontà
34:25ha spiegato Rottigni
34:26è rafforzare
34:27la missione
34:28della fondazione
34:29Mario Rava
34:29quale piattaforma
34:30di confronto
34:31e proposta
34:32sui temi
34:33del finanziamento
34:33all'agricoltura
34:34della sostenibilità
34:36della gestione
34:37del rischio
34:37e dell'innovazione
34:38al centro
34:39anche il tema
34:40dei rischi naturali
34:41ABI ha presentato
34:43un quaderno
34:43di approfondimento
34:44con proposte
34:45per favorire
34:46l'adattamento
34:46al cambiamento
34:47climatico
34:48e garantire
34:48sostegno finanziario
34:50alle imprese
34:50colpite da eventi
34:51meteo avversi
34:53un tema
34:53sempre più urgente
34:54secondo le stime
34:56nel 2050
34:57le perdite
34:58di produzione agricola
34:59causate da calamità
35:00naturali
35:01potrebbero superare
35:02i 5 miliardi
35:03l'anno
35:03con picchi
35:04fino a 20 miliardi
35:06negli anni
35:06segnati
35:07da fenomeni
35:08atmosferici
35:08più intensi
35:12è tutto
35:13per questa
35:13ricca
35:14ricchissima
35:15puntata
35:15come sempre
35:16insomma
35:17noi offriamo
35:18un piatto ricco
35:18ai nostri
35:19telespettatori
35:20anche quelli
35:21che ci seguono
35:21sui siti
35:22sui podcast
35:23e sulla parte
35:25scritta
35:25di quello
35:26che noi
35:26facciamo
35:27diciamo
35:27una puntata
35:28ricca
35:28di Italpress
35:29Economy
35:29che finisce
35:30qui
35:30grazie
35:31per essere
35:31stati con noi
35:32appuntamento
35:33a venerdì
35:33prossimo
35:34arrivederci
35:34a venerdì
35:40Grazie a tutti.
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