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00:10Benvenuti da Claudio Brachino a questa nuova puntata di Italpress Economy, cominciamo come
00:14sempre con le notizie che riguardano l'Italia, in primis gli affitti e il costo degli affitti,
00:21insomma il tema casa che è sempre attuale nel nostro paese, vediamo le novità.
00:28Il costo degli affitti corre molto più dei salari e diventa un freno non solo sociale
00:34ma anche economico. Secondo un'elaborazione della CNA sui dati dell'osservatorio del mercato
00:39immobiliare dell'Agenzia delle Entrate e sull'andamento delle retribuzioni nette, dal 2019 al 2025
00:46i canoni dei principali capoluoghi italiani sono cresciuti fino a cinque volte più degli
00:51stipendi. Milano resta la città più cara d'Italia, per un appartamento standard da
00:5670 metri quadrati servono in media oltre 1.800 euro al mese. Nel capoluogo lombardo, come a
01:02Firenze, gli affitti sono aumentati del 49% rispetto al 2019. A Firenze il cannone medio
01:08arriva a 1.340 euro, seguono Bologna, Padova, Venezia e Napoli, con rincari superiori al 40%.
01:16Roma registra un aumento intorno al 37%, mentre Bari e Verona arrivano al 39%. Molto più contenuta
01:23la crescita delle retribuzioni, generalmente compresa tra il 7 e il 15%. Il risultato è che
01:30l'affitto assorbe una quota sempre più alta dello stipendio netto. A Milano arriva al 73%,
01:36a Firenze al 62%, supera il 50% anche a Bologna, Venezia, Roma, Padova, Verona e Pisa. All'opposto,
01:44l'Aquila è il capoluogo dove l'incidenza è più bassa, pari al 30%, seguita da Catanzaro,
01:50Isernia, Caltanissetta ed Enna. Il problema pesa soprattutto sulle città universitarie,
01:56sui grandi poli produttivi e sui territori a forte attrattività turistica, dove la domanda
02:01di case cresce più rapidamente dell'offerta. Per le micro e piccole imprese questo significa
02:06maggiore difficoltà nel trovare lavoratori qualificati disposti a trasferirsi. Per la CNA
02:12servono interventi più strutturali, più alloggi a canoni sostenibili, recupero del patrimonio
02:17immobiliare inutilizzato, rigenerazione urbana e incentivi alla riqualificazione. Senza risposte,
02:24il rischio è avere città sempre più costose, meno accessibili e incapaci di trattenere
02:30giovani, lavoratori e competenze.
02:35La Commissione europea ha erogato all'Italia la nona rata del Piano Nazionale di Ripresa
02:40e Resilienza, pari a 12,8 miliardi di euro. Le risorse contribuiranno a finanziare riforme
02:47e investimenti in numerosi settori strategici, tra cui pubblica amministrazione, giustizia,
02:52governance fiscale, istruzione. Con questa nuova tranche l'Italia raggiunge l'85% delle
02:59risorse complessivamente assegnate dal PNRR. In vista della conclusione del programma, prevista
03:05entro la fine del 2026, gli Stati membri dovranno completare gli interventi ancora in corso entro
03:11agosto e presentare le ultime richieste di pagamento entro settembre. Un altro risultato
03:17concreto, commenta la Premier Giorgia Meloni, che conferma una verità semplice. Sull'attuazione
03:23del Piano, l'Italia è oggi davanti a tutti in Europa. Il Piano italiano dispone di
03:28194,4 miliardi, di cui 71,8 in sovvenzioni e 122,6 in prestiti.
03:39Il 10% delle famiglie italiane detiene il 60,6% della ricchezza totale, mentre la metà
03:46meno abbiente solo il 7,2%. Lo rileva uno studio di Banca Italia. Nel quarto trimestre del
03:532025, infatti, la ricchezza dei nuclei familiari italiani ammontava a 453 mila euro per famiglia,
04:00in lieve aumento rispetto al 2024. La distribuzione della ricchezza si conferma concentrata e la
04:06disuguaglianza nella distribuzione è lievemente aumentata rispetto a due anni fa. Lo studio mette
04:12in luce come la composizione del portafoglio varia sensibilmente in base alla ricchezza.
04:18Per le famiglie, nella metà meno abbiente, oltre il 90% delle attività detenute è costituito
04:24da abitazioni e depositi. Le famiglie, nelle fasce più alte, presentano invece un portafoglio
04:30più diversificato, con una quota rilevante di strumenti finanziari diversi dai depositi.
04:37E ora le notizie sempre importanti sull'Europa. Lo sapete, registriamo una volta al mese la
04:43nostra rubrica storica a primo piano a Bruxelles, quindi grande attenzione all'Europa e noi guardiamo
04:49all'Europa questa settimana soprattutto per quello che decide la Banca Centrale Europea
04:53sul costo del danaro. Vediamo.
04:58Il Consiglio Direttivo della Banca Centrale Europea ha deciso di innalzare di 25 punti
05:04base i tre tassi di interesse di riferimento. Nel dettaglio i tassi sui depositi presso
05:10la Banca Centrale, sulle operazioni di rifinanziamento principali e sulle operazioni di rifinanziamento
05:16marginale saranno innalzati rispettivamente al 2,25%, al 2,40% e al 2,65%, con effetto
05:24dal 17 giugno. L'obiettivo del Consiglio Direttivo è assicurare
05:29che l'inflazione si stabilizzi sull'obiettivo del 2% a medio termine. Il conflitto in Medio
05:35Oriente sta generando pressioni inflazionistiche e la decisione di aumentare i tassi è solida
05:40rispetto a una serie di scenari che delineano come lo shock potrebbe evolvere e incidere
05:46sulle prospettive di medio termine per l'area dell'euro, sottolinea la BCE. Nello scenario
05:51di base delle nuove proiezioni degli esperti dell'eurosistema, l'inflazione complessiva
05:57si collocherebbe in media al 3% nel 2026, al 2,3% nel 2027 e al 2% nel
06:032028. La crescita
06:05economica raggiungerebbe in media lo 0,8% nel 2026, l'1,2% nel 2027 e l'1,5
06:13% nel 2028.
06:15Si tratta di una revisione a ribasso per il 2026 e il 2027 che riflette l'impatto più
06:20pronunciato della guerra sui mercati delle materie prime, sui redditi reali e sul clima
06:26di fiducia.
06:29L'Italia si conferma tra i paesi europei con le condizioni più favorevoli per chi accende
06:34un mutuo. È quanto emerge dagli ultimi dati dell'European Mortgage Federation relativi
06:40al quarto trimestre del 2025, che evidenziano un tasso medio del 3,38% per i finanziamenti
06:47immobiliari nel nostro paese. Il valore risulta in leggero aumento rispetto al 3,28% registrato
06:54nei tre mesi precedenti, ma resta comunque tra i più bassi del panorama continentale. Il
06:59confronto con altri mercati europei mostra infatti una situazione più onerosa in diversi
07:05paesi. In Ungheria il tasso medio supera il 6%, mentre in Norvegia supera il 5%. Anche
07:12nel Regno Unito i mutui risultano più costosi. Più vicini ai livelli italiani, Germania,
07:18Paesi Bassi e Grecia, mentre condizioni migliori si registrano soltanto in Belgio, Danimarca,
07:23Francia e soprattutto Spagna. Subito dopo le notizie riguardanti l'Europa,
07:31a cui teniamo molto, come sapete per l'informazione, i cittadini dell'Unione Europea, quindi anche
07:36i cittadini italiani, la nostra intervista che c'è sempre nel nostro format, un'intervista
07:42che tocca oggi temi importanti. Vi presento subito l'ospito, do il benvenuto ad Arianna
07:47Gregis, benvenuta. Grazie, buongiorno. Amministratrice delegata di Bayer Italia,
07:53è stato corretto o no? Ci tengo molto all'amministratrice. No, perché qui io vi chiedo sempre, direttore
07:59d'orchestro, direttrice, avvocata, avvocatessa, amministratrice, insomma, un ruolo importante,
08:06un'azienda importante che tutti conosciamo. Allora però la sua nomina a Sio, posso dirlo,
08:11tradotto, no? Questa volta Sio è un agronimo, quindi non ha, diciamo, geni di Bayer Italia
08:17che arriva in un momento di forte discontinuità per il settore farmaceutico. Quale ha la visione
08:23con cui intende guidare Bayer Italia e quali sono le sue priorità, no? In ogni incarico
08:28c'è una gearchia. In genere chiedono le prime tre, però insomma se sono quattro o è
08:32una, me la dica adesso. Grazie per l'opportunità in cui possiamo ribadire che Bayer Italia è
08:41un'azienda che combina storia e futuro. Infatti celebriamo più di 125 anni nel nostro
08:48paese, qui in Italia, e non ci siamo mai sentiti così giovani, nel senso che vogliamo appunto
08:55avere uno slancio che ci possa portare proprio ai prossimi 125 anni. E per fare questo abbiamo
09:02tre priorità fondamentali. La prima è l'innovazione, l'innovazione che nel nostro DNA lo è sempre
09:09prestato e continua ad esserlo. E quindi quelle sfide scientifiche e tecnologiche che
09:14ci permettono di portare delle soluzioni concrete per la vita delle persone e per la propria
09:19salute. La seconda, mi piace parlare di qualità produttiva, nel senso che non basta pensare
09:28alle soluzioni terapeutiche che possono esistere, diciamo, in una pubblicazione, ma l'Italia per
09:36noi è un posto strategico dove fare anche produzione di qualità, produzione all'avanguardia,
09:41produzione tecnologica e quindi salibilimenti produttivi. E la terza, che probabilmente è
09:47quella che mi sta più a cuore, è quella delle alleanze strategiche, ovvero viviamo in
09:54un momento di grande incertezze, di grande complessità, di cui parleremo e penso che nessun attore
10:04ha tutte le carte in mano e l'unica soluzione per veramente riuscire a trovare un'innovazione
10:11nella concretezza della vita delle persone è quella di costruire alleanze, costruire ponti
10:16con istituzioni, società scientifiche, associazioni, proprio per un contributo al sistema paese.
10:24Beh, insomma, io condivido, diciamo, filosoficamente, dal mio punto di vista giornalistico, il giornalista
10:29politico-economico, questo approccio, diciamo, industriale alla realtà, insomma, che è etico,
10:34perché dico sempre che bisogna battere i muri e creare i ponti, in tutti i campi, questo
10:40serve alla vita, serve alla nostra cultura, serve al nostro mondo, insomma, e abbiamo capito
10:45a proposito di relazioni, poi vi farò la domanda anche a relazioni al contesto geopolitico,
10:50noi facciamo un programma di geopolitica che ho scritto e conduco io qui, si chiama Diplomasi
10:55Magazine, abbiamo spiegato agli italiani come una cosa che non conoscevano, Ormus può determinare
11:00il nostro portafoglio quando andiamo, parlo a proposito di relazioni, il nostro mondo oramai
11:05di relazioni, in senso positivo e negativo, dobbiamo cercare di farli in positivo.
11:09Allora, torno su queste tre parole che lei ha già usato, innovazione, che troviamo tante
11:16volte in economia oggi, qualità industriale, questo è importante, e alleanze strategiche
11:22come appena detto, come pilastri del suo mandato, concretamente come sta investendo
11:27Bayer in Italia sul fronte della ricerca e dello sviluppo, che credo abbia anche a fare
11:32molto su quello che lei ha detto, e come si traduce questo in prodotti e terapie?
11:39Parto dalle grandi sfide del mondo moderno, quindi siamo una popolazione che continua a
11:47invecchiare, patologie che diventano sempre più croniche, patologie rare che ancora non
11:53hanno delle soluzioni concrete e una complessità legata anche alla sostenibilità di un sistema
12:02sanitario italiano e di un contesto anche europeo. Rispetto a queste sfide, penso che
12:08il nostro più grande contributo è quello di investire su due direttive strategiche
12:16cruciali per portare questa innovazione nella vita reale delle persone. Una di queste direttive
12:22è l'intelligenza artificiale, l'altra la medicina personalizzata. Parliamo di intelligenza
12:28artificiale non solo come uno strumento, ma come un acceleratore, un acceleratore di
12:36processi, di sistemi e di creazione di ecosistemi. Mi spiego meglio. Per noi l'intelligenza artificiale
12:43è qualcosa che ci accompagna e ci guida fin dalle prime fasi della ricerca e sviluppo di
12:49nuovi prodotti. Abbiamo in Bayer l'ambizione di riuscire a ridurre del 40% i tempi di ricerca
12:58di una nuova molecola, di un nuovo farmaco e questo entro il 2030.
13:02è un traguardo...
13:04E questa è una notizia importante, noi siamo anche agenzie scritte, quindi le cose le scriviamo,
13:08le diffondiamo, oltre che il video e i social, le diffondiamo anche. Quindi entro il 2030
13:13ridurre del 40% il tempo di sperimentazione, se non ho capito, per trovare una nuova molecola,
13:19perché i farmaci sono fatti di chimica, giusto?
13:22Assolutamente. E questo è un obiettivo ambizioso, ma che viene realizzato anche grazie ad alleanze
13:29strategiche. Abbiamo delle alleanze con Google Cloud, piuttosto che anche con Recursion,
13:34delle aziende specializzate proprio in questo settore.
13:40E l'intelligenza artificiale ci serve appunto per quanto riguarda gli studi clinici, ma anche
13:45per i processi industriali produttivi, per renderli sempre più all'avanguardia e per accompagnarci
13:51in tutte quelle che sono le nostre fasi, diciamo, di lavoro e di capacità di poter aiutare anche
13:58i cittadini ad accedere alle terapie. Mi focalizzo poi sull'aspetto della medicina personalizzata,
14:07proprio perché il mondo delle cure si sta ampliando e specializzando.
14:13Quando parlo di medicina personalizzata mi riferisco soprattutto alle terapie avanzate,
14:19quindi le Cell Engine Therapy, che permettono di utilizzare le più nuove frontiere scientifiche
14:26per arrivare a scrivere la parola cura vicino a patologie che ancora oggi sembrano intrattabili.
14:35Parlo di patologie neurologiche debilitanti, come può essere il Parkinson, piuttosto che
14:40sono le condizioni anche legate al cuore o ai nostri occhi che richiedono delle terapie innovative.
14:48Ecco, pensare a queste terapie avanzate non è soltanto una sfida di laboratorio, ma una sfida di sistema,
14:54perché vuol dire scoprire appunto delle soluzioni terapeutiche efficace, ma anche creare un nuovo sistema
15:01produttivo, distributivo, che possa rendere queste terapie disponibili e soprattutto una chiave di sostenibilità
15:11per tutto quello che è il sistema italiano e europeo.
15:14Tutto molto chiaro, tutto molto interessante.
15:16A proposito di Italia, lo stabilimento di Galbagnate milanese, siamo qui nella sede di Milano, quindi qui vicino,
15:23è un asset industriale strategico per il Paese, non solo per la sua azienda.
15:28Cosa produce oggi quello stabilimento, quante persone impiega e quali sono i piani di sviluppo
15:33per renderlo ancora più competitivo nel panorama europeo?
15:37Perché a proposito di relazioni abbiamo, questo l'ho messo dopo l'Europa, no?
15:40C'è questo settimanale dove facciamo Italia e Europa e poi decliniamo, abbiamo capito che l'Europa ha a che
15:45fare, no?
15:47Possiamo esimerci dal sistema industriale europeo. Prego.
15:50Parto dal numero, 8 miliardi.
15:538 miliardi sono il numero di compresse che ogni anno vengono prodotte nello stabilimento di Galbagnate e di Bayer Italia.
16:01Pensate, una per ogni abitante del pianeta.
16:05E la cosa più affascinante è che il 70% di queste compresse viene destinato all'estero.
16:12e quindi Galbagnate è la dimostrazione che produzione di qualità avanzata può avvenire in Italia e in Europa.
16:21Aggiungo un ulteriore dettaglio.
16:23Galbagnate celebra proprio quest'anno i suoi primi 80 anni.
16:28Per cui è una storia di tradizione e di innovazione proiettata al futuro.
16:33perché è stato riconosciuto tra i siti produttivi più avanzati al mondo dal world.
16:38Dobbiamo essere orgogliosi di questa cosa.
16:40Molto.
16:41È un grande orgoglio che però non ci deve far cadere nella trappola che quello che si è fatto fino
16:46ad oggi basti.
16:48Beh no, mai certo.
16:49E che il sistema in cui operiamo sia un sistema che incentiva la produzione.
16:53E quante persone si impiegano?
16:55Sono circa 400 persone.
16:57Sono posti di lavoro, non sono giocattolini insomma.
17:02Ecco, i piani di sviluppo appunto?
17:04I piani di sviluppo vanno in diverse direttive.
17:08Una direttiva che è quella di continuare a favorire l'export
17:12perché sappiamo che l'Italia e l'industria farmaceutica
17:15è un settore trainante per l'export del nostro paese
17:18ma soprattutto anche la direttiva della sostenibilità energetica
17:24noi abbiamo l'obiettivo di raggiungere il 100% di carbon neutrality nei prossimi anni
17:32e aggiungo la necessità...
17:36A parte il concetto di sostenibilità.
17:37Assolutamente.
17:39Assolutamente.
17:40E di responsabilità sociale che abbiamo come azienda per il nostro paese.
17:46Beh, questo è importante.
17:47Bisogna sempre sottolinearlo.
17:48Sono questi parametri di questa cronica.
17:50Io spiego cos'è.
17:51Questa settimana il primo editoriale non l'ha visto.
17:54Ho promesso differenze dei miei colleghi giornalisti economici
17:56che avrei tradotto tutte le sigle e tutti gli agronimi.
18:00Se no molti cittadini leggo un giornale economico e non lo capiscono.
18:03ISG.
18:03Allora, la segna stampa ho letto una volta un articolo di un giornale
18:06e dico guarda l'alta voce e non si capiva.
18:09Anglicismi, agronimi, concetti.
18:11ISG è l'acronimo europeo che ci dà i parametri tutto nell'ambiente, nel social e nella governance.
18:19E sono i parametri anche delle grandi aziende oramai.
18:22Questo lo dobbiamo dirlo.
18:23sia per una questione anche culturale oramai, non solo normativo, penale di paura delle leggi.
18:29Assolutamente.
18:30E nei nostri obiettivi operativi abbiamo anche il contributo alla sostenibilità ambientale,
18:35sia a livello locale che a livello internazionale.
18:38Quindi qualcosa che prendiamo molto seriamente.
18:40Abbiamo finito sui piani di sviluppo o l'ho interrotta?
18:43Per me lo sviluppo è all'intersezione tra competenze umane, intelligenza artificiale e la possibilità di avere una sostenibilità green.
18:55Allora, il contesto geopolitico l'ho accennato prima, tutti quelli che ci seguono lo sanno.
19:00Oggi parliamo soprattutto di Medio Oriente, parliamo soprattutto di Iran, parliamo soprattutto di Stretto di Ormuz.
19:07L'abbiamo visto tanta negli ultimi anni.
19:10Il primo che ha cambiato il mondo è il Covid, specialmente anche nel settore sanitario.
19:16Si ricorda la discussione che abbiamo fatto sui vaccini, sul nostro sistema sanitario.
19:22Poi la guerra in Ucraina, poi i Dazi.
19:25Il mondo sta cambiando e si sta riscrivendo.
19:28Questo cambia molto anche nel vostro settore, quando si dice le catene di approvvigionamento globali.
19:33Alcune materie stanno lì su quelle navi ferme a Ormuz e non girano intorno nell'economia occidentale.
19:40Allora, tutto quello che sta succedendo, come sta cambiando, come sta influendo l'industria farmaceutica in Europa?
19:46Stiamo vivendo un momento di grandissimi cambiamenti, di grandissimo fermento, che pongono uno stress aggiuntivo al mondo delle life science.
19:59Un mondo che è un pilastro non solo dell'Italia, ma anche del sistema europeo, che però inizia ad avere
20:10delle crepe che dobbiamo gestire.
20:13Una delle criticità importanti è quella proprio del supply chain, ovvero della disponibilità dei prodotti e dei principi attivi in
20:21Europa e anche in Italia.
20:23Al momento questa sfida ogni azienda la sta gestendo al meglio delle proprie possibilità.
20:31L'invito è quello ovviamente di riuscire a fare sistema per creare dei piani B condivisi, per far sì che
20:38la produzione dei principi attivi venga mantenuta e aumentata, soprattutto in Europa e in Italia.
20:46Un altro tema sicuramente importante è quello della ricerca scientifica. Giusto per dare un'idea, circa 55 miliardi di euro
20:56vengono investiti ogni anno in ricerca scientifica in Europa.
21:01E questa è un'ottima notizia.
21:03Certo.
21:04Però, se noi ci guardiamo indietro, negli ultimi anni abbiamo perso il 25% del numero di studi clinici che
21:13prima avevamo.
21:14Perché questo secondo me?
21:16Perché abbiamo visto un aumento significativo dell'attrattività di questi studi da parte degli Stati Uniti e Cina soprattutto.
21:26E quindi questo è un campanello d'allarme che ci deve preoccupare molto perché non dobbiamo pensare all'industria farmaceutica
21:34appunto solo come un prodotto, ma come un ecosistema di innovazione che parte proprio dalla ricerca scientifica.
21:42Sono cervelli che non riusciamo a tenere o ricerche che gli altri fanno meglio di noi perché investono anche nella
21:46formazione intellettuale?
21:48È un tema di un sistema che oggi non è competitivo come quello americano o come quello cinese. Pensiamo alla
21:58burocrazia e alla frammentizzazione che c'è in Europa e anche in Italia.
22:04E dobbiamo riuscire a essere in grado di creare un sistema dove le eccellenze scientifiche dei centri di ricerca, degli
22:14ospedali italiani, in primis e anche europei, vengono avvantaggiate invece che penalizzate dalla burocrazia.
22:24E questo è fondamentale perché fare ricerca vuol dire garantire migliore accesso alle terapie anche più innovative nelle fasi più
22:33precoci ai pazienti e soprattutto poter mettere poi questa innovazione a disposizione.
22:41Noi andiamo in Europa con la rubrica primo piano e una volta al mese giriamo lì e ci occupiamo anche
22:48con gli europarlamentari italiani in par condizio ovviamente di questo tema che l'Europa può intervenire su questo a livello
22:56normativo.
22:57Si chiama semplificazione, semplificazione fiscale normativa ma anche incentivazione, si sta discutendo un nuovo bilancio di come intervenire su questo
23:05piano e qui l'Europa svolge un ruolo molto importante, bisogna ricordarlo sempre, lei giustamente l'ha ricordato perché se
23:11no poi se parliamo solo del nostro paese è tutto un combinato disposto, siamo in un sistema integrato, non possiamo
23:18muoverci da soli.
23:19Assolutamente, ci sono dossier importantissimi nel Parlamento europeo dal Critical Medicine Act al Biotech Act in cui l'Italia ha
23:30e deve continuare a avere una voce importante per attraggli investimenti.
23:35Prima lei parlava di interdipendenze, viviamo in un mondo in cui abbiamo bisogno di credere e di investire affinché l
23:43'Europa sia parte della soluzione e l'Italia abbia un ruolo di protagonista nell'attrarre investimenti per il mondo della
23:51life science in Italia e in Europa.
23:53Allora, chiudiamo con l'Italia, in base a tutto quello che abbiamo detto, riportandoci a noi, visto che lei è
23:59l'amministratrice delegata di Baglia d'Italia, abbiamo parlato di questa bellissima storia,
24:04dello stabilimento di Garbagnate milanese, che ruolo può avere l'Italia in Europa in relazione a tutti questi shock esterni
24:10che abbiamo detto?
24:12Partiamo dalle buone notizie. Il mondo della life science in Italia rappresenta il 10% del PIL e quindi questo
24:21ci conferma l'importanza economica.
24:23Ma non vorrei che guardiamo al settore life science solo come un settore economico, perché c'è molto di più.
24:33Abbiamo parlato appunto delle capacità produttiva, che vuol dire anche capacità di export. Abbiamo parlato della capacità di portare innovazione,
24:42sia a livello scientifico con gli studi clinici, che tecnologica, grazie all'utilizzo delle AI.
24:47Abbiamo parlato di competenze e il mondo della life science è un mondo che attrae competenze avanzate, sia nelle materie
24:56STEM che nelle materie più tecniche,
24:59e permette e ha dimostrato anche di avere una quota importante di donne che lavorano in questo settore.
25:11Quindi ci tengo proprio per...
25:14Lei ne ha anche la testimonianza, ha un ruolo apicale, una donna. Io sono poco sensibile alle quote, però mi
25:20piacciono le storie concrete.
25:22Esatto, sono contro le quote.
25:23Quando vedo delle testimonianze concrete.
25:25Anche io sono più sulla concretezza ed è un'espressione di cose che accadono e quindi della capacità di attrarre
25:33competenze.
25:36Ecco, in questo contesto penso che non possiamo accontentarci di quello che sta già accadendo,
25:45ma abbiamo bisogno di alzare la voce per far sì che si possano chiedere più investimenti e soprattutto un sistema
25:55che premi l'innovazione in Italia e in Europa.
26:00Soprattutto in Italia c'è in corso al momento una discussione del testo unico farmaceutico che mette in discussione addirittura
26:10alcune leggi normative che abbiamo ereditato dagli anni 30
26:16e quindi è una misura fondamentale che andrà a riscrivere quelle che sono le regole d'ingaggio per l'industria
26:26farmaceutica in Italia e per il settore del servizio.
26:29Siamo coinvolti in una consulenza intellettuale, diciamo istituzionale su questo?
26:33Assolutamente, siamo coinvolti soprattutto appunto grazie ai confronti con le istituzioni e col ruolo di farmindustria
26:40ed è proprio questo dialogo che può permettere di trovare quelle che sono le soluzioni migliori per costruire quello che
26:48è un sistema equo
26:49allo stesso tempo sostenibile dove vediamo una possibilità concreta di crescita della competitività del Paese Italia e anche dell'Europa.
27:00Tutto chiaro, io le faccio un bocca al lupo per tutti questi impegni che lei ha detto che sono importanti
27:05sia come storia industriale
27:06sia per l'oggetto che trattiamo e la qualità della vita dei nostri cittadini e sia per le storie economiche
27:14nostre
27:14nel contesto moderno in cui viviamo che lo abbiamo ribadito mille volte in questa intervista in contesto di relazioni
27:20o lo capiamo questo oppure se no rimaniamo in un mundicino che non va da nessuna parte
27:26insomma anche ce l'ha ricordato anche il Papa nella visita a Madrid
27:29insomma non siamo troppo divisivi e troppo identitari
27:33insomma dobbiamo essere nella nostra identità ma dentro un sistema oggi di relazione
27:37che vale moltissimo anche nel campo che abbiamo trattato.
27:40Il nostro impegno è proprio quello di metterci a disposizione del sistema
27:45e metterci in confronto e in dialogo con tutti gli interlocutori
27:50per riuscire a creare un sistema salute a misura di persone
27:54dove l'innovazione continua a essere ciò che fa la differenza per tutti noi.
27:59Grazie Arianna Gregis, amministratrice delegata di Bayer Italia
28:03e quando vuole può tornare da noi per un far checking di quello che ci siamo detti
28:08e ci vediamo insieme se a piacere il servizio che c'è sempre nel nostro racconto
28:12che forse le può interessare le novità del mondo del tech.
28:16Vediamo cosa c'è a questa settimana.
28:22Rafforzare competenze e capacità strategiche nel settore della cybersicurezza
28:26attraverso programmi di formazione, mobilità internazionale e investimenti
28:30nelle infrastrutture digitali è l'obiettivo del nuovo avviso pubblico
28:34da 12 milioni di euro pubblicato dal Ministero dell'Università della Ricerca
28:38in collaborazione con l'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale
28:42e destinato ad atenei ed enti pubblici di ricerca.
28:46L'iniziativa si inserisce nel quadro della Strategia Nazionale di Cybersicurezza 2022-2026
28:52e del Piano Nazionale d'Attuazione della Direttiva Europea NIS-2,
28:57la normativa che introduce standard avanzati di cybersicurezza
29:01e gestione del rischio per enti pubblici e privati.
29:04Lo scopo è rafforzare la capacità del sistema universitario e della ricerca
29:08di affrontare le sfide della sicurezza digitale, della resilienza informatica
29:12e dell'utilizzo responsabile delle tecnologie emergenti,
29:16con particolare attenzione anche all'intelligenza artificiale.
29:19L'avviso s'articola in due linee di intervento.
29:22La prima, da 8 milioni di euro, finanzia programmi di mobilità accademica e professionale,
29:27percorsi di alta formazione, attività di scambio e collaborazione internazionale,
29:32workshop e altre iniziative dedicate alla cybersicurezza.
29:35La seconda misura, invece, dispone di 4 milioni di euro
29:39ed è dedicata alla formazione delle studentesse e degli studenti universitari
29:43in materia di prevenzione dei rischi informatici,
29:46educazione digitale e utilizzo consapevole delle nuove tecnologie.
29:53Le decisioni della Banca Centrale Europea sul costo del danaro,
29:57sull'inflazione che torna a spaventare come reazione anche di quello che sta succedendo
30:02in Medio Oriente, sono anche il tema del nostro focus che oggi registra,
30:06come un lungo editoriale, il nostro economista di fiducia Giuliano Zoppis.
30:10Sentiamo.
30:13Come previsto dalla gran parte degli operatori e degli analisti economici e finanziari,
30:18la Banca Centrale Europea ha aumentato ieri i tassi di interesse,
30:23un aumento di un quarto di punto, 0,25%, per tutta la griglia dei tassi,
30:30a partire da più importanti, quindi il tasso sui depositi.
30:33La Banca Centrale era ancora ascoltata, ancora ascoltata per le accuse
30:37che gli sono state rivolte in passato, per non avere agito tempestivamente
30:42per fronteggiare le emergenze di crisi, in primis quella del Covid
30:47e poi la guerra in Ucraina.
30:49Questa volta non ha esitato a intervenire e quindi ha varato questo aumento
30:53che sostanzialmente viene letta come una mossa praticamente obbligata
30:57per contrastare l'aumento dell'inflazione conseguente al blocco dello stretto di Hormuz
31:03nell'ambito della guerra contro l'Iran.
31:06Viene letto dagli analisti come una mossa di bilanciamento, quella della BCE,
31:10per difendere il potere di acquisto dei cittadini europei
31:14e per contrastare intanto i segnali di indebolimento dell'economia europea,
31:20anche se c'è da dire che fino adesso segnali di tenuta di questa economia ci sono stati.
31:26Quindi da questo punto di vista possiamo vedere, constatare,
31:30come già l'inflazione stia viaggiando verso un obiettivo non giusto che è quello del 3%,
31:37calcolando che il BCE ha come sua missione quella di tenere l'inflazione europea
31:42nell'ambito dell'area euro al 2%.
31:45E significativo è anche l'indebolimento del PIL come vedremo fra poco.
31:51Si ipotizza addirittura da parte di molti un secondo aumento a breve
31:55che possa rinforzare questa politica monetaria più restrittiva,
32:00addirittura fra luglio e settembre, sempre però per un quarto di punto.
32:05Certo molto dipenderà dagli aumenti legati alle varie crisi geopolitiche,
32:11ma già ora un'inflazione al 3,2% è assai preoccupante.
32:15Questo colpo della BCE sembra quasi un colpo di avvertimento
32:21per dire che questa volta la situazione non gli sfuggirà di mano.
32:25Vediamo, vedremo.
32:27Certo, obiettivamente l'impatto per tutti quanti sarà un impatto importante.
32:33Innanzitutto è un impatto sulla crescita.
32:36I prestiti che verranno erogati saranno a prezzo più caro
32:41e sicuramente più difficilmente ottenibili.
32:44Anche i prestiti classici per le famiglie e per i giovani,
32:48mi riferisco ovviamente ai mutui, i mutui saranno più cari,
32:52soprattutto in quella componente di mutui variabili,
32:55che non è certo la maggioranza in Italia,
32:57ma che comporterà sicuramente un aumento della rata mensile.
33:02Peraltro già i prezzi più alti in questo momento stanno ricevendo i consumi
33:06e qualcuno dice che è già in atto un effetto deflattivo,
33:09perché i consumi calano e quindi da questo punto di vista
33:13è un sostegno alle politiche europee.
33:16C'è anche da dire, però, che aumenterà sicuramente anche il costo del debito
33:21e probabilmente gli spread saliranno.
33:24Vediamo un po', vedremo.
33:25Certo è che era da settembre del 2023 che non c'era una gestione di questo tipo
33:30e fu in quella data l'ultimo dei 10 aumenti consecutivi condotti dalla BCE,
33:37ricordando che l'inflazione era arrivata nell'ottobre del 2022 al 10,6%.
33:43E la BCE intervenne, a questo punto sia pure, si dice, in ritardo,
33:48con una manovra complessiva che aumentò di 4 punti,
33:52addirittura in tappe da 0,25 i tassi di interesse.
33:57Adesso vediamo.
33:58È stata assai interessante l'analisi che sarà fatta oggi
34:02e soprattutto ieri durante la conferenza stampa della Lagarde.
34:07Sostanzialmente la BCE ha detto che le prospettive sono incerte,
34:11l'inflazione e la crescita segnalano già andamenti preoccupanti,
34:16l'inflazione per il 2026 è vista al 3%,
34:19al 2,3% nel 27 e a calare al 2% nel 28.
34:27La crescita è stata tagliata allo 0,8% per quest'anno,
34:31aumenta all'1,2% nel 2027 e cresce ancora all'1,5% nel 2028.
34:37Dobbiamo sottolineare però che tutte queste ipotesi,
34:42questi scenari, devono tener conto dell'evoluzione della crisi
34:46e quindi la durata dello shock energetico
34:49condizionerà inevitabilmente questi andamenti macroeconomici.
34:53Comunque si sostiene che BCE a questo punto ha una posizione favorevole
34:59per affrontare l'incertezza che è causata dalla guerra
35:02ed è un approccio, sempre francoforte e sottolinea ogni volta,
35:06che sarà guidato dall'osservazione puntuale dei dati macroeconomici.
35:11Cristina Lagarde ha fatto suo questo dettato ricordando innanzitutto
35:18che la decisione presa ieri è stata una decisione unanime
35:22da parte di tutti i banchieri centrali senza alcuna dubbio ed esitazione.
35:26Ha ricordato che l'inflazione viaggia ben al di sopra dell'obiettivo del 2%
35:31e che comunque a questo punto la Banca Centrale Europea
35:34può dirsi ben posizionata a navigare in questa incertezza.
35:39Quindi sostanzialmente si andrà avanti con una politica day by day
35:44che osserverà quello che avviene nel breve
35:47e soprattutto bisognerà constatare che evoluzione avranno.
35:51Anche perché BCE ricorda che se è vero che è fondamentale
35:56osservare quello che avverrà ad Orgo sempre il passaggio
35:59delle merci così importanti per l'Europa
36:01è anche vero che i focolai di crisi, come vediamo,
36:04sono molto evidenti e importanti anche in altre parti del pianeta.
36:09Quindi è un momento complessivo di passaggio
36:11e per questo la Banca Centrale Europea
36:13non vuole prendere impegni di prospettiva
36:17su che politica monetaria sarà nei prossimi mesi
36:19ma osservare l'andamento di queste crisi
36:22e di conseguenza anche l'andamento dei dati macroeconomici.
36:26Una cosa di cui dobbiamo parlare
36:28sia pure brevemente, magari ci torneremo sopra
36:30è anche l'arrivo per i risparmiatori italiani
36:35di un nuovo BTP
36:36e questo nuovo BTP che sarà lanciato il 15 giugno
36:40si chiama BTP Italia Si
36:43ed è una nuova entrata, una nuova edizione di BTP
36:48che si caratterizza per un recupero dell'inflazione
36:52subito, nella cedola semestrale
36:55quindi non ci saranno cedole trimestrali
36:58per questa emissione a 5 anni
36:59ma cedole semestrali
37:01che, e questa è la particolarità
37:04l'eccezionalità di questo BTP
37:06vedrà una parte di componente fissa di interesse
37:09più una componente di inflazione
37:12che sarà determinata dall'indice ISTAT
37:14dell'aumento di inflazione di quel momento.
37:17Interessante notare che anche per questa emissione
37:19ci sarà un premio finale dello 0,6%
37:22a chi deterrà il titolo per tutti i 5 anni
37:26la tassazione, quella agevolata
37:28dei titoli di Stato al 12,5%
37:31non entra in successione
37:33e non vi entra nel calcolo ISEE
37:35quindi da questo punto di vista
37:36è molto interessante
37:38e ci sarà un tasso minimo garantito
37:40che in queste ore
37:41il Ministero dell'Economia e delle Finanze
37:44e renderà noto.
37:47Le notizie sul mondo dell'agri-food
37:50che sono anche queste di stampo europeo
37:52Unione Europea
37:53cresce il commercio agricolo
37:55ed è una buona notizia
37:56sentiamo.
38:00Nel 2025 il commercio agricolo
38:03dell'Unione Europea
38:04ha confermato il proprio ruolo strategico
38:06nell'economia comunitaria
38:07le esportazioni hanno raggiunto
38:09i 238 miliardi
38:10mentre le importazioni
38:12si sono attestate a 213 miliardi
38:15generando un surplus commerciale
38:17di 25 miliardi di euro
38:19è quanto rileva Eurostat
38:20L'andamento degli ultimi 10 anni
38:23evidenzia una crescita costante
38:25degli scambi agricoli
38:26tra il 2015 e 2025
38:28le esportazioni sono aumentate
38:30mediamente del 4,4% l'anno
38:33mentre le importazioni
38:35hanno segnato un incremento
38:36annuo del 5%
38:38Il Regno Unito si conferma
38:40il principale partner commerciale
38:42dell'Unione Europea
38:43per l'export agricolo
38:44con un valore di 55 miliardi
38:46seguono Stati Uniti
38:48Svizzera e Cina
38:49Sul fronte delle importazioni
38:51il primo fornitore è il Brasile
38:53seguito da Regno Unito
38:54Stati Uniti e Cina
38:56In calo invece il peso dell'Ucraina
38:58dopo la fine delle misure agevolate
39:00introdotte negli anni precedenti
39:02per favorire il commercio
39:03dei prodotti agricoli
39:05E' tutto per questa ricca
39:09ricchissima puntata di Italpress Economy
39:11come sempre
39:12notizie, immagini, approfondimenti
39:14attualità
39:15è tutto allora per questa puntata
39:18se volete tornate
39:19ci rivediamo
39:20se volete venerdì prossimo
39:22puntuali con Italpress Economy
39:24grazie, arrivederci
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