00:07Nel bene o nel male tutto deve ruotare attorno a Donald Trump. Anche questa settimana il
00:13Presidente è riuscito a imporre all'America i suoi temi, le sue vendette, i suoi nemici.
00:19Ma qualcosa forse si sta incrinando, perché una parte dei Repubblicani sembra aver trovato
00:26un limite all'umiliazione permanente davanti a Trump.
00:31Il caso esploso a Washington è clamoroso. I senatori repubblicani hanno bloccato il voto
00:36sul piano immigrazione e dopo la rivolta interna contro il nuovo fondo creato dal Dipartimento
00:42di Giustizia guidato da Todd Blanche, ex avvocato personale di Trump. Un fondo da quasi 1 miliardo
00:49e 800 milioni di dollari, destinato a risalire chi sostiene di essere stato perseguitato politicamente
00:55dal governo federale. Tradotto potenzialmente anche gli assalitori del congresso del 6 gennaio.
01:02Persino senatori fedelissimi hanno parlato di errore galattico. John Thune, leader repubblicano
01:08del Senato dal South Dakota, ha dovuto rinviare tutto. Perché il problema ormai è politico.
01:14I repubblicani sanno che una cosa sono le primarie controllate da Trump, un'altra le elezioni
01:21di midterm del prossimo novembre. Trump continua infatti a vincere quasi tutte le sue guerre
01:27interne. Questa settimana è caduto anche Thomas Massie, deputato repubblicano del Kentucky,
01:34distrutto nelle primarie. E qui entra un altro elemento esplosivo, gli Epstein files. La ex
01:41deputata trumpiana Marjorie Taylor Greene, della Georgia, assolutamente non pentita, ha dichiarato
01:48apertamente che con la battaglia per la pubblicazione dei documenti Epstein si è distrutto il futuro
01:55del partito repubblicano. Messi aveva sostenuto la legge per rendere pubblici file sul finanziere
02:02pedofilio Epstein, attirandosi ancora di più la furia di Trump. Ma un'altra crepa nel partito
02:09repubblicano si è aperta in Texas. Trump ha deciso di schierarsi contro il senatore repubblicano
02:16John Cornyn, appoggiando invece il procuratore generale ultramaga Ken Paxton nelle primarie
02:23per il Senato. Una scelta che ha spiazzato molti dirigenti repubblicani convinti che Cornyn fosse
02:31molto più forte contro i democratici. Per molti strateghi conservatori, Trump ormai privilegia
02:38la fedeltà assoluta alla sopravvivenza elettorale del partito. Prima ancora di Messi era toccato
02:45al senatore Bill Cassidy della Louisiana e ad altri repubblicani che avevano osato sfidare
02:52Trump. Il presidente controlla ancora circa il 70% dell'elettorato repubblicano. E nelle
02:59primarie questo basta. Ma nelle elezioni vere, quelle di novembre, manca il restante 30%. Ed è
03:05proprio quel 30% moderato, indipendente o stanco del caos permanente che rischia di travolgere
03:11i repubblicani nei distretti più in bilico. Trump resta indispensabile per mobilitare
03:17la base, ma tossico per vincere al centro. Eppure anche i democratici sembrano incapaci
03:23di approfittarne. Questa settimana è uscito il rapporto interno del partito sulla sconfitta
03:29del 2024, una sorta di autopsia politica che rischia però di aprire nuove ferite, invece
03:37di curarle. Il documento accusa la campagna Biden-Harris di non aver saputo convincere
03:43gli americani del pericolo Trump. Ma il rapporto stesso appare incompleto, confuso, quasi disperato.
03:51Nemmeno viene affrontato davvero il tema dell'età di Biden o la spaccatura su Gaza. E come se non
03:57bastasse, aleggia ora anche la possibilità di una nuova guerra politica e giudiziaria.
04:02Secondo il giornalista investigativo Seymour Hersh, il Dipartimento di Giustizia starebbe
04:08valutando iniziative contro Obama e la sua amministrazione legate a Russia Gay del 2016.
04:14Un'ipotesi ancora tutta da verificare, ma sufficiente a mostrare quanto l'America sia
04:19entrando in una stagione di vendette senza fine.
04:22Poi c'è l'Iran. Anche qui Trump continua a minacciare Tehran con ultimato, salvo poi
04:29rinviarli continuamente. Un giorno promette Scalation, il giorno dopo parla di pace imminente.
04:36Intanto i mercati oscillano, il prezzo dell'energia resta instabile.
04:40Molto dura l'analisi pubblicata da Robert Kagan su The Atlantic. Secondo l'esperto di geopolitica,
04:48Trump starebbe cercando una via di uscita che assomiglia più a una resa che a una strategia.
04:54Perfino il rapporto personale tra Trump e Benjamin Netanyahu si è incrinato. Dopo l'ultima telefonata
05:01tra i due, le indiscrezioni parlano di tensione altissima.
05:05Nel mezzo di tutto questo, Trump continua comunque a vivere dentro una realtà quasi parallela,
05:11tra guerra e spettacolo permanente. Giovedì, parlando alla Casa Bianca, si è lamentato persino
05:17di non sapere se partecipare o meno al matrimonio del figlio Donald Junior, alle Bahamas.
05:23«Se ci vado mi massacrano, se non ci vado mi massacrano lo stesso», ha detto ai giornalisti.
05:29Una presidenza quindi che oscilla continuamente tra crisi globale, vendette personali, reality
05:35show, familiare, campagna elettorale permanente. Ma con Trump sempre al centro della scena,
05:42perché nel bene o nel male è quello che lui cerca costantemente, che l'America continui
05:49a parlare soltanto di lui.
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