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  • 2 giorni fa

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Trascrizione
00:08Sardegna
00:09In Sardegna c'è un luogo dove il tempo sembra essersi fermato.
00:12Un'isola nell'isola, selvaggia, inaccessibile, eppure incredibilmente accogliente.
00:20È l'Ogliastro, terra di contrasti primitivi.
00:23Qui le cime aspre e silenziose delle montagne baciano un mare con lo smeraldo,
00:28disegnando una costa frastagliata e segreta, custoda di calette accessibili solo via mare o attraverso sentieri imperfi.
00:36Ma la vera magia non è solo nei paesaggi, è nella sua gente.
00:40L'Ogliastra è una delle quattro zone blu del mondo, dove la vita scorre lenta,
00:45scandita da ritmi antichi e da una longevità quasi leggendaria.
00:49L'Ogliastra è un'invita all'avventura, un'esperienza che coinvolge tutti i sensi,
00:54un patrimonio di tradizioni millenarie, cultura autentica e una gastronomia fatta di specialità unica.
01:31Raffaele, ma per parlare del territorio di Arsana, partiamo da questo splendido posto dove è natura incontaminata.
01:38Dove siamo?
01:39Abbiamo trovato un posto bellissimo, tra l'altro.
01:41Noi siamo lungo la strada che da Arsana porta alla cima del Genargentu.
01:46Ci siamo fermati lungo le sponde del lago Alto Flumendosa, che secondo la bacina artificiale della Sardegna,
01:51in questo posto bellissimo dove il tempo pare essersi fermato, come vedete.
01:57Ma si è fermato perché siamo anche una parte importante a livello mondiale che è la blu zone.
02:02L'Ogliastra è una delle quattro zone del mondo in cui si vive più a lungo in termini percentuali in
02:09assoluto.
02:11Poi parleremo della blu zone, però è importante sottolineare che l'Ogliastra è una zona chiusa
02:17e questo ci ha permesso probabilmente di selezionare quei geni che ci aiutano ad arrivare a cento anni.
02:23Però io adesso direi di avviarci perché andiamo nel villaggio più alto della Sardegna,
02:29che è l'Ogliastra, non è solo mare, ma è anche montagna.
02:33Il villaggio nuragico di Ruinas è stato abitato fino al 1300 d.C.,
02:38era un grande villaggio nuragico e da lì è cominciata la storia,
02:42la storia che poi porta alla blu zone, che porta allo sviluppo di Arsana e della pastorizia San Giannergetto.
02:48Quindi avviamoci verso la montagna.
03:07Qua siamo nel villaggio nuragico di Ruinas, esattamente dove ci troviamo?
03:12Siamo all'ingresso della regia nuragica di Ruinas.
03:16Ruinas è un villaggio nuragico che conta, poi le vedremo, ancora i resti di un centinaio di capanne nuragiche.
03:27Verosimilmente questa era la capitale dell'interno della Sardegna.
03:32Quindi questo vuol dire che qui attorno allora, tante migliaia di anni fa, c'era una gran vita.
03:41Poi, improvvisamente o quasi, intorno al 1300 d.C., gli abitanti di Ruinas hanno deciso di andare via.
03:50Si ipotizza che la causa sia stata la peste, era il periodo della peste manzioniana.
03:55Io non credo a questo.
03:56Io credo che abbiano deciso di andare via quando avevano esaurito le riserve alimentari,
04:01perché una volta che non c'era più legna, perché aveva abbattuto tutti gli albi,
04:04aveva ammazzato tutti i muffloni di passaggio, come vivevi qui d'inverno soprattutto,
04:09a 1200 metri con il maestrale.
04:12E allora avevano pensato di andare via, dividendosi in gruppi.
04:17Quindi un gruppo era andato verso l'est, seguendo un punto trigonometrico,
04:23seguendo quel grande tacco che vedrete di fronte lì, che è Prelaleana.
04:27Che è un famoso tacco che noi lo conosciamo con Prelaleana, però è conosciuto anche con...
04:33Allora, per chi ha letto Texe, ma credo che sia tutto il mondo,
04:38allora il disegnatore di Texe era Sardo, era Gallepinio, di Ozieri.
04:44E stranamente quella cosa lì è uguale all'artiglio del diavolo,
04:48che è la montagna sacra di Texe.
04:51Per i nostri antenati nuragici quello era un punto,
04:55non è stato ancora, è un punto trigonometrico perché se uno non sa dove andare basta guardare lì.
05:00E la parte più consistente degli abitanti del villaggio di Ruinas si erano diretti forse a destra.
05:06Allora, gli abitanti di Ruinas non dovevano essere troppo bellini,
05:10voglio dire, perché i paesi non li volevano.
05:12Arsana ha intuito, tanti anni fa, quale poteva essere il vantaggio.
05:17Ospitando Ruinas, gli abitanti di Ruinas si è impossessata di questi pascoli,
05:23che erano dei pascoli bellissimi per chi doveva allevare le pecore e le capre.
05:29Quindi Raffaele, diciamo che proprio qui prende vita l'oliasta e la blusona.
05:34E così, gli abitanti di Ruinas, che sono arrivati ad Arsana,
05:38oltre a portarci in dotte questi pascoli enormi,
05:41secondo me ci hanno portato anche un'altra grande dotte che è il gene della longevità.
05:46Non esiste il gene della longevità, ma sicuramente c'è una componente genetica importante nella longevità.
05:52E io questo ho avuto modo di studiarla,
05:54perché una delle prime famiglie che è arrivata ad Arsana, da Ruinas,
06:00era la famiglia Congera.
06:02Bene, zia Sofia Congera è arrivata vicino ai 100 anni a metà del 1800.
06:08Ma zia Sofia Congera era la nonna di zia Raffaela, che è arrivata a 109,
06:11di zia Angiolino, che è arrivata a 101, di zio Peppino Ferrelli, che è arrivato a 104,
06:17di zia Cisorru, che è arrivata a 106.
06:20Ora, vuol dire che in quella famiglia, l'ultima discendente è morta tre anni fa,
06:26ha 103 anni, ed era una discendente di quella famiglia.
06:29Quindi, evidentemente, una componente genetica importante,
06:33oltre il resto, ma di questo ci parlerà il professor Pes,
06:37c'è stata questa componente che da Ruinas ci ha portato all'eternità.
06:45Io sono qui in mezzo a queste giovani...
06:49Allora, noi abbiamo il minestrone centenario.
06:52Dunque, per fare questo minestrone,
06:54mettevamo il lardo,
06:55si metteva la cipolla a soffriggere insieme al lardo,
07:00dopodiché mettevamo tutte le verdure,
07:03ci mettevamo i fagioli, oppure i ceci, le patate.
07:08Dopodiché, una volta che tutta questa roba era quasi cucinata,
07:13ci andava messo il case vita,
07:15e dopodiché ci mettevamo la fregola.
07:18E si asciugava nel forno.
07:20Ma perché dei centenari?
07:22Perché era questo che ci avevano mangiato.
07:24Non c'era altro da mangiare.
07:25Non c'era la bistecca, non c'era la fettina,
07:28come c'è adesso e tutte le altre cose.
07:29La domenica c'era la fettina, la carne no.
07:32Ma una volta al mese, quando c'era anche,
07:35dai, dobbiamo essere sinceri nella vita che hanno vissuto.
07:38Ma anche l'olio, quindi, era un in più.
07:40No, non era in più perché l'olio ce l'avevamo da noi.
07:42Un po' di viscido.
07:44Sì.
07:46Vi raggiungo così, eh.
07:48Se lo assaggio questo, vi raggiungo, eh.
07:51Bravissimo.
07:51Bravissimo.
08:12Siamo qua nel cuore dell'ogliastra.
08:15Dobbiamo parlare di natura, di longevità,
08:19ma parliamo col più grande esperto di Blue Zone al mondo,
08:23col professor Gianni Pess.
08:24Ma, innanzitutto, come è nato il termine?
08:28Blue Zone vuol dire zona blu.
08:30Dipende dal fatto che 25 anni fa
08:33io giravo per i paesi sardi,
08:37dove c'erano tanti centenari,
08:39e quando il numero di centenari
08:40era particolarmente alto,
08:42io, con un pennarello blu,
08:44una cartina geografica,
08:45mettevo un puntino.
08:46Quindi, dopo aver lavorato per 5-6 mesi,
08:49mi sono trovato questa nuvola di puntini blu
08:53concentrati nell'ogliastra, va bene?
08:55Quindi in paesi come Arsana, per esempio.
08:58E quindi, quando abbiamo poi deciso
08:59di scrivere gli articoli scientifici,
09:01abbiamo mantenuto il termine.
09:02Tu che sei un docente di scienza alimentazione,
09:07quindi, partendo appunto dall'alimentazione,
09:09fondamentale alimentazione,
09:11sfatiamo il mito un po' dell'alimentazione del centenario.
09:13No, no, no. Allora, l'alimentazione
09:16è uno dei pilastri fondamentali della longevità.
09:19E quale alimentazione, però?
09:20Perché molto spesso si sente parlare
09:23di un'alimentazione, se non vegetariana,
09:26a prevalente composizione vegetale.
09:29Però, qua, studiando la popolazione di Arsana
09:33e di altri paesi dell'ogliastra,
09:35ci siamo resi conto che anche le proteine animali
09:38facevano parte della dieta tradizionale.
09:41Si tratta però di carni di produzione locale,
09:44attenzione, quindi non carni trattate.
09:48Erano animali come le capre, le pecore, i maiali,
09:55quindi allevati allo stato brado.
09:57Per esempio, i maiali si nutrivano di ghiande
09:58e quindi la carne, oltre che essere più buona da mangiare,
10:03era anche più salutare,
10:04perché contiene un sacco di sostanze
10:07che fanno bene al nostro organismo.
10:10Ricordiamo anche di persone che facevano i 20 e i 40 chilometri al giorno,
10:14perché noi eravamo su a 1200 metri,
10:16al viaggio di ruina,
10:17abbiamo incontrato tanti piccoli sediamenti.
10:20Questo è quello che ci ha colpiti
10:22la prima volta che abbiamo iniziato questi studi,
10:26cioè la popolazione era prevalentemente
10:28dedita alla pastorizia.
10:30Quindi i pastori, di sesso maschile,
10:34facevano chilometri e chilometri ogni giorno.
10:37In questa terra unica,
10:39di natura incontaminata,
10:41abbiamo una biodiversità che ben pochi conoscono,
10:44perché noi dall'interno all'esterno
10:46abbiamo tutte le produzioni,
10:48e quello ci favorisce la salimentazione.
10:50Per quanto riguarda la biodiversità vegetale,
10:52nell'Ogliastra è la più alta di tutta l'Europa.
10:55Questo è stato già acclarato,
10:58quindi questa biodiversità, secondo me,
11:00ha una relazione con la longevità.
11:03E un'altra cosa,
11:04nella pianura abbiamo anche coltivazioni di grani antichi.
11:07Quanto influisce quello sulla sana alimentazione
11:10di un grano non trattato?
11:12Allora, c'è qualcuno che ha ipotizzato
11:15che i grani antichi erano più poveri di glutine.
11:18E noi sappiamo che il glutine non fa bene al nostro organismo,
11:21tant'è vero che nelle persone
11:23che hanno una predisposizione genetica,
11:25il glutine può generare la celiachia.
11:28È una malattia che è abbastanza comune in Sardegna.
11:33Diciamo che un vero e proprio legame
11:37di causa-effetto non è stato accertato,
11:40però il sospetto è abbastanza importante
11:44che il fatto di aver smesso il consumo dei grani antichi
11:49abbia determinato un aumento della malattia.
11:52Qui abbiamo chi coltiva da tanti anni grani antichi,
11:55produce la sua pasta
11:57e andiamo anche a raccontare
11:59quest'altra realtà dell'ogliastra
12:01dove ancora si mantiene la tradizione
12:03della coltivazione e della produzione locale.
12:22Salvatore!
12:23Salute!
12:25Ma perché grani antichi?
12:28Grani antichi per ricordare tutti quei semi
12:31che non ci sono più in commercio,
12:33che costano troppo
12:35e producono poco.
12:37Ma erano i grani dei nostri antenati?
12:40I nostri antenati, le nostre mamme
12:42e tanti altri.
12:45Ma poi la notte dei tempi proprio.
12:47Notte dei tempi, bravo.
12:48Che si era un po' abbandonata.
12:49Si era abbandonata fino a un certo punto,
12:52perché il commercio oggi cerca altro
12:56e sono i pochi a essere il buon gustare
12:59e ricercarci questa cosa.
13:00E poi abbiamo tutte le semole.
13:01Tutte le semole,
13:03sempre grani antichi,
13:04parliamo del capelli,
13:06del teguruiu,
13:07del monococco
13:08e del corazan.
13:09E dopo abbiamo
13:11un po' il grano dei poveri.
13:14Una miscela di ghianda,
13:15castagne, orzo, tostato.
13:17Che è questa?
13:18Per dare sapore, sì.
13:19Sennò la ghianda in sé
13:20non aveva nessuna sapore.
13:21Che si utilizzava per fare?
13:23Il pane di ghiande.
13:24Il pane.
13:25Che era il pane dei poveri.
13:27Il pane dei poveri.
13:28Utilizzare l'impasto perché costava niente
13:30che le ghiande le raccoglievi.
13:32Che tra l'altro sono ghiande?
13:33Ghiande di sughero.
13:34Ghiande di sughero.
13:35Le ghiande le prendevi,
13:36le macinavi,
13:36ce le avevi.
13:37E dopo la bevanda,
13:39che era anche quello
13:40il caffè di ghianda,
13:41che era digestiva pure.
13:43Digestiva pure.
13:45E ghianda per ghianda,
13:47qui cosa abbiamo?
13:48La ghianda per ghianda,
13:49qui abbiamo una sfoglia
13:50di ghianda,
13:51castagna e orzo.
13:53A volte,
13:54cioè con una
13:55con la farcia
13:58cinghiale al canonauro.
14:00Quindi abbiamo
14:01il cinghiale
14:03che si nutre di ghianda,
14:04la sfoglia.
14:05Fatta con la ghianda.
14:06Abbiamo chiuso il cerchio,
14:07facendo dei ravioli.
14:09Però qui come pasta
14:10vedo con i vari tipi di grano,
14:12i vari colori.
14:12Qui abbiamo, vabbè,
14:13e abbiamo qua
14:14il maloredus,
14:15che è tipico del campidano.
14:16Però vedo un altro prodotto
14:18che è la fregola
14:19o fregua.
14:20La fregua fatta a mano.
14:22Pensa che c'è un manoscritto
14:24del XIV secolo
14:26dei pastai di Tempio,
14:28dove veniva regolamentata
14:30l'acqua da utilizzare
14:32per impastare
14:33e per rigare i campi.
14:35Quindi parliamo
14:36della nostra pasta ancestrale
14:38assieme a un raviolo
14:40che si chiama
14:41Cullurgiones
14:42o Cullurgiones
14:43tipico dell'Ogliastra
14:46che andremo a vedere
14:47queste due giovincelle
14:48che mi insegneranno
14:49un po' la chiusura a spiga.
14:50Perfetto.
14:51Grazie.
14:52Grazie a te
14:53e complimenti
14:54per questo lavoro
14:55che porti avanti
14:56di filiera
14:57perché tutti i campi,
14:58ricordiamo,
14:58sono tutti i campi
14:59qua della zona.
15:01Cultivazione naturale
15:02perché...
15:03Senza nessun...
15:04Né concime chimico
15:06né stallatico,
15:07nessun biologico.
15:08tipicità
15:09e biodiversità.
15:10Naturalenza.
15:10Grazie mille
15:11e buona volta.
15:12Grazie a voi.
15:38e buona volta.
15:43Lina.
15:43Limi.
15:45Cullurgiones.
15:46Spiegami un po'
15:47di questo raviolo
15:48Ogliastrino.
15:50Ok.
15:51Questo raviolo Ogliastrino
15:52è fatto
15:54come ripieno,
15:56ci sono le patate,
15:59il suo caso è vita,
16:01e poi l'olio d'oliva
16:04e poi l'olio d'oliva
16:04e il formaggio
16:05pecorino
16:06che è differente
16:08da quello di Pianula
16:10perché io conosco
16:11il Cullurgiones
16:11con patate e menta.
16:13Ok.
16:14Qui da noi
16:14e almeno nel nostro paese
16:16non usiamo la menta,
16:18non si usa da noi la menta.
16:19A Darsa non si usa la menta.
16:20Solo patate,
16:21formaggio,
16:22caso citta,
16:23olio,
16:24ma anticamente
16:25si usava anche
16:26il grasso di animale.
16:27Sì, sì, sì,
16:27perché l'olio d'oliva
16:29appunto non tutti
16:30avevano la possibilità
16:32di averlo
16:32e per quello
16:34usavano appunto
16:35il grasso dell'animale.
16:37Quindi semola
16:38di grano duro,
16:40patate,
16:41qua quindi patata asciutta
16:42si usa,
16:43caso fitta,
16:44olio
16:45e il formaggio
16:46che dà sapore.
16:47Sì, sì.
16:48Qui invece
16:49ha già tirato
16:50la sfoglia
16:51ma la sfoglia
16:52c'ha strutto
16:53o non c'ha niente?
16:54Dello strutto.
16:55C'è lo strutto
16:55e un pochino di sale.
16:57Fondamentale è quello.
16:58Sì.
16:59Vai, fatemi vedere
17:00la chiusura com'è.
17:01Vai.
17:02Si chiama
17:03a spiga.
17:04A spiga.
17:04E quante spighe
17:05ci devono essere
17:06in un culo jones?
17:06Minimo 11,
17:07io arrivo a farne anche 20.
17:10Quindi
17:10più la spiga
17:11è fine
17:12più elegante
17:14diciamo.
17:14Esatto,
17:14più elegante
17:15il culo jones.
17:16Vediamo un po'
17:17se riesco a fare
17:19culo jones
17:20o bulo jones.
17:21Ok.
17:22che le mani mie
17:23sono importanti
17:24sono.
17:26Quindi
17:26così.
17:27Ok.
17:30Il peso tipico
17:31di un culo jones
17:32è 20 grammi.
17:33Però di franca
17:34è un pochino
17:34più cicciotto
17:35della mia.
17:35Ma non c'è.
17:36È la sembianza
17:37della padrona
17:37per esempio.
17:40Però dai.
17:40Dimmi, Luigi.
17:43Piccolino
17:43è piccolino
17:44dopo la misura
17:45una porta che va nel barroco
17:47si gonfia
17:47come gli altri
17:48neanche.
17:48Quindi va bene così.
17:50Ricetta tipica?
17:52Come si condisce?
17:54Classico.
17:54Qui è classico,
17:55sugo di pomodoro
17:56e formaggio.
17:57E un po' di basilico.
17:58Se vuoi.
17:59Andiamo a farli.
18:00Ok.
18:00Così almeno
18:01vediamo come li fucinano.
18:02Perfetto.
18:03Vai benissimo.
18:05Allora,
18:06adesso noi andiamo
18:06a preparare
18:07il culo jones.
18:08ricordi di lasciarmi
18:09qualcuno in più
18:10perché sto pensando
18:12a una reinterpretazione
18:14del culo jones.
18:15Quindi,
18:16Nina,
18:17tieni qua a te.
18:19Va benissimo.
18:21Acqua al bollore salata.
18:23Sì,
18:23acqua al bollore salata.
18:24Cottura?
18:26Qualche minuto.
18:28Io invece penso
18:29di fare
18:30un culo jones
18:31con la carbonara di mare.
18:33Quindi cosa uso?
18:35Uso
18:35la parte del tonno.
18:37Questo è il musciame.
18:39Di solito uso
18:40la ventressa
18:40che è la parte più grassa
18:41ma in questo caso
18:42vuole usare
18:43una parte magra.
18:47E lo facciamo
18:48sudare piano piano
18:49piano piano.
18:52Dopo cosa ho fatto?
18:53Cozze
18:55aperte.
18:56Tolto il succo
18:57e filtrato.
18:58Però dobbiamo fare
18:59con le cozze
19:00e dobbiamo fare
19:03pastorizzare
19:04l'uovo.
19:06quindi facciamo
19:07perché la carbonara di mare
19:09c'è l'uovo
19:09però mettendo solo uovo
19:11risulta un po' troppo pesante.
19:14E allora lo tagliamo.
19:23Acqua delle cozze
19:24e uovo.
19:27E devo perdere sapidità
19:29bottarga di tonno.
19:31Invece l'acqua
19:32piano piano
19:32la mettiamo dentro
19:33la mettiamo
19:34man mano che cuoce.
19:35Quindi adesso
19:36rosoliamo qua.
19:38Quanto manca?
19:39Ancora un po'?
19:40No.
19:42Ancora un po'.
19:42Qualche minuto?
19:43Qualche minuto.
19:44Sono qualche minuto
19:44e faccio così.
19:45Nel frattempo
19:46vi faccio
19:47pastorizzare
19:48l'uovo.
19:55Bisogna sempre
20:00mescolare.
20:01Se no
20:01facciamo farci
20:02l'acqua delle cozze.
20:03Lo facciamo cuocere
20:04piano piano
20:05diventare una crema
20:06diventare niente
20:06formaggio
20:10neppure
20:11attenzione
20:11a usare
20:12spezie
20:12e pepe
20:13cose varie
20:13perché abbiamo
20:14già la bottarga
20:14che salata
20:15e il tonno
20:15che si tosta
20:15sale
20:17come vedete
20:18questa cremina
20:18qua
20:19che si forma
20:19piano piano
20:22la cremina è pronta
20:23poi invece
20:24il sugo
20:25ce l'avete pronto
20:25questo deve
20:26riprendere il bollore
20:27e poi
20:28continuare a cuocere
20:30allora io
20:31nel frattempo
20:31faccio così
20:32invece
20:32ci vanno anche
20:33le corse dentro
20:33però
20:34le corse
20:35sono già cucinate
20:35quindi
20:36due volte
20:37diventano piccole
20:38e andiamo
20:40gli do
20:41giusto
20:43una tritattina
21:01ecco qua
21:03se a volte
21:05vi capita
21:05che
21:06tendo un po'
21:07tirare
21:08ok
21:08l'acqua di cottura
21:09l'acqua di cottura
21:14riportiamo
21:15la sua cremosita
21:17profumo
21:18ce l'abbiamo
21:19bello
21:21io nel frattempo
21:24vi organizzo
21:25il mio piatto
21:33ecco la cottura
21:34ecco la cottura
21:34adesso è ultimata
21:35incominciamo a scolare
21:37i nostri
21:38color johnness
21:39io mi prendo i miei
21:40ok
21:40ok
21:41ok
21:42ok
21:44nina
21:47mi cominciamo a rimpiattare
21:49voi mettete base di formaggio
21:51sul timatto
21:51giusto
21:52e anche il sugo
21:53ok
21:54mi cominciamo a rimpiattare
21:56ok
22:01il profumo
22:02ti voglio aiutare
22:05a posto
22:06guarda
22:06io ho finito
22:07devo fare solo questo
22:09ok
22:11allora continuiamo a prenderli tutti
22:13così
22:14verranno tutti i soggetti
22:16guagnarli un po'
22:22io me l'ho finito
22:23l'unica cosa che devo fare
22:25per me
22:25è dargli un po' di sapidità
22:27sapidità
22:28con un po' di botarga
22:29botarga di tonno
22:30ti do una mano
22:34rispetto a quella di mugere
22:36ricordo che è sempre più salata
22:37perché il tonno rimane 25 giorni sotto sale
22:41e il mugere rimane un paio d'ore
22:42quindi attenzione
22:43ad esagerare
22:47qua abbiamo sta monta
22:49questo profumo
22:50conditi con pecorino
22:52salsa di pomodoro
22:53semplice salsa di pomodoro
22:55con gli astrino
22:56adesso sono pronti
22:57pecorino non finito
22:58e sono pronti
22:59adesso sono pronti
23:00quindi dal classico
23:01culurgione
23:02sogliastrino
23:03col sugo classico
23:05di pomodoro e pecorino
23:07alla reinterpretazione
23:09che abbiamo fatto
23:10sempre del culurgione
23:11classico
23:12con patate
23:14e formaggio
23:15l'abbiamo interpretato
23:16in versione marina
23:17con il carbonare di mare
23:18e Giuseppe
23:19a te il compito
23:20di abbinarci il vino
23:23caro Luigi
23:24io per i tuoi culurgione
23:26con la carbonara di mare
23:27ti consiglio in abbinamento
23:30questo vino qua
23:31un vermentino di Gallura superiore
23:33Cramori
23:34dell'azienda Saraia
23:35adesso lo assaggio
23:36così ti do
23:37qualche nota
23:38sul vino
23:39prima di tutto
23:40azienda Saraia
23:41azienda che ha
23:42pochi anni di vita
23:44ma sono partiti
23:45veramente col piede giusto
23:46ci troviamo in Gallura
23:48quindi nel nord-est
23:49dell'isola
23:49vermentino 100%
23:51che nasce
23:52su terreni granitici
23:54quindi ricchi
23:55di sali minerali
23:56vicino al mare
23:57ma anche in altitudine
23:59perché qui
23:59stiamo parlando
24:00di vigneti
24:01che arrivano
24:01a circa
24:03350-400 metri
24:06assaggiamolo un po'
24:12questa è una versione 2024
24:13le caratteristiche
24:15del vermentino
24:16si sentono tutte
24:17queste esplosioni
24:18di profumi
24:19tra sensazioni
24:20floreali
24:22fruttate
24:22e poi c'è questo
24:23bellissimo tocco
24:25di erbe aromatiche
24:27che ne completa
24:27un po'
24:28l'assaggio al naso
24:30il palato
24:31tanta tanta sapidità
24:33un bel tocco
24:34di freschezza
24:35e ritorna
24:36ovviamente
24:37la parte
24:37aromatica
24:39del vino
24:39secondo me
24:40con il tuo piatto
24:40stanno veramente bene
24:42è grande vino
24:43e poi un'altra nota
24:45che a me fa
24:45molto piacere
24:46Saraia
24:47è una delle nove aziende
24:48che stanno all'interno
24:49di Sardinia Terroir
24:51che è questo
24:51progetto molto bello
24:53che come dice il nome
24:54solo cantine sarde
24:55più o meno
24:56di dimensioni
24:57uguali
24:57ma soprattutto
24:58che vanno a toccare
24:59tanti territori diversi
25:01in questo caso
25:02abbiamo proprio
25:03il territorio
25:04della gallura
25:04e in questo bicchiere
25:06c'è tanta gallura
25:07provalo
25:08con il colurgione
25:09se poi ovviamente
25:10fammi sapere
25:11ciao Luigi
25:13Musica
25:14Musica
25:18Musica
25:23Musica
25:41Musica