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Trascrizione
00:08Sardegna
00:09In Sardegna c'è un luogo dove il tempo sembra essersi fermato.
00:12Un'isola nell'isola, selvaggia, inaccessibile, eppure incredibilmente accogliente.
00:20È l'Ogliastro, terra di contrasti primitivi.
00:23Qui le cime aspre e silenziose delle montagne baciano un mare con lo smeraldo,
00:28disegnando una costa flastagliata e segreta, custoda di calette accessibili solo via mare o attraverso sentieri imperfi.
00:36Ma la vera magia non è solo nei paesaggi, è nella sua gente.
00:40L'Ogliastra è una delle quattro zone blu del mondo, dove la vita scorre lenta,
00:45scandita da ritmi antichi e da una longevità quasi leggenda.
00:49L'Ogliastra è un'invita all'avventura, un'esperienza che coinvolge tutti i sensi,
00:54un patrimonio di tradizioni millenarie, cultura autentica e una gastronomia fatta di specialità unica.
01:16Siamo alla Nusei, capoluogo di provincia, terra dell'Ogliastra.
01:22Terra dell'Ogliastra, terra dei centenari.
01:26Terra dei centenari, che storia ha l'Ogliastra?
01:28La Nusei è una terra antica, sopra la città della Nusei, che è tra l'altro un anfiteatro sul mare,
01:35perché la Nusei si affaccia proprio sul mare.
01:38C'è un bosco che si chiama Bosco Seleni, dove all'incirca nel 1950 è stata trovata la prima tomba
01:47dei giganti
01:47e poi un tracce già dal periodo del Neolitico fino a far vedere splendere il nuraghe genacili.
01:58La Nusei nasce portando avanti sia l'agricoltura che la pastorizia, quindi l'allevamento.
02:08è una città che appartiene tra l'altro nel circuito nazionale alla città delle ciliegie,
02:14ma anche i castagnetti che sono presenti.
02:17Infatti ci sono due belle fiere, sia la fiera delle ciliegie e la fiera delle castagne.
02:22L'altra cosa che mi ha stupito da Nusei è che la famiglia Mameli,
02:28di Goffredo Mameli, l'ino d'Italia, la famiglia Mameli nasce alla Nusei come la famiglia più importante di quegli
02:35anni.
02:36Sì, veramente questo ci rende orgogliosi, insomma aver dato probabilmente i Natali a Goffredo Mameli,
02:44che lui ha vissuto a Genova, però la famiglia era originaria di la Nusei.
02:50Di la Nusei, il primo istituto salesiano.
02:53Noi siamo molto legati all'istituto salesiano, tra l'altro si spera che possa anche risplendere,
03:01perché siamo veramente come tradizione legati ai salesiani e quindi a Don Bosco,
03:07infatti da qualche anno si è ripreso anche a rifesteggiare la festa di Don Bosco,
03:11che apriva poi l'estate alla Nusei, che è i primi di giugno.
03:14E quello che mi ha colpito è che vedo, c'erano quegli artigiani che proseguono la tradizione della pelletteria.
03:22Sì, andrò dalla famiglia Meloni a vedere ancora come si fanno i gambali, le scarpe, le selle.
03:31È bello riscoprire che c'è gente che ancora mantiene tradizioni.
03:34Quindi adesso ti saluto e ti ringrazio.
03:36Grazie a voi per essere venuti.
03:38Perché è stata una bellissima spiegazione questa sulla Nusei.
03:43Proseguo il mio giro andando a trovare la Selleria Meloni.
04:14Sono dal signor Meloni, artigiano storico.
04:17Parliamo di due generazioni, quindi cento anni di storia, di lavorazione artigianale della pelletteria.
04:24La Nusei abbiamo detto che era un centro fiorente per l'agricoltura.
04:28Sì, sì.
04:29E voi avete continuato con questa tradizione.
04:30Ma cosa fate?
04:32Cosa facciamo?
04:34Intanto, in primis facciamo le scarpe, che sono queste.
04:40Queste, che è una scarpa da ragazzo.
04:43E poi c'è questa, che era una scarpa tradizionale, sempre storica.
04:50Ma perché è così pesante?
04:51Cosa c'è qua?
04:52Ecco qua.
04:52Perché è tutto cuoio.
04:54Poi c'è la chiodatura.
04:55Ma perché si chiodavano?
04:57Si chiodavano per evitare il consumo del cuoio.
05:00Perché dovevano durare?
05:01Dovevano durare.
05:03Questa scarpa durava mediamente otto mesi.
05:07Poi veniva rivista la chiodatura.
05:11E ribattuta di nuovo.
05:12E ribattuta.
05:13E tutti questi attrezzi sono attrezzi originali di cento anni fa, Ciercar.
05:17Credo che è bello consumare.
05:20Anche perché questo si poggiava in questo modo, per scarnire i pellammi.
05:26Ah.
05:27E questo è lo spago e cerato?
05:31Questo prima viene pecciato e poi va data la cera.
05:36Deve scorrere perché diversamente...
05:39E questo è quello che chiude la scarpa?
05:41Sì, questo è la cucitura che va sulla scarpa.
05:45Un'altra cosa che mi ha sempre affascinato, a parte le selle che i vari colori, le varie trame, quelle
05:53sono spettacolari.
05:54Ha ventina di colori.
05:56E dopo abbiamo il gambale, quello che serve a bloccare...
06:01A proteggere la gamba, anche perché prima il territorio funzionava molto il fuoco.
06:09Quindi passare sui terreni bruciati serviva il gambale.
06:14Sennò ti raschiavi...
06:15Perché raschiavi tutto.
06:17Il polpaccio.
06:18Il polpaccio.
06:18Perché abbiamo due tipi di gambale.
06:20Oh, questo era il tradizionale normale.
06:23Questo è il gambale del proprietario terriero, soprattutto...
06:28Deve essere più appariscente.
06:30No, ma era il gambale che il proprietario terriero metteva la domenica, quando usciva nella piazza e quindi doveva apparire
06:39il signore.
06:40Ma io vedo anche qua, sataschitta.
06:43Comunque sataschitta.
06:45Sarebbe lo zaino... era la borsa, era...
06:48Questo era lo zaino perché, allora, quando si andava in campagna, si andava con sataschitta dove si ci metteva tutto
06:59il da mangiare, insomma, le cose.
07:01Era tutto quello che si andava.
07:02Ecco, quindi era...
07:05Poi questa è piccola ora, ma allora si facevano molto più grandi.
07:10Molto più grandi.
07:11Quindi tutta produzione artigianale, tutta produzione...
07:14Tutta fatta qua, macchine e tanto sudore di braccia.
07:18E poi bisogna svegliarsi presto alla mattina.
07:21Grazie Antonio per questo lavoro che continui a mantenere vivo, che continui a mantenere la tradizione.
07:27Io proseguo il mio giro.
07:29Grazie mille.
07:30Grazie.
07:30Grazie.
07:30Grazie, grazie.
07:31Grazie della vostra visita.
07:32Grazie.
07:47Fabiana, Barisardo, dove lo collochiamo?
07:50Perché collina, mare, montagna?
07:54Non è né collina, né mare, né montagna.
07:56Barisardo in un avvallamento, diciamo.
07:59Circondato da una serie di colline che sono quella di Sobranu, quella di Pisse e Monti e poi l'altopiano
08:05vulcanico di Tecu, che è un altopiano di origine appunto basaltico che si è originato dall'eluzione di un vulcano.
08:11Che tra l'altro è un sito importante.
08:13È un sito importante da un punto di vista sia perché insistono diversi siti di interesse archeologico, ma anche da
08:19un punto di vista naturalistico, è un contesto molto particolare.
08:22Quindi abbiamo l'ogliastra che è piena di siti archeologici, quindi abbiamo avuto dalla parte nuragica le varie nominazioni.
08:51Certo.
08:52E la pastorizia sono attività che, svolgendosi tutto l'anno, comunque prevedono appunto diverse aziende che operano nel territorio e
08:59quindi una parte dell'economia è fatta anche da quello.
09:02Abbiamo un paese che fondamentalmente adesso si basa sul turismo.
09:05E parlando di turismo, possiamo dire che qua siamo un esempio di recupero sostenibile di una vecchia casa contadina.
09:12Assolutamente. Questo è un esempio di quello che è la forma di turismo che stiamo portando avanti a Barisardo.
09:17Un turismo sostenibile, lento, legato al territorio, alla comunità e a quelle che sono le tipicità del nostro territorio.
09:24Che questa era la corte interna dove lì si faceva il pane, lì si lavoravano gli animali, lì si faceva
09:30la pasta di pomodoro.
09:32E siamo in centro paese, quindi un bellissimo recupero, una bellissima iniziativa da parte del comune.
09:37Dei privati, perché poi sono iniziative private che sono sostenute dal comune e abbiamo diversi esempi di questo tipo di...
09:43Beh, un modo per non far spopolare la città.
09:45E per acquisire nuovi cittadini, perché poi queste strutture ci portano anche altri investitori che investono e vivono a Barisardo.
09:54Quindi grazie mille per la splendida spiegazione e io proseguo il mio giro tra gastronomia e artigianato.
10:03Grazie a voi.
10:30A Barisardo il mio giro continua
10:32E vado a trovare Paolo, un artigiano custode delle tradizioni.
10:37Paolo, buongiorno.
10:38Buongiorno.
10:39Cosa stiamo facendo?
10:41Sto disegnando una doppia rosa in un appendichiavi.
10:46Quindi stai intagliando?
10:48Sì.
10:49Da 50 anni che tu mantieni questa tradizione dell'intaglio?
10:53Circa.
10:54Rispettando sempre i disegni tradizionali della Sardegna.
10:57Esatto, sì.
10:58E tutto fatto manualmente?
11:00Tutto manualmente.
11:01Disegno a matita?
11:03Disegno a matita.
11:04Macchina non c'è niente qua?
11:06Assolutamente no.
11:08Ma questa cosa è?
11:10È in piccolo la cassa panca, no?
11:13Io li chiamo cofanetti e portagioieli.
11:16Paolo, che legno usi per questi...
11:18Questo è frassino.
11:21In genere uso il frassino.
11:23Se trovo il faggio uso anche il faggio.
11:24Però originalmente era di castagno era...
11:26Era di castagno, ma il castagno non è facile trovarlo.
11:29Anche perché rovinare un castagno è un delitto.
11:33Perché il legno più duro è e più si lascia lavorare, capito?
11:36E questo era un portagioieli, però fatto in scala più grande.
11:41Tutto il corredo, tutto il corredo si manteneva lì.
11:44Sì, esatto.
11:45Io faccio le cassa panche.
11:46Questi sono i piedi delle cassa panche.
11:49Che dopo va levigato.
11:51Tutto levigato a mano.
11:53Lucidato, oli naturali.
11:55Le cassa panche ricordo che erano i nostri guardarobbi.
11:58Sì, esatto.
11:58E una volta mettevano i picchi e i picchidini anche secchi.
12:02Quindi era anche per conservare.
12:05Conservare, esatto.
12:06Era anche l'armadio, la credenza di una volta.
12:09Vedo che c'è Marina che si sta muovendo per prepararmi delle cose tipiche.
12:15E vado in cucina a vedere cosa si prepara.
12:19Grazie mille Paolo.
12:20Sì, sicuramente, un piacere.
12:22Marina, cosa prepariamo?
12:26Guarda, oggi facciamo due piatti a base di casa Morgiao.
12:34Casa Morgiao sarebbe formaggio salato.
12:37Adesso ti faccio vedere come si fa questo formaggio.
12:40Che partiamo però dal caso Agedu.
12:42Iniziamo col preparare su casa Geru.
12:46Il casa Geru è un formaggio a dolce, possiamo dire che rassomiglia allo yogurt.
12:51È ricco di fermenti lattici.
12:54Quindi partiamo dalla preparazione.
12:55Hai scaldato il latte e l'hai stemperato vicino al fuoco.
12:58Era prima vicino al fuoco, adesso è a temperatura tiepido.
13:03Quello devo fare?
13:03Ti aiuto, devo girare?
13:05Aspetta, bisogna prendere un po' di questo siero.
13:09Lo prendiamo con questo bicchiere.
13:13Allora, ci metto il quaglio.
13:15Una volta si usava proprio lo stomaco di capretto.
13:18Il caglio di capretto.
13:21Adesso è già pronto in farmacia, lo vendono in farmacia.
13:25Lo mettiamo qua nel latte e giriamo.
13:30Quindi è fondamentale la temperatura, anche la temperatura ambiente è fondamentale.
13:34Sì, sì, deve essere tiepida.
13:36La temperatura che si riscalda il latte deve essere tiepida e la temperatura ambiente.
13:39Una volta che abbiamo girato, lo lasciamo.
13:44Dopo una giornata diventa così.
13:48Ma dopo una giornata diventa così.
13:50Dopo una giornata.
13:51Allora, dopo un paio d'ore è quagliato.
13:59Quindi questo qua è dopo una giornata.
14:01Dopo una giornata.
14:02Si forma il cappello, diciamo.
14:05Sì.
14:05E viene tagliato.
14:06Si taglia, si taglia con un coltello.
14:09Prima si usava un coltello fatto di canna.
14:13Adesso si usano i coltelli che usiamo sempre.
14:16Dopo una giornata esce, affiora il siero.
14:20Dopodiché questo formaggio.
14:22La consistenza è morbida.
14:24Sì, è morbida.
14:25Questo lo mangiano anche.
14:27Io lo assaggio.
14:28Con marmellata, con il miele.
14:31C'è chi lo abbina con le pere.
14:34Insomma, si lega molto con.
14:37A sapore di un yogurt magro.
14:39Però ha una bella slemusità in bocca.
14:43Adesso questo è pronto da togliere da qui.
14:47Si lascia scolare.
14:49Cioè eliminare il siero in eccesso.
14:52Quando perde tutto il siero,
14:54poi viene messo o il salamoia,
14:57oppure si fa anche il sale così a mano.
15:00E diventa casa morgiau.
15:04Che sarebbe formaggio salato.
15:07Formaggio salato.
15:07E quel formaggio lì si usa per fare minestre,
15:10per fare i culorgioni,
15:12per fare sabatata streccare.
15:14E qui abbiamo la salamoia.
15:15Esatto.
15:16Quindi questo rimane più dolce.
15:18Appena fatto.
15:19Questo rimane più salato.
15:22Allora, adesso possiamo far vedere come si fa la minestra.
15:27E beh, certo.
15:28Che parte sempre dal formaggio,
15:29dal caso agedo e dal casa morgiau.
15:31Dal casa morgiau.
15:33Adesso questo è casa agedo ancora.
15:35Dopo che lo scoli, lo metti in salamoia,
15:38questo diventa casa morgiau.
15:39Se tu lo assaggi, è più consistente ed è salato.
15:45Lo senti?
15:47Bello sapido, eh.
15:48Questo possiamo prenderlo per fare la minestra.
15:52Io ho già l'acqua nel fuoco.
15:55E la minestra cosa abbiamo?
15:57Quindi acqua.
15:58Semplicemente.
15:59Calda senza sale.
16:00Perché il sale ce lo dà il formaggio.
16:01Il sale qua.
16:02Fregua.
16:03Acqua.
16:05Mettiamo il formaggio.
16:06La fregola dopo.
16:08Aspetta che devo strizzarlo un pochino.
16:10Ah, bisogna strizzarlo.
16:12Allora, strizziamo un pochino il formaggio
16:14per eliminare l'eccesso di salamoia,
16:17che eventualmente c'è.
16:20Dopodiché mettiamo nell'acqua.
16:22Nell'acqua che sta già,
16:25che è già nel fuoco e quasi pronta per bollire.
16:28Ma quindi Marina, terra dei centennari,
16:30l'oliastra, abbiamo visto una minestra fatta
16:34con i legumi e con le verdure.
16:35In questo caso abbiamo una minestra fatta con latte e col formaggio.
16:39Col formaggio.
16:40E ci aggiungiamo, come avete detto prima, ci aggiungiamo.
16:43Alla fine ci aggiungiamo la fregola che abbiamo preparato ieri.
16:47me l'ha preparata una mia amica tostata.
16:51Dopodiché, quando la fregola ha iniziato la cottura,
16:57spegniamo il fuoco e mettiamo dentro un uovo per ogni persona.
17:02Si faceva.
17:03Quindi era un piatto completo, no?
17:05Praticamente era un piatto unico.
17:08Proteine, carboidrati, calcio, latte, c'era tutto.
17:15E questo era il pranzo.
17:17Adesso la facciamo cuocere, facciamo.
17:19Facciamo sciogliere il formaggio,
17:21perché devi sciogliere perfettamente.
17:24La minestra sta bollendo,
17:26possiamo aggiungere la fregola.
17:28Eccola qua.
17:29Grazie, grazie.
17:34Un'altra.
17:37E' la bilancia manuale questa, no?
17:39Si, si, si, facciamo occhio.
17:42Bilancia d'occhio si chiama.
17:44Occhiometro.
17:45Adesso aspettiamo che arrivi al bollore.
17:48Si, arrivi al bollore.
17:49La facciamo cucinare.
17:51E quando è pronta aggiungiamo le uova.
17:52Aggiungiamo le uova.
17:54E spegniamo il fuoco, perché è fondamentale.
17:56Perché sennò si straccia l'uovo.
17:58Altrimenti l'uovo si...
18:01Assaggia.
18:03Ci siamo, ci siamo.
18:05Quindi possiamo mettere l'uovo.
18:07E dobbiamo spegnere il fuoco.
18:08Spegniamo.
18:12E mettiamo...
18:13Me lo tieni per favore?
18:15Certo.
18:17Poi si poggia leggermente.
18:20Vado piano piano?
18:21Piano piano.
18:22Così?
18:22Rovescia.
18:24Ok.
18:25Uno.
18:26L'uovo di solito si faceva un uovo per ogni membro della famiglia.
18:32La mia famiglia, che era composta da 12 persone,
18:37mettevamo minimo 12 uova in un pentolone enorme.
18:41E quella era il pranzo.
18:43Primo e secondo.
18:45Era un piatto completo.
18:47C'erano le proteine, c'erano i carboidrati, c'era il latte, c'era tutto.
18:54C'era tutto.
18:55E vi saziava.
18:56E saziava.
18:57Adesso copriamo.
18:59Non dobbiamo toccare più niente.
19:01Finché non cucina l'uovo.
19:03Qualche minuto e cucina l'uovo.
19:05Questi centennari di oliastra.
19:07Quante, quante ricette ci hanno fatto riscoprire.
19:10E la prossima cosa facciamo?
19:11Adesso mi sa che iniziamo con savatata strecara.
19:15Che vuol dire patata schiacciata.
19:17Esatto, letteralmente sarebbe quello.
19:20Allora, io qua ho già messo olio extravergine e aglio.
19:27Dopodiché lo tolgo, perché non voglio che sia troppo forte.
19:31E mettiamo la menta.
19:34Togliamo l'aglio.
19:36Ecco qua, guarda.
19:37Io ti aiuto.
19:39Grazie, grazie.
19:44Vedi, imbiondito leggermente in modo che non sia troppo forte il sapore.
19:50Quindi è tolto anche l'anima, pulito.
19:52Sì, sì, tolta l'anima, tolto tutto.
19:57Una volta tolto l'aglio cosa facciamo?
20:00Schiacciamo le patate.
20:02Ti serve una mano?
20:03Se mi dai una mano, facciamo prima.
20:06Abbiamo le nostre patate di Alessandro.
20:08Grazie.
20:09Schiaccio, schiaccio.
20:10Ah, schiaccio?
20:13Vabbè, che tu sei più forte di me.
20:24Sempre schiacciata la patata, mai frullata, mai.
20:29E anche questa.
20:31Allora, le patate?
20:33Sono schiacciate.
20:35Giro?
20:36Gira.
20:36Adesso dobbiamo aggiungere su casa murgiao.
20:40Strizzo per togliere l'eccesso di salamoie.
20:45Quindi il casa gedu trova posto in ogni preparazione?
20:50Dopodiché.
20:50In ogni preparazione.
20:52Mischiamo bene, bene, bene.
20:56Diciamo che era l'insaporitore naturale.
20:58Sì, deve amalgamarsi perfettamente con le patate.
21:04Salatata strecara mi sa che è pronta.
21:06Pronta, ci siamo.
21:07Togliamo dal fuoco.
21:09Aggiungiamo il tocco finale.
21:12Aggiungo io?
21:13Grazie.
21:14Cosa è il tocco finale?
21:15Tocco finale, olio extravergine sempre, con la menta.
21:20Chiede un bel profumo perché con l'olio a caldo tira fuori gli essenziali.
21:26Direi che è pronta.
21:27È pronta?
21:28A posto.
21:29E quindi adesso faccio così faccio.
21:33Veniva servita così come era.
21:36Sì, sì, sì.
21:37Era un purè ricco.
21:38E anche qua abbiamo erbe.
21:42Erbe, olio, formaggio, patate.
21:46E niente formaggio si metteva.
21:48Invece la minestra?
21:50La minestra.
21:52Prendiamo il mestolo.
21:55Bisogna stare attenti a non rompere l'uovo, giusto?
21:57A non rompere l'uovo.
21:59Eccolo qua.
22:01Ah, perfetto.
22:05Proprio invitante come piatto.
22:08Guarda, era uno dei piatti preferiti da tutti quanti in famiglia.
22:15Vabbè, le altre pietanze non è che fossero chissà quante.
22:20Però vabbè, qua territorio è territorio di capre.
22:24Poca pesca.
22:28Barisardo ha tradizioni soprattutto di pastorizia.
22:33Pesca qua da niente.
22:35Adesso, però nel frattempo, guardiamo qua, guardate.
22:39Guardate come ha cagliato.
22:40Mi sa che questo è pronto da...
22:43Ah, così, così si fa.
22:44Quando non attacca, quando c'è la pellicina.
22:47Quando c'è la pellicina vuol dire che è pronto da tagliare.
22:50Allora, si prende il coltello e si fanno le fette.
23:02E si lascia riposare.
23:04E di nuovo.
23:05Domani?
23:06C'è tutto il siero.
23:08Domani mattina affiorerà il siero piano piano e sarà come quello.
23:13E adesso io vado con la mia ricetta.
23:18Va bene.
23:20Patata.
23:23Patata streccare, che c'è la menta, ok?
23:26Sì.
23:28Perché deve essere anche bello...
23:31Bello abbondante il piatto.
23:33Sennò che senso ha.
23:35È bello.
23:35La condivisione qua è la fondamenta.
23:38Carciofo.
23:39Carciofo spinoso sardo.
23:40Adesso il periodo.
23:45Lo frutto di stagione.
23:47Eh sì.
23:49Neppure pelluri hanno.
23:52Teneri, teneri.
23:53Teneri, teneri.
23:59Dopo, io arrivando da Carloforte, come voi avete il casa Gedu, il nostro insaporitore naturale.
24:05Il tonno.
24:06Il tonno.
24:07E quindi in questo caso, apposso la bottarga, ho portato il cuore di tonno.
24:14Vado.
24:15Olio.
24:18Questa menta bellissima, che ci sta bene, carciofo e menta.
24:21Sì, sì, sì, sì, sì.
24:22Diciamo che abbiamo cambiato un po' una carciofo, carciofo e bottarga.
24:28Sicuramente buonissimo.
24:29In questo caso facciamo carciofo, menta, il cuore di tonno, quindi ricordo che non serve sale perché c'è il
24:38cuore che...
24:39Salato di sé.
24:41Il salato di sé.
24:44Una bella...
24:46Mascolata.
24:51E andiamo ad adagiarli qua.
25:00Lo senti il profumo?
25:02Sì, sì, sì, sì, sì, sì, questa bottarga deve essere speciale, il cuore di tonno, lavorato come se fosse bottarga,
25:09la stessa lavorazione, sì.
25:12Guarda cosa faccio adesso, eh.
25:15Mi verso un po' d'olio qua dentro.
25:17Sì.
25:20Ancora?
25:23Guarda cosa faccio.
25:25Ci metto.
25:27Ah, stracciatella.
25:28Stracciatella, la mettiamo qua.
25:33Diventa un piatto ancora più ricco.
25:36Piatto ricco, goloso.
25:42Questo, metti un po' d'olio.
25:45Ecco.
25:47Ancora va?
25:47No, ho posto questo.
25:49Ci ha fatto una bella emulsione, lo vedi?
25:51Sì.
25:59Giusto due foglioni di mente intere, così, quando vai a mangiare, senti pure la freschezza.
26:06Sì, senti.
26:07Di quest'erba aromatica, molto buona.
26:12Quindi abbiamo fatto, siamo passati dalla cucina tradizionale, che è la minestra, che io devo assaggiare perché...
26:22Devo assaggiare.
26:23La patata streccare, che è una patata schiacciata, aromatizzata con la menta.
26:28Sì, sì, con la menta, olio e aglio.
26:29E la trasformazione, però qui parliamo di storia, di unicità, dell'ogliastra.
26:34Sì, sì, è nata qua.
26:36Quindi vado, ma devo romperlo l'uovo?
26:39Sì, certo.
26:39Se è proprio cotto...
26:41Cotto, cotto.
26:42Il profumo è spettacolare.
26:47Dimmi com'è.
26:48Io su questo piatto spettacolare devo lanciare un invito a mio carissimo amico, che è Giuseppe Carlos,
26:54che cura la guida dei vini Gambero Rosso, e lui su questo piatto mi deve abbinare il vino.
27:00Giuseppe, a te la scelta.
27:01Su uno di questi tre fai l'abbinamento.
27:05Caro Luigi, beh, ti dico già che questo piatto non vedo l'ora di assaggiarlo perché è veramente molto particolare.
27:10E soprattutto ha un ingrediente che è quello che mi ha fatto pensare all'abbinamento, il cuore di tonno.
27:17E allora tu sei il primo che mi ha detto sempre, col tonno ci vuole un vino rosso, soprattutto rispetto
27:23a certe parti.
27:24Io quindi col cuore di tonno ci abbino questo vino che voglio assaggiare con te.
27:29Parliamo di un Cagnulari, dell'azienda Cherchi.
27:34Siamo nel nord ovest dell'isola, precisamente in un piccolo paesino chiamato Usini.
27:40E questo è una varietà autoctona, il Cagnulari.
27:43Pensate, non c'è in tutta la Sardegna, c'è solo in questa micro porzione di terra.
27:49Ed è proprio la cantina Cherchi che dalla prima generazione, dal fondatore, ha deciso, ha scommesso su questa varietà antica.
27:59E quindi dobbiamo dire grazie a Cherchi se oggi possiamo bere dei grandi Cagnulari.
28:05Questa è una versione giovane del 2024, assaggiamola insieme.
28:15Bellissimo il profumo, esplosivo quasi, di frutti rossi.
28:21Mirtillo, mora, fragolina.
28:23C'è anche un tocco speziato, sente una punta di pepe nero.
28:28E poi Luigi, sono ancora più contento perché Cherchi, questa cantina, fa parte di un bellissimo progetto.
28:33Si chiama Sardinia Terroir, volto a valorizzare ogni singolo territorio della Sardegna.
28:40E qui stiamo valorizzando il nord-ovest, Usini e ovviamente il Cagnulari.
28:45Ci vediamo in Sardegna così, l'hai promesso, il piatto me lo fai assaggiare.
28:49Salute a te!
28:49Sardegna così, l'hai promesso, il piatto me lo fai assaggiare.
29:19Sardegna così, l'hai promesso, il piatto me lo fai assaggiare.