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00:58Musica
01:02Retrobottega perché comunque ci deve essere nel lavoro dell'artigianalità, si deve vedere il bottegaio, si deve vedere al centro
01:10storico di Roma comunque è un posto, un luogo dove è pieno di botteghe, la parola bottega è una delle
01:16parole più usate per definire negozio e quindi era questa un po' l'idea, di fare un posto, un luogo
01:22di artigianalità, un luogo dove veniva valorizzato il lavoro delle persone che ci lavoravano dentro
01:29e che però le persone che lavoravano dentro avevano anche la possibilità di relazionarsi con chi effettivamente andava a consumare
01:36il prodotto, nulla di diverso rispetto a qualsiasi altra bottega che esiste nel centro storico a Roma, però naturalmente è
01:44rapportata al cibo.
01:53La cucina è artigianata, no? Cioè arriva un anatra, arriva una melanzana, un cavolo, devi prenderlo, sezionarlo, trasformarlo, quello che
02:02arriva diventa poi un'altra cosa, no?
02:06Siamo Giuseppe Lo Iudice, vivo a Roma e faccio ristoratore, penso, non lo so, con questo momento storico un po'
02:16particolare è difficile capire bene che cosa si fa perché si fa un po' di tutto, però insomma vorrei provare
02:22a fare il ristoratore.
02:28Mi chiamo Alessandro Miocchi, ho 36 anni e faccio il cuoco da credo 16 anni e da 5 anni anche
02:38mischiato al ristoratore, diciamo così, a scommessa.
02:42Io ho aperto Retrobottega nel 2015 insieme ad Alessandro che è il mio socio, ci siamo conosciuti con Alessandro al
02:51Pagliaccio, che è un ristorante qua in centro a Roma.
02:55Ormai sei anni fa, cazzeggiando con Giuseppe che è il mio socio, diciamo che volevamo prendere una via un po'
03:03più personale, una via un po' più indipendente, cercavamo di esprimerci nella nostra maniera, no?
03:11E ci siamo conosciuti, a Roma però noi vivevamo da un'altra parte, io vivevo a Milano e lui lavorava
03:19da Crippa ad Alba e quindi praticamente ci siamo ritrovati al Pagliaccio, eravamo gli unici due non napoletani di tutta
03:28la brigata
03:28e forse sarà stato quello il primo approccio del perché ci siamo iniziati a frequentare, ma poi abbiamo subito capito
03:35che realmente ci accomunava il fatto che tutti e due ci stavamo per lasciare con le nostre ex ragazze.
03:43Io ero super esaurito da questa esperienza molto frenetica e molto insoddisfacente, lui per altri motivi suoi aveva bisogno comunque
03:51di esprimersi a modo suo, per me la stessa cosa,
03:55quindi cosa facciamo, usciamo fuori, ma cambiamo?
03:58Credo che una volta che uno inizia a lavorare in un settore come la cucina, ma magari anche non soltanto
04:04la cucina, qualsiasi altra cosa,
04:06l'ambizione di una persona potrebbe essere quella a un certo punto di passare da dipendente, tra virgolette, comunque figura
04:13X dentro a una realtà Y,
04:16l'ambizione potrebbe essere quella a un certo punto di essere te la persona che gestisce magari altre persone, piuttosto
04:25che comunque manda avanti un proprio credo, una propria realtà, una propria idea
04:31e probabilmente sarà stato quello che ci ha spinto a intraprendere questa carriera.
04:39Io sono sceso giù da Monza, o da Monza perché è importante, e poi abbiamo iniziato il progetto.
04:56Poi abbiamo già testato l'indipendenza, aprendo qualche anno prima una Onlus che faceva beneficenza,
05:05e quindi già il sapore della gestione l'avevamo già provato, comunque era una cosa divertente, era una cosa su
05:13cui scommettere,
05:14il team comunque funzionava, ognuno si occupava di qualcosa di diverso.
05:18Diciamo che la prima sensazione, il primo ricordo legato al fine servizio del primo giorno, era come quello di aver
05:26fatto penso 300 coperti,
05:29erano solo 18 persone, cioè una roba ridicola, cioè ci scontravamo tra di noi, contro le mattonelle, cadevano pentole,
05:36cioè un disagio, vero? Perché c'era un carico emozionale, l'ansia da prestazione, un posto nuovo, tutto così,
05:45quindi era un casino, un disastro, vero? Quindi, tipo, autoscontro.
05:49È stato un po' un tuffo nel buio, l'abbiamo fatto anche con tantissimo cazzeggio,
05:56cazzeggio, scusate il termine, però comunque non eravamo né pronti, né preparati, né...
06:05E io penso che uno debba sicuramente mettersi in gioco, una volta che ti sei messo in gioco nulla è
06:13tipo fisso, cioè che non può mutare.
06:18E ho iniziato a pensare al mondo della cucina, fortunatamente, perché mi ritengo fortunato, quasi dall'inizio.
06:24Un po' perché c'era una fame pazzesca, appena nato, proprio una fame proprio atavica.
06:28E un po' perché ero circondato dalle nonne, comunque le nonne giovani, che cucinavano i giorni di festa, le domeniche.
06:36Quindi unite a questa cosa della fame, della curiosità, fin dall'inizio, secondo me quando sei piccolo,
06:42dicono cosa puoi fare da grande, cosa farei da grande.
06:44Io di base non avevo voglia di cimentarmi in studi troppo teorici, avevo bisogno sempre di curare l'aspetto pratico
06:54delle cose.
07:11E come in tutti i rapporti sentimentali di coppia, secondo me stare troppo vicini uno con l'altro potrebbe creare
07:22dei malumori.
07:24Quindi abbiamo deciso uno di occuparsi di una cosa e l'altro di un'altra.
07:30E quindi Alessandro, il mio socio, si occupa più di tutto il mondo cucina, quindi lui sviluppa tutti i menù,
07:36lui parla con tutti i fornitori, oltre ai fornitori va a raccogliere erbe spontanee,
07:43si approccia a tutto il mondo vegetale, del foraging, ma non solo del foraging.
07:49Comunque, insomma, quello che si mangia è Alessandro.
07:52Invece dove si beve ci provo io perché di base mi piace quello e quindi mi sono staccato un po'
08:00dal cucinato.
08:01In realtà dovrei ancora riuscirci ogni tanto, però mi occupo più del vino e mi occupo più anche di tutto
08:09quello che è il mondo sala.
08:19Fin dall'inizio, chi dà fuori è un po' il mio cervello, hanno sempre suggerito questa roba della cucina legata
08:26alla passione.
08:27E quindi a un certo punto mi è venuto naturale scegliere il percorso della cucina, del cibo, della trasformazione.
08:37Quindi mio padre è un falegname, gli arriva il troncone, diventa immobile, la trasformazione è la stessa, no?
08:45In lui c'è tanta sperimentazione, poi io lo seguo il più possibile, cioè facendo il meglio.
08:52Ogni giorno viene in cucina e crea qualcosa di nuovo.
08:56Mi chiamo Attilio Magliorano, ho 22 anni, vengo da Sulmona, Abruzzo e faccio il cuoco.
09:08Tutto nella vita c'è un modo di evolvere, quindi anche te stesso come essere umano cresci,
09:14le tue idee si modificano, cambiano, crescono, diventano più ragionevoli,
09:21sicuramente diventi anche tu un'altra persona e insieme a te tutto quello che tu hai creato
09:26naturalmente cambia e segue la tua evoluzione.
09:31Quindi Retro Bottega è nata in un modo, naturalmente il leitmotiv, cioè il fil rouge, è sempre quello,
09:37però sicuramente si è evoluta.
09:39Siamo partiti da un posto che era minuscolo, dove comunque l'idea principale di base
09:45era quella di abbattere le barriere tra cucina e sala.
09:50Quindi ci doveva essere un approccio diretto tra il cuoco, cioè la cucina e il cliente finale.
09:57Non che non ci debbano essere cameieri, però semplicemente che il cuoco deve vedere che cosa succede in sala,
10:05cioè deve vedere la reazione del cliente e il cliente deve vedere il lavoro che c'è dietro a quello
10:11che sta per mangiare.
10:13mangiare, cioè è giusto che comunque stiamo parlando di artigianalità.
10:19Io particolarmente lavoro in generale, da lavapiati fino a preparazione,
10:28dove quando serve qualcosa e io fai carne, pesce, metto ora, prima che il giorno che aperto.
10:38Da questo fino ad adesso io sto con Alessandro e Giuseppe con Retro Bottega.
10:45Io lavoro sempre qui, perché mi piace un buono.
10:48Era un luogo adatto alle nostre tasche, cioè a quello che ci potevamo permettere all'epoca economicamente parlando
10:55e quindi la primissima versione di Retro Bottega era diversa, era, ma non voglio nemmeno dire più semplice,
11:02era quello che eravamo all'epoca.
11:05All'epoca eravamo quello, potevamo fare quello.
11:08La nostra mente non era così evoluta e quindi le nostre esperienze non erano così evolute.
11:14Quindi probabilmente noi non potevamo relazionarci con un architetto che ha fatto poi questo.
11:19Il discorso di poter cambiare così velocemente è una cosa che, secondo me, genera in noi proprio un piacere pazzesco.
11:28All'inizio, chiaramente, quando ti metti sul mercato e inizi a raccontare il progetto che hai ideato e che hai
11:34creato,
11:35diventa difficile farlo proprio assorbire le persone, perché le persone non sono così veloci.
11:42Cioè nel senso, ma non in senso negativo, magari le persone possono venire a trovarti una volta al mese,
11:48una volta ogni due mesi per motivi economici o di tempo o di lavoro,
11:53mentre te magari hai mille idee e le puoi sfornare una settimana, no?
11:57E all'inizio, quando non capiscono sta follia, le persone dicono, ma ti cambia troppo in fretta,
12:02fai il menù quanto dura o quanto lo tieni, o sto piccione cambia sempre vestito,
12:06questa pasta di piena lasciala tutto l'anno.
12:08E invece secondo me lo stimolo vero è quello, no?
12:11Ma per tutti, a cascata, cioè chi racconta tutti i giorni la stessa manfrina,
12:15cioè dopo un anno, quello vuole cambiare città, per forza.
12:19E invece a un certo punto, quando uno deve studiarsi il menù,
12:23ma che cos'è la pastinaca?
12:25Vai a leggere cos'è la pastinaca, o glielo spieghi.
12:28Quindi alla fine c'è uno stimolo continuo, no?
12:30Cioè come una sorta di collaborazione stimolante.
12:34E così chi lavora col vino deve impegnarsi a cercare degli abbinamenti validi, ogni volta diversi.
12:42E quindi è una sorta di, sì, quasi masochismo che però diventa piacere.
12:46So.
12:48È tipo, guarda che roba.
12:49Cioè io lavoro tipo così con i fogli, no?
12:52Cioè questo qua è l'ultimo menù che ho fatto.
12:55Poi questo qua lo prende, poi c'è una cartella, con la stampa del menù nuovo,
12:58questi fogli che sono stati, diciamo, il parto del menù, e vanno a finire lì.
13:03Prossimo menù, cioè tra due menù, io questo qua l'ho completamente rimosso.
13:07Cioè se non ci fosse, che ne so, qualcuno della squadra,
13:11Giuseppe o tipo Luca che è in sala, che ha una memoria che sembra veramente un ragioniere,
13:15cioè io non mi ricordo niente.
13:17Fortunatamente non, naturalmente non mi viene da replicare delle cose.
13:22Oppure qualcosa, me la ricordo, tipo c'è un abbinamento che abbiamo fatto diverso tempo fa,
13:26che ci portiamo avanti, che è tipo un duia e l'oro.
13:31Un duia e l'oro sono due cose di base, ci stanno, sono semplici.
13:34Tutti le usano, tutti se ne mangiano, però magari metterle insieme in una pasta
13:38magari non è una cosa proprio spontanea, no?
13:40In questi casi sono gli abbinamenti che a me piacciono veramente tanto.
13:43Sembrano quasi banali, ma fusi insieme, messi in un piatto dove nessuno aveva mai pensato di metterli
13:51o assaggiati, aggiustati con le acidità giuste, danno vita a un'espressione di gusto totalmente nuova, no?
13:58E sono le cose che mi fanno più sballare, diciamo.
14:01I continui cambiamenti di retro bottega sono uno stimolo per fare sempre meglio.
14:06Anzi, mi ritengo fortunato a lavorare per retro bottega,
14:09che ci permette con la loro ricerca e il loro sviluppo, diciamo, di non annoiarci mai.
14:15Quindi di conseguenza siamo sempre pronti ad una nuova sfida.
14:19Diciamo che Alessandro e Giuseppe sono sicuramente delle persone incredibili,
14:25perché per la loro giovane età hanno già un bagaglio di esperienze inimmaginabile
14:30e soprattutto loro sono riusciti in breve tempo ad affermarsi
14:34ed è quello che spero che anche io un giorno riuscirò a fare.
14:39Quindi sono comunque degli esempi, sono un modello d'esempio.
14:42Mi chiamo Luca Cecchini, lavoro in sala, sono un cameriere.
14:47C'è della pancetta, dei funghi porcini secchi, del tonno in conserva
14:51e il piatto poi viene completato da noi con questa crema di pecorino.
14:56Buon proseguimento.
15:02In quattro anni dentro retro bottega diciamo che ho potuto svolgere diverse mansioni.
15:09Quindi sin dall'inizio in cui mi occupavo della preparazione,
15:15della chiusura di tutti i prodotti dei ragazzi che stavano davanti a me
15:18e della pulizia fino ad arrivare oggi in cui diciamo il ruolo della stufa
15:26in cui mi occupo dei primi secondi e diverse altre mansioni.
15:30Diciamo che ho ricoperto diversi ruoli, quasi tutti.
15:34È giusto che ognuno ha un suo ruolo, ognuno nella società sia nella società retro bottega
15:40ma anche nella società proprio ha un ruolo, nel senso si sente appagato di quello che sta facendo.
15:46Quindi si sente considerato, si sente amato, si sente parte di un progetto.
15:58Come prima cosa abbiamo fatto un'associazione culturale che si chiamava Cuochi senza Barriere
16:05e l'intento era quello un po' di accorciare le distanze tra quello che era la figura del cuoco
16:10e tutto il resto del mondo e quindi anche avvicinarci molto a delle realtà svantaggiate,
16:17sia economicamente parlando, anche fisicamente parlando e comunque in realtà che erano un po' meno fortunate nella vita.
16:24E abbiamo fatto questa esperienza che è stata super figa.
16:28Quello ci ha fatto capire che poi effettivamente avremmo potuto anche aprire un ristorante insieme,
16:33cosa che poi abbiamo fatto, si chiama retro bottega, fortunatamente è aperto tuttora.
16:38All'inizio c'era la scoperta, la scoperta degli ingredienti, delle tecniche, dei prodotti.
16:47Poi a un certo punto, quando mi consolidavo nei posti che mi interessavano,
16:52la cosa più divertente era comunque l'adrenalina, lo scambio con i colleghi
16:59che poi diventavano anche amici fuori dentro la cucina e così via.
17:02Nell'ultima parte della carriera, che è quella attuale, la cosa più divertente è quella di cercare di mandare tutto
17:08in una direzione, in modo equilibrato, dove tutti i componenti riescono a stare a proprio agio,
17:14a essere soddisfatti nella propria sezione, sala e cucina che sì, naturalmente.
17:20Quindi cercare di orchestrare, se così si può dire, un sistema che è comunque difficile, no?
17:26Perché il nostro mestiere è un mestiere dove c'è il fattore umano, c'è un'incidenza enorme, no?
17:31È un lavoro faticoso, stressante, sia mentalmente che fisicamente, perché si sta tante ore in piedi
17:38e si cerca di accontentare soprattutto quello che è il cliente e a volte non è sempre facile.
17:46Quindi di conseguenza penso che effettivamente tanti ragazzi della mia età si spaventano per fare questo mestiere.
17:55Pensano, anzi, diciamo così, pensano che sia facile farlo, ma una volta che poi sono sul campo è difficile per
18:04loro,
18:05a contatto con la realtà sono tanti quelli che poi si tirano indietro.
18:09Sì, è un lavoro che leva tantissimo tempo, che a volte non puoi dare ad altre persone.
18:18Infatti diciamo che dai primi due anni di lavoro in cui sono stato a Retrobottega
18:23ho avuto veramente pochissimo tempo, sia per relazionarmi con amici e parenti
18:30e sia ad avere un rapporto con diverse ragazze.
18:35E niente, ho avuto la fortuna di conoscere Leonela dentro Retrobottega.
18:41No, una cosa dirà l'altra, siamo usciti un paio di volte e poi niente, questo.
18:47I miei genitori sicuramente pensavano per me un altro, tutto un altro percorso,
18:53perché ovviamente mi sono trasferita qui a Roma per studiare.
18:57Cioè facevo economia e commercio per lavorare poi nell'ambito della moda.
19:04Non sto facendo moda, quindi è proprio stata una mia scelta fare questo lavoro qui
19:11e questo progetto di vita differente da quello che pensavo in realtà.
19:17I miei genitori sono molto contenti.
19:20Cioè inizialmente lo pensavano come un lavoretto
19:22e credo quasi tutti i genitori pensano questo,
19:26di un ristorante o comunque iniziare o intraprendere una carriera di questo genere.
19:33Però poi hanno capito che lavorare bene,
19:38lavorare in posti giusti anche fondamentalmente
19:40e avere la passione è un lavoro da non togliere a nient'altro
19:46in confronto anche ad altri lavori che ci sono nel mondo in generale.
19:51Io sono Leonela Galeone, ho 29 anni e sono una cametiera.
19:57Di questo lavoro mi piace tutto, mi piace alzarmi la macchina presto,
20:02entrare, socializzare con i colleghi,
20:06fino a ritrovarmi davanti a diversi prodotti
20:09che poi mi portano a creare qualcosa di nuovo dentro la cucina.
20:12Fin dall'inizio abbiamo cercato di selezionare il produttore
20:16che più faceva per noi, ma parlo di verdura, carne e pesce,
20:20qualsiasi cosa essa sia, farine, sale, cose più semplici.
20:25Fino a quando appunto non eravamo veramente soddisfatti.
20:28Il discorso delle erbe che si aggiunge appunto alle forniture
20:33è una cosa che io mi sono portato dietro comunque
20:36dall'esperienza in Piemonte, da Enrico Crippa in Piazza Duomo
20:40e quindi è una cosa che di base è segnata il mio percorso lavorativo.
20:46Avevo bisogno comunque di usare sempre una chiusura vegetale,
20:52quindi non più solo il soggetto, ma anche veramente l'estetica,
20:56il ritorno del verde, che poi comunque il vegetale selvatico
21:01assume infiniti colori, giallo-roso, cioè tutti praticamente,
21:05perché se pensate bacche, radici, fiori,
21:08oppure solamente affumicare coi rami raccolti da te,
21:12cioè tutta un'altra faccenda.
21:14E quindi niente, è una cosa che abbiamo fatto fin dall'inizio,
21:17specialmente negli ultimi, credo, tre anni,
21:21dove ho iniziato a raccogliere erbe spontanee,
21:24grazie anche qui all'aiuto di diversi amici
21:27che all'inizio mi hanno assistito e continuano a farlo
21:29a distanza nel corso del tempo,
21:34con consigli, con riconoscimenti a distanza lì dove è possibile.
21:39E comunque il fatto del raccolto è un lavoro complicatissimo,
21:45forse più del pane, forse più di tutto,
21:48perché chiaramente c'hai troppe variabili,
21:52c'è la variabile del meteo,
21:54le variabili della stagione, le variabili della zona,
21:56dove includono altitudine, presenza di acqua e così via.
22:02E poi varietà infinite, tra tossiche e non tossiche,
22:06buone, sono buone, buona solamente la radice,
22:07buona solamente il fiore, il fiore si raccoglie dopo che è sbocciato,
22:11cioè quindi robe assurde.
22:15E quindi questa complessità in realtà ha fatto sì
22:18che scattasse ancora di più la scintilla,
22:20perché è un mondo super interessante da approfondire.
22:24Il raccolto lo facciamo di base una volta a settimana,
22:27quando riusciamo anche di più,
22:28perché una volta raccogliamo tutte le foglie che servono per il menù,
22:33anzi per i due menù,
22:34e poi se riusciamo a uscire la seconda volta a settimana
22:36la dedichiamo più che altro al raccolto dello stoccaggio delle cose,
22:40quindi i semi da poter seccare e mettere in dispensa,
22:45i rami per affumicare da mettere in dispensa,
22:47pronti per i fiori da seccare e usare per il menù seguente
22:52su cui fare laboratorio, pensare, cambiare,
22:57creare cose nuove.
22:59Quindi sì, è un mondo veramente ampio.
23:00Cerchiamo di toccarlo al meglio possibile in tutti i suoi lati,
23:04però diciamo che c'è molto da fare.
23:28Alla fine, avendo entrambi ancora delle nonne in vita
23:32che hanno sempre cucinato,
23:35questo diciamo che è una cosa che ha caratterizzato anche il nostro stile,
23:39anche le nostre idee,
23:41e il pastificio è diventato un po' lo sfogo di questa storicità del nostro percorso.
23:46Quindi la pasta è nata per gioco come tutto il resto
23:50e poi è diventata sempre più importante
23:53a tal punto che veramente ogni anno, ogni festività importante
23:57diventa quasi una sorta di corsa all'ultimo chilo di tortellini.
24:01Quest'anno è stato veramente un anno pazzesco,
24:04dove tre giorni di full immersion,
24:06di 12 ore da mattina alla sera di tortellini,
24:09insomma quasi da slogarsi veramente il braccio.
24:13Poi ha avuto una trasformazione nel lato pasta
24:15perché è diventato anche pane,
24:17quindi retro pasta pane.
24:19È una cosa che è nata anche quest'ultima un po' per curiosità,
24:22perché alla fine il cuoco dice ok faccio il cuoco,
24:25sì ok, fai le carni, fai la pasta, fai le verdure,
24:28cioè è un mondo enorme, no?
24:29E veramente saperli tutti è una cosa troppo difficile,
24:33cioè io non so un sacco di cose,
24:35ma come tutti i cuochi,
24:37cioè veramente è un mondo enorme.
24:39Il pane era una lacuna che avevo personalmente,
24:42che avevamo tutti qua.
24:44Quindi grazie all'aiuto di un sacco di amici
24:48che veramente ci hanno sostenuto,
24:49ci hanno invogliato, no?
24:50Perché poi a un certo punto
24:51ti crei una nomea,
24:53ti crei un pubblico
24:55e quindi giochi mezzo in difesa,
24:56sei mezzo sicuro,
24:57poi a un certo punto dici ok,
24:58ma il pane però
24:59poi devi rigettarti, no?
25:01In quella pozza di non conoscenza,
25:05di metterti a studiare,
25:06a vedere, a provare,
25:07a sprecare,
25:08a comprare farina.
25:10E così a un certo punto,
25:11diciamo,
25:11dall'ultimo anno e mezzo
25:12ci siamo cimentati
25:13in questo progetto
25:14che è cresciuto
25:15e, diciamo,
25:16è arrivata alla formazione
25:17più completa
25:18negli ultimi tre mesi
25:21dove siamo riusciti
25:23ad acquistare un forno,
25:25un forno apposta per il pane,
25:26perché prima
25:27vendevamo già pane,
25:28ma era tutto trasformato
25:29in un forno da ristorazione,
25:31quindi era un'impresa assurda.
25:33Ci andavamo a bloccare l'aria
25:34con le teglie di lato
25:35perché l'aria della ventola
25:37non faceva crescere,
25:38comunque,
25:38acrobazie illegali,
25:39tipo circensi quasi.
25:42Quindi, niente,
25:43è arrivato questo forno,
25:45continuiamo però
25:45per assurdo
25:46impastare a mano
25:47perché la macchina
25:48che abbiamo
25:49non ci soddisfa,
25:50scalda l'impasto,
25:51non ci rende soddisfatti
25:52e quindi al mattino
25:53ci mettiamo lì
25:54a impastare a mano,
25:55è una cosa comunque
25:55che ti fa perdere
25:56un sacco di tempo
25:57e di energie,
25:58però, come si dice sempre,
26:00non le mani in pasta,
26:00è sempre una cosa bella
26:02per iniziare la giornata.
26:05Prima di andare al ritroso
26:07a pescare i nostri ricordi
26:09anche quelli dei ragazzi,
26:11di Cali e di Attilio
26:13legati ai dolci di casa,
26:15il fatto di legare
26:16un ricordo piacevole
26:17a un dolce invece moderno,
26:19una cosa che ci piace molto
26:21da sviluppare.
26:23Dopo quando,
26:23esatto,
26:23la nonna faceva un ciambellone,
26:25usciva un po' crudo,
26:26sennò a ripieno
26:27di crema di cioccolato,
26:28invece era solo crudo,
26:29però te guarda un po' lì,
26:30insomma,
26:31per il proprio di ciò
26:32sballare,
26:32ma perché c'era
26:33colpa di zucchero,
26:34c'era la cremosità,
26:34la grassezza,
26:36tennevi lì col dito,
26:36non raccoglievi la cremina,
26:38te la assaggiavi,
26:40però in realtà
26:40era tutto un errore,
26:41no?
26:42Però,
26:43da quell'errore lì
26:44alla puntata
26:44del dolce da la nonna
26:45e della mamma,
26:46poi,
26:46secondo me,
26:47si può arrivare
26:47a qualcosa di più moderno
26:49e attuale
26:49con delle forme
26:50tecniche diverse.
26:52Penso che tutto questo
26:53che abbiamo fatto
26:55fino ad oggi
26:56è anche grazie al
26:58fatto che siamo in due
26:59e quindi,
27:00essendo in due,
27:00è più semplice
27:01perché due
27:02vuol dire due menti
27:04e due menti
27:05che comunque lavorano
27:06e vanno
27:07nella stessa direzione,
27:08quindi hanno lo stesso obiettivo,
27:10lo stesso obiettivo
27:10significa quello
27:11di dare
27:14soddisfazione al cliente,
27:15cioè,
27:15possono essere mille
27:16gli obiettivi,
27:17micro obiettivi,
27:18che poi portano
27:19un macro obiettivo
27:20che è quello che
27:21comunque l'azienda
27:22funziona
27:23e l'essere in due
27:24semplifica naturalmente
27:26questo,
27:26ci dà la possibilità
27:27di avere molti più spunti,
27:29molte più idee,
27:30ma questo solo
27:31ed esclusivamente
27:32oppure
27:33soprattutto perché
27:35abbiamo anche deciso
27:35di separarci,
27:36quindi ognuno di noi
27:37si occupa di cose
27:39differenti,
27:40cioè,
27:40se tutti e due
27:41stessimo costantemente
27:42tutti i giorni
27:43sullo stesso
27:43lavoro,
27:45magari sarebbe bellissimo,
27:47cioè,
27:47sarebbe super rafforzata
27:49una cosa,
27:50però tutto il resto
27:52magari non notiamo,
27:54manco lo vediamo.
27:56Il mio rapporto
27:57con Alessandro
27:58è molto bello
27:58perché
27:59siamo
28:01diversi,
28:02se fossimo uguali
28:04non andrebbe bene,
28:05penso,
28:06probabilmente
28:07ci calpesteremo
28:08e uno sarebbe
28:10nell'ombra dell'altro,
28:11però questo posto
28:12è conosciuto
28:13da determinate persone
28:14per Alessandro,
28:15cioè,
28:15determinate persone
28:16vengono qui perché
28:17c'è Alessandro,
28:19determinate altre persone
28:20vengono qui perché
28:20magari ci sono io,
28:23e determinate altre persone
28:24vengono proprio perché
28:25ci siamo tutte e due.
28:26Ognuno fa veramente
28:27una parte del lavoro,
28:28lavoro enorme
28:29che parte dal mattino,
28:31anzi,
28:31al contrario,
28:32dalla sera,
28:34qualcuno fa l'ordine,
28:35raccoglie gli ordini
28:36degli altri,
28:37arrivano a me,
28:37io prendo gli ordini,
28:38mando gli ordini al contadino,
28:39al macellaio,
28:40al fornitore,
28:41a quell'altro,
28:42poi al mattino arrivano
28:43qualcuno che apre
28:44per fare le colazioni,
28:47quindi,
28:48cioè,
28:48una roba enorme,
28:49una catena assurda,
28:50quindi il discorso
28:51di avere degli elementi validi
28:54a livello professionale,
28:56soprattutto a livello umano,
28:58è una cosa,
28:58secondo me,
28:59troppo importante
29:00perché sai benissimo
29:02che puoi chiedere
29:03a qualcuno
29:05un impegno maggiore
29:06e quel qualcuno
29:07che ti ascolta
29:08è pronto
29:09ad accettare,
29:10ad incassare,
29:11a trasformare in energia
29:12quello che ti ha chiesto,
29:13no?
29:13Senza di questo,
29:14secondo me,
29:14questo posto
29:15non sarebbe mai diventato,
29:16non sarebbe mai cambiato
29:17così tante volte.
29:18Il piatto,
29:21secondo me,
29:22simbolo di retrobottega
29:23e che è anche
29:23quello che piace di più,
29:24almeno personalmente a me,
29:26è sicuramente
29:27il piccione.
29:28Il piatto
29:29che più in assoluto
29:32mi ha entusiasmato
29:35è il piccione,
29:36sia da cliente
29:36che poi da lavoratrice.
29:38L'ingrediente
29:40che più mi sta a cuore
29:42è semplicemente
29:42perché non ci ha mai lasciato,
29:44forse è il piccione.
29:45Ci sono altri piatti
29:46che mi ricordo
29:47nella storia
29:48di retrobottega
29:49che mi hanno
29:52colpito molto
29:53e che mi ricorderò
29:54per sempre,
29:55però noi come concetto
29:56e filosofia
29:57ci abbiamo visto fatto
29:58che cambiamo piatti
29:59costantemente
30:00e quindi non verranno
30:01quasi sicuramente replicati
30:02questi piatti
30:03che sono
30:04nella mia memoria.
30:06Però il piccione
30:08è una di quelle cose
30:09che si cambia vestito
30:10però come ingrediente
30:12c'è sempre,
30:14quindi...
30:14E alla fine
30:16abbiamo iniziato
30:16un percorso
30:17diciamo di studio
30:19di cotture diverse
30:21sul piccione
30:22iniziando prima
30:23a farlo sempre
30:24e solo in casseruola
30:25in diversi modi
30:27di diversi grassi
30:29diversi profumi
30:30fino poi
30:30ad arrivare
30:31a diverse lezioni
30:32tra cui
30:33una delle ultime
30:34che mi ha avuto più successo
30:35quello di Ottiglio
30:36era il piccione pastrami
30:38quindi veniva conciato
30:39e trattato
30:40come se fosse un pastrami
30:41ora abbiamo un po'
30:42diciamo rivisto
30:43questa cottura
30:44inoltre perché
30:45visto il periodo
30:46abbiamo comunque
30:47meno meno fluenza
30:49e riusciamo a essere
30:50anche un po' più liberi
30:51di fare altre cotture
30:52anche un po' più
30:54diciamo
30:54complicate
30:55o più delicate
30:56quindi adesso passiamo
30:57prima la cottura
30:59in casseruola
31:00e poi a Tilio
31:01usciamo del carbone
31:02e facciamo
31:02una femicatura veloce
31:04prima di
31:04essere servito
31:07questo qua è un po'
31:08nocciolato
31:08già nocciolato
31:09vuol dire che ha fatto
31:10già un passaggio
31:11in calore
31:13in fuoco
31:14tenue
31:14costante
31:15con aglio
31:15e salvia
31:16e si è profumato
31:18e ha preso
31:18un tonno di
31:19nocciola
31:21continuiamo
31:21la cottura
31:22costante
31:22profumato
31:23il grasso
31:26ho preso
31:27solo un colpo
31:28di ciroppo
31:29dopo il piccione
31:31ha subito il riposo
31:32capita spesso
31:33che le cosce
31:33di piccione
31:34subiscono una cottura
31:35separata
31:35una cottura
31:37diciamo
31:38una stracottura
31:38in casseruola
31:39o sottovuoto
31:40però abbiamo visto
31:41dopo
31:42diciamo
31:43il trattamento
31:43che gli diamo noi
31:44della frullatura
31:44questa cosa
31:45non serve
31:47diciamo
31:47la stracottura
31:48come se questa frullatura
31:49donasse alle cosce
31:50una probitezza diversa
31:52ormai
31:52quasi due anni
31:53cerchiamo di servire
31:54di cosce
31:55molto più rosa
31:56del normale
32:40è bello
32:42ci unisce
32:44questa
32:47forza
32:49comune
32:49questa necessità
32:51comune
32:51di farci valere
32:54di fare
32:54le cose
32:55per bene
32:59sicuramente
32:59anche
33:00di
33:00diciamo
33:01di non deludere
33:03di non deludere
33:04Alessandro
33:04di non deludere
33:05il cliente
33:07visto che abbiamo
33:07qui la possibilità
33:08anche di vedere
33:09la gente
33:09quelle che sono
33:10le espressioni
33:12quando ricevono
33:13quello che facciamo
33:16a volte
33:17è un po'
33:18faticoso
33:19perché il fatto
33:20che siamo
33:21giovani
33:22o che siamo
33:23tanti
33:26diciamo
33:27richiede
33:28uno sforzo
33:30di sensibilità
33:31e di empatia
33:32maggiore
33:34perché
33:35perché un giorno
33:36ci svegliamo così
33:37un giorno
33:38ci svegliamo
33:39così
33:41però sicuramente
33:42abbiamo tutti gli occhi
33:44abbastanza
33:47luccicosi
33:48e quindi
33:49questo è
33:51bello
33:52cioè è bello
33:52dalle otto del mattino
33:53alle nove di sera
33:55se ti senti parte
33:57di un progetto
33:57sicuramente
33:58sei anche
33:59più stimolato
34:00a
34:02contribuire
34:03a dare
34:03insomma
34:05è come
34:05uno scambio
34:06io penso che
34:07questa
34:08sia importantissimo
34:09la cosa bella
34:11è che
34:11ho iniziato
34:12qui dentro
34:12in cui il ristorante
34:13era
34:13ristorante vecchio
34:15non c'era né
34:16il pastificio
34:17né l'enoteca
34:17né la caffetteria
34:18quindi diciamo
34:19dalla base
34:20poi hanno
34:21riaperto il ristorante
34:22dopo qualche anno
34:23hanno aperto il pastificio
34:25e diciamo
34:26per me
34:26è stato
34:27è stato sempre
34:28aggiungere a me
34:29qualcosa di nuovo
34:30perché giustamente
34:31andavo dal ragazzo
34:32che faceva la pasta
34:33e nel mio tempo libero
34:36dedicavo
34:36quelle due ore
34:37in più alla pasta
34:38e lui mi insegnava
34:39come chiudere
34:40i tortellini
34:41poi c'era il ragazzo
34:43in enoteca
34:43che mi insegnava
34:44qualcosa sul vino
34:46e poco tempo fa
34:49è stata aperta
34:49la caffetteria
34:50quindi adesso
34:51diciamo
34:51avrò la possibilità
34:53di assaggiare
34:55qualche caffè diverso
34:56non lo so
34:57abbiamo la passione
34:59per i cambiamenti
35:01questa è una cosa
35:02data
35:02cioè
35:03noi abbiamo
35:03voglia sempre
35:04di cambiare
35:05di togliere un tassello
35:07aggiungerne un altro
35:08intercambiarlo
35:09e così via
35:10poi per sfortuna
35:11o per fortuna
35:12sia io che Giuseppe
35:13abbiamo la stessa caratteristica
35:14cioè se qua
35:16ci viene in mente
35:16di togli tutto
35:17cioè togliamo tutto
35:18adesso
35:19e quindi
35:20quando poi
35:21c'è una macchina
35:22totalmente tua
35:22che puoi guidare
35:23il cambiamento
35:25è la cosa
35:25più stimolante
35:26perché il cambiamento
35:29poi genera
35:29una piccola difficoltà
35:31una piccola difficoltà
35:33genera l'impegno
35:34da parte tua
35:34di tutti gli altri
35:35a cascata
35:36e da lì sicuramente
35:38esce una cosa potente
35:39c'è una cosa
35:39esprigione
35:40in energia pazzesca
35:41se ci fosse una vita
35:42senza difficoltà
35:43sarebbe
35:45meraviglioso
35:46però naturalmente
35:47non è così
35:49potrei
35:49secondo me
35:51iniziare a fare
35:51un elenco infinito
35:52di cose
35:53di cui
35:54i ristoratori
35:55si potrebbero lamentare
35:57in una situazione
35:59come questa
36:00cioè in un momento
36:01storico
36:01dove c'è una pandemia
36:02mondiale
36:03e quindi è chiaro
36:04che possono essere
36:05tantissime le motivazioni
36:06però io penso
36:08che bisogna
36:09in qualche modo
36:10trovare sempre
36:11il lato positivo
36:12dalla cosa negativa
36:14io sono pienamente
36:16convinto
36:16che questa pandemia
36:18a noi ci ha aiutato
36:19tantissimo
36:20perché ci ha fatto
36:20aprire gli occhi
36:21in una maniera
36:22incredibile
36:23e senza questa pandemia
36:25probabilmente
36:26non avremmo fatto
36:26tutto quello
36:27che stiamo facendo
36:28cioè non avremmo
36:28assolutamente puntato
36:29su tutto quello
36:30che è il mondo
36:31del pane
36:32non avremmo puntato
36:33su tutto quello
36:33che è il mondo
36:34del caffè
36:34e quindi grazie
36:36alla pandemia
36:36siamo riusciti
36:37a capire questo
36:38e sicuramente
36:41non avremmo capito
36:42che stavamo sprecando
36:43troppe
36:44sia energie
36:45che risorse umane
36:48e risorse economiche
36:50in cose
36:52che non servivano
36:52cioè realmente
36:53l'abbiamo capito
36:55attraverso
36:56la pandemia
36:56sembra brutto dirlo
36:57però penso
36:58che non ogni male
36:59venga per
37:00viene per nuocere
37:01non sto qui
37:03a dire che
37:03sono contento
37:04per carità
37:04perché ci mancherebbe
37:05altro
37:06sarebbe tipo assurdo
37:07però penso
37:08che
37:09insomma
37:10le difficoltà
37:11esistono
37:11perché vanno
37:12uno affrontate
37:13e due
37:14perché aiutano
37:15cioè una volta
37:15che le hai affrontate
37:16capisci
37:17che
37:19insomma
37:20si riesce a fare tutto
37:28allora
37:29io lavoro a Retrobottega
37:30da inizio novembre
37:322020
37:32da quando
37:34abbiamo deciso
37:35di avviare
37:35questo progetto
37:36di caffetteria
37:36e appunto
37:38mi hanno
37:38mi hanno contattato
37:39per curare
37:40tutta la parte
37:41riguardante il caffè
37:42di questo lavoro
37:43mi piace tantissimo
37:44lo scambio che c'è
37:45con i clienti
37:45quindi
37:46il discutere
37:47il confrontarsi
37:49e l'esprimere pareri
37:51anche su una tazza
37:52che
37:53può benissimo
37:54essere una tazza
37:54molto semplice
37:55ma comunque
37:56c'è sempre da parlare
37:57c'è sempre da dire qualcosa
37:58e
37:59quello che una persona
38:00può piacere
38:01una persona può piacere
38:01un po' di meno
38:03è comunque
38:04cioè parliamo sempre
38:05di tratti distintivi
38:07di un caffè
38:08di un'origine
38:08di un'altra origine
38:09o di una miscela
38:11o anche di un metodo
38:12di estrazione
38:13quindi magari
38:13dei caffè che si prestano meglio
38:15in filtro
38:15o in espresso
38:16e il poter parlare
38:19con i clienti
38:19avere tempo anche
38:20per confrontarmi
38:21chiedere pareri
38:22chiedere anche consigli
38:23perché molte volte
38:24mi capita di
38:25di preparare caffè
38:26per gente del mestiere
38:27quindi comunque
38:28è gente che sa
38:29di cosa stiamo parlando
38:30e questo secondo me
38:32è sicuramente
38:33il modo migliore
38:33per crescere
38:34e la cosa più interessante
38:36del mio lavoro
38:36non solo stare dietro
38:38il banco
38:38o davanti alla macchina
38:40il primo giorno di lavoro
38:41è stato improvviso
38:44perché c'erano state
38:44delle chiusure
38:45e c'erano stati
38:48dei contagi
38:49e così
38:49e quindi
38:50Alessandro mi ha chiamato
38:52improvvisamente
38:53e mi ha detto
38:53noi apriamo
38:55quindi
38:55vieni
38:56pronta
38:57che
38:57andiamo
39:01io mi chiamo
39:03Katia Rocca
39:04ho 25 anni
39:06e faccio la
39:08cuoca
39:10pasticcera
39:11è stato
39:12forte
39:13perché
39:14insieme
39:15abbiamo cominciato
39:16questo progetto
39:16della caffetteria
39:18quindi io ero
39:19diciamo
39:20indipendente
39:21dagli altri
39:22e
39:23è stato un po'
39:25forte
39:26però
39:27è andata bene
39:28credo
39:29un po'
39:30siamo stati
39:31forse
39:34fortunati
39:35e un po'
39:38insomma
39:38abbiamo fatto
39:39anche determinate
39:39scelte
39:40per non stare
39:42fermi
39:42comunque
39:43stiamo parlando
39:44di
39:45Retrobottega
39:46che è nato
39:46con questo intento
39:48che dicevo prima
39:48di accorciare
39:50le distanze
39:51tra sala
39:51e cucina
39:52e a parte quello
39:53tutto il resto
39:54che è nato
39:54è perché vicino a noi
39:55si sono liberati
39:56i spazi
39:57e quindi noi abbiamo
39:58sempre pensato
39:59vabbè
39:59prendiamo lo spazio
40:00e facciamoci qualcosa
40:01a noi
40:02e quindi
40:03abbiamo sempre pensato
40:04in un modo molto
40:04artigianale
40:05cioè che cosa
40:06che cos'è
40:07l'aspetto
40:08che serve
40:10cioè
40:10cosa fa parte
40:12di una bottega
40:13boh
40:13noi
40:14ci piace fare la pasta
40:15facciamo un pastificio
40:16ci piace fare il pane
40:18facciamo
40:18aggiungiamoci il pane
40:20ci piace fare
40:21cioè
40:21comunque noi siamo
40:22molto sinceri
40:23molto limpidi
40:24quello che ci piace fare
40:26quello lo proponiamo
40:27questo posto
40:28l'ho sempre guardato
40:29con un sacco
40:29di ammirazione
40:33dagli albori
40:35quindi
40:38adesso la pasticceria
40:40quello che apprezzo
40:42è la precisione
40:44cioè una precisione
40:45maniacale quasi
40:47e in questo momento
40:50riesco a ritagliare
40:52anche
40:52dei momenti di lavoro
40:54in cui
40:55sono
40:56da sola
40:58diciamo che
40:59il più delle volte
41:00ci riesco
41:01è perché sì
41:01è un lavoro
41:02un po' a parte
41:03rispetto a tutto il resto
41:05questa cosa
41:06non mi dispiace
41:07però
41:07mi piace anche
41:08diciamo
41:09ritornare
41:10tra gli altri
41:11e condividere
41:15quello che facciamo
41:17che siamo
41:18quello che è successo
41:20quest'anno
41:20con la pandemia
41:21è stato particolare
41:22perché noi
41:23appunto
41:24ci sentivamo
41:26un po'
41:28a un apice
41:28del nostro
41:29momento
41:31di retro bottega
41:33quindi
41:33eravamo molto contenti
41:34del ristorante
41:35che stava lavorando
41:36tantissimo
41:36eravamo molto contenti
41:38del pastificio
41:39eravamo molto contenti
41:40anche della distribuzione
41:41quindi perché noi
41:41vendiamo pasta fresca
41:42anche ad altri ristoranti
41:44ad altre realtà
41:44eravamo contenti
41:46dell'enoteca
41:46che avevamo appena aperto
41:47perché l'abbiamo aperta
41:48nel
41:49mi sembra novembre
41:502019
41:51e secondo me
41:52la pandemia
41:53ci ha fatto capire
41:54che in realtà
41:55quando sei all'apice
41:57ti può succedere di tutto
41:58è successo
41:59quello che è successo
42:00e sicuramente
42:01stare fissi
42:03su quello
42:03di no cazzo
42:04ma io facevo
42:04quindi io devo fare quello
42:06devo assolutamente
42:07fare almeno
42:07100 persone
42:08al ristorante
42:09perché
42:11se il mondo
42:14vuole qualcosa di diverso
42:15se la natura
42:16vuole qualcosa di diverso
42:17tu
42:18l'unica cosa
42:18che puoi fare
42:19è seguire
42:21andare con il flow
42:22tu ti devi adattare
42:24a quello che c'è
42:25quindi noi
42:26abbiamo fatto
42:27retro pizza
42:28perché noi
42:29abbiamo chiuso
42:30in inverno
42:32il ristorante
42:33per via della pandemia
42:35cioè in inverno
42:36era inizio primavera
42:37quindi c'era
42:37c'era un menù
42:38e la riapertura
42:40è stata testata
42:41cioè noi non potevamo
42:42riproporre il menù
42:44invernale
42:44cioè i cavoli
42:46i broccoli
42:47cioè nel senso
42:48ma per dire
42:49comunque noi
42:49tante cose
42:50come tantissimi ristoratori
42:51abbiamo cercato
42:52di salvarle
42:53quindi metti in congelatore
42:54metti
42:54insomma cerchi di
42:56di sprecare
42:57il meno possibile
42:59sicuramente
42:59non potevamo
43:00fare un menù
43:01con quello
43:01che c'avevamo
43:02nei congelatori
43:03era più semplice
43:04fare un menù
43:06con la pizza
43:06con quello che avevamo
43:07nei magazzini
43:08quindi sicuramente
43:09ogni ristorante
43:10ha conserve di pomodoro
43:11ogni ristorante
43:12ha tantissime cose
43:16che sono ferme
43:18in magazzino
43:18che ti permettono
43:20magari di fare
43:20se hai un po' di creatività
43:22un menù
43:23divertente
43:24in una
43:26in un bistro
43:27in una pizzeria
43:28in un qualcosa
43:29di più semplice
43:30ma infatti noi
43:30abbiamo voluto fare quello
43:31perché ci sembrava giusto
43:33essere anche più popolari
43:35cioè
43:36avvicinarci a un pubblico
43:38o anche al nostro pubblico
43:40che magari aveva
43:40una sofferenza economica
43:41ma comunque
43:42voleva andare al ristorante
43:43quindi io non ti volevo
43:44chiedere 100 euro
43:45che di solito è
43:45magari quello che noi chiediamo
43:47ai nostri clienti
43:48per venire a mangiare
43:49un menù degustazione
43:50ma una pizza
43:5115 euro
43:52e con miglialità
43:53stiamo insieme
43:53io ti promulgo
43:54comunque uno stile mio
43:56cioè
43:56sulla pizza
43:57ci sono gli ingredienti miei
43:58ci sono
43:59c'è la ricerca
44:01che avrei fatto
44:01su un piatto
44:02e c'è sulla pizza
44:04c'è tutto il lavoro
44:05che ci sarebbe stato
44:06al ristorante
44:06però in un modo
44:07più popolare
44:08quindi ci siamo
44:09ci siamo adattati
44:10a quei tempi
44:11quindi noi
44:12tutta l'estate
44:13l'abbiamo fatta così
44:14con questo pop up
44:15di pizza
44:15fino a settembre
44:16il primo di settembre
44:18abbiamo aperto
44:18poi di nuovo
44:19il ristorante
44:19che insomma
44:21è andato super
44:21è andato molto bene
44:22e poi purtroppo
44:23c'è stata
44:24la famosa
44:25seconda ondata
44:25che ha
44:26chiuso la sera
44:28quindi solo a pranzo
44:29e fatalità
44:30noi abbiamo avuto
44:31sei casi covid
44:32anche al ristorante
44:33quindi insomma
44:34abbiamo chiuso noi
44:38poi abbiamo riaperto
44:39siamo aperti
44:41per quello
44:41che possiamo
44:43e soprattutto
44:44abbiamo inaugurato
44:46una nuova cosa
44:47che è la caffetteria
44:48che è la cosa
44:48più importante
44:55per me
44:56è la prima volta
44:57che faccio
44:58un'esperienza
44:59lavorativa
44:59fuori casa
45:01quindi diciamo
45:02non nella mia città
45:04però sempre in Italia
45:05e questo
45:06mi ha permesso
45:07veramente di capire
45:08la differenza
45:09che c'è
45:10prima di tutto
45:11tra l'estero
45:12quindi tra gli altri paesi
45:14dove sono stato
45:15e casa mia
45:16ma soprattutto
45:17tra casa mia
45:18e il posto
45:19in cui sto lavorando
45:19adesso
45:20perché la mentalità
45:21in realtà
45:21della città
45:22è completamente diversa
45:23delle persone
45:23che abitano la città
45:24è totalmente diversa
45:25l'approccio che hanno
45:27al tuo lavoro
45:28alla tua professionalità
45:29è anche questo
45:30totalmente diverso
45:31questo per certi punti
45:33di vista
45:33è fantastico
45:34per altri punti
45:35di vista
45:35un po' meno
45:37perché a volte
45:38ti spiazzano
45:39è un pochino
45:40più faticoso
45:41però sicuramente
45:42il portare avanti
45:44una filosofia lavorativa
45:46come quella
45:46di retrobottega
45:47può solo che far piacere
45:49perché la trasparenza
45:51l'essere sempre
45:52davanti al cliente
45:53lavorare
45:54e come ho detto prima
45:55cercare di portare
45:57sempre la perfezione
45:58in qualsiasi cosa
46:27quindi
46:32Probabilmente abbiamo scelto Roma o abbiamo scelto comunque l'Italia perché comunque siamo italiani
46:37mi piace molto il concetto di provare a investire su un territorio che è il nostro
46:43provare a valorizzare un qualcosa che è nostra
46:45E questo tale probabilmente che era riuscito il macerlaio che era riuscito a comprarsi
46:51sia l'appartamento del primo piano che il negozio
46:53fa scritto
46:54Ora quanto tempo fa risalga questa targa non lo so
46:57Ma sicuramente, cioè qui la zona è del 1600
47:00Non so se...
47:23E quindi cercare di essere il più possibile di aiuto al nostro paese
47:30Anche se a modo nostro comunque è un aiuto comunque che ci faceva piacere dare al nostro paese
47:39Un contributo che ci faceva piacere dare al nostro paese
47:55Allora la pandemia ha portato su me diversi cambiamenti imponenti
48:03Il primo è quello del non lavoro nel senso che te stai...
48:06C'hai una macchina super veloce che hai lustrato fino al giorno prima e a un certo punto non c
48:11'è più la pista dove corre
48:12E tu dici ok dove corro adesso?
48:14Cioè posso correre, non posso far vedere quanto ho studiato, quanto posso migliorare
48:19Quindi questo è già un aspetto molto complicato
48:24Lato invece famiglia in realtà è una cosa che comunque ci ha arricchito
48:30Il fatto della condivisione a casa è un aspetto che noi non siamo comunque abituati a vivere
48:37Cioè è un aspetto nuovo che di base ti fa sentire un po' più normale
48:42Cioè con degli orari cadenzati alle sette e mezza, otto si sta a casa
48:47Così c'è la scena che è quasi pronta oppure...
48:51Cioè sciocchezze, ma il bagnetto di mio figlio, tutte cose che alla fine...
48:57Cioè se fai il cuoco normale che lavori sempre come fa ogni cuoco
49:02Diventa molto complicato vivere quelle piccole cose, no?
49:06Quindi no, è stato...
49:07Sotto il punto di vista lì è molto bello e ha arricchito comunque
49:12Cioè me stesso, la famiglia e comunque ti fa sentire meglio
49:16Poi l'altro lato invece è stato devastante, ma alla fine no?
49:20Uno cerca di equilibrarci e tirar fuori il meglio
49:24Cambiando appunto veste, cercando delle strategie di mercato per farti andare avanti ecco
49:32Il rapporto a casa è carino e divertente
49:37Perché c'è insomma Giacomo che fa...
49:41Cresce rapidamente e quindi cambia, cioè non hai mai le stesse dinamiche
49:48Magari all'inizio c'hai dei momenti dove lui comunque passava molto tempo a dormire
49:54Perché era molto piccolo
49:56Poi crescendo naturalmente ti da molto più filo da torcere
50:00E Chiara che ci sta a contatto per tutto il giorno sicuramente è un po' più stanca
50:04Diciamo che la sera cerco quando torno a casa di darle un po' una mano
50:10Quindi chiaramente cerco io di... di dare una mano
50:15Quindi se serve cucinare magari cucino io
50:20Cerco di mettere... di fare il bagnetto io a Giacomo
50:24Insomma anche perché mi fa piacere non standoci tutto il giorno
50:28Nella seconda parte della giornata
50:30Anzi nell'ultima parte della giornata
50:32Cerco magari di... di dare anche io il mio contributo
50:37E... invece sul... sul cucinare a casa è un po' un mix
50:42Cioè sicuramente lei è bravissima
50:46Cerco... anch'io di fare qualcosa
50:49Per quello che... che posso
50:55Noi abbiamo avuto la fortuna comunque di... da cinque anni di aver lavorato tantissimo
51:01Con tanti ragazzi che ci hanno dato una mano
51:04E... come tutto nella vita nulla è... dura in eterno
51:08Quindi qualsiasi rapporto di lavoro
51:11Naturalmente si è... spesso anche interrotto
51:15E poi sono arrivate altre persone
51:17Quindi come nelle relazioni umane e anche nei rapporti di lavoro
51:22C'è un inizio, c'è una fine
51:24E ci sono momenti belli, ci sono momenti brutti
51:27Si cresce insieme e quindi... è bello
51:31Perché appunto è una cosa umana
51:33Cioè un... è tipo un ciclo
51:36È una cosa... è veramente bello
51:38La cosa che mi manda avanti è il fatto che comunque
51:42Voglio arrivare il prima possibile a un certo livello
51:46E ritornare a Sulmona
51:49E creare qualcosa di mio
51:51Quindi diciamo questo è un mio obiettivo
51:54E per arrivare a quell'obiettivo
51:56Ho bisogno ogni giorno di fare qualcosa in più
52:00Quel più oggi per me è alzarmi una mattina
52:03Lavorare al meglio
52:04Il cazzeggio è sempre giustamente
52:11E naturalmente anche in questo caso è difficile riuscire a trattenere le persone
52:19Perché come me e io sono una persona molto esigente lavorativamente parlando nella vita
52:26Lo sono sempre stato
52:27Quindi magari andavo in un posto
52:29Quando pensavo che quel posto mi aveva dato tutto quello che poteva darmi
52:32Prendevo e cambiavo
52:34Io come datore di lavoro naturalmente all'inizio ho fatto un po' di fatica
52:38Perché non capivo perché la gente magari voleva andarsene via
52:41E dicevo cazzo ma non è possibile
52:43Ma che gli manca
52:44E quindi stavamo lì a uscire fuori di testa
52:47E so gli orari e so questo
52:49Ma i suoi soldi
52:50Ma diamogli di più
52:51Facciamo quell'altro
52:53Dobbiamo cercare di...
52:54Diamogli regali
52:56Mandiamogli a cena fuori
52:58E compriamogli...
52:59Quindi veramente la qualsiasi
53:01Abbiamo pensato veramente di tutto e di più
53:04Finchè a un certo punto abbiamo sia io che Alessandro
53:09Sia Alessandro che io
53:10E ho capito che in realtà
53:15Tu non puoi fare un cazzo
53:17Cioè è così
53:18Cioè tutto inizia e tutto finisce
53:21E ognuno di noi
53:22Un po' nel loro piccolo voglia
53:26Se ovviamente ama questo lavoro
53:28Aprirsi un posto suo
53:29Però condividere appieno quello che pensa del mestiere
53:35Fondamentalmente
53:35E tutto quello che si è raccolto negli anni
53:37E questo è il bello della vita
53:38Cioè le relazioni
53:40Le persone
53:41Il rapportarsi
53:44Il crescere
53:46Dove c'è il fattore umano
53:48Serve anche
53:51Comprensione, sensibilità
53:52E chiaramente con ritmi
53:54L'adrenalina
53:55Gestire tutti questi fattori
53:57E' una cosa complicata
53:59Su cui comunque lavorare no?
54:02Probabilmente non cambierei nulla
54:04Cioè sono
54:05Sono convinto che
54:08Stiamo facendo una cosa bella
54:11Ma non per altri
54:13C'è una cosa bella per noi stessi
54:14C'è una cosa che sicuramente
54:17Ricorderemo con piacere
54:18C'è una cosa bella
54:53Alla prossima
55:02Alla prossima
55:03Grazie.
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