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  • 7 minuti fa

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Trascrizione
00:00AI, paura e violenza, sta nascendo l'estremismo antitec. Non parliamo solo di persone che dicono
00:07l'intelligenza artificiale mi ruberà il lavoro, ma stiamo parlando di un argomento un pochettino
00:12più complicato, più delicato, perché secondo il The Guardian negli Stati Uniti e non solo
00:16si stanno moltiplicando casi di attacchi, minacce, gesti violenti legati alla rabbia
00:21contro l'industria tecnologica nel tentativo di cambiare qualcosa. Abbiamo visto anche
00:27l'incendio contro la sede di OpenAI, la casa di Sam Altman, fino ad episodi che hanno
00:34riguardato data center e infrastrutture tecnologiche. Il punto è questo, l'AI non è più solo
00:39una tecnologia, sta diventando anche un simbolo, per alcuni è il simbolo del futuro, per altri
00:44è il simbolo di un mondo che cambia, troppo in fretta, senza chiedere permesso a nessuno.
00:48E qui c'è una differenza enorme rispetto ai vecchi luddisti, quelli che nell'ottocento
00:53distruggevano i macchinari perché temevano di perdere il lavoro. Il cambiamento, una
00:57volta era duro, violento, ma aveva dei tempi umani. Quando però la tecnologia viene raccontata
01:04contemporaneamente come salvezza dell'umanità o possibile fine dell'umanità, chiaramente
01:08non dobbiamo stupirci che questo costruisca anche sopra una narrazione radicale. La mia
01:13impressione, ve la racconto oggi nella puntata del caffettino, che l'AI stia diventando una
01:19scusa perfetta per riaccendere però rabbie molto più antiche. Ne parlo oggi al caffettino,
01:23apri Spotify, apri YouTube e cerca il caffettino di Mario Moroni. Ascoltami e come sempre fammi
01:30sapere cosa ne pensi.
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