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00:05Grazie a tutti.
00:39Grazie a tutti.
01:27Grazie a tutti.
01:30Grazie a tutti.
02:02Grazie a tutti.
02:20Grazie a tutti.
02:40Gianfranco, la denominazione Conegliano-Valdobbiadene inizia da qui?
02:44Esattamente, qui siamo all'estremo ovest della denominazione.
02:47Ci troviamo a Valdobiadene appunto nella chiesetta di San Floriano.
02:52Quindi è un nome che evoca anche una storia, un percorso.
02:56Chiaramente queste colline partono in maniera dolce da qui, da qui parte anche il patrimonio
03:00unesco, riconosciuto nel 2019, queste colline che diventano sempre più pendenti, eccetera,
03:07eccetera, dove l'abide e sapiente il lavoro dell'uomo ha modellato e ha contornato con dei filari
03:11le colline stesse.
03:14vedo la città, vedo la città, vedo i vigneti in lontananza, vedo anche tanto bosco.
03:19Sicuramente uno dei elementi caratterizzanti della nostra denominazione è la biodiversità.
03:24All'interno della denominazione abbiamo circa 8.000 ettari coltivati a glera, a Tadare
03:29appunto a Conegliano-Valdobbiadene, ma all'interno dei confini amministrativi della stessa denominazione
03:34abbiamo oltre 11.000 ettari di boschi.
03:36Quindi una biodiversità garantita in maniera naturale, come è la nostra denominazione,
03:40che è garantita pure quella.
03:51L'azienda viene acquistata nel 1938, si chiamava Savis, nel 1951 il nome viene cambiato
04:03da Savis diventa Valdo e quindi lì inizia questo percorso di questa etichetta, di questa
04:12azienda che iniziando dal Prosecco e continuando poi col Cartizze si radica sempre di più nel
04:21territorio di Valdobbiadene attraverso delle collaborazioni con una serie di viticoltori
04:28che si affezionano all'azienda così come l'azienda si affeziona a loro e che da decenni
04:36oramai costituiscono l'asse portante di quello che è la nostra produzione di Valdobbiadene.
05:05Oggi Valdo è un marchio di diffusione mondiale, ma alla sua base c'è ancora una storia di
05:11famiglia.
05:11Una generazione dopo l'altra i Boll hanno creato e rafforzato i legami con i vignaioli
05:17di questa terra e non si stancano di esplorare le potenzialità del terroir, dell'uva glera
05:23e delle sue sorelle.
05:43Allora cosa abbiamo?
05:45Oggi degustiamo questo rive di San Pietro di Barbozza, un extra brut, dosaggio zero, uno
05:51c'è ormai a lungo, è nato nel 2020, è una produzione molto limitata, molto particolare,
05:57una produzione che va con la volontà di dimostrare al consumatore, insomma questo Valdobbiadene
06:01nel Cg, con delle espressioni diverse e può essere anche molto interessante di ricerca.
06:06Intanto un bellissimo colore ha questi riflessi verdolini molto giovanili, nonostante sia un prodotto
06:12più maturo.
06:13Parliamo appunto della vendita del 2020, un prodotto che ha diversi mesi ormai di bottiglia
06:18quasi un anno, ma mantiene questa freschezza e questo colore, questa vivacità, in primis
06:23perché è dovuta chiaramente a una zona viticola dove provengono le uve sicuramente da sempre
06:28evocata alla produzione di uve base spumante, di uve base quando piatta in Dcg.
06:35Sicuramente poi c'è un lavoro importante in cantina, questo affinamento molto prolungato
06:39con i dieviti di circa nove mesi che ci permette poi di mantenere queste caratteristiche un po'
06:43di più nel tempo.
06:44Anche al naso mi aspettavo un carattere forse più evoluto, ma trovo tanto floreale
06:51ancora e tanto frutto.
06:53Magari non è quel frutto tropicale che troviamo nei Valdobbiadene giovani, qui è più una
06:59mila matura, una golden, quasi leggermente raggrinzita, ma sempre molto dolce, ecco, molto
07:08interessante.
07:09Poi questa chiusura di agrume sul naso, molto interessante.
07:14Finale comunque molto interessante, è chiaro che le destinazioni fruttate tipiche della nostra
07:18denominazione qui sono un po' affievolite, uno per la maggior maturazione sui lieviti, due
07:24per il residuo zuccherino molto molto basso, non c'è praticamente zucchero residuo, però
07:29c'è questa freschezza che continua, è un divenire continuo sia a livello olfattivo
07:34ma anche a livello olfattivo.
07:36Faccio assaggio? Proviamo dai, facciamoci male.
07:47Molto fresco, un bel nerbo acido, una salinità, una mineralità importante, c'è frutto ma
08:00la cosa che mi affascina di più è la cremosità dell'effervescenza, cioè per l'age si vede
08:09che è molto fine, insomma, anche se la temperatura è... però poi al palato, sai, a volte senti
08:18questo pizzicorio, questo punge, qui invece è una carezza vellutata, insomma, devo dire
08:24che siete stati molto bravi.
08:26Sicuramente il lavoro in vigna è molto importante, ma come sai anche il lavoro in cantina è
08:30determinante per questa tipologia di prodotti e di produzioni e quindi la giusta cura, il
08:35giusto affinamento. Io dico sempre anche il fatto di non intervenire nel prodotto, no,
08:40ma di accompagnare queste uve che diventano mostro, diventano vino, poi diventano spumante,
08:45senza interagire, ma secondando la loro naturale evoluzione, semplicemente poi di avere questa
08:51integrazione molto piacevole della carbonica.
08:55Nervo acido, freschezza, c'è un finale di frutto maturo e ritorna questa scorza di
09:02agrume, di lime, di limone, devo dire bella persistenza, grande piacevolenza, vorrei avere
09:09un plato di ostri che è davanti adesso, ecco, basta per due. Complimenti, bravi.
09:32Il successo del prosecco inizia nei primi anni dell'ottanta, quando ha iniziato a diventare
09:40di moda il prosecco nei ristoranti di pesce della Riviera del Brenta, dell'Adriatico, dove
09:46arrivavano i turisti milanesi, romani, tedeschi e austriaci e ritornavano a casa con le bottiglie
09:52di questo frizzante, perché all'epoca era uno spumante frizzante, molte volte versato
09:58nei ristoranti in caraffa e da lì nasce la moda di questo prosecco, la cui versatilità
10:06in termini di gusto e di piacevolezza non solo ha conquistato in tutti questi anni l'Italia,
10:11ma anche il mondo.
10:27Grazie a tutti.
11:06Gianfranco, siamo nel cuore di una vigna, ma siamo anche in città.
11:10Assolutamente sì, abbiamo il vigneto di Valdobbiadene, che è vigneto casa casa vigneto.
11:14Come si chiama questa tenuta?
11:16Questa tenuta si chiama Vigna Pradase, che è un toponimo che abbiamo trovato nelle carte
11:20napoleoniche del 1800 in comune.
11:22E di che estensione stiamo parlando?
11:24È un vigneto relativamente piccolo, parliamo di circa 12.000 metri quadrati, per una produzione
11:28intorno ai 100-110 quintali per ettaro, ovviamente.
11:32Qui voi avete fatto delle scelte molto precise?
11:35Abbiamo voluto un po' ripercorrere quello che è la storia del nostro disciplinare di produzione,
11:39del disciplinare del conegliano Valdobbiadene, dove all'interno del vigneto può esserci sì
11:44la clera, la clera tonda, che è il vittinio classico ormai che ha preso dominanza in tutta
11:48la denominazione stessa, ma anche i vittinio autoctoni storici, quindi Verdiso, Bianchetta
11:53e Perera.
11:53Come valorizzare questo patrimonio?
11:56Sicuramente la complessità del vino ottenuto da questo vigneto, dove Verdiso, Bianchetta
12:01e Perera concorrono fino al 15% della produzione, attraverso una spumantizzazione particolare
12:06con metodo classico in affinamento sui lieviti per ben 24 mesi, ci permette di ottenere uno
12:11spumante unico, un prodotto particolare, unico per questa denominazione, molto molto secco,
12:16molto interessante.
12:31La grande novità di questi anni, tenuta Pradase?
12:36Beh, questo è un esempio della nostra filosofia, innovazione nel rispetto della tradizione.
12:42Noi abbiamo sempre cercato di sviluppare prodotti che costituissero delle novità e la fermentazione
12:49metodo classico, la fermentazione in bottiglia, certamente per lo spumante prosecco, è una
12:54novità.
12:55Nella nostra tenuta Valdobiadene, tenuta Pradase, un ettaro e venti, abbiamo coltivato un 70%
13:04di vigne glera e un 30% di vecchi vitigni che abbiamo recuperato, storici, come il Verdiso,
13:12la Perera, la Bianchetta e altri cloni di prosecco, di glera che oggi non ci sono.
13:17E quindi abbiamo creato questa Cuvè, con una fermentazione in bottiglia di 24 mesi, questo
13:23per cercare di sviluppare sempre una ricerca maggiore nel miglioramento della qualità, ma
13:35anche in un posizionamento internazionale del prosecco rispetto a tutte le altre bollicine
13:41presenti nel mondo.
13:43Devo dire che ha un bellissimo colore con questi riflessi verdolini, molto giovanili,
13:49molto brillanti e poi un naso così fresco di agrumi croccante, di mela croccante, insomma
14:01un naso molto immediato, molto fresco, molto giovanile che non farebbe pensare a due anni
14:07di maturazione sui lievidi.
14:09Veramente?
14:11Assolutamente, questo è un prodotto che nasce dall'esperienza che noi abbiamo fatto
14:14con un precedente metodo classico, il numero 10, di 12 mesi di fermentazione.
14:22Ma mi ricordo che una sera in una cena qui a Valdobbiade un amico mi disse perché non
14:26lo fate 24 mesi?
14:28E allora noi abbiamo provato a farlo 24 mesi e questo è il risultato.
14:32Un risultato molto interessante anche assaggiandolo ha un'effervescenza molto cremosa, molto vellutata,
14:42è un vino minerale, sapido, ha una sua verticalità, insomma è qualcosa di più di un Conegliano
14:53a Valdobbiade, insomma sta esplorando una strada nuova.
14:57Nuove strade, assolutamente.
14:59E a tal proposito, quando avrai tempo ti invito a fare una degustazione di annate verticali
15:04che normalmente si fanno per i vini rossi, però noi con il metodo classico del prosecco
15:10possiamo organizzare una verticale degli ultimi 5 anni.
15:14Un vino asciutto ma con un suo equilibrio, una sua grande piacevolezza, una sua vera bevibilità,
15:22insomma. Complimenti è una cosa, un progetto molto ben riuscito, lo seguiremo con molta attenzione.
15:32Grazie, salute.
15:33Salute.
15:46Casa Valdo è la proposta di ospitalità di Valdo Sfumanti,
15:50fortemente voluta dalla famiglia Bolla. Proponiamo 6 camere, corsi di cucina, masterclass sull'orto
15:57e traduciamo infatti il concetto di ospitalità che nasce col vino e si tramuta nel buon cibo,
16:04si tramuta in un bel foguer dove stai attorno a gustare un calice di prosecco in compagnia
16:09e tradurremo il concetto di ospitalità del vino in ospitalità anche turistica.
16:23Oggi il prosecco rappresenta il primo spumante doc nel mondo,
16:29ha superato di gran lunga come numero di bottiglie lo champagne
16:33e Valdo ha iniziato a prepararsi a questa esplosione già alla fine degli anni 90
16:41investendo in risorse, nel miglioramento qualitativo della cantina, in nuovi impianti
16:48e investendo anche in risorse umane dove pur essendo stata sempre un'azienda di famiglia
16:56noi abbiamo cercato di coinvolgere il management dell'azienda sin dagli anni 90
17:02quindi delegare al management delle responsabilità di sviluppo dell'azienda
17:12che ci ha portato poi in questi ultimi anni a creare delle nostre succursali in Europa, in Germania, negli Stati
17:20Uniti.
17:35Qu'è di Boi uno dei grandi classici di Valdo?
17:39È la storia dell'azienda, è la storia dell'azienda un prodotto che è stato inventato, creato da mio zio
17:46Bruno
17:47nel 2000, l'annata 2021 è la quarantesima vendemmia del Boi
17:54è il primo Prosecco Brut introdotto nel mercato
18:00con una logica di dedicarlo esclusivamente alla ristorazione
18:06e quindi la necessità di avere un prodotto che potesse essere apprezzato tutto pasto
18:13quindi con dei gradi zuccherini inferiori rispetto a quelli tradizionali
18:18ed è un prodotto che è stato apprezzato molto e che oggi è una nostra tappa importante dell'azienda
18:28Devo dire, assaggiandolo ha un bellissimo naso, un vero naso da Prosecco
18:34quindi tanto floreale, il biancospino, il glicine, la rosa, frutta bianca matura, la pesca bianca
18:44la bocca è fresca, è ricca, è molto morbida
18:49forse alla cieca non avrei detto di primo acchito che è un Brut
18:55Beh, diciamo, è un prodotto un po' ruffiano, se mi consenti
18:59è un prodotto un po' ruffiano perché comunque ha una gradazione zuccherina
19:05diciamo non tipicamente naturo brut
19:10è una gradazione zuccherina equilibrata
19:13ma equilibrata anche con i tempi di spumantizzazione
19:16che sono di 120-150 giorni rispetto ad una spumantizzazione normale del Prosecco di 60
19:22Quindi un metodo italiano lungo?
19:24Diciamo un metodo un po' lungo
19:28Ah certo, beh questo lo arricchisce, devo dire
19:30in bocca poi ha questa freschezza che è incredibile
19:35e quindi fa da driver per il frutto
19:39un bel finale sul frutto maturo, sfumature tropicali
19:43un vino molto gastronomico diciamo
19:45Sì, è un vino che uno può cominciare ad apprezzare come aperitivo quando si siede a tavola
19:51però perché dico ruffiano? Perché? Perché quando lo cominci a bere
19:57ti piace, lo continui a bere con il primo
19:59magari poi con il pesce o con un bel fritto
20:02Ecco, proprio il fritto mi viene in mente
20:04Il fritto di pesce
20:05Ma anche una tempura, ma diamogli un tono internazionale
20:09anche una tempura
20:10Complimenti
20:11Grazie
20:40Salute
20:42La collina del Cartizia è bello anche ricordare il passato
20:46e ricordare che come mio padre si innamorò di queste colline
20:50quando aveva vent'anni
20:51anche io ho cominciato a frequentarle
20:54quando avevo nove, dieci anni
20:56quando venivo a sciare
20:57accompagnavo mio padre
20:59andavo a sciare sul monte Cisen
21:00all'epoca c'era la neve
21:02che oggi non c'è più
21:04e da lì è iniziato anche
21:06il mio amore per queste colline
21:22La nostra storia di oggi
21:24finisce dove è iniziata tanti anni fa
21:27sulla collina di Cartizia
21:28il Grand Cru del Conegliano Valdobbiadane
21:32Da qui lo sguardo abbraccia
21:35un territorio di suggestiva bellezza
21:38modellato nei secoli
21:39da generazioni di vignaioli appassionati
21:42non vi resta che partire alla sua scoperta
22:12non vi resta che partire alla sua scoperta
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