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NovitàTrascrizione
00:00:00Grazie a tutti.
00:00:30Buonasera a tutti e ben ritrovati a Check Up Salute e Benessere, il programma di medicina di 12 TV Parma.
00:00:37Tutti mercoledì in diretta alle 21, un tema.
00:00:40Questa sera parliamo di artrosi all'anca e al ginocchio.
00:00:43Le facciamo come sempre con autorevoli medici che vado subito a presentare.
00:00:47Partendo dal dottore Giuseppe Calafiore, specialista in ortopedia della Casa di Cura, città di Parma.
00:00:53Buonasera a tutti, buonasera ai telespettatori, grazie a Francesca dell'invito.
00:00:57Grazie, grazie a lei.
00:00:58E poi abbiamo il professor Cosimo Costantino, direttore della Scuola di Specializzazione in Medicina Fisica e Reabilitativa dell'Università di
00:01:07Parma.
00:01:07Buonasera professore.
00:01:08Buonasera a tutti, grazie a tutti.
00:01:09Benvenuto anche a lei.
00:01:11Qua accanto a me, Tommaso Mori, fisioterapista della Casa di Cura, città di Parma.
00:01:15Buonasera, buonasera a tutti.
00:01:16Bentornato, dottor Mori.
00:01:17Allora, io vi ricordo che per intervenire in diretta potete telefonare oppure potete mandare un messaggio, un sms, whatsapp ai
00:01:24numeri che vedete in sovraimpressione 0521 464 227 per telefonare, per poggere appunto domande ai nostri ospiti.
00:01:34Oppure potete mandare un messaggio al 333 9200 170.
00:01:39Come sempre aspettiamo le telefonate.
00:01:41Insomma, l'artrosi è, ahimè, una malattia diffusa sia nell'uomo che nella donna.
00:01:46Cercheremo di capire anche in quale misura e il perché.
00:01:49Come sempre, trattamento, diagnosi, terapia e finiremo anche in sala operatoria.
00:01:54Vi racconteremo anche di un progetto molto interessante perché abbiamo un medico che ha appunto inventato una nuova protesi.
00:01:59È l'unico medico italiano che fa parte di questo team, che è appunto il dottor Calafiori, che vado subito
00:02:05quindi a intervistare.
00:02:07Quindi a lei il piacere come sempre di aprire la puntata e di presentare quindi l'argomento che è l
00:02:11'artrosi.
00:02:12Sì, salve a tutti. L'artrosi è una patologia ormai diffusissima, molto comune, che è legata a quello che è
00:02:18il rivestimento delle nostre articolazioni.
00:02:21Ho portato una slide, se la vogliamo mandare in onda, in cui si va a vedere come quella parte blu
00:02:28è il rivestimento che noi abbiamo dentro l'articolazione del ginocchio, dell'anca, di tutte le nostre articolazioni.
00:02:33E in alto a sinistra vediamo come appare quando la cartilagine è sana, quindi ha una consistenza dura elastica e
00:02:41ci permette di ammortizzare tutti i nostri movimenti, dal cammino alla corsa.
00:02:46Ma quando si ha l'artrosi appunto, questa inizia a invecchiare e vediamo in senso orario dall'alto come la
00:02:53cartilagine inizia dapprima a sfibrillarsi, quindi a diventare cotonosa, così si dice,
00:03:00e poi pian piano inizia a staccarsi, fino a quando l'osso subcondrale, quindi l'osso rigido su cui si
00:03:05attacca la cartilagine, non è esposta a quello che è il contatto tra i capi articolari.
00:03:12E quando ciò avviene è un processo irreversibile, quindi dove si deve intervenire per forza con della chirurgia.
00:03:19Mentre durante le fasi più precoci, quindi nelle fasi in cui la cartilagine inizia dapprima a rammollirsi e poi inizia
00:03:27a sfibrillare, si può invece pensare a un trattamento palliativo,
00:03:32quindi un trattamento per migliorare il trofismo della cartilagine mediante quelli che sono i cicli di infiltrazione con l'acido
00:03:38ialuronico o con il PRP o con le mesenchimali,
00:03:42che non sono altro che delle terapie cellulari in cui si va a prelevare, nel caso delle mesenchimali, che forse
00:03:49è la terapia più innovativa, infiltrativa che oggi possiamo eseguire,
00:03:53si va a prelevare del grasso dall'addome mediante una liposuzione e poi sono delle cellule totipotenti staminali che vengono
00:04:00iniettate all'interno delle nostre articolazioni.
00:04:04Per cui artrosi che è in grandissimo momento nel mondo, vediamo che i dati sono molto preoccupanti, ho portato un
00:04:12altro slide in cui infatti si può vedere come
00:04:14l'evoluzione da qui al 2030 sarà di quasi il 70% in più dell'artrosi dell'anca e il
00:04:22730% in più dell'artrosi nel ginocchio,
00:04:26con dei numidi da capogiro pensando che nel 2000 si facevano circa 700-800 mila protesi l'anno e arriveremo
00:04:33a farne quasi 4 milioni,
00:04:34per cui diciamo una patologia in grande aumento.
00:04:38Come mai questo aumento? Come lo possiamo spiegare?
00:04:40L'aumento è legato un po' allo stile di vita, al fatto che diventiamo più anziani, l'età della vita
00:04:46è aumentata moltissimo,
00:04:47la media dell'età delle donne è di 93 anni e degli uomini è di 83 e soprattutto è molto
00:04:52legato all'attività che facciamo,
00:04:54c'è più obesità nel mondo, c'è uno stile di vita molte volte poco, un po' sregolato, basti pensare
00:05:02che oggi iniziamo a trattare
00:05:04molta patologia artrosica di chi ha subito degli interventi per esempio per traumi dello sport, quindi oggi va incontro
00:05:11ad artrosi molti soggetti che hanno fatto delle meniscectomie a cielo aperto tanti anni fa o delle lesioni del legamento
00:05:17crociato.
00:05:18E rispondo a quello che mi hai chiesto prima fuori onda, se è più frequente nell'uomo della donna, è
00:05:23una patologia mediamente
00:05:24più frequente nella donna, gli uomini stanno aumentando un po' a livello numerico proprio per quello che è il loro
00:05:30approccio verso lo sport, cioè più frequente avere degli uomini che hanno avuto dei traumi durante
00:05:35l'attività sportiva, pensiamo al calcio, pensiamo agli sport traumatici, quindi hanno avuto delle lesioni nel passato
00:05:41che poi evolvono quasi sempre nel passare degli anni in un'artrosi che li porterà a fare dei trattamenti
00:05:47fisioterapici infiltrativi e poi molto probabilmente anche protesici.
00:05:51Benissimo, grazie per questa apertura, per questa presentazione. Allora, torniamo a parlare nel dettaglio del paziente.
00:05:58Abbiamo presentato la patologia, il contributo e l'approccio di un fisiatra rispetto a questa patologia.
00:06:04Professore.
00:06:04Ovviamente il fisiatra deve intervenire nella fase iniziale quando l'artrosi non dà sintomatologie importanti
00:06:15e quindi è di grado lieve e si può pensare a un trattamento conservativo.
00:06:20Ovviamente va fatta una valutazione dettagliata per vedere se il paziente ha delle caratteristiche tali
00:06:27per poter iniziare questo tipo di trattamento. Ho inviato delle diapositive, magari se le facciamo partire.
00:06:35Avanti.
00:06:37Ecco.
00:06:40Bisogna partire chiaramente nella valutazione del paziente andando a vedere, come ha detto il collega, il sesso, l'età
00:06:48e se il paziente ha una familiarità, per esempio, per una displasia congenita dell'anca
00:06:54oppure se ha avuto un sovraccarico legato a attività lavorativa o attività sportiva.
00:07:01Per cui è importante anche conoscere bene le abitudini del paziente che si sta visitando.
00:07:07In più bisogna identificare se ci sono delle patologie associate
00:07:11o se ci possono essere stati nella sua vita degli eventi traumatici
00:07:18che possono aver condizionato poi una conseguenza, quindi, a livello di sovraccarico su queste articolazioni.
00:07:25Avanti, avanti.
00:07:28Prossima diapositiva.
00:07:31Dolore.
00:07:32Dolore.
00:07:33Quindi parliamo di sintomatologia.
00:07:35Un paziente che accusa dolore.
00:07:37Dove?
00:07:37Il dolore è molto importante identificarlo perché sulla base del dolore
00:07:43noi possiamo capire se la patologia dipende, per esempio, nell'anca,
00:07:49se dipende dall'anca o se è legata magari a una patologia della colonna vertebrale,
00:07:54perché ci può essere anche una irradiazione dolorosa della colonna vertebrale.
00:07:59Il dolore è sordo e insidioso ed è un dolore meccanico
00:08:04che aumenta chiaramente con l'attività, con il carico.
00:08:08Ed è soprattutto legato a alcuni movimenti, nel caso specifico dell'anca,
00:08:15all'abduzione e all'intrarotazione.
00:08:17Ma il dolore inguinale, che è tipico dell'anca, può essere legato anche a una lombocruralgia.
00:08:23Per cui il bravo fisiatra deve fare molta attenzione per differenziare questa patologia
00:08:31in modo tale da applicare poi tutte le metodiche utili per ottenere il massimo risultato.
00:08:38Ecco, in base all'intensità del dolore e della zona,
00:08:42voi andate poi a classificare l'artrosi più o meno severa, più o meno grave, immagino.
00:08:46Sì, ma in base anche a alcuni test di valutazione che vengono poi effettuati su questi pazienti
00:08:55andando a valutare, come vedete in queste diapositive, i movimenti dell'articolazione.
00:09:02Tutti i movimenti, in modo da vedere se c'è una limitazione del movimento in quell'articolazione
00:09:08comparandola magari con quella controlaterale, assicurandosi chiaramente che non ci sia stato
00:09:13nessun altro problema nell'articolazione controlaterale.
00:09:18Tutto questo serve chiaramente per avere un'indicazione e poter definire
00:09:23quanto è il grado dell'usura dell'osso da parte del paziente.
00:09:30Ovviamente la clinica è importante, ma l'esame strumentale può darci una componente
00:09:37sicuramente decisiva per poter definire anche il grado dell'usura.
00:09:42Come ha detto il collega prima, capire quanto è il grado d'usura a livello cartilaginio
00:09:48fa pensare anche al fatto che è possibile fare un trattamento conservativo per far cosa?
00:09:54Per magari procrastinare quello che è un evento naturale, la possibilità che questa artrosi
00:10:01possa poi progredire e arrivare al punto di cui bisogna intervenire chirurgicamente.
00:10:07Non ci sono più possibilità e quindi a quel punto si finisce in sala operatoria.
00:10:12Mori, parliamo della riabilitazione nei pazienti che hanno appunto artrosi.
00:10:17Per parlare di questa patologia dal punto di vista riabilitativo vorrei partire dal concetto
00:10:23di postura ideale che storicamente era definito un po' come la simmetria di determinati punti
00:10:28corporei nello spazio durante il movimento.
00:10:31Oggi sempre di più col concetto di postura ideale invece tendiamo a definire l'armonia
00:10:37nella funzione motoria, quindi il modo armonico di muoversi nello spazio attraverso appunto
00:10:43il movimento e la coordinazione delle varie articolazioni.
00:10:47Questo per dire che chiaramente essendo l'artrosi una patologia che colpisce l'articolazione,
00:10:52cioè il centro stesso del movimento, chiaramente altererà quella che è la nostra postura.
00:10:57In associazione a quello che è la reazione al dolore, perché essendo una patologia dolorosa
00:11:02che provoca dolore, innescherà un meccanismo a circuito chiuso tra dolore, limitazione articolare
00:11:09e peggioramento della patologia. È molto semplice spiegare, se ho dolore a un ginocchio
00:11:14tenderò a muoverlo meno. Muovendolo meno si sa che l'artrosi tende a degenerare,
00:11:19a progredire e quindi a peggiorare. Quindi il nostro ruolo come fisioterapisti
00:11:24è sicuramente quello di capire qual è il punto di partenza per andare a disinnescare
00:11:29questo meccanismo. E come fare? Noi andiamo a lavorare principalmente su tre livelli
00:11:34del nostro corpo, che sono la forza, il movimento e il controllo, che più tecnicamente non sono
00:11:41altro che la quantità e la qualità di movimento articolare, quello che viene chiamato range
00:11:45of motion delle articolazioni, la forza, cioè il tonotrofismo della muscolatura, quanto
00:11:51i muscoli si contraggono e come si contraggono, e il controllo, cioè la propriocezione, la capacità
00:11:58di controllare il nostro corpo nello spazio durante il movimento. Il nostro modo di lavorare
00:12:03può essere sia di tipo diretto che indiretto, cioè possiamo intervenire direttamente sull'articolazione
00:12:09affetta da osteoartrosi, andando a fare quelle tecniche che possono essere sia di terapia
00:12:14manuale, manualmente possiamo andare a fare delle manovre di decoaptazione articolare
00:12:18per cercare di ridratare, lubrificare l'articolazione e migliorare quindi il movimento, oppure attraverso
00:12:24quelle che sono chiamate terapie fisiche strumentali, che hanno una valenza
00:12:27prettamente di tipo antalgico, antinfiammatorio nella fase acuta del dolore, le più usate
00:12:32sono la tecarterapia e la magnetoterapia. Io su questo non mi soffermo più di tanto
00:12:37perché vorrei parlare invece di quello che è il trattamento indiretto, perché è molto
00:12:40importante andare anche a lavorare sulle articolazioni distanti da quella affetta
00:12:44della gonartrosi. Il ginocchio è l'articolazione intermedia tra l'anca e il piede. È chiaro
00:12:50che tutto quello che succede nel piede o nell'anca può andare a influire direttamente
00:12:54o indirettamente su quello che è il ginocchio. Quindi il lavoro viene svolto non soltanto
00:12:57sulla parte dolente che è la patologia, ma verrebbe da dire in alto e in basso.
00:13:01Esatto, esattamente. Io ho portato un esempio qua di una...
00:13:05Guardiamolo subito.
00:13:07In queste immagini vediamo l'esempio di una disfunzione con ginocchio valgo. Ecco, è chiaro
00:13:13che un ginocchio valgo non è che prevede che il paziente per forza debba avere una gonartrosi,
00:13:18però sicuramente una persona con ginocchio valgo avrà una predisposizione di carico,
00:13:23di sovraccarico funzionale della parte laterale del ginocchio. Questo perché? Perché vediamo
00:13:28che a livello strutturale anche le altre articolazioni, vediamo il femore tende a stare interruotato
00:13:33e addotto, la tibia extraruotata e il piede iperpronato. Questo porta, come vedete, a livello
00:13:38assiale, col carico, una iperpressione durante il movimento di tutto il comparto laterale
00:13:43del ginocchio. In associazione a questo, un secondo livello disfunzionale importante è
00:13:47anche quello dei muscoli, perché vediamo che in questo caso, per esempio, ci sarà di risposta
00:13:52una debolezza di tutti i muscoli estensori e abduttori dell'anca, medio di grande
00:13:57gluteo e una scarsa elasticità e sensibilità di quelli che sono invece i muscoli dell'interno
00:14:02coscia. La conseguenza sarà, come dicevo prima, una iperpressione della parte laterale
00:14:07del ginocchio, quindi una predisposizione all'atrosi del comparto laterale e una lassità
00:14:13del comparto mediale del ginocchio. Questi sono quei pazienti che riferiscono di sentire
00:14:17un sedimento all'interno del ginocchio tutte le volte che fanno uno stand-up oppure si siedono
00:14:22oppure salgono le scale. Qui ho portato quello che facciamo, per esempio, gli esercizi
00:14:26basici, come questi, che sono esercizi di reclutamento della muscolatura glutea, che è ben detto
00:14:30disfunzionale, di rinforzo muscolare della parte anteriore e dell'allungamento della catena
00:14:36aduttoria, quindi dei muscoli dell'interno coscia, e non meno importanti esercizi su quello
00:14:42che è la propriocezione, cioè il controllo posturale. Utilizziamo anche apparecchiature
00:14:48molto moderne come questa, che è una pedana stabilometrica attraverso la quale possiamo
00:14:52fare anche degli esercizi piacevoli per il paziente, perché può capire attraverso un
00:14:56pattern visivo col computer come è posizionato il suo corpo nello spazio e in base a questo
00:15:01correggersi e migliorare la sua funzione. Tutte queste metodiche valgono sia per quanto riguarda
00:15:08il trattamento di tipo conservativo del paziente, che appunto è il trattamento di un paziente
00:15:12che non prevede necessariamente una chirurgia, ma anche nelle ultime guida, gli studi recenti
00:15:19fanno vedere per quello che riguarda il percorso preoperatorio, quindi in preparazione a un
00:15:24intervento chirurgico, perché appunto tutte queste disfunzioni possono anche essere corrette
00:15:30per preparare l'articolazione all'intervento. Basti pensare a un paziente che soffre di gonartrosi
00:15:34per esempio, tenderà ad avere un'andatura, una claudicazio che si definisce col passo
00:15:42accorciato, quindi tende ad accorciare il passo della gamba dolente e questo porta un deficit
00:15:48dell'estensione del ginocchio e anche della forza del muscolo del quadricipite femorale.
00:15:53Si stima che in cerca un paziente con osteoartrosi perde al 30-40% della forza del quadricipite
00:15:57femorale in fase di dolore e anche poi nella fase cronica della patologia. Chiaramente a questo
00:16:07associamo che dopo un intervento chirurgico già normalmente un paziente perde circa il 50-60%
00:16:12per la chirurgia e per tutto quello che ne consegue del tono, il trofismo del muscolo
00:16:17quadricipite femorale, quindi se abbiniamo i due percentuali è chiaro che un paziente che arriva
00:16:21un intervento chirurgico preparato sia dal punto di vista muscolare che dell'elasticità
00:16:26articolare potrà fare un percorso postchirurgico più agevole e migliore.
00:16:32Chiarissimo, torno da lei dottore Callafiore con una domanda che si riallaccia al discorso
00:16:37iniziale, affronta un po' il discorso della medicina di genere che è sempre molto interessante
00:16:41per far comprendere anche a casa la misura della patologia, colpisce in modo differente
00:16:47gli uomini, le donne, mi verrebbe da dire forse più le donne per una fragilità ossea,
00:16:52penso non solo estoporosi, alla menopausa, ad un periodo che avviene così avanti nell'età
00:16:58rispetto alle donne.
00:17:00Sì, diciamo che c'è una grande differenza tra osteoporosi e osteoartrosi, perché l'osteoporosi
00:17:05è la patologia dell'osso interno, cioè all'interno sotto la corticale abbiamo questa spugna
00:17:10che è la parte elastica del nostro corpo, che quando le donne, soprattutto, anzi sono
00:17:16molto più interessate degli uomini, vanno incontro alla menopausa per una questione di
00:17:21disfunzione ormonale, iniziano ad avere questo tipo di problematica che si sta avvenendo
00:17:24soprattutto oggi, durante il periodo post-covid, per il fatto che per molti mesi molte persone
00:17:30sono state a lungo a casa, soprattutto gli anziani.
00:17:32Ed è quindi una fragilità dell'osso interno, quindi questa spugna che è la parte elastica
00:17:37delle nostre osse tende a diventare sempre più fragile, mentre l'artrosi è una patologia
00:17:43del rivestimento.
00:17:45C'è una grande confusione, molti pensano che sia la stessa patologia, ma sono due patologie
00:17:49differenti.
00:17:50È vero anche che un osso più fragile porta meno sangue alla parte cartilagina, quindi
00:17:56le donne da questo punto di vista possono essere un po' più facilitate ad avere l'artrosi.
00:18:01Però diciamo che sostanzialmente sono due patologie differenti.
00:18:04Ci può essere paziente con l'artrosi e con l'artrosi senza avere osteoporosi.
00:18:09E statisticamente però le donne...
00:18:11Sono più colpite degli uomini.
00:18:12Sono più colpite degli uomini, quindi voglio dire sia che facciano un trattamento di tipo
00:18:15conservativo oppure che appunto debbano arrivare comunque alla protesi.
00:18:19Sono comunque statisticamente più colpite degli uomini, circa il 15-20%.
00:18:23In più rispetto all'uomo.
00:18:26Bene, abbiamo chiuso questa prima parte quindi del programma e io direi di fermarci, ma soltanto
00:18:31qualche istante perché poi torneremo sempre in diretta qui a Check Up Salute e Benessere.
00:18:36Vi aspettiamo tutti.
00:18:56Eccoci qua sempre in diretta Check Up Salute e Benessere per questa seconda parte del nostro programma.
00:19:02Questa sera parliamo di artrosi al ginocchio e all'anca. Lo facciamo con tre professionisti
00:19:07autorevoli che parlano appunto della loro esperienza, dei loro casi. Allora ripartiamo
00:19:13sempre dal dottor Cala Fiore per parlare di Fast Track. Allora gli interventi chirurgici
00:19:20sono diversi, quelli che si effettuano oggi rispetto al passato, per quanto riguarda soprattutto
00:19:25anche al decorso post-operatorio. Tutto molto più veloce, degenza più breve, ma insomma
00:19:31andiamo appunto a fare questa domanda a chi davvero ne sa e quindi dottore affrontiamo
00:19:36questo argomento, questo approccio più dinamico, più veloce rispetto all'intervento chirurgico
00:19:43perché abbiamo parlato fino adesso di trattamenti conservativi ma ahimè vi sono dei casi in cui
00:19:48l'intervento chirurgico è indispensabile e quindi i pazienti, a questo punto direi più
00:19:52le donne finiscono in sala operatoria. Ale, la parola. Sì, diciamo che il Fast Track è
00:19:56una mentalità che bisogna avere, è un'equipe che si muove per far sì che il paziente possa
00:20:03andare a superare un intervento protesico nel più breve tempo possibile. Ho sentito
00:20:09parlare sia Tommaso che il professore e in effetti se vedete deve essere proprio un gioco
00:20:13di squadra, un cambio di mentalità che deve portare a far sì che il paziente non si deve
00:20:17sentire malato. Oggi deve essere partecipe della fisioterapia e bisogna fare della
00:20:22chirurgia che possa permettere a noi e al paziente di fare il percorso più veloce
00:20:27possibile. Oggi questo riusciamo a farlo grazie a tutta una serie di tecniche che
00:20:33adoperiamo contro il sanguinamento perché oggi basta pensare che noi l'anno scorso
00:20:38abbiamo fatto soltanto l'1% di trasfusioni ematiche mentre fino a qualche anno fa per fare
00:20:43un intervento protesico bisognava andare a fare la donazione del sangue perché abbiamo
00:20:47dei protocolli antisanguinamento che permettono di non far sanguinare il paziente, riusciamo
00:20:52a non mettere il catetere, non mettiamo drenaggi nelle articolazioni, li facciamo muovere
00:20:57molto più velocemente perché noi li leghiamo a letto, dopo l'intervento il paziente non
00:21:02si trova con mille flebbo, mille tubi che deve stare fermo, noi li sproniamo a muoversi
00:21:07da subito, portare delle scarpette da ginnastica, una tuta e cercare di far sì che si muovano
00:21:12il più velocemente possibile. Che significa il giorno dopo l'intervento?
00:21:16Sì, praticamente loro se si operano giorno 0, giorno 1 già iniziano a camminare, in terza
00:21:22giornata gli viene spiegato come fare le scale, quindi diciamo un percorso molto più
00:21:28veloce che inizia da prima, ora più tardi vedremo anche quello che è un sito che abbiamo
00:21:34creato proprio per cercare di seguire questo paziente, dove però la cosa importante è
00:21:39informarlo di quello che deve succedere, per questo l'importanza della fisioterapia
00:21:42preoperatoria ma anche nello spiegargli quello che accadrà durante l'intervento e poi seguirlo
00:21:48dopo, cioè cercare di fargli capire che il paziente non viene abbandonato a se stesso ma
00:21:52che c'è una continuità tra quello che non gli spieghiamo, quello che è il gesto chirurgico
00:21:56e quello che è il post operatorio, perché sappiamo che la nostra è una chirurgia che
00:22:00non è mai scevra dalle complicanze e parto dal presupposto che avere una buona equip
00:22:04significa anche poter seguire il paziente e seguirlo soprattutto non quando tutto va
00:22:09bene perché siamo tutti bravissimi ma soprattutto quando e se purtroppo si ha una complicanza
00:22:15che può comunque esserci nel nostro tipo di professione. Per cui fastracco oggi significa
00:22:19cercare di riuscire a dare una tempistica minore di ripresa, meno dolore, una
00:22:26fisioterapia più veloce, una dimissibilità che oggi è intorno, che va dalla quarta alla
00:22:31quinta giornata con la possibilità di far sì che il paziente possa sentirsi subito non
00:22:37più malato ma che sia partecipe della sua riabilitazione. Che sia quindi molto informato,
00:22:42che può contare su un team di professionisti, ognuno quindi dal proprio contributo. Ecco,
00:22:46rispetto al passato quindi mi ha detto 4-5 giorni, prima invece era il doppio?
00:22:50Sì, prima si andava dai 10 ai 15 giorni di media tra il ricovero perché poi bisogna
00:22:57considerare che oggi si fa un pre-ricovero lontano dall'intervento fino all'anno scorso,
00:23:02fino a prima del Covid si facevano queste riunioni in cui si spiegavano a tutti i pazienti
00:23:06con i parenti quello che era tutto il percorso in maniera molto dettagliata, poi si entrava
00:23:11in giorno zero e in quarta giornata si veniva dimessi o a casa o nei centri di fisioterapia
00:23:17ma questo ne parleremo poi più tardi. Certo, perché insomma in molti casi immagino
00:23:20che una struttura sia sicuramente molto più adatta. Sì, nei grandi anziani o in chi non
00:23:25ha un'assistenza domiciliare è ovvio che bisogna per forza dedicarsi a una fisioterapia
00:23:31ospedalizzata, ma oggi sicuramente ci sono tanti giovani purtroppo che subiscono
00:23:36questo tipo di intervento e che oggi possono andare tranquillamente nel proprio domicilio
00:23:41e fare una corretta fisioterapia e un ottimo recupero. Certo, possono contare anche su una
00:23:45rete familiare probabilmente che riesce a gestirli anche meglio. Torno da lei con una
00:23:51considerazione rispetto a questo argomento, professore ovviamente al suo ruolo e alla
00:23:55sua esperienza. Indubbiamente l'intervento chirurgico viene affrontato in maniera diversa
00:24:04da ogni paziente e questo tipo di approccio chiaramente deve essere considerato assolutamente
00:24:10nel momento in cui bisogna poi iniziare un trattamento. Generalmente, per quello che
00:24:17riguarda la nostra esperienza, questi pazienti vengono in qualche modo diciamo profilati,
00:24:23cioè vengono inquadrati in base alle caratteristiche che hanno, dalle patologie oltre a quella che
00:24:30ha determinato l'intervento chirurgico, che possono essere quelle che possono poi in qualche
00:24:35modo ritardare il recupero, compromettere i tempi che chiaramente possono essere stati
00:24:42già programmati e chiaramente bisogna poi considerare questo aspetto per far sì che tutto
00:24:49possa funzionare egregiamente e nel migliore dei modi. Bisogna anche considerare questa possibilità
00:25:00perché molti pazienti sono molto complianti e hanno voglia chiaramente di tornare a casa
00:25:06il più velocemente possibile. Sono quei pazienti che hanno già una condizione fisica sicuramente
00:25:12adeguata o che sono più giovani e questi pazienti vanno indirizzati chiaramente a livello domiciliare
00:25:18dove ci sono le condizioni che devono essere rispettate perché nei pazienti anziani che possono
00:25:23avere problematiche all'interno della loro abitazione, come possono essere delle barriere
00:25:28architettoniche, è ovvio che questo va considerato come il discorso che chiaramente le patologie
00:25:34possono poi influire ed è ovvio che vanno indirizzati a strutture riabitative.
00:25:40Ecco un commento sulla tecnologia in campo riabilitativo e poi dopo andiamo ad una telefonata, prego.
00:25:46La tecnologia nell'ambito della riabilitazione adesso come adesso è sicuramente molto avanti.
00:25:55Abbiamo parlato di interventi chirurgici, abbiamo parlato della problematica del ginocchio,
00:26:00della problematica dell'anca, ma dobbiamo considerare che è importante per esempio andare a valutare
00:26:07come questo paziente recupera, perché questo paziente arriva all'intervento chirurgico
00:26:11con una limitazione di movimenti, con una limitazione nell'attività di vita quotidiana,
00:26:17con una ridotta mobilità e quindi anche con un pattern, cioè con un modo di camminare
00:26:25che non è fisiologico, ma è legato alla patologia, al dolore.
00:26:29È minato quindi dalla malattia, dalla malattia, dalla gloria.
00:26:31La tecnologia serve proprio da questo punto di vista andare a valutare questi aspetti
00:26:36e considerare questi aspetti importanti dal punto di vista del recupero.
00:26:42Bisognerebbe andare a valutare per esempio com'è l'appoggio, come si muove il paziente,
00:26:49come distribuisce il carico, qual è il modo che ha di camminare.
00:26:55Si fanno degli esami particolari, magari vedremo qualche video anche per capire un momentino
00:27:00cosa ci può dare veramente questo tipo di discorso dal punto di vista tecnologico.
00:27:05E' una cosa importantissima, è quello di dire, visto che Tommaso prima ne ha parlato,
00:27:11valutare il paziente nella sua globalità e quindi pensare anche a una reabilitazione posturale di tipo globale.
00:27:17Di tipo globale.
00:27:19E allora siamo arrivati alla nostra rubrica, l'ho vissuta così, per ascoltare la testimonianza di una paziente.
00:27:26Sigla.
00:27:34Eccoci qui, buonasera Elisa.
00:27:36Sì, buonasera, buonasera a tutti.
00:27:39Grazie per la sua testimonianza.
00:27:41Lei è stata operata, dunque ci racconti, lo so che una signora non si chiede l'età,
00:27:45però insomma ci dà qualche indicazione.
00:27:47Quanti anni ha?
00:27:48Certo, io solo un anno fa, adesso ho 45 anni, ma ho avvertito solo all'età di 44 anni
00:27:57un forte dolore all'anca che mi impediva appunto di continuare con il mio sport da podista che praticavo da
00:28:05tre anni.
00:28:08E vi racconto un po' la storia che...
00:28:12Sì, brevemente quello che ha vissuto, è un tipo già che è stata operata, ma insomma sta bene ed è
00:28:17contenta,
00:28:17però diamo la misura di quello che le è accadute ai nostri telespettatori.
00:28:20Certo, dopo appunto pochi giorni mi sono recata dal mio medico il quale mi ha prescritto una lastra,
00:28:28una risonanza magnetica e da qui hanno riscontrato una displasia delle anche congenita.
00:28:34Sottolino che ho sempre praticato sport da quando sono piccola e non ho mai avvertito alcun dolore,
00:28:41fino appunto a un anno fa.
00:28:45Successivamente ho avuto il piacere di conoscere il famoso dottor Calafiore
00:28:50e mi sono recata da lui per una visita e mi ha consigliato di fare prima delle infiltrazioni di acido
00:28:57ialuronico
00:28:58che mi hanno dato beneficio solo per i primi mesi.
00:29:01Quindi successivamente, dopo un anno dall'inizio del dolore, abbiamo deciso di ricorrere all'operazione di protesi d'anca.
00:29:09Per ora ho fatto quella che mi faceva più dolore e poi sono già nell'ottica di fare anche l
00:29:19'altra a breve.
00:29:21È stato un percorso veloce, visto che abbiamo sentito che l'approccio è più rapido rispetto a quello che era
00:29:29in passato.
00:29:29Poi per un paziente forse i giorni sono interminabili, sono lunghissimi, però tutto sommato se l'è cavata in breve
00:29:35tempo, è così?
00:29:35È stato un percorso velocissimo, soprattutto grazie alla fisioterapia.
00:29:44Io sono andata da Tommaso Mori che la prima settimana è venuto a casa,
00:29:52perché ho deciso di non farmi ricoverare in una struttura essendo ancora giovane.
00:29:57Assolutamente.
00:30:00Successivamente mi sono recata presso di lui alla città di Parma e mi sono veramente trovata molto bene
00:30:06e la ripresa è stata ottima e appunto molto veloce.
00:30:10Non pensavo, non credevo in una ripresa così veloce.
00:30:18Insomma, quindi nel caso affronterà l'altro intervento in modo tutto sommato sereno, visto la prima esperienza?
00:30:24Sì, no. Sono tornata a camminare normalmente, a far sport e a compiere tutti quei gesti quotidiani
00:30:30che prima non riuscivo più a fare senza provare appunto un forte dolore.
00:30:34Sono rinata, ecco.
00:30:35Ah, ecco.
00:30:35In poche parole sono rinata.
00:30:37Eh, insomma, è miele immagino per le orecchie dei medici quando c'è questa soddisfazione per il chirurgo,
00:30:44ovviamente per il fisioterapista.
00:30:46Grazie Elisa per la sua testimonianza.
00:30:48Grazie mille a voi.
00:30:48Andiamo subito a commentare e quindi la sua causa, insomma io porto i complimenti ai medici che sono in studio.
00:30:53Grazie davvero.
00:30:54Grazie, buona serata.
00:30:56Grazie Elisa.
00:30:57Allora, congenito il problema qui.
00:30:59Fattori di rischio, ne abbiamo parlato prima.
00:31:02Sì, diciamo che la displasia è una delle prime cause dei giovani che devono subire un intervento di protesi dell
00:31:08'anca.
00:31:08Purtroppo io, Elisa, ho provato a non operarla, perché io quando arrivano questi soggetti così giovani
00:31:15cerco sempre tutte le alternative possibili perché deve essere così.
00:31:18Però purtroppo lei era diventata proprio, era invalida da quello che era il dolore che provava quotidianamente.
00:31:25Quindi una vita minata, insomma, non era più, non c'era una buona qualità di vita.
00:31:29Io non faccio mai la distinzione dell'età, cioè non sono mai stato il medico che ha detto al paziente
00:31:34no, devi aspettare perché sei troppo giovane per fare una protesi.
00:31:37Io chiedo sempre, se la tua qualità di vita non è più accettabile, io ti opero.
00:31:42Proviamo a fare tutto quello che è possibile, fare l'infiltrazione, la fisioterapia, cerchiamo di mettere a posto tutto,
00:31:48cerchiamo di fare tutto il possibile, ma se la tua qualità di vita diventa scadente,
00:31:53meglio una protesi è qualcosa che ti fa vivere bene oggi perché tu oggi devi vivere.
00:31:58Poi tra 20 e 25 anni, che è più o meno la sopravvivenza oggi di un impianto protesico, ci penseremo.
00:32:03Io raccomando sempre ai giovani, e lo dico a tutti i telespettatori giovani che hanno fatto questo intervento,
00:32:08di farsi delle radiografie ogni due anni e farsi vedere dal proprio chirurgo.
00:32:14E lo dico perché nel mondo l'80% dei pazienti a 4 anni dall'intervento non fanno più controlli.
00:32:20Perché purtroppo degli studi dicono che a livello mentale l'uomo che sta bene non si fa più controllare.
00:32:27E quando si è giovani farsi controllare significa poter intervenire precocemente
00:32:32e quindi molte volte fare dei piccoli interventi senza dover sostituire tutto l'impianto.
00:32:37Quindi la cosa fondamentale, anche se si opera da giovani, è farsi controllare.
00:32:42Quindi l'intervento è perfettamente riuscito, è ovvio che il cervello tende a dimenticare le situazioni di stress, di paura.
00:32:50Quindi uno si sente in forze, sta bene e invece deve comunque tornare dal proprio specialista
00:32:57per valutare poi che la situazione sia sempre ottimale nel tempo.
00:33:02Allora, commentato il caso, Mori, torno da lei perché qua la grande parte è poi in mano al fisioterapista.
00:33:09Abbiamo sentito Elisa, è stata dimessa in tempi anche molto rapidi, 4-5 giorni in passato era addirittura il triplo.
00:33:16Torna a casa perché Elisa ha 44 anni, quindi se lo può permettere un anzano sarebbe...
00:33:20Il paziente ideale soprattutto perché aveva un obiettivo.
00:33:25Cioè quando il paziente si presenta in palestra con degli obiettivi,
00:33:29perché sa il motivo per cui ha fatto un intervento è di migliorare la sua qualità di vita
00:33:34e nel suo caso la sua voglia di tornare a fare sport è stata sicuramente la chiave che ci ha
00:33:40portato a fare un lavoro molto veloce
00:33:42e molto intensivo, intensivo dal punto di vista non tanto dell'intensità del lavoro, ma del fatto che lei...
00:33:47Dell'impegno.
00:33:47Dell'impegno, bravo, perché lei è una paziente che comunque anche nel quotidiano ha sempre fatto i suoi esercizi
00:33:53perché il nostro lavoro non è più tanto manuale, è più anche di preparare il paziente a quelli che sono
00:33:58gli esercizi
00:33:59che farà nel percorso che gli aspetta dopo l'intervento.
00:34:02Quindi aveva una fortissima motivazione, che poi nella vita è tutto, no?
00:34:05È tutto.
00:34:05Non soltanto rispetto alla salute, ma anche rispetto...
00:34:07Infatti quando parliamo di chirurgia bilaterale, mi capita spesso di vedere pazienti che fanno la doppia anca
00:34:13o la chirurgia di anca, cioè prima in un'occasione una, poi dopo qualche anno l'altra
00:34:18e la secondo intervento, essendo già pronti, sapendo già com'è l'intervento, sono molto immotivati
00:34:24e molto spesso stanno molto meglio fin da subito.
00:34:26E quindi hanno un approccio diverso, più vincente rispetto alla patologia e al percorso post-operatorio.
00:34:33C'è una telefonata.
00:34:33Buonasera.
00:34:35Buonasera.
00:34:37Benvenuta, prego.
00:34:38No, Rosella.
00:34:39Rosella, piacere.
00:34:42Il piacere è mio, io vorrei porre una mia malattia, ecco.
00:34:55Certo.
00:34:56Io ho l'artrosi dappertutto, ho 74 anni.
00:35:05Quindi vuole sapere che consiglio...
00:35:09Ho 84 anni, ho una connettività indifferenziata, la fibromialgia, l'altro lombare, dorsale,
00:35:18e ho una coxatrosi laterale.
00:35:26Adesso sto facendo dell'angopuntura con delle infiltrazioni con gli acidi di gianuronico.
00:35:37Però ho un dolore, una ginocchia dalla parte interna che non mi passa.
00:35:47Ok.
00:35:48Quindi insomma, non sta bene, un quadro clinico mi sembra complesso.
00:35:52Un quadro dolorifico, a parte che cerco di prenderne sempre pochi perché non mi fanno niente.
00:36:01Ho capito.
00:36:01Quindi lei vuole sapere, insomma, avendo raccontato un po'...
00:36:05alle ginocchia, adesso sto facendo l'angopuntura con l'acido di gianuronico.
00:36:16Va bene, signora.
00:36:18Allora, ha qualche domanda da porre alla nostra telespettatrice o posso salutarla, dottore?
00:36:22No, soltanto se ha fatto tutti gli esami, se il suo ortopedico le ha richiesto tutti gli esami specifici per
00:36:28le patologie articolari che ha.
00:36:30Sì, sì, ho fatto tutto e sono in cura da sei anni.
00:36:35Questa non è importante, non ha il nome...
00:36:37È una patologia.
00:36:37No, sicuramente sarà un professionista.
00:36:39Guarda, prendo la parola al balzo soltanto per dire una cosa che ne abbiamo accennata ma non l'abbiamo detta
00:36:44in maniera specifica.
00:36:45L'artrosi si deve operare soltanto quando i capi articolari si toccano.
00:36:51Cioè, fino a quando noi diciamo c'è spazio, c'è speranza.
00:36:54Cioè, quindi bisogna fare dei buoni studi, degli studi radiologici fatti bene, quindi in carico,
00:37:00perché a volte vengono i pazienti con le lastre da sdraiato,
00:37:03che è come dire che vuoi vedere l'ammortizzatore della macchina e alzi la macchina sul ponte.
00:37:08Quindi togli il peso dall'ammortizzatore.
00:37:10Quindi non è realistico.
00:37:11Le lastre vanno fatte in carico e fino a quando le ossa non strofinano l'uno sull'altro
00:37:16si possono tentare sia ai trattamenti fisioterapici che infiltrativi.
00:37:21Ma quando l'osso arriva a toccarsi uno contro l'altro bisogna fare l'intervento,
00:37:26perché non c'è nessun'altra strada.
00:37:27Quindi la signora sta ancora tentando la strada?
00:37:30Bisogna capire se la sua strada è percorribile, soprattutto per le ginocchia e per le anche,
00:37:34se è ancora cartilagine.
00:37:36Perché l'acido euronico è giusto farlo se c'è la speranza di nutrire la cartilagine.
00:37:41Se la cartilagine non c'è, non c'è niente da nutrire e quindi è inutile fare l'acido euronico.
00:37:46C'è anche da dire un altro aspetto importante.
00:37:48Ho capito.
00:37:49La signora ha parlato di polipatologie, delle problematiche della colonna vertebrale,
00:37:56che può incidere sicuramente sulla componente con un dolore irradiato al ginocchio legato alla colonna vertebrale.
00:38:04Quindi, come ha detto giustamente Giuseppe, va indagato in maniera importante questo aspetto.
00:38:10Cioè vanno visti tutti gli aspetti globalmente.
00:38:13Ma ha visto la colonna vertebrale per vedere se c'è una componente irritativa
00:38:22e se c'è un'infiammazione legata a una protrusione di scale, un'ernia.
00:38:27Contasta nel punto di partenza di un paziente come questo.
00:38:30Cioè capire dove partire.
00:38:31Mi ha detto che non potrei essere operata perché mettendo una platta con la forte artrosi,
00:38:46se ho l'artrosi le vertebre non me le solterebbe.
00:38:53Quindi praticamente le hanno già escluso la possibilità di essere sottoposta ad un intervento chirurgico.
00:38:58Quindi sta facendo questi trattamenti perché non ha alternative.
00:39:02E' dolorante.
00:39:03Ah, immagino.
00:39:05Dai polsi ai comiti, alle ginocchia, alle caniglie, alle spalle, a tutto.
00:39:12Povera.
00:39:13Loro vogliono sapere, in aromatologia, io sto prendendo un cartelino,
00:39:19però in aromatologia mi dicono,
00:39:24sopprende, sopprende, sopprende, sopprende al giorno,
00:39:27ma mi dica come faccio con i miei dolori che non mi fa niente neanche.
00:39:30Ho capito, ho capito signora, insomma è un quadro abbastanza complesso.
00:39:34Ci dispiace perché insomma ha portato la sua testimonianza e anche la sua sofferenza,
00:39:38perché quando poi un paziente non riesce a trovare la strada giusta,
00:39:41a sentirsi meglio, a guarire, insomma dispiace poi a tutti.
00:39:45Grazie per aver telefonato, le possiamo consigliare.
00:39:48La signora diceva, ho già fatto tante visite, gli esami diagnostici.
00:39:51Però ho anche precisato un aspetto, che il neurochirurgo ha detto che non l'avrebbe operata
00:39:55e che sicuramente è una componente vertebrale importante che incide,
00:40:00che incide sicuramente a tutti i livelli, dal cervicale al lombare.
00:40:04Io consiglierei alla signora di fare della terapia in acqua.
00:40:07Sì.
00:40:08Il fatto è, non so più a chi rivolge.
00:40:10Senta, per caso qualcuno le ha consigliato di fare terapia in acqua?
00:40:16Sì, sì, sì, ho fatto terapia in acqua.
00:40:19Ha fatto anche terapia in acqua?
00:40:20In erano.
00:40:21Anche quello? E non ha avuto benefici?
00:40:23No, no, no, no. Sono venuta per tanti anni lì in palestra alla città di Palma,
00:40:30ho dovuto smettere perché non riuscivo nemmeno più a fare degli esercizi.
00:40:38Io rimarrei sull'acqua, ginnastica dolce in acqua forse è l'unica cosa che potrei consigliare alla signora.
00:40:43Ginnastica dolce in acqua, forse questa è l'ultima possibilità.
00:40:49È un punto di partenza, è un punto di partenza.
00:40:51Ma ci mancherebbe, signora, grazie per aver chiamato, per aver portato la sua testimonianza.
00:40:56Insomma, intanto i nostri medici ci stanno ragionando sul suo caso.
00:41:00È ovvio che raccontare un quadro così complesso in televisione magari sarebbe meglio guardare gli esami,
00:41:06dei parametri, fare chiarezza.
00:41:08Nel nostro piccolo speriamo comunque di averla consigliata per il meglio.
00:41:12Grazie, grazie per averci chiamato.
00:41:15È andata, hanno riattaccato la telefonata.
00:41:19Allora, continuiamo parlando.
00:41:22Ad esempio avete accennato prima a un sito.
00:41:24a un sito, quindi possiamo parlare della terapia domiciliare che abbiamo già forse affrontato,
00:41:29però insomma, continuiamo con questi argomenti.
00:41:31Sì, parlando di questo sito che si chiama l'acronimo HCT per Home Care Therapy,
00:41:38è un progetto che è nato questo ultimo anno, in particolare con la pandemia Covid,
00:41:44perché ci siamo trovati ancora di più nell'esigenza di assistere i pazienti in ambito domiciliare.
00:41:50Come funziona? Non è altro che una piattaforma sulla quale il paziente alla dimissione si può registrare.
00:41:58In questa piattaforma ha a disposizione una serie di punti dove potrà compilare delle schede di valutazione specifiche
00:42:06giornaliera riguardanti il dolore e delle schede specifiche su quella che è l'articolare,
00:42:13tala mobilità della sua articolazione, quindi ce ne sarà una specifica per il ginocchio e una per l'anca.
00:42:17Ci sarà uno spazio dedicato alle immagini in cui il paziente potrà caricare delle immagini specifiche da noi richieste
00:42:25riguardanti in particolare quella che è la medicazione chirurgica,
00:42:29la ferita chirurgica a distanza di due settimane e poi un mese dall'intervento
00:42:33e i gradi dell'articolarità raggiunti nei tempi che noi abbiamo predisposto in base alle immagini campione che abbiamo messo.
00:42:41Un altro spazio è dedicato a quelli che sono i video dei principali esercizi
00:42:45che il paziente potrà eseguire in ambito domiciliare, che sono divisi per settimane e per ginocchio oppure anca.
00:42:52Quindi tutto questo è fatto per far sì che il paziente abbia un percorso più agevole
00:42:57e soprattutto anche per noi che possiamo raccogliere dei dati che un domani ci potrebbero anche servire
00:43:03per fare della ricerca o della statistica.
00:43:06Assolutamente sì. Chiudiamo ancora questa parte, davvero piccolo break pubblicitario,
00:43:11poi andiamo a sviluppare questo grande tema.
00:43:13Abbiamo appunto un professionista che ha inventato una nuova a protesi,
00:43:17quindi andremo a sviluppare questo progetto a livello internazionale.
00:43:19L'eccellenza italiana è presente. A tra pochissimo.
00:43:41Eccoci qui sempre in diretta a Check Up Salute e Benessere su 12 TV Parma
00:43:46per parlare di artrosi all'anca, al ginocchio. L'abbiamo detto due volte durante il programma.
00:43:54Abbiamo appunto il dottore Callafiore che fa parte di un team che ha inventato una nuova protesi al ginocchio.
00:44:00Ci racconti meglio, dottore?
00:44:02Sì, Francesca. Sei anni fa ho avuto la grandissima fortuna di essere coinvolto in un grande progetto internazionale
00:44:10per lo sviluppo di un nuovo sistema protesico di ginocchio come unico designer italiano.
00:44:14È stata una bellissima avventura e proprio tra la settimana prossima si farà il primo impianto qui a Parma.
00:44:22Diciamo che le innovazioni che oggi abbiamo a disposizione sui nuovi impianti
00:44:27che ci permettono poi di far fare questi percorsi anche ai pazienti
00:44:30sono un po' legati a queste protesi che vessono un po' più come un abito su misura.
00:44:35Ho portato una slide per vedere quello che è il video del navigatorio, va bene, parlerò dopo.
00:44:44Prende, sono delle protesi che, no, questo qua è un sistema, ok.
00:44:50Diciamo che la protesi di ginocchio oggi ci permette di, sì questo perfetto,
00:44:56ci permette di poter avere qualcosa che veste attorno al ginocchio.
00:45:00Considera che fino a 15-20 anni fa noi avevamo a disposizione 5 taglie protesiche,
00:45:05cioè tu avevi un osso di qualunque dimensione e noi avevamo soltanto 5 taglie da scegliere.
00:45:09Quindi è come dire che tu porti una 48 e ti mettono una 52 o una 42.
00:45:15Perché era quella più vicina.
00:45:15Era quella più vicina che meno alla tua taglia.
00:45:17Ma non era quella giusta.
00:45:18Non era quella giusta.
00:45:19Mentre oggi abbiamo a disposizione 16-18 taglie protesiche,
00:45:23quindi che crescono millimetricamente,
00:45:25in maniera tale che noi abbiamo da poter posizionare su un osso
00:45:29la protesi che più combacia con quello che è l'osso reale del paziente.
00:45:34E quindi questo sistema che appunto uscirà in tutto il mondo,
00:45:37che è un sistema che ha nella tecnologia della vitamina E all'interno del polietilene,
00:45:43della plastica che scorre tra i due, tra il metallo,
00:45:46che è causa di quella che è l'usura dell'osso,
00:45:49quindi della formazione, dello scollamento protesico,
00:45:52o questi rivestimenti ceramizzati che sembrano quasi delle protesi fatte in oro
00:45:56che vanno ad abbassare quello che è il problema delle allergie metalli.
00:46:00E poi un'altra grande parte tecnologica è quello che c'era prima a video,
00:46:06quei piccoli sistemi che sono degli accelerometri,
00:46:09questo appunto, sì, che praticamente noi portiamo come device in sala operatoria
00:46:13e con cui noi possiamo navigare quello che stiamo facendo in sala.
00:46:18Quindi tramite un iPad, quindi un'applicazione fatta soltanto con un iPad,
00:46:24e questi sistemi che si attaccano alle maschere che noi utilizziamo per tagliare l'osso,
00:46:28ci riescono a guidare e a darci un check di quello che stiamo facendo.
00:46:32E anche quello è una parte tecnologica, quindi un robot 2.0
00:46:36che ci permette di essere sempre più precisi
00:46:39e quindi di fare una chirurgia sempre più pulita, come diciamo noi,
00:46:42cioè scevra da quelli che possono essere degli errori tecnici
00:46:45che purtroppo possono succedere.
00:46:47Ma grazie a tutto quello che c'è di tecnologico attorno a noi
00:46:51riusciamo ad essere sempre più precisi.
00:46:52Sempre più precisi, quindi complimenti vista la sua professionalità
00:46:57insomma al servizio di questo team appunto a livello internazionale
00:47:00e notizia interessante la prossima settimana a Parma,
00:47:03quindi ci sarà questo innovativo intervento chirurgico
00:47:07alla Casa di Cura Città di Parma.
00:47:09Professore, continuiamo sempre sul tema della tecnologia, dell'innovazione.
00:47:13Prego di leggere tanti messaggi che sono arrivati,
00:47:16anche Roberto, dottore, che ha scritto appunto che l'ha stato parlato da lei
00:47:19che è molto soddisfatto, quindi continuiamo con i complimenti.
00:47:22Ma veniamo alla parte innovativa tecnica per quanto riguarda il suo argomento,
00:47:26il suo ruolo.
00:47:27Ho portato due video, il primo è quello sulla baropodometria,
00:47:31se lo facciamo partire, dopo mi collegherò a quello che ha detto Giuseppe
00:47:34sui sensori inerziali.
00:47:37Questo è un esempio di valutazione baropodometrica
00:47:40in un paziente che ha fatto un intervento di protesi
00:47:43e vedete la differenza tra il carico destro e il carico sinistro, si vede.
00:47:49Ovviamente con questo tipo di sistema noi possiamo vedere
00:47:52come viene distribuito il carico prima dell'intervento
00:47:55e possiamo valutare se dopo l'intervento il carico ritorna
00:47:58nelle condizioni ottimali, andando a valutare un sacco di parametri,
00:48:03non solo in fase statica, cioè col paziente fermo,
00:48:07ma anche col paziente che si muove, che riesce a fare chiaramente
00:48:10la sua camminata più o meno naturale,
00:48:13quanto tempo può impiegare a raggiungere quella che dovrebbe essere fisiologica.
00:48:19Possiamo valutare diversi aspetti, come ad esempio come si comporta
00:48:23con il controllo dell'equilibrio e se questo controllo è posizionato
00:48:29in maniera ottimale nel suo baricentro.
00:48:32Inoltre possiamo calcolare, come vedete nei diagrammi a destra e a sinistra,
00:48:37le linee di forza che questo paziente esprime durante l'appoggio, la spinta.
00:48:41E tutto questo chiaramente ci dà anche la valutazione
00:48:48di quello che sta avvenendo nel progetto riabitativo.
00:48:51Per quanto riguarda invece il discorso dei sensori inerziali,
00:48:55se fate partire il secondo video, c'è da dire che la tecnologia
00:48:59è sicuramente molto avanzata.
00:49:02Vedete questo piccolo sensore inerziale,
00:49:04che è molto simile a quello di cui ha parlato Giuseppe,
00:49:07è un sensore che ha una possibilità di valutare il movimento nei tre piani dello spazio
00:49:13e anche a livello di circonduzione.
00:49:17Quindi ha un giroscopio, viene posizionato a livello della quinta vertebra lombare
00:49:23o della prima vertebra segale a seconda dei sistemi
00:49:26e ci permette di valutare, come vedete nel video, il cammino di questo paziente,
00:49:31come questo paziente appoggia, quant'è la sua fase di spinta,
00:49:34quanto è il tempo del doppio appoggio,
00:49:37quant'è il tempo che impiega per percorrere una certa distanza
00:49:41e allo stesso modo possiamo vedere come si comporta il suo bacino,
00:49:46cioè i movimenti degli angoli del suo bacino e della colonna vertebrale in generale
00:49:52con un riferimento anche sugli arti inferiori.
00:49:56Possiamo valutare anche in questo caso moltissimi dati
00:49:59che questo strumento ci può dare in maniera importante
00:50:03e ci permette chiaramente anche di valutare le forze espresse
00:50:07per poter considerare poi questo dal punto di vista riabitativo
00:50:12e indirizzare il fisioterapista a un trattamento mirato sotto certi aspetti
00:50:19sulla fase di spinta, sulla fase di stacco, sulla potenza dei muscoli
00:50:25e quindi sul rapporto dei muscoli.
00:50:27Tutto questo chiaramente è innovazione tecnologica,
00:50:32serve per ottenere il massimo risultato possibile.
00:50:35Il massimo risultato possibile e questo è quello che attualmente c'è.
00:50:39Prima di ascoltare Tommaso Mori che ha portato un caso,
00:50:43quindi torneremo su questo discorso,
00:50:44però io voglio leggere questo messaggio.
00:50:47Buonasera, sono Maria e ho 75 anni.
00:50:50Voglio fare una domanda al dottor Calafiore.
00:50:52Dovrei fare una protesi all'anca ma ho una forte osteoporosi.
00:50:57Può essere un problema per l'intervento?
00:51:00Dottore, cosa rispondiamo alla nostra Maria?
00:51:03No, nel senso che tanti pazienti che sottopongono a chirurgia protesica
00:51:08di anca o di ginocchio sono osteoporotici.
00:51:11Diciamo che l'unico limite che possiamo avere nell'anca
00:51:14nel caso in cui l'osteoporosi sia fortissima
00:51:16è che a volte si cementa lo stelo,
00:51:19cioè si mette del cemento tra la protesi e l'osso.
00:51:22Mentre nell'anca il 90% degli impianti sono biologici,
00:51:26si dice, cioè si vanno ad attaccare all'osso
00:51:29senza dover usare un collante.
00:51:31Nel ginocchio invece si usa sempre un collante
00:51:33che è questo cemento che non utilizziamo
00:51:35che serve per attaccare le componenti metalliche all'osso.
00:51:39Nel caso della signora a 73 anni osteoporotica
00:51:41non avrebbe nessun problema sottoporsi a questo tipo di chirurgia
00:51:44perché comunque noi abbiamo dei materiali
00:51:47che oggi ci permettono di operare anche questo tipo di pazienti.
00:51:50Dobbiamo immaginare negli ultimi anni
00:51:51noi abbiamo il tantalio,
00:51:53dei rivestimenti che ci permettono di avere un grip maggiore sull'osso
00:51:57e quindi ci permettono di operare anche delle persone
00:52:00che hanno dei forti deficit a livello di osteoporosi.
00:52:04Bene, e quindi notizia confortante per la nostra telespettatrice
00:52:07che sarà quindi rinfrancata dalle sue parole che danno speranza.
00:52:12Mori.
00:52:13Sì, parlando del mio caso,
00:52:16io ho portato l'esperienza di un paziente
00:52:18per spiegare quello che è il percorso che facciamo
00:52:21nel post-operatorio dopo la chirurgia protesica.
00:52:24Questo paziente, se possiamo partire il video,
00:52:26operato di potesi di ginocchio totale,
00:52:29inizia fin dalle prime 4-5 ore post-operatorie
00:52:32con della terapia manuale in mobilizzazione passiva
00:52:35per recuperare quelli che sono i fisiologici range articolari di movimento
00:52:38ponendo particolare attenzione all'estensione
00:52:41che sappiamo essere un limite disfunzionale
00:52:45del paziente affetto da gonartrosi, come dicevamo prima.
00:52:47Cominciamo a reclutare in modo isometrico la muscolatura antigravitaria
00:52:52perché questo è importante anche come stimolo di pompa venosa
00:52:55e questo ci può servire per poi,
00:52:57tra modo al paziente, di essere verticalizzato in modo precoce.
00:53:01Vengono cominciati ad essere impostati quelli che poi saranno degli esercizi
00:53:04che in base al programma che faremo
00:53:06sulla valutazione funzionale post-operatoria del paziente
00:53:10verranno poi proposti a domicilio nel percorso di recupero.
00:53:15Questo è per esempio un semplice esercizio di isometria e disotonia
00:53:18di rinforzo muscolare del muscolo quadricipite femorale
00:53:21e come parlavamo prima, vediamo nel video,
00:53:25fin dalla prima serata, in alcuni casi prima sera post-operatoria
00:53:27se non al massimo di domani mattina,
00:53:29il paziente è in grado di essere verticalizzato
00:53:32e può camminare con le stampelle antibrachiali
00:53:34che in realtà, mi piace dire che sempre di più
00:53:38nella protesica, i ginocchi in particolare,
00:53:40non sono più un elemento discarico del peso corporeo
00:53:43ma quanto più una sicurezza.
00:53:45Il paziente definiamo che cammina con le stampelle
00:53:47per un carico assistito
00:53:48ma in realtà, come potete vedere,
00:53:50questo paziente già in seconda giornata
00:53:52è in grado di camminare con un minimo appoggio sulle stampelle
00:53:55e addirittura con un sostegno soltanto
00:53:57della parte contro laterale della gamba operata
00:53:59perché l'elemento protesico
00:54:01può sostenere il carico del peso corporeo
00:54:04praticamente fin da subito, fin dalla seconda giornata
00:54:07in linea generale.
00:54:08Poi ci sono casi particolari
00:54:09per i quali invece è importante l'utilizzo delle stampelle.
00:54:12Come diceva giustamente il dottor Calafiore prima
00:54:14dalla terza giornata
00:54:17cominciamo a insegnare al paziente
00:54:18al giusto modo di fare scale
00:54:19che sarà fondamentale per rendere precoce
00:54:22quello che è la domiciliarizzazione
00:54:23o comunque quello che è il rapid recovery
00:54:26di cui lo parlavamo prima
00:54:27il percorso di fast track.
00:54:29Utilizziamo anche apparecchiature come questa
00:54:31che è la game ready, macchina del ghiaccio
00:54:32che ci aiuta per quello che è il contenimento
00:54:35del gonfiore e del dolore postoperatore
00:54:36nelle fasi iniziali.
00:54:38Tutto questo percorso che noi facciamo
00:54:40nella fase iniziale postchirurgica
00:54:43mi piace dire che
00:54:44ci porta veramente a
00:54:47cambiare ruolo come fisioterapisti
00:54:48perché come la chirurgia è cambiata
00:54:51anche il nostro lavoro è cambiato
00:54:52noi non siamo più come una vicina
00:54:54da anni fa il lavoro che ha circa 15 anni
00:54:56mi ricordo che all'inizio del mio lavoro
00:54:58noi andavamo
00:55:00sulle ginocchia come mobilizzatori
00:55:02c'era bisogno di mobilizzare tantissimo
00:55:04l'articolazione perché era rigida
00:55:06e bisognava stare lì e mobilizzarla
00:55:07in modo intensivo
00:55:08quindi il lavoro del fisioterapista
00:55:09era spesso quotidiano
00:55:12addirittura due volte al giorno
00:55:13perché comunque si cercava di mobilizzare
00:55:15questa articolazione
00:55:16adesso questa cosa non succede quasi più
00:55:18solo in alcuni casi
00:55:20perché io abbiamo a che fare con ginocchia
00:55:22che sono pressoché perfette
00:55:23dal punto di vista articolare
00:55:24fin da subito
00:55:25quindi noi serviamo a questo punto
00:55:28sì, serviamo in come
00:55:29perché cambiamo il tipo di lavoro
00:55:31facciamo di quelli che io chiamo
00:55:33i reeducatori funzionali
00:55:34quindi sarà molto importante
00:55:36nel nostro lavoro impostare
00:55:37il programma di riabilitazione
00:55:39a lungo termine
00:55:41io i pazienti li seguo tendenzialmente
00:55:43massimo due
00:55:43barra tre volte settimanali
00:55:45per poi passare a una volta alla settimana
00:55:48una volta ogni due settimane
00:55:49e una volta al mese
00:55:50mi piace seguire il percorso della protesi
00:55:52fino anche ad arrivare ai sei mesi post operatori
00:55:54ecco, infatti stavo per chiedere
00:55:56il percorso quando termina?
00:55:58allora guardi, il percorso Francesca
00:56:00di solito è
00:56:01i pazienti mi chiedono quali sono i tempi
00:56:03è importante
00:56:04indicativamente i tempi
00:56:06che mi sono fatto nella mia esperienza personale
00:56:08che poi sono quelli della nostra chirurgia
00:56:09sono circa 25 giorni
00:56:11perché passi quasi completamente
00:56:13il dolore post operatorio
00:56:15che è quello acuto, importante
00:56:16quello che il paziente avverte
00:56:17per la chirurgia
00:56:19in 45 giorni
00:56:21la maggior parte dei pazienti
00:56:22parlando di chirurgia protesica
00:56:23sia di ginocchio che di anca
00:56:24torna a fare quasi tutte le attività
00:56:27di vita quotidiana
00:56:28però permane
00:56:29ricordiamoci che comunque
00:56:30la chirurgia protesica
00:56:31è un intervento importante
00:56:32i pazienti devono sapere
00:56:34che è un intervento
00:56:36che gli potrà migliorare
00:56:37la qualità della vita
00:56:38ma che ci vorrà del tempo
00:56:39per stare veramente bene
00:56:40quanto dura l'intervento?
00:56:42in termini proprio di tempo?
00:56:44di tempistica
00:56:44il ginocchio
00:56:45intorno a un'ora
00:56:47l'anca intorno ai 40 minuti
00:56:4940-45 minuti
00:56:50io mi ricollego a quello
00:56:51che dice Tommaso
00:56:52l'anca è molto più leggera
00:56:54per il paziente
00:56:55del ginocchio
00:56:56il ginocchio è un'articolazione
00:56:58che ci mette più tempo
00:56:59a guarire
00:56:59noi oggi abbiamo dato
00:57:00un grande differenziale
00:57:01sul post-operatorio
00:57:03il paziente oggi
00:57:04dopo 2-3 giorni
00:57:06sta bene
00:57:07facciamo le infiltrazioni
00:57:08intraarticolari
00:57:09abbiamo la macchina
00:57:09del ghiaccio
00:57:10ma nel tempo
00:57:11il paziente deve sapere
00:57:13che per circa
00:57:132-3 mesi
00:57:14la sera del ginocchio
00:57:15sarà un po' più rosso
00:57:16picchierà un po' la sera
00:57:18bisognerà mettere il ghiaccio
00:57:20perché comunque
00:57:21è un'articolazione
00:57:22che ci mette un po' a guarire
00:57:24dal punto di vista scientifico
00:57:26il cervello
00:57:27si adatta
00:57:28a un mezzo metallico
00:57:29come una protesi
00:57:30dopo un anno
00:57:31nell'anca
00:57:32è più veloce
00:57:33perché l'anca
00:57:34è più protetta
00:57:35dal punto di vista muscolare
00:57:36il ginocchio
00:57:37è più esposto
00:57:38quindi più sollecitato
00:57:40quindi il percorso
00:57:40è un po' più lento
00:57:41e quanto dura la fisioterapia?
00:57:42io appunto dicevo
00:57:43io tendo a seguire pazienti
00:57:44fino ai 6 mesi
00:57:46però con scadenza
00:57:47lo follow up a lungo termine
00:57:48sì certo
00:57:49poi seduta sempre più diradata
00:57:51mi piace capire
00:57:52quella che è l'esigenza
00:57:53del paziente
00:57:54perché come dicevamo prima
00:57:56la vera importanza
00:57:57di questa chirurgia
00:57:58è migliorare
00:57:59la qualità della vita
00:58:00del paziente
00:58:01e oggi come oggi
00:58:02i pazienti hanno
00:58:03delle esigenze funzionali
00:58:04anche importanti
00:58:05quindi ci sono pazienti
00:58:06che fanno protesica
00:58:07anche per tornare a svolgere
00:58:08una piccola attività sportiva
00:58:10o un lavoro particolare
00:58:12quindi il nostro lavoro
00:58:13come fisioterapisti
00:58:14sarà iper soggettivo
00:58:15nel protocollo rehabilitativo
00:58:16non faremo un percorso
00:58:17uguale per tutti
00:58:18standard anche lì
00:58:19in base a quella che sarà
00:58:20l'esigenza specifica
00:58:23del paziente
00:58:24insomma poi la frontiera
00:58:25della medicina
00:58:25è proprio questa
00:58:26il fatto di proporre
00:58:28dei trattamenti
00:58:29a tutti i livelli
00:58:29in questo caso
00:58:30un trattamento
00:58:31riabilitativo
00:58:32fisioterapico
00:58:32assolutamente
00:58:33è su misura
00:58:34rispetto a quel paziente
00:58:36ho delle altre domande
00:58:37delle altre domande
00:58:38un'informazione
00:58:40chiede
00:58:41ho una forte
00:58:42artrosi alle ginocchia
00:58:43ma da quando giro
00:58:44in bicicletta
00:58:45sto meglio
00:58:46faccio bene
00:58:47a continuare
00:58:48sì
00:58:49bisogna ricordare
00:58:50che lo scivolamento
00:58:52articolare
00:58:52ha un carico
00:58:54sulla cartilagine
00:58:55che è di
00:58:56100-150 volte
00:58:58inferiore rispetto
00:58:59al carico
00:59:00in compressione
00:59:01ciò che significa
00:59:02che se dovessi fare
00:59:03una scaletta
00:59:04di sport
00:59:05dal migliore
00:59:07per il paziente
00:59:08al peggiore
00:59:08facciamola
00:59:09andiamo dall'acqua
00:59:10quindi scarico
00:59:11top
00:59:12tutto quello
00:59:13che è il cycling
00:59:13quindi tutto quello
00:59:14che è bicicletta
00:59:15ciclette
00:59:16o l'ellittica
00:59:17al cammino
00:59:19corsa
00:59:19salti balzi
00:59:20quindi la cartilagine
00:59:21è molto meglio
00:59:22farla scivolare
00:59:23che non farla
00:59:24schiacciare
00:59:24per cui la bici
00:59:26cosa fa?
00:59:26permette al paziente
00:59:27di mettere su tono muscolare
00:59:29senza irritare
00:59:30la cartilagine
00:59:31quindi senza
00:59:32far sì che il ginocchio
00:59:33si gonfi
00:59:34che abbia dolore
00:59:35e che si inneschi
00:59:36una cascata
00:59:38di eventi
00:59:38per cui lo portano
00:59:39a fare sempre meno
00:59:40quindi fa bene
00:59:41a continuare
00:59:41costruttiva
00:59:42quindi è positivo
00:59:44a questa scelta
00:59:45appunto della persona
00:59:46che ci ha scritto
00:59:47per avere un'indicazione
00:59:48quindi deve continuare
00:59:49ad andare in bicicletta
00:59:50parliamo di prevenzione
00:59:51chiudiamo un po'
00:59:52la nostra puntata
00:59:54abbiamo parlato
00:59:55appunto di diversi
00:59:56trattamenti
00:59:56insomma i farmaci
00:59:57insomma bene o male
00:59:58li abbiamo affrontati
00:59:59siamo andati in sala operatoria
01:00:01con le innovazioni
01:00:02sotto i tre punti di vista
01:00:04differenti
01:00:05che consiglio possiamo dare
01:00:06ai nostri telespettatori
01:00:07insomma come cercare
01:00:08di prevenire
01:00:09che è meglio
01:00:09che curare
01:00:11non essere in sovrappeso
01:00:13primaria
01:00:14cercare di fare
01:00:15un'attività sportiva
01:00:17non di carico
01:00:18se piace
01:00:19perché ribadisco
01:00:21ci sono alcuni sport
01:00:21che purtroppo
01:00:22fanno male
01:00:22alle nostre articolazioni
01:00:24mangiare bene
01:00:25non fumare
01:00:27cercare di fare
01:00:28uno stile di vita sano
01:00:29cioè diciamo che
01:00:30alcuni soggetti
01:00:31non avranno mai
01:00:32l'artrosi
01:00:33ce ne sono degli altri
01:00:33che sono predisposti
01:00:35per genetica
01:00:36e che poi
01:00:37se a questo sommano
01:00:38quello che può essere
01:00:40cattivi stili di vita
01:00:41io faccio sempre
01:00:42esempio di due gemelli
01:00:43se due gemelli
01:00:43nascono con la predisposizione
01:00:45di avere un'artrosi
01:00:45all'anco al ginocchio
01:00:47è uno
01:00:48fa il nuotatore
01:00:49ed è
01:00:49super in forma
01:00:51e l'altro
01:00:52è sovrappeso
01:00:53e gioca a rugby
01:00:53magari uno
01:00:54si mette una protesi
01:00:55a 40
01:00:55e l'altro
01:00:55non se la metterà mai
01:00:57per cui
01:00:58diciamo che sostanzialmente
01:00:59la condotta di vita
01:01:00è determinante
01:01:01e poi ovviamente
01:01:04curarsi
01:01:04quando c'è l'omento
01:01:05di curarsi
01:01:05perché oggi
01:01:06abbiamo la possibilità
01:01:07di dare più vita
01:01:08alle articolazioni
01:01:09trattandole
01:01:10e curandole
01:01:11magari con le infiltrazioni
01:01:12o con la fisioterapia
01:01:14col potenziamento muscolare
01:01:15vorrei aggiungere
01:01:16allenarsi bene
01:01:17perché molto spesso
01:01:19in palestra
01:01:19ci si allena male
01:01:20le persone devono imparare
01:01:22a conoscersi
01:01:23cioè devono sapere
01:01:24come il loro corpo
01:01:25si muove nello spazio
01:01:26quindi
01:01:27ci sono tanti piccoli
01:01:28dismorfismi
01:01:29che possono essere
01:01:29un minimo valgo
01:01:31un minimo valgo
01:01:31di ginocchio
01:01:32un piede pronato
01:01:34che possono
01:01:35nell'allenamento
01:01:36semplicemente
01:01:37con un buon personal trainer
01:01:38che assiste all'allenamento
01:01:39essere corretti
01:01:40lavorando sul rinforzo muscolare
01:01:42di quei muscoli
01:01:43che possono prevenire
01:01:43sollecitazioni eccessive
01:01:45sulle articolazioni
01:01:46quindi
01:01:46non fare più
01:01:47degli allenamenti
01:01:48generalizzati
01:01:49in palestra
01:01:49affidarsi molto spesso
01:01:51a dei personal trainer
01:01:52perché è importante
01:01:53che l'allenamento
01:01:54venga personalizzato
01:01:55anche nella prevenzione
01:01:57non soltanto nella cura
01:01:58nella cura
01:01:59quindi insomma
01:02:00anche in questo caso
01:02:01la professionalità
01:02:02giusto?
01:02:03fa la differenza?
01:02:04stavo
01:02:04precisando anche
01:02:05un aspetto importante
01:02:06hanno parlato chiaramente
01:02:08di attività
01:02:09di livello
01:02:10di prevenzione
01:02:11e quindi di forza
01:02:12il problema
01:02:13che noi abbiamo oggi
01:02:14è che non siamo in grado
01:02:15di misurare
01:02:16quant'è il livello
01:02:18a cui bisogna
01:02:18arrivare
01:02:19quindi è importante
01:02:21anche dare indicazioni
01:02:22sul discorso
01:02:23di fare
01:02:23un'attività
01:02:24basso impatto
01:02:25a chi ha
01:02:26delle condizioni
01:02:27particolari
01:02:27e spingere
01:02:29magari
01:02:29un pochettino
01:02:30di più
01:02:31altri soggetti
01:02:32ma dobbiamo avere
01:02:33la capacità
01:02:34e la possibilità
01:02:35di poter misurare
01:02:36quant'è
01:02:36la reale forza
01:02:38che può esprimere
01:02:39quel soggetto
01:02:39perché non dobbiamo
01:02:40dimenticare
01:02:40la cosa fondamentale
01:02:41cioè
01:02:42che queste persone
01:02:44si rivolgono
01:02:45al chirurgo
01:02:46al fisiatra
01:02:46al fisioterapista
01:02:47quando hanno dolore
01:02:48e il dolore
01:02:49insorge
01:02:50quando c'è
01:02:50un sovraccarico
01:02:51quando si supera
01:02:53un certo limite
01:02:54finché i muscoli
01:02:55riescono a compensare
01:02:57lo sforzo
01:02:58e l'attività
01:02:58che ognuno
01:02:59esprime
01:03:00per un'attività
01:03:02lavorativa
01:03:03per un'attività
01:03:03sportiva
01:03:04o per qualsiasi
01:03:04altra cosa
01:03:05tutto funziona
01:03:06quando si crea
01:03:07questo squilibrio
01:03:08compare il dolore
01:03:09quindi la necessità
01:03:10di farsi poi vedere
01:03:12e farsi seguire
01:03:13e curare
01:03:13non bisogna raggiungere
01:03:15questo livello
01:03:16non bisogna raggiungere
01:03:17questo livello
01:03:17ecco
01:03:18tra i tanti messaggi
01:03:19lo sci
01:03:20abbiamo parlato
01:03:21della persona
01:03:22che andava in bicicletta
01:03:23invece immagino
01:03:24che perché ha problemi
01:03:25le ginocchia
01:03:25lo sci è carico
01:03:25lo sci è carico
01:03:27devo dire che ha
01:03:28più problematiche
01:03:29sulla questione
01:03:29legamentosa
01:03:30che non sulla
01:03:31questione artrosica
01:03:32primaria
01:03:33per esempio
01:03:33lo sci è uno sport
01:03:34che se è praticato
01:03:35io consento anche
01:03:36dopo la protesica
01:03:37ci sono se uno
01:03:38perché oggi
01:03:39non è lo sport
01:03:40perché si parla tanto
01:03:41di protesi e sport
01:03:42ci sono gli sport
01:03:43che non bisogna fare
01:03:43che sono
01:03:45calcio
01:03:45pallavolo
01:03:46tutti gli sport
01:03:47fisici da impatto
01:03:48poi ci sono gli sport
01:03:50che si possono fare
01:03:51se praticati
01:03:52che sono gli sport
01:03:53borderline
01:03:53tipo lo sci
01:03:55il ballo
01:03:56il ballo
01:03:57anche balli
01:03:58diciamo così
01:03:58un po' più
01:04:00performanti
01:04:01e poi ci sono gli sport
01:04:02consentiti
01:04:03che sono
01:04:04il tennis
01:04:04in doppio
01:04:05la bicicletta
01:04:08il trekking
01:04:09e tutto il resto
01:04:10per quel che riguarda
01:04:11la parte proprio
01:04:11di sci
01:04:13se praticato
01:04:14io personalmente
01:04:15lo consento
01:04:16dopo la protesica
01:04:17e lo reputo
01:04:18un po'
01:04:19meno traumatico
01:04:20sicuramente
01:04:20della corsa
01:04:21un po' più stressante
01:04:22per questioni torsionali
01:04:23sulla parte legamentosa
01:04:24per quanto riguarda
01:04:25l'età
01:04:26dei pazienti
01:04:27avete voi
01:04:28una statistica
01:04:29c'è un tetto massimo
01:04:30ad esempio
01:04:31protesi all'anca
01:04:32i pazienti
01:04:33possono essere operati
01:04:34anche a 90 anni?
01:04:35dipende da come stanno
01:04:36ci sono dei 60 anni
01:04:37inoperabili
01:04:38e dei 90 anni
01:04:39operabili
01:04:39cioè oggi
01:04:40la chirurgia ci permette
01:04:41di operare tutti
01:04:43o tutte le persone
01:04:44che non hanno
01:04:45delle gravi patologie
01:04:46associate
01:04:46cioè mentre un tempo
01:04:48quello che era
01:04:48un paziente inoperabile
01:04:50perché si perdeva sangue
01:04:51perché la chirurgia
01:04:52era lunga
01:04:53perché si aveva molto dolore
01:04:54erano allettati
01:04:55non riusciva a sostenerlo
01:04:56non riusciva a sostenerlo
01:04:57perché c'erano
01:04:57tutta una serie
01:04:57di problematiche annesse
01:04:59oggi è più una questione
01:05:00di come sta il paziente
01:05:01per cui noi operiamo
01:05:02dei 94 anni
01:05:03che stanno bene
01:05:04si riprendono bene
01:05:05e dei 60 anni
01:05:06che arrivano magari
01:05:07con mille patologie associate
01:05:08non possono essere operate
01:05:09ma oggi
01:05:10è veramente difficile
01:05:11non essere operato
01:05:12cioè bisogna avere
01:05:13veramente dei gravi problemi
01:05:14oggi è una patologia
01:05:15che con le giuste cure
01:05:17le giuste medicine
01:05:18e altro
01:05:18la fanno praticamente
01:05:20noi penso che bocceremo
01:05:21il 2-3%
01:05:23di pazienti
01:05:23pochissimi
01:05:23l'anno
01:05:24sia per quanto riguarda
01:05:25la protesi all'anca
01:05:26che al ginocchio
01:05:27diciamo che più spesso
01:05:28succede che arrivano
01:05:29da noi e dobbiamo
01:05:30fargli fare degli accertamenti
01:05:32o dei trattamenti
01:05:33accessori
01:05:33stamattina mi ha chiamato
01:05:35l'anestesista
01:05:36ha sospeso un paziente
01:05:36perché è arrivato
01:05:37che aveva l'80%
01:05:39della crotide chiusa
01:05:40quindi ha scoperto
01:05:41questa patologia
01:05:42nuova per lui
01:05:43si opererà dal vascolare
01:05:44poi tornerà
01:05:45e verrà operato
01:05:45di protesica
01:05:46quindi diciamo che
01:05:47noi facciamo
01:05:48un grande screening
01:05:49e poi trattiamo
01:05:50le patologie
01:05:51tranne che non siano
01:05:52delle patologie incurabili
01:05:53operiamo praticamente
01:05:54ormai quasi tutti
01:05:55ormai quasi tutti
01:05:56a qualunque età
01:05:57insomma date la possibilità
01:05:58da ogni paziente
01:06:00di risolvere questo problema
01:06:01legato all'artrosi
01:06:03quindi di poter
01:06:03appunto mettere
01:06:04una a protesi
01:06:06direi che siamo
01:06:07alle battute finali
01:06:08qualcuno vuole aggiungere qualcosa
01:06:09altrimenti
01:06:10il tempo a nostra disposizione
01:06:11è terminato
01:06:12dottore
01:06:13possiamo chiudere
01:06:14insomma
01:06:14ormai abbiamo dato
01:06:15direi tutte le informazioni
01:06:17dei vari aspetti
01:06:18insomma rispetto
01:06:18ai diversi ruoli
01:06:20alle professionalità
01:06:21forse la cosa
01:06:22con cui chiuderei
01:06:22è dire a tutti
01:06:24di affidarsi a un'equipe
01:06:25io sono contento
01:06:26stasera
01:06:27che ci sia
01:06:27un collega
01:06:28che lavora in ospedale
01:06:29io penso che
01:06:30deve esserci sempre
01:06:31la collaborazione
01:06:31tra tutti i professionisti
01:06:33e altri professionisti
01:06:35di altre strutture
01:06:36di altre branche
01:06:37bisogna parlare
01:06:38perché il paziente
01:06:38deve essere la centralità
01:06:40del problema
01:06:41quando c'è un problema
01:06:42e se si riesce
01:06:43a seguire
01:06:44a 360 gradi
01:06:45sicuramente
01:06:45questo è un grande plus
01:06:47per il paziente
01:06:47e possiamo cercare
01:06:48di aiutarlo meglio
01:06:49quindi insomma
01:06:50ognuno deve mettere in campo
01:06:51il meglio di sé
01:06:52e di quello che è
01:06:53la propria professionalità
01:06:54bene
01:06:55io vi ringrazio molto
01:06:56per la vostra partecipazione
01:06:58molto brillante
01:06:59questa sera
01:06:59ripetita anche da interessante
01:07:02materiale
01:07:03buon intervento chirurgico
01:07:04a lei
01:07:04il primo
01:07:05che farà letteratura
01:07:07in campo medico
01:07:08per quanto riguarda
01:07:08la protesi al ginocchio
01:07:10io vi ringrazio
01:07:11per i tanti messaggi
01:07:12insomma per le telefonate
01:07:13la testimonianza di Elisa
01:07:15che è stata qui con noi
01:07:15questa sera
01:07:16ci ha raccontato
01:07:17la sua avventura
01:07:18io vi ringrazio molto
01:07:20vi do appuntamento
01:07:21come sempre
01:07:21la prossima settimana
01:07:23anche se è festa
01:07:23noi ci saremo
01:07:24a check up
01:07:25salute e benessere
01:07:26parleremo di mal di schiena
01:07:28e attività sportiva
01:07:29quindi traumi da gioco
01:07:30insomma con autorevoli
01:07:32professionisti
01:07:32come sempre
01:07:33il mercoledì
01:07:34è la giornata dedicata
01:07:35alla salute
01:07:35qui in tutto il gruppo
01:07:36ovviamente con l'inserto
01:07:37sul giornale
01:07:38sulla ragazza di Parma
01:07:39e qui con check up
01:07:40salute e benessere
01:07:41grazie ancora a tutti
01:07:42per l'attenzione
01:07:43ringrazio come sempre
01:07:44il regista
01:07:44Riccardo Venturella
01:07:46Gianmatto Guarnieri
01:07:47e Gianmarco Borrini
01:07:48che hanno seguito
01:07:49appunto questo programma
01:07:50per noi
01:07:51grazie ancora a tutti
01:07:51per l'attenzione
01:07:52e buona serata
01:07:53e buonanotte
01:08:18grazie a tutti
01:08:33grazie a tutti
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