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Trascrizione
00:25partiamo da qui dal passo della cisa siamo agli ultimi
00:30preparativi noi partiamo dal passo della cisa circa mille metri la direzione
00:34quella del passo del cirone è un sentiero che congiunge se vogliamo due
00:38santuari quello della cisa quello del cirone in mezzo c'è tanto c'è tantissimo
00:42c'è la storia c'è la natura c'è tanto da raccontare avremo degli amici che ci
00:47accompagneranno insomma cammineremo chiacchierando lenti
00:51domandando per scoprire tante cose per raccontarvele quindi design in spalla
00:57seguiteci
01:19si dice che proprio da qui siano passati sovrani e viandanti eserciti e pellegrini
01:24siamo al passo della cisa raggiunti in auto da parma in poco più di un'ora
01:29passando da berceto tra poco si parte ma prima facciamo una sosta al santuario
01:34eretto nel 1919
01:37come dice don giorgio è la vera patrona sia dell'emilia quindi di parma che di
01:43pontriamo di tutta la lunigiana è vero che c'è comunque un forte richiamo e poi
01:48dopo gli è stato attribuito anche un significato molto bello di madonna degli
01:52sportivi santuario degli sportivi quindi tantissimi sportivi anche a livello
01:56nazionale passano sempre dal santuario lasciando le loro magliette
02:04vittorio dorni gianni bugno gianni rivera tra gli altri hanno omaggiato con le
02:08loro maglie vincenti la madonna delle grazie cimele messi al sicuro dopo che
02:12alcuni pezzi pregiati sono andati letteralmente a ruba anche il ct azzurro
02:16roberto mancini è solito fare tappa al santuario ora però è arrivato il momento di
02:20metterci in cammino assieme ad alcuni amici che vi presenteremo strada facendo
02:25ci accompagna anche l'oba vivace femmina di pastore tedesco nati in andalusia e
02:29adottata dal parco dell'appennino
02:39il primo amico che ci accompagna è andrea greci è la nostra guida oggi quindi chiedo
02:45subito andrea ci presenti un po il percorso che facciamo qui siamo in un
02:48croce via francigena sentiero di crinale spiegaci un po noi che siamo un po dei
02:54profani si la potenza la potrebbe essere più simbolic ma è significativa siamo
02:59verso l'arcisa ora saliremo verso il monte valoria raggiungeremo questa
03:04panoramica somme tarbosa poi brevissima discesa è proprio molto dolce poi risaliremo
03:11al gruppo del vescovo e scenderemo ancora al cravio poi inizio crinale di
03:17pascoli super panoramici monte fontanini monte beccara e poi lambieremo il monte
03:25bergognone e arriveremo infine al passo del cerone sono sicuro accarezzati da un
03:31bel venticello dell'appennino insomma incrociamo le dita perché il meteo
03:35insomma può riservarsi qualche sorpresa mi raccomando vai piano
03:38eh va bene sarà fatto
03:43iniziamo a salire naturalmente rispettando il distanziamento
03:47in fondo qui è naturale ci guida andrea ha scritto e curato numerose guide
03:51dedicate ai sentieri in appennino un primo consiglio
03:54riempite le borracce a casa o a berceto lungo il tracciato non si trovano fonti
04:00il sentiero prosegue nel bosco superato un primo pascolo si fa più ripido
04:08Andrea siamo partiti alle 9 e mezza sono passati 20 25 minuti siamo sempre saliti
04:15adesso però ci aspetta una sorpresa
04:17eh sì qua dopo un tratto nel bosco di salita usciamo improvvisamente dalla
04:22vegetazione che ci affacciamo sulla lunigiana e sul crinale del montorsaro
04:27abbiamo la val di magra da una parte la val d'antena val d'antena che è
04:33tributaria appunto della della magra e questo piccolo angolo di lunigiana
04:37veramente da scoprire e dominato appunto da dal dal montorsaro e dal monte braio
04:55grazie a tutti
05:14Grazie a tutti.
05:30Salire sul Valoria ci fa viaggiare nei secoli.
05:33Sulla sella del monte incontremo il professor Angelo Ghiretti e sua una delle scoperte più sensazionali fatte in Italia negli
05:41ultimi anni, proprio qui.
05:44Abbiamo fatto tre campagne di scavi archeologici tra 2012 e 2015 e abbiamo recuperato circa 600 reperti.
05:55Sono quasi tutti d'epoca romana, tra proprio il periodo repubblicano, la fondazione della città di Parma, e il periodo
06:03tardoromano, il IV e il V secolo.
06:06Però ci sono anche reperti precedenti, preistorici e protostorici e reperti del periodo medievale.
06:13Cosa significa?
06:16Significa da un punto di vista storico una cosa di straordinaria importanza.
06:21Questi reperti documentano alla sella del Valoria un'area sacra di epoca romana e documentano anche la presenza di un
06:31antico valico.
06:32È il valico della Parma-Luni romana, attivo già quando sono fondate le due città nel 183 a.C., Parma
06:42nel 177 a.C. Luni,
06:46entrambe fondate da Marco Emilio Lepido, che non poteva certo essere estraneo al percorso che congiungeva le due città da
06:55lui stesso fondate.
06:58Questo è, diciamo, uno dei percorsi più antichi, nell'ambito di un discorso di fasce di percorrenza che riguardano la
07:09via Francigena.
07:10Quella classica alto medievale è la strada di Monte Bardone, è la Cisa, ma questo è un percorso anche più
07:16antico, frequentato dalla preistoria fino alla calata dei Longobardi.
07:22Come avete fatto a scoprirlo?
07:26Con un amico di Berceto sono venuto qui nel 2011, non ero mai stato qui in precedenza.
07:33Quando mi sono recato proprio sulla sella ho trovato per terra, all'occhio dell'archeologo, una tessera di mosaico romana.
07:43Naturalmente ci siamo chiesti cosa poteva fare una tessera di mosaico sul crinale della Cisa.
07:48Un carico di tessere musive, di pasta vitrea, probabilmente del IV secolo d.C., che è transitato qui e si
07:57è rovesciato.
07:58Chi al momento della fondazione della città di Parma, siamo agli inizi del II secolo a.C.,
08:06chi passava dalla sella del Valoria, il passo era quello, la Cisa non esisteva ancora.
08:13Il passo è questo, è il prolungamento del crinale Taro-Baganza, che arriva proprio qui.
08:18Questo è il valico naturale.
08:19Quando arrivava in questo punto si trovava un'edicola, un'edicola che probabilmente conteneva delle statuette di divinità.
08:28Non sappiamo quali divinità fossero, probabilmente Giove Pennino, ma sicuramente c'era, era venerato qui anche Ercole,
08:37perché abbiamo trovato una statuetta di Ercole databile al III secolo a.C.
08:42Ercole è il protettore dei commercianti, il protettore dei pastori transumanti e di conseguenza è proprio la divinità classica da
08:50mettere proprio in questa posizione.
08:55Chi arrivava qui, dicevo, si trovava questa edicola e celebrava un rito.
09:00Sulla sella del Valoria sono state rinvenute 316 monete sotterrate per chiedere la protezione degli dei durante il viaggio.
09:07Ecco i reperti già esposti in una bellissima mostra presentata da Fondazione Cari Parma nel 2017 a Palazzo Bossi Bocchi.
09:15Dall'epoca di Giulio Cesare torniamo al presente per scoprire come Parco dell'Appennino e Comune di Bercetto
09:20abbiano deciso di valorizzare questo crocevia tra Europa e Mediterraneo.
09:25Qua cambia il mondo dell'Appennino.
09:28Da una parte ci sono i flish del Molinatico eccetera, invece andando verso ovest parte l'Arenaria Macigno che va
09:37avanti fino a Bologna.
09:39Qua si vede benissimo i strati dell'Orsaro, del Mar Magno dove c'è il Lago Santo e quindi questo
09:45è un punto chiave.
09:47Il nostro parco nazionale praticamente va dal passo della Cisa, quindi più precisamente in questo caso il Valoria,
09:54al passo delle Radici, questo pezzo di Appennino fra Emilia e Toscana.
09:59E qua abbiamo messo un segno perché questo è l'unico posto in Italia dove si incontrano la Via Francigena
10:06e il Sentiero Italia.
10:07I due percorsi più rinomati, più importanti che abbiamo.
10:12Uno segue il crinale dell'Appennino, l'altro invece segue la Via dei Pellegrini che da Canterbury arrivava a Roma.
10:22Quindi è un punto importantissimo, queste due vie si incrociano, sono anche due modi di fruire la natura diverso.
10:32Uno forse più culturale e spirituale, quello dei pellegrini della Francigena, uno invece più escursionistico e naturalistico,
10:40il Sentiero Italia che coincide anche con l'Alta Via dei Parchi, in questo caso lo 00 famoso per gli
10:45escursionisti.
10:50Ci siamo riusciti a realizzarlo lì a casa mia, è finito, poi è stato, mentre è stato smontato,
10:58l'abbiamo numerato tutto, messo sui bancali, portato qui in attesa del bel tempo e poi col bel tempo l
11:05'abbiamo rimontato.
11:06Per darvi un'indicazione, il diametro di questo manufatto è due metri e mezzo.
11:13Sono stati impiegati circa 80-85 quintali di pietre, per la maggior parte proveniente dalla cava di Scanzo, vicino nei
11:23pressi di Cassio.
11:24Quelle più chiare invece sono i flish che si trova, sono pietre che si trovano ovunque.
11:31E poi, giusto per ricordare anche la presenza dei Liguri, ci siamo fatti portare 4-5 sassi dalle 5 terre,
11:39li abbiamo posizionati in questa masera che volevamo evocare, un po' come dire, gli stupa o tibetani, eccetera,
11:49cioè roba che viene continuamente mossa, movimentata, cioè la gente può arrivare qui, mettere un sasso,
11:57prenderselo su come ricordo, tanto non succede niente.
12:03Questi progetti nascono da un filone di finanziamento europeo del piano di sviluppo rurale
12:09che verte per la valorizzazione sia ecologica, ambientale, ma anche della valorizzazione
12:15di determinate manufatti che ci sono come segni sul territorio.
12:20Il Parco Nazionale ha presentato domande appunto su questa pianificazione
12:24e il Cippo è una parte di questo grosso progetto di valorizzazione forestale
12:31che viene fatto nel territorio di Corniglio e nel territorio di Berceto.
12:34Qui siamo all'interno del territorio di Berceto.
12:36Il Parco Nazionale è gestore di una grande foresta nel comune di Corniglio
12:42e quindi abbiamo unito la necessità di miglioramento ambientale e struttura dei boschi
12:49con la valorizzazione di un Cippo e di un manufatto in un posto molto simbolico.
12:56Abbiamo parlato di Romani e di Via Francigena, ma ci sono altri segni di storia qui sul Crinale.
13:02Anzi, iniziano qui?
13:03Sì, certamente. Da qui troveremo lungo la strada numerosi cippi confinari
13:09resselenti al 1828 che segnavano il confine tra il Ducato di Parma e il Gran Ducato di Toscana.
13:16Da un lato infatti una faccia re che incisa la corona ducale di Parma e la scritta Parma
13:22e dall'altra parte troviamo la T di Toscana.
13:25Questi cippi, qua c'è il primo, ci accompagneranno lungo le cime di questo Crinale
13:32che separa la lunisana da penino parmense.
13:34Allora, siamo arrivati sul Valoria, non ci hai sfiniti, insomma, la portata mi sembra di tutti.
13:40Adesso come proseguiremo?
13:43Come dicevo prima, magari qui ci prenderemo una sosta di riflessione, di riposo
13:49con questo Crinale abbastanza dolce, poi risaliremo un po' verso il Gruppo del Vescovo
13:54e poi saliremo ancora verso il Fontanini.
13:59Un percorso molto panoramico, molto dolce, molto tranquillo, segnato bene
14:04e che permette di osservare panorami sconfinati
14:08ed osservare, vedremo anche, una particolarità geologica
14:11che è quella del Gruppo del Vescovo.
14:13Proseguiamo, non di corsa, non di fretta, però il tempo ci ha concesso ancora qualche ora
14:18quindi, insomma, mettiamoci in cammino.
14:50Grazie a tutti.
15:12Grazie a tutti.
15:24E' impossibile sbagliarci, Andrea.
15:45Quello è il Gruppo del Vescovo, ci arrivo anch'io, ci farei fare quella salita?
15:51Eh sì, però è meno ripida e meno impegnativa di quello che sembra da lontano.
15:56Mi spieghi un attimo il panorama che troviamo, se non sbaglio, tutta la Valbaganza.
16:02Esatto, qua ci troviamo proprio in vista della Valbaganza, appunto davanti a noi abbiamo il Gruppo del Vescovo
16:08che è uno dei pochissimi affioramenti calcarei dell'Apenino Parmense.
16:14Si chiama così non perché rimandi a leggendo antichi confini, ma perché osservata la Lunigiana
16:21assomiglia a un candido copricapo, appunto, di un Vescovo.
16:27Mentre invece in lontananza vediamo i Groppi Rossi, che invece è una roccia ofiolitica, no?
16:32Quindi è una roccia magmatica.
16:34E poi il Monte Polo, il Monte Cervellino, il Cucuzzolo, il Cervellino anche lui è riconoscibilissimo.
16:42Molto riconoscibile.
16:43E poi il Monte Montagnana, quindi diciamo le vette simbolo della Valbaganza.
17:00Ripido, ma non è impossibile, dobbiamo essere onesti.
17:03stiamo salendo al Gruppo del Vescovo, piano piano ci arriviamo.
17:40Il Crinale prosegue con una serie di saliscendi.
17:43Sul tracciato continuano i cippi di confine che separavano il Ducato di Parma dalla Toscana.
17:48A fine primavera il verde domina, un mosaico di colori spettacolari.
17:53Nelle giornate più limpide, dalle vette si vede il mare, l'equilibrio naturale sembra intatto,
17:58ma anche qui bisogna fare conti con il cambiamento climatico.
18:01Qua abbiamo dei segni importanti di quello che sta succedendo.
18:05Sono inconfutabili.
18:07Ci sono le specie, anche quelle forestali, più termofile, quindi che vogliono più caldo,
18:14come le querce, che stanno salendo e invadendo i territori dei faggi.
18:19E quindi questo significa che il clima cambia.
18:23È cambiato anche il regime delle acque.
18:25In alcuni posti abbiamo problemi perché ci sono delle specie che stanno morendo.
18:30E quindi è una fase di cambiamento grande.
18:33Ci dobbiamo impegnare tutti per far sì che questa cosa sia contenuta
18:37perché può portare veramente dei disastri.
18:41Ai piedi del Fontanini ci fermiamo qualche minuto per ricaricare le batterie,
18:46magari mangiare qualcosa e dopo risaliremo sempre in direzione della chiesetta del Cirone,
18:53ma ci fermiamo anche per qualche consiglio.
19:26Ci siamo messi al riparo dal vento perché soffia piuttosto forte,
19:30però vediamo le vette più alte, arriviamo a destinazione tranquilla, insomma senza sorprese.
19:35Sì, credo proprio di sì, insomma non manca tanto ormai alla meta del Cirone.
19:39Siamo sulla cima del Monte Fontanini, quindi ormai in meno di un'ora saremo all'arrivo.
19:46Bisogna dare questa indicazione, secondo me è molto importante chi vuole uscire in Appennino.
19:51Guardate le previsioni, state molto attenti perché qui il tempo cambia rapidamente.
19:55Assolutamente, assolutamente.
19:56L'Appennino è una montagna bellissima, facile da raggiungere, adatta a tutti,
20:00però è anche comunque un ambiente di montagna che non deve essere sottovalutato come tale.
20:05Quindi le previsioni, molto importanti, dare un'occhiata come vuole le nuvole
20:11e bisogna sempre considerare che qua il vento è una presenza quasi costante
20:15e quindi una giacca è sempre da portare nello zaino.
20:20Presenze costanti ce ne sono tante, sono bellissime.
20:23Dal Fontanini è quasi una terrazza sull'Appennino, non solo della nostra provincia.
20:28Sì, certamente, perché se appunto dominiamo la Lunigiana dal versante sud,
20:36le valli del Baganza, del Taro e del Ceno verso ovest,
20:41ma soprattutto possiamo osservare alcune delle cime più importanti del canale parmense,
20:48appunto l'Ossara e il Braio, ma anche la vetta più elevata della provincia,
20:53il Monte Sillara e poi lo sguardo sconfina fino all'Appennino Reggiano
20:57con l'Alpi di Succiso e il Monte Ventasso che emergono oltre la barriera del Navart.
21:03E poi dal Fontanini rispetto alle cime precedenti possiamo osservare anche la piatta sommità del Caio.
21:10È un sentiero questo che percorre quasi tutto lo stivale, no?
21:15Certo, ci troviamo lungo il Sentiero Italia, che è questo grande progetto del Club Berpino Italiano
21:22che prevede di collegare proprio tutta Italia, da Santa Teresa di Gallura a Trieste.
21:27Quindi in verità qua ci troviamo in un corridoio con il quale a piedi possiamo veramente collegare Alpi e Appennino
21:36e qua ci siamo in mezzo praticamente.
21:39Il Sentiero Italia pensate che è considerato il sentiero segnato più lungo del mondo
21:43perché sono oltre 7.000 km di sentiero.
21:45Abbiamo in Italia anche questa fortuna di avere questa perla escursionistica.
21:54Noi non siamo un parco, non so, che circoscrito a un complesso montuoso o un delta, no?
22:02Non siamo il Monte Bianco e non siamo la Maiella.
22:04Siamo più che altro un confine, un confine climatico, culturale
22:08fra il clima mediterraneo a sud, il versante sud dell'Appennino
22:14e il clima continentale nel versante nord.
22:16E questo ha un impatto rilevantissimo sulla vita e la storia di questi territori
22:22perché da una parte si è fatto l'olio, dall'altra si è fatto il burro
22:25e è tutto diverso, da una parte c'è la beta e dall'altra l'olivo, cioè sono due mondi.
22:31In alcuni tratti tra la Cisa e il passo del Cirone si vede chiaramente
22:36proprio come cambia anche l'erba, i fiori, tutto, perché da una parte la neve ci sta più lungo
22:43dall'altra meno.
22:45Quindi questo è molto bello.
22:48Sul Fontanini a quota 1004, la vetta più alta del percorso, incontriamo Luigi.
22:53Camminare è anche ritrovare il tempo per le parole e il racconto,
22:56la possibilità di scoprire storie come quella di chi vive in montagna
23:00non perché si è nato, ma per scelta.
23:03A dire l'è vero, frequentavo già l'Alta Valparma da svariati anni e ho trovato combinazione
23:13una casa in affitto e ho pensato, una volta andato in pensione, di chiudere casa in città
23:21e fermarmi nel bene e nel male, nelle difficoltà invernali, nei piaceri dell'estate di fermarmi
23:28a Sesta.
23:29Quanti siete a Sesta?
23:31A Sesta siamo 10 residenti.
23:34Non deve essere facilissimo in certi mesi.
23:37No, ma va bene così.
23:39E come passa il tempo? Cosa fai?
23:41L'importante è avere delle occupazioni del tempo libero, chiamiamoli hobby.
23:46Io ho l'hobby della fotografia, il computer, musica, per cui nei mesi invernali si sta in casa
23:54e per una cosa o per un'altra le giornate passano bene, quello è l'importante.
24:02Non è che mi annoi, nel periodo poi di bella stagione, primavera, estate, autunno, basta venire
24:07su un qualsiasi sentiero che sia in mezzo al bello della vita o della natura.
24:13Non ti manca la città?
24:15Ma a dire il vero è che quando scendo in città non tornerei su.
24:21Però non ho la smagna di tornare in città.
24:26Lo rifaresti, cioè la scelta la rifaresti di tornare?
24:29Decisamente, ma io lo consiglierei a quelle persone autosufficienti, pensionate, che vivono
24:34in città, che si riducono ad andare, centro commerciale d'estate perché c'è fresco
24:39e d'inverno perché c'è caldo.
24:41Devono venire su nell'Appennino, 5 mesi da giugno a ottobre, vivono bene qui, anzi
24:47vivono meglio e poi d'inverno lo passano in città.
24:50Qui bisogna vivere a una certa età, però bisogna essere autosufficienti se si vuol
24:55vivere bene, altrimenti bisogna stare in città con tutte le comodità dei vari servizi
25:01e allora va bene anche la città.
25:04Ma per me Parma è la mia città, ci vado molto volentieri.
25:08Quando scendo ci vado da turista, per me Parma è fra le migliori città del mondo, tanto
25:20per essere modesti, da buon parmigiano del sasso, perché io ci tengo, quando mi dicono
25:25ah ma tu sei dei nostri, no no, io qui in montagna sono ospite.
25:29Luigi ha ribattezzato questo tratto come il sentiero dei diamanti, a terra troviamo piccoli
25:33granelli di quarzo che possono illudere un occhio inesperto, come il nostro.
25:39Sbucchiamo dalla vegetazione, eccola là, un'altra sorpresa, la chiesetta del Cirone.
25:44Siamo praticamente a destinazione, abbiamo impiegato sì quattro ore ma con lunghe soste,
25:50insomma tecniche per riposarci, quindi siamo stanchi ma non distrutti, quasi fatta.
26:01Ad attenderci Luigi Molinari e la sua fedele Loba è un'occasione da non perdere per parlare
26:07di lupi, abbiamo trovato tracce lungo il percorso, approfittiamo dell'incontro con quello che
26:12in tanti ritengono uno dei massimi esperti in Italia.
26:15Sul Crinale è un'area di presenza ormai storica, sono quasi più di 20 o 30 anni che
26:20ci sono i lupi, però ormai stanno ricolonizzando anche le aree di pianura e di collina.
26:28Diciamo che una densità media è di 4-5 individui per 100 km2 e dipende fondamentalmente da quanto
26:34cibo hanno.
26:35In questa zona il cibo non manca, sono gli ungulati selvatici.
26:38Quanto sono un problema?
26:40Perché vengono sempre descritti con tanto allarmismo, poi di fatto invece che dimensioni
26:44ha questo problema?
26:45Allora dal punto di vista economico per le province come Parma e Reggio il problema è veramente
26:49piccolo, non perché i lupi non mangino carne, ma perché ormai gli allevamenti sguarniti
26:56da protezione sono davvero pochi, sono davvero pochi gli allevamenti, nel senso che le vacche
27:00del parmigiano reggiano sono stabulate all'interno e perciò non c'è un grande problema.
27:05I pastori di ovi caprini che ci sono e che continuano a fare il loro lavoro ormai hanno capito
27:12quali sono i sistemi di prevenzione da attuare per convivere in maniera abbastanza pacifica
27:17con il lupo.
27:18In pianura è stato avvistato anche vicino al Po, insomma la sua area ormai di presenza
27:25mi sembra che si sia allargata tanto.
27:26Sì ormai praticamente in Italia diciamo che le aree dove il lupo non esiste sono la Sicilia
27:32e la Sardegna per dire che ha occupato quasi tutti gli ambienti idonei che esistono e vive
27:41anche in pianura sfruttando risorse tipo la nutria o tipo residui artificiali di produzione del parmigiano reggiano
27:50appunto alle stalle.
27:52Cosa ci sta raccontando questa presenza, questo magari aumento di presenza sul territorio del lupo?
27:57tu che segui molto da vicino e da tanti anni questa spezia.
28:01Allora il ritorno del lupo in realtà è accompagnato dal ritorno dei grandi ungulati selvatici e di natura
28:10cioè negli ultimi 40-50 anni il nostro ambiente è cambiato, è tornato il bosco dappertutto, sono tornati gli ungulati
28:18selvatici e così è tornato anche il lupo.
28:19Perciò l'Italia pian piano si sta rinaturalizzando per questioni di tipo socio-economico fondamentalmente.
28:27Ma fa paura l'uomo?
28:29A tante persone che non lo conoscono ancora il lupo fa paura, già andando qui sotto a Cirone chiedendo del
28:36lupo nessuno avrà paura
28:37però ad esempio alla bassa è un oggetto ancora misterioso e ancora un po' fa paura.
28:43Dal punto di vista prettamente pratico il lupo non è un pericolo per l'uomo, soprattutto se lo si tiene
28:49a distrazione.
28:49e non si cerca di addomesticare come qualcuno potrebbe provare a fare.
28:55Non è un pericolo oggettivo e chiaramente un grande carnivoro perciò per chi non lo conosce rappresenta ancora un elemento
29:02di paura.
29:03Il lupo, animale misterioso e affascinante, non ama mostrarsi ma proprio qui al passo del Cirone il 20 gennaio 2020
29:10una fototrappola ha immortalato un branco sotto una tormenta di neve.
29:14Un'altra meraviglia della natura, di questa natura, in Appennino.
29:21Siamo arrivati a destinazione, questo gioiellino che sembra avere secoli di storie in verità no?
29:27In verità ne ha meno di 20 perché è stato costruito all'inizio degli anni 2000
29:33però è veramente in maniera esemplare inserito in questo ambiente montano così affascinante.
29:39Quindi arrivando proprio dal sentiero che abbiamo fatto appare come una visione al colle
29:46ed è bello sempre arrivare qui e sentirsi accrazzate dal vento dell'Appennino.
29:54L'escursione è terminata, alle spalle c'è la tentazione delle vette più alte della Valparma
30:00la tentazione sarebbe anche quella di riviverla tornando indietro fino alla Cisa
30:03per ora ci fermiamo qui, rimandiamo alle prossime uscite
30:08e ora non resta che andare a recuperare la nostra auto al passo della Cisa
30:12non dimenticatevelo, anche questo è un dettaglio molto importante per organizzare l'escursione Cisa-Cirone o viceversa.
30:48Grazie a tutti!
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