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NovitàTrascrizione
00:25partiamo da qui dal passo della cisa siamo agli ultimi
00:30preparativi noi partiamo dal passo della cisa circa mille metri la direzione
00:34quella del passo del cirone è un sentiero che congiunge se vogliamo due
00:38santuari quello della cisa quello del cirone in mezzo c'è tanto c'è tantissimo
00:42c'è la storia c'è la natura c'è tanto da raccontare avremo degli amici che ci
00:47accompagneranno insomma cammineremo chiacchierando lenti
00:51domandando per scoprire tante cose per raccontarvele quindi design in spalla
00:57seguiteci
01:19si dice che proprio da qui siano passati sovrani e viandanti eserciti e
01:24pellegrini siamo al passo della cisa raggiunti in auto da parma in poco più
01:28di un'ora passando da berceto tra poco si parte ma prima facciamo una sosta al
01:33santuario eretto nel 1919
01:37come dice don giorgio è la vera patrona del sia della dell'emilia quindi di parma
01:42che di pontriamo di tutta la lunigiana
01:44è vero che c'è comunque un forte richiamo e poi dopo gli è stato attribuito
01:50anche un significato molto bello di madonna degli sportivi santuario degli
01:53sportivi quindi tantissimi sportivi anche a livello nazionale passano sempre
01:58dal santuario lasciando le loro magliette
02:04vittorio dorni gianni bugno gianni rivera tra gli altri hanno omaggiato con le
02:08loro maglie vincenti la madonna delle grazie cimele messi al sicuro dopo che
02:12alcuni pezzi pregiati sono andati letteralmente a ruba anche il ct azzurro
02:16roberto mancini il solito fare tappa al santuario ora però è arrivato il
02:20momento di metterci in cammino assieme ad alcuni amici che vi presenteremo
02:24strada facendo ci accompagna anche l'oba vivace femmina di pastore tedesco nati
02:28in andalusia e adottata dal parco dell'appennino
02:39il primo amico che ci accompagna è andrea greci è la nostra guida oggi quindi chiedo
02:45subito andrea ci presenti un po il percorso che facciamo qui siamo in un croce via francigena
02:50sentire di crinale spiegaci un po noi che siamo un po dei profani si la
02:55potenza la potrebbe essere più simbolic e significativa siamo passare
02:59cisa ora saliremo verso il monte valoria raggiungeremo questa panoramica
03:04sommet arborosa poi un brevissima discesa è proprio molto dolce poi risaliremo al
03:11gruppo del vescovo riscenderemo ancora al cravio poi inizio crinale di pascoli
03:18super panoramici monte fontanini monte beccara e poi lambieremo il monte
03:25bergognone e arriveremo infine al passo del cerone sono sicuro accarezzati da un
03:31bel venticello dell'appennino insomma incrociamo le dita perché il meteo
03:35insomma può riservarsi qualche sorpresa mi raccomando vai piano va bene sarà fatto
03:43iniziamo a salire naturalmente rispettando il distanziamento in fondo
03:47qui è naturale ci guida andrea ha scritto e curato numerose guide dedicate ai
03:52sentieri in appennino un primo consiglio riempite le borracce a casa o a
03:56berceto lungo il tracciato non si trovano fonti il sentiero prosegue nel
04:01bosco superato un primo pascolo si fa più ripido
04:09andrea siamo partiti alle nove e mezza sono passati 20 25 minuti siamo sempre
04:14saliti adesso però ci aspetto una sorpresa essi qua dopo un tratto nel bosco di
04:20salita usciamo improvvisamente la vegetazione che ci facciamo sulla
04:25lunigiana e sul crinale del montorsaro abbiamo la val di magro da una parte la
04:31val d'antena val d'antena che è tributaria appunto della magra e questo
04:36piccolo angolo di lunigiana veramente da scoprire e dominato appunto da dal
04:42dal montorsaro e dal monte braio
04:47alla prossima
05:02Grazie a tutti.
05:30Salire sul Valoria ci fa viaggiare nei secoli.
05:33Sulla sella del monte incontremo il professor Angelo Ghiretti e sua una delle scoperte più sensazionali fatte in Italia negli
05:41ultimi anni, proprio qui.
05:45Grazie a tutti.
06:22Sulla sella del Valoria è un'area sacra di epoca romana e documentano anche la presenza di un antico valico.
06:32È il valico della Parma Luni romana, attivo già quando sono fondate le due città nel 183 a.C., Parma
06:42nel 177 a.C. Luni,
06:46entrambe fondate da Marco Emilio Lepido, che non poteva certo essere estraneo al percorso che congiungeva le due città da
06:55lui stesso fondate.
06:58Questo è, diciamo, uno dei percorsi più antichi nell'ambito di un discorso di fasce di percorrenza che riguardano la
07:09Via Francigena.
07:10Quella classica alto medievale è la strada di Monte Bardone, è la Cisa, ma questo è un percorso anche più
07:16antico frequentato dalla preistoria fino alla calata dei Longobardi.
07:22Come avete fatto a scoprirlo?
07:26Con un amico di Berceto. Sono venuto qui nel 2011, non ero mai stato qui in precedenza.
07:33Quando mi sono recato proprio sulla sella ho trovato per terra, all'occhio dell'archeologo, una tessera di mosaico romana.
07:42Naturalmente ci siamo chiesti cosa poteva fare una tessera di mosaico sul crinale della Cisa.
07:48Un carico di tessere musive, di pasta vitrea, probabilmente del IV secolo d.C., che è transitato qui e si
07:57è rovesciato.
07:58Chi al momento della fondazione della città di Parma, siamo agli inizi del II secolo a.C.,
08:06chi passava dalla sella del Valoria, il passo era quello, la Cisa non esisteva ancora.
08:13Il passo è questo, è il prolungamento del crinale Taro-Baganza, che arriva proprio qui.
08:18Questo è il valico naturale.
08:19Quando arrivava in questo punto si trovava un'edicola, un'edicola che probabilmente conteneva delle statuette di divinità.
08:28Non sappiamo quali divinità fossero, probabilmente Giove Pennino, ma sicuramente c'era, era venerato qui anche Ercole,
08:37perché abbiamo trovato una statuetta di Ercole databile al III secolo a.C.
08:42Ercole è il protettore dei commercianti, il protettore dei pastori transumanti e di conseguenza è proprio la divinità classica da
08:50mettere proprio in questa posizione.
08:55Chi arrivava qui, dicevo, si trovava questa edicola e celebrava un rito.
09:00Sulla sella del Valoria sono state rinvenute 316 monete sotterrate per chiedere la protezione degli dei durante il viaggio.
09:07Ecco i reperti già esposti in una bellissima mostra presentata da Fondazione Cari Parma nel 2017 a Palazzo Bossi Bocchi.
09:15Dall'epoca di Giulio Cesare torniamo al presente per scoprire come Parco dell'Appennino e Comune di Bercetto
09:20abbiano deciso di valorizzare questo crocevia tra Europa e Mediterraneo.
09:25Qua cambia il mondo dell'Appennino.
09:28Da una parte ci sono i flish del Molinatico eccetera, invece andando verso ovest parte l'Arenaria Macigno che va
09:37avanti fino a Bologna.
09:39Qua si vede benissimo i strati dell'Orsaro, del Mar Magno dove c'è il Lago Santo e quindi questo
09:45è un punto chiave.
09:47Il nostro parco nazionale praticamente va dal passo della Cisa, quindi più precisamente in questo caso il Valoria,
09:54al passo delle Radici, questo pezzo di Appennino fra Emilia e Toscana.
09:59E qua abbiamo messo un segno perché questo è l'unico posto in Italia dove si incontrano la via Francigena
10:06e il sentiero Italia.
10:07I due percorsi più rinomati, più importanti che abbiamo, uno segue il crinale dell'Appennino,
10:14l'altro invece segue la via dei Pellegrini che da Canterbury arrivava a Roma.
10:22Quindi è un punto importantissimo, queste due vie si incrociano, sono anche due modi di fruire la natura diverso,
10:32uno forse più culturale e spirituale, quello dei pellegrini della Francigena,
10:35uno invece più escorsionistico e naturalistico, il sentiero Italia che coincide anche con l'alta via dei Parchi,
10:43in questo caso lo 00 famoso per gli escorsionisti.
10:49Ci siamo riusciti a realizzarlo lì a casa mia, è finito,
10:54poi è stato, mentre è stato smontato, l'abbiamo numerato tutto,
11:00messo sui bancali, portato qui in attesa del bel tempo e poi col bel tempo l'abbiamo rimontato.
11:06Per darvi un'indicazione, il diametro di questo manufatto è due metri e mezzo,
11:13sono stati impiegati circa 80-85 quintali di pietre, per la maggior parte provenienti dalla cava di Scanzo,
11:22vicino nei pressi di Cassio, e quelle più chiare invece sono i flish che si trova,
11:29sono pietre che si trovano ovunque, e poi giusto per ricordare anche la presenza dei Liguri,
11:34ci siamo fatti portare 4-5 sassi dalle 5 terre, li abbiamo posizionati in questa masera
11:42che volevamo evocare, un po' come dire, gli stupa o tibetani, eccetera,
11:49cioè roba che viene continuamente mossa, movimentata,
11:54cioè la gente può arrivare qui, mettere un sasso e prenderselo su come ricordo,
11:59tanto non succede niente.
12:03Questi progetti nascono da un filone di finanziamento europeo,
12:07del piano di sviluppo rurale, che verte per la valorizzazione sia ecologica, ambientale,
12:14ma anche della valorizzazione di determinate manufatti che ci sono come segni sul territorio.
12:20Il Parco Nazionale ha presentato domande appunto su questa pianificazione,
12:24e il Cippo è una parte di questo grosso progetto di valorizzazione forestale
12:31che viene fatto nel territorio di Corniglio e nel territorio di Berceto.
12:34Qui siamo all'interno del territorio di Berceto,
12:36il Parco Nazionale è gestore di una grande foresta nel comune di Corniglio
12:42e quindi abbiamo unito la necessità di miglioramento ambientale e struttura dei boschi
12:49con la valorizzazione di un Cippo e di un manufatto in un posto molto simbolico.
12:56Abbiamo parlato di Romani e di Via Francigena, ma ci sono altri segni di storia qui sul Crinale,
13:02anzi iniziano qui?
13:03Sì, certamente.
13:04Da qui troveremo lungo la strada numerosi cippi confinari resselenti a 1828
13:11che segnavano il confine tra il Ducato di Parma e il Gran Ducato di Toscana.
13:16Da un lato infatti una faccia re che incisa la corona ducale di Parma e la scritta Parma
13:22e dall'altra parte troviamo la T di Toscana.
13:25Questi cippi, qua c'è il primo, ci accompagneranno lungo le cime di questo Crinale
13:32che separa la lunisiana da penino parmense.
13:34Allora, siamo arrivati sul Valoria, non ci hai sfiniti, insomma, la portata mi sembra di tutti.
13:40Adesso come proseguiremo?
13:42Come dicevo prima, magari qui ci prenderemo una sosta di riflessione, di riposo,
13:49con questo Crinale abbastanza dolce, poi risaliremo un po' verso il Gruppo del Vescovo
13:54e poi saliremo ancora verso il Fontanini.
13:59Un percorso molto panoramico, molto dolce, molto tranquillo, segnato bene
14:04e che permette di osservare panorami sconfinati
14:08ed osservare, vedremo anche, una particolarità geologica che è quella del Gruppo del Vescovo.
14:13Proseguiamo, non di corsa, non di fretta, però il tempo ci ha concesso ancora qualche ora,
14:18quindi, insomma, mettiamoci in cammino.
14:46Grazie a tutti.
15:12Grazie a tutti.
15:43E' impossibile sbagliarci, Andrea.
15:45Quello è il Gruppo del Vescovo, ci arrivo anch'io.
15:49Certo.
15:49Ti farei fare quella salita?
15:51Eh sì, però è meno ripida e meno impegnativa di quello che sembra da lontano.
15:56Mi spieghi un attimo il panorama che troviamo, se non sbaglio, tutta la Valbaganza.
16:02Esatto, qua ci troviamo proprio in vista della Valbaganza, appunto, davanti a noi abbiamo il Gruppo del Vescovo,
16:08che è uno dei pochissimi affioramenti calcarei dell'Appennino Parmense.
16:14Si chiama così non perché rimandi a leggendo antichi confini, ma perché, osservata la Lunigiana, assomiglia a un candido copricapo,
16:24appunto, di un Vescovo.
16:27Mentre invece in lontananza vediamo i Groppi Rossi, che invece è una roccia ofiolitica, no?
16:32Quindi è una roccia magmatica.
16:34E poi il Monte Polo, il Monte Cervellino.
16:38Il Cucuzzolo, il Cervellino anche lui è riconoscibilissimo.
16:42Esatto, molto riconoscibile.
17:00Ripido, ma non è impossibile, dobbiamo essere onesti.
17:03Stiamo salendo al Gruppo del Vescovo, piano piano ci arriviamo.
17:40Il Crinale prosegue con una serie di salisce.
17:42Sul tracciato continuano i cippi di confine che separavano il Ducato di Parma dalla Toscana.
17:48A fine primavera il verde domina, un mosaico di colori spettacolari.
17:53Nelle giornate più limpide, dalle vette si vede il mare, l'equilibrio naturale sembra intatto,
17:58ma anche qui bisogna fare i conti con il cambiamento climatico.
18:01Qua abbiamo dei segni importanti di quello che sta succedendo.
18:06Sono inconfutabili, ci sono le specie, anche quelle forestali, più termofile,
18:13quindi che vogliono più caldo, come le querce, che stanno salendo e invadendo i territori dei faggi.
18:19E quindi questo significa che il clima cambia, è cambiato anche il regime delle acque.
18:25In alcuni posti abbiamo problemi perché ci sono delle specie che stanno morendo.
18:30E quindi è una fase di cambiamento grande.
18:33Ci dobbiamo impegnare tutti per far sì che questa cosa sia contenuta perché può portare veramente dei disastri.
18:41Ai piedi del Fontanini ci fermiamo qualche minuto per ricaricare le batterie,
18:46magari mangiare qualcosa e dopo risaliremo sempre in direzione della chiesetta del Cirone,
18:53ma ci fermiamo anche per qualche consiglio.
19:26Ci siamo messi al riparo dal vento perché soffia piuttosto forte,
19:30però vediamo le vette più alte, arriviamo a destinazione tranquilla, insomma senza sorprese.
19:35Sì, credo proprio di sì, insomma non manca tanto ormai alla meta del Cirone,
19:39siamo sulla cima del Monte Fontanini, quindi ormai in meno di un'ora saremo all'arrivo.
19:46Bisogna dare questa indicazione, secondo me è molto importante a chi vuole uscire in Appennino.
19:50Guardate le previsioni, state molto attenti perché qui il tempo cambia rapidamente.
19:55Assolutamente, assolutamente.
19:56L'Appennino è una montagna bellissima, facile da raggiungere, adatta a tutti,
20:01però è anche comunque un ambiente di montagna che non deve essere sottovalutato come tale.
20:05Quindi le previsioni, molto importanti, dare un'occhiata come vuole le nuvole.
20:11Bisogna sempre considerare che qua il vento è una presenza quasi costante
20:15e quindi una giacca è sempre da portare nello zaino.
20:20Presenze costanti ce ne sono tante, sono bellissime.
20:23Dal Fontanini è quasi una terrazza sull'Appennino, non solo della nostra provincia.
20:28Sì, certamente, perché se appunto dominiamo la Lunigiana dal versante sud,
20:36le valli del Baganza, del Taro e del Ceno verso ovest,
20:42ma soprattutto possiamo osservare alcune delle cime più importanti del canale parmense,
20:48appunto l'Ossara e il Braila, ma anche la vetta più elevata della provincia,
20:53il Monte Sillara e poi lo sguardo sconfina fino all'Appennino Reggiano
20:57con l'Alpi di Succiso e il Monte Ventasso che emergono oltre la barriera del Navart.
21:03E poi dal Fontanini rispetto alle cime precedenti
21:07possiamo osservare anche la piatta sommità del Caio.
21:10È un sentiero questo che percorre quasi tutto lo stivale, no?
21:15Certo, ci troviamo lungo il Sentiero Italia,
21:19che è questo grande progetto del Club Berpino Italiano
21:22che prevede di collegare proprio tutta Italia,
21:25da Santa Teresa di Gallura a Trieste.
21:27Quindi in verità qua ci troviamo in un corridoio
21:32con il quale a piedi possiamo veramente collegare Alpi e Appennino
21:36e qua ci siamo in mezzo praticamente.
21:39Il Sentiero Italia, pensate, è considerato il sentiero segnato più lungo del mondo
21:43perché sono oltre 7.000 km di sentiero.
21:45Abbiamo in Italia anche questa fortuna di avere questa perla escursionistica.
21:54Noi non siamo un parco, non so, che circostritto a un complesso montuoso
22:01o un delta, no? Non siamo il Monte Bianco e non siamo la Maiella.
22:04Siamo più che altro un confine, un confine climatico, culturale
22:08fra il clima mediterraneo a sud, il versante sud dell'Appennino
22:14e il clima continentale nel versante nord.
22:16E questo ha un impatto rilevantissimo sulla vita e la storia di questi territori
22:22perché da una parte si è fatto l'olio, dall'altra si è fatto il burro.
22:26È tutto diverso, da una parte c'è la betta e dall'altra l'olivo.
22:29Cioè sono due mondi.
22:31In alcuni tratti tra la Cisa e il passo del Cirone
22:35si vede chiaramente proprio come cambia anche l'erba, i fiori, tutto
22:41perché da una parte la neve ci sta più lungo, dall'altra meno.
22:45Quindi questo è molto bello.
22:48Sul Fontanini a quota 1.400, la vetta più alta del percorso,
22:51incontriamo Luigi.
22:53Camminare è anche ritrovare il tempo per le parole e il racconto.
22:56La possibilità di scoprire storie come quella di chi vive in montagna
23:00non perché si è nato, ma per scelta.
23:03A dire l'è vero, frequentavo già l'Alta Valparma da svariati anni
23:10e ho trovato combinazione una casa in affitto
23:15e ho pensato, una volta andato in pensione, di chiudere casa in città
23:21e fermarmi nel bene e nel male, nelle difficoltà invernali,
23:25e nei piaceri dell'estate di fermarmi a sesta.
23:29Quanti siete a sesta?
23:31A sesta siamo 10 residenti.
23:34Non deve essere facilissimo in certi mesi.
23:37No, ma va bene così.
23:39E come passi il tempo? Cosa fai?
23:41L'importante è avere delle occupazioni del tempo libero,
23:45chiamiamoli hobby.
23:46Io ho l'hobby della fotografia, il computer, musica,
23:50per cui nei mesi invernali si sta in casa
23:54e per una cosa o per un'altra le giornate passano bene.
24:00Quello è l'importante.
24:02Non è che mi annoi.
24:04Nel periodo poi di bella stagione, primavera, estate, autunno,
24:07basta venire su un qualsiasi sentiero
24:09che sia in mezzo al bello della vita o della natura.
24:13Non ti manca la città?
24:15Ma a dire il vero, quando scendo in città non tornerei su.
24:21Però non ho la smagna di tornare in città.
24:26Lo rifaresti? Cioè la scelta la rifaresti di tornare?
24:28Ah, decisamente.
24:29Ma io lo consiglierei a quelle persone autosufficienti, pensionate,
24:34che vivono in città, che si riducono ad andare,
24:37centro commerciale d'estate perché c'è fresco
24:39e d'inverno perché c'è caldo.
24:41Devono venire su nell'Appennino, cinque mesi da giugno a ottobre,
24:46vivono bene qui, anzi, vivono meglio,
24:48e poi d'inverno lo passano in città.
24:50Qui bisogna vivere a una certa età,
24:52però bisogna essere autosufficienti,
24:55se si vuole vivere bene,
24:56altrimenti bisogna stare in città
24:58con tutte le comodità dei vari servizi
25:01e allora va bene anche la città.
25:04Ma per me Parma è la mia città,
25:07ci vado molto volentieri,
25:08e quando scendo ci vado da turista.
25:14Per me Parma è fra le migliori città del mondo,
25:20tanto per essere modesti,
25:21da buon parmigiano del sasso,
25:23perché io ci tengo,
25:24quando mi dicono
25:25ah ma tu sei dei nostri,
25:26no no, io qui in montagna sono ospite.
25:29Luigi ha ribattezzato questo tratto
25:31come il sentiero dei diamanti,
25:32a terra troviamo piccoli granelli di quarzo
25:34che possono illudere un occhio inesperto come il nostro.
25:39Sbucchiamo dalla visitazione,
25:41eccola là, un'altra sorpresa,
25:43la chiesetta del Cirone.
25:44Siamo praticamente a destinazione,
25:46abbiamo impiegato sì quattro ore,
25:48ma con lunghe soste,
25:50insomma tecniche per riposarci,
25:53quindi siamo stanchi,
25:54ma non distrutti, quasi fatta.
26:01Ad attenderci Luigi Molinari
26:03e la sua fedele Loba
26:05è un'occasione da non perdere
26:06per parlare di lupi.
26:08Abbiamo trovato tracce lungo il percorso,
26:10approfittiamo dell'incontro
26:11con quello che in tanti ritengono
26:13uno dei massimi esperti in Italia.
26:15Sul Crinale è un'area di presenza ormai storica,
26:18sono quasi più di 20 o 30 anni
26:20che ci sono i lupi,
26:20però ormai stanno ricononizzando
26:25anche le aree di pianura e di collina.
26:28Diciamo che una densità media
26:29è di 4-5 individui per 100 km2
26:32e dipende fondamentalmente
26:34da quanto cibo hanno.
26:35In questa zona il cibo non manca,
26:37sono gli ungulati selvatici.
26:38Quanto sono un problema?
26:40Perché vengono sempre descritti
26:41con tanto allarmismo,
26:42poi di fatto invece
26:43che dimensioni ha questo problema?
26:45Allora dal punto di vista economico
26:47per le province come Parma e Reggio
26:48il problema è veramente piccolo,
26:50non perché i lupi non mangino carne
26:52ma perché ormai gli allevamenti
26:55sguarniti da protezione sono davvero pochi.
26:57Sono davvero pochi gli allevamenti.
26:59Nel senso che le vacche
27:00del parmigiano reggiano
27:01sono stabulate all'interno
27:03e perciò non c'è un grande problema.
27:05I pastori di ovi caprini
27:08che ci sono
27:08e che continuano a fare il loro lavoro
27:11ormai hanno capito
27:12quali sono i sistemi di prevenzione
27:13da attuare per convivere
27:16in maniera abbastanza pacifica con il lupo.
27:18In pianura
27:20è stato avvistato anche
27:22vicino al Po
27:23insomma la sua area
27:24ormai di presenza
27:25mi sembra che si sia allargata tanto.
27:26Sì ormai praticamente in Italia
27:28diciamo che le aree dove il lupo non esiste
27:30sono la Sicilia e la Sardegna
27:33per dire
27:33che ha occupato
27:35quasi tutti gli abiti idonei
27:38cioè gli ambienti idonei che esistono
27:40e vive anche in pianura
27:42sfruttando risorse
27:43tipo la nutria
27:44o tipo residui artificiali
27:47di produzione del parmigiano reggiano
27:50appunto alle stalle.
27:52Cosa ci sta raccontando
27:53questa presenza
27:54questo magari aumento di presenza
27:55sul territorio del lupo
27:57tu che segui molto
27:59da vicino
27:59e da tanti anni
28:00questa spezia?
28:01Allora
28:02il ritorno del lupo
28:03in realtà
28:05è accompagnato dal ritorno
28:07dei grandi ungulati selvatici
28:10e di natura
28:10cioè negli ultimi 40-50 anni
28:12il nostro ambiente è cambiato
28:14è tornato il bosco
28:15dappertutto
28:16sono tornati gli ungulati selvatici
28:18e così è tornato anche il lupo
28:19perciò l'Italia
28:21pian piano
28:22si sta rinaturalizzando
28:24per questioni di tipo
28:25socio-economico
28:26fondamentalmente.
28:27Ma fa paura l'uomo?
28:29A tante persone
28:30che non lo conoscono
28:31ancora
28:32il lupo fa paura
28:33già andando qui sotto
28:34a Cirone
28:35chiedendo del lupo
28:36nessuno avrà paura
28:37però
28:38ad esempio
28:39alla bassa
28:39è un oggetto
28:40ancora misterioso
28:41e ancora
28:42un po' fa paura
28:43dal punto di vista
28:44prettamente pratico
28:45il lupo
28:46non è un pericolo
28:47per l'uomo
28:48soprattutto se lo si tiene
28:49a distanza
28:50e non si cerca
28:50di addomesticare
28:52come qualcuno
28:53potrebbe provare a fare
28:54non è un pericolo
28:56oggettivo
28:57è chiaramente
28:57un grande carnivoro
28:58perciò
28:59per chi non lo conosce
28:59rappresenta ancora
29:01un elemento di paura
29:02il lupo
29:03animale misterioso
29:04e affascinante
29:05non ama mostrarsi
29:07ma proprio qui
29:07al passo del Cirone
29:08il 20 gennaio 2020
29:10una fototrappola
29:11ha immortalato un branco
29:13sotto una tormenta di neve
29:14un'altra meraviglia
29:15della natura
29:16di questa natura
29:16in appennino
29:21siamo arrivati a destinazione
29:23questo gioiellino
29:24che sembra avere
29:25secoli di storie
29:26in verità no
29:27in verità
29:28ne ha meno di 20
29:29perché è stato
29:30costruito
29:31all'inizio
29:32degli anni 2000
29:33però è
29:34veramente
29:35in maniera
29:35esemplare
29:36inserito
29:37in questo ambiente
29:38montano
29:38così affascinante
29:39quindi arrivando
29:41proprio dal sentiero
29:42che abbiamo fatto
29:43appare come una visione
29:45al colle
29:46ed è bello
29:47sempre arrivare qui
29:49e sentirsi accarezzate
29:50dal vento
29:51dell'appennino
29:54l'escursione è terminata
29:56alle spalle
29:56c'è la tentazione
29:58delle vette
29:58più alte
29:59della Valparma
30:00la tentazione sarebbe
30:01anche quella
30:01di riviverla
30:02tornando indietro
30:03fino alla Cisa
30:03per ora ci fermiamo qui
30:05rimandiamo
30:06alle prossime uscite
30:08e ora non resta
30:09che andare
30:09a recuperare
30:10la nostra auto
30:11al passo della Cisa
30:12non dimenticatevelo
30:13anche questo è un dettaglio
30:14molto importante
30:15per organizzare
30:16l'escursione
30:16Cisa-Cirone
30:17o viceversa
30:44a la Cisa-Cirone
30:55a la Cisa-Cirone
30:56grazie a tutti
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