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00:16ultimi preparativi siete pronti a rimettervi in cammino con noi oggi vi portiamo a scoprire o
00:24scoprire per tanti una meta classica dell'appennino dell'appennino reggiano un luogo dal profilo
00:31inconfondibile quasi magico citato anche da dante alighieri nella divina commedia allora
00:37venite con noi andiamo a scoprire la pietra di bismatto
01:17questa area core della riserva mondiale della biosfera dell'unesco ma soprattutto al di
01:24là delle qualifiche anche dei riconoscimenti recentemente caduti su questa straordinaria
01:30montagna c'è un riconoscimento di dante alighieri che fa sì che sia un po in letteratura il fatto
01:37che questa sarebbe la montagna del purgatorio l'allegoria del purgatorio o il luogo a cui
01:43si è ispirato dante nel parlare della salita al purgatorio il poema che ha fondato la lingua italiana
01:54e allora non possiamo che partire dalla piazza intitolata al sommo poeta quota 881 metri raggiungibile
02:01in meno di dieci minuti da castelnuovo monti ci farà compagnia una folta rappresentanza del parco
02:07nazionale dell'appennino ma toccherà ginetto montipò guidarci ha scritto pagine di storia
02:13dell'alpinismo italiano partendo proprio da bismanto la pietra è attorniata da una rete
02:28di sentieri curata dal club alpino italiano dalla nostra sezione bismanto e promossa anche dal parco
02:36nazionale dell'appennino tosco emiliano che praticamente accompagna l'escursionista in tutti
02:43i suoi luoghi più più significativi ovviamente il percorso più facile dal piazzale dante salire
02:49sulla pietra e in una ventina di minuti si può godere del pianoro sommitale ma noi oggi faremo
02:55un giro ad anello tutto intorno che il cosiddetto anello basso che conduce su tutti i versanti della
03:02pietra sono circa due orette di cammino in luoghi molto più appartati rispetto al sentiero diciamo
03:10normale che insomma fanno vivere come si può dire una scoperta di questo massiccio pacco
03:18calcarenitico un po diverse diciamo dal normale prima di incamminarci già nel parcheggio possiamo
03:25ammirare i segni di un lontanissimo passato qua possiamo vedere un fossile è una sezione di un
03:34riccio perché dobbiamo ricordarci che la pietra è composta con una percentuale molto alta di esseri
03:42viventi fossilizzati che abitavano questo mare caldo e poco profondo la prima parte della nostra
03:49escursione ci porterà fuori dai percorsi più battuti saliamo una ripida stradina asfaltata verso il
03:54rifugio e prendiamo il primo sentiero a destra dove ci stai portando allora siamo affrontando
04:03diciamo i primi metri della ferrata degli alpini una salita agevolata da cavi metallici e staffe
04:13riservata ovviamente ad escursionisti esperti dotati dell'apposita attrezzatura che accompagna
04:20appunto l'escursionista attraverso tutta la parete est e poi sale in zona della sassaia dell'orto del
04:28mandalo una bellissima esperienza al pari di quelle prealpine ecco se non proprio di quelle di quelle
05:05alpine
05:26la pietra è un monolite in pietra arenaria quindi è una vecchia sabbia che si è depositata in
05:36circa 16 17 milioni di anni fa in un mare poco profondo piuttosto caldo questo lo sappiamo proprio
05:45per la presenza dei fossili che troviamo dentro e il suo nome tecnico serve proprio bio calcaremite bio
05:54perché appunto se noi facciamo una sezione sottile vediamo che oltre ai granelli di sabbia c'è un'alta
06:00percentuale di esseri viventi di fossili abbiamo denti di squalo spine di riccio i ricci però anche
06:08piccoli piccole conchiglie dei foraminiferi che si vedono solo col microscopio questo perché era appunto
06:15un mare molto vivo ricco di esseri viventi e quasi una biodiversità fossilizzata la pietra il fatto che
06:23abbia questa forma così squadrata perché abbiamo alla base e tutto intorno alla pietra abbiamo delle
06:31rocce invece argillose molto più facilmente erodibili la pietra nonostante sia piena di queste fratture
06:38quindi ogni tanto tutti i blocchi che vediamo qua attorno sono collate dalla pietra è comunque una roccia
06:43resistente rispetto soprattutto alle alle alle argille circostanti quindi è un po il residuo diciamo è un
06:53un residuo geomorfologico possiamo dire in qualche modo
07:09questo è l'edicrisio che è un arbusto tipico diciamo delle scogliere marine ma che qui trova un suo
07:17habitat perché questo microclima dovuto al riflesso del sole sulla roccia lo favorisce
07:28mi prendo uno sa di liquidezza
08:01questo sarebbe ancora il cosiddetto tratto di avvicinamento un percorso a saliscendi lungo la
08:08parete est che porta i luoghi suggestivi che in teoria può anche essere bypassato da un sentiero più in basso
08:17però allunga diciamo l'emozione e aiuta anche un po prendere confidenza con i cavi e l'uso del set
08:24da ferrata
08:25solo per i più esperti lo diciamo assolutissimamente per i più esperti oppure accompagnati da una guida o da un
08:32amico molto esperto
08:33devo dire che mi piace ricordare che questo percorso di avvicinamento l'abbiamo diciamo l'ho proprio scoperto io
08:42nel negli anni settanta prima anni settanta perché in origine la ferrata insomma avrebbe dovuto avere
08:51il suo punto di partenza molto più avanti seguendo il percorso come ho detto se privo di cavi alla base
08:58proprio della parete poi siccome come dicevo prima diciamo noi eravamo sempre qui a giocare a scoprire a
09:07passare le giornate a fare focaccia come si diceva a scuola abbiamo trovato questo percorso che è molto molto
09:15apprezzato da chi non come si può dire non mette davanti la prestazione ma si affida più all'emozione
09:22che consiglio di seguire a coloro che vanno in montagna seguire le emozioni più che le prestazioni
09:29ginetto fa parte dell'avanguardia che ha inserito i fittoni tirato i cavi montato la scaletta della
09:34ferrata dedicata agli alpini inaugurata il 20 giugno 1971 anche grazie alla loro attività si è passati
09:41ad affrontare l'alpinismo come divertimento e non come sofferenza e lotta con la montagna la
09:46cosiddetta pace con l'alpe dopo averci mostrato il primo tratto una volta in cima ci illustrerà
09:52l'arrivo ora però è giunto il momento di tornare sul tracciato più alla nostra portata
09:58il percorso che diciamo indichiamo all'escursionista medio è quello che abbiamo già detto si chiama
10:06l'anello basso tutto segnato con il segnavia del cai con le frecce con le indicazioni sono
10:11circa due ore di cammino che parte dal piazzale dante scende sotto adesso non si vede perché c'è
10:19questo punto questo sasso alla foresteria al bar foresteria al ristorante presteri e prende
10:24quella carraia che vediamo lì ai margini del prato che si seguirà lungamente per tutta
10:29la parete est sotto la parete est di bismanta c'è anche un cactus qui è un po' insolito per
10:35l'appennino un fico d'india fico d'india si è insolito ma per chi conosce la pietra neanche
10:41così insolito perché la pietra restituisce il calore accumulato dai raggi del sole e quindi
10:50crea un clima favorevole anche ad una vegetazione diciamo mediterranea
11:39qua siamo al sasso del diamante se guardiamo questa parete vedete che ci sono tutte queste
11:46tracce un po' circonvolute si vedono si vedono bene secondo me guardate questa cosa sono solo
11:55delle delle tracce fossili dei solchi che sono stati lasciati sul fondo marino quindi sulla sabbia
12:04da un da una vecchia da un vecchio riccio di mare la scolicia e che è molto simile all'attuale
12:11odierno il dollaro della sabbia cioè un riccio piuttosto piatto vive sul fondo del mare mangia
12:19perché cerca da mangiare queste sono le sue piste praticamente milioni di anni fa perché ricordiamo
12:24circa 16 17 milioni però questo effettivamente è un è un masso che si è staccato ovviamente dalla
12:30sommità che si è depositato qua e che ci fa vedere un antico fondo marino quindi ha un valore anche
12:37dal
12:37punto di vista paleontologico ricordiamoci che la pietra è anche un geosito regionale c'è un luogo
12:42dove capire la geologia dove capire anche la storia dell'appennino
12:56lo troviamo delle discese così come si fa beh insomma bisogna andare con i piedi come la tecnica
13:02dei piedi da platto dei piedi di piatto perché il principio è quello di fare il massimo attrito con
13:07le suole se io vado così di spigolo come viene istintivo faccio poco attrito perché è solo una
13:13piccola parte della suola che appoggia sulla roccia mentre invece se la metto così anche se devo fare un
13:19po più fatica di caviglie la suola aderisce totalmente questa è una tecnica che si usa soprattutto
13:27con i ramponi sull'anela
13:40giunti nell'area denominata orto dei frati spazio didattico a due passi da piazzale dante attrezzato
13:46anche per i picnic ci ricongiungiamo al sentiero principale lungo l'anello che porta in cima alla
13:51pietra qui il bosco offre una delle sue delizie autunnali stanno cominciando adesso a cadere però
13:58nella zona ad esempio un po più bassa già si può iniziare la raccolta la castagna era fondamentale
14:07in passato era ovviamente si essiccava nei metati si riduceva farina e la farina serviva poi per sfamare
14:15la famiglia tutto l'anno era comunque l'elemento fondamentale ricordiamoci che il castagneto o il maroneto
14:23perché ovviamente ci sono poi anche i maroni è proprio una vera e propria coltivazione a tutti gli effetti
14:30quindi è stata proprio introdotta dall'uomo e i primi impianti risalgono ai tempi di Matilde di Canossa
14:37la zona di Marola in particolare c'è questo grandissimo castagneto dove appunto l'impianto era stato proprio
14:44portato avanti dai tempi di Matilde ricordiamo anche questi metati questi essicatori che adesso
14:50è iniziato un po recupero alcuni metati stanno funzionando davvero penso a quello di cecciola
14:56nell'alto ramisettano quello di cerreto a Marola c'è invece un metato didattico proprio per far capire
15:03come come funzionava questa questa procedura
15:12l'autunno è la stagione migliore per venire in appennino perché le temperature sono giuste non ci sono le mosche
15:20le zanzare e poi ci sono i colori i colori dell'autunno quindi la natura è nel suo massimo splendore
15:31nell'orto dei frati è stata riprodotta fedelmente in sezione una carbonaia
15:36risorsa di un passato non troppo lontano economia della prima metà del novecento in appennino
15:41il sentiero prosegue attorno alla pietra una breve deviazione conduce alla roccia denominata Moby Dick
15:46un'altra palestra per l'arrampicata prima di arrivare alla sassaia
15:56un'enorme frana di sassi che vedremo meglio dall'alto che prima per crollo e poi per trascinamento
16:03si porta fin giù agli abitati del casale e di campo lungo
16:09questa frana questa enorme frana ha fatto sparire il castello che c'era sulla pietra
16:15la pietra si presentava anche da questo lato in un modo molto simile all'altro alla fine del medioevo
16:23poi con questo enorme crollo sono sparite anche le tracce di insediamento sulla sommità
16:28ma quello che mi preme sottolineare è che quando ero ragazzino io questa era veramente una sassaia
16:35cioè un'enorme montagna frana di sassi
16:38oggi purtroppo il bosco non più ovviamente coltivato la sta riassorbendo
16:45per cui tra poco è una boscaglia più che una sassaia
16:48e questo è un problema che il parco nazionale si sta ponendo e che ci dovremmo tutti un po' proporre
16:54vedere come salvaguardare l'essenza fondamentale della pietra che è appunto la roccia
17:26la pietra che è stata un'enorme montagna frana
17:44qui siamo in un sito di grandissima importanza a livello nazionale dove comunemente è detto
17:51da noi valligiani il cimitero degli etruschi in zona campo pianelli pianelli voleva dire
17:58un campo spianato nelle carte geografiche campo pianelli è quello lì di sotto perché è più
18:02pari di qui comunque campo pianelli i cui reperti adesso sono tutti al museo di reggio
18:08siamo in epoca proto villanoviana fine età del bronzo inizio età del ferro ed era un luogo
18:16di sepolture delle urne cinerarie chiamiamole etrusche che sono state scavate per la prima
18:23volta al fine 800 poi negli anni 70 e anch'io ho partecipato come operaio di scavo agli scavi
18:31il mio primo libretto di lavoro a 14 anni riporta il termine operaio di scavo sempre ovviamente sotto
18:39la guida dei civici musei di reggio emilia e la cosa interessante è tutta descritta ovviamente
18:46nelle sale apposite giù al museo di reggio emilia è che sotto diciamo la necropoli abbiamo trovato un fondo
18:54di capanna quindi era un posto prima abitato e poi dopo usato per le cerimonie funebri
19:20avevamo chiacchierato adesso rampa un pochino non so se anche a reggio si dice così si si
19:35prima di una sosta per goderci a 360 gradi il panorama dal pianoro sommitale della pietra
19:41ginetto ci mostra il punto di arrivo della ferrata degli alpini
20:25il punto di arrivo della ferrata degli alpini
20:25il punto di arrivo della ferrata della ferrata di attenzione
20:41Grazie a tutti.
21:25Grazie a tutti.
21:55Grazie a tutti.
21:55Grazie a tutti.
22:41Grazie a tutti.
23:06Grazie a tutti.
23:25Grazie a tutti.
23:35Grazie a tutti.
24:11Grazie a tutti.
24:21Grazie a tutti.
24:52Il nome Bismanto è un nome non facilmente diciamo riconducibile ad un'origine precisa, si parla dei romani, dei bizantini,
25:01quando non si sa a chi attribuire si parla sempre dei liguri che sono, quando non si sa dice è
25:07un vecchio nome liguri, eccetera.
25:08Tuttavia una cosa certa è che il primo testo che contiene il nome attuale di Bismanto è proprio la Divina
25:19Commenta.
26:05Si riparte la discesa verso Piazzale Dante richiede meno tempo.
26:08di mezz'ora e offre alcuni scorci danteschi.
26:22questo piccolo tratto che precede di poco l'arrivo alla sommità della pietra richiama i versi danteschi sempre del canto
26:31quarto, là dove dice
26:32noi salavamo per entro il sasso rotto, la fenditura, ed ogni lato ne cingea lo stremo, e mani e piedi
26:42volea il suol di sotto.
26:45E questo è proprio il passaggio richiamato da quei versi.
26:49Basta un raggio di sole perché la pietra richiami appassionati di arrampicata da tutta la regione e non solo.
26:55Questo è un luogo dove possono anche ritrovarsi spesso e volentieri amici di lunga data con la passione per l
27:00'alpinismo.
27:01C'è da dire che ci sono angolini numerosi ancora alla pietra che vanno scoperti.
27:07Io stamattina mi sono ingrippato, quasi mi perdo, no?
27:12Dalla palestrina arrivare all'attacco della ferrata, no?
27:15E quindi effettivamente vanno valorizzate ancora, soprattutto nel basso perimetro.
27:22Il nostro anello termina i piedi della rupe dove sorge un eremo, edificato nel 1617, già custodito dai Benedettini, ora
27:31Santuario Mariano Diocesano.
27:33Il parco sta riqualificando gli spazi interni con arredi e strumenti idonei allo svolgimento di attività didattiche e convenistiche
27:41e al coinvolgimento dei visitatori in esperienze e conoscenze dell'essenza specifica del luogo
27:47che si esprime da secoli nell'incontro tra natura e spiritualità.
27:53Negli ultimi anni e soprattutto negli ultimi 5-6 anni la pietra ha registrato una sorta di boom turistico
28:01e proprio per questo abbiamo investito sulla conservazione dell'afflato religioso.
28:09La pietra di Bismanth è un luogo dove le mamme venivano a pregare e accendere una candela
28:15quando i figli avevano l'esame, avevano studiato poco, oppure quando c'è un malato in casa.
28:20Così è nella religiosità popolare.
28:22La ritirata dell'ordine benedettino da Bismanth ha rappresentato un primo declino
28:28poi accentuatosi con la chiusura provvisoria del santuario di questa forza religiosa
28:35che tuttavia è una cosa che è durata nel tempo.
28:38Il fatto che la diocesi di Reggio Emilia abbia donato al parco nazionale
28:43naturalmente con condizioni e rapporti di collaborazione tutto in corso
28:47i locali dell'eremo ci ha consentito un recupero strutturale che però è anche un recupero funzionale.
28:54Non è più un eremo, è un santuario, ma comunque un luogo di incontro fra natura e spiritualità
28:59e in quei locali che stiamo ristrutturando si potrà scoprire la profonda geologia di Bismanth
29:05che nasce sul fondo del mare, dalle sabbie del mare, per uno strano gioco di arenarie, di marne,
29:11di forze geologiche e al tempo stesso la storia religiosa Dante per tutti
29:17di questo luogo che è stato anche di devozione e tuttora ispira una qualche riflessione
29:25quindi un centro studi sulla laudato sci e in generale sul rapporto tra le religioni e l'ambiente
29:30che è una delle tematiche fondamentali della contemporaneità.
29:49Abbiamo ormai ultimato il nostro percorso, un anello intorno alla pietra di Bismanth
29:54va di circa 7 chilometri che richiede normalmente due ore, noi ne abbiamo impiegate molte di più
29:59con tante parentesi e tante deviazioni, un consiglio per quanto sia possibile
30:05per goderlo a pieno, cercare di percorrerlo fuori dai weekend.
30:13A clima non ci abbiamo preso male, no?
30:16Ma alla pietra è sempre estate, dovete saperlo che sulla pietra non piove mai
30:22e anzi anche il sole non tramonta mai sulla pietra.
30:25Sempre bello.
30:26No, c'è comunque veramente un microclima particolare, poi quando è brutto è brutto
30:30però qui insomma il tempo si presta a fare diverse, comunque diverse attività.
30:37Ginetto grazie.
30:38Eh, dovere, dovere, dovere.
30:40Anche se devo finire con una battuta che non so quanto sia possa essere gradiente
30:44ho passato i primi 60 anni della mia vita a promuovere la pietra e a portare gente in pietra
30:49ma visto l'enorme afflusso di questi ultimi mesi mi sto chiedendo se devo passare gli altri 60 circa
30:55che mi rimangono per cercare di scoraggiarla a venire.
30:58Grazie.
30:59Grazie.
31:10Grazie.
31:15Grazie.
31:25Grazie.
31:47Grazie.
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