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00:20Carichiamo la borraccia, siamo allo chalet del Molinatico, un punto acqua subito alla partenza
00:25per fare rifornimento, dallo chalet del Molinatico saliremo in quota, siamo in Valtaro, terra di funghi, di fungaioli, ma non
00:33solo, venite a scoprirla con noi.
00:59Serve poco più di un'ora per raggiungere lo chalet, arrivando da Fornovo, giunti in prossimità di Ostia Parmense, si
01:05abbandona la Fondovalle e si seguono le indicazioni per Basilica.
01:09I cartelli per il Molinatico sono ben visibili, la strada che conduce al parcheggio è ripida ma ben asfaltata.
01:16Davide, guida ambientale, escursionistica, sarà il nostro riferimento. Cammineranno con noi lungo il sentiero dei carrelli anche Mario Marini, cuoco
01:25e agricoltore, il sindaco di Borgotaro Diego Rossi e la moglie Elisa.
01:28Questa è un'ora di rotaie che servivano per portare la legna in alcune zone ben definite e poi si
01:35riconosce.
01:35Davide è la nostra guida oggi, ciao Davide.
01:38Ciao.
01:38Dove ci porti?
01:40Dunque, oggi siamo sotto alla cima del Monte Molinatico che è la montagna di Borgotaro e dei Borgotaresi, faremo un
01:48giro ad anello nella Faggeta e sarà lungo circa 9 km,
01:53arriveremo dai 1200 metri di altitudine in cui siamo adesso fino ai 1549-1550 dettagliati nelle guide.
02:03Ripeto, faremo tanta Faggeta, una Faggeta bellissima, la parte sommitale sarà composta di pascoli per cui saremo al sole e
02:13ritorneremo nella Faggeta per poi vedere una betaglia bellissima qui alle nostre spalle.
02:17Mi raccomando vai piano.
02:19Assolutamente sì, dobbiamo goderci la giornata.
02:31Grazie a tutti.
03:07Ci fermiamo qua in questo spiazzo verde per raccontare appunto anche perché è denominato il sentiero dei Carrelli.
03:14Deriva questo nome dal fatto che nel secolo scorso, soprattutto nella prima parte, nella prima metà del secolo, veniva utilizzato
03:21questo sentiero proprio per trasportare la legna tagliata di Faggio in questa zona dove c'erano appunto i tralicci di
03:29una funicolare che poi la portava giù a valle.
03:31Il sentiero dei Carrelli basso partiva dallo chalet del Molinatico, quindi da dove siamo partiti noi e girava per un
03:38sentiero un pochino più a valle per poi ricongiungersi con questo, passare sopra alla cosiddetta costa delle Garbe, Prato del
03:47Cucù, a cui arriveremo più tardi noi, e ridiscendere al Molinatico.
03:51Quindi prendeva una vasta area che è stata tagliata in maniera importante durante la prima guerra mondiale e poi girata
04:00diciamo ad alto fusto, governata ad alto fusto ancora ad oggi, così come la vediamo noi adesso.
04:13Qui dopo esserci riposati nella bellissima faggeta in questo pianoro, arriviamo sulla nostra sinistra con i raggi del sole che
04:22filtrano, c'è un mirtilleto bellissimo da vedere, bellissimo da far vedere agli escursionisti e soprattutto zona in cui il
04:30fungaiolo dovrebbe fermarsi, sostare e cercare con attenzione.
04:34La zona valida quindi?
04:36Così dicono i libri.
05:26Siamo arrivati in quello che era il Prato Martino, un prato acquitrinoso attraversato da un rigagnolo,
05:33che poi proseguiva in quella direzione, nel 1970 è diventato quello che vediamo oggi il Lago Martino.
05:40Il Corpo Forestale dello Stato ha voluto appunto scavare per fare un'area di pesca sportiva, comunque per delle attività
05:50ludiche,
05:51e oggi è quello che vediamo, naturalmente un pochino più rimboscato, interessante dal punto di vista della fauna il fatto
06:03che qua ci sono i tritoni,
06:05tritoni alpino soprattutto, poi sono stati immessi dei pesci rossi e delle carpe.
06:22Siamo famosi per il fungo e tantissimi turisti appassionati vengono nelle nostre valli, nei nostri boschi,
06:29in primis per il fungo, per il fungo porcino, però questi sono luoghi stupendi anche quando non è stagione di
06:36funghi,
06:37ma il faggio, il castagno, i sentieri che dal crinale, dal crinale 00, quindi dal crinale appenninico,
06:43fino ai sentieri storici della via degli Abati, della via Francigena, attraversano i nostri territori,
06:48sono territori davvero da scoprire, da riscoprire.
06:51E stiamo vedendo già quest'anno davvero un'attenzione importante, crediamo che le persone, i cittadini,
06:59anche i camminatori della domenica, come sono anch'io effettivamente, possano senza grandi difficoltà
07:03entrare nella natura con anche facilità, raggiungendola senza difficoltà e poi con semplici attrezzature,
07:11bastano un buon paio di scarpe, entrare in questi boschi, arrivare sul crinale, vedere paesaggi meravigliosi
07:17e stare bene, recuperare anche un po' quell'aria che in questi mesi ci è mancata.
07:27Questi gradini li hai fissati tu, sono finti.
07:32Sì, qui siamo davanti a quello che io chiamo il faggio dello scalatore,
07:36quando facciamo le nostre escursioni e ci sono i bimbi, spesso hanno voglia di salire su queste escrescenze naturali.
07:44Cosa sono? Sono dei funghi parassiti, dei funghi coriacei di legno, si chiamano in termine tecnico
07:53fomentarius e, ripeto, sono dei funghi che vivono a discapito della pianta.
07:59Questa pianta sarà, se non è già morta, sarà comunque destinata a morire.
08:04La cosa interessante di questo fungo è che è stato trovato all'interno della bisaccia,
08:10della sacca di Ötzi, la mummia, l'uomo dei ghiacci, che viveva 3300 anni prima di Cristo
08:19e è stato studiato dal 1995, non ricordo precisamente quando fu trovata questa mummia,
08:25comunque è stato studiato il perché ci fosse questo fungo all'interno della sua sacca.
08:30Si pensava che lui l'avesse con sé per sfamarsi, ma è troppo coriaceo, troppo duro.
08:36Allora hanno cominciato a studiarlo e hanno capito che è un fungo che lui utilizzava per accendere il fuoco,
08:41per scaldarsi, per sopravvivere.
08:49Questo è il Fomes fomentarius di cui abbiamo parlato prima, un piccolo esemplare.
08:56L'ho trovato qui, probabilmente si è staccato da quella pianta lì di sopra, quella radice.
09:01Proviamo ad aprirlo per vedere la consistenza interna.
09:16Vedete, questa parte spugnosa è quella che poi deve essere un attimino macinata col coltello,
09:26tagliata a pezzettini, anche sfregata in questo modo, poggiata su un piano e da lì poi si dà fuoco.
09:47Questa è una pianta che si sceglie.
09:50Questa è una pianta che si sceglie.
10:01Questa è una pianta che si sceglie.
10:03Si chiama uva di volpe, è una pianta da conoscere, da riconoscere e da far conoscere anche ai ragazzini,
10:09perché è una pianta tossica.
10:10Dico da far conoscere ai ragazzini perché loro, si sa, prendono, toccano tutto e magari mettono anche in bocca.
10:17Assomiglia a un piccolo mirtillo per cui invoglia ad essere raccolto.
10:22Conosciamo bene il bosco se possiamo, riconosciamolo e insegnamolo ai ragazzini.
10:28Al gruppo si sono uniti anche Elisa, Robert e la piccola Daria, a dimostrazione che il percorso è adatto anche
10:35ai bambini.
10:36Il tratto che porta sul crinale non riserva pendenze impegnative.
10:39Qui troviamo un primo bivio significativo.
10:42In due ore, svoltando a sinistra, potremmo raggiungere il passo della Cisa.
10:46Noi proseguiamo a destra, verso la vetta del Molinattico.
10:49Intanto, a margine del sentiero, spunta uno degli storici cippi confinari.
10:55È uno dei 123 cippi di Maria Luigia.
11:01Il primo, lo ricordiamo, è nella sella sotto il Monte Gottero, alla foce dei Tre Confini,
11:08quindi dove le tre regioni, Liguria, Toscana ed Emilia, si incontrano.
11:12E qui siamo al numero 68.
11:15Il numero, diciamo, in ordine crescente è su questa parte.
11:19L'anno in cui è stato posto è su quest'altro verso, 1828, lo ricordiamo.
11:27La T del Gran Ducato di Toscana e la Corona di Parma, con la scritta Parma sul lato opposto,
11:33proprio ad indicare che in questo preciso punto finisce il Ducato di Parma,
11:40o meglio, finiva il Ducato di Parma e iniziava il Gran Ducato di Toscana.
11:58Nei prati sommitali il Molinatico ospita una grande varietà di specie floreali.
12:02Siamo all'ultima salita.
12:04Il panorama, nonostante la leggera foschia, è davvero speciale.
12:07In lontananza, le Alpi Apuane dominano la Lunigiana, assieme alle vette dell'Alta Valparma.
12:13Durante l'ascesa, seguiamo Mario che, da buon fungaiolo, cammina da qualche minuto in parallelo al sentiero principale.
12:27Questo, in condizioni, diciamo ideali, di crescita e di nascita di porcini, potrebbe essere un bel prato.
12:35Si sta sempre sull'unitare del bosco.
12:37Il porcino non nasce troppo coperto.
12:41Tant'è vero che anche il bosco di castagno, ma così come i faggi,
12:45sono boschi che in qualche modo sono manutenuti proprio per garantire un accesso del sole e della luce
12:52che permette al micelio di lavorare e dare vita al frutto che è poi il porcino.
12:58In questo caso, anche sentendo quei due signori che salivano,
13:03bisogna sempre ascoltarli, no, i fungaioli, perché dicono piccolissime mezze verità,
13:09ma a volte sono buone queste verità e quindi stavo dando un'occhiata,
13:12ma effettivamente è un po' il secco, un po' il vento, che è il vero nemico del fungo e porcino,
13:17insomma, della crescita perché li ferma, effettivamente ha fatto tutto il suo dovere.
13:21Poi siamo anche a metà luglio, quindi in realtà è un po' un'impresa trovarli qui.
13:27Queste coperture, no?
13:29Con i carti, no, qui va tutto in generale, lì qua sotto,
13:32perché ha l'umidità, ma gli altri, però, ti ripeto, non è il momento.
14:03Davide, devi sapere che arrivati in vetto quasi, interroghiamo la guida.
14:07E se sbaglia c'è una penalità, una penitenza.
14:11Speriamo di essere pronto e preparato.
14:13Il panorama, dai.
14:15Sì, allora, siamo quasi in vetta al Molinatico,
14:19guardiamo verso l'Appennino Parma-Est,
14:23coperti dalle nuvole l'Orsaro, il Braiola e il Marmagna,
14:27ci spostiamo nella zona qui di fronte a noi,
14:30tra noi è il Passo della Cisa, praticamente il Monte La Pelata,
14:34si va verso la zona di Berceto, con il paese di Berceto,
14:38che rimane appena coperto dagli alberi, il Monte Cervellino,
14:42poi le colline e le montagne degradano verso la Valle del Taro,
14:46Valle del Taro che poi si spinge verso Parma.
14:48Nelle belle giornate, là in fondo, si può vedere tranquillamente Medesano
14:51e Fidenza in lontananza.
14:54Qui sotto abbiamo l'abitato di Belforte,
14:57purtroppo nascosto un pochino dalle foglie,
14:59però è interessante il groppo di gorro, groppo fiolitico,
15:03quindi roccia vulcanica, oggetto di diverse escursioni,
15:06è molto interessante dal punto di vista naturalistico.
15:17E per terminare la descrizione delle montagne attorno a noi del panorama,
15:21arriviamo fino alla Val Ceno,
15:24con il Monte Dosso sopra Varsi e il Monte Barigazzo,
15:28che è facilmente riconoscibile per chi arriva da Parma,
15:31la prima montagna veramente importante e aspra della Valle del Ceno.
15:36Sotto il Monte Barigazzo si intravede una costa pelata,
15:40è una delle tante rive argillose calanchive del nostro Medio Appennino,
15:45che ha avuto anche un utilizzo importante nell'economia locale,
15:49soprattutto quando si facevano andare i folli,
15:51che servivano per follare la canapa, quindi per la produzione della canapa.
15:59Giunti ormai in vetta al Molinatico, facciamo la nostra prima sosta.
16:48Sotto il Monte Barigazzo
16:55A quota 1579 la vetta del Molinatico.
16:59Ci sembra prudente fare una piccola deviazione per evitare le mucche al pascolo.
17:03A breve una nuova sosta per goderci il panorama su un altro versante.
17:07Per farlo meglio superare le tante antenne che guastano un po' lo scenario.
17:12Bastano pochi minuti per tornare ad avere un'altra splendida visuale.
17:16In vetta ci ha raggiunto anche Alberto dell'Associazione 3T Valtaro.
17:25Superata la vetta del Molinatico ci si apre un'altra finestra, un altro balcone sulle vallate.
17:31Da qua è bellissimo perché si vede tutta l'Alta Valtaro e anche la particolarità dell'Alta Valtaro, così ampia
17:38e così aperta.
17:40Qui di sotto c'è il paese di Borgo Valditaro, lo si vede bene in gruppo di case qui davanti
17:46e si intravede tutta quella che è la vallata che arriva fino là in fondo a Bedonia.
17:53La Valle del Taro poi si divide in altre valli.
17:56La Valle del Gotra che è praticamente questa che va lassù dove ci sono le pale al passo della Cappelletta.
18:02Tutto il nuovo parco eolico, il passo di Centocroci.
18:06Il Monte Zuccone.
18:08Poi giù in fondo si intravede appena lassù dalle nuvole il Monte Penna.
18:13Tutto il crinale del Passo del Chiodo, il Tomarlo, il Maggiorasca, il Bue.
18:19Qui davanti, prima del crinale in fondo dove si vede il Ragola, c'è il Monte Pelpi che è sopra
18:23il paese di Bedonia.
18:26Camminare è il modo migliore per ritrovare le parole, raccontare, raccontarsi e ascoltare
18:31e scoprire la storia di chi in montagna si è reinventato una vita a 40 anni, come Mario.
18:37Un cambio radicale dall'ufficio in città fino alla Valtaro, oggi è cuoco e agricoltore.
18:43Ha aperto un'azienda agricola biologica, il Cielo di Strela, coltiva la terra, alleva piccoli animali e cucina.
18:50Ma guarda, penso che la montagna in qualche modo ti chiami.
18:54Non è un caso se uno sceglie un posto come questo o come le montagne per cambiare vita.
19:01Nel mio caso ho cambiato vita esattamente a 40 anni perché con il lavoro erano successi degli incidenti di percorso
19:11che mi hanno fatto decidere di cambiare strada.
19:14In più la passione di mia moglie per il clima, diciamo, l'ambiente di un certo tipo,
19:22quindi dove crescere i nostri figli in un ambiente sicuramente salubre, pulito, aria, acqua, eccetera, ha fatto il resto.
19:31Poi il luogo è stata una lunga ricerca perché poi, sì, è vero, ti innamori di un posto
19:37ma poi in realtà la vita quotidiana ti spinge anche a cercare quello che poi deve essere comodo, raggiungibile,
19:45vivibile in tutti i sensi, quindi non solo qualità della vita ma anche servizi.
19:50Allora è stata la scelta da Valtaro, però sì, forse sembrava una battuta ma la montagna in qualche modo ti
19:58chiama.
19:59In quei pochi momenti in cui hai tempo per te hai modo di approfondire, di guardare, di scoprire,
20:07di vivere in posti, in luoghi che per molti sono solo sogno o sono solo vacanza.
20:13Tu ci vivi tutti i giorni, soprattutto in inverno, per esempio, quando le giornate sono corte nel calendario
20:21e nell'orologio, ma lunghe perché ci sono molti tempi morti, perché non hai l'attività agricola
20:27e non hai l'attività nel bosco, eccetera, effettivamente hai modo di concentrarti un po' sulle cose che contano,
20:35gli amici, la famiglia, le passioni, gli hobby, che magari non riesci a coltivare quando fai un altro mestiero,
20:42quando vivi in un altro luogo.
20:44L'aspetto più difficile invece qual è?
20:46L'aspetto più difficile è la montagna nella sua stessa definizione.
20:52Pensa solo alle distanze, pensa solo nel caso dell'agricoltura alle difficoltà irrigue
21:00o alle pendenze, che non sono cose banali, perché una volta, sai, andavano a piedi e rastrallavano a mano.
21:06Oggi ti devi muovere con delle macchine che sono certamente performanti ed efficienti,
21:11ma diventa tutto pericoloso e purtroppo anche qualche incidente si registra ancora.
21:16E anche il clima, sì, è un clima certamente utile e positivo per fare determinate cose,
21:22ma che magari per altre cose crea qualche problema.
21:49Abbiamo lasciato alle nostre spalle la vetta del Molinatico, abbiamo raccontato il panorama bellissimo
21:57che c'è intorno a noi, iniziamo la discesa, rientreremo presto presto nella faggeta,
22:03nella faggeta ad alto fusto, qui vedete abbiamo dei faggi un pochino più prostrati,
22:08modellati dal forte vento che arriva in questa zona, e ripeto, da qui un po' di prato,
22:13faggeta, una discesa appena impegnativa, vedremo una betaglia prima di ritornare allo chalet.
22:20Le immagini girate da Robert con il drone ci hanno aiutato ad apprezzare il panorama.
22:25Intanto la discesa è piacevole, tra i prati tanti mirtilli, un'occasione da non perdere.
23:14Il nostro percorso si divide e torniamo giù verso lo chalet dal punto di partenza
23:22del nostro itinerario e compiamo l'anello del Monte Molinatico.
23:26Però qua siamo su un punto di crinale molto importante, dove passa l'alta via dei Parchi,
23:33dove passa il sentiero Italia.
23:35Quindi noi siamo venuti in direzione del passo della Cisa e proseguendo lungo il crinale
23:43andiamo verso il passo dei Due Santi per poi arrivare tutto nell'alta via dei Monti Rigori
23:49fino al Monte Zatta e lì incrociare un'altra via importantissima che è il 5T,
23:55che è il sentiero che ti porta al mare, riconosciuto dalla rete REL Liguria,
24:03che ti porta direttamente alle 5 Terre.
24:04Quindi qua siamo in un crocevia, direi, importantissimo per tutto l'Appennino.
24:10E' ora di rientrare nel bosco dove il vento e la neve hanno disegnato forme insolite.
24:15Siamo in un paradiso per i fungaioli, una passione per tanti, una risorsa per la Valtaro.
24:26Io credo che si possa suddividere in due grandi ambiti quella che è l'economia legata al bosco
24:33e a questo prodotto principe del sottobosco che è il fungo.
24:38La prima economia diretta è quella della vendita dei tesserini,
24:43che se da un certo punto di vista può sembrare un orpello, quasi una tassa,
24:49in realtà fortunatamente i fungaioli stanno negli anni capendo che è uno strumento fondamentale
24:55per garantire anche continuità a questa loro passione.
25:00Perché? Perché questi tesserini che vengono venduti restano tutti direttamente alle comunaglie
25:09che si occupano della manutenzione del bosco,
25:12si occupano di mantenere in ordine le strade,
25:15si occupano di fare delle briglie, si occupano di fare la segnaletica,
25:18qualche punto acqua, il ricovero eccetera, e di fare anche promozione.
25:21Quindi questa è la prima ragione per la quale il fungo è importante,
25:28anche perché poi quando non c'è il fungo quei sentieri li usa chiunque altro,
25:31li usano gli escursionisti o gli sportivi.
25:34Poi c'è un indotto altrettanto importante che è quello legato a tutta la ricettività,
25:41alla ristorazione, ai negozi, ai servizi.
25:45Quindi il fungo è veramente un pivot attorno al quale si sviluppano tantissimi flussi economici.
25:54Abbiamo parlato di escursioni, di fungaioli anche.
25:59Tu sei volontario, Alberto, del soccorso alpino.
26:01Diamo qualche consiglio perché non è un caso raro,
26:04soprattutto nella stagione dei funghi, che qualcuno si perde in zona.
26:07Qui i sentieri sono abbastanza facili, però prendendo qualche deviazione può capitare.
26:12Cosa bisogna fare se ci si perde o anche se ci si fa male?
26:16Allora, innanzitutto è sempre meglio non andare da soli in montagna,
26:22avere la giusta compagnia, due persone, sono sempre meglio che una.
26:26Poi se siete però da soli per necessità, avere sempre il telefono carico,
26:31questo è importantissimo.
26:34Io dico sempre di portarsi dietro un telo termico e un fischietto,
26:38una riserva idrica e in caso di bisogno chiamare il 118.
26:46È l'unico modo per poi poter essere rintracciati tramite un'applicazione
26:53e avere poi il soccorso necessario.
27:15Eccoci di nuovo al punto di partenza.
27:17Ha ragione Davide, 0-100, un'escursione per tutti,
27:21un percorso adatto e già sperimentato anche da chi ha un passo diverso dal nostro.
27:27Davide, posso confermare, è un'escursione che mi sembra davvero alla portata di tutti.
27:32Aggiungo questo, potrebbe anche essere un'uscita,
27:35qui abbiamo mille varianti, non facciamo confusione,
27:38anche mezza giornata, che dici?
27:40Beh, assolutamente sì.
27:42Noi con un passo dolce l'abbiamo fatta in tre ore e mezzo,
27:46sono circa 7 chilometri, 7 chilometri e mezzo per 300 metri circa di dislivello.
27:51C'è una buona parte dell'uscita in ombra, la parte al sole è quella sommitale,
27:59c'è la possibilità di rifornirsi d'acqua, per cui anche l'acqua non manca.
28:03Reputo che sia veramente una delle uscite da 0 a 100, intendo da 0 a 100 anni,
28:09quindi adatta a tutti.
28:20Questo è un parco giochi, come tutto il nostro appennino,
28:24però qui il Molinatico è veramente un parco giochi
28:26e noi lo utilizziamo per allenarci, per correre, per andare in mountain bike
28:33e d'inverno anche per fare qualche sciata fuori pista.
28:40Questo territorio è stato per anni il primo petalo di una gara abbastanza importante
28:47a livello nazionale, la Quadrifoglio Ultra Trail,
28:50una gara di 100 chilometri che aveva partenza da Borgotaro
28:54e toccava un po' tutto il territorio dell'Alta Valtaro.
29:00Adesso è diversi anni che per problemi tecnici di logistica
29:05non siamo più riusciti a ripetere, però è stata una bellissima esperienza.
29:11Io che sono il rappresentante anche della società sportiva L'Attrativa Altaro
29:18organizziamo altre manifestazioni qui in valle
29:23e quindi tutto questo territorio è veramente per chi ama il trail,
29:27per chi ama lo sport, un territorio perfetto.
29:30Bosco, crinale, storia, natura.
29:33Abbiamo trovato tanti spunti lungo il percorso
29:35ed è solo un assaggio tra le tante opzioni che offre la Valtaro.
29:39Una delle tante possibilità, delle tante opzioni per riscoprire il nostro territorio
29:44è stare in mezzo alla natura, sfruttare anche questa posizione della nostra valle
29:51che è proprio tra l'Emilia, la Toscana e la Liguria.
29:53Quindi sentieri come quello che abbiamo visto oggi di crinale
29:56ma anche sentieri storici come la via degli Abati, la via dei Remi
29:59che attraversano le regioni che passano in questi territori
30:03che erano territori appunto di passaggio, di commerci, di contatto
30:09tra le popolazioni toscane, ligure ed emiliane
30:11e quindi riscoprire questi percorsi
30:13oppure anche riscoprire percorsi che sono nelle riserve naturali
30:17come i percorsi ad anello che sono all'interno della riserva naturale dei Ghirardi.
30:21Tante possibilità, tante opzioni che partendo da Borgotaro
30:24raggiungibile comodamente in auto o in treno
30:27consentono di sfruttare tanti sentieri, tanti percorsi
30:31tutti segnati, tutti facilmente raggiungibili alla portata di tutti
30:35e quindi crediamo che questo possa essere davvero un valore aggiunto
30:38per tutto il nostro territorio.
31:08Grazie a tutti!
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