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Trascrizione
00:07abbiamo risalito la val d'arda siamo sull'appennino piacentino dopo mesi di freddo brutto tempo e
00:14anche le limitazioni può ripartire il nostro cammino buongiorno dove siamo dove ci porti
00:41allora siamo a teruzzi una frazione di morfasso vicino al monte lama e monte menegosa qui la val d'arda
00:50finisce c'è proprio la testata della valle anche perché l'arda nasce dal menegosa e iniziano i
00:57sentieri di questi due importantissimi monti boffiolitici diversi dall'appennino cui la
01:03maggior parte delle persone sono abituate quindi noi oggi faremo un anello tra queste due montagne
01:09ricche di natura e anche di storia a quota 1038 metri teruzzi è la frazione più alta della
01:17val d'arda per arrivare serve circa un'ora e un quarto di auto da piacenza o parma passando da
01:22fiorenzuola lugagnano la strada inizia a salire dopo il lago di mignano si può parcheggiare vicino al
01:28piccolo cimitero dove c'è anche una fontana non troveremo altri punti acqua cammineremo guidati
01:34da davide che è presidente dell'associazione italiana guide ambientali escursionistiche
01:38escortati da due giovani volontari del soccorso alpino marco ed edoardo
01:46pochi metri e già facciamo i primi incontri fungaioli la stagione è già nel via
01:51ma avete trovato qualcosa ma cosina ma trovo da poco da e quelli che quelli che si vedevano ma
02:00cosa sono questi spinaroli il piole automatico protoioli se fino ad evitiamo qui abbiamo un assaggio
02:22della particolarità della giornata rocce neri nere verdi luastre rosse colori non abituali per le
02:32rocce dell'appennino quindi boffioliti di aspri serpentini vedete sono diventate anche le rocce da
02:42costruzione in località longhi finisce l'asfalto ecco il primo bivio il sentiero 903 più ripido sale
02:56diretto al menegosa scegliamo il 903 a sulla destra itinerario più dolce segnato anche come anello 10
03:17il percorso esce dagli alberi nelle radure in vista dei pendii si alternano ginepri e guglie
03:23di pietra dalle forme più strane un paesaggio primordiale dall'aspetto quasi lunare salendo
03:31sul menegosa noi abbiamo una vista sulla val d'arda appunto dal menegosa nasce il fiume arda
03:37anticamente detta val tolla i piacentini ancora la chiamano val tolla perché noi vediamo il monte
03:44moria dove c'è il parco provinciale di piacenza su cui appunto era posizionato il monastero cioè
03:50quando queste valli sono state completamente abbandonate dopo la caduta dell'impero romano
03:55sono state ripopolate appunto attraverso i monasteri tolla tular il luogo abitato perché
04:02a un certo punto era una strenezza che un luogo fosse abitato
04:19carbonale
04:22questa è già proprio la grafica stazione rotonda sui carboni
04:26lungo il sentiero si aprono spazi che mostrano tracce di antiche carbonali
04:45è il tratto piuttosto questo dimmi di sì
04:47è questo è il tratto piuttosto sì siamo in montagna però possiamo anche immaginarlo come
04:53una discesa al contrario
04:57quindi
05:24è il tratto piuttosto di più
05:32Un piccolo arco di roccia conduce verso una delle cimme del Monte Menegosa, una terrazza che guarda fino alle Alpi.
06:11Siamo arrivati sul Menegosa, siamo su una delle vette, questa è la vetta di Morfasso e quindi siamo in direzione
06:18della Val d'Arda, verso la pianura.
06:19Quindi noi in fondo vediamo l'invaso della diga di Mignano e tutta la zona di Bore.
06:26In fondo con le antenne riconosciamo il Canate, quindi possiamo individuare Salso e Fidenza.
06:31Per spostarci poi verso le vette che dividono dalla Val d'Arda e dalla Val Ceno, ad esempio il Monte
06:38Carametro,
06:39intravediamo il Monte Dosso di Varsi, appena a destra, e ci spostiamo vedendo il Barigazzo
06:46e dietro al Monte Barigazzo vediamo il Parco dell'Appennino Tosco Emigliano, quindi vediamo il Mar Magna,
06:52vediamo l'Alpe di Succiso, intravediamo il Monte Acuto, vediamo i Monti della Valtaro perché è coperto dalle nuvole,
06:59in questo momento vediamo il Molinatico e a lato il Monte Lama che raggiungeremo tra poco,
07:06dove inizia questo grande altopiano lungo 8 km che porta fino a Bardi, perché poi Bardi è appoggiata sul gruppo
07:14del Lama.
07:15C'è uno stacco a livello geologico e poi abbiamo questo Monte Menegosa che è il più aspro e forse
07:21il più spettacolare di tutta questa zona,
07:24dove abbiamo leofioliti, pietre che non dovremmo avere perché appartengono ai substrati della costa oceanica.
07:33L'uomo è riuscito a scavare un chilometro e mezzo di costa oceanica, ma questa appartiene ai 6-7 chilometri
07:39sotto.
07:39Quello che sappiamo della costa oceanica è perché ci sono state queste eruzioni.
08:20Breve discesa e poi risalita, altra vetta, una scatola di acciaio custodisce da tanti anni i pensieri e i ricordi
08:27di chi è arrivato fin qui.
08:32Quando è questo?
08:3495.
08:35Quanto avevi tu?
08:37Meno 5 anni.
08:4292.
08:44Casa e roses.
08:50Qui abbiamo l'orchidea sambucina nelle sue due varianti, gialla e lilla, e proprio tipica fioritura delle rocce ofiolitiche.
09:02C'è dei prati erbosi e dei sedimenti vicini alle rocce ofiolitiche.
09:07Quindi c'è quell'equilibrio delicatissimo di pH che è quello che ci rende quasi impossibile coltivarle.
09:21Per noi profani il bello di questa uscita è che c'è un panorama a 360 gradi.
09:27Prima le Alpi, la pianura, poi tutti i monti verso il parco.
09:31Invece qui?
09:31Qui siamo affacciati verso sud, verso la Liguria e quindi verso la Val Nure.
09:37Quindi stiamo proprio venendo il piume fino alla testata dove in alto abbiamo il Maggiorasca, il Bue, Ragola, Monte Nero
09:45e addirittura abbiamo il Monte Penna in lontananza.
09:48Ci togliamo il cappello perché è il monte sacro dei Celti e dei Liguri.
09:52Ma ci affacciamo di fatto sull'intera provincia di Piacenza fino all'oltre Popavese.
09:57perché sotto di noi passa la Via degli Abati, quindi abbiamo Groppallo e abbiamo anche tutte le vette come laser
10:04ray
10:05ma in fondo in fondo addirittura abbiamo l'esima, un puntino bianco che è un importante orientamento
10:11per tutte le persone che frequentano gli Appennini perché c'è un radar dell'aeronautica facilmente riconoscibile
10:18che lo si vede dalle province di Pavia, di Genova, di Piacenza e addirittura dalla provincia di Parma.
10:40Grazie a tutti.
10:57Dalla cima del Menegosa quota 1360 raggiunta in poco più di un'ora abbiamo due opzioni per avvicinarci al Monte
11:04Lama
11:04una discesa più dolce lungo l'anello A10 oppure si può scendere sul tracciato 903
11:10la via più breve ma impegnativa serve cautela fino a quando il sentiero entra nel bosco con il 901.
11:20E' un peccato dover sottolineare come il recente passaggio di motociclisti abbia devassato tratti del percorso
11:34e sì che sarebbe vietato, siamo in un SIC, area protetta.
11:38I solchi profondi possono causare smottamenti su alcuni versanti, c'è poi il rischio di scivolare e farsi male.
11:45La salita verso il Lama inizia dopo l'antico passo, la storia ci riporta ai tempi di Maria Luigia.
11:53Stavamo proprio venendo da qui e adesso incrociamo questa strada che di fatto è la Terozzi, Boccolo dei Tassi.
12:00Sì, incredibilmente prezzivide.
12:01Sì, quindi di fatto questo era il passo, il vero passo montano per tener collegate le due aree.
12:17Il tracciato che ci porterà in cima è il 905.
12:24Questa è il diasporo rosso, famoso nel Parmense perché è la pietra su cui è appoggiata la rocca del castello
12:31di Bardi.
12:33Appartiene sempre a questi fenomeni di eruzioni vulcaniche sottomarine.
12:37Qui abbiamo la precipitazione dei silicati di materiale ferroso.
12:41Quindi in questo senso abbiamo questa coloritura rossastra adatto per la costruzione di strumenti litici.
12:50Questo quindi è il motivo per cui l'uomo preistorico ha particolarmente abitato queste zone.
12:54Se non stiamo attenti e con queste rocce accumulate potremmo anche tagliarci.
13:16Qui stiamo salendo a Lama dal Menegosa e vediamo tutta la salita dal passo del Lingua d'A che è
13:22quello che divide Bardi nel Parmense e da Farini nel Piacentino.
13:26Dal passo si sale attraverso questa schiena che è detta la piana del cavallo morto.
13:31Perché?
13:32Il nome è che ci ricorda che stranamente, in modo inspiegabile, i cavalli che sono al pascolo sul Lama, perché
13:38è una tradizione che continua tuttora,
13:41i cavalli anziani e malati vanno a morire in questa zona.
13:45Non c'è una spiegazione, come certi cimiteri degli elefanti.
13:50Quindi molto affascinante per un animale che è particolarmente collegato a questo monte.
14:01Salita ripida sul monte Lama, per noi è l'occasione di fare una piccola sosta.
14:39Attraversato un bosco di faggi arriviamo a quota 1345, ecco i prati sommitali del Lama, uno spettacolo al pari del
14:47panorama.
14:47Nulla da invidiare a scenari più rinomati, lo conferma anche un escursionista cremonese.
14:53L'Emilia per noi è stata zona giallo-arancio per molto tempo, quindi non potevamo, è la prima uscita questa
15:01qua.
15:02E avete scelto il Lama e poi credo il Menegosa.
15:04Sì, Menegosa, certo, poi ci diranno dietro e via e scegliamo.
15:07Insomma, nonostante abbiate anche altre destinazioni a...
15:11Va benissimo anche di qua, anzi, va molto bene, meno frequentato anche, quindi ci divertiamo anche di più.
15:18Poi andando avanti con gli anni si cerca di abbassare un attimino l'altitudine.
15:44Vento permettendo è questo il punto ideale per una sosta.
15:47Camminando abbiamo imparato che l'appennino è passione, amore per la natura, ma non solo.
15:52Come ci aiutano a capire?
15:53Marco ed Edoardo
15:59Sono di Piacenza, studio Ingegneria Meccanica a Piacenza.
16:03Ho 20 anni, studio Ingegneria Meccanica a Piacenza.
16:07La passione per il soccorso alpino, cioè l'idea di prendere parte, come è nata?
16:11Mio padre è entrato l'anno scorso in quanto medico, in esitazione, e mi ha parlato del soccorso alpino,
16:18ho trovato una buona possibilità di poter fare del bene alle persone, sfruttando quelle che erano, diciamo, le mie passioni.
16:23Il soccorso alpino è stato il mio grande sogno, da quando ho iniziato ad andare in montagna,
16:31e poi ho scoperto che basta avere un po' di buona volontà, saper andare un po' in montagna per poterci
16:38entrare,
16:38poi si inizia una formazione, anche graduale, e quindi mi sono informato, perché sembra che c'era un mio amico
16:45che c'era lento,
16:47e ho contattato il capo stazione e mi sono entrato.
16:51Sei già operativo? Fai già uscita e c'è intervento?
16:53Sì, sono un aspirante, quindi la mia operatività è abbastanza limitata, però diciamo che anche solo poter portare una barella
17:03sulle spalle è una grande mano.
17:05Sì, è capitato di dover uscire, però da aspirante ovviamente la mia operatività è limitata,
17:11però si fa quel che si può, basta qualcuno che porti una corda piuttosto che si dà una grande mano.
17:18Non ti costa sabato pomeriggio, magari sei con gli amici, ti stai divertendo, arriva una chiamata?
17:25Si fa, si fa perché sai che è una persona in difficoltà e se fossi al suo posto vorrei che
17:29qualcuno mi venisse a soccorrere.
17:31Può capitare, però in un certo senso si fa quel che c'è bisogno, dove si può aiutare si aiuta.
17:49Dalla croce dell'Ama inizia la discesa, sulla destra il tracciato 907 condurrebbe lungo la via degli Abati Alta,
17:57proseguendo verso Colle Castellaccio, Groppo di Gora e poi Bardi.
18:01Teniamo invece il sentiero 905 sulla sinistra per chiudere l'anello in direzione Teruzzi.
18:13Oggi noi siamo fortunati perché assistiamo a questa fioritura in anticipo dell'agenziana di Koch,
18:20piuttosto rara, scoperta appunto da questo botanico svizzero, è tipica dei prati delle zone fiolitiche,
18:27quindi li troviamo qui sul Monte Nama, ad esempio sul Monte Ragola,
18:31anche in questo caso, come per le orchidee che sono infatti qui vicino,
18:36per le particolari caratteristiche del terreno, cioè per un tipo di equilibrio nel pH che è proprio minimale.
18:50Il Monte Lama è un luogo della memoria, la stelle ricorda le lotte partigiane,
18:55usciamo idealmente dal nostro percorso.
18:58Quella stelle è molto importante perché non è il solito monumento ai partigiani,
19:03ma è come un tributo che i partigiani della Valdarda hanno voluto negli anni 90
19:08fare alle popolazioni della montagna che li avevano aperto le porte,
19:13li avevano ospitati e avevano permesso di insediarsi qui di un movimento partigiano molto forte e numeroso.
19:20Il Monte Lama è anche importante perché, grazie alla sua conformazione geografica,
19:25che è proprio quella di una lama piatto, è uno dei posti in montagna che permettono i primi lanci alleati
19:34e quindi già dalla primavera del 1944 vengono qui paracaduttate armi, munizioni, vestiario
19:43e anche viveri, generi di conforto, alcuni dei quali abbiamo proprio raccolto qui al Museo di Sperongia.
19:49Iara Meloni, storica e scrittrice, ci ha portati nel Museo della Resistenza Piacentina,
19:54uno spazio unico nel suo genere che raccoglie reperti e documenti, anche grazie ad uno spazio multimediale.
20:07Questo museo è nato grazie alla volontà della loro amministrazione provinciale
20:13di creare un museo che fosse dedicato ai partigiani e alla resistenza in provincia di Piacenza.
20:20La cosa particolare è stata proprio la scelta di non farlo in città, in centro,
20:26dove forse sarebbe stato anche più facilmente accessibile,
20:28ma di scegliere uno di quei luoghi periferici nascosti dove la resistenza era nata.
20:37Proprio in queste stanze dove ci troviamo, a partire dall'autunno del 1943,
20:44inizia a riunirsi un gruppo di remitenti alla leva, guidato dal capo partigiano locale che è Dante,
20:52che è stato anche il primo presidente del museo.
20:54E quindi avere un museo della resistenza qui vuol dire anche un po' staccarsi dalla città,
21:02salire in montagna e immergersi in quell'ambiente dove i partigiani avevano vissuto la resistenza
21:09e ripercornero un po' anche le orme grazie a alcuni sentieri che sono stati tracciati intorno al museo.
21:18Il museo della resistenza piacentina si trova nella frazione di Sperongia,
21:23a 10 minuti di auto da Teruzzi, merita davvero una sosta anche soltanto sulla Via del Ritorno.
21:28Sul suo sito web è possibile trovare orari e informazioni per visitarlo
21:33o scoprire i sentieri partigiani che da lì prendono avvio.
21:56Grazie a tutti.
22:26Stiamo scendendo verso Teruzzi, c'era un'alternativa volendo, rimanendo in quota?
22:32Sì, avremmo potuto proseguire dal Monte Lama sui prati alti del Lama per ben 8 km.
22:39Saremmo potuti passare dal Colle Il Castellaccio e dal Groppo di Gora.
22:43Appartengono allo stesso gruppo montuoso ma sono vette distinte.
22:48Avremmo incontrato luoghi che sono stati scavati e riscoperti dove sono stati ritrovati villaggi di diverse epoche
22:58perché il Lama è stato abitato dall'età della pietra fino addirittura a quella del bronzo
23:03come un'immensa fabbrica soprattutto di materiali per la caccia, anche a un certo punto nell'età del rame e
23:12del bronzo
23:13anche materiali più complessi proprio per i materiali ferosi che si riuscivano a estrarre, i metallici che si riuscivano a
23:20estrarre sul monte.
23:21Alle nostre spalle c'è il Colle Il Castellaccio che aveva comunque un castellaccio, un incastellamento a protezione di tutto
23:30il territorio
23:31e l'ottorostante che è stato abbattuto dagli stessi landi di Bardi perché i castelli attorno al castello principale
23:39potevano essere utilizzati dai nemici come incastellamento e quindi pericolosi sono stati tutti quanti abbattuti.
23:46Lì attorno troviamo comunque villaggi che vanno dal Neolitico alle epoche successive.
23:52Questi scatti risalgono alle ricerche organizzate e condotte a cavallo tra gli anni 90 e 2000
23:58da un'equipe guidata dall'archeologo Angelo Ghiretti dopo le scoperte dell'autodidatta Osvaldo Baffico.
24:04Si tratta di uno dei siti più importanti d'Europa, spiegano i saggi di Ghiretti,
24:08per l'estensione la possibilità di esaminare aspetti di officina e insediativi
24:14e di disporre in un'unica sequenza stratigrafica dell'avvicendamento Neandertal o Homo sapiens sapiens,
24:21la nostra specie, una tappa fondamentale nella storia dell'umanità.
24:25Grazie a tutti.
24:56Eccoci arrivati all'abitato di Terruzzi, abbiamo percorso un anello di circa 10 chilometri,
25:03un dislivello positivo di 500 metri, il tutto in circa 4 ore,
25:08è una natura molto comoda, ci siamo divertiti, è un'escursione da non perdere per chi ama l'Apennino.
25:29Ci salutiamo qui, sembra un rio di poco conto invece.
25:33E invece è l'Arda, è l'Arda che dà poi origine a tutta la valle, scende appunto dal Menegosa,
25:40siamo quindi andati alla Sorgente, qui si chiude un anello di una passeggiata più che piacevole
25:46con dei paesaggi assolutamente unici.
25:53Morfasso si può ritenere una vera e propria porta per l'Apennino,
25:56un comune ricco di storia, di notevole interesse sia paesaggistico che geologico.
26:01Abbiamo percorso solo uno dei tanti sentieri di un territorio, tutto da scoprire.
26:06Questo secondo me è uno splendido territorio, tutto il nostro, sicuramente Morfasso,
26:11ma tutto il nostro Appennino, Emiliano Romagnolo è stupendo.
26:14Diciamo che nel periodo che abbiamo passato, stiamo vivendo un periodo bruttissimo per tutti,
26:19però ha portato alla riscoperta dell'Appennino, il Covid.
26:23Infatti anche l'anno scorso abbiamo avuto molte presenze, molte persone che sono ritornate
26:28e hanno riaperto case che erano un po' che non riaprivano.
26:31Quindi è da anni che stiamo cercando come amministrazione di far riscoprire queste bellezze
26:37perché è importante la cultura, ma ricordo sempre che la cultura con un buon ambiente attorno è spettacolare.
26:44Infatti stiamo lavorando come amministrazione e abbiamo creato, tra l'altro, anni fa,
26:49un sentiero, una brochure, un libretto di sentieri di Morfasso tramite un contributo provinciale
26:58dove su questo libretto tascabile ci sono tutte le nostre frazioni, c'è la storia delle nostre frazioni.
27:06Ogni frazione abbiamo fatto due percorsi, uno più corto e uno più lungo.
27:17L'anello che comprende Lama e Menegosa si può ritenere un'uscita alla portata di tanti, se non di tutti.
27:23Non sempre però è possibile muoversi accompagnati da una guida.
27:26Ecco allora che Chiara Cortesi del Soccorso Alpino ci ricorda alcuni semplici accorgimenti per vivere in sicurezza da montagna.
27:34Prima di tutto bisogna valutare l'itinerario in base alle proprie capacità e alla propria preparazione.
27:41Quindi se dal punto di vista della durata, delle ore di cammino e del dislivello.
27:48Poi è molto importante innanzitutto le calzature.
27:53Quindi calzature adeguate, degli scarponcini che tengano bene la caviglia e che abbiano anche una suola ancora prestazionale, diciamo, non
28:04consumata.
28:05E questo vuol dire davvero tanto per la sicurezza.
28:07Poi naturalmente valutare il meteo anche appena prima di partire e avere sempre, sia estate che inverno, degli indumenti caldi
28:23con sé.
28:25Qualcosa di, qualche barretta energetica e la quantità di acqua adeguata per tutta la giornata.
28:32Cosa bisogna fare se ci si perde?
28:34Allora, innanzitutto la montagna in compagnia è molto più bella.
28:39Ma se capita purtroppo di andare da soli, innanzitutto è molto importante lasciar detto a qualcuno di affidabile il proprio
28:49itinerario.
28:50E anche gli orari, quindi l'orario di partenza e l'orario di ritorno.
28:55Nel caso ci si dovesse perdere, innanzitutto mantenere la calma, rimanere fermi e chiamare, in caso proprio di emergenza, il
29:09118.
29:10E allora il 118 li metterà in contatto con un operatore del soccorso alpino e poi da lì si cercherà
29:18appunto di svolgere le cose nel tempo minore e migliore possibile.
29:23Un semplice accorgimento che può essere decisivo.
29:26Sì, posso darvi questo consiglio molto prezioso.
29:30Questo è un telo termico, tra l'altro costa pochissimi euro, è leggerissimo e questo in caso di necessità può
29:39fare la differenza.
29:41Può salvare la vita.
29:43Sì, può salvare la vita.
29:44Questo telo termico è in grado di tenere il calore del corpo ed può essere indispensabile sia in estate che
29:52in inverno.
29:53Consigli semplici ma efficaci perché un'escursione in sicurezza inizia prima di infilarsi gli scarponi, anche d'estate, in appennino.
30:07Consigli semplici ma efficaci.
30:41Consigli semplici ma efficaci.
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