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Trascrizione
00:20Siamo a Pianelleto, alta Val Noveglia. Oggi non c'è solo un'escursione da presentare,
00:27ma tante storie da raccontarvi a partire da questi antichi borghi, tanti motivi in più per seguirci.
01:07Sarà Davide Galli a farci scoprire questi angoli nascosti della Val Ceno.
01:11È presidente nazionale dell'Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche,
01:16vive con la famiglia e lavora come grafico pubblicitario a Noveglia di Bardi.
01:24Davide, dove ci porti?
01:27Oggi vi porto sul Monte Barigazzo, alle creste del Monte Barigazzo, a città d'Umbria,
01:33e alle faggete, ai boschi e ai laghi nascosti in queste zone molto particolari,
01:39tra le più remote dell'Appennino Parmense.
01:43Pianelleto dista meno di un'ora in auto da Borgotaro, 30 minuti da Bardi.
01:47Si raggiunge via Noveglia, dove la strada si inerpica sulle pendici del Barigazzo.
01:51L'ultimo tratto non è asfaltato, ma comunque percorribile con un po' di attenzione.
01:55Siamo a quota 1150 metri.
01:58È la frazione più alta di questa fetta di Appennino, dove l'elettricità arrivò solo nel 1986.
02:10È un luogo magico per noi, anche perché è stato fino a pochissimo tempo fa abitato da due medgone,
02:16che è questo modo di dire quasi ligure dei dialetti di queste zone, due curatrici e l'ultimo dei carbonai.
02:23È un villaggio datato attorno al 1400-1500, forse, che è stato anche un avamposto rispetto a quel confine teso
02:35tra i Landi e i Fernese,
02:37che si sono fatti una guerra fredda di secoli, guardandosi con sospetto.
02:42Dalla nascita nel 1931 fino a pochi mesi fa qui, ha vissuto la signora Annelina Speroni.
02:48A causa dell'emergenza sanitaria si è dovuta trasferire in città.
02:51Nemmeno la guerra e le rappresaglie nazifasciste l'avevano costretta ad andarsene.
02:56Un documentario di Lucrezia Galli e Jacopo Pozzi racconta la storia dell'ultima abitante di Pianelleto.
03:02Ve ne proponiamo un breve strato.
03:08Prima c'erano una trentina di persone.
03:13Veniva uno col camion ogni otto giorni.
03:18Veniva, allora per noi era tanto,
03:21se no andavamo anche a Bardi, giovedì così,
03:25ma veniva al sabato così,
03:28allora si faceva spesso.
03:33Le prime volte non veniva neanche quello,
03:37perché tre volte usavano gli asinelli per andare a Bardi.
03:41e allora andavano un po' a cavallo all'asine,
03:48un po' portavano via qualcosa da vendere
03:51e poi tornavano con la spesa di casa e via così.
04:03Alla ritorno visiteremo il paese.
04:05Ora riempiamo le borracce nella fontana e ci mettiamo in cammino.
04:08Siamo a novembre inoltrato,
04:09ma il sole rende la temperatura davvero gradevole.
04:35Questa è una valle molto particolare a livello climatico,
04:37perché noi abbiamo il Barigazzo che ci protegge dai venti del nord.
04:42Quindi fino alle correnti più forti che arrivano dalla Siberia in pieno inverno,
04:46qui è una zona che rimane protetta.
04:48Infatti la Val Noveglia è famosa per le sue orchidee selvatiche.
04:52Il progetto Orchidea qualche anno fa permise a Bardi
04:55di avere prima di altri luoghi, addirittura di città,
04:58la banda larga.
05:00E per me ad esempio è stata anche una possibilità di trasferirlo in Appennino,
05:03avere la banda larga e venire da queste parti.
05:06Orchidee selvatiche, di cui molte rarissime,
05:09e addirittura otto endemiche.
05:11Cioè esistono solo in Val Noveglia.
05:14L'orchidea ha bisogno di un chimio molto particolare.
05:17Qui il vento arriva dalla Liguria, tendenzialmente.
05:28Siamo arrivati al primo bivio.
05:31Beh, qui abbiamo una scelta.
05:33Possiamo andare subito al Monte Barigazzo
05:35e fare l'anello in un senso, anti-orario,
05:37oppure possiamo andare in senso orario
05:41e arrivare al Barigazzo come punto finale.
05:44Oggi noi scegliamo di salire al Barigazzo
05:46per avere una buona luce mattutina.
05:48Possiamo andare da qui, quindi, a città d'Umbria,
05:50oppure salire alla vetta.
05:52Entriamo dai cosiddetti cancelli.
05:55Cioè questa è una zona di Pascoli,
05:56in questo momento è una zona di riserva.
05:58e anche perché noi ci troviamo all'interno di un SIC,
06:01sito di interesse comunitario,
06:03che è il sito Monte Barigazzo e Pizzo d'Oca,
06:05che ha delle caratteristiche di protezione
06:08a livello naturale molto importanti.
06:34Il Ferragosto al Barigazzo è una tradizione che si rinnova nel tempo,
06:38non solo per chi vive o ha origini in Valceno.
06:42D'estate troverete i cavalli bardigiani.
06:45Qui siamo sulla linea di confine tra il comune di Varsi e Bardi
06:48e chiaramente il cavallo bardigiano,
06:49razza autottona molto importante,
06:52qui trova il suo habitat.
06:54Abbiamo dei faggi molto particolari,
06:57che invece di salire verso l'alto,
07:00tendono ad assumere una forma più allargata,
07:03perché anni fa si facevano degli interventi di capitozzatura
07:07proprio per favorire la loro crescita in larghezza e non in altezza,
07:11per avere una buona ombra per gli animali.
07:14Cioè di fatto in questo modo c'erano dei ricoveri naturali
07:16in caso di pioggia o maltempo e anche contro il sole.
07:45Questa chiesa fu anche base partigiana,
07:48sede di un comando famosi dal Monte Barigazzo
07:51per gli assalti alla ferrovia in Valtaro
07:55e si ritiravano in zona ben nascosta qui sul Monte Barigazzo.
07:58Qui avevano una ragnatela di sentieri
08:00che gli permetteva rapidamente di scampare
08:04qualsiasi imboscata o tentativo anche di attacco
08:08da parte delle truppe tedesche.
08:10In questa chiesa è stata spostata più volte,
08:13questa è la sua posizione definitiva.
08:15Ogni volta la popolazione però ha utilizzato le pietre originali.
08:19Addirittura è stata sulle creste del Monte Barigazzo
08:22solo che ogni volta franava.
08:24Era a protezione di una strada molto importante
08:26che passava attraverso le creste,
08:28poi pian piano è stata spostata
08:29e questa è la sua quarta e ultima posizione,
08:32la facciata ultima del 1946,
08:34ma se guarderemo in retro
08:35vedremo che ci sono le pietre dell'abside
08:38che sono quelle che dal 1500 in avanti
08:40e forse prima, perché si parla di una chiesa addirittura nel X secolo,
08:44sono state spostate dalla popolazione.
09:00Per arrivare in vetta a quota 1.284
09:03servono circa 40 minuti da pianelletto,
09:05la cappa di smog e nebbia che avvolge la pianura
09:08almeno oggi non ci avranno.
09:30Dalla cima del Barigazzo abbiamo una vista a 360 gradi,
09:34quindi partiamo dalla nostra destra dove abbiamo la Valceno,
09:37quindi abbiamo il Monte D'Osso che è appena sopra a Varsi
09:40e poi inizia la Val Pessola
09:43che punta dritta poi verso Parma per mettersi nel Ceno.
09:47Man mano ci spostiamo verso la Val Taro,
09:50quindi abbiamo tutta la zona di Berceto,
09:52sotto di noi c'è la zona di Borgo Val di Taro,
09:54ma già sullo sfondo intravediamo tutta la zona
09:57del Parco dell'Appennino Tosco Emiliano,
09:59dei Centolaghi, quindi Orsaro, Sillara e tutto questo blocco.
10:03Nelle buone giornate si intravedono anche le Apuane,
10:07perché siamo già in direzione di Toscana e Liguria,
10:11perché vediamo tutta la testata che separa l'Appennino Parmense
10:15e poi dall'Appennino Ligure e dalla provincia di Genova
10:18e di La Spezia Prima.
10:20Quindi abbiamo il Monte Penna, il nostro Monte Sacro
10:22che noi sosteniamo dare il nome a tutto l'Appennino italiano,
10:26la zona del Maggiorasca, del Monte Buo
10:29e quindi tutta la zona dei 1800 metri
10:31che fanno da confine a quel punto tra Genova, Parma e Piacenza.
10:35Quindi il grande crocevia dei briganti
10:37a rubare sale e olio, molto importanti.
10:45In direzione ovest abbiamo subito
10:48le creste del Monte Barigazzo, molto famose.
10:51Qui sembrano come delle balene
10:52che emergono da un maro di Faggi in direzione poi di Bardi.
10:57Quindi noi abbiamo tutto il Monte Lama, il Monte Menegosa,
11:01quindi tutto il blocco ofiolitico che porta verso Piacenza
11:04con anche il Monte Carometo
11:07che poi separa tutta la zona del Bardigiano
11:09e la Valceno dalla zona di Buore
11:11che sta appena oltre il Monte Carometo.
11:14Considerato uno dei punti panoramici più belli d'Italia
11:17e punto dell'Istituto Geografico Militare
11:20per fare tutte le triangolazioni di riferimento
11:22delle mappe di questa zona.
11:36Grazie a tutti.
12:07Il cammino riprende in discina
12:09Direzione Tosca di Varsi
12:11Sarà città d'Umbria la nostra prossima tappa
12:13Si può percorrere un breve tratto di strada
12:16Ma allergici all'asfalto ci muoviamo nel bosco
12:19Entrambe le opzioni si uniscono al sentiero 809
12:22Il nostro punto di riferimento
12:24Attraversiamo la conca tra le creste
12:26Che congiungono il barigazzo al monte Cravedosso
12:29All'andata deviamo sulla destra
12:31Per affacciarci soltanto sulla cresta nord
12:34E ammirare il panorama
12:55Più avanti diventa rischioso
12:57Si, il mio consiglio è proprio di salire
13:00Per dare un'occhiata
13:01Dove il sentiero è ancora largo un metro
13:03Proseguendo la cresta difficile
13:06È indicato come escursionisti esperti
13:09E poi e poi
13:10Mi permetto di aggiungere
13:11Diventa in alcuni punti 20 cm
13:13Stiamo parlando di arenaria
13:15Che è tenuta insieme da argilla
13:16Ed è tutto dire
13:18Quindi io sconsiglio vivamente di percorrerlo
13:20Di fare un breve tratto
13:22Proprio per godere del paesaggio
13:24E di questa caratteristica
13:25Che è veramente unica
13:27Nel panorama dell'Appennino
13:28Non solo parmense
13:29Però di rimanere poi sul sicuro
13:32Perché c'è anche la cresta facile
13:34Che vedremo tra poco
13:35Che permette altrettanta spettacolarità
13:38Ma in maggiore sicurezza
13:55La discesa prosegue verso città d'Umbria
13:58E' bene ricordare che il nostro percorso è un anello
14:01Che potrebbe essere intrapreso anche in senso opposto
14:04Anche con partenza dal parcheggio situato e indicato
14:08Sul versante di Tosca di Varsi
14:09Qui siamo arrivati alla mitica città d'Umbria
14:32Quindi qui siamo in un luogo riscoperto
14:35A fine del 1800
14:38Da un americano romantico
14:41E sognatore come ne calavano al tempo in Italia
14:44Nel famosi viaggio in Italia
14:45Che erano diventato una meta per tutti i nobili o simili
14:49E venne la ricerca di una leggenda
14:52Della tradizione popolare
14:54Presente ancora oggi nelle canzoni del Cantamaggio
14:57A città d'Umbria
14:58Già c'è sepolto il più bel tesoro che al mondo ci sia
15:01Quindi attratto probabilmente anche dall'eventuale arrecchimento
15:06Che avrebbe portato questo Alessandro Wolf
15:09Che pare avesse dilapidato il patrimonio di famiglia
15:11In una vita diciamo allegra
15:13E finanziato anche da un conte di Piacenza
15:17Viene alla ricerca di questa città
15:19Che fino ai Landi era presente sulle mappe
15:22E poi scompare dalle mappe farnesiane
15:24E più o meno la gente la identifica in questa zona sotto il Monte Cravedosso
15:29Che è alle nostre spalle
15:30E siamo su un'area perfettamente pianeggiante
15:33Sopraelevata
15:35Di circa 7000 metri quadrati
15:37Dove sono state riscoperte nel 1800
15:40E poi sono stati fatti tanti scavi successivi
15:42Anche recentemente da parte della sovrintendenza
15:46Ai beni di Parma
15:48E vediamo molto chiaramente le fortificazioni
15:52Noi qui siamo vicino proprio alla torre quadrata
15:54Una grossa torre quadrata
15:56E vediamo per qualche centinaio di metri
15:59Perché stiamo parlando di queste dimensioni
16:01Le mura strutturate
16:03Che non è un semplice muro
16:04Ma sono veri e propri sostegni
16:06Ad archi che a loro volta sostenevano un camminamento di guardia
16:15Chi ha costruito questa città?
16:18Ecco, chi ha costruito?
16:19La prima teoria diceva i Liguri
16:21Quindi di epoca preromana
16:23E non si può escludere che questo sia accaduto
16:25Perché di fatto tutte le fortificazioni dell'Appennino
16:28Hanno un'origine in questo tipo
16:30Anche perché spostare pietre ancora oggi è pesante
16:32Se le trovavi già in loco le riutilizzavi
16:35E si fa tuttora
16:37Si è parlato per lungo tempo poi di un castello medievale
16:40Del decimo secolo
16:41Proprio per la complessità della struttura
16:44Diciamo che le teorie più recenti
16:46Datano questa città attorno al terzo-quarto secolo dopo Cristo
16:50Cioè stiamo parlando della decadenza dell'impero romano
16:54Quando comunque ancora i romani
16:55Hanno una qualche forma di controllo sul territorio
16:58Ma ormai l'impero è sfaldato
16:59E calano sull'Italia
17:00Gli alamanni e tutte le popolazioni
17:02Che metteranno a ferro e fuoco
17:04Una penisola ormai priva di una struttura vera e propria
17:08Quindi nasce la primissima esigenza di incastellamento
17:11Di fortificazione
17:12Pare anche per le popolazioni e per proteggersi
17:15Infatti in questa città non è stato trovato granché
17:18In termini di beni mobili
17:21Il che significa che veniva utilizzata temporaneamente
17:24Come fortilizio militare
17:26Che non sia stata poi utilizzata per largo tempo
17:32Città d'Umbria si raggiunge con una piccola deviazione
17:35Indicata sul sentiero
17:36Terminata la sosta ci ricongiungiamo
17:38All'809 ci attende forse la salita più impegnativa della giornata
17:43In quanta pendenza
17:44Al ritorno possiamo percorrere la cresta sud
17:47Quella più facile
17:48Ma occorre comunque prestare particolare attenzione
18:16Quello che noi qui stiamo vedendo molto bene
18:18È proprio l'effetto del dilavamento di tutte le argille
18:22Che sono finite nella conca
18:24Lasciando scoperti quelli che sono i cosiddetti flish
18:27Cioè le stratificazioni
18:28Nel corso di milioni di anni
18:30Nell'oceano Epiligure
18:32Detto anche Mare di Tetti
18:34Dalla regina Tetti
18:37Dove si sono formati di fatto i nostri appennini
18:39Fino a quando sono poi emersi
18:4040-45 milioni di anni fa
18:42Questi sono tutti gli effetti
18:44Di tante frane, terremoti ed eventi sottomarini
18:48Che hanno poi depositato materiali
18:51E ogni striscia ha una sua storia
18:54Alle nostre spalle ad esempio
18:55C'è un grande evento
18:57Quindi un fenomeno molto intenso
19:00Addirittura questo blocco di pietre
19:03Ha fatto da base a uno dei tentativi
19:05Di posizionare la chiesa del Barigazzo
19:07E qui viene collocata quella del X secolo
19:11Con un pavimento naturale
19:12Come si vede però man mano
19:13L'erosione sta togliendo piede a queste rocce
19:16E sicuramente nel giro di breve
19:19Quindi nel corso della nostra vita
19:20Le vedremo, queste rocce cadranno
19:22Come sono cadute tantissime altre rocce
19:24Che oggi abbiamo trovato nel bosco qui sotto
19:56Chiarando iscriviti al nostro canale
19:58Ormai non resta che fare ritorno alle nostre auto, ripassando dai cancelli.
20:19Il Barregazio è adatto per tutte le stagioni, estate, primavera, autunno come oggi, ma anche in inverno riusciamo a fare
20:25delle belle ciaspolate,
20:27perché i dislivelli non sono impossibili e qui di neve ne viene tanto, perché comunque siamo saliti dai 1100 fino
20:34a quasi 1400 e le zone meritano in tutte le stagioni davvero.
20:56L'appendice della nostra uscita è dedicata ai borghi della Vannoveglia, a partire proprio da Pianelleto.
21:01Qui abbiamo proprio la situazione tipica di case del 1400-1500 ristrutturate nel 1700-1800 perché vediamo già l'inserto
21:12della trave in legno e la finestra più ampia.
21:15La logica è quella delle stalle sotto, qui abbiamo proprio delle stalle di animali che venivano portati al pascolo qui
21:21sul Barregazio
21:22e la stalla sotto serviva anche come riscaldamento alla casa sopra.
21:28Odori e nessi non erano un problema, il calore era ben più importante.
21:33E qui vediamo anche il forno, tipico di queste zone dove c'è un pane molto particolare con lievito madre
21:41che è stato tramandato nei secoli
21:43e che ancora giù nel paese di Noveglia si utilizza lo stesso lievito madre.
21:48Consideriamo che i forni spesso erano collettivi perché non si poteva avere un forno per ogni famiglia
21:53e in più non si disperdeva il calore. Una volta che si era acceso una braccia tutti in qualche modo
21:58lo utilizzavano per ottimizzare al massimo le risorse.
22:02Giuseppe Conti del Centro Studi Valceno da anni dedica ricerche e approfondimenti alla storia delle sue terre.
22:08In Valnoveglia, Gravago, frazione geografica di Gravago e già nell'VIII secolo d.C. si sente parlare di Gravago
22:17legata all'importantissimo monastero di San Michele, appunto alla Pieve.
22:25Quindi zone storiche, zone che erano molto importanti anche durante il Medioevo.
22:31erano tutte costellate di case forti.
22:35Si pensi al castello di Gravago, si pensi alla camminata, si pensi a tutte le case forti
22:41che, dalle quali, ancora dai ruderi, dei quali echeggiano le voci dei Landi, dei Granelli, dei Lusardi, dei Platoni,
22:51le mulattiere, che allora erano delle superstrade, che portavano i soldati verso il Castrum di Tosca, verso Mariano.
23:01Quindi il Barigazzo, quella zona, era importante.
23:05Addirittura i Landi, ecco, in una cartina del 1662, questo è proprio lo stato Landi, lo stato autonomo,
23:14qui c'era il Farnese, il Genovesato, vede c'è Bargazzo, Pieve di Gravago e Osacca, Noveglia, no?
23:24E erano, tra l'altro, perché le voglio far vedere?
23:26Perché erano tutte zone di confine, quindi almeno dai soldati dei Landi, dai dragoni dei Landi,
23:34erano zone sempre molto tenute sotto controllo.
23:39Poi, se si va avanti, ahimè, nel 5-600, queste zone si legano un po' al territorio dell'Appennino,
23:49da qui partivano, per andare in Maremma, per andare in Toscana, poi nel Regno Lombardo,
23:55per procacciarsi il Vitto, non so dire nient'altro.
23:58Queste terre, bellissime, non permettevano però a tutta la popolazione di viverci.
24:05E ci fu questa incredibile emigrazione, gli orsanti, gli scimmiari, i venditori d'inchiostro,
24:15e poi i trasferimenti nella zona di cui stiamo parlando negli Stati Uniti, nel Bronx,
24:23dove è bello perché chi è partito 50-60 anni fa ha ancora un dialetto autentico,
24:28quello che non è stato, posso dire, inquinato, ecco, inquinato poi dalla televisione, eccetera, eccetera.
24:38Questa è una zona molto abitata, perché comunque siamo vicini alla Via degli Abati,
24:43quindi qui i Longobardi a un certo punto aprono la strada verso Pontremoli per andare verso Roma,
24:48da Pavia, la capitale.
24:49Qui si insedia, dall'Alto Medioevo in avanti, si insediano delle popolazioni
24:56che saranno fortemente incastellate e strutturate in questo momento.
25:00La media è che ogni miglio, il famoso miglio romano, qui c'è un villaggio.
25:04Il sistema di distribuzione è a stella, cioè piccoli villaggi, le fare,
25:09quindi i clan Longobardi, si difendevano in questo modo.
25:1340-50 uomini armati erano circondati da altri 3-4 villaggi.
25:18In caso di attacco a un villaggio, gli altri villaggi fortificati potevano assediare gli assedianti.
25:50Scendendo verso Noveglia incontriamo altri borghi, tutti hanno una storia da raccontare.
26:18Qui siamo a Sbuttoni, uno dei tanti villaggi medievali
26:23che ha avuto tanti rimaneggiamenti e rifacimenti a seconda delle varie epoche.
26:28L'origine è Longobardi, Longobardi sono arrivati costruendo in legno, paglie, costruzioni precarie
26:33e poi sono diventate una vera e propria civiltà, 250 anni di regno.
26:37E in queste zone avevano costruito una rete di villaggi a protezione della Via degli Abati
26:42che era un'importante via di collegamento di tutti i monasteri.
26:47Pavia, la capitale, si collegava a Bobbio, in provincia di Piacenza,
26:51dove c'era il monastero di San Colombano, che a sua volta si collegava a Pontremoni.
26:55Qui siamo vicini a Monastero, località che nelle mappe medievali è già indicata prima ancora di Bardi.
27:00E qui attorno c'erano gli Arimanni, c'erano una serie di villaggi
27:04costituite da gruppi di guerrieri liberi in armi
27:08che avevano il dovere di proteggere e di partire in guerra ogni volta che erano chiamati dal Duca
27:14e quindi anche da Raperi, il resto erano piccoli proprietari terrieri
27:18che ad esempio allevavano maiali nei boschi allo stato brado
27:21e che hanno tanto contribuito alla cultura norcina del Parmense.
27:32Intanto partiamo dalle pietre con i muri costruiti a secco
27:37dove non abbiamo un filo di cemento
27:39e che con grandissima perizia permettevano, grazie alla granulosità dell'arenaria,
27:44di costruire delle case grazie al peso e all'attrito.
27:48Ovviamente questa tecnica consentiva delle finestre di questa dimensione.
27:52Ecco, questa piccolissima dimensione già ci denuncia la tardissima epoca
27:57cioè quando ancora l'uomo non era in grado di aprire grandi finestre per paura che crollassero i muri.
28:04Un altro esempio molto particolare, rarissimo in tutto il Parmense, è questo camino.
28:09Uno non lo immaginerebbe mai.
28:10I cammini non erano sui tetti ma erano sulle pareti
28:15e quella pietra serviva per essere aperta e chiusa
28:19anche per dare la giusta tiratura al comune
28:22ma anche per chiuderlo, per non far entrare il freddo quando il cammino non stava funzionando.
28:49Sarà la quiete della vallata ma il tempo sembrasse assi fermato.
28:53Appena sotto Sbuttoni, che è ancora abitata in parte,
28:55sorge in stato di semiabbandono una grande casa forte
28:58detta all'epoca camminata in quanto provvista di diversi cammini veri e propri
29:03che veniva utilizzata come abitazione signorile dal conte Ubertino Landi
29:07quando non era costretto a utilizzare il castello di Gravago
29:11suo rifugio sicuro dopo la perdita temporanea del castello di Bardi nel 1269.
29:18Si scorge ancora il mastio emergere dal bosco e più in alto una battagliola
29:21torre Ligure preromana, tesori che rischiano però di essere dimenticati.
29:26Se vogliono tenere in piedi la montagna, oltre le autostrade telematiche
29:31aiutare anche a riprendere come in Trentino, come in Val d'Aosta
29:36anche queste zone fortificate.
29:56Storia, natura, tradizioni, geologia per quasi 500 metri di dislivello positivo
30:03e circa 10 chilometri e mezzo di cammino
30:06il Barigazzo è a un monte che merita di essere scoperto e riscoperto.
30:13www.ilabigazzo.it
30:30Grazie a tutti.
30:47Grazie a tutti.
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