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  • 16 ore fa
Trascrizione
00:03Non c'è che dire, lo studio di sviluppo italiano Stormyna T-Cup vuole seriamente
00:08salire di livello, e lo sta dimostrando di gioco in gioco. Ed è una volontà questa
00:13che emerge benissimo anche dalla sua ultima fatica, ovvero quello Steel Seed disponibile
00:18dal 22 aprile 2025 su PC e su console di ultima generazione che si presenta come un mix tra
00:24generazione, platform e furtività. Comunque sia, spirito patriottico a parte,
00:30quest'avventura ci avrà davvero convinti o sarà stato magari un passo più lungo della
00:35gamba per la software house romana? Beh, non vi resta che scoprirlo insieme a noi in questa
00:40recensione. Seguiteci.
00:46La trama di Steel Seed ci mette nei panni di Zoe, una ragazza che si risveglia migliaia
00:51di anni nel futuro nel corpo di un robot. Suo padre era infatti un incredibile scienziato
00:57e ha caricato l'identità della figlia per farla tornare al momento del bisogno. Tuttavia
01:01il vero piano dell'uomo era salvare l'umanità, perché il pianeta era ormai spacciato, e l'unica
01:06soluzione era dunque quella di creare una serie di intelligenze artificiali che per secoli
01:10avrebbero purificato la Terra fino a quando gli umani non sarebbero ritornati. Questi ultimi
01:15sono stati infatti messi al sicuro sotto forma di seme in una struttura governata da robot,
01:20e così non vi stupirà scoprire che quando Zoe si sveglia scopre che un'IA chiamata
01:25Hogo ha deciso che gli umani in realtà non meritano di tornare. L'unico modo per dare
01:31una speranza alla specie è quindi quello di trovare quattro frammenti della coscienza
01:35digitalizzata del padre e della protagonista e farlo così rinascere.
01:39Ora, diciamocelo, l'idea non è particolarmente originale. Siamo infatti di fronte a un classico
01:45futuro apocalittico, con la speranza che le IA possano salvarci e il rischio che queste
01:50si ribellino giudicandoci per i difetti della nostra specie.
01:53Il problema vero, però, è che per gran parte dell'avventura non accade molto. Il titolo
01:57è infatti avaro di eventi significativi o di qualsiasi spunto che possa far riflettere
02:02sulla nostra natura. La protagonista rinasce dunque in un nuovo corpo, con ricordi frammentati
02:07della propria vita e dovrebbe affrontare lo shock di trovarsi in un futuro dominato da IA,
02:11in una terra morte e risorta. Invece per la maggior parte del tempo è molto tranquilla, diciamo
02:17così. Non si pone infatti vere domande sulla propria identità, su chi siano gli alleati
02:21e chi i nemici, e soprattutto non c'è il minimo spazio per ciò che una storia sci-fi
02:25di questo tipo dovrebbe fare, ossia spingerci a mettere tutto in dubbio.
02:31Durante le fasi di esplorazione, inoltre, la ragazza è accompagnata da Kobe, un robottino
02:35volante che parla con tutta una serie di beep-bop, ma che risulta comunque comprensibile. E sebbene
02:41questo compagno svolga per lo più un ruolo di gameplay, i due dialogano continuamente, ma senza
02:46tuttavia grande scopo. Per cui, a conti fatti, diciamo che oltre a fungere da guida spiegando
02:51cose che ovviamente non possiamo sapere, il piccolo Kobe è pensato più come una spalla
02:56per alleggerire l'atmosfera. Purtroppo è anche vero, però, che le poche volte che i dialoghi
03:01aiutano davvero a comprendere il mondo di gioco, il risultato è uno spiegone di da scalico
03:05che fa percepire più che altro il bisogno degli sceneggiatori di presentare qual era la loro
03:10idea, senza però che vi sia lo spazio per approfondire veramente l'impatto che questo mondo
03:15sta avendo sulla protagonista. C'è da dire, comunque, che nelle sequenze finali la storia
03:20si apre finalmente un minimo, ma non fa altro in realtà se non mettere in luce una certa
03:24banalità e persino qualche dialogo che potrebbe essere considerato un buco di trama, e introducendo
03:30un personaggio che si contraddice da solo ogni due minuti.
03:35Quella di Storm in a T-Cup è comunque un'avventura lineare lunga una decina di ore, intervallata
03:40da continui punti di salvataggio e di teletrasporto, che sono anche molto comodi per tornare indietro
03:45e cercare i collezionabili, questi ultimi tutti segnalati nel menu per la massima chiarezza
03:50possibile. Pad alla mano, invece, il titolo si struttura
03:53attorno a tre tipi di esperienze, ossia platform, furtività e azione.
03:58Ora, le sezioni platform sono un mix di arrampicate all'Uncharted, con fasi più o meno dinamiche
04:03in cui ci viene chiesto di correre su muri, planare, attivare trampolini e non solo.
04:08Ad ogni modo, in alcuni frangenti il level design è tutt'altro che incredibile, perché non è chiaro,
04:13ad esempio dove guardare dopo un salto, e per questo si è costretti ad un po' di trial
04:17and error, per capire nel mezzo del movimento la giusta direzione.
04:21In media però diciamo che si tratta di sequenze piacevoli, e soprattutto perché ci viene chiesto
04:26spesso di usare cobi per colpire ad esempio degli interruttori mentre scaliamo, così da
04:30poter spostare elementi dell'ambiente e crearci un percorso.
04:33E questo rende quindi il tutto più dinamico e interessante, evitando soprattutto che risulti
04:38noioso e ripetitivo, visto comunque il basso livello di difficoltà generale.
04:44Ad ogni modo, tra una sequenza narrativa e una di piattaforme, ci sono anche le fasi
04:49di scontro coi nemici, e qui Zoe ha due modi per abbatterli, o con una battaglia faccia
04:54a faccia o con azioni furtive.
04:56E se non si gioca alla difficoltà minima, la seconda scelta è quasi obbligatoria, visti
05:00i danni che ci vengono inflitti e che rendono quindi quasi impossibile gestire numerosi gruppi
05:05di avversari alla volta. Zoe può quindi chinarsi, diventare invisibile dentro delle specifiche
05:10sezioni del terreno ed eliminare fortivamente i nemici. Tuttavia il vero cuore delle nostre
05:15strategie qui sarà cobi. Dopo aver ottenuto un po' di potenziamenti, infatti il robottino
05:20potrà creare zone di invisibilità, piazzare mine esplosive, marcare i nemici e addirittura
05:25attirarli a sé con dei suoni.
05:27Quel che è certo è insomma che SteelSeed nei suoi momenti migliori sa veramente divertire.
05:32Molte aree sono infatti ben strutturate verticalmente, presentano chiari percorsi per aggirare i nemici,
05:37posizionare trappole o anche sfruttare l'ambiente per eliminare i nostri avversari con gli spari
05:42di cobi.
05:43In definitiva, dunque, l'avrete capito, il gioco funziona prima di tutto si è approcciato
05:48in modo furtivo. E questo proprio perché è divertente comprendere come procedere, definire
05:52una strategia d'azione e metterla in atto, e tutto ciò anche grazie ad un livello di difficoltà
05:58mai troppo elevato.
06:00Ora, se però la tattica furtiva dovesse dimostrarsi fallimentare e ci sono ancora un paio di nemici
06:06da abbattere, ebbene, la soluzione è lo scontro corpo a corpo.
06:11Zoe ha infatti a disposizione una spada olografica con cui eseguire un paio di semplici combo, una
06:16veloce e una lenta. E da affrontare qui c'è il classico mix di nemici, tra quelli che combattono
06:21da vicino, quelli con gli scudi, chi invece spara, ma anche delle torrette mitragliatrici.
06:26Ad ogni modo, però, le battaglie si dimostrano poco interessanti, e questo perché Zoe non
06:31può fare molto a parte schivate perfette o contraattacchi. Certo, dal canto suo Kobe
06:35aiuta un po' sparando ai nemici, ma anche dopo aver ottenuto alcune mosse utili non è
06:40comunque facilissimo da usare in battaglia. A dirla tutta, inoltre, nel corso del gioco
06:44mancano delle vere fasi di tensione che ci chiedono di superare una sfida di livello
06:48superiore, e in questo caso di norma vengono usati dei boss, ovviamente, ma Stormina Teacup
06:54non ne ha inseriti qui. Troviamo infatti piuttosto degli inseguimenti durante i quali dobbiamo
06:59magari sfuggire da un nemico che non possiamo fermare, ma sono comunque sezioni per lo più
07:04platform che durano poco e soprattutto che non hanno lo stesso impatto.
07:08La conseguenza, quindi, è che a SteelSid mancano delle fasi che diano la carica e che ci facciano
07:13percepire un vero avanzamento, e questo è davvero un peccato.
07:17Da elogiare, invece, c'è sicuramente il sistema di potenziamento, che è basato su
07:22mini sfide interne. Ad esempio, per sbloccare nuove abilità è prima di tutto necessario
07:26infatti compiere missioni di gameplay, e in questo modo ogni fase del gioco presenta qualche
07:31piccolo obiettivo da raggiungere per avere nuove capacità sempre interessanti e soprattutto
07:35utili.
07:38Come ormai avrete capito, dunque, SteelSid non ci ha convinti del tutto. La trama infatti
07:44è certamente il lato più debole dell'avventura, e questo perché si rivela un mix di scene
07:48di scarso impatto e scontate, e che soprattutto non riescono proprio a farci sentire davvero
07:53come l'ultima speranza dell'umanità.
07:55Certo, di contro, il gameplay è un aspetto senza dubbio migliore, soprattutto sul fronte
08:00della furtività, ma si dimostrano buone comunque anche le sezioni platform e il sistema
08:04di potenziamento. Per cui, a conti fatti, SteelSid ci mostra come StormiNATK abbia chiaramente
08:10le capacità per dire qualcosa di personale, ma forse ci vuole ancora un po' di tempo su
08:15questo fronte. Voi comunque che cosa ne pensate? Lo studio italiano secondo voi ha le carte
08:20in regola per compiere il grande salto con la sua prossima opera? Diteci come la pensate
08:25nei commenti e ricordate di iscrivervi al nostro canale per conoscere tutte le novità videoludiche
08:31provenienti dallo stivale. Ora, prima di chiudere questo video però
08:35ricordatevi anche di lasciare un mi piace e di suonare anche la campanellina, così non
08:39perderete i nostri contenuti in futuro. Il nostro appuntamento invece è fissato al prossimo
08:44video, sempre qui, sul canale ufficiale di Multiplayer.it. Alla prossima!
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