00:02Per chi non lo sapesse, Tokyo Extreme Racer è stato uno dei titoli di lancio del Dreamcast
00:08nel lontano 1999. Giunto in Europa col titolo di Tokyo Highway Challenge, il gioco di guida
00:15sviluppato da Genki proponeva entusiasmanti gare clandestine sulle autostrade della capitale
00:20giapponese. Gare clandestine queste che oggi tornano in un reboot rigorosamente single player
00:26e soprattutto fedeli allo spirito originale. Ebbene, noi lo abbiamo provato in accesso anticipato
00:32e siamo qui in grado di dirvi se l'adrenalina scorre a fiumi oggi come allora. Quindi
00:38mi raccomando, seguiteci.
00:44È evidente come lo spirito nipponico di Tokyo Extreme Racer emerga fin dalle primissime battute
00:50e per chi ricorda gli esorti della saga, questo rappresenta senz'altro un vero e proprio viaggio
00:55nel passato. Le vetture fra cui è possibile scegliere inizialmente sono soltanto tre, è
00:59vero, ma il messaggio è molto chiaro, visto che si tratta di una Suzuki Swift, una Mazda
01:04MX-5 e di una Toyota Trueno AE86. Ma naturalmente parliamo solo di una selezione di partenza, visto
01:13che il parco macchine include al momento sei differenti marchi, come ad esempio Toyota, Nissan,
01:18da Yatsu, Mazda, Subaru e Suzuki, e un totale di quasi cinquanta modelli che vanno sbloccati
01:24progressivamente. E lo stesso approccio viene applicato anche ai tracciati, che in questo
01:29caso riprendono in maniera fedele quella che è la rete autostradale presente nella zona
01:34di Tokyo. Con i suoi anelli e i suoi suggestivi panorami, ad esempio l'asciuto Expressway diventerà
01:40più accessibile mano a mano che completeremo le missioni dell'attuale campagna e battendo
01:45centinaia di rivali via via più scaltri e più veloci. Una volta acquistata la nostra
01:50auto poi avremo la possibilità di identificare gli avversari e di lanciarci al loro inseguimento
01:55nel tratto in cui si trovano, e innescando la gara semplicemente dopo averli sfanalati
02:00alle spalle. Al termine del confronto potremo poi continuare a girare liberamente in cerca
02:06di altre sfide, oppure tornare al garage per impiegare l'eventuale denaro guadagnato
02:10in tuning, oppure nell'acquisto di nuove vetture.
02:15A caratterizzare fortemente il gameplay è comunque il concetto di SP Battle, ossia una
02:20sorta di sfida a base di punti spirituali che non utilizza elementi banali come ad esempio
02:25un traguardo per determinare il vincitore di una corsa. Anzi. Il sistema contrappone infatti
02:31due barre dell'energia morale che si svuotano rapidamente quando l'avversario ci supera e costruisce
02:37un vantaggio, oppure semplicemente quando sbattiamo contro un ostacolo, perdendo quindi
02:41lo spunto. Il risultato di questa meccanica si traduce così in gare di breve durata, in
02:46cui però diventa chiaro fin da subito chi sarà il vincitore, a meno di clamorose sorprese
02:51ovviamente. Non c'è infatti ombra di rubber band qui, e il successo è strettamente legato
02:57alla potenza dei veicoli. Eh già, perché i tratti autostradali giapponesi presentano curve
03:02impegnative solo di rado e l'intensità del traffico non è tale da richiedere frequenti
03:06manovre al limite per evitare gli impatti. Ad ogni modo, il fatto che 25 anni dopo Genki
03:12abbia deciso di riproporre questa formula praticamente senza alcun rimaneggiamento costituisce
03:17sia una grande dimostrazione di coraggio che di personalità. E diciamocelo, sono due fattori
03:22questi di cui l'attuale industria videoludica avrebbe davvero tanto bisogno. Tuttavia è anche
03:28vero che l'impianto originale di Tokyo Extreme Racer soffre di una evidente e inevitabile
03:33ripetitività, inasprita poi da un bilanciamento che non sembra conoscere mezze misure. L'assenza
03:39del puro odioso effetto elastico riduce infatti al minimo le situazioni di rimonta e gli entusiasmanti
03:45testa a testa con cui speravamo di poterci cimentare, trasformando dunque le gare in vittorie
03:50schiaccianti da una parte o dall'altra. Spesso ad esempio sarà infatti la nostra auto a seminare
03:55senza problemi l'avversario di turno, mentre altre volte verremo invece asfaltati senza
04:00appello e soprattutto costretti a racimolare il denaro necessario per ulteriori potenziamenti.
04:06Per cui, per farla breve, qui il mantra è corri, guadagna, potenzia e ripeti. E per quanto
04:11semplice il loop riportato alla luce da Genki ha ancora un grande fascino, specie poi una
04:16volta compresi i suoi intrecci con un sistema di progressione davvero interessante e che sblocca
04:21non solo nuove sezioni autostradali, ma anche nuove vetture acquistabili, componenti per il
04:26tuning, personalizzazioni estetiche e non ultime anche abilità passive in stile RPG.
04:32Certo, chiaramente l'intera impalcatura avrebbe poco senso a fronte di un modello di guida
04:36inadeguato e da questo punto di vista il titolo mette in campo un approccio Simcade ricco di
04:41personalità e che, insieme ai tantissimi parametri regolabili sul piano dell'assetto, dipinge un
04:46impianto solido e soprattutto convincente. Ma se è vero che i valori produttivi di questo
04:54reboot non appaiono enormi e ci sono sicuramente delle cose che andrebbero riviste da qui all'uscita,
04:59in primo luogo l'interfaccia, ci troviamo comunque di fronte ad un prodotto sorprendentemente valido
05:04a livello di grafica e che soprattutto sfrutta a dovere le tecnologie messe a disposizione dalla
05:09Real Engine 5. Correre unicamente in notturna sulle highway della capitale giapponese implica
05:15ovviamente un'inevitabile monotonia visiva, che tuttavia il titolo riesce almeno in parte
05:20a scongiurare, lavorando soprattutto sulle luci, sulle ombre e sui riflessi della carrozzeria delle
05:25vetture, queste ultime poi portate sullo schermo in maniera realistica e dettagliata.
05:30Diciamo però che sono le quattro visuali disponibili, a rappresentare un po' il minimo
05:34sindacale, infatti manca una telecamera dall'abitacolo e gli impatti poi non producono danni, ma per il
05:40momento va comunque benissimo così. Il contesto urbano conferisce infatti all'esperienza
05:45una grande atmosfera, e poi, a pensare al resto, sono senza dubbio gli scorci di Tokyo.
05:51La colonna sonora poi rappresenta un gradito viaggio nel passato, mentre le numerose opzioni
05:56grafiche su PC mettono in evidenza anche un certo grado di scalabilità, supportando persino
06:01tecnologie di upscaling come DLSS e Temporal Super Resolution. Certo, i risultati, a dirla tutta,
06:08sono leggermente al di sotto delle aspettative in termini di prestazioni. Con una RTX 4070
06:14a 1440p maxati o 4K con DLSS su qualità, i 60 frame infatti non sono garantiti.
06:23Tokyo Extreme Razer praticamente è un prodotto davvero particolare, senza dubbio frutto della
06:29nostalgia, ma anche del coraggio di un piccolo team di sviluppo che ha ancora le idee molto
06:34chiare su ciò che vorrebbe vedere in un gioco di guida. L'impianto poi è lo stesso di 25 anni
06:40fa,
06:40e questo nel bene e nel male. Ma il fascino delle SP Battle e il loop del gameplay non sembrano
06:46essere stati intaccati dal tempo, e qui possono anche contare su un comparto tecnico sorprendente,
06:51che tuttavia presenta ancora chiari margini di miglioramento e ottimizzazione. Sarà quindi
06:58davvero interessante scoprire in che modo verrà utilizzato questo accesso anticipato. Comunque,
07:03intanto, diteci la vostra. Un reboot simile rappresenta per voi un gradito ritorno o un
07:08prodotto fuori tempo massimo? Fatecelo sapere nei commenti, ovviamente, e ricordate di iscrivervi
07:14al nostro canale se non volete perdervi nemmeno una novità dal mondo dei racing game.
07:19Ora, come sempre, prima di chiudere questo video il nostro invito è di lasciarci un mi
07:24piace e di suonare la campanellina, così non perderete i nostri contenuti in futuro.
07:29Il nostro appuntamento, invece, è fissato al prossimo video, sempre qui ci mancherebbe,
07:34sul canale di Multiplayer.it. Ciao a tutti.
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