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  • 20 ore fa
Trascrizione
00:03Con Enotria The Last Song, G. Amma Games prova a dire la sua in un genere davvero molto complesso
00:08e fortemente definito nei suoi dettagli, quello dei soulslike. E in particolare i soulslike più
00:14puri, ossia quelli realizzati da From Software con la loro visuale in terza persona, le dinamiche
00:19action, RPG e soprattutto il grande sbilanciamento verso l'abilità con il pet. Ebbene, dopo aver
00:25passato ore ed ore sull'opera dello studio italiano, siamo finalmente pronti a svelarvi
00:30se stavolta l'allievo avrà superato il maestro, oppure no. Seguiteci.
00:39Ve lo diciamo subito, una volta arrivati in fondo alla storia non abbiamo ancora ben capito
00:44a cosa si riferisca l'ultima canzone che dà il titolo al gioco. Anzi, fatichiamo più
00:49in generale a comprendere i collegamenti a un qualsiasi ambito musicale, visto che Enotria
00:53è sostanzialmente un titolo che sfrutta con sapienza l'enorme folklore delle maschere
00:57carnevalesche italiane. Ma sappiamo bene, tuttavia, che quando si ha a che fare con un soulslike
01:03in stile From, non dobbiamo aspettarci chissà quali spiegazioni narrative, e già a partire
01:08da questo aspetto è evidente come G.A.M. abbia saputo fare tesoro di alcuni aspetti del genere
01:13che ormai sono fin troppo banali nella loro ripetitività. L'espediente narrativo qui vede
01:18infatti un gruppo di eroi mettere le mani su un potere capace di trasformarli in cattivi,
01:22e il cui unico obiettivo è di fatto plasmare il mondo in base ai loro desideri. Un mondo
01:27che nel caso di Enotria è proprio un palcoscenico dove gli abitanti sono semplici marionette
01:32che indossano splendide maschere, obbligate inoltre ad interpretare un ruolo di puro divertimento
01:37e passione per l'eternità. E a tenerli legati a questa esistenza fettizie perenne
01:42è il canovaccio, ossia un racconto capace di modellare il destino di chiunque, scritto
01:47proprio dalle maschere più importanti del creato come ad esempio pulcinella, pantalone,
01:52balanzone e arlecchino. Sarà dunque il nostro alter ego, il senza maschera, ossia colui che
01:58non ha un volto né un ruolo definito a tentare di sovvertire questa esistenza immobile, impersonando
02:03quindi un elemento esterno alla vicenda, ma comunque guidato da qualcuno che vuole resettare
02:08questa catena di comando per i propri scopi. La trama poi è talvolta narrata da brevissime cutscene,
02:14mentre in altre occasioni è parzialmente raccontata da piccole comparse qua e là.
02:18E inoltre ci sono le centinaia di descrizioni di oggetti, di armi, di manoscritti, di documenti,
02:24di pietre e tutto il resto del lutto disseminato in giro dal tema con la speranza che qualcuno
02:28si metta lì a collegare dei puntini, che in realtà non è che siano poi stati disegnati
02:33così bene.
02:34Eh già, perché il problema più grande della storia qui è l'aver rispettato appieno tutti
02:38i canoni dei Souls-like, ma senza poi averli concretizzati come ogni buona opera con
02:44completa dovrebbe invece fare.
02:45Alla fine dell'esperienza sarà infatti impossibile capire perché le maschere si sono comportate
02:50così, ma più in generale non si capisce neanche il motivo per cui il protagonista è arrivato
02:54in questo mondo privo di un mascheramento e di un ruolo.
02:57Comunque sia chiaro, va bene voler cercare a tutti i costi una storia dove magari una storia
03:02non c'è, ma in questo caso mancano davvero i presupposti di un racconto, ossia quelli capaci
03:06di far porre delle domande che magari, anche solo all'apparenza, potrebbero avere delle risposte.
03:13Ad ogni modo, se nella produzione c'è un elemento davvero riuscitissimo, questo è
03:17rappresentato sicuramente dalla caratterizzazione artistica.
03:21È stata infatti proprio la capacità di pescare da quel folklore e da quell'immaginario
03:25carnevalesco un po' rinascimentale che ha permesso allo sviluppatore di portare sullo
03:29schermo degli scorci visivi talvolta davvero splendidi, specie poi se ci si sofferma a riflettere
03:34un attimo sulle dimensioni del progetto.
03:36Tra cittadine abbarbicate su montagnole, audaci reinterpretazioni di Venezia e mix di antica
03:42Roma e di antica Grecia, qui il risultato è davvero ammirevole e lo stesso si può dire
03:47anche per le maschere antagoniste e boss sempre ben immaginati e credibili.
03:52È il problema, diciamo, che risiede piuttosto negli avversari standard, che rispecchiano alla
03:56perfezione i consueti stilemi a cui ci hanno abituato i lavori di From e cloni vari, a cui
04:01si aggiunge anche a tratti un riciclo davvero esagerato dei mid-boss. Ed è qui che si annida
04:06già il primo grandissimo problema del gioco, ossia un tasso di sfida che si schianta contro
04:11un riutilizzo costante, che diventa troppo presto una consuetudine e che non consente soprattutto
04:16al titolo di sorprendere il giocatore più di tanto.
04:19Troppo spesso, infatti, ci si ritrova ad affrontare sempre gli stessi avversari, comprensivi tra l'altro
04:25degli stessi identici problemi relativi alle animazioni e ad alcuni pattern di attacco.
04:32Comunque sia, è sul fronte del gameplay che iniziano davvero le note dolenti. Le problematiche
04:38qui infatti sono molto stratificate e soprattutto toccano un po' tutti i sistemi di gioco.
04:43E certo, in parte si tratta comunque di peccati veniali che sicuramente saranno sistemati
04:47con delle patch, ma molti di questi hanno a che fare col design generale degli scontri
04:51e con le meccaniche alla base del genere. In molteplici occasioni, infatti, sia con gli
04:56avversari più comuni che contro i boss, si nota un problema di fondo nella gestione delle
05:00animazioni e del modo in cui i nemici si muovono sul campo di battaglia per concatenare i loro
05:04attacchi o per avvicinarsi a noi. Accelerazioni improvvise, cambi casuali di orientamento e
05:10direzione, attacchi impossibili da leggere, intere sequenze di animazioni che talvolta sembrano
05:16sparire. Ecco, per farla breve, sono tutti elementi che si ripetono in continuazione e soprattutto
05:21che fanno sì che in molte occasioni il gioco diventi enormemente più difficile rispetto
05:25a poco prima. E di fatto questa è una difficoltà che non stimola certo la volontà di insistere
05:31e di padroneggiare le meccaniche, ma che sembra invece piuttosto legata alla casualità al trovarsi
05:35nel posto sbagliato al momento sbagliato. Siamo quindi al cospetto di un peccato davvero
05:40grave per un genere che basa tutto sull'iterazione degli scontri con l'unico obiettivo di migliorarsi
05:45bad alla mano. Certo, tuttavia è anche vero che questa approssimazione nelle dinamiche
05:51di combattimento può essere persino gestita a proprio favore. È infatti evidente come
05:55l'intelligenza artificiale abbia dei problemi con la verticalità e basterà ad esempio
06:00far cadere un avversario da una piccola sporgenza per renderlo incapace di attaccare ed esporlo
06:05così ai nostri colpi. Ma del resto sono tutte sbavature, queste probabilmente legate solo alla
06:10necessità del team di mettere in piedi un gioco complesso e vasto in un lasso di tempo troppo
06:15ristretto. E Notria è infatti uno di quegli esempi in cui del tempo aggiuntivo e dei confini
06:20meglio delimitati sull'estensione dell'opera avrebbero sicuramente fatto un gran bene al prodotto
06:25finale. Come abbiamo già detto, quello confezionato da Giamma è un Souls-like particolarmente classico
06:31nelle sue dinamiche, con una visuale in terza persona, due tipologie di attacco, la schivata
06:36con annessa capriola e infine un sistema di parata.
06:39Il combattimento è sì molto vicino a quanto visto nella trilogia di Dark Souls e in Elder
06:44Ring, ma è anche fortemente sbilanciato verso l'uso della parata perfetta, che serve
06:48in questo caso sia a neutralizzare quasi completamente il danno avversario, sia a far crescere uno specifico
06:53indicatore dei nemici per poi consentirci di sferrargli un colpo di grazia. Ci sono poi le anime
06:59che qui sono declinate in memoria e che, come da tradizione, permettono di far crescere di
07:03livello il nostro avatar, ma va comunque tenuto a mente che senza padroneggiare la parata perfetta
07:08è praticamente impossibile arrivare all'epilogo. Si nota poi con piacere anche una certa volontà
07:13dello studio di alleggerire alcuni aspetti tipici del genere di riferimento, come ad esempio
07:18la gestione del peso come parte integrante della velocità di movimento di attacco e di schivata
07:22del protagonista, che qui è invece legata solo alla tipologia di arma imbracciata per quello
07:27che concerne i colpi inferti. Ma è anche apprezzabile come il team abbia voluto reinterpretare la gestione
07:33delle magie studiando a fondo quanto fatto da From con Elden Ring e proponendo quindi
07:37i versi, ovvero degli incantesimi di attacco che si ricaricano menando fendenti e che possono
07:42essere utilizzati in qualsiasi momento in battaglia.
07:45Per non parlare poi del sistema di equipaggiamento, che abbandona corazze, cappelli e gambali in favore
07:51di maschere che modificano l'aspetto del personaggio, dandogli anche accesso a bonus passivi caratterizzanti
07:56e ruoli che permettono di lavorare di fino sulle statistiche base.
08:00Ma non è finita qui, perché la vera bomba è che tutto questo può poi essere installato
08:04in tre diversi corredi che consentono di avere tre set da cambiare al volo durante l'azione
08:09senza quindi doversi recare presso il corrispettivo dei falò.
08:13Ecco, per cui se da un lato Enotri ha tentato di alleggerire alcune personalizzazioni ormai
08:18standardizzate, dall'altro ha implementato invece troppe variabili che oltre ad appesantire
08:22tutto il sistema hanno anche pochissime ripercussioni sull'azione di gioco.
08:27Quest'ultima si risolve infatti sempre e soltanto nell'abilità di gestire il pad e
08:31di riuscire quindi a leggere le mosse degli avversari e dei nemici.
08:36È difficile invece contestare l'opera di Giamma da un punto di vista meramente tecnico.
08:41Quanto detto per la componente artistica, qui può infatti essere ripetuto per la grafica
08:46e l'accompagnamento sonoro del gioco.
08:48E considerato tra l'altro che si tratta di un titolo di esordio, un gioco che arriva
08:52in contemporanea su due diverse piattaforme, ossia PS5 e PC e di un lavoro che appartiene
08:57a un genere che ha degli specifici requisiti visivi, beh, il risultato è davvero encomiabile.
09:03Certo, è anche innegabile però che le imperfezioni di cui vi abbiamo parlato finora abbiano ramificazioni
09:08anche su diversi aspetti tecnici, tra compenetrazioni, nemici bloccati in posizioni anomale, interazioni
09:14che richiedono precise distanze dagli oggetti ed elementi dello scenario che appaiono e scompaiono
09:19così a caso.
09:21Ma è anche vero che ancora una volta si tratta di peccati che saranno probabilmente sistemati
09:25nel corso dei prossimi mesi e che quindi non intaccano in modo drastico l'intera esperienza.
09:30Il tema inoltre è svolto un ottimo lavoro con l'implementazione di tutte le principali
09:34forme di upscaling tra DLSS, FSR e XSS con tanto di frame generation.
09:40E dobbiamo dire poi che il titolo è sempre girato in condizioni di grandissima fluidità
09:45sulla nostra configurazione di prova in 4K.
09:48Una nota di merito finale, come dicevamo prima, va anche alla colonna sonora, che presenta
09:52un tema molto orecchiabile e almeno un paio di tracce di accompagnamento all'azione ben
09:57realizzate.
09:58Così come abbiamo apprezzato anche la scelta di Giamma di offrire il doppiaggio in lingua
10:02italiana, con in più un'ottima interpretazione da parte di tutte le voci principali.
10:13In definitiva, Enotria The Last Song merita la piena sufficienza, questo è certo, ma è
10:18comunque un titolo colmo di imperfezioni e anche questo purtroppo innegabile.
10:22E si tratta in questo caso di sbavature che denotano una certa inesperienza del team di
10:27sviluppo che ha forse scelto di rischiare troppo in uno dei generi più complessi del mercato
10:32in cui ci sono tra l'altro alcuni capostipiti praticamente irraggiungibili.
10:37E il gioco, purtroppo dobbiamo dirlo, è molto lontano da tutti questi, eppure offrendo un'esperienza
10:42che regala qualche soddisfazione ai fan del genere, non permette comunque di sorvolare
10:46su tutte le problematiche relative alle sue meccaniche.
10:50La speranza è dunque che Giamma faccia tesoro delle critiche e si lanci a testa bassa in un
10:54sequel capace magari di migliorare ogni singolo aspetto del gioco, e conservando così un immaginario
10:59sicuramente molto affascinante.
11:02Voi invece che cosa ne pensate?
11:04Le basi gettate dai Notre at Last Song potrebbero rappresentare delle fondamenta solide per la
11:09nascita di una saga.
11:10Diteci la vostra nei commenti e se siete dei fan sfegatati del genere Soulslike non dimenticate
11:15di iscrivervi al canale per rimanere sempre informati sulle ultime novità.
11:20Ora, prima di lasciarci mi raccomando, lasciateci un mi piace e suonate la campanellina così
11:25non perderete i nostri contenuti in futuro.
11:27Noi invece ci rivediamo alla prossima recensione, sempre qui, sul canale di Multiplayer.it.
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