- 19 ore fa
Antonio Ingroia
Referendum sulla Giustizia 2026
Dopo un’attenta riflessione, abbiamo deciso di scendere in campo.
Abbiamo scelto di sostenere attivamente la battaglia sul Referendum sulla Giustizia. Insieme all’amica e collega Anna Lisa Maugeri, insieme, daremo vita a una serie di editoriali e interviste a magistrati, avvocati e personalità di altissimo profilo. L’obiettivo? Fare chiarezza e offrire strumenti critici ai cittadini.
In gioco c'è il cuore pulsante della nostra democrazia: l'indipendenza e l'autonomia della Magistratura, pilastro dello Stato.
Di fronte a una classe politica spesso carente e alle ombre che storicamente avvolgono la proposta della separazione delle carriere, crediamo sia fondamentale difendere l’equilibrio stabilito dai nostri Padri Costituenti.
Non è una questione di schieramenti, ma di tutela del Paese. Il 22 e 23 marzo si avvicinano: fermiamoci ad ascoltare e riflettere.
Proseguiamo questo Speciale Referendum con Anna Lisa Maugeri che intervista l’avvocato Antonio Ingroia, membro di spicco del Pool Antimafia, un lungo passato da magistrato inquirente, nonché stretto collaboratore di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
Referendum sulla Giustizia 2026
Dopo un’attenta riflessione, abbiamo deciso di scendere in campo.
Abbiamo scelto di sostenere attivamente la battaglia sul Referendum sulla Giustizia. Insieme all’amica e collega Anna Lisa Maugeri, insieme, daremo vita a una serie di editoriali e interviste a magistrati, avvocati e personalità di altissimo profilo. L’obiettivo? Fare chiarezza e offrire strumenti critici ai cittadini.
In gioco c'è il cuore pulsante della nostra democrazia: l'indipendenza e l'autonomia della Magistratura, pilastro dello Stato.
Di fronte a una classe politica spesso carente e alle ombre che storicamente avvolgono la proposta della separazione delle carriere, crediamo sia fondamentale difendere l’equilibrio stabilito dai nostri Padri Costituenti.
Non è una questione di schieramenti, ma di tutela del Paese. Il 22 e 23 marzo si avvicinano: fermiamoci ad ascoltare e riflettere.
Proseguiamo questo Speciale Referendum con Anna Lisa Maugeri che intervista l’avvocato Antonio Ingroia, membro di spicco del Pool Antimafia, un lungo passato da magistrato inquirente, nonché stretto collaboratore di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
Categoria
🗞
NovitàTrascrizione
00:21Antonio Ingroia, ex magistrato inquirente e oggi avvocato penalista, è stato protagonista
00:28della stagione del pool antimafia di Palermo, stretto collaboratore di Giovanni Falcone e Paolo
00:34Borsellino, ha una vastissima esperienza in indagini sulla criminalità organizzata e sulla complessa
00:41trattativa Stato-mafia. Questa lei ha una doppia prospettiva come magistrato prima e oggi avvocato
00:48che la rende sicuramente un osservatore unico nel dibattito sulla riforma della giustizia e partirei
00:56proprio da qui perché chi promuove questa riforma sostiene che nell'assetto attuale ci sia uno
01:04squilibrio di forza tra avvocato e PM penalizzando gli avvocati. È davvero così? E soprattutto le
01:12chiedo se una netta distinzione tra chi accusa e chi giudica può davvero garantire meglio l'imputato?
01:22Appunto il tema è proprio questo e la mia doppia veste per esperienza e per attualità mi consente
01:31di dire che c'è una parte di ragione, lo vedo oggi come avvocato, sul fatto che l'accusa, cosiddetta
01:41accusa, cioè il pubblico ministero abbia soprattutto nella fase delle indagini periminari più poteri
01:47naturalmente e più facoltà di quelle che ha il difensore in quella fase, ma non è che
01:53si risolve con la separazione della carriera. La separazione della carriera non risolverebbe
01:58i problemi che riguardano soprattutto i cittadini e i cittadini comuni perché qual è in realtà
02:06il vero problema della giustizia oggi come oggi? Non è tanto lo squilibrio che c'è tra pubblico
02:13ministero di difesa, cosa che ripeto è vera ma solo nella fase delle indagini preliminari
02:18perché quando si va a processo bene o male si torna diciamo in situazione di parità con
02:23le stesse armi davanti a un giudice terzo. Il problema è quello dei tempi della giustizia,
02:29processi troppo lunghi, processi eterni che fa male diciamo alle aspettative di giustizia
02:34sia dei cittadini vittime dei reati sia anche dei cittadini che sono indagati, imputati,
02:41che hanno diritto anche loro in base al principio peraltro della presunzione di innocenza a una
02:46sentenza in tempi irragionevoli e su tutto questo su cui ci sarebbe davvero bisogno di una seria
02:55ed efficace riforma non interviene per nulla questa che non è una riforma della giustizia ma è una
03:02riforma della magistratura, sarebbe meglio dire una riforma contro la magistratura. Io ho sentito
03:10molti che dicono so bene che questa riforma non serve a nulla però io voterò sì perché bisogna dare
03:18una punizione ai magistrati. Diciamo la verità, il tema è questo si è trasformato in un referendum
03:24pro o contro la magistratura e direi però soprattutto contro una certa magistratura, come dire
03:32ora che non ci sto più, quasi mi sento diciamo responsabile di questa vendetta che si sta esercitando
03:39nei confronti dei magistrati che ancora oggi esercitano la loro funzione in maniera seria,
03:48equilibrata e senza guardare in faccia a nessuno. In realtà non solo non servirà ai cittadini questa
03:56riforma ma peggiorerà soprattutto per i cittadini diciamo così meno tutelati perché cosa accadrà?
04:04Ora io non faccio, io non voglio entrare diciamo nella polemica che c'è tra maggioranza e opposizione,
04:11a me non interessa dire che la maggioranza, che il ministro Nordio e il governo Meloni
04:17ha l'obiettivo di sottoporre il PM all'esecutivo perché loro hanno un gioco facile nel dire beh non è
04:23così
04:25diteci in quale punto della riforma si prevede la sottoposizione del PM all'esecutivo e formalmente hanno ragione
04:31ma il tema è un altro, senza voler fare il processo alle intenzioni il percorso che si avvia nel momento
04:38in cui si separano le carriere conduce inevitabilmente alla sottoposizione del PM all'esecutivo.
04:45Io chiedo e sfido diciamo i contraddittori, i sostenitori del Regione del Sì di indicarmi un paese
04:52dove le carriere sono separate e il PM rimane autonomo e indipendente e io dico paradossalmente
05:00è bene che venga sottoposto all'esecutivo il PM se vengono separate le carriere, cioè voglio dire
05:05nel momento in cui si separano le carriere il pubblico ministero diventa ancora più forte, ancora più potente,
05:12ancora più, tra virgolette, temibile per il cittadino inerme, diciamo così, indifeso, non tutelato,
05:21per cui una corporazione che si chiude in se stessa, che ha un suo CSM, che ha un suo concorso,
05:27ha una sua carriera
05:28con vasi non comunicanti con le altre carriere, sarà, cosa sarà? Sarà un avvocato alla polizia, come è negli Stati
05:36Uniti
05:36e alcuni citano come modello il modello americano. Io secondo me non è un modello a cui ispirarsi,
05:42dove i PM sono addirittura altro che non politicizzati, sono i PM che fanno i politici, perché vengono perfino
05:48una carica perfino elettiva, devono presentare un programma che piaccia all'elettorato, cioè diciamo
05:55siamo veramente dentro la politica travestita da pubblici ministeri. Nel nostro sistema non c'è, al di là
06:02delle polemiche spesso strumentali e infondate, quindi riepilogando, se si separano le carriere non ci sarà
06:12nessun vantaggio per i cittadini comuni, gli unici cittadini per un vantaggio saranno i potenti, cioè
06:17quelli che possono influire sulla politica, perché prima o poi, a prescindere dalle eventuali migliori
06:23intenzioni di Nordio e della Meloni, il percorso sarà quello, una volta separata la carriera il PM
06:30dovrà prima o poi essere sottoposto all'esecutivo e se è sottoposto all'esecutivo vuol dire sottoposto
06:35alla politica, alle indicazioni della politica e già c'è qualche segnale, la Meloni che
06:42dice dopo terribile per carità aggressione a quel poliziotto a Torino che dice la magistratura si dia
06:50da fare, come si permette il Presidente del Consiglio di dire la magistratura quello che deve fare?
06:55Certamente la magistratura si darà da fare come suo dovere, ma il Presidente del Consiglio è l'ultimo
07:02personalità istituzionale che può dare indicazioni oggi, domani quando il PM sarà separato, la carriera
07:08che sarà separato e sarà sottoposto all'esecutivo è quello che accadrà, il Presidente del Consiglio
07:13e il Governo darà le indicazioni ai pubblici ministeri come eserciterà l'azione penale
07:19magari con maggiore impegno sugli illeciti eventualmente commessi in piazza e minore impegno
07:28sugli illeciti commessi dai colletti bianchi, sulle corruzioni e così via. Questo è il pericolo
07:33che abbiamo davanti, quindi se vogliamo difendere il principio di guaglianza di tutti i cittadini
07:39di fronte alla legge bisogna votare no, lo dico diretto perché nonostante c'è qualcosa
07:47che io salverei in questa riforma.
07:50E che cosa salverebbe della riforma?
07:52Io salverei il sistema del sorteggio, mi spiace dirlo, ma il CSM purtroppo, il caso Palamara
08:03lo ha dimostrato in modo clamoroso, ma nonostante quel che dice l'Associazione Magistrata e qui
08:11non concordo tanto all'Associazione Magistrata, non si sono risolti i problemi dell'influenza
08:16delle correnti e quindi indirettamente della politica sulle carriere dei magistrati, il
08:22correntismo che aveva delle origini nobili è diventato un poltronificio, un modo attraverso
08:33il quale governare la carriera dei magistrati. Io sono sempre stato contrario al sorteggio
08:41perché è chiaro che non è un principio democratico, ma mi sono reso conto che tutti
08:45gli altri rimedi che si è cercati di adottare non hanno funzionato. Allora occorre un sistema
08:51radicale, un sorteggio, però deve essere un sorteggio in qualche modo governato, questo
08:58invece che prevede la legge Nordio è un sorteggio alla cieca, o meglio è un sorteggio diverso
09:04perché per i parlamentari, cioè i membri laici espressi dal Parlamento, si fa una lista
09:09di persone che vengono selezionate e lì in quell'ambito si sorteggia, per i magistrati
09:15si fa il sorteggio alla cieca, invece bisognerebbe fare lo stesso sistema, senza influenza delle
09:20correnti, ma individuando per settori, per territorio, per anzianità una serie di categorie
09:29e nell'ambito di quelle categorie si fa il sorteggio. Però, benché io sia moderatamente
09:37favorevole verso questa parte della riforma, siccome il referendum è come un'accetta, o
09:42sì o no, o prendere tutto o lasciare, beh meglio lasciare e poi diciamo fare una riforma
09:49seria più avanti.
09:52Ecco, il rischio di questa riforma potrebbe essere anche un impatto negativo su quelle
09:58inchieste importanti che riguardano, come diceva prima lei, i colletti bianchi, la pubblica
10:03amministrazione, gli illeciti nella pubblica amministrazione.
10:07Sicuramente sì, va considerato un'altra circostanza che conferma di quello che dico e cioè se facciamo
10:18caso, negli ultimi anni ci sono state per carità delle indagini importanti sul versante anche
10:27della corruzione, di mafia politica eccetera, ma non certamente senza voler fare confronti
10:35con la stagione in cui io ho svolto il ruolo di magistrato, non certamente ai livelli di quelle
10:40indagini clamorose, quei processi che abbiamo condotto nella nostra stagione.
10:45Perché accade meno di una volta? Perché si è sconfitto il fenomeno della corruzione,
10:54del rapporto di mafia politica? Assolutamente no. Perché già si sono introdotti dei germi
11:00nomini dentro la magistratura e le carriere dei magistrati e con un controllo verticistico
11:09dell'esercizio nazionale banale da parte dei capi degli uffici che attraverso già il
11:14CSM controllando le nomine dei capi degli uffici un po' si è ammorbidito diciamo l'impatto
11:20dell'azione giudiziaria che la magistratura aveva sino a vent'anni fa circa, venti e trent'anni
11:27fa. Oggi, quindi già siamo su questo crinale, pensiamo un po' cosa accadrebbe nel momento
11:33in cui le carriere vengono separate e poi il PM sarà sottoposto all'esecutivo diventando
11:37una sorta di avvocato della polizia. Il risultato sarà che questo tipo di indagini non ne vedremo
11:44più, non vedremo più clamorose indagini sui rapporti mafia politica ma non perché siano
11:50finiti i rapporti mafia politica ma perché non si indagherà più su quel versante.
11:53Ecco, e questo mi riporta un po' ad un altro aspetto della riforma, la questione che riguarda
12:01l'istituzione dell'alta corte disciplinare. Lei come vede questo nuovo organo diciamo per...
12:09Anche qui, mentre la magistratura associata ha una posizione piuttosto corporativa di difesa
12:17dell'esistente, io ho una maggiore apertura perché, benché statisticamente, per carità,
12:25al CSM, però voglio dire, lo vedo oggi da avvocato, gravi errori e gravi responsabilità
12:33da qualche magistrato vengono commesse, la responsabilità disciplinare interna da parte
12:38del CSM funziona poco, obiettivamente funziona poco. Non sempre i magistrati che sbagliano
12:45rispondono per i loro errori. Io perfino sono stato favorevole e sono favorevole alla responsabilità
12:52civile diretta dei magistrati perché ritengo che come ogni cittadino che esercita pubbliche
12:59funzioni o che privato, il medico, l'avvocato, risponde agli eventuali errori e si munisce di
13:05un'adeguata assicurazione contro il rischio di cause miliardarie per i suoi errori professionali,
13:11anche il magistrato dovrebbe farlo. Credo che su questo la magistratura associata faccia
13:17a volto in un battaglio un po' di retroguardia, cioè di difesa sempre dell'esistente senza
13:22capacità vera autocritica. Io sul CSM sono molto critico sul Consiglio Superiore della
13:28Magistratura come ha funzionato sia per la questione dell'avanzamento in carriera sia per
13:34la questione appunto della responsabilità disciplinare. Quindi un'alta corte perché
13:38no? Però bisogna vedere come si costituisce l'alta corte e quali sono i componenti e anche
13:42qui la riforma non mi convince perché c'è ancora una volta una concentrazione su alcune
13:49figure che sono dei vertici diciamo della magistratura che a loro volta sono quelli che
13:54vengono nominati da oggi correnti e politica domani soprattutto dalla politica del nuovo Consiglio
14:02Superiore della Magistratura che si sta costruendo. Quindi ok togliere al CSM la giustizia disciplinare
14:11però diamolo ad un'alta corte che sia davvero imparziale e non punitiva nei confronti dei
14:18magistrati più autonomi e dipendenti.
14:21Allora per concludere questa intervista il referendum si avvicina qual è il suo appello
14:29ai cittadini? Lei ci ha spiegato che insomma non butterebbe proprio tutto di questa riforma
14:33però intravede un rischio importante proprio per i cittadini. Cosa direbbe loro anche per
14:42quanti non vorrebbero neanche andare a votare perché ritengono la questione un po' troppo
14:47tecnica lontano dalla propria quotidianità?
14:50Ma io direi cittadini innanzitutto andate a votare perché questo non è un referendum come
14:55gli altri non essendo un referendum abrogativo non c'è un quorum quindi se voi non andate a
15:01votare qualcun altro deciderà per voi e si farà una maggioranza comunque anche andassero
15:06a votare tre italiani vincerebbero i due e che prevalgono sull'unico voto di segno opposto.
15:13Quindi prima cosa andate a votare e andate a votare non solo perché altri deciderebbero
15:21al posto vostro ma perché è una cosa che interessa a voi e direttamente la giustizia la tutela dei
15:27diritti di ciascuno di noi cittadini è un diritto diciamo fondamentale non solo scritto
15:33nella Costituzione ma fa parte appunto del nostro statuto dei cittadini e quindi noi abbiamo il diritto
15:38direi anche il dovere di dire la nostra. Detto questo cosa votare? Io invito a votare no non perché
15:49l'esistente è bellissimo ma perché il futuro che passerebbe con il sì sarebbe peggiore del presente
15:57che per certi versi è triste perché votare no anche perché c'è una sorta di truffa delle etichette
16:05dietro questa legge questo referendum soprattutto la campagna elettorale referendaria si dice la giustizia
16:11non funziona votate sì che sistemeremo un sistema non bel nulla perché questa non è una riforma della giustizia
16:18la giustizia continuerà a non funzionare bene anzi andrà a funzionare peggio con un forte squilibrio
16:25in voi cittadini normali diciamo così che non avrete tutele mentre i soliti potenti avranno maggiori tutele
16:35e impunità. Se volete che si applichi il principio di uguaglianza dovete votare no e dovete poi pretendere
16:41però che la politica assieme ai magistrati e assieme all'avvocatura si metta attorno a un tavolo
16:47per una riforma della giustizia non riforma della magistratura veramente condivisa e nell'interesse
16:54dei cittadini non nell'interesse della casta come questa legge nordio.