00:00Diciamo che Giorgio Meloni ieri ha confessato, c'è poco da fare, c'è poco da girarci intorno, ha confessato.
00:05La sua conferenza stampa è stata un lungo attacco nei confronti della magistratura,
00:11un lungo lavoro di delegittimazione della magistratura, è l'ossessione della destra italiana da 30 anni.
00:17I giudici sono l'ossessione di questa destra da 30 anni e con questa controriforma vogliono portarne a casa lo scalpo, questa è la verità.
00:26Una controriforma che non migliora in nessun modo i problemi della giustizia italiana,
00:32non interviene sulla lentezza del processo, sulla carenza degli organici, sulla digitalizzazione del fascicolo giudiziario,
00:38niente di tutto questo, ha un unico obiettivo, quello di demolire la separazione dei poteri,
00:44di colpire l'autonomia della magistratura, di controllarla e rivela un altro dei problemi, questa destra.
00:52L'allergia cronica, fortissima, li provoca proprio un prurito insostenibile nei confronti di ogni forma di controllo.
01:01Vale per la magistratura contabile, se la Corte dei Conti dice che qualcosa non funziona, si rivela.
01:10Se la sicurezza non va bene in un paese in cui la destra, giorni, parla della sicurezza,
01:18fa decreto di sicurezza a modo o a modo l'altro, la colpa è dei magistrati.
01:21Insomma è evidente qual è la natura e l'obiettivo di questa controriforma,
01:25quindi è evidente perché è importante che gli italiani e italiani continuino a firmare.
01:30In queste ore, la raccolta firme sta continuando ad andare avanti in modo molto forte
01:36e poi votino contro il referendum per rispedire a casa.
01:39Noi avremmo voluto tempi più lunghi che rispettassero anche la raccolta delle firme,
01:54che ripeto è ancora in corso, in ogni caso se il governo decide con quella data bisognerà fare i conti
01:59e il comitato, i comitati per il no, le forze politiche, ciascuno e ciascuno di noi farà tutto quello che può
02:05per arrivare pronti a quella data, per vincere il referendum, per difendere l'autonomia della magistratura
02:11ma soprattutto l'assetto della Repubblica che è fondato sulla divisione del governo.
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