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  • 3 mesi fa
Antonio Ingroia
Traditi-le mie verità sui misteri di Palermo e della Magistratura

Crescere Informandosi incontra Antonio Ingroia, una vita in magistratura ed ora avvocato penalista, coautore, recentemente, con Massimo Giletti, del libro, edito da Piemme, dal titolo “Traditi-Le mie verità sui misteri di Palermo e della Magistratura”.
Antonio Ingroia, in una lunga intervista a Massimo Giletti, ricostruisce gli anni delle stragi mafiose dei primi anni 90’. Stragi che hanno portato alla morte dei due magistrati simbolo di questa battaglia e delle rispettive scorte, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
Due magistrati traditi da quelle istituzioni che avrebbero dovuto proteggerli e combattere con loro il fenomeno mafioso.
Perché solo ora un’opera per raccontare la sua verità degli anni delle stragi che hanno visto morire uno dopo l’altro Falcone e Borsellino? Chi sono i traditori? Chi ha tradito Antonio Ingroia? Il Patto Stato-Mafia venne accertato ma non fu riconosciuto come reato punibile. Qual è il reale significato di questa decisione? Ci furono tradimenti anche nelle file della Mafia. Cosa avvenne di preciso? Quali le responsabilità della sinistra in quegli anni? Cosa si poteva fare di più, nella lotta alla Mafia, e non è stato fatto? Cosa significa per il Governo portarsi a casa la riforma della giustizia e cosa accadrà in concreto?
Queste e molte altre le domande e gli aspetti affrontati nel corso di questa intervista.

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Trascrizione
00:00Antonio Ingroia, una vita in magistratura ed ora avvocato penalista, recentemente coautore
00:26con Massimo Giletti del libro edito da PM dal titolo Traditi, le mie verità sui misteri
00:34di Palermo e della magistratura. Allora, cominciamo proprio dall'inizio. Perché solo ora un'opera
00:41per raccontare la sua verità degli anni delle stragi che hanno visto morire uno dopo l'altro
00:46Falcone e Borsellino?
00:49Ma innanzitutto perché sono trascorsi 33 anni e credo che dopo 33 anni, poi anche un numero
01:01diciamo per me importante perché avevo 33 anni nel 1992 quando ci sono state le stragi,
01:07quindi diciamo che sono al secondo giro di boda da questo punto di vista. Ma dopo 33
01:14anni soprattutto si sono acquisite personalmente o acquisito maggiori consapevolezze, maggiori
01:24informazioni, sono emersi fatti nuovi anche dalle indagini che sono state svolte nel frattempo
01:31da altri magistrati, Caltanissetta, Firenze eccetera, quindi diciamo che ho ritenuto che dopo 33
01:40anni fosse giunto il momento di trarre un bilancio e il bilancio soprattutto rispetto ai miei due
01:51maestri Giovanni Falcone e Paolo Borsellino per rispondere alla domanda. Il modello di Falcone
01:58e Borsellino, l'eredità che hanno lasciato Falcone e Borsellino è stata messa a frutto
02:05o è stata tradita? Diciamo che il titolo del libro dà già la risposta.
02:12E questa infatti era poi una domanda che io le volevo porre, cioè i valori, i principi
02:19di Borsellino e di Falcone, che fine hanno fatto? Quanto sono stati poi, quanto ne è stato
02:25fatto tesoro di queste? Diciamo che io lo considero prevalentemente, poi certo non si può essere
02:35troppo sommari, ma diciamo prevalentemente e poi un tesoro così enorme che è come quello
02:42di un galeone che ha affondato in fondo all'oceano, quindi diciamo è un tesoro che dobbiamo cercare
02:50di riportare a galla, di riportare alla luce perché è un poco dimenticato, è appunto sommerso,
02:59anche sommerso dai depistaggi, sommerso da una certa smemoratezza tipicamente italiana
03:09e anche da tanta disinformazione che confonde le idee a molti italiani. Ecco, questo in fondo
03:17senza avere la pretesa di avere la verità in tasca, però ho voluto raccontare una verità
03:23diversa da quella ufficiale, da quella trionfante per fornire degli strumenti di conoscenza e
03:32di coscienza critica ai lettori, soprattutto magari a quelli più giovani che quella stagione
03:38non l'hanno proprio vissuta, la conoscono in modo del tutto indiretto.
03:44Quindi da quanto lei ci sta dicendo abbiamo assistito a un doppio tradimento nei confronti
03:49di Falcone e Borsellino, uno iniziale quando erano in vita che poi li ha portati purtroppo
03:54alla morte e uno successivo che in un modo o nell'altro, come sta dicendo adesso lei,
04:01i valori e i principi di cui loro si sono fatti portatori purtroppo non si sono sviluppati
04:08come avrebbero dovuto e potuto.
04:10È proprio così. Non so quale sia il tradimento più grave, ma certo è che sono stati traditi
04:17in vita e poi traditi da morti. Traditi in vita spesso con l'inganno, i veleni e le coltellate
04:29alle spalle e traditi da morti anche con l'illusione, la beffa di predicare una presunta eredità
04:41morale che ci si attribuisce per poi invece tradire appunto quella eredità e fare tutto
04:51il contrario di quello che si dovrebbe.
04:54Questa è un'opera in cui lei racconta, oltre alla sua vita e alla sua esperienza nella lotta
05:01alla mafia, quanto avvenuto negli anni delle stragi, tra omissioni e depistaggi. Chi sono
05:11i traditori?
05:14Beh, i traditori ce n'è più di uno diciamo.
05:18Ce n'è più di uno, infatti usiamo il plurale e fanno parte di diverse categorie mi sembra,
05:22giusto? Non c'è soltanto. Ecco, cominciamo a fare dei piccoli flash.
05:27Allora, diciamo che ci sono stati tradimenti intanto, soprattutto del mondo istituzionale,
05:36perché se parliamo di tradimenti, naturalmente sono i tradimenti che vengono dallo Stato,
05:40infatti in modo generico potremmo dire sono stati traditi innanzitutto dallo Stato, dei
05:46quali erano stati servitori e per i quali si sono immolati, si sono sacrificati. Poi se
05:53entriamo più nel dettaglio, quando parliamo di Stato, se dobbiamo dire, è stato nei suoi,
05:59nella politica, ma anche, ahimè, nella magistratura, quello probabilmente il tradimento
06:06che più ha fatto male a loro stessi e quando appunto il tradimento ti viene da chi ti è più
06:14vicino, il tradimento ti viene da casa tua e per loro la casa era quel palazzo di giustizia,
06:21non a caso definito il palazzo dei veleni, il palazzo di giustizia di Palermo. Molti dei
06:29veleni, molte delle maldicenze, molti degli isolamenti che poi piano piano hanno determinato
06:37l'accerchiamento di questi uomini e alla fine anche la loro eliminazione è nata dalle stanze
06:46dentro il palazzo di giustizia, dentro la procura di Palermo, dentro il tribunale di Palermo.
06:53Possiamo fare dei nomi per quanto riguarda l'ambiente di tradura?
06:57I nomi li possiamo fare senz'altro, diciamo, ce ne sono due su tutti, chiedono, poi per la verità
07:05nessuno dei due c'è più perché purtroppo poi questa verità a causa anche dei depistaggi,
07:11delle cortine fumogene sono venute fuori soltanto decenni e decenni dopo, quindi quando
07:17molti dei protagonisti non ci sono più, non soltanto i traditi ma anche i traditori, per
07:22cui potremmo individuare i due vertici giudiziari sia quello di Palermo per i tradimenti in vita,
07:34sia quello di Caltanissetta per i tradimenti post-mortem col depistaggio.
07:38E quindi Pietro Giammanco su tutti, il procuratore capo di Palermo, fu quello che più di chiunque
07:47altro ostacolò il lavoro di Giovanni Falcone, delegittimo, mortificò professionalmente Giovanni
07:54Falcone quando era procuratore aggiunto a Palermo, formalmente coordinatore del pool della
08:03procura, ma in realtà è di fatto destituito di ruolo e di potere, tanto che Falcone a un
08:11certo punto nel 91 lasciò la procura di Palermo per andare al Ministero della Giustizia e poi
08:21lo stesso Giammanco fa la stessa operazione con Borsellino che nel 92 subentra sostanzialmente
08:28a Falcone, prende il posto di Falcone come procuratore aggiunto e anche lui si trova delegittimato,
08:35destituito di potere, che poi come diceva un grande scrittore come Leonardo Sciascia a volte al di là
08:47della pistola che spara, quello che ti uccide è il dito, il dito cioè di chi ti indica, ti indica come
08:58quello fuori dal coro, come quello controcorrente, come l'isolato, come il colui il quale va in qualche
09:06modo eliminato ed è questo che ha creato poi le condizioni. Diceva Giovanni Falcone, si muore,
09:13si muore quando si è soli o non si gode dei sufficienti appoggi, sostegni ed alleanza di quello
09:20che è successo a loro. Ovviamente non possiamo far a meno di parlare del patto Stato-Mafia che
09:28venne accertato giuridicamente ma non fu riconosciuto come reato punibile. Qual è il reale significato di
09:36questa decisione dato che parliamo di tradimenti? Allora appunto parliamo di tradimenti intanto
09:42diciamo, visto che secondo una certa vulgata manipolatrice della realtà e della verità si
09:52dice che la Cassazione avrebbe smentito l'esistenza della trattativa. Non è vero, perfino la Cassazione
09:59che pure ha mandato assolti con una sentenza che io ritengo assai discutibile. Gli imputati,
10:04c'erano ostante, non poteva fare a meno di riconoscere la trattativa vi fu, tanto che
10:10i mafiosi sono stati assolti perché il reato è stato dichiarato prescritto, non perché
10:14non ci fosse. E gli uomini dello Stato sono stati assolti per non aver commesso il fatto,
10:20quindi il fatto reato è stato commesso, eventualmente commesso da altri. Questo diceva
10:25la Cassazione, ma insomma la tesi è poco credibile. C'erano di meno quello che è certo,
10:30ed è accertato una sentenza definitiva, ma già c'erano altre sentenze definitive,
10:35delle corse d'assiste di Firenze sulle stragi e le bombe del 1993, della corse d'assiste
10:40di Caltanissetta appunto sulle stragi del 1992, che dice che la trattativa vi fu. E allora,
10:45al di là della rilevanza penale, ma possiamo dubitare che sul piano etico-morale trattare
10:53con la mafia fu forse il peggiore dei tradimenti che si poteva fare nei confronti di Falcone
10:58e Borsellino. E ricordiamo che Falcone venne fatto probabilmente post-mortem, perché la
11:04trattativa si ritiene che si è iniziata subito dopo la strage di Capaci. Per Borsellino è stato
11:10fatto in vita, perché i primi contatti con l'ex sindaco di Palermo, Vito Cencimino, venne fatto
11:17proprio dopo la strage di Capaci, prima della strage di Via D'Amelio. E io sono tuttora convinto
11:22che Palo Borsellino era percepito come un ostacolo a questa trattativa e quindi sia
11:27questo il movente principale per il quale si è accelerata quella strage e Borsellino è
11:33stato ucciso. E abbiamo dimenticato, anzi ho parlato dei due vertici giudiziari, ho dimenticato
11:40il secondo, che quell'altro tradimento post-mortem era Gianni Tinebra, il procuratore capo di
11:46Caltanissetta, che aveva il dovere di indagare sulle stragi appunto di Capaci e di
11:52Via D'Amelio e che è stato fra i principali artefici di quello che la corte d'assistica
11:59di Caltanissetta ha definito il più grave depistaggio della storia d'Italia, e cioè
12:05il depistaggio passato attraverso un falso pentito, Vincenzo Scarantino, costruito a tavolino
12:11da un alto funzionario di polizia, Arnaldo Labarbera, che era il capo del gruppo investigativo
12:18Falcone e Borsellino, intanto era pure al libro paga dei servizi segreti. E poi il
12:23depistaggio al quale contribuì naturalmente Tinebra, che addirittura affidò l'incarico
12:28delle indagini a Bruno Contrada, il numero due dei servizi segreti, che da una parte appunto
12:35servizi segreti pagavano, al libro paga la Barbera e di fatto lo pagarono per depistare
12:42quell'indagine e dall'altro aveva una Contrada che poi è stato dichiarato, diciamo, colpevole
12:49al di là di ogni ragionevole dubbio di concorso esterno in associazione mafiosa con sentenza
12:54definitiva.
12:56Il fenomeno del tradimento che lei affronta in questa opera, però, non ha colpito solo
13:02le nostre istituzioni, in quanto anche nell'ambito della mafia, e in particolare nei confronti
13:08di Dottor Riina e Matteo Messina Denaro ci furono dei tradimenti. Cosa avvenne di preciso?
13:17Ma in realtà io ho voluto con questo libro appunto fornire tutti gli strumenti per smitizzare
13:25una leggenda, che è una leggenda per imbrogliare gli italiani. La leggenda è quella che semplifica
13:34la storia della mafia e dell'antimafia come uno scontro fra due eserciti, l'esercito del
13:42bene e l'esercito del male. L'esercito del bene è rappresentato dallo Stato, è tutto
13:47insieme, tutti dalla stessa parte, e l'esercito del male è rappresentato da assassini, stragisti,
13:54assedati di sangue e così via. Questo scontro ha avuto dei caduti da una parte e dall'altra,
14:03che si sono sfidati a viso aperto e la prima linea di uomini come Falcone e Borsellino, ma
14:11anche Rocco Chinnici, il procuratore Costa e tanti altri sono caduti perché il nemico
14:18era difficile da battere, ma alla fine l'esercito del bene ha vinto, come mi spiace doverlo
14:24dire in modo un po' semplicistico, lo stesso capo dello Stato attuale, il presidente Sergio
14:30Mattarella in una dichiarazione che ha fatto qualche giorno fa a margine dell'anniversario
14:35della strage di Borsellino e di Edamelio ha detto la democrazia ha vinto. Io credo che
14:43le cose siano un po' più complicate, il presidente Mattarella dovrebbe ben saperlo, essendo caduto
14:49suo fratello all'epoca nell'80, presidente della regione siciliana, proprio perché lo
14:56uccisero certamente i mafiosi, ma c'era sicuramente la politica a Palermo e a Roma che lo aveva
15:02isolato per alcune scelte di rottura che aveva fatto rispetto al passato. Ebbene, quello che
15:09va detto è che le cose non stanno così, perché quella prima linea di questi grandi uomini
15:15sono morti perché erano isolati, perché nelle seconde e nelle terze linee c'era chi
15:20gli ha sparato alle spalle e quindi fu spesso il fuoco amico più determinante rispetto al fuoco
15:28nemico dei mafiosi. E quindi è una finzione, ma è una finzione anche dall'altro lato, anche
15:36le grandi catture, io dedico anche dei passi del libro a questo aspetto, anche le grandi catture
15:41di Totò Riina come di Matteo Messina Denaro, come sul dirsi non è tutto oro quel che luccica,
15:47cioè per carità, senza nulla togliere al merito di tanti investigatori e uomini della forza dell'ordine
15:53impegnati in prima linea in questa attività, ci sono stati anche dei tradimenti all'interno
15:59di Cosa Nostra e sono state spesso tradimenti che sono stati ispirati da quest'altra parte,
16:06cioè lo Stato ha cercato di infiltrarsi dal lato dell'esercito della mafia per creare
16:14i presupposti per il tradimento, ma perché quel tradimento? Erano tradimenti strategici,
16:20quello più clamoroso quello di Totò Riina, Totò Riina viene arrestato perché? Perché
16:23nel pieno della trattativa Stato-mafia Totò Riina alza troppo il prezzo, chiede troppo,
16:29chiede qualcosa che non può essere concesso e allora bisogna togliere di mezzo Riina e poter
16:34trovare degli interlocutori con i quali si può trattare, come era Bernardo Provenzano,
16:40come era Giuseppe Graviano, che sono stati molto probabilmente gli artefici della vera trattativa
16:45e in qualche modo gli artefici dell'arresto di Totò Riina che si conclusa con quell'epilogo
16:52sicuramente diciamo inquietante delle forze dell'ordine, in questo caso dei Carabinieri,
16:59che arrestarono Riina sì, ma non perquisirono mai il covo di Riina e probabilmente come lo scrive nel libro
17:06la storia d'Italia avrebbe avuto un'altra svolta se si fossero potute mettere le mani sui documenti
17:15che Totò Riina teneva dentro la sua cassaforte, come raccontano tutti i pentiti, sicuramente prove dei
17:22rapporti compromettenti, delle complicità alte e forse anche dei mandanti esterni dei delitti politico-mafiosi
17:30che hanno insanguinato la Sicilia e l'Italia nei decenni antecedenti all'arresto di Riina.
17:37Quali le responsabilità della sinistra in quegli anni? Lei è uomo di sinistra. Quali errori sono stati fatti?
17:48Ma io dico che anch'io, e questo entra diciamo più i tradimenti personali che ho subito, anch'io mi sono
17:56sentito tradito e tradito in particolare proprio dalla sinistra come uomo di sinistra e mi riferisco
18:02e mi sono riferito in particolare all'improvviso cambiamento di posizione, di atteggiamento che avvenne
18:12nel momento in cui noi abbiamo intrapreso l'indagine sulla trattativa Stato-mafia, perché quella trattativa
18:19e quell'indagine non investiva più soltanto uomini, magari uomini politici della destra, come era successo
18:28per il processo dell'Utri e all'epoca quindi dalla sinistra erano venuti sostegni e supporti a noi che
18:35venivamo attaccati in modo davvero indegno da tutto l'arco della maggioranza di destra, ma quando
18:45iniziamo l'indagine trattativa che finisce per coinvolgere uomini del centro-sinistra, Nicola
18:51Mancino per primo, ministro dell'interno e poi vi fu la famosa intercettazione delle telefonate
18:58Mancino Napolitano, la reazione del Presidente Napolitano contro di noi e il quadro cambia
19:05completamente e la sinistra ritira, se si può chiamare così, il sostegno, l'appoggio nei
19:13confronti della nostra iniziativa e allora sì siamo isolati perché veniamo attaccati da
19:17tutto il quadro politico, da destra fino a sinistra e come diceva Falcone, ho ricordato
19:22prima e si muore quando si è soli o non si gode delle necessarie alleanze. Noi siamo
19:29qui, siamo vivi, raccontiamo questa storia, però è morta un'indagine, non sono morti
19:35i magistrati che la conducevano ma è morta quell'indagine perché è certo che dopo il
19:40conflitto di attribuzione sollevato da Napolitano l'indagine si è fermata, è rimasta un'indagine
19:47incompiuta e probabilmente per questo poi la Cassazione ha avuto il gioco facile ad assolvere
19:52tutti gli imputati. Cosa si poteva fare di più nella lotta alla mafia in questi anni
19:58e non è stato fatto? Beh, si poteva fare tantissimo, si poteva fare, uno, proseguire con l'impegno
20:07che tutti misero in campo negli anni immediatamente successivi alle stragi, nella stagione, un ciclo
20:16che è durato 5-6 anni non di più, vennero fatte le leggi giuste per colpire la mafia, vennero
20:24fatte le leggi giuste per supportare la magistratura e venne appunto almeno da una parte importante
20:32del quadro politico assicurata la tutela, autonomia e indipendenza dei magistrati e i risultati
20:40si sono visti. Nell'arco di pochi anni sono stati arrestati tutti o quasi tutti i latitanti
20:46mafiosi più importanti che per decenni agivano e disturbati sul territorio e si è cominciato
20:52a svelare l'arcano e cioè appunto i rapporti mafia politica, mafia istituzioni, la trattativa
21:00o le trattative perché poi la storia del confronto mafia-Stato è sempre stato uno
21:06scontro ispirato alla ricerca di tregue, di accordi sotterranei e taciti e adesso Rina
21:14come hanno raccontato alcuni pentiti lo diceva ai suoi accoliti un po' sbalorditi quando si
21:20facevano le stragi dicendo ma dove dobbiamo arrivare? Lui diceva sì noi facciamo oggi la
21:26guerra allo Stato ma facciamo la guerra per poi fare la pace ed è questo diciamo il senso
21:31dello spirito nella storia di Cosa Nostra che si sono confermati. Beh noi siamo arrivati
21:36vicini, io dico sempre, noi arriviamo all'anticamera della verità cioè nella come dire la stanza
21:43antistante, la stanza della verità dove si sarebbe potuto scoprire tutto ed è lì che
21:48siamo stati fermati, le saracinesche della verità sono state violentamente buttate giù
21:55un capo dello Stato, il presidente Napolitano è stato come diciamo il principale
22:01artefice di questa chiusura dei rubinetti della verità e rimaste senza acqua diciamo
22:08se un'indagine si asseta e si conclude in questo modo come si è concluso e quindi
22:16quello che si poteva fare era non avere paura della verità perché come diceva un grande
22:22uomo la verità è sempre rivoluzionaria ma in Italia diciamo è difficile fare
22:27la vera rivoluzione. Ti ha tradito Antonio Ingroia?
22:33Devo dire che sono stato tradito da molti uomini della sinistra, io sono uomo di sinistra
22:40una certa mia idea di quello che dovrebbe essere la sinistra di quello che è sempre stata
22:45la destra, la destra ha sempre in linea di massimo tutelato diciamo i poteri, gli interessi
22:51costituiti e la sinistra dovrebbe stare dalla parte del popolo e siccome il popolo ha bisogno
22:57di democrazia e la democrazia ha bisogno della verità mi aspettavo che la sinistra sostenesse
23:05e appoggiasse. La sinistra ha tutte le sue implicazioni, quando parlo di sinistra non
23:09parlo solo dei partiti politici di sinistra, parlo dell'informazione di sinistra, parlo
23:14della magistratura di sinistra perché c'è anche la magistratura di sinistra, non prendiamoci
23:18in giro. Magistratura di sinistra che ha il dovere naturalmente quando si trova a esercitare
23:25le sue funzioni non si lascia guidare dalle proprie simpatie politiche ed è in base a questo
23:32principio che io ho sottoposto a indagini e processi uomini di destra come uomini di sinistra.
23:38Questo però la sinistra politica è una certa sinistra giudiziaria collaterale, alla sinistra
23:45politica non lo condivide perché altrimenti non spiego, altrimenti perché venivo sostenuto
23:50quando facevo il processo dell'Utri e questo sostegno è venuto meno quando facevo le indagini
23:55del processo a Mancino e mi sono trovato nello scontro con Napolitano. E come dicevo la cosa
24:03non ha riguardato solo la politica, io nel libro cito vari casi ed esempi, alcuni come quello
24:09di Luciano Violante che diciamo è uno dei massimi rappresentanti della sinistra cosiddetta
24:13politico-giudiziaria che ebbe questo appunto comportamento oscillante nei miei confronti
24:21in particolare, ma potremmo parlare anche dell'informazione. Prendiamo Repubblica che è
24:27stato, per fare nome e cognome, è sempre stato storicamente un giornale che ha sostenuto
24:33l'autonomia e l'indipendenza della magistratura. Quando ci imbattemmo nella vicenda napolitano
24:37vi fu uno scontro furioso, ricordo, fra me e il fondatore del Repubblico Eugenio Scalfari
24:44che arrivano quasi alle querele reciproche e questo naturalmente mi ha fatto male, mi
24:53ha fatto molto male e mi ha dato però una consapevolezza in più, le esperienze anche
24:58quelle negative aiutano a capire meglio la realtà e ho capito che non il cosiddetto primato
25:06della politica, ma la prepotenza della politica finisce per prevalere e allora o cambi la politica
25:15oppure non riesci a creare le condizioni anche perché la magistratura e gli altri poteri neutrali
25:25di controllo possono svolgere le loro funzioni in serenità, autonomia e indipendenza.
25:31Di qui è nata poi la mia decisione di lasciare la magistratura e del mio impegno in politica
25:38che come dico nel libro, anticipo una domanda che lei forse potrebbe fare, fa parte del mio
25:43passato ma è forse uno dei leggeri per cui ho scritto il libro, potrebbe tornare a fare
25:48parte del mio futuro.
25:49Grazie dell'anticipazione innanzitutto, in conclusione parlando dell'attualità, riforma
26:00della giustizia portata a casa dal governo Meloni, separazione delle carriere per i magistrati,
26:06cosa significa per il governo e cosa accadrà in concreto?
26:10Diciamo, si sta attuando quel regolamento di conti che la politica ha cercato di ingaggiare
26:22da tanti anni contro la magistratura e una parte della magistratura, quella parte diciamo
26:28più autonoma e indipendente della schiena diritta.
26:31Questa destra rivela il suo volto più feroce ma anche più determinato perché sta riuscendo
26:40nelle cose in cui la destra berlusconiana aveva tentato per decenni senza riuscire.
26:47La destra berlusconiana non ci è riuscita anche perché c'è stata una forte opposizione
26:51politica e sociale nel Paese, questa opposizione molto più debole, molto più fragile, a mio
26:58parere è mal rappresentata nel Parlamento attualmente o insufficientemente rappresentata
27:06e questo sta consentendo alla destra di stravincere con una manipolazione della Costituzione dal
27:16punto di vista materiale ma piano piano si sta attuando una manipolazione anche in senso
27:22formale come la separazione delle carriere e il progetto di riforma del premierato che questa
27:30maggioranza ha in mente. La riforma della separazione della carriere direi che è il
27:36clou nel quale in realtà si tratta di appunto compiere quel regolamento di conti per punire
27:46la magistratura, direi meglio certi magistrati che hanno avuto la superbia, lo dico tra virgolette
27:55dal punto di vista loro, dal punto di vista della politica, la superbia di applicare il
28:00principio di eguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge. Questi magistrati devono
28:05essere puniti, molti sono già stati puniti o espulsi in modi diversi dalla magistratura
28:12perché non accada più, si vuole chiudere il cerchio con una riforma legislativa e costituzionale
28:22che sarebbe devastante per l'equilibrio dei poteri, per la separazione dei poteri del
28:27del nostro paese.
28:34Grazie
28:36Grazie
28:38Grazie
28:40Grazie
28:42Grazie
28:44Grazie
28:46Grazie
28:48Grazie
28:50Grazie

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