00:08Perché sì, perché no? Non è stata solo una scelta di campo, ma un viaggio dentro la riforma
00:15costituzionale. Il chiostro di San Francesco ad Andria si è trasformato in un'aula di
00:21confronto civile e tecnico.
00:23Diciamo no a questa riforma perché è una riforma che intacca l'autonomia e l'indipendenza
00:29e la magistratura. È una riforma che interviene su questo principio svuotandolo di contenuto
00:34attraverso la previsione del sorteggio e la sottrazione al CSM e della funzione disciplinare.
00:39È una riforma che intacca una garanzia per i cittadini. Quella dell'autonomia e dell'indipendenza
00:44dei magistrati non è una garanzia per i magistrati soltanto, è garanzia per i cittadini, per
00:49un'amministrazione della giustizia in modo uguale per tutti. Da questo punto di vista i
00:54cittadini dovrebbero votare no ad una riforma che li danneggia direttamente perché pone
00:59la magistratura o corre il rischio di porre la magistratura sotto il controllo della politica
01:03rendendola meno indipendente.
01:06Secondo la mia prospettiva, io sono un pubblico ministero e un magistrato, ritengo che sia
01:13necessario votare no perché questa è una riforma che non incide sulle problematiche della
01:22giustizia, non rende la giustizia più efficiente, più veloce, non rende la giustizia più giusta
01:26e comporta delle innovazioni che possono determinarsi, traduzzi in una riduzione dell'indipendenza
01:35della magistratura, il sorteggio, la separazione del CSM, ma soprattutto la composizione e il
01:41funzionamento dell'Alta Corte sono delle innovazioni che quando a detrimento dell'indipendenza
01:47aprono uno spiraglio in cui potrebbe incunearsi comunque una attività o comunque potrebbe
01:55incunearsi una riduzione dell'autonomia dei magistrati e quindi non solo dell'autonomia
02:01dei magistrati ma questo andrebbe a riveberarsi a tradursi su una riduzione della capacità
02:06di dare a tutti una tutela effettiva dei propri diritti.
02:09Questa riforma serve a garantire la indipendenza della funzione giurisdizionale che ogni singolo
02:17magistrato esercita, parliamo ovviamente del magistrato giudicante, quindi il giudice e tutelando
02:25la indipendenza del giudice rispetto allo stesso potere giudiziario, rispetto anche agli altri
02:31magistrati perché è questo che la Costituzione deve fare, ovviamente di converso si garantiscono
02:37e tutelano i diritti dei singoli cittadini. Avere la figura di un giudice terzo significa
02:42porre un limite con riferimento a quella che è l'azione pulitiva del confico ministero
02:49e garantire il rispetto dei diritti dell'indagato prima e dell'imputato poi nel processo penale.
02:56Il giudice è una funzione forte di garanzia e tutela dei diritti del soggetto che si vede
03:03sottoposto a procedimento penale. È argina in un certo senso, ma l'argine è creato dal
03:10rispetto della legalità, dal rispetto della legge, quella che è l'azione punitiva dello
03:14Stato che è rappresentata dal pubblico ministero. Quindi è un garante di legalità in giudice,
03:20è non solo garante di legalità ma anche un garante per la tutela dei diritti del cittadino
03:27dell'imputato, quella di legalità. Votare sì perché rendiamo la giustizia più vicina
03:34a quelle che sono state le modifiche al codice di procedura penale che è passata da un processo
03:41inquisitorio ad uno accusatorio. Questo giocoforza porta necessariamente alla distinzione non solo
03:48delle funzioni, quelle già ci sono, c'erano e ci saranno sempre, ma anche alla distinzione
03:52delle carriere, cioè due ruoli completamente diversi, perché il cittadino veda il giudice
03:58come vero terzo ed imparziale, senza contaminazioni ideologiche, perché la vera contaminazione
04:04è quella, fare la stessa formazione, fare lo stesso percorso, stabilire la stessa carriera,
04:10in un certo qual modo quando il giudice si trova a dover decidere, decide su quello che
04:15dice un suo collega e questo rapporto di colleganza sotto il profilo ideologico può influire, rende
04:21il giudice non più terzo, ma lo rende diciamo meno autonomo, laddove sia il pubblico ministero
04:30che il difensore dell'imputato sono entrambe parti, cosa che non dico io, ma diceva già
04:39Tuomo Mattiotti già nel 1911 che il pubblico ministero nonostante eserciti una certa funzione
04:44pubblica è comunque in un processo operario parte, ora se è parte il giudice deve essere
04:50effettivamente terzo. Due avvocati e due magistrati hanno accettato la sfida lanciata
04:56dal circolo della stampa San Francesco di Sales. Gli interrogativi sono stati tanti, dalla
05:02separazione delle carriere al rischio di una magistratura meno libera, ma soprattutto ci
05:08si è chiesti, dobbiamo votare per cambiare il paese o per dare un segnale al governo?
05:13L'obiettivo dell'iniziativa è molto semplice, aiutare o contribuire ad aiutare la comunità
05:20ad essere informata su questi temi, perché tutti hanno in qualche modo diritto ad avere
05:24un'opinione, però hanno il dovere di informarsi, perché quella sia un'opinione informata e
05:29sia correttamente informata. E quindi noi che siamo operatori dell'informazione e della
05:33comunicazione ci siamo posti questo obiettivo e questo spiega l'evento con il contributo
05:39di due magistrati, di due avvocati e di noi operatori, soci del circolo, attivi in questa
05:45direzione.
05:46Cinque giornalisti hanno incalzato i sostenitori del Sì, De Pascalis e Tedeschi, e i rappresentanti
05:53del No, i magistrati Cafagna e Tosto. Un dibattito che ha provato a superare il tifo da stadio
06:00per restituire centralità alla nostra carta costituzionale. Da Andrea è emerso un messaggio
06:06chiaro. Oltre la politica, conta la consapevolezza del cittadino.