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NovitàTrascrizione
00:09salve e benvenuti ad una nuova puntata dei reperti raccontano la storia il programma
00:16che attraverso i reperti archeologici racconta e cerca di far luce sulla millenaria storia della
00:24sardegna io sono l'archeologo nicola desi e vi accompagnerò in questo viaggio seguiteci
00:55per la puntata odierna siamo venuti nel paese di masullas siamo nella regione storico geografica
01:03del parte montis e abbiamo deciso di visitare il geomuseo monte arci già il nome appunto di questo
01:12monte richiama un settore che quello della geologia della sardegna che molto spesso non bene conosciamo
01:21è che soprattutto difficilmente associamo all'archeologia e abbiamo deciso di tornare
01:27parecchio indietro nel tempo iniziando appunto il nostro viaggio da alcuni milioni di anni fa questo
01:34per scoprire meglio anche le prime forme di vita che precedettero la comparsa dell'uomo e per fare
01:41questo abbiamo intervistato il direttore del museo il geologo luigi sancio venite con noi
01:51bene luigi grazie per averci accolto tra l'altro in questo spazio molto bello no ricavate da un
01:57edificio antico che era un convento dei frati minori cappuccini e che oggi insomma vede nuova
02:06luce nuovo splendore con un museo che parla di un argomento molto affascinante ma allo stesso tempo
02:12molto diciamo poco conosciuto spesso si sente dire appunto che la sardegna è una terra molto antica per
02:19questo non abbiamo ancora il vulcanismo attivo non abbiamo grossi problemi legati e terremoti ma
02:26quanto antica è effettivamente la sardegna è quali sono i primi organismi che hanno vissuto appunto
02:34sulla nostra isola allora attualmente abbiamo diciamo scoperto le tracce di vita più antiche
02:41sulle coste sud occidentale quindi prima delle coste dell'iglesiente parliamo dei trilobiti dei piccoli
02:48crostacei che abitavano dei mari primordiali pensiamo un tempo dove ancora non c'erano i pesci
02:53e appunto grazie al ritrovamento di questi fossili abbiamo datato con le rocce intorno ai 520 530
02:59milioni di anni qui doveva un tempo lontanissimo parliamo degli inizi dell'era paleozoica e questi
03:05attualmente sono i fossili più antichi di tutta italia e tra i più antichi d'europa certo fa un certo
03:10effetto
03:11quando noi archeologi parliamo di secoli di migliaia di anni confrontati a addirittura centinaia di
03:18milioni di anni insomma si capisce quanto effettivamente lunga sia la vita della della
03:23sardegna ecco ma ovviamente anche per spiegare meglio i nostri telespettatori l'uomo un po l'ultimo
03:30arrivato in sardegna ecco ma quali altre forme di vita ci sono state quali diciamo più degne ecco
03:37così di essere ricordate e menzionate ma sicuramente in sardegna abbiamo dei primati geologici davvero
03:43interessanti a parte i trilobiti che sono appunto i fossili più antichi d'italia sempre nelle zone
03:48del sulcis abbiamo trovato il mammifero più antico d'italia che era una sorta di tapiro che ha circa
03:5345 50 milioni di anni oppure parliamo anche di rettili rettili questa volta ancora più antichi
03:59rettili che hanno intorno ai 250 milioni di anni parliamo di quello che erroneamente a volte viene
04:05considerato dinosauro l'alierasauro trovato dal ghero davvero un lucertolone circa 4 5 metri
04:14oppure parliamo di piccoli anfibi rinvenuti nelle zone dove adesso più o meno siamo all'area di
04:19perdas de vogu anche qui abbiamo un primato gli anfibi più antichi di tutta italia adattati sempre
04:24intorno ai 270 milioni di anni quindi dal punto di vista geologico la sardegna offre tantissimo e
04:29ancora tanto da raccontare certo anche queste di fatto possiamo considerarli come reperti di
04:35natura paleontologica ma di fatto reperti sono però ovviamente il nostro programma è così
04:42incentrato sulla storia dell'uomo nell'isola e a tal proposito appunto ora ci spiegherai meglio
04:50invece qual è stato il rapporto delle antiche civiltà della sardegna con i minerali e soprattutto
04:55le metterie prime reperibili nell'isola va bene andiamo proseguiamo
05:07e quindi dopo questo viaggio ideale durato milioni di anni con forme di vita che non si
05:14incontreranno chiaramente mai con con l'uomo arriviamo finalmente alla comparsa dell'uomo in
05:21sardegna oggi gli studi archeologici ci dicono che con molta probabilità la prima presenza umana
05:29nell'isola attestata nel paleolitico inferiore quindi nella prima fase del paleolitico e arriviamo
05:35addirittura indietro di 400 mila anni orsono sappiamo anche insomma che l'anglona è la zona
05:42che ha restituito più testimonianze di quel periodo si tratta per lo più di manufatti in selce locale
05:50ecco vogliamo spiegare ai nostri telespettatori cos'è la selce è in quali altri parti della sardegna si
05:58trova questa pietra particolare così abbondantemente utilizzata banalmente la selce è quarzo quindi uno
06:04dei minerali più comuni in assoluto solo che abbiamo tanti tipi di selce quella dell'anglona
06:09in particolare sono formate circa 18 milioni di anni fa in seguito a grandi eruzioni vulcaniche
06:14quindi cose inimmaginabili oggi ceneri poi finita all'interno di un lago e pian piano hanno formato
06:20dei noduli che probabilmente sono quelli utilizzati dall'uomo dell'epoca e probabilmente pensiamo
06:26che è l'uomo che arrivato in sardegna fosse anche un po' attratto da questa materia prima materia prima
06:31che poteva chiaramente prestarsi alla lavorazione che tipo di lavorazione poteva eseguire l'uomo su
06:38questi selci queste selci hanno la caratteristica di scheggiarsi sempre in superfici molto taglienti
06:44quindi l'utilizzo che appunto si presume penso sia quello di utensili da taglio quindi banalmente basta
06:50scalfire la roccia e avere una superficie molto tagliente quindi magari con dei piccoli
06:56accorgimenti si può utilizzare o recuperare un frammento di osso un ramo per fare un supporto
07:03per un taglierino qualcosa del genere certo parliamo appunto dell'industrialitica del clactoniano così
07:10diffusa diciamo un po in tutta in tutta europa fino addirittura alla alla gran bretagna però ecco noi
07:18fondamentalmente oggi conosciamo i rinvenimenti dell'anglona ma questo tipo di pietra si può
07:23trovare anche in altre aree della sardegna cioè è possibile che l'uomo potesse avere a disposizione
07:29anche altre rocce in altre parti dell'isola sì le selci sono abbastanza comuni in sardegna anche qui
07:37nella zona di masulla si avevano dei materiali molto simili appunto formati da un quarzo microcristallino
07:41adesso io qui ne ho un esempio è appunto del tutto simile alle selci utilizzate nell'anglona
07:48quindi sempre delle superfici molto taglienti colori dei più variegati quindi magari anche
07:55poteva anche il colore poteva essere un elemento attrattore per l'uomo del periodo quindi non solo
08:00un banale utilizzo quindi magari anche un forse un senso artistico ecco primordiale anche nell'avere
08:06un bel manufatto è come se fosse ricoperto da una sorta di involucro esterno e magari proprio
08:13spaccandolo all'interno vedeva appunto questa varietà cromatica che come dici giustamente tu
08:19aveva ovviamente anche un attrazione dal punto di vista visivo esatto è sempre un po una sorpresa
08:24perché questi noduli come osservato tu esternamente sono molto anonimi però all'interno possono dare origine
08:31a forma e colori molto variegati quindi un po come un uovo di pasqua che apre c'è una sorpresa
08:36all'interno certo e quindi la selce è stato il materiale la materia prima più utilizzata dall'uomo
08:45durante il paleolitico nelle sue varie fasi premesso che nel paleolitico medio quando nel
08:52resto d'europa abbiamo la presenza del neandertal l'isola sembrerebbe appunto disabitata a meno che
08:57gli archeologi poi tra speriamo non molto tempo riescano a trovare anche delle tracce del neandertal
09:04arriviamo così al neolitico periodo di grandi di grande rivoluzione proprio nei modi di vivere
09:13nel procacciarsi il cibo e finalmente l'uomo sardo scopre insomma quello che poi diventerà forse la materia
09:22prima più emblematica di tutto il neolitico stiamo parlando ovviamente dell'ossidiana siamo nel posto
09:29sicuramente più adatto visto che il museo proprio dedicato all'ossidiana e siamo all'interno e con
09:35il cuore del parco del monte arci ci puoi raccontare qualcosa di più sulla formazione dell'ossidiana sulle
09:42tipologie allora noi siamo praticamente ai piedi del vulcano monte arci questo vulcano è nato circa 3
09:48milioni e mezzo di anni fa che geologicamente vuol dire ieri è proprio fra le sue primissime
09:53colate di lava dato origine all'ossidiana l'ossidiana non è altro che la crosta superficiale di raffreddamento
09:59di questa colata lavica quindi immaginiamo proprio la differenza termica fra una colata di lava a 800
10:05gradi la temperatura ambiente quindi la crosta si vetrifica ed ha origine all'ossidiana cioè a questo
10:11materiale nero vetroso appunto con le stesse caratteristiche della selce quindi molto duro
10:18e molto tagliente quindi davvero un materiale preziosissimo perché appunto parliamo di un'epoca
10:24dove i metalli ancora non sono stati scoperti quindi insomma gli utensili da taglio erano ricavati proprio
10:30dall'utilizzo dell'ossidiana e qui a mazullas abbiamo il giacimento di conchecannas che è uno dei
10:37più grandi e più importanti a livello a livello europeo del mediterraneo occidentale tant'è che
10:41appunto l'ossidiana di mazullas è stata ritrovata anche in spagna qui davvero penso per voi archeologi
10:49sono dei dati molto importanti quindi ricostruire questi traffici risalenti a più di 6 7 mila anni fa e
10:55questo grazie anche alle analisi chimiche perché noi sul monte arci abbiamo identificato più di 30
11:01giacimenti di ossidiana però chimicamente riusciamo a distinguere ogni singolo giacimento
11:07quindi due ossidiane apparentemente uguali dal punto di vista estetico per esempio l'ossidiana
11:13di mazullas quella di pao di morgongiori chimicamente riusciamo a distinguerla e quindi sapere che
11:18proprio l'ossidiana di mazullas magari non quella di pao quella che veniva magari maggiormente utilizzata
11:24in un sito e quindi insomma negli ultimi anni abbiamo potuto ricostruire con dettaglio questi traffici
11:30quindi possiamo confermare che qualsiasi scheggia manufatto anche il nucleo rinvenuto in altre
11:40parti dell'isola che non siano prettamente monte arci hanno una provenienza ben precisa quindi il monte
11:47arci cioè ci assicuri che non esistono altri giacimenti sfruttati dall'uomo nell'antichità
11:52diciamo ossidiana il giacimento primario naturale dell'ossidiana in sardegna è il monte arci quindi
11:58qualsiasi frammento sia fuori dai conflitti del monte arci è stato portato almeno dall'età
12:04neolitica in avanti sì in effetti sappiamo che l'ossidiana comincia ad essere sfruttata dall'uomo
12:12attorno a 8 mila anni fa quindi nel 6 mila avanti cristo nelle prime fasi del neolitico e già in
12:18quel
12:19momento l'uomo comincia a esportarle appunto in catalogna in francia e soprattutto il bacino occidentale
12:26del mar mediterraneo ovviamente però immagino monte arci non sia l'unico giacimento nel
12:33mediterraneo sì abbiamo altri giacimenti che sono quelli praticamente dell'arco siciliano quindi
12:39pantelleria lipari palmarola geologicamente sono anche ossidiane molto più recenti sempre tra
12:45virgolette nel senso che hanno qualche centinaio di migliaia di anni però almeno da quello che sappiamo
12:51oggi l'ossidiana del monte arci è quella che è un po ha governato i commerci nel mediterraneo occidentale
13:10il premesso che indubbiamente l'ossidiana ha maggiori qualità rispetto alla selce immagino sia
13:18si tagliente forse anche più abbondante ecco come possiamo riconoscere una tipologia di ossidiana
13:25cioè individuare il giacimento semplicemente guardando il nucleo o il manufatto esteticamente
13:34molto difficile perché appunto le ossidiane si somigliano tutte soprattutto quelle utilizzate
13:39in ambito archeologico quindi non ci resta che fare analisi chimiche quindi si guardano determinati
13:46elementi chimici magnesio vari rapporti fra questi elementi e quindi lì chimicamente sappiamo andiamo
13:53a colpo sicuro quindi distinguiamo le varie ossidiana di vari giacimenti un po come succede immagino anche
13:59per i minerali per i metalli no in base a se immagino alle caratteristiche chimico fisiche
14:04si riesce addirittura individuare appunto per esempio il piombo che arriva dalla galena dei
14:11monteponi rispetto ad altri giacimenti del mediterraneo quindi anche quello poi è stato
14:16utilizzato proprio questa marca isotopica come si dice come impronta digitale per identificare i
14:22giacimenti di provenienza va bene lì ci arriveremo continuiamo appunto questo viaggio ecco però ci sono
14:28delle ossidiane che ad occhio nudo comunque sono distinguibili esatto immagino anche un bambino
14:35riconoscerebbe appunto la differenza allora una di quelle che a me piace di più è quella che si
14:40chiama ossidiana fiocco di neve che sono a me così romantico perché a me sembra un po un cielo
14:47stellato nel senso che vediamo dei piccoli cristallini che sono riusciti a formarsi all'interno
14:52del della massa lavica prima del raffreddamento molto repentino quindi sono dei piccolissimi
14:58cristallini e appunto danno questa idea questa fantasia di fiocchi di neve oppure come dicevo
15:05il cielo stellato davvero ognuno ci può vedere la fantasia galoppa penso che questa non abbia avuto
15:12almeno da quello che ho visto molti utilizzi in ambito archeologico forse perché aveva delle
15:17caratteristiche particolari o esteticamente forse non piaceva molto quindi diciamo che almeno da
15:22quello che abbiamo potuto vedere l'ossidiana quella nera omogenea è stata quella più sfruttata un'altra
15:29tipologia di ossidiana che troviamo sul monte arci non molto frequente questo ossidiana un po rossiccia
15:35marroncina anche qui stiamo facendo degli studi per capire esattamente l'origine perché probabilmente
15:40potrebbero essere delle lave che hanno inglobato altre rocce li hanno semifuse e quindi riassorbite
15:46quindi ho creato questo mixing particolare oppure alterazioni ferrose il ferro quando si altera
15:51da sempre queste colorazioni un po brunite e quindi insomma ancora stiamo cercando di capirci qualcosa
15:57però come dicevamo prima sicuramente l'ossidiana nera omogenea è quella che andava per la maggiore
16:03ma è possibile trovare nello stesso giacimento ossidiane così differenti oppure no sono giacimenti diversi
16:12quindi anche magari a poca distanza però io ho un filone di questo tipo di ossidiana poi
16:17magari a distanza di qualche chilometro un altro tipo di ossidiana per esempio la fiocco di neve
16:22vicini però distanti chimicamente anche come formazione bene arriviamo poi diciamo un periodo
16:31in cui l'ossidiana comincia a perdere la sua importanza il suo valore questo si deve
16:37ovviamente alla scoperta dei primi metalli e in primis appunto del derrame anche manufatti
16:43alcuni manufatti in argento databili addirittura alla metà del quarto millennio avanti cristo
16:49in sardegna insomma la metallurgia è precoce rispetto ad altre parti del mediterraneo quindi
16:56l'ossidiana diciamo con l'andare del tempo con l'inizio della civiltà nuragica perde la sua
17:04primaria importanza in favore ovviamente dei metalli che immagine insomma garantivano magari
17:09una maggiore letalità anche nel nelle armi nella caccia però l'uomo comunque non perde il suo
17:18rapporto con la pietra basti pensare che la civiltà nuragica è fondata ovviamente ovviamente sulla pietra
17:26abbiamo visto anche che da quel momento oltre alla costruzione dei monumenti le pietre cominciano ad
17:34assumere un valore sacro magico rituale cosa che l'ossidiana quanto ci risulta non aveva almeno
17:42in sardegna non si conoscono amuleti del neolitico che siano fatti in ossidiana forse perché era
17:49abbondante forse perché il suo utilizzo era un altro però netta nuragica abbiamo appunto delle collane
17:56dei porta fortuna che sono fatti con il cristallo di rocca e a volte in materie prime importate come
18:05come l'ambra l'ambra sappiamo bene appunto non si trova in sardegna e tra l'altro l'ambra da
18:13quanto
18:13ne so non è neppure considerata una roccia giusto no diciamo è una resina fossile quindi proprio un
18:22materiale organico che ha circa 50 milioni di anni e quindi ci rimane indietro ad antichissime
18:28foreste appunto c'erano queste colature di questa resina un po come vediamo oggi nei pini e per noi
18:34geologi è molto interessante perché spesso all'interno si trovano degli insetti a volte
18:38anche petali di fiori quindi davvero ci danno una grossa mano a ricostruire l'habitat la fauna di
18:43queste grandi foreste che erano soprattutto ubicate nel nord europa torniamo invece al cristallo di
18:50di rocca una pietra che ha questo colore trasparente che noi vediamo sotto forma di vaghi di collana di
18:58perline appunto che per gli antichi sardi in primo luogo per i nuragici avevano magari una significato
19:06uno scopo apotropaico magari scacciavano gli spiriti maligni magari donavano maggiore forza
19:13alla guerriera non dimentichiamo che anche uno dei degli nomati dei sepolti all'interno della
19:19necropoli di monte prama a cabras aveva appunto una collana con proprio al centro una perlina in
19:26cristallo di rocca ma cos'è effettivamente il cristallo di rocca cristallo di rocca è quarzo
19:31quindi appunto uno dei minerali più comuni in assoluto che possiamo trovare anche in sardegna
19:36basta pensare a quei filoni bianchi che spesso attraversano il granito altri tipi di rocce
19:40ciotoli lo stesso bianchi latte che troviamo in campagna sulle spiagge quindi davvero un
19:46minerale molto comune però nella varietà chiamata cristallo di rocca osserviamo un quarzo puro
19:52quindi un quarzo trasparente quindi sembra quasi vetro la cosa che a me affascina vedendo queste
19:58collane e pensare come appunto 3.000 anni fa riuscissero a lavorare in maniera così perfetta un
20:05minerale molto duro perché il quarzo è uno dei minerali più duri che possiamo trovare sulla
20:10crosta terrestre ma fra quelli più comuni quindi davvero queste maestrie sapienti nel lucidare
20:16plasmare un materiale così duro e qui a masullas appunto abbiamo questi quarzi in varie tipologie di
20:23colori ma il quarzo appunto trasparente quindi cristallo di rocca ma anche nella sua varietà un
20:27più rara che il quarzo ametista cioè il quarzo viola sicuramente per loro anche ogni minerale ogni
20:35pietra aveva un significato differente andiamo avanti ora con questo viaggio attraverso il tempo
20:44attraverso le antiche civiltà della sardegna arriviamo così all'epoca punica l'epoca appunto che
20:51vediamo prevalentemente svilupparsi tra il 800 avanti cristo e il terzo secolo avanti cristo
21:00nelle tombe di quell'epoca gli archeologi hanno rinvenuto moltissimi scarabèi scarabèi che a volte
21:09riportano dei simboli magari attinenti afferenti all'antico egitto in generale il vicino oriente ma
21:17si tratta sempre di prodotti importati cioè quella pietra che è stata utilizzata per gli scarabèi si
21:23può trovare in sardegna possiamo ipotizzare che siano stati realizzati nell'isola allora sicuramente
21:30sì nel senso che qui a mausullas appunto abbiamo questi piccoli giacimenti piccoli filoni di di aspro
21:37verde quindi si trova anche abbastanza comunemente quindi abbiamo un bel campione e quindi insomma una
21:44roccia molto dura anche questa è simile al quarzo infatti anche tende a spaccarsi un po come
21:49l'ossidiana e la selce da quello che abbiamo parlato prima anche esteticamente come colore ricorda molto
21:55quello che appunto facevi riferimento tu cioè a questi monili sicuramente andrebbero fatte qualche
22:02analisi in più delle indagini ulteriori però a mio avviso avendo a poca distanza qui da mausullas
22:08fino insomma alla prinza del sinis sono poche decine di chilometri quindi è plausibile il fatto
22:13che venissero qui ad approvvigionarsi di questo materiale bene arriviamo così all'epoca romana uno
22:20dei diciamo gioielli trovati maggiormente in contesti funerari di quell'epoca sono gli anelli con la
22:29corgnola ora io so che esiste una corgnola tipicamente sarda giusto sì anche qui a mausullas siamo davvero
22:36ricchissimi di questo materiale anche qui la corgnola non altro che un'altra ennesima varietà
22:41di quarzo micro cristallino che ha una colorazione rossa data dal ferro quindi il quarzo quando c'è
22:47tra virgolette si sporca di ferro generalmente assume queste colorazioni rossicce e appunto abbiamo
22:53anche qui museo dei campioni di questa corgnola e quindi anche qui possiamo tranquillamente ipotizzare
22:58che quest'area fosse già conosciuta dei romani proprio per questa materia prima bene per concludere
23:05sappiamo bene abbiamo accennato all'età dei metalli e la grande rivoluzione la civiltà
23:11nuragica ecco anche in quel campo la sardegna eccelle giusto quindi ci sono dei giacimenti
23:19metalliferi che pare siano stati sfruttati già nella nella lontana antichità puoi raccontarci qualcosa di
23:28più sì allora parliamo delle grandi miniere che poi sono state sfruttate anche in epoca moderna quindi tutto
23:34il distretto della miniera di monteponi dell'iglesiente san giovanni per parlare appunto del piombo che
23:40veniva estratto da un minerale che si chiama galena poi si scoprirà in seguito che dalla galena si
23:45poteva estrarre anche l'argento quindi davvero questo minera assume valore enorme spostandoci
23:51verso il centro sardegna arriviamo alla famosa miniera di fontana raminosa che dice già il nome siamo in
23:56area di gadoni dove si estraevano minerali di rame appunto minerali di rame e il rame sardo in questo
24:03caso è stato appunto rinvenuto anche in oggetti da quanto leggevo risalenti a una manifattura
24:09scandinava qui davvero un rame sardo che ha viaggiato lo stesso nei dintorni di alghera un'altra
24:14miniera la miniera di calabona sempre una miniera che coltivava filoni di rame o meglio minerali di
24:22rame anche questa utilizzata in epoca preistorica quindi davvero la sardegna è stato un bacino di
24:27approvvigionamento incredibile bene quindi luigi noi ti ringraziamo di tutte le informazioni che ci
24:35hai dato dal punto di vista geologico ci hanno aiutato a capire meglio in che modo la sardegna
24:42ecco abbia avuto anche un ruolo non secondario rispetto appunto alle materie prime che sfruttavano
24:48i locali ma che ha permesso poi insomma di aprire delle nuove strade le nuove vie del commercio in che
24:55modo anche l'uomo appunto si è relazionato con queste materie prime bene per la puntata di oggi
25:02è tutto noi vi salutiamo dal geomuseo monte arci di masullas che vi invitiamo chiaramente a visitare
25:10e vi invitiamo a seguire la prossima puntata dei reperti raccontano la storia sempre su tele cosa
25:17smeralda arrivederci a tutti
25:39grazie a tutti
25:55grazie a tutti