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Novità Trascrizione
00:10salve e benvenuti ad una nuova puntata dei reperti raccontano la storia il programma
00:16che attraverso le riproduzioni di reperti archeologici racconta le vicende storiche
00:22l'archeologia della nostra terra oggi parleremo di luce e di lucerne come avete potuto intuire
00:30io sono nicola de si e ci troviamo all'interno del museo muda di las plazas seguiteci
01:02quante volte è capitato che magari durante la notte un temporale una tempesta andasse via la
01:09corrente nel pieno della notte ecco è una sensazione particolare io ad esempio da bambino lo adoravo mi
01:16sembrava davvero di tornare indietro nel tempo e in casa si girava con le candele ma avete
01:22mai provato a pensare che questa fosse la normalità nel passato e quale importanza doveva
01:29avere la luce artificiale durante la notte ebbene l'uomo dunque ha cercato nei millenni della sua
01:38evoluzione di avere un rapporto sempre più sintomatico con il fuoco e con la luce quindi
01:46qualcosa che servisse veramente a tranciare la barriera delle tenebre ebbene per quanto riguarda
01:56la sardegna non abbiamo testimonianze di lucerne che siano precedenti all'età nuragica quindi parliamo
02:06di paleolitico o di ignolitico i casi più antichi risalgano proprio all'età del bronzo e all'età del
02:15ferro quindi quel periodo che approssimativamente va dal 1600 avanti cristo fino all'ottavo secolo
02:23avanti cristo ebbene quindi abbiamo deciso oggi di esporvi alcuni modelli alcune appunto ricostruzioni
02:31di lucerne utilizzate nell'antichità e parliamo di una lucerne iniziamo con un oggetto il cui
02:41originale è stato trovato frammentario pensate dall'archeologo antonio taramelli agli inizi
02:47del novecento quando cominciò a scavare il pozzo sacro di santa anastasia a sardara e santa anastasia
02:55è un santuario importantissimo dove vi sono addirittura tre pozzi sacri una breve distanza
03:01dall'altro due che stanno all'esterno della chiesa e uno che in età medievale è stato inglobato
03:06all'interno della chiesa dovete sapere che anche per i nuragici la luce non aveva solamente una
03:15funzione pratica ma probabilmente aveva anche una funzione cultuale sacra tant'è che in uno dei
03:23sacelli del nuraghe sumolino di villanova franca è stato trovato proprio un tempietto dell'età del ferro
03:29con centinaia di lucerne e la riproduzione di un nuraghe quindi un cosiddetto betilotorre quindi
03:39esisteva anche per i nuragici già una divinità legata al fuoco o comunque alla luce qualcosa che
03:47fondamentalmente è archetipico per l'essere umano noi conosciamo bene anche la leggenda di o il mito
03:55di prometeo no che ruba il fuoco dagli dei per poi donarlo agli uomini che in età cristiana viene
04:02in qualche modo preso no da sant'antonio sant'antonio che scende negli inferi ruba il fuoco al diavolo e
04:12poi lo regala agli uomini e bene torniamo però a questo reperto un reperto appunto realizzato in
04:18terracotta a questo colore nocciola scuro è fatto interamente a mano e presenta una singolare
04:26decorazione vedete proprio ai bordi è una decorazione che ricorda un po dei triangoli o degli chevron come
04:35vengono chiamati in gergo tecnico e sono stati fatti con un oggetto appuntito o seghettato quando
04:45l'argilla era ancora fresca quindi essendo stata trovata addirittura proprio dentro il pozzo che sta
04:52a sant'anastasia noi pensiamo che il suo valore fosse fondamentalmente quello cultuale e sacro ma
04:59restiamo in età nuragica perché sono tante altre le lucerne rinvenute appunto in questi contesti
05:09ricordiamo ad esempio quella rinvenuta nella grotta sacra di subenazzo a sant'adi o questa che vedete un
05:16po più piccola apparentemente un po più semplice ma sempre appunto di età tardonuragica vedete appunto
05:24ha sempre questa singolare forma quasi a barchetta con questa protuberanza a coda di rondine e ovviamente
05:34la parte importante era proprio questa il contenitore il contenitore dell'olio che poi
05:40vedremo insomma era il combustibile usato proprio per creare la luce col passare del tempo vediamo
05:48appunto che le navicelle o meglio proprio le lucerne nuragiche assumono la forma di navicelle
05:56sempre dal nuraghe su molino di villa nova franca ma anche da altri siti di età nuragica vediamo che
06:05queste lucerne assumono una forma ben definita appunto quella di navicella qua possiamo vedere
06:13questa protome una protome probabilmente bovina che doveva rappresentare una prua una polena vera e
06:26però non dimentichiamo appunto che la luce ma anche la barca sono due elementi simbolici molto
06:33forti anche questi archetipici la barca rappresenta molto spesso il trapasso no del dell'individuo
06:41dell'anima dal mondo dei vivi al mondo dei morti quindi all'aldilà e dovendo fare delle barche
06:48ovviamente si ispiravano a quelle che vedevano nei porti sardi di quell'epoca ovviamente oggetti di
06:55questo tipo erano oggetti particolarmente raffinati oggetti che dovevano ecco essere
07:03inseriti all'interno di contesti sacchi come i templi a pozzo e templi a megaron e probabilmente
07:10era anche un oggetto di scambio o comunque era un oggetto molto richiesto dalla committenza vedremo
07:18poi in che modo ecco queste navicelle o lucerne hanno avuto il loro espluà proprio in ambito etrusco
07:28restiamo dunque in età nuragica perché ad un certo punto vediamo che i sardi soprattutto a partire
07:36dall'anno 1000 avanti cristo si specializzano nelle lucerne in bronzo quindi verranno realizzate
07:45decine di lucerne di contenitori in bronzo fatti con la stessa tecnica che si utilizzava per i bronzetti
07:54figurati ovvero la tecnica della cera persa quindi si realizzava anzitutto un modellino di cera d'api lo
08:04si ricopriva di argilla refrattaria e lasciando appunto una sorta di bocca di sfiatole all'interno
08:14della quale si inseriva il bronzo fuso poi si frantumava l'involucro esterno e veniva fuori
08:20appunto la statuina in questo caso la navicella qua abbiamo un esemplare molto molto interessante
08:26una lucerna cosiddetta a goccia proveniente da baonei è una lucerna di ambito nuragico ed è molto
08:36interessante perché oltre ad avere questa polena di forma probabilmente cervina con una protome di
08:43testa di cervo molto allungata un po differente rispetto alle altre ha come vedete una una scimmia
08:50proprio all'interno esiste anche un altro esemplare che non sta in sardegna ma di fattura nuragica con
08:57tre scimmiette proprio sulla ringhiera ora perché proprio la scimmia e cosa c'entra con la sardegna a
09:05volte pensiamo insomma che alcuni animali che oggi consideriamo esotici fossero come dire sconosciuti e
09:11sardi non è così il primo motivo perché comunque i sardi viaggiavano o comunque arrivavano altre
09:19popolazioni del resto del mediterraneo in sardegna la scimmia che oggi è presente per lo più in ambito
09:27subsahariano non dobbiamo dimenticare che viveva in questo periodo anche in nordafrica ma non solo
09:34forse anche in europa pensate che esiste ancora la scimmia europea che si trova a gibilterra e la
09:43macaca silvana che tra l'altro è una lontana parente della macaca maioris che abbiamo conosciuto in
09:50sardegna però milioni di anni fa quindi una sorta di bertuccia vedete che magari era un oggetto o meglio
09:57una un animale che veniva acquistato dei sardi insomma per dimostrare magari il raggiungimento
10:05di un certo status sociale di un certo rango che permetteva appunto anche di acquistare far
10:12arrivare degli animali da lontano quindi degli animali esotici anche se poi non dimentichiamo insomma
10:19il nordafrica davvero un passo dalla sud sardegna quindi non abbiamo dubbi che si tratti appunto di una
10:26scimmietta e non una figura come dire antropoide come definita dal professor lilliu in in passato
10:34di questa scimmietta si pensa appunto che è molto spesso perché abbiamo anche delle rappresentazioni
10:40venisse usata materialmente nelle barche perché riusciva a arrampicarsi bene negli alberi proprio
10:45maestri e se debitamente addestrata riusciva anche a sganciare le vele insomma era un animale
10:52sicuramente molto utile nella navigazione quindi questo oggetto oltre che essere un oggetto di pregio
11:01perché appunto in bronzo perché tutto sommato insomma non era facile da trovare o comunque da da fare
11:08era sicuramente appartenente a una casta comunque una persona di alto rango e qua si intravede anche
11:16quell'anello che serviva ora è spezzato che serviva proprio per appendere la lucerna la lucerna
11:23nuragica poteva essere appesa oppure poggiata appunto su un tavolo visto che come potete vedere il fondo è piatto
11:31quindi questo ha fatto a pensare che anche le navicelle nuragiche fossero appunto a fondo piatto
11:36non dimentichiamo che molte di queste poi hanno preso il largo sono arrivate soprattutto in centro Italia
11:44perché gli etruschi erano amanti dell'arte nuragica tardo nuragica e infatti uno degli esempi forse più
11:53belli del di navicelle lucerne quella della tomba del duce di vetulonia ribattezzata anche l'arca di
12:01noi proprio per tutta una teoria di animali presenti appunto all'interno di questa navicella bene quindi
12:07con la navicella nuragica tardo nuragica interrompiamo e ci vediamo tra poco
12:27e sempre dal museo muda di las plasas continuiamo questa puntata dedicata alle lucerne e alla luce e al
12:35rapporto appunto che la luce ha avuto nei confronti appunto delle civiltà ma anche direi delle religioni
12:45bene quindi stiamo facendo un excursus attraverso il tempo siamo partiti dall'età nuragica e ora vediamo
12:52in che modo in sardegna il lavoro o comunque la costruzione delle lucerne si sia evoluto in etÃ
13:00punica abbiamo una tipologia che va molto una delle più diffuse quindi siamo tra il quarto e
13:11il secondo secolo avanti cristo abbiamo la cosiddetta lucerna a tazzina come vedete la
13:17forma è cambiata leggermente rispetto a quelle precedenti o rispetto a quelle di età nuragica
13:24anzitutto non abbiamo qualcosa insomma che permetteva di appendere queste lucerne quindi
13:29venivano tenuti a mano per girare nelle varie stanze oppure venivano semplicemente poggiate appunto
13:37all'interno dei locali ecco della della domus della casa in che modo appunto venivano fatte si avevano
13:46delle matrici delle matrici che potevano essere gesso o insomma in altro materiale che permetteva appunto
13:55di essere scavato all'interno o addirittura a volte in terracotta stesse si facevano appunto due
14:03parti una parte inferiore una parte superiore che poi venivano unite questa come vedete una forma
14:09circolare che poi conclude con questa sorta di beccuccio aperto ed è aperto anche qua anche al centro
14:19perché aveva questa apertura perché questa era necessaria per inserire dell'olio perché ovviamente
14:28noi finora abbiamo parlato delle forme ma o dei contenitori dobbiamo vedere qual era il contenuto ora
14:34in questa piccola boccetta di vetro abbiamo messo dell'olio di lentisco dovete sapere che durante
14:44l'età nuragica punica e romana in sardegna esistevano tre tipi di oli l'olio di lentisco che
14:51era il più diffuso l'olio dell'olivo selvatico quindi dell'olivastro e l'olio dell'olivo domestico
14:58in genere si prediligeva appunto l'olio di lentisco per alimentare lucerne di questo tipo quindi come
15:07vedete a questo colore un po paglierino e all'interno di un vasetto come questo si metteva
15:15l'olio che poi veniva come sto facendo io vedete versato all'interno di questa apertura il passo
15:29successivo era ovviamente accendere accendere una piccolo pezzo di stoffa magari di lino di
15:38cotone chiamata appunto stoppino perché questo stoppino riusciva a raggiungere la parte centrale
15:45dove c'è appunto l'olio e durava addirittura per per alcune ore quindi questo permetteva insomma di
15:54affrontare la notte avendo nella luce ovviamente si parla di una luce fioca per illuminare un ambiente
16:01abbastanza ampio immaginiamo insomma di 30 40 metri quadri occorrevano almeno una decina di queste
16:09lampade la luce che crea una luce comunque molto calda molto particolare ora proviamo ad accendere
16:16questa lucerna ovviamente noi lo faremo con moderni mezzi insomma perché per chiare tempistiche
16:24televisive insomma siamo costretti a utilizzare un accendino e appunto come vedete nel momento in
16:32cui la fiamma raggiunge lo stoppino si illumina immediatamente e questo stoppino con l'olio che
16:40ogni tanto veniva riversato all'interno della lucerna poteva durare come vi dicevo prima appunto
16:45per ore ovviamente vedete questa lucerna se vogliamo è anche ergonomica si tiene appunto con
16:54una mano e si poteva girare per le varie stanze della casa proprio tenendo in mano questa lucerna
17:01tenete conto che prima dell'arrivo della corrente elettrica quindi alla fine dell'ottocento gli inizi
17:07del novecento l'uomo per secoli per millenni ha utilizzato lucerne non proprio come questa ma simili
17:14a queste ed ora proseguiamo il nostro viaggio attraverso la luce e le lucerne perché con l'etÃ
17:21romana vediamo intensificarsi sempre di più la produzione di lucerne e arriviamo appunto un'altra
17:30tipologia un'altra tipologia molto diffusa soprattutto in età repubblicana dove si passa insomma da un certo
17:39aniconismo quindi la l'assenza ecco di decorazioni a delle decorazioni fatte a matrice vedete nella
17:47parte centrale il fondo rimane sempre piatto molto spesso noi troviamo queste lucerne con il beccuccio
17:56annerito proprio dall'utilizzo e le troviamo nelle tombe e questo è molto interessante un dato molto
18:02interessante perché probabilmente non si voleva lasciare completamente al buio il morto perché si
18:10voleva forse accompagnare in questo viaggio ecco perché molto spesso appunto accanto al corpo del
18:16defunto e nel corredo funerario oltre i vasi quindi cibi le bevande troviamo anche le lucerne ma ritorniamo
18:23appunto alla forma perché come si evolve in età romana anzitutto abbiamo una presina come questa che ci
18:30permette di tenerla anche in questo modo quindi non siamo costretti come nell'età precedente a
18:37tenerla solamente vedete con entrambe le parti della mano ma bastano semplicemente due dita quindi
18:44molto più semplice al centro abbiamo detto appunto compaiono delle forme dei disegni dei simboli in questo
18:52caso abbiamo un leone rampante altro animale esotico ma che era presente in nord africa fino
19:00all'ottocento quindi anche questo insomma facilmente reperibile e in sardegna poi pensiamo insomma a tutti
19:06gli spettacoli che venivano fatti appunto negli anfiteatri pensiamo l'anfiteatro di caralis a
19:13cagliari o quello di forum traiani a fordon già non so ancora quello di di tarros ed è un simbolo
19:18insomma
19:19che vale sempre che tra l'altro insomma è caro proprio alla religione pagana e qua vedete il
19:24buchetto al centro dove inserire l'olio ma non solo serviva probabilmente anche a dare aria quindi
19:32avere ossigeno ecco in modo da non spegnere appunto la fiamma rimaniamo più o meno nella stessa tipologia
19:40ma con colorazioni differenti queste lucerne talvolta possono essere un po più elaborate
19:48vedete in questo caso abbiamo anche qua una decorazione ai margini una decorazione a v al
19:57centro abbiamo addirittura due fori e abbiamo sempre poi come vedete il questa sorta di manico
20:05forato e poi ovviamente il beccuccio dal quale fuoriusciva poi lo stoppino di di stoffa ora invece
20:12vediamo cosa è raffigurato è raffigurato come vedete un un soldato un militare che tiene nella
20:21mano sinistra una lancia allora i temi affrontati nelle lucerne sono variegati si va appunto da temi
20:28floreali animali soldati gladiatori molto spesso vengono rappresentati gladiatori se non appunto
20:36divinità questo è molto interessante una lucerna trovata in barbagia rappresenta un giovepluvio ed è
20:43esposta oggi nel museo archeologico di teti quindi ci danno modo anche di vedere quali erano i miti
20:53le divinità o le scene quotidiane di età romana quindi questo tema possiamo dire il tema appunto del
21:01soldato o appunto del gladiatore è molto molto diffuso e molto presente all'interno appunto di
21:07questa categoria di oggetti ad un certo punto a partire dal secondo secolo dopo cristo anche in
21:19sardegna arriveranno le prime comunità cristiane il cristianesimo in sardegna arriverà probabilmente con
21:27mercanti con soldati che molto spesso hanno avuto a che fare magari con il vicino oriente e le prime
21:37comunità cristiane si inseriano dapprima nelle città nelle città più grandi come caralese poi pian
21:43piano insomma si espandono e trovano proseliti anche nel resto dell'isola però ecco le lucerne più
21:52antiche con simboli cristiani le troviamo soprattutto nelle città e soprattutto sempre nelle
21:58tombe in ambito funerario o pensiamo appunto alle catacombe di sant'antioco sotto l'antica città di
22:06sulchi e cominciano a comparire proprio i simboli cristiani come la palma la colomba il ramoscello
22:14d'olivo ma soprattutto la croce della croce che appunto rappresenta la crocifissione di cristo altre
22:21decorazioni come questi cuoricini o motivi floreali vengono presi invece sempre dal mondo
22:29pagano quindi inizialmente ci sarà una commistione è molto interessante una scoperta di un saccello
22:36nel nuraghe cucurada di mogono saccello appunto del quarto secolo dopo cristo dove abbiamo lucerne che
22:44hanno simboli pagani simboli cristiani addirittura simboli ebraici ecco qua un esempio
22:51esemplare vedete di lucerna che riporta un simbolo caro alla religione ebraica che è il famoso amenorà e
22:59quindi questo insomma ci dice che per un certo periodo cristianesimo paganesimo ed ebraismo
23:04convissero pacificamente appunto anche in sardegna e concludiamo appunto con questo esemplare
23:12di età tardo imperiale vedete che di beccucci addirittura ne ha due ma troviamo esemplari che
23:22arrivano addirittura ad averne otto se non se non dieci questo proprio per illuminare contemporaneamente
23:29la stanza senza avere troppe lucerne sparse per la casa vediamo ancora una volta quindi questo
23:38peduncolo che ci serviva si serviva appunto per tenere con le due dita la lucerna e in più
23:46vediamo appunto questa ulteriore parte che manca nelle altre quindi un'aggiunta vera e propria dove si
23:55dà sfogo insomma all'arte quindi in questo caso abbiamo un vaso un crateros con delle foglie dei
24:03ramoscelli che fuoriescono quindi simbolo di vita e la luce ricordiamolo è sempre simbolo di vita come
24:09anche questo motivo come vedete floreale o solare con i petali o raggi del sole dipende dall'interpretazione
24:17che sono come dire molto evidenti e molto legati appunto sia alla religione pagana ma anche a quella
24:26cristiana quindi potevano essere diciamo lucerne che potevano avere una committenza sia cristiana sia
24:32pagana bene con questo bellissimo oggetto con questa lucerna particolare appunto che rappresenta
24:41l'ultima fase dell'età romana noi ci lasciamo abbiamo affrontato un argomento molto interessante
24:48un argomento insomma che riguarda intimamente la storia dell'uomo e delle civiltà e abbiamo visto appunto
24:56l'importanza non solo della luce ma anche di come appunto la storia dell'arte sia viaggi anzi su un
25:06un unico binario proprio con queste lucerne che accolgono i temi prevalenti dal punto di vista
25:14artistico di ciascun periodo bene io vi saluto dal museo muda di las plassas e vi invito a seguire
25:21la prossima puntata dei reperti raccontano la storia arrivederci
25:51a
25:52Grazie a tutti.