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Trascrizione
00:10salve e benvenuti ad una nuova puntata dei reperti raccontano la storia un viaggio lungo
00:16millenni attraverso le antiche civiltà della sardegna io sono l'archeologo nicola de si
00:22e ci troviamo nel museo muda di las plazas
00:49oggi ultima puntata è dedicata ancora al fantastico
00:55mondo funerario della sardegna punica quindi tutto quel periodo che dura alcuni secoli dall'ottavo
01:03secolo avanti cristo addirittura fino all'età romana i primi secoli avanti cristo è un periodo
01:09nel quale la sardegna conosce molta ricchezza molta fama nel resto del mediterraneo ci saranno
01:18numerose grandi città soprattutto nella costa meridionale dell'isola e queste città hanno
01:25restituito molto spesso delle necropoli le necropoli che sono sempre uno specchio di quello che era il
01:36mondo quotidiano quindi e quelle che erano le gerarchie come era suddivisa la società sono
01:42tutte informazioni che noi ricaviamo proprio grazie ai reperti rinvenuti all'interno delle tombe e se
01:48dovessimo farci proprio un'idea in base ai ricchi corredi funerari trovati all'interno di questi
01:54sepolcri è ovvio pensare che la sardegna il suo popolo conoscono un periodo di grande prosperità
02:01quindi immaginiamo adesso di aprire una tomba di età punica dopo 2500 anni e cosa possiamo trovare
02:10all'interno troviamo altri oggetti differenti rispetto a quelli che abbiamo trattato la volta
02:16scorsa a volte si va da oggetti molto semplici come questo si tratta di brocchette con vedete un'unica
02:26ansa un unico manico che nella maggior parte dei casi ne troviamo non decorate ma anche perché può
02:35succedere nel tempo che le decorazioni le pitture vadano a sparire a decomporsi e la loro funzione
02:42era quella di contenere forse delle bevande come dell'acqua o del vino o come è stato detto altre
02:49volte degli oli dei balsami profumati che venivano versati sulle garde sul corpo per continuare a
02:57profumare la tomba tomba che una volta chiusa non veniva sigillata per sempre poteva capitare che gli
03:06stessi parenti dei defunti la riaprissero per mettere nuovi cibi nuove bevande questo perché si
03:14pensava che ogni individuo nella sua vita avesse due anime e dopo la morte un'anima andava
03:23direttamente nell'aldilà e un'altra anima invece rimanesse all'interno della tomba quest'anima andava
03:29sostentata con cibi e bevande affinché appunto non uscisse e non andasse a disturbare i morti
03:36pratica che poi se ci pensiamo è stata ereditata parte dal cristianesimo visto che insomma in onore
03:44dei defunti spesso si lasciava un piatto di cibo e questo insomma è un rituale quindi che ci portiamo
03:53dietro da alcuni millenni infatti possiamo trovare anche dei piattini piattini che magari quando si
04:00abbrano le tombe ormai sono vuoti ma che in origine contenevano dei cibi e noi possiamo oggi
04:06grazie alla scienza grazie soprattutto alla chimica alla fisica e ad un esame specifico che
04:12si chiama gas cromatografia sapere cosa conteneva il vaso in origine o comunque il contenitore e poi
04:21abbiamo un'altra tipologia di oggetto molto diffuso nelle tombe puniche sarde si tratta delle brocche con
04:31orlo bilobato o trilobato perché come vedete ecco ci sono questi lobi nel labbro superiore del vaso
04:40abbiamo una grande ansa un grande manico che parte dalla parte centrale del del corpo che come vedete
04:47è vagamente panciuto abbiamo un piede ben distinto e tornando all'ansa vediamo che parte dal centro e
04:56arriva vedete diventa un tutt'uno poi con la bocca del vaso anche in questi casi noi possiamo trovare dei
05:04vasi che sono inornati quindi privi di decorazione o come in questo caso vedete addirittura la pittura
05:11è stata fatta proprio nella bocca interna dell'oggetto si tratta appunto di simboli molto
05:20semplice utilizzando il colore rosso che non è mai un colore casuale è legato profondamente al mondo
05:27della morte forse perché il suo colore richiama il colore del sangue e la funzione di queste brocche
05:34era quella di contenere il vino il vino è proprio la bevanda sacra per eccellenza che gli antichi spesso
05:42associavano alla morte forse perché anche il vino ovviamente il vino rosso era legato proprio al sangue
05:49quindi alla rinascita del defunto o perché si immaginava appunto un banchetto un banchetto che
05:56il defunto faceva appunto dopo la morte nel suo viaggio verso l'aldilà ma abbiamo anche altri oggetti
06:05caratteristici e sono le anforette in questo caso qual è la differenza tra anfora e brocca l'anfora o
06:15anforetta è appunto quella che ha due manici e la brocca invece ha un solo manico questa è la
06:24distinzione fondamentale appunto tra questi due oggetti le anfore potevano essere di piccole
06:32dimensioni come in questo caso vedete in questo caso poi abbiamo una decorazione fatta per bande
06:39orizzontali di colore rosso che probabilmente appena fatto insomma era un colore molto più
06:46acceso e anche queste probabilmente contenevano del vino il vino appunto che era fondamentale sia
06:55dal punto di vista simbolico per il colore ma anche perché l'anima probabilmente andava sostentata
07:02con il vino e sempre a proposito di anfore abbiamo anche un'altra tipologia di anfora punica trovata
07:11spesso nelle necropoli pensiamo appunto a tuvi geddu ma anche nel toffet di tarros a fianco alle
07:21stele puniche delle appunto pietre lavorate delle sculture vere e proprie che indicavano la tomba
07:29molto spesso queste anfore contenevano i corpi inceneriti ormai dei bambini mentre insomma
07:38nel sud sardegna stavano come abbiamo visto all'interno del di quelle brocche cosiddette
07:44cooking pot che servivano appunto per cucinare in origine a tarros invece come anche a tuvi geddu
07:55vediamo la presenza consistente di queste anfore e anforette che a tarros contenevano appunto le
08:03ceneri dei bambini nella necropoli di tuvi geddu probabilmente contenevano il vino e la cosa
08:09interessante è che spesso troviamo delle decorazioni in questo caso vediamo appunto una sorta di fiore
08:16di lotto molto stilizzato con uno stelo che un po segmentato e ai lati vedete questi tre segmenti il
08:27tre è un numero sacro lo vediamo rappresentato anche in una tomba di tuvi geddu e viene chiamata
08:33proprio triade betilica il tre forse stava ad indicare proprio la vita la morte e la rinascita la
08:41sua sacralità poi verrà adottata come ben sappiamo anche nel cristianesimo nel concetto
08:49della trinità dall'altra parte invece possiamo vedere un altro tipo di decorazione che è questa
08:57con appunto questa sorta di simbolo serpentiforme fatto probabilmente con un con un pennello e lo
09:06troviamo di colore nero occupa vedete la parte centrale del del corpo del vaso ed è rappresentato
09:14il numero di 3 il 3 quindi lo ripetiamo è un numero sacro un numero che ricorre nel mondo religioso
09:21in questo caso anche funerario non solo della cultura punica ma anche delle culture più antiche come
09:29quella nuragica e quella neolitica bene ora vediamo di rimanere all'interno di una ipotetica
09:37tomba di età punica e vedere quali altri oggetti quali altri tesori si celano appunto all'interno di
09:46questi sepolcri sepolcri che come abbiamo detto sono spesso molto ricchi che hanno fatto nei secoli
09:54spesso gola a grandi scavatori clandestini anche personaggi importanti non dimentichiamo che è la
10:03stessa città di taros nella sua necropoli è stata spoliata di molti oggetti gioielli che spesso poi
10:13purtroppo sono stati trafugati all'estero famoso il caso appunto degli ori di taros altre volte invece
10:20abbiamo la fortuna di trovarle intatte in questo nostro viaggio vediamo quali altri reperti accompagnavano
10:28il defunto molto spesso troviamo delle ampolline come questa un'ampollina porta profumi mette con
10:36questa superficie nera potevano essere state fatte in sardegna o anche in altre aree come non so il
10:44centro italia o addirittura la grecia la grecia insomma manterrà sempre rapporti importanti con la
10:51nostra isola ecco non solo in età punica ma poi vedremo anche in età romana queste ampolline quindi
10:58porta profumi porta balsami hanno come vedete un piede ben distinto un corpo che è molto panciuto
11:06globulare e poi ecco il collo stretto e cilindrico che serviva proprio a centellinare il contenuto quindi
11:14e non sprecarlo perché era particolarmente prezioso quindi rimaniamo sempre nell'ambito
11:22punico rimaniamo nella città di taros perché da una sua tomba proviene questa interessante
11:31interessantissima foretta quasi un unicum di questo periodo e come vedete la sua forma richiama molto
11:41quella della mandorla quindi probabilmente la mandorla aveva per quell'epoca un significato
11:48particolare ammesso che non contenesse proprio dell'olio di mandorla quindi stava ad indicare
11:54proprio il contenuto e poi vedete rappresentato in maniera molto miniaturistica proprio anche il
12:02manico o meglio le anse quindi la definiamo anfora per la diciamo così la tipologia ma la sua forma è
12:10assolutamente particolare una forma quasi unica oggi noi lo troviamo aperto ma è molto probabile
12:18che avessero dei piccoli tappi di sughero che servivano appunto a preservarne il contenuto bene con
12:27questo interessante oggetto proveniente appunto dalla necropoli di taros ci fermiamo un attimo e ci vediamo tra poco
12:50bene siamo ancora nel mondo ultraterreno nel mondo insomma della dell'aldilà e immaginiamo ancora
13:00appunto di trovarci all'interno di una camera funeraria di epoca punica quali altri oggetti quali
13:08altri tesori avremmo trovato in quali ricchezze ci saremmo imbattuti bene un vaso particolare che
13:18però conosciamo pensate già dall'età nuragica attraverserà il periodo punico arriverà fino
13:25all'età romana e questa tipologia particolare e che ricorda un po le brocchiascoidi di età
13:32nuragica per questo corpo che è abbastanza panciuto in questo caso allungato a un piede
13:39vedete di forma circolare una bocca cilindrica un po stretta con quest'orlo leggermente espanso
13:46e una grande manica una grande ansa vedete che attraversa tutto il corpo nella parte vedete
13:52superiore questo vaso proprio grazie a questa protuberanza vedete che è forata ed è in comunicazione
14:02con il ventre di questo vaso ci aiuta proprio a definire la sua tipologia viene definita appunto
14:09biberon quindi a volte lo troviamo proprio nei corredi di tombe infantili non solo in età punica
14:18ma anche in età romana e proprio da questo beccuccio probabilmente la madre allattava il bimbo nella fase
14:27dello svezzamento quindi da qui si metteva il latte e da qui appunto una forma che ricorda la
14:35mammella femminile doveva appunto aiutare il bambino nello svezzamento è una tipologia che quindi rimanda
14:42al mondo dell'infanzia quindi pensiamo ad una madre che nel momento dello svezzamento del proprio figlio
14:50della propria figlia e cerca di farlo non in maniera traumatica ma in maniera appunto leggera
14:56quindi questo ci aiuta anche a riabilitare il mondo del passato che spesso immaginiamo come un mondo
15:02mondo rude dove non c'era spazio per la tenerezza l'amore appunto per per i figli immaginando di
15:11rimanere ancora all'interno di una tomba punica ci saremo imbattuti molto probabilmente anche in
15:20questo oggetto una pigna una semplicissima pigna che è stata trovata nelle tombe puniche di Cagliari
15:30Attu Vigedu spesso veniva bruciata quindi la troviamo proprio di colore nero è probabile che
15:37la pigna avesse una simbologia sempre legata alla rinascita ma probabilmente c'è anche una funzione
15:45diciamo così logica pratica perché la sua resina e soprattutto insomma una volta bruciata poteva
15:51emanare e profumare in maniera del tutto naturale la tomba ma veniamo adesso a un oggetto
16:00molto molto interessante molto importante che ci dà molta informazione anche sullo status economico
16:10delle famiglie delle comunità della sardegna punica in una tomba di sant'antioco è stato trovato questo
16:18bellissimo anello in oro tenete conto che nel museo archeologico ferrucio barreca di sant'antioco
16:29ma anche nel museo archeologico di Cagliari in quello di Tarros e noi troviamo moltissimi gioielli
16:35provenienti dalle tombe addirittura c'erano degli anelli che si mettevano nei capelli nella barba anelli
16:42d'oro quindi questo già ci dice quanto fosse alto lo status economico e sociale dei sardi di quel
16:50periodo ma questo anello è particolare praticamente un unicum è un anello bellissimo che già come vedete
16:57mostra un'arte molto cara ai sardi che poi troveremo successivamente e che ancora caratterizza
17:05l'orificeria della sardegna parliamo della lavorazione con la filigrana e della granulazione
17:14e questo anello come vedete che ha delle fasce abbastanza importanti ai lati quindi fasciava buona
17:22parte del del dito è un anello trovato in una tomba femminile e oltre ad avere la particolarità
17:29della filigrana e della granulazione ha anche vedete questa alternanza di colori il bianco e il
17:38blu questo è un anello che colpisce particolarmente il visitatore che osserva le vetrine ecco del museo
17:48archeologico di sant'antioco dell'antica sul chi ed è diventato quasi un simbolo della stessa città
17:55quindi da quest'anello che è un po l'emblema poi insomma della ricchezza dei corredi funerali di
18:03questo periodo vediamo quali altri oggetti ci danno informazioni interessanti ecco abbiamo questa
18:09brocchetta una brocchetta che rappresenta un personaggio vedete femminile con dei capelli
18:17riccioluti con l'occhio il sopracciglio l'orecchio e vedete poi questa ansa particolare no che forma
18:26quasi un ferro di cavallo queste sono forme che arrivano dalla grecia come vi dicevo prima la
18:33grecia è ancora un punto di riferimento molto importante sia nella sardegna punica sia poi
18:39successivamente anche in quella romana anche queste forme avevano la funzione proprio di contenere degli
18:46oli e dei balsami profumati e li troviamo spesso appunto nel corredo funerario soprattutto in quelli
18:53femminili è molto probabile che oggetti come questi non facessero parte proprio del corredo ma in vita
19:01della donna e che poi l'accompagnasse nell'aldilà quindi molti oggetti che avevano caratterizzato
19:09gli individui in vita poi venivano sepolti all'interno della tomba perché doveva continuare a condurre
19:17appunto la sua vita con gli oggetti che lo avevano caratterizzato a condurre appunto le sue attività
19:23gli altri oggetti interessanti che possiamo trovare nelle tombe puniche di questo periodo e che arrivano dalla
19:30grecia sono proprio oggetti come questi che arrivano dall'area appunto di corinto o dall'attica famose
19:38appunto per forme vascolari bellissime ma soprattutto per le decorazioni ecco guardate ad esempio questo
19:45piattino che è decorato con un volatile vedete e poi dei quadrifogli e soprattutto vedete queste bande
19:58alternate di colore nocciola scuro alternate al rosso e al giallo ocra e l'oggetto però più
20:09caratteristico che troviamo in queste tombe e indubbiamente questa forma che nasce in grecia
20:16e tipicamente greca ma viene poi adottata nel mondo etrusco punico sardo e anche romano si tratta
20:25di una coppa che chiamiamo chilix allora questa coppa serviva per bere il vino nell'antica sardegna
20:36di età punica ma anche nelle popolazioni etrusche presso i romani il vino non veniva bevuto nei
20:44bicchieri quella saranno introduzione del medioevo ma veniva bevuto appunto all'interno di queste coppe
20:51abbiamo questa è una coppa diciamo di piccole dimensioni probabilmente è una coppa simbolica
20:58fatta ad hoc per il corredo funerario ed è come vedete caratterizzata da proprio questo piede
21:05abbastanza importante e queste due anse ai lati il kilix come vi dicevo è la forma legata al symposium
21:17per eccellenza voi dovete sapere che nel passato il vino non veniva bevuto quotidianamente magari durante
21:26i pasti come talvolta si fa oggi il vino veniva bevuto in occasioni particolari speciali e non
21:34pasteggiando ma dopo cena il post cena per i romani e c'era tutto un rituale legato appunto al al
21:44vino e al
21:45suo consumo un'altra cosa importante è che il vino nel passato non veniva mai bevuto in purezza ma
21:53doveva essere mescolato con altre sostanze anzitutto doveva essere anacquato doveva poi avere delle
22:02spezie si aggiungeva quindi della resina di pino ancora oggi in grecia si produce un vino il rezzina che
22:09è aromatizzato con la resina di pino si poteva mettere del miele per addolcirlo addirittura del
22:15formaggio grattugiato e tante altre sostanze ognuno aveva le sue ricette i suoi ingredienti il vino però
22:24non essendo bevuto come dire in impurezza ma mischiato tra l'altro con queste sostanze poteva
22:33capitare appunto che si addensasse nella parte vedete inferiore parte tra l'altro decorata vedete
22:40con questo bellissimo leone e cosa succedeva quindi nella dopo cena succedeva che immaginate insomma le
22:50persone che partecipavano al banchetto al simposio erano semi sdraiate bevevano appunto da questa coppa
22:58che si chiama kilix e poi insomma una volta che rimanevano queste ultime gocce attuavano un gioco
23:06chiamato il gioco del cotta boss e consisteva nel gettare proprio in questo modo lanciare come sto
23:13facendo io le ultime gocce di vino su una sorta di colonna che veniva messo al centro della stanza
23:20che aveva delle medaglie appese con dello spago molto fine ecco quindi il gioco consisteva nell'andare
23:30a colpire con queste gocce le medaglie che emettevano questo suono particolare ecco quindi
23:38vediamo che il vino nell'antichità ha tante sfumature quella religiosa sacra quella funeraria
23:47ma anche quella legata al mondo del gioco quindi gli aspetti ludici e con questo aneddoto
23:55interessante sul vino siamo così giunti ai saluti questa era la decima puntata della seconda edizione
24:04dei reperti raccontano la storia io ringrazio anzitutto voi pubblico che ci avete seguito con
24:11tanto affetto ringrazio l'emittente telecosta smeralda che ci ha dato questo spazio importante
24:18di divulgazione della cultura e della storia sarda e ci vediamo alla prossima edizione dei reperti
24:25che raccontano la storia
24:53Grazie a tutti
24:56Grazie a tutti
24:58Grazie
24:58Grazie a tutti
25:00Grazie a tutti
25:02Grazie a tutti
25:03Grazie a tutti.

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