Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 3 ore fa
Una produzione TCS S.r.l. 2025 www.telecostasmeralda.tv

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:09amici e amiche benvenuti ad una nuova puntata dei reperti raccontano la storia il programma
00:16dedicato alla scoperta della storia della sardegna raccontata attraverso appunto i
00:23reperti archeologici io sono l'archeologo nicola desi e sarò ben lieto di accompagnarvi in questo viaggio seguiteci
00:57la volta precedente ci siamo lasciati con il racconto della corse secunda sardorum con il
01:06racconto appunto della fondazione della città di rapidum in algeria avvenuto presumibilmente
01:12proprio da parte degli ausiliari sardi con noi oggi è ritornato a trovarci antonello fadda
01:20grazie antonello di essere qua lo ricordiamo è stato il fondatore dell'associazione memorie
01:30milites che si occupa appunto di rievocazioni storiche soprattutto di età romana ed è
01:36appunto un esperto di arte militare di età romana bene antonello ora io vedo qua una sorta di bracciale
01:48in cuoio ed una scritta antonius valens vexillifer corso secunda sardorum e ovviamente questo è una
01:58riproduzione una copia ma fedele all'originale si fedele originale in quanto sono state trovate in
02:06tutta europa diverse di queste placche di riconoscimento diciamo appunto è una placca in cui
02:10viene inciso il nome del possessore il reparto dove faceva servizio e l'incarico che svolgeva in
02:17questo caso antonius valens era un vestillifero della corse con da sardorum ma è quindi diciamo non
02:24era semplicemente un vezzo un capriccio aveva un risvolto pratico il tenere questo oggetto era una
02:33placca di riconoscimento in caso di necessità in caso di morte appunto il suonato poteva essere
02:39riconosciuto grazie a questa questa placca come succede tuttora per i militari che invece che
02:45decedono in combattimento che portano appunto quella appunto piastrina certo e poi insomma la
02:51filmografia è ricca insomma di questi di questi riferimenti bene ma a parte il fatto che insomma dopo
02:5825 anni di onorata carriera a questi ausiliari o legionari veniva dato un pezzo di terreno da da
03:07coltivare o un premio in denaro o un premio in denaro i figli avevano sicuramente maggiori diritti
03:13entravano insomma a far parte a pieno titolo insomma della civiltà di roma in senso i diritti insomma
03:21sociali però anche loro come oggi avranno avuto dei premi che potevano mostrare no durante
03:28le parate militari certo il primo e valore è sempre stato riconosciuto militare meritevole
03:35in questo caso vediamo appunto una serie di falere ogni falera era una medaglia al merito
03:41veniva indossata sul petto del combattente potevano essere anche più di quattro in realtà
03:46potevano essere in bronzo come in questo caso o in oro o in vetro smaltato addirittura quindi
03:52oggetti molto preziosi molto belli da da vedersi oltre a questo riconoscimento poteva esserci
03:59anche queste armille che venivano indossate sempre sul vestiario in questo senso qua e
04:05si portavano in questo in questo modo insieme appunto alle falere e in un modo o nell'altro
04:10immagino se seppure potevano ecco magari rendere meno agevoli alcuni movimenti potevano in qualche
04:18modo fungere anche da difesa perché una medaglione così può bloccare in qualche modo in qualche modo
04:25poteva forse supportare appunto la difesa del combattente e a proposito di difesa insomma
04:32del del fisico vedo qua appunto due corazze se così si possono chiamare una fatta ad anelli e una
04:40invece fatta con delle medagliette sì allora qui stiamo parlando delle di corazzatura dell'epoca
04:47questa è una lorica amata cioè fatta da tantissimi anellini quanti più o meno questa potrebbe averne
04:5415.000 ogni anellino e semi limiti di diametro ed ogni anellino è preso e ribattuto con un piccolo
05:01per netto perché cosa poteva succedere in caso della punta di freccia di lancio l'anello si poteva
05:07aprire se non era congiunto se non è assicurato che rivetto quindi poteva far sì che il combattente
05:14venisse trapassato diciamo da un dardo dalla punta di lancio in questo modo diciamo che la difesa era
05:20più sicura in quest'altra armatura e questa è una lorica squamata è fatta da tante piccole placchette
05:26di metallo cucite fra di loro la prendiamo la vicino così provo passi provo io anche se è un suo
05:34peso è bella pesante esattamente la srotoliamo così la facciamo vedere al pubblico quindi ora
05:44ovviamente nel momento in cui gli archeologi vanno a scavare non trovano tutto l'indumento perché la
05:51parte interna che immagino fosse fatta di cuoio quella ovviamente va a degradarsi col tempo ma
05:57resteranno centinaia e centinaia di metallo come trovate sempre nella città di dureropos in siria
06:05hanno trovato tutta la l'armatura di un intero cavallo fatta interamente di placchette in quel
06:10caso lì di bronzo e come manutenzione questa era più facile rispetto alla lorica fatta da neri perché
06:18toglievi la placca rovinata ne mettevi una nuova la ricucivi quindi il danno era riparato è più
06:24complesso invece riparare la corte di maglia che chiedeva più tempo quindi possiamo ipotizzare che
06:29un personaggio d'alto rango indossasse quella e non questa perché aveva la possibilità di no
06:39poteva usare sia l'uno che l'altro di vita diciamo che gli ufficiali usavano un cinturione poteva usare
06:48sia questa che quella o una lorica plumata lorica plumata era fatta dalla cota d'anelli coperta
06:54dalla lorica squammata quindi aveva un peso incredibile sicuramente aumentava sicuramente
07:00di più la protezione però era un peso che andava supportato dal combattente un ufficiale avrebbe
07:06indossato una lorica anatomica quelle corazze buscolari che proprio sono tipiche per gli ufficiali
07:12si si o vediamo spesso anche gli imperatori esseri viene in mente una bellissima statua di marmo
07:20esposta nel museo archeologico nazionale di caglia si è proveniente da sant'antio con l'antica sulchi
07:26dove si rinvenne un ritratto di druso minore che indossa proprio una sorta bellissima di armatura ecco
07:36con delle gorgoni perché sì parliamo di oggetti legati alla guerra ma la guerra è anche parata
07:44la guerra è fatta anche di arte da che mondo è mondo immagino insomma già dalla preistoria ci si
07:53dipingeva il corpo in un certo modo soprattutto il viso si facessero dei rituali ecco ad esempio
08:00cosa possiamo ipotizzare per i soldati romani che andavano in guerra avevano dei canti avevano
08:07dei motti di battaglia che serviva a infondere coraggio durante la fase repubblicana sono attestati
08:12urli di guerra da parte dei romani e battevano la lama della spada sull'umbone metallico dello scudo
08:19con la percotevano lo scudo con la lancia però generalmente con l'ora del tempo la disciplina romana
08:27prevaleva su questi aspetti tant'è che quando una formazione imperiale andava in combattimento
08:33andava nel silenzio quasi totale quindi immaginatevi queste formazioni di migliaia di uomini che avanzano
08:40sostenute soltanto dal suono del cornus di cui poi parleremo con tutti gli ordini ritmati però sempre
08:47in silenzio però immagino nel momento in cui io indosso questa questa o comunque con la spada vado a colpire
08:55lo scudo ecco incuteva anche un certo timore del nemico quindi anche il suono ecco può preparare
09:03in qualche modo alla battaglia immaginate per esempio questo il cingurum questo è l'elemento
09:09più rappresentativo di un militare uno poteva essere come dico sempre anche il nudo ma se aveva il cingurum
09:15era inquadrato come il militare voi immaginate nelle formazioni in marcia il suono di questi
09:20che si urtavano l'uno con l'altro amplificate questo suono per migliaia di persone il calciare
09:28lo stesso anche il marciare con le caliche chiodate il rumore il tintinio delle armi era diciamo qualcosa
09:35che incuteva sicuramente molto timore rispetto al nemico insomma non ho dubbi non ho dubbi e dal punto
09:41di vista invece degli elmi ecco in età imperiale vediamo insomma che diventano sempre più complessi
09:50più raffinati allora qui abbiamo diversi elmi questo è un elmo da centurione lo riconosciamo
09:55dalla cresta traversa portato in questo modo qui è così era il tratto distintivo dell'elmo di un
10:02centurione non era né più ricco potrebbe essere anche più ricco più tutto rispetto agli altri ma
10:07l'elemento distintivo era la cresta traversa che lo individuava come un comandante erano quelli che
10:12combattimento avevano più morti perché chiaramente nemico cercava di far fuori i quadri del comando
10:17dall'avversario per diciamo disorganizzare l'avanzata del combattente quindi anche da parte del nemico
10:23ecco non dobbiamo immaginare dei selvaggi che vanno così un po la rinfusa nei confronti dell'esercito
10:29di roma che sicuramente era più organizzato però sapevano bene che insomma questo capitando questa
10:37destuggine andava insomma come dici proprio bene tu andava decapitata quindi eliminando come dire
10:44i vertici poi anche se nel caso appunto della dell'uccisione del centurione il reparto non
10:52rimaneva senza comandanti perché oltre al centurione vi era anche l'optio che era il sostituto del centurione
10:58in casa appunto di decisione del centurione l'optio entrava in combattimento prendeva il
11:03comando del del reparto di sua competenza allora antonello adesso ci fermiamo un attimo riprendiamo
11:10tra poco con la seconda parte dedicata sempre alle armi nella sardegna comunque nel mondo imperiale
11:18romano continuate a seguirci
11:34ed eccoci nuovamente in studio sempre in compagnia del nostro amico antonello fad esperto del mondo
11:42militare di età romana si parlava appunto di di elmi e mi particolarmente elaborati noi oggi li vediamo
11:52quando si trovano chiaramente con i segni del tempo quindi l'usura quindi il colore che
11:59ammaccati ma soprattutto il colore perché insomma c'è una bella differenza tra il l'elmo
12:05ossidato dal bronzo un elmo di questo tipo che ancora è lucente che loro immagino provvedessero poi a
12:12lucidare un giorno della settimana era proprio destinata alla cura del materiale che il militare
12:17portava quindi ha destinato stata lucidatura eliminazione della ruggine alla cucitura di
12:23lacci laccetti di quello che teneva su in piedi l'armatura ecco questo è particolarmente tra l'affascinante
12:31e l'inquietante sì no perché portare una maschera in battaglia ecco ma possiamo ipotizzare che non venisse
12:39portato solo durante le parate militari ma anche in guerra anche il combattimento voi immaginate nel
12:46metto medievale completamente chiuso veniva portato in combattimento altrettanto per questi
12:50elementi che veniva usati sia nei giochi equestri dell'esercito che in combattimento e questo
12:56realmente veniva portato anche dai portatori di insegna che sono diverse lapidi in cui viene il
13:02signifero in cui si vede che porta la maschera allacciata alla cintura al cingulo e questo esempale
13:09è stato l'originale è stato trovato in inghilterra e questa è una riproduzione molto fedele dell'originale insomma
13:15non potevano avere problemi magari nella nella vista o neanche nel respirare certo però immaginate
13:22che questa gente qua era abituata al combattimento quindi la gente rodata a combattere con questi
13:29visori con queste maschere certo nemico quando si vedeva caricare da questo elemento simile con
13:36questo volto impassibile con cui veniva comunque ucciso era una cosa un po inquietante insomma sì sì a me
13:43indubbiamente come dire avrebbe e sono stati trovati tantissimi metti con visiera tutto il
13:50mondo romano l'altro metto da cavalieria molto bello è questo questo l'originale è stato trovato a
13:57calcristo in germania anche questo ne metto da cavalieria molto curato è molto bello proprio artisticamente
14:03insomma questi passi qua era per mettere le piume durante le parate o durante anche durante il combattimento
14:11e noto insomma che proprio il centro nord europa spesso sono teatro di ritrovamenti
14:19importanti di età romana forse proprio perché queste tribù le tribù insomma germaniche celtiche
14:28furono una vera e propria spina nel fianco dell'impero di roma e quindi è come dire plausibile
14:35molte di queste armi voi anche un po per il clima si siano conservate la mentre il resto insomma del
14:42mondo romanizzato tutto sommato viveva un periodo di pace la sardegna in primis perché credo che a parte
14:50qualche atto di pirateria che si svolgeva tra le coste della sardegna nord orientale e ostia tutto sommato
14:59ormai tutte le tribù sarde fossero pacificate e romanizzate anche perché presenza legionale in sardegna
15:06l'imperietà imperiale a parte i primi anni non ve ne sono, ci sono le presenze delle corse appunto come
15:12detto prima
15:13ausiliari dislocate in veri parti della sardegna che assicuravano funzioni di pulizia e funzioni di esercito
15:19tra queste possiamo ricordare la corse prima sardorum, la corse corsorum che era fatta da corsi non si state
15:28abitanti della corsica o dalle popolazioni del nord sardegna, era la corse aquitanorum
15:33perché lo ricordiamo una delle tre, dei tre popoli più importanti dell'età romana in sardegna oltre gli iliense
15:42e i sebalari erano proprio i corsi che vivevano nella zona dell'attuale gallura
15:47ritornando appunto alla romanizzazione del territorio, via Nuo è un congedo di diploma romano
15:56in cui c'è il nome del combattente che è Annibale, i nomi dei genitori del combattente che sono
16:02secondo gli studi che hanno fatto di periodo nuragico e i nomi della figlia è sempre nuragico
16:09invece i nomi dei figli sono nomi latini, vedete come anche le culture, abbiamo anche altri nomi come
16:17Tunila, altro insomma militare congedato, Tunila è un nome chiaramente paleosardo che quindi ci
16:24proviene dal mondo nuragico, abbiamo Annibale che indubbiamente proviene dal mondo punico quindi da
16:31Cartagine e poi abbiamo vedete l'arrivo anche dei nomi romani quindi questo cosa ci dice che spesso
16:39ecco siamo di fronte proprio a un sincretismo in questo caso culturale dove diversi elementi di
16:45diversa provenienza si uniscono e fanno parte appunto della stessa popolazione però non abbiamo
16:54parlato di un'altra cosa a mio avviso molto interessante che serve a fare anche chiarezza
16:59una volta per tutte sul rapporto tra i sardi e il mare ebbene non tutti sanno che moltissimi sardi
17:07hanno militato nella flotta nelle flotte marine dell'antica roma quindi questo ci dice che il
17:15governo di roma non prendeva chi che sia prendeva delle persone che erano già abituate ad andare per
17:20mare che avevano una certa esperienza è giusto infatti qui a Cagliari nello staglio di Santa
17:25Gilla era dislocato un distaccamento dalla flotta di Miseno che era la più importante in età romana
17:30immagino che praticamente vigilava sui traffici intorno nel Mediterraneo e nel mar di Sardegna
17:35assicurava i trasporti le corrispondenze tutto quello che poteva essere il traffico commerciale e la
17:41difesa del traffico commerciale della Sardegna con l'Africa e col territorio italico con la Spagna insomma
17:47quindi questo vedete già servirebbe a sfatare questo mito dei sardi insomma che in tutte le
17:53epoche hanno avuto paura del mare e questa dimestichezza col mare rimarrà rimarrà anche in età
18:01medievale ma noi rimaniamo appunto all'interno dell'età romana anch'io ricordo appunto che proprio
18:07nell'area che corrisponde più o meno a via di Regine Margherita c'era una necropoli che insomma ha
18:13restituito numerose lapidi funerari epigrafi di marinai sardi che hanno militato nella flotta di
18:23Miseno si reparti di classiari classiari era praticamente la fanteria di marina dell'epoca
18:27imbarcata assicurava sia diciamo il funzionamento della nave e i combattimenti che potevano avvenire
18:36tra altre navi o addirittura i reparti classiari certe volte erano stati fatti sbarcare fatti combattere
18:42insieme alle formazioni legionari e tra l'altro una curiosità una piccola curiosità non tutti sanno
18:51che spesso i marinai della flotta di Miseno venivano impiegati negli anfiteatri per il montaggio delle
18:58vele quando c'era molto sole immaginate insomma la sardegna soprattutto d'estate va bisogno dei velari
19:05così come vengono chiamati ecco di questo se ne occupavano proprio i marinai della flotta di Miseno
19:11quindi anche nell'anfiteatro romano di Cagliari sappiamo di alcuni anelli ecco di metallo che
19:17facevano parte di tutto questo complesso sistema che serviva a ombreggiare ecco la cavea e ovviamente
19:24l'arena qua abbiamo però uno strumento che apparentemente nulla a che vedere con la guerra
19:30uno strumento che sì certo è pesante può far male se lo do in testa qualcuno ma tutto sommato non
19:36nasce con quel motivo giusto diciamo che questo è la radio dell'epoca questo trasmetteva tutta la
19:44formazione militare gli ordini che il comandante impartiva alla formazione non sappiamo il ritmo
19:49dei suoni che vivono dati però sono stati di vetro dati diversi di questi strumenti a pompei
19:56praticamente uguale a quello che vedete che ho in mano praticamente l'ordine del comandante questi
20:00qua trasmettevano il suono a tutti i reparti e questi avanzavano quindi in base a questi ordini
20:07sonori in base agli ordini visivi dati attraverso il signum e il vesilum il reparto avanzava
20:13indietreggiava a seconda delle necessità insomma immagino insomma uno non andasse così allo sbaraglio
20:21c'erano anni di preparazione c'erano delle scuole di formazione perché non potevi assolutamente
20:25assolutamente andare in preparato ma in questo è ancora funzionante si può provare non lo proviamo
20:31io sono molto curioso di sentire questo suono
20:42barrito delle frate si si anche a me ricordato quelle in effetti insomma è questo suono immagino
20:49che si sentisse anche a chilometri di distanza chi suonava questo corno era un cornice ed era uno dei
20:57cosiddetti principali praticamente erano militari non con un grado vero e proprio come siamo abituati
21:04a pensare adesso ma con una qualifica in questo caso con la qualifica di suonatore di corno aveva una
21:10paga doppia rispetto agli altri militari ed era un immune cioè non era non faceva lavori pesanti
21:16c'è tra i principali se ricordiamo questi i portatori di insegna e signifer vesilifer immaginifer
21:25tutto il personale che era esentato da lavori pesanti con doppia paga tra questi ricordiamo
21:31anche i balistari cioè detti alla macchina di tormenta la macchina della guerra romana insomma
21:35e i littori i littori rappresentavano la giustizia la protezione del magistrato o di chi aveva un
21:44incarico importante e comunque erano armati di una sorta di di vessillo di vessillo di un fascio con
21:50cui assicuravano la giustizia almeno originariamente bene allora andiamo così un attimo a concludere questa
21:58bellissima puntata interessantissima che grazie poi a questo suono ci ha fatto davvero tornare indietro
22:05nel tempo io qua vedo un elmo che particolarmente elaborato quasi paura veramente a toccarlo perché
22:13vedere tutte queste queste gemme questa questo colore mi fa pensare più a un gioiello che è un
22:19oggetto legato alla guerra spiegaci un po di cosa si tratta è un elemento di un altro funzionario
22:26l'originale era interamente coperto da lamine d'oro e con pietre preziose a differenza di questo che
22:31nella riproduzione è un elemento abbastanza pesante pesa quasi quattro chili e mezzo è un elemento molto
22:37raffinato di questi almeti ne sono stati trovati una decina un po in tutta europa sempre con queste
22:42con queste pietre preziose rammine d'oro particolare uno di questi metri stato trovato in olanda ed è una
22:50scena particolare perché è stato trovato nella torba in pratica c'era il cavaliere che era stato
22:55schiacciato dal proprio cavallo e quindi era affondato nella torba e intorno a questa scena
23:00sono stati trovati un paio di quattro piedi di scarpe quindi si è per come come orme o proprio
23:06le scarpe no proprio le scarpe quindi si è pensato che l'ufficiale fosse stato finito da nemico è questo
23:11e questi sono avanzati per depedarlo per finire di uccidere per rubarli un elmetto ad esempio come
23:16questo come stavano avanzato però hanno cominciato a sprofondare quindi sono riusciti ad andarsene via
23:21mi hanno lasciato le scarpe che sono state rizzucchiate dal fango o diversamente potrebbero
23:25essere i soldati stessi delle dell'ufficiale che hanno cercato di soccorrerlo ma visto che non ci
23:31riuscivano sono scappati lasciando sempre le scarpe lì intorno a questo cavallo e l'ufficiale vedete
23:37quante storie quanti racconti possiamo creare attorno insomma dei rinvenimenti archeologici tutti
23:44molto affascinanti il momento simile ti uccidevano soltanto per il fatto di poterlo prendere perché
23:50era un valore capitale insomma certo quindi da una parte c'era sicuramente la volontà di emergere
23:58no dimostrare il proprio status sociale però dall'altra come ancora oggi succede c'è il rischio
24:04insomma di come dire invogliare ecco azioni delle persone insomma con cattive cattive intenzioni bene io
24:13direi concludiamo con questa spada che mi ha colpito particolarmente perché è un po diversa dal
24:19questo è un cosiddetto gradio di mainzi in uso fino al primo secolo circa dopo cristo la lama
24:26rispetto all'altro gradi diversa la lama più larga verso la fine che più affusolata ma sempre in grado
24:34di fare enormi danni tra nemico insomma ed era anche abbastanza pesante immagino diciamo che sarà 800
24:44grammi esagerando non sono molto pesante almeno per un braccio allenato poco poco niente considerate
24:51che i romani quando si allenavano usavano di rudis di legno che sono riposizioni dei gradi in legno che
24:56erano pesanti il doppio delle gradi che usavano i combattimenti così come lo scuro per abituare il
25:01braccio al peso al peso dell'arma insomma infatti l'archeologia soprattutto l'antropologia spesso ci racconta
25:11proprio di scheletri che presentano un particolare stress in determinate parti del corpo che sono
25:18ovviamente il la testimonianza di lusura e questo insomma ci dice quanto sia importante non solo il
25:29reperto archeologico in sé ma anche appunto lo scheletro tutto fa parte del grande mondo della
25:35archeologia bene con questa puntata questo secondo appuntamento dedicato al periodo di roma e al mondo
25:45militare di roma noi ringraziamo antonello farda grazie a voi per averci illuminato abbondantemente su
25:53molte cose che sono semi sconosciute abbiamo insomma anche sfatato alcuni miti e noi vi invitiamo a seguire la
26:01prossima puntata dei reperti raccontano la storia sempre su telecosa smeralda al canale 11 arrivederci a tutti
26:08grazie a tutti
26:39Grazie a tutti.

Consigliato