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  • 1 giorno fa
Su Filindeu, una delle tradizioni culinarie più affascinanti e rare al mondo, è un’arte custodita gelosamente da generazioni di donne nuoresi. Tra queste, Raffaella Marongiu si distingue per aver voluto condividere la sua passione e maestria con il pubblico durante un evento speciale alla Fiera di Cagliari, organizzato dalla Fipe Confcommercio, "Sa Mesa Nostra".

Questa pasta, che sembra un prezioso tessuto grazie ai suoi sottili fili intrecciati, è preparata solo da alcune donne della regione di Nuoro, mantenendo viva una tradizione che affonda le radici nel passato. La ricetta di Su Filindeu è semplice: semola di grano duro, acqua e sale, ma la magia risiede nella lavorazione artigianale. Il processo è lungo e complesso: l’impasto viene lavorato e reso più morbido con l’aggiunta di acqua, quindi diviso in pani che vengono allungati e tirati con le dita, fino a formare i sottilissimi fili, che vengono poi disposti su un supporto di asfodelo.

Ogni filo di Su Filindeu deve essere sovrapposto con grande maestria, in modo perpendicolare, per formare l’intreccio perfetto. Per ottenere 250 grammi di questa pasta pregiata, sono necessari ben 259 fili, un dettaglio che ne sottolinea l’incredibile difficoltà di preparazione e il suo valore unico. Un tempo, Su Filindeu veniva preparato per il pellegrinaggio di San Francesco di Lula, un evento che portava i fedeli da Nuoro al piccolo borgo di Lula, dove la pasta veniva servita con brodo di pecora per rifocillare i viandanti.

Oggi la produzione di Su Filindeu è limitata e si trova solo in alcuni ristoranti. Nonostante ciò, la tradizione continua a vivere grazie alle mani esperte delle donne nuoresi, come Raffaella Marongiu, che con passione e dedizione portano avanti questa rara arte culinaria, dimostrando che nessuna automazione potrà mai sostituire il valore e la bellezza del lavoro manuale.

Una produzione TCS S.r.l. 2025 www.telecostasmeralda.tv

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Trascrizione
00:03E' una lunga generazione di donne a custodire a nuoro il segreto del suffilindeu, la pasta composta da fili intrecciati
00:11che sembra un prezioso tessuto, un'eredità che oggi è tenuta in vita da Raffaella Marongio.
00:18Io questo l'ho visto sempre fare da mamma e da nonna e quindi ho continuato fino ad oggi. E'
00:25una storia millenaria, però non so da dove è proprio nato, questo no, so solo che l'hanno preso in
00:34mano la nostra famiglia e così lo sta portando avanti.
00:38Suffilindeu si prepara con una base semplice, semola di grano duro, acqua e sale, ma è la lavorazione la parte
00:45più complessa.
00:46Dopo aver lavorato l'impasto aggiungendo acqua e sale per renderlo sempre più morbido, lo si divide in pani che
00:53poi vengono tirati con le dita più e più volte fino a dividerli in fili che vengono appoggiati su una
01:00impagliatura di asfodelo.
01:03I fili devono essere sovrapposti in maniera perpendicolare in modo da formare l'intreccio, poi va fatta essiccare per almeno
01:13tre ore.
01:14Per fare 250 grammi di pasta occorrono 256 fili ed è questo a rendere così preziosa la preparazione del suffilindeu.
01:26Un tempo preparato solo per San Francesco di Lula, il pellegrinaggio dei fedeli da Nuoro al piccolo borgo, dove i
01:33viandanti venivano rifocillati con la preziosa pasta immersa nel brodo di pecora.
01:38La procedzione noturna si fa in genere per un voto, soprattutto per un voto, e poi si arriva lì e
01:49si mangia il filindeu.
01:51Prima di essere cucinato va benedetto.
01:55Una volta su filindeu si poteva gustare solo in occasione del pellegrinaggio, oggi invece lo si può trovare anche in
02:02alcuni ristoranti,
02:03ma la produzione di questa pasta è ancora molto limitata, nessuna automazione potrà mai sostituire il lavoro delle donne di
02:11Nuoro.
02:11Grosse quantità è impensabile secondo me, quando riusciamo a farne 3 kg la mattina, tutta una mattinata, basta e avanza,
02:21mi creda.

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