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Trascrizione
00:13Interessantissimo il tema della biodiversità che mi hai raccontato. Grazie di tutto.
00:18È sempre un piacere Giuseppe. Alla prossima. Ciao.
00:31Che bella questa chiacchierata sui giovani e sul loro futuro, eh?
00:35Sulla validità delle persone, sì.
00:37Esattamente. Oh, siamo d'accordo. Ci vediamo tra vent'anni.
00:40Tra vent'anni, non me lo dimentico.
00:48Benedetta, grazie. Mi hai fatto fare un vero e proprio giro del mondo nella biodiversità.
00:53Grazie a te. Torno a trovarci presto.
00:55Accolgo l'invito. Ciao. Ciao, presto.
01:06Sono tornato nella terra d'Otranto, in una bellissima giornata di sole e evidentemente anche di vento.
01:13Ho incontrato tre persone meravigliose. Matteo, Davide e Benedetta.
01:18Con Matteo, veramente giovanissimo, ho parlato del valore del territorio in un bicchiere di vino.
01:24Con Davide, ancora più giovane, ho parlato proprio dei giovani e di quello che sarà il futuro,
01:29soprattutto nell'agricoltura.
01:31E alla fine con Benedetta ho fatto un vero e proprio giro del mondo attraverso, pensate, le piante grasse.
01:38E di questi tre argomenti ne voglio parlare col mio amico Gaetano.
01:41Sono suo ospite, quindi adesso lo raggiungo perché so che lui ha ancora tante cose da dirmi.
02:05Gaetano, il posto l'hai scelto tu. Io lo conoscevo già questa vigna circolare.
02:12Ma mi dai la tua esperienza proprio qui in terra d'otra di cosa significa riuscire a portare dentro un
02:19bicchiere questa vigna, per esempio?
02:22Il territorio nel vino significa innanzitutto applicarsi alla bellezza.
02:30Applicarsi alla bellezza?
02:32Applicarsi alla bellezza perché intervieni nel tempo. Cioè una vigna a tempi lunghi può raggiungere tranquillamente il mezzo secolo.
02:41Quindi hai l'impegno in qualche maniera di ridisegnare o di disegnare e poi successivamente custodire il paesaggio.
02:52E di questo ci sentiamo responsabili. E nello stesso tempo riteniamo che farlo e farlo bene in bellezza sia una
03:06cosa che ci fa stare meglio.
03:08Visto che ti ho appena versato un bicchiere di vino di questo tuo nuovo metodo classico, no?
03:14Che tra poco assaggiamo, ma io mi chiedo, dall'altra parte del mondo qualcuno lo sta assaggiando come noi?
03:20Tutte queste cose come fanno a capirle? Come possiamo comunicargliele?
03:27Siamo arrivati al metodo classico considerando il valore del tempo.
03:31Perché il metodo classico ha necessità di tempo. Non è facciamo una bella comunicazione, facciamo una bella etichetta, ma questa
03:41cosa è molto più a lungo termine.
03:44Io aggiungerei in più il valore acqua, inteso come mare, cioè la sapidità.
03:50Siamo circondati dal mare, siamo circondati dall'acqua e questo secondo me è un elemento aggiuntivo e distintivo dei nostri
04:02vini in generale e del metodo classico in particolare.
04:05Ho fatto una bella chiacchierata con uno dei suoi collaboratori giovani che studia enologia, Matteo.
04:13E ha bene in mente che cosa significa fare vino oggi, cioè trasmettere tutto questo nel bicchiere.
04:20Ti dico che con lui ho fatto una bellissima chiacchierata, ancora più bella pensando che è un giovane che ha
04:27ragione in questo modo.
04:40Per esempio il ruolo della biodiversità in questo territorio, come lo vedi tu?
04:46Per noi di Menir Marangelli è indiscutibilmente importante il ruolo della biodiversità.
04:53Una biodiversità predominante, importante in questa terra così ricca di storia, di cultura.
05:00Ed è proprio della biodiversità che noi vogliamo parlare anche tramite le nostre etichette, i nostri vini.
05:06Sono dei prodotti che appunto raccontano il territorio.
05:10Quali sono secondo te le peculiarità che io dovrei cercare in un vino della terra d'Otranto?
05:18Il vino della terra d'Otranto è un vino sicuramente molto identitario.
05:23Possiamo descrivere questo territorio come un territorio carsico, minerale.
05:28Ovviamente questo è un tratto distintivo che si percepisce all'interno anche di un calice.
05:33Quindi la sapidità, comunque la mineralità inteso come tratto distintivo e identitario di questo fantastico territorio.
05:41Il microclima di questa terra, ve lo descrivi in poche parole per capire anche lì che cosa può dare all
05:50'interno di un bicchiere.
05:51Qui in Salento abbiamo una forte escursione termica.
05:55Quindi fra giorno e notte questi venti che soffiano dal mare, che portano la brezza marina,
06:00contribuiscono ad avere un microclima molto molto molto identitario e caratterizzante.
06:07Oltre appunto all'escursione termica, il Salento è caratterizzato da inverni niti ed estati calde, ma non eccessivamente torride.
06:18Come vedi questo territorio tra vent'anni? In che cosa lo vedi cambiato?
06:25Sono molto fiducioso sul futuro di questa terra e in un certo senso penso di essere un guardiano insieme a
06:33tutti i miei coetanei,
06:34o comunque a tutti i giovani, di una cultura e di un patrimonio inestimabile che sicuramente tutto il mondo ci
06:41invidia.
06:42Ti posso dire l'ultima cosa?
06:44Certo.
06:45Continua sempre a ragionare così.
06:46Grazie mille.
07:04Io credo che in questo momento forse l'agricoltura e la viticoltura sta vivendo il tempo di maggiore competenza.
07:16Competenza.
07:18Competenza.
07:19Cioè, le aziende sono organizzate, sono strutturate.
07:23Trent'anni fa si sceglieva l'agricoltura e il vino per casualità.
07:30Adesso i ragazzi arrivano, hanno l'interesse, la passione, si formano.
07:38Io posso parlare della Puglia ma ho percezione che tutta Italia sia così.
07:42Cioè, le aziende sono ben strutturate, sono ben organizzate e hanno una rete di giovani che in passato non c
07:53'è mai stata.
07:53A proposito di competenze, sicuramente qui le competenze si vedono perché fammi aprire una piccola parentesi su questo bianco che
08:02ti ho versato.
08:04Questo è ora.
08:06Noi ci troviamo nel podere quattromagine.
08:08Qua produciamo il fiano e la malvasia che è presente in questa bottiglia.
08:14E noi, in questo territorio, in questa vigna circolare, abbiamo voluto riportare questo luogo alla bellezza che c'era una
08:24volta, che se l'ha persa negli anni.
08:26Se devo guardare il futuro, non posso che guardarlo, come dire, tranquillamente, in maniera ottimistica.
08:34Ecco, ottimismo. Perché l'ottimismo che ho visto da subito, da quando l'ho conosciuto e me l'ha confermato
08:42con questa bella chiacchierata, è negli occhi di Davide.
08:47E voglio pensare che questo è il futuro del nostro mondo.
08:50Sì, è la gioia, la naturalezza. Davide è così, è coinvolgente.
09:15Vedi questi giovani salentini, no? Quanta passione, quanta voglia. È così?
09:21È così, è così. Noi giovani salentini abbiamo mille idee al giorno.
09:25Mille idee.
09:25Mille idee al giorno che cerchiamo di realizzare dalla mattina alla sera, Giuseppe.
09:31Io penso di essere molto fortunato perché questo entusiasmo, questa passione, mi deriva da un'azienda che mi ha trasportato,
09:42mi ha dato gli ingredienti, mi ha dato, mi mantiene vivo l'entusiasmo.
09:47Penso sia questa la parola.
09:48Io qui ci vedo un grande valore di sostenibilità sociale se un'azienda si comporta così. Accendere i sogni dei
09:55giovani.
09:56Ma proprio perché è un'azienda che qui nel Salento puoi toccare con mano.
10:02si può vedere come il vino non sia solamente un prodotto sulle tavole delle persone, sulle tavole delle cene, dei
10:09ristoranti.
10:10Ma è un prodotto che viene da qui, dalla terra.
10:14È come una vita e può creare un grappolo che viene rivisto a New York, viene rivisto a Chicago, senza
10:22confini, senza limitazioni.
10:24È un prodotto salentino, un prodotto terre d'Otranto che si rivede in tutto il mondo.
10:31Facciamo un piccolo gioco, tra vent'anni, quando tu avrai quasi la mia età.
10:39Come lo sogni, come te lo immagini la terra d'Otranto?
10:44Allora a me piace pensare, a me piace pensare, e mi viene difficile pensare da qui a vent'anni la
10:50terra d'Otranto.
10:51Proprio ieri sentivo mio zio parlare di come era vent'anni fa la terra d'Otranto.
10:58Erano strade, non c'erano attività.
11:00E allora posso guardare al futuro dicendo, partendo già da un ambiente come questo.
11:07Riportare il Salento non essere solo una terra di turismo, una terra di balneare,
11:13ma di vivere tutte le grandi certezze e disponibilità che anche l'entroterra ci dà e ci permette di vivere.
11:21Questo è veramente bello Davide quello che dici.
11:24Ti faccio una proposta, ci rivediamo in questo muretto tra vent'anni e così tu mi racconterai che tutto è
11:31successo.
11:31Penso avremo tanto da raccontarci Giuseppe.
11:34Benissimo, affare fatto.
11:47Gaetano c'è una parola che qualsiasi produttore io incontri in questo momento storico mi ripete.
11:55Io però la voglio affrontare con te riguardo la terra d'Otranto.
12:00La parola è biodiversità.
12:02È una cosa che credo che per i prossimi dieci anni se ne parlerà, per certi aspetti se ne abuserà
12:09anche della biodiversità.
12:11La biodiversità della terra d'Otranto secondo me passa da alcuni elementi principali.
12:19Al di là dell'identità delle piante, delle erbe spontanee, della scelta di alcuni vitigni.
12:32Va nel recupero dei muretti a secco, nel recupero delle pagliare.
12:37E poi qui da noi c'è un signore che negli anni ha avuto una passione, una lungimiranza incredibile.
12:46Portando la biodiversità del mondo, le piante, la conoscenza.
12:54Portando in un luogo fantastico che è qui vicino da noi, che si chiama la cultura.
13:01Che è un lavoro di un uomo che ha fatto con grande passione e che l'ha messo a disposizione
13:08della conoscenza delle persone qui sul territorio.
13:14Infatti, anche di questo devo ringraziare perché ho conosciuto Benedetta.
13:19Mi ha fatto riflettere su un altro tipo di biodiversità.
13:23Lì dentro che ci sia di biodiversità è in dubbio, visto le migliaia di specie presenti.
13:29Però la riflessione qual è stata?
13:32Specie che arrivano da tutto il mondo e che in qualche modo lì hanno trovato un loro habitat, no?
13:38Certo.
13:39Se questa cosa, come dire, la utilizzassimo per altre cose sarebbe fantastico.
13:57Mi racconti come è nato tutto?
13:59Sì, il tutto è il frutto di una passione, una passione di mio padre per le piante grasse.
14:06Le piante in genere, ma soprattutto per le piante grasse.
14:08Lui ha ereditato questa masteria da mio nonno nel 74.
14:11È iniziato a fare tantissimi viaggi in tutto il mondo, soprattutto in Messico, in Peru, in Africa e a collezionare
14:19e appunto importare queste piante.
14:22Oggi la sua collezione dicono che è unica in Italia.
14:24È riuscito a collezionare 2.500 piante grasse provenienti da tutto il mondo.
14:30Papà si distingueva rispetto agli altri collezionisti perché ha sempre cercato le piante nate in maniera particolare.
14:37Le piante grasse possono avere 3 crescite.
14:40La crescita normale è quella più comune.
14:42Le altre due si chiamano crescita e mostruosa, che sono deformazioni genetiche naturali.
14:48Contrariamente alle persone, le piante più deformate sono, più particolari e più pregiate sono.
14:53Vi faccio un esempio.
14:54Ok.
14:54La pianta alle mie spalle, questa che è la forma di una colonna barocca, diciamo così, è una pianta mostruosa.
15:00E' un cereus forbesi mostruoso, mostruoso perché anziché crescere dritto, come la maggior parte dei cactus,
15:07si è cresciuta naturalmente assumendo questa forma elicoidale.
15:11Ed è molto bella, è una delle piante che papà amava maggiormente.
15:16Maggiormente.
15:17Senti, questa passione te l'ha trasmessa, immagino, fin da quando tu eri bambina.
15:21Sì, perché noi siamo cresciuti qui, abbiamo fatto tantissimi viaggi insieme a lui,
15:24ci ha sempre coinvolto in questa passione e noi siamo tutti appassionati.
15:28ho anche altri due fratelli, una sorella e un fratello, anche loro qui alle prese, insomma, con il giardino.
15:51Senti, ma visto che hai parlato di mureti a secco e quindi di una tradizione antica, io molte volte vedo
15:59in questo vino che stiamo bevendo,
16:01un vino assolutamente contemporaneo per la sua bevibilità, per la sua freschezza, per la sua schiettezza,
16:07però che è figlio di una tradizione antica, quello di fare dei vini in versione rosa, però in una versione
16:18molto tradizionale.
16:19quindi questo rosa è anche carico che richiama quello che è sempre stato fatto in alcune di queste zone,
16:26in questo caso col vostro vitigno principe che è il negramaro.
16:29Questo negramaro rosato è una sorta di negramaro rivirasco della costa, nasce e cresce nel vigneto di Anna,
16:42che è un vigneto in una macchia mediterranea di pietra dove ci sono capperi, mirto, spezie e quindi conserva il
16:58colore, la struttura, il sapore, l'essenza.
17:03come dire, è un vino mediterraneo, bello, sapido.
17:07Ma lo sai che la cosa più bella del giro che ho fatto con Benedetta, tra l'altro veramente ormai
17:14vengo qui da tanto tempo
17:15e non me ne vi neanche mai parlato di questo giardino botanico che ho scoperto.
17:20La cosa bella è che a un certo punto quando con Benedetta ci siamo salutati io, guidato da lei, ho
17:27fatto un vero e proprio giro del mondo.
17:30Perché lì veramente a un certo punto la chiacchierata si svolgeva in un punto in cui mi dice
17:36qui siamo in Messico, perché mi ha fatto vedere un po' di varietà che erano dal Messico.
17:41Ma mi ha detto se vai poi in altre zone ti accorgerai di andare in altre zone del mondo e
17:48io così ho fatto.
18:05E siamo in un momento in cui si parla tantissimo, soprattutto in Italia, siamo al centro del Mediterraneo, di biodiversità.
18:14E questo è un altro tipo di biodiversità, è un valore enorme, una biodiversità che fa capire come veramente da
18:20tutto il mondo
18:21possono confluire in un unico posto tutte queste piante, sì.
18:26Infatti qui sono divise in settori.
18:28Qui abbiamo le piante che vengono dal Messico, alle mie spalle ci sono quelle africane tropicali
18:33e dall'altra parte altre piante di altri paesi del Sud America, Chile, Peru, Argentina, Guatemala e Brasile,
18:38che con lo stesso effetto serra, con la stessa temperatura riescono a convivere, insomma.
18:44Quindi fammi capire, io adesso farò un po'...
18:46Tu adesso sei in Messico.
18:47Io sono in Messico, benissimo, fantastico.
18:49Io trovo in Messico.
18:50Quindi io adesso, dopo che ti saluto, potrò continuare a fare i miei giri e faccio una sorta di piccolo
18:56giro del mondo.
18:57Piccolo giro del mondo nella serra, certo.
18:59E comunque è una ricerca che continua.
19:01Continua, continua, ma anche i nostri viaggi spesso sono finalizzati alla raccolta di queste piante.
19:07Bene, bene, benissimo.
19:09Grazie Benedetta.
19:10Ho visto che hai diverse persone, quindi ti lascio al tuo lavoro.
19:13Io, se me lo permetti, continua a fare un po' di giri, così farò questo piccolo grande giro del mondo.
19:19Grazie.
19:19Grazie, grazie a te.
19:20Buona giornata, arrivederci.
19:32Senti Gaetano, tu lo sai, io ormai qua mi sento di casa, tu mi hai fatto scoprire la terra d
19:39'Otranto.
19:39E questa volta sono tornato per sviluppare, assieme a delle persone di alto profilo, che tu conosci molto bene e
19:47io sono felice di poterne parlare con loro, un tema fondamentale per il mondo, fondamentale per l'agricoltura evidentemente, fondamentale
19:57per la società, che è l'acqua.
20:00Tra poche ore parleremo di acqua futura.
20:06Sì, l'acqua è un valore assoluto nel tempo, così come lo è il vino. L'acqua e il vino
20:15che si incontrano e costruiscono un ponte per il futuro.
20:22È una storia che si intreccia, è una storia comune, è una storia di risparmio, di utilizzo.
20:31Noi per tanti anni forse abbiamo dimenticato il valore dell'acqua e nello stesso tempo, così come lo dobbiamo, come
20:41dire, rendere attuale e dargli il valore che merita l'acqua, nello stesso tempo, come dire, dobbiamo avere la stessa
20:50tensione e lo stesso rigore nel vino.
20:53Poi, sai, ci sono dei vini come questo che tu fai perché ci ragioni su, perché arrivi a una certa
21:06età, perché applichi la tua sapienza, perché non vuoi il risultato subito e pronto.
21:13Il filo rappresenta questo per me, un vino che deve essere in qualche maniera un vino a scuola.
21:27Il vigneto è bello, sono alberelli di negro amaro e sono alberelli di 15 anni e piano piano ci sta
21:40portando questi risultati.
21:43Il processo di filo non è terminato, però già adesso ci rendiamo conto che è un buon vino, un buon
21:51campione su cui lavorare.
21:53Grazie.
21:54Il vino contemporaneo è atto agricolo consapevole, in equilibrio con la natura.
22:01È bene culturale, patrimonio collettivo, capace di generare economia, paesaggio, bellezza e felicità.
22:10È polifonico, accoglie la complessità e abbraccia il cambiamento.
22:16Non è solo prodotto, ma linguaggio, relazione, identità.
22:2315, 20, 25 anni fa, l'assaggiatore di vino, pur competente, e io arrivo da una scuola di grandissime competenze,
22:33ricordavo con Giacomo quanto ho imparato anche da lui quando veniva a Roma per le fili dei tre bicchieri,
22:37perché rappresentava la quota slow food.
22:39Però è come se ci fossero dei paletti precostituiti, perché il grande vino doveva avere quelle, quelle e quelle caratteristiche.
22:45Caratteristiche che l'intelligenza artificiale, sono sicuro, avrebbe captato
22:49e le avrebbe trasferite in maniera molto migliore del nostro naso, del nostro palato.
22:55Ora non è più così, perché l'assaggiatore di vino non si limita a dire questa, questa e quella caratteristica.
23:02No, fa molto di più.
23:04Deve cercare, cercare perché è una grande difficoltà,
23:07di captare delle peculiarità, delle caratteristiche, delle sfumature lievissime,
23:14che non sono solo pura sensazione organolettica,
23:18ma sono quelle peculiarità che solo una persona che conosce il territorio alla perfezione.
23:25E non intendo dire la vigna, non intendo dire la varietà,
23:28intendo dire anche le persone, gli sguardi, i gesti.
23:32Ecco, quello il grande degustatore deve captare in un vino e deve cercare di comunicarlo.
23:37E per me l'intelligenza artificiale riguardo a questo è ancora molto lontana.
23:47Terre d'Otranto, una comunità di pensiero capace di far accadere le idee.
23:54Un'isola che diventa un arcipelago, con al suo capo il mare, l'acqua,
24:00le grandi idee che sono in grado di creare dei fatti.
24:04Ecco, la grande scommessa del futuro è basata su quattro parole.
24:08La bellezza di un territorio, la biodiversità delle sue idee,
24:13delle sue produzioni artigianali, dal vino all'agricoltura e alle teste pensanti,
24:19alle cose ben fatte, ma soprattutto al buon vivere della gente che vive qui.
24:25La scommessa delle terre d'Otranto sarà di diventare un punto di riferimento
24:30anche per le giovani teste pensanti.
24:32Abbiamo bisogno di idee.
24:35A me piace dire che dallo storytelling le terre d'Otranto
24:39saranno in grado di passare allo story doing.
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