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00:11il mio viaggio oggi inizia qui sono a guagnano un piccolo borgo di 5.000
00:17abitanti nel cuore del salice salentino questa è la piazza principale perché mi
00:22trovo qui? beh me lo chiedo anch'io due botti proprio accanto alla porta del
00:34municipio beh questo significa che sono proprio il posto giusto
00:49ho usato le due botti bianche come punto di riferimento ed eccomi qua da guagnano
00:55a canter una bellissima realtà vetivinicola nel cuore del salice salentino
01:05buongiorno sono onorato della sua accoglienza è un piacere un piacere vederti piacere mio
01:11soprattutto perché lei davvero rappresenta la memoria storica di questa bella realtà
01:15beh sì sono oramai il più anziano della dell'azienda l'azienda nasce nel 1979 inizia a produrre nel
01:261981 nella cantina di lecce ci rendemmo conto che avevamo anche sbagliato e allora
01:35invece di implementare la cantina di lecce abbiamo pensato di trasferirci qui a guagnano
01:43abbiamo acquistato un terreno e abbiamo costruito la cantina che la cantina attuale ma se noi
01:50facessimo un ulteriore passo indietro c'è prima del 1979 lei cosa vi dice ed è chissà lunga però
01:59il discorso perché noi venivamo da lecce da imola noi siamo nati a imola io mio fratello mia mamma ma
02:08mio padre invece veniva già in puglia a lecce anzi a squinzano lui si fermava a squinzano la prima volta
02:15fu nel 1928 quando mio padre aveva appena 21 anni si sposò nel 1938 si sposò a imola nel 1950
02:26decise lui e mia mamma teresa manara decisero loro di trasferirsi a lecce per facilitare mio padre nei
02:37suoi movimenti e venimo a lecce è una bellissima storia di migrazione al contrario per agli anni le
02:45tocca il tasto perché io un po scherzando ma poi è la verità negli anni cinquanta c'era una forte
02:52emigrazione dal sud al nord noi anche siamo stati emigranti al contrario nel 1950 da imola siamo venuti
03:01a lecce adesso quanto è orgoglioso del fatto che l'azienda è arrivata alla terza generazione ci
03:06lavorano sia i suoi due figli sia i due sui nipoti quindi veramente la tradizione di famiglia continua
03:13è molto bello penso questo le chiedo un'ultima cosa che mi incuriosisce il ruolo di sua madre
03:20sicuramente fu fondamentale a tal punto che attualmente alcune etichette sono proprio dedicate
03:27al nome di sua madre quindi in questo in questa bellissima storia teresa manara ebbe il suo protagonista
03:35mia madre era la vera classica asdora romagnola cioè asdora romagnola significa che in casa era la
03:47mamma che amministrava educava i figli problemi di casa erano tutti affidati a lei mio padre pensava
03:55solo al lavoro fuori e abbiamo sentito quasi un po il dovere l'esigenza di affidare un ricordo al
04:05nome di mia mamma teresa manara certo bene la lascio al suo lavoro sono felice perché piano piano
04:12incontrerò sia i suoi figli sia i suoi nipoti ognuno mi racconterà un pezzettino di storia di
04:17questa azienda bene giuseppe mi fa piacere grazie grazie mille la nonna è sempre stata molto attenta
04:27alla famiglia ha avuto sempre molta cura per tutti noi è un ricordo particolare che ho di lei e quando
04:37io bambina e uscivamo a piedi e lei mi prendeva la mano e la metteva nella tasca del suo cappotto
04:47per tenerla calda e io sinceramente è un ricordo forte perché sentivo tutto questo affetto da parte
04:58sua particolare
05:25Gianni buongiorno ciao ciao giuseppe ben arrivato
05:29grazie grazie mille mi ha dato la posizione perfetto ho trovato subito la vigna e l'intento
05:35a controllare un po queste le vendemmi tra poco ancora ancora qualche giorno devo dire questo è
05:40il negramaro diciamo uno dei negramari che abbiamo scelto per una maturazione più spinta e quindi per
05:47fare qualcosa di molto importante però questi quindi andranno in quelle che sono le vostre
05:52selezioni massime dei rossi assolutamente sì c'è un immagino già fa noi negramaro e probabilmente
05:58anche una parte per per l'amativo e forse per il teresa manara prima di fare due passi mi racconti
06:04un
06:04po certo che siamo nel cuore della produzione al negro amaro questo me l'hai me l'hai già detto
06:09quanto è importante per voi beh tantissimo diciamo che questa è proprio credo che sia la culla del negramaro
06:16tu sai il negramaro è abbastanza largamente diffuso in tutte e tre le province della del brindisi
06:24lecce taranto ma oggettivamente credo che la la culla dell'area del salice salentino doc è lì dove il
06:31negramaro è veramente da da il meglio il meglio di sé quindi qua siamo a guagnano siamo in in un
06:38territorio fortemente evocato per questo per questo vitigno e credo il motivo principale per
06:45cui la nostra azienda poi ha messo radici in questo territorio papà augusto era fortemente convinto che
06:54se volevamo fare qualcosa diciamo che potesse incidere anche sul sullo scena sulla scena della
07:00produzione vitivinicola di questo territorio guagnano era l'area giusta per farlo vero qui quanti
07:07ettari avete in questa parte di territorio oggi sono circa 50 ettari tra i terreni di
07:14proprietà e vigneti in affitto e diciamo serve per costituire la parte importante per fare per
07:25fare veramente i nostri i nostri vini buon lavoro è un caro augurio tra qualche giorno quando andrai
07:32incrociamo le dita ciao grazie lavorare nella nella cantina e che ha sostanzialmente pensato
07:43progettato voluto mio padre mi porta a pensare a lui grosso modo in ogni angolo della cantina in ogni
07:53operazione che facciamo di sicuro credo uno dei momenti più emblematici della della della vendemmia
08:00e quando travasiamo il mostro di chardonnay per il teresa manara questo credo che sia lo sento
08:07come forse una delle eredità principali
08:30umberto ero con gianni in vigna e li abbiamo parlato di negroamaro visto che eravamo in una delle
08:36vigne storiche di negroamaro e poi con lui assaggerò diversi negroamaro con te invece
08:41ho sbirciato il primitivo il vostro primitivo sì il primitivo che rappresenta la varietà d'uva
08:48che per prima ha dato forse una forma di riscatto a questo territorio ci ha resi finalmente conosciuti
08:56non più come era un tempo un territorio di quantità ma finalmente di qualità sia sul mercato ovviamente
09:03nazionale che nei mercati internazionali è stata la prima varietà d'uva identificabile con con il
09:10nostro territorio e fanoi è la nostra espressione massima del primitivo perché rappresenta un po il
09:18top di gamma dell'azienda proveniendo da vigne allevate con il sistema dell'alberello pugliese
09:25vigne di 60 anni di età quindi con una produzione estremamente ridotta ma che naturalmente conferiscono
09:32una grandissima concentrazione del frutto quindi si presta ad una vinificazione quasi come posso
09:38dire una micro produzione che non viene effettuata ogni anno ma in realtà quando questi micro appezzamenti
09:47producono ci permette di fare una produzione di non più di 5.000 7.000 bottiglie all'anno
09:54qui il primitivo già dal naso si sente subito in questa carica fruttata molto importante poi ho
10:01visto l'annata 2017 quindi l'annata ricca opulenta dove c'è la ciliegia la marena questa frutta carica
10:09di maturità che il primitivo la esprime esattamente bene in maniera nitida beh mi piace moltissimo quello
10:16che io chiamo il tessuto del primitivo questa cremosità incredibile che ha avvolge il palato e sembra
10:22che veramente riempie di carezze perché veramente bello questa sensazione che dà fino alla fine del
10:31del sorso e poi ho però notato una cosa che magari altri primitivo non hanno e cioè ha una trama
10:38tannica
10:38un pochettino più pronunciata io ti ringrazio per questo bellissimo assaggio col fa noi 2017 grazie
10:47grazie mille umberto nella nella nostra cantina riviviamo tanti ricordi della nostra infanzia
10:57adolescenza che sono cresciuti con noi li abbiamo portati dal nostro giardino in cui scendevamo tutti e
11:05quattro a giocare i pomeriggi dove aver terminato di studiare e li abbiamo riportati in questa
11:12atmosfera è un po più ingrandito come cortile come come giardino e anche ovviamente come
11:18responsabilità però ci portiamo quella stessa gioia di condividere e magari alle volte anche
11:25confrontandosi anche un po scontrandosi è un po come quando giochi da bambino e ci riportiamo
11:31dicevo con la gioia di condividere e di far crescere rinforzare quel valore di famiglia che
11:39ovviamente dobbiamo poi consegnare a chi magari dopo di noi come hanno fatto i nostri genitori
11:44i nostri nonni vorrà speriamo continuare questa storia di famiglia
11:52luisa ho piacere di bere con te questo grande vostro vino bianco ma mentre io verso dimmi tutto
12:00su quel romanzo che ho sentito qualcosa e ho tanta curiosità sì allora questo è un romanzo su teresa
12:09manara che la mia nonna e abbiamo chiesto qualche anno fa a luisa ruggio che una scrittrice pugliese
12:21molto conosciuta di scrivere qualche paginetta qualche qualcosa per delle nostre diciamo brochure
12:33insomma qualcosa del genere e da lì addirittura un romanzo e sì e sì perché lei quando ha ascoltato
12:39la storia perché noi le abbiamo dato qualche dritta sulla su questa donna mia nonna e si è appassionata
12:46questa storia e ci ha chiesto poi se poteva scrivere un romanzo voi avete deciso di dedicargli alcuni vini
12:56soprattutto i bianchi da uve chardonnay che è quello che stiamo bevendo sì questa è una versione tardiva
13:02perché noi già da quasi una trentina d'anni facciamo il teresa manara chardonnay e poi da credo una decina
13:11d'anni più o meno abbiamo pensato di fare questa versione tardiva e l'uva viene dagli stessi vigneti
13:20del teresa manara chardonnay però viene raccolta tardiva viene raccolta circa un mese più tardi
13:27sicuramente dalle cose che mi state raccontando una donna con un grandissimo carattere ti dico questo
13:34perché lo stesso carattere che troviamo in un vino vergine si vede già dal colore questo oro molto
13:42importante quindi questo colore già che fa capire l'intensità e la complessità il naso e il sapore
13:50sono una conseguenza un po del colore tanta complessità tanta struttura ma anche una bellissima
13:56bevibilità una bellissima eleganza mi piace pensare che tua nonna era veramente come questo
14:02vino benissimo grazie luisa grazie a te grazie a te non può che andare a lei che sono sicuro ci
14:08sta
14:08ascoltando salute a te grazie a lei paolo guarda questa per me la situazione migliore e beh assaggiamo
14:28un vino e mangiamo una delle eccellenze il vostro territorio dal salento a martina franca a martina
14:38anche in abbondanza eh cioè aprire la bottiglia va bene beh penso che possa essere un buon
14:45abbinamento no con questo vino rosso beh questo me lo devi dire tu anzi iniziami a parlare un po
14:51dell'amativo perché io so che è uno dei vostri rossi più importanti però voglio sapere qualche curiosità
14:58in più beh siamo molto legati a questo vino perché è un blend di primitivo e negro amaro fortissimamente
15:06voluto da papà augusto più di vent'anni fa è stato praticamente il siamo stati lui è stato il primo
15:14enologo a cercare di creare questo blend unendo le due i due vitigni principi del del salento il
15:20primitivo e negro amaro due vitigni completamente differenti e l'ingresso è proprio da primitivo no
15:26questa bella morbidezza il vino avvolgente scalda il palato sicuramente anche una gradazione
15:33importante però poi arriva il contrasto ma in senso molto positivo anzi tecnicamente un contrasto
15:41ma poi diventa un'armonia con tutte le caratteristiche del del negro amaro questo quindi la parte di
15:47profondità la sapidità un'acidità molto bella che il negro amaro il negro amaro è come dicevi tu
15:53questo tocco leggero amaricante che è favoloso in questo vino sennò rischia magari rischierebbe di
15:59essere un po troppo morbido invece questa amaricante io lo uso sempre come scusa in
16:07voglia al sorso successivo quindi quando si beve anche un vino di questo tipo si sente questo vino
16:12chiama il cibo chiama il capocollo a questo punto a questo punto posso vado assolutamente benissimo lo
16:23facciamo con le mani eh ma sì certo con le mani assolutamente capocollo di martina franca si
16:29scioglie in bocca taglio no tagliare ancora no però io un'altra fetta la mangio assolutamente però mi fai
16:34compagnia dai
16:42grazie e salute salute a questo punto il brindisi è alamativo perché un vino con queste caratteristiche
16:48ha bisogno di un brindisi assolutamente salute fra le tante cose da tanti ricordi che che ho di papà
16:58bastava che magari mi guardasse con un particolare sguardo e dovevamo trovarci di nascosto nella nei
17:09vignetti della masseria lui portava i panini o portavo una bottiglia di cabernet sauvignon ed eravamo
17:17lì in pace a rilassarci da tutte le magari lo stress del lavoro
17:31gianni dalla bella passeggiata che abbiamo fatto insieme in vigna tra i grappoli di negro amaro ora
17:38il negro amaro in bottiglia ma cosa bella espresso in diverse tipologie beh certo in sostanza ti faccio
17:45vedere quanto è versatile da un punto di vista enologico il negro amaro oltre alla versatilità
17:50da un punto di vista gastronomico ma insomma oggi diciamo andiamo ad assaggiare la bollicina metodo
17:56classico realizzata ovviamente in rosato è una bollicina ad affinamento lungo quindi 60 mesi ed è
18:05sboccata padose quindi quindi senza nessuna aggiunta di zuccheri quindi questo proprio per cercare di
18:13esaltarne le caratteristiche anche le note un po più un po più dure ma che sono poi quelle che c
18:18'è da un
18:18punto di vista l'accompagnamento gastronomico sono diciamo sono sicuramente molto molto combinabili e poi
18:25ovviamente c'è anche la versione in rosato fermo e quindi il roesia che è poi la nostra realizzazione
18:34io credo proprio del rosato salentino e poi il teresa manara quindi questo è il roesia mentre il teresa
18:42manara negramaro è diciamo quello che è un po il la chiusura del cerchio da un punto di vista
18:48qualitativo per un egramaro importante un egramaro diciamo da proveniente da uve ben mature uve tipo
18:56quelle che abbiamo visto quelle che abbiamo visto esattamente partiamo con la bollicina c'è gianni
19:01dai e questo mentre stappi mi raccontami un po da da quanto lo fate il metodo classico allora noi
19:06abbiamo cominciato con l'annata 2012 abbiamo cominciato la nostra esperienza con con una con una
19:16versione in brut devo dire che è stata nella nella fase iniziale anche c'è un molto complesso
19:23capirne quelle che erano le potenzialità evolutive e ti assicuro che ai primi assaggi ai 12 mesi e 18
19:30mesi era qualcosa che probabilmente non avrei mai pensato di poter sboccare e vendere perché non era
19:36qualcosa che non mi convinceva poi dopo di che siamo arrivati ai 24 e poi che siamo arrivati 36 che
19:43è stata
19:43la prima sboccatura e questo in versione brutta oggi siamo sul padose 60 mesi quindi questo è un annata 2016
19:50mi piace moltissimo questo effetto di questi bicchieri che canalizzano il perlage
20:05qui l'uva rossa si sente tutta ma è assolutamente sono assolutamente profumi fini eleganti c'è la
20:14frutta ma una frutta croccante piccolo frutto di bosco meraviglioso la caratteristica che la
20:21macerazione la breve macerazione impressa ma chiaramente brevissima si porta dietro tutte quelle
20:28note anche fruttate che il negramaro che negramaro a e questo sotto certi aspetti determina il fatto
20:34che necessita di un affinamento lungo in maniera tale che poi dopo questi il frutto del della del
20:40varietale si vada a ben integrare rispetto invece poi alle note terziarie tipiche di un metro certo
20:49per cui sono passati comunque ben cinque anni dalla vendemmia quindi voglio dire giusto che la
20:55terziarizzazione sia sia in atto senti passiamo al rosato perché ho la curiosità di sentirlo in
21:02successione perché mi interessa molto vedere le due le due versioni quindi dal roesia in versione
21:09in versione padose quindi bollicina padose passiamo al roesia in in versione ferma e questo è un diciamo
21:17un rosato che nasce sostanzialmente dalla dalla tradizione dall'esperienza tradizionale di vinificazione
21:25delle uve negramaro e rosato il il negramaro e un uva da io lo definisco sempre un po a vara
21:31grazie un po a vara in termini in termini polifenolici ma in quella fase iniziale che
21:38oggi diciamo è sicuramente fortemente aiutata dalla tecnologia del freddo perché diciamo questa è
21:44determinante per poter fare un rosato che mantenga la giusta tonalità di colore che stragga pochi pochi
21:50tannini ma che faccia un numero di ore di macerazione prefermentativa importanti quindi qui parliamo di
21:57un numero di ore che va dalle dalle 16 18 fino alle 24 ore quindi dalle uve pigiate e mandate
22:06quindi
22:06raffreddate e mandate in serbatorio poi sviniamo di solito circa un 15 20 per cento al massimo del
22:13del mosto da cui poi otterremo questo questo rosato quindi ovviamente quella quella maggior struttura
22:20diciamo che il vino ottiene deriva proprio dal fatto che il il contatto del mosso con con le bucce
22:28viene viene prolungato per qualche ora quindi abbiamo un rosato sicuramente interessante sicuramente molto
22:34caratterizzato dal punto di vista aromatico ma anche con una notevole struttura e un corpo importante
22:39gianni io approfittato mentre parlavi ho assaggiato e mi piace molto quando le parole in
22:46questo caso tu è di un tecnico poi sono quelle che io ritrovo nel bicchiere una bellissima complessa
22:52al naso tanti sentori fruttati anche un bel tocco floreale è la bocca che mi stupisce maggiormente
22:58perché è veramente molto sfaccettata e anche tanto tanto profonda si vede che un rosato unico ma
23:05soprattutto un rosato di carattere e passiamo a un rosso che per noi è molto importante perché
23:11porta il nome è un vino dedicato alla nonna alla nonna certo Teresa Manara e il Teresa Manara è come
23:19come ti dicevo proviene da una logica dal punto di vista di tutto viticolo molto simile a quella che
23:27abbiamo appena visto è molto e molto molto mirata all'ottenimento di un vino di grande struttura un vino io
23:41spero sempre di poter ottenere il risultato di grande eleganza perché il negramaro si presta si presta
23:48assolutamente grazie si presta assolutamente a dare vini di questo genere a dare vini che possano
23:54essere territoriali beh anche qui mi piace molto il fatto che non si fermi ai soli sentori fruttati
24:02pur molto belli ma anche un leggero tocco speziato delicatissimo a una parte molto affascinante che mi porta
24:11un po alla corteccia resine sottobosco quel quell'aspetto autunnale che veramente che veramente bello e
24:20unico e poi la bocca devo dire questo il bello del negramaro sicuramente un vino mediterraneo un vino che
24:28arriva da zone calde però qui è proprio la freschezza del vitigno che emerge che la cosa più bella vino
24:35una
24:36bevibilità incredibile e questo è proprio il grande valore aggiunto in questa pupitre che tra
24:41l'altro ho visto arriva proprio dalla dai pernè dal cuore della champagne e qui le bottiglie tra
24:47quanto le sboccherai sono prossima la sboccatura e la nuova nata questa è la nuova nata che quindi
24:53andremo andremo a fare dopo l'annata 2018 io considerando che non l'assaggio da molto tempo
25:01potrei anche proporti di aprirla insieme facciamo una sboccatura alla voler ora non so se hai visto
25:08ma mi viene la pelle d'oca quando sento queste cose ottimo procediamo allora quindi mi serve questa
25:15che ci serve diciamo per fare una sboccatura alla voler un po diciamo salvaguarda cercando di salvaguardare
25:24diciamo nello sporcare troppo benissimo qui lo spazio te l'ho fatto io se sei d'accordo tanto
25:32sono già avvinati sono perfetti per la bollicina facciamo così sei d'accordo dai così abbiamo
25:38anche i bicchieri perfetti via perfetto fammi vedere bene perché sono curiosissimo questo degorgiatore
25:46quindi semplicemente serve per per togliere il tappo ecco qua adesso facciamo sgasare sgasare un po
26:00perfetto ecco qua quindi era in punta praticamente lì sono finite tutte le
26:05esatto infatti l'acqua si vede è sporca c'è galleggia sul sul sull'acqua galleggia la bidule che
26:13che ha diciamo contenuto il residuo dei lieviti che hanno rifermentato la questo negramaro nella
26:21nella bottiglia e che diciamo sta per completare i cinque anni di affinamento che forza che energia
26:33che acidità che sprigiona sembra veramente elettrico questo vino gianni non potevi farmi concludere questa
26:43visita nel salice salentino e presso la vostra azienda nel migliore dei modi il brindisi con
26:49questo vino è dedicato a voi tra fratelli e cugini ovviamente ai vostri genitori e ai nonni che con
26:57quella migrazione da nord a sud hanno creato tutto questo e voi in maniera impeccabile lo state portando
27:04avanti e quindi questo vi fa tanto onore soprattutto tramite queste bottiglie che volano nel mondo grazie
27:11mille è anche un ricordo a mio padre augusto che diciamo questa questa a questa bollicina che
27:15gli sarebbe piaciuto molto sono sicuro anch'io salute
27:18grazie a tutti
27:27grazie a tutti
27:31grazie a tutti
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