00:08Ben tornati a Gazzetta Club, l'appuntamento settimanale con interviste e approfondimenti
00:13dedicate alle iniziative della Gazzetta di Parma. Mezzo secolo di voci, musica e passione raccontano
00:20la storia di Parma e del suo territorio. Con il libro Dalla Radio il tuo cuore, Giancarlo Ceci
00:26e Gianluca Zurlini celebrano i 50 anni dell'emittente private parmensi. Un racconto corale scritto
00:34a cento mani che vediamo oggi con Gabriele Balestrazzi, curatore della pubblicazione e
00:39direttore della collana Non è mai troppo Parma per Massimo Soncini, editore. Io dal benvenuto
00:45a Gabriele Balestrazzi, detto Billy. Ciao Billy, benvenuto. Ciao, sempre con emozione qua dentro.
00:52Radio Parma è la prima radio privata in Italia. Nasce il primo gennaio del 1975 per iniziativa
01:00di Virginio Menozzi, Carlo Drapking e Marco Toni. Che cosa spinse questo gruppo di visionari
01:06a sfidare il monopolio RAI? Hai detto benissimo. Visionari è la parola giusta e noi dobbiamo
01:13davvero inchinarci a questi tre pionieri che ebbero coraggio e una intuizione che oggi a noi sembra
01:20era normale. Oggi accendiamo qualunque tipo di radio con qualunque mezzo, ormai con il telefonino
01:27anche. Ma allora esisteva solo la RAI, anche se giustamente lo storico Fiorizzo Sicuri mi ha
01:32ricordato ci fu anche negli anni 40 Radio Parma Libera. Quindi evidentemente era nel nostro
01:37DNA, come peraltro nel DNA della Gazzetta che fra poco festeggerà i 300 anni. C'è questa
01:43competizione con Mantua sul primo giornale italiano. Evidentemente in campo giornalistico abbiamo
01:48davvero un guizzo prima degli altri e loro lo ebbero prima di tutti. È stata davvero la
01:55primissima radio in Italia. Capirono che non c'era spazio ancora per la TV, nonostante qualcuno
02:01ci avesse pensato, ma che per la radio ci poteva essere. Questa è stata la loro grande intuizione.
02:08Marco Toni racconta di aver utilizzato un vecchio trasmettitore americano della Seconda Guerra
02:13Mondiale per far partire il segnale. Però il debutto ebbe un piccolo disguido. Cosa accadde?
02:20Accadde che era esattamente capodanno, il primo gennaio e allora forse gli inverni erano un tantino
02:27più rigidi di quelli cui ci stiamo abituando col cambiamento climatico. Quindi quando lui salì sul
02:33tetto della sede di allora per mettere a punto i collegamenti, poi torna giù e con grande
02:40delusione di tutti, il segnale non partì, non c'era nulla. Allora però è davvero, l'ho conosciuto
02:48recentemente, una persona straordinaria e già allora anche lui era molto avanti, ha capito che
02:54doveva tornare sul tetto e che a causa del freddo forse non aveva stretto del tutto alcuni cavi,
03:00alcuni morsetti, lo fece e questa volta davvero sempre in quello storico primo gennaio 1975 partì
03:08Radio Parma e partì l'avventura di tutte le radio private italiane.
03:13Ecco nel 1976 Giancarlo Ceci da Arezzo trasmette la prima radiocronaca di una partita di calcio.
03:21Ecco il bello di questo libro che ho fra le mani e di cui stiamo parlando è proprio che abbiamo
03:28voluto, anche se qui è chiaro che avremmo potuto giocare in casa, fermandoci alla storia
03:33della prima radio italiana che è quella a cui abbiamo l'onore di appartenere in qualche
03:39modo come gruppo, invece abbiamo voluto fare una cosa a cento mani, a 50 voci che mettesse
03:48insieme come fosse un unico fenomeno quello un po' di tutte le radio private di Parma,
03:54anche perché se abbiamo detto un attimo fa del primato di Radio Parma storico, ce n'è un altro
04:00che invece stavolta appartiene a Radio Emilia, anche se Giancarlo Ceci poi ha fatto parte
04:05anche di Radio Parma, quindi tutto si tiene davvero, quando ci fu la prima radiocronaca
04:10completa di una partita di calcio, ovviamente del Parma, in trasferta ad Arezzo, quindi in
04:15trasferta ancora più efficace perché la gente non andava al Tardini in quella domenica
04:21ovviamente, per cui qualcuno cominciò a seguire sulle radioline e anche quello fu un fenomeno
04:26che poi prese piedi, quindi anche a Giancarlo che era accompagnato quel giorno da Stefano
04:31Frigeri e a Radio Emilia in cui nacque l'idea, bisogna rendere atto di una intuizione anche
04:37quella straordinaria.
04:39Le radio private per mesi furono una fucina di talenti, che cosa rendeva gli studi delle
04:45radio così speciali?
04:47Ma in effetti quando si è trattato di fare il libro ho dovuto, qua di solito si chiede a
04:53qualcuno la prefazione, qui ho dovuto quasi centellinare gli interventi perché abbiamo
04:59la prefazione di un direttore che è quello attuale della Gazzetta di Parma, Claudio Rinaldi,
05:03la postfazione di un altro direttore della Gazzetta che iniziò proprio a Radio Parma a
05:09muovere sui primi passi che era Giuliano Molossi e in mezzo abbiamo il nostro, al piano
05:14di sopra, Pietro Adrasto Ferraguti rispetto a questo studio che partito con la radio poi
05:19è quello che a Parma ha diretto tutte e due le televisioni, quindi tre carriere giornalistiche
05:25anche se dal punto di vista strettamente radiofonico il fuoriclasse di tutta questa avventura che
05:34fu legata soprattutto alla musica, allo spettacolo è indubbiamente Mauro Corruzzi in arte platinet,
05:40il nostro Maurone Corruzzi.
05:43L'ABC del cuore è il capitolo che tu hai dedicato a tre tue colleghe che sono scomparse,
05:48ma è troppo presto. Qual è il tuo ricordo di Anna, Betty e Claudia?
05:54L'ABC del cuore è un groppo in gola che si mescola a un sorriso, sembra strano ma nella
06:01copertina c'è Anna, Anna Maria che è stato un po' proprio il simbolo della dolcezza e del cuore
06:07che ho voluto mettere nel titolo, ma accanto a lei Betty, che dalla radio al tuo cuore era il titolo
06:13di una sua trasmissione e poi Claudia, tre persone oltre che professioniste fantastiche
06:19che sono nel cuore di tutti noi, prima ho citato Mauro recentemente proprio per questo libro
06:25ci siamo rivisti con Piarusso che a sua volta faceva parte di questo gruppo, Graziella, Corrado,
06:30sono tanti i nomi che potremmo fare e ci hanno insegnato tutte e tre veramente l'aspetto umano
06:38di questo mestiere, di questo dialogo con le persone e allora il cuore ci voleva nel titolo
06:45perché loro sono per sempre nel nostro e nel mio cuore.
06:50Nel libro si legge di studi insonorizzati con i cartoni delle uova, hai qualche aneddoto da raccontarci?
06:57Sicuramente sì.
06:58Di aneddoti ovviamente ce ne sono tanti, molti li ho scoperti da lettori perché ad esempio non era epoca
07:04di telefonini ma semmai di cabine telefoniche con i gettoni, si inventarono di tutto quei pionieri
07:11di tutte e tre le radio, abbiamo citato Radio Palma, Radio Emilia e c'è anche Onda Emilia
07:16quindi senza contare tutte le altre radio di città e di provincia, ognuno aveva la sua propria caratteristica
07:24ma tutti uniti da questo impulso pionieristico di intuizioni a volte davvero geniali e con la voglia
07:33di entrare nel cuore dei parmigiani. Ecco perché secondo me il titolo è di una trasmissione di Radio Palma
07:40ma va bene davvero per tutti. Per esempio tu mi hai chiesto un aneddoto, ne cito due al volo,
07:48quei cartoni, quelle cose legate alle uova che consentivano l'insonorizzazione ma diventarono ballerine
07:55quando ci fu un terremoto. Radio Emilia ebbe la sede con dei grossi problemi, mentre qui in realtà
08:01eravamo ancora in via Safi ma qui a Radio Palma Mauro Coruzzi fece una sorta di seduta psicanalitica
08:08collettiva ai parmigiani che non volevano andare a dormire dopo la scossa del pomeriggio del 9 novembre
08:1483 rimase incollato al telefono e alla musica fino alle 3 di notte, arrivavano telefonati
08:20ma cosa facciamo andiamo a dormire, non andiamo a dormire e Mauro con la musica e con la sua grande
08:26professionalità riuscì in qualche modo a far vincere ai parmigiani la paura, a vincerla lui stesso
08:32probabilmente e fu un altro momento in cui si capì che la radio aveva delle capacità che gli altri mezzi
08:39più complicati all'epoca non potevano avere. Storica è la rivalità tra le varie radio private
08:46parmensi, in che modo questo ha contribuito ad arricchire il contesto culturale e informativo
08:52della città? Ci si è arricchiti a vicenda e la cosa più bella della presentazione, anche tu l'hai vista
08:58la Corale Verdi è stata proprio questa, è banale l'accostamento ma la parola giusta è proprio quella
09:05un libro corale, una festa corale e un'avventura corale nella quale credo che oggi tutti si possano
09:11davvero ritrovare. Un'ultima domanda Billy, oggi la radio si ascolta sul web o su app, che cosa è rimasta
09:19della rivoluzione che avete fatto negli anni 70? L'altra mattina eravamo a parlare con Andrea, stasera
09:25dovrebbe esserci su Simonetta, è rimasta la radio, la bellezza della musica. Io ringrazio Gabriele
09:31Balestrazi e vi do appuntamento la settimana prossima con nuove interviste e approfondimenti
09:36di Gazzetta Club.
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