Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 16 ore fa

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00A presto
00:39Per chi non avesse seguito gli episodi precedenti di Sapori d'Autunno, l'obiettivo del format è quello di mettere
00:44sotto la lente di ingrandimento durante una delle stagioni più interessanti dell'anno le eccellenze del nostro territorio.
01:00Racconteremo per immagini e testimonianze la nostra provincia con i suoi tesori nascosti, la forza delle tradizioni e i tanti
01:06talenti di chi si impegna nell'agricoltura e nella cura del territorio.
01:16Non ci faremo mancare nemmeno mestieri antichi e nuovi caratterizzati da grande passione e solida perseveranza con i loro piccoli
01:23e inimitabili tesori fatti di amore e devozione per il proprio territorio e la sua gente.
01:33Simone il nostro viaggio alla scoperta di Traversetolo comincia dalla Corte Agresti ma quali saranno le prossime tappe?
01:39Le prossime tappe per rimanere sempre in tema di Corte Agresti saranno all'interno del nostro bellissimo museo, Museo Renato
01:46Brozzi.
01:47Che cos'è questo museo? Innanzitutto un museo d'artista ovvero un museo dedicato esclusivamente ad un artista.
01:53Ci sposteremo a Mamiano alla Fondazione Magnani Rocca.
01:57Nel museo, nella Fondazione Magnani Rocca naturalmente è presente anche una ricca e di grande valore collezione permanente.
02:06Poi scopriremo il cuore e la bellezza del nostro paese all'interno dell'Oasi Cronovilla.
02:12Ci saranno i laghi di pesca sportiva, è una bellissima oasi.
02:16Questa in realtà è un'area non propriamente naturale ma rinaturalizzata perché qua intorno c'erano cave di ghiaglia.
02:22Ci sposteremo per gli itinerari turistici nella zona di Guardasone dove comunque ci saranno altre curiosità.
02:28Sedimenti della Guardiola che nascondono tra le rocce, denti di squalo, riccio marino che sono di un mare tropicale su
02:37cui si è formato il nostro appennino attorno ai 20 milioni di anni fa.
02:41Abbiamo un vino storico nato nel 1300, quindi una ricetta particolare che tutt'oggi abbiamo un'azienda vitivinicola che lo
02:48produce ancora con questa ricetta di un tempo.
02:52Su questa collina si è sempre prodotto il vino, tant'è vero che abbiamo trovato anche un documento datato 1386
02:59dove il signore di Guardasone donava i suoi migliori vini al marchese di Mantova, Ludovico Gonzaga.
03:07Ci saranno altri personaggi che racconteranno storie, curiosità e andremo a scoprire anche un prodotto tipico a livello gastronomico, quindi
03:17direi che è abbastanza ricca come agenda.
03:20Quindi Luca cosa facciamo? Lanciamo l'hashtag gran galà della bomba di riso di piccione?
03:25Direi di sì, dai.
03:26Quali sono i prossimi appuntamenti sul vostro itinerario? Noi perché dobbiamo venire a Traversetolo nel prossimo mese? E soprattutto l
03:33'appuntamento domenicale con il mercato, che origini ha?
03:37L'appuntamento domenicale con il mercato ha origini molto antiche, parliamo di circa il 1400, il mercato domenicale nacque con
03:46il commercio del bestiame, i contadini della zona si trovavano nella piazzetta sottostante al municipio e avevano proprio dato vita
03:54a questo mercato del bestiame.
03:55Poi via via si è sviluppato, Traversetolo una volta aveva due mercati, ne aveva uno alla domenica e uno al
04:01mercoledì, ma con le leggi regionali quello del mercoledì venne soppresso per lasciare ampio spazio a quello domenicale.
04:08A oggi nonostante le difficoltà e nonostante la crisi ci siamo assestati a circa 160 espositori tutte le domeniche e
04:16possiamo avere il beneficio di visitatori che vengono dalla provincia di Reggio, dalla provincia di Modena e qualcuno anche dalla
04:22provincia di Piacenza.
04:24Con un'utenza media di 7-8 mila persone tutte le domeniche.
04:33In più la settima edizione di Traversetolo Golosa che si svolgerà proprio all'interno di questo magnifico contesto e a
04:40fianco di questo magnifico contesto partirà un progetto molto ambizioso che c'è stato finanziato dalla regione Emilia-Romagna con
04:4850 mila euro
04:49che abbiamo avuto l'onore di portare a casa grazie alla partecipazione a un bando si chiamerà Agricultura e faremo
04:58riscoprire il mercato contadino per dare risalto ed esaltare i prodotti a chilometro zero.
05:03Visto che Traversetolo si trova anche in un territorio ad ampia vocazione agricola, ancora meglio riuscire a far combaciare appunto
05:14dei prodotti tipici e metterli in mostra e in esposizione a tutti i nostri visitatori.
05:19Quindi l'11 di dicembre ci sarà un doppio appuntamento sia con Agricultura sia con Traversetolo Golosa.
05:26Non mancheremo, il prossimo appuntamento è in compagnia di Sonia Moronia alla scoperta della storia di Traversetolo.
05:39Sonia dove ci troviamo in questo momento?
05:41In questo momento siamo nella sala consigliare all'interno della corte, la corte che è attualmente sede del museo, della
05:50biblioteca che anticamente invece a partire dall'Ottocento è stata la corte abitata da Nobili di Parma e quindi la
05:59corte Paoletti.
06:00Uno dei centri più importanti per adesso del paese e lo è stato anche nel passato perché ha avuto tutta
06:07una serie di vicissitudini.
06:09All'origine apparteneva alla famiglia dei Della Torre, uno dei Della Torre è stato il primo sindaco di Traversetolo, quindi
06:18nel 1806 in poi è stato uno dei primi personaggi più importanti del paese.
06:25La storia quindi di Traversetolo comincia nel 1806 o prima?
06:28La storia di Traversetolo come comune, cioè come sede di municipio comincia quella data perché deve essere fatta risalire all
06:36'epoca napoleonica, quindi con la fondazione dei Meier.
06:39Ma la storia di Traversetolo è antichissima, si perde per così dire nel tempo, anche se è una storia un
06:46po' complessa perché all'origine non dobbiamo pensare ad un paese come lo si vede tuttora
06:53perché Traversetolo era una piccola parte della giurisdizione di Guardasone, quindi il centro e il nucleo più importante di questa
07:02giurisdizione è stato Guardasone dove tuttora c'è ancora il castello che era un po' il centro sia politico che
07:10amministrativo.
07:12Traversetolo all'origine, ecco se si vuole risalire all'etimologia un pochettino, sicuramente il termine deriva da Traversa, cioè una
07:22via più breve.
07:23In effetti è un centro in cui le strade si dividono per attraversare da una parte l'enza e dall
07:33'altra parte il termina.
07:34Questa viabilità che ha origine da Parma, quindi è una viabilità antica, una viabilità romana, a Traversetolo aveva il suo
07:42snodo.
07:42Da una parte attraversando l'enza, raggiungendo l'uceria, proseguiva per i valichi appenninici del Reggiano.
07:49D'altra parte, salendo invece verso Guardasone, proseguendo sulla costa, portava sulla via dei Linari.
07:58Questa viabilità che è stato un po' il centro importante di Traversetolo è testimoniata anche da due centri importanti alto
08:07medievali.
08:08Uno è quello di San Donnino Castione dove esisteva un xenodocchio antichissimo e verso il 1000 invece uno xenodocchio a
08:17San Giacomo.
08:18Fungeva appunto da ricovero per i pellegrini che passavano oppure per i viandanti.
08:32Il paese trova la sua origine in questo, però il sorgere di Traversetolo come centro urbano lo abbiamo soltanto nella
08:41seconda metà del 400,
08:43quando tutta la giurisdizione viene ceduta dagli Sforza ai Borromeo e questi per prima cosa a Traversetolo costruiscono l'Osteria
08:55Grande,
08:55che sarebbe poi l'attuale municipio.
08:58Costruendo questo primo nucleo, portando per alcuni giorni l'amministrazione anche a valle,
09:05è chiaro che il paese comincia a prendere avvio e si modifica tutta la viabilità e la struttura urbana.
09:12È anche importante tenere presente che come territorio, uno dei territori che ebbe la possibilità di fare mercato,
09:21già nella prima metà del 1400.
09:24Alessandro Sforza proprio concesse a Guardasone la possibilità di tenere mercato il mercoledì
09:31e questo mercato che avrebbe dovuto essere a Guardasone, chiaramente per l'infelicità del territorio,
09:39venne spostato nel paese e da qui comincia anche lo sviluppo urbanistico,
09:44perché all'origine, quando si parlava di Traversetolo, in realtà si doveva tenere presente
09:50di piccole località che circondavano la chiesa di Traversetolo,
09:54Mazzola, Cevola, Carcarecchio, quelle che sono attualmente le case carboniani,
09:59che anticamente si chiamavano Rostigliano e quindi tutte queste piccole nuclei di case
10:05costituivano Traversetolo. Adesso sono quasi inglobate nel centro.
10:10Simona Dalla Storia, passiamo a uno dei personaggi più iconici di Traversetolo, Vittorio Piovani.
10:26Vittorio, dalla Corte a Gresti a parlare di storia ad un negozio che più che un negozio sembra un museo?
10:32Beh, diciamo qua c'è un po' di tutto, perché io sono sempre rimasto appassionato dal museo Brozzi,
10:38Brozzi l'ho conosciuto, ci ho tagliato i capelli, andiamo indietro tanti anni, chiaramente,
10:44perché Brozzi è morto nel 61, credo, 61-62, e sono sempre stato rimasto affassinato dalle opere d'arte
10:52o anche dei disegni di Brozzi che ho avuto nel tempo. E anche io faccio scultura.
10:58Queste sono sculture che ho fatto io, che sono gli originali in terracotta,
11:03che poi io ho dato in colore che sembrano di bronzo.
11:07Ho fatto fare anche altre fusioni, queste però sono gli originali in terracotta.
11:12Nella mia famiglia mio padre era bravo di fare di tutto, di tutti i lavori che faceva.
11:18Faceva il calzolaio, il muratore, il bianchino, tutti i mestieri.
11:22Faceva dei lavori in legno, fatti a mano, degli stampa bottiglie,
11:29che poi anch'io ne ho fatti perché ho imparato da lui, ho preso tante cose da lui.
11:34Questo è mio nonno, diciamo, avevo fatto la foto e ho fatto il suo ritratto.
11:41Questo è il vecchio fiero, la figura è il vecchio fiero.
11:45Da barbiere a scultore? Come è stato questo stacco?
11:49È arrivato prima lo scultore o prima il barbiere?
11:51Prima il barbiere, ho finito le scuole elementari e ho cominciato a fare questo lavoro.
11:57Sono più di 60 anni che faccio questo lavoro.
12:00E poi chiaramente ho fatto la scuola d'arte, sono maestro.
12:16Ho fatto i vari campionati provinciali, regionali, Coppa del Mar Adriatico,
12:20campionato italiano e ho vinto anche i premi.
12:23Ci sono i giornali che parlano di queste cose.
12:27Ha parlato di te anche un giornale veramente molto importante, The Guardian.
12:31Ma è successo che io vado a ballare, prima di entrare c'era un signore che mi aspettava
12:38e le varande chiesto quando arriva quello dei baffi di fare le foto.
12:44Io stavo per entrare e mi scusi, posso fare una foto?
12:48Ah, non c'è problema, faccia pure.
12:51Però mi disse, guardi là, ne fa una, poi ne fa due, ne fa tre.
12:55Ma allora si tiene particolarmente, no?
12:58Perché adesso tanti hanno i telefonini, ma così anche per curiosità magari scattano una foto.
13:04Magari sto ballando e mi scattano una foto, ma io non ci faccio neanche più caso ormai.
13:09Però dici, guardi che queste foto vanno in Inghilterra.
13:13Ah, va bene.
13:15C'è una cosa positiva e è sempre ben accettata, no?
13:19I tuoi baffi sono veramente molto vistosi, sono quasi una scultura come quelle che poi effettivamente fai nella vita.
13:25Vuoi vedere le foto come se le avevo prima?
13:28Perché le ho portate.
13:30Questi sono baffi a occhiale, li chiamo.
13:34Li avevo anche così, a manubrio, attorcigliati così.
13:41Questi sono lunghi 80 centimetri, aperti e qui sono, diciamo che adesso, a occhiale.
13:50Scultore, stylist e anche ballerino, sei un uomo dai mille interessi.
13:56Mi piace vivere la vita finché posso.
13:59È così, sono molto attivo, io mi stanco a fare niente, devo solo trovare qualcosa da fare.
14:05Non aspetto tempo al tempo, se devo fare una cosa la faccio.
14:16Questo qui è Giuseppe Verdi, il mio Giuseppe Verdi, questo qui è un altro Verdi, fatto in un altro modo.
14:27Visto il tuo essere così eclettico, Traversetolo non ti sta un po' stretta?
14:31Un pochino stretta, ma purtroppo ci sono già da tanto tempo e oramai mi ci sono abituato.
14:37Certo, sarebbe meglio anche poter girare, però c'è il mio negozio, continuo a lavorare, sono a contatto della gente.
14:45Hai trovato la tua dimensione?
14:47Io sono soddisfatto del mio negozio perché basta guardarle anche i premi che ho vinto.
14:53Ho partecipato ai concorsi, ho vinto i primi premi assoluti e questo mi fa piacere.
14:58Questo qui invece è l'uomo dal sigaro, è un vassoviglievo in terracotta.
15:05Vittorio Grazie, sei un cittadino del mondo a Traversetolo, adesso passiamo a parlare di un altro luogo del cuore, l
15:12'oasi naturalistica di Cronovilla.
15:25Rolando Cervi, responsabile WWF, ci troviamo a poco distante da Traversetolo, dove?
15:30Siamo all'area naturalistica di Cronovilla, che è un'area creata una ventina di anni fa e che noi come
15:39WWF gestiamo da sei anni.
15:41Abbiamo appena rinnovato la convenzione con il comune per la gestione.
15:45Questa in realtà è un'area non propriamente naturale ma rinaturalizzata perché qua intorno c'erano cave di ghiaia.
15:51Siamo a pochi metri dall'alveo del Lenza, nei millenni Lenza come tutti i fiumi ha depositato ghiaia e qua
15:57nella seconda parte, insomma nell'ultima parte del Novecento è stata estratta ghiaia per parecchi anni.
16:02Quando le cave sono state chiuse, anziché ritombare, come si dice, quindi ripristinare il terreno come era prima, sono stati
16:07lasciati i laghi e sono stati risagomati per farne appunto un'area naturalistica.
16:12E ospitano circa 200 specie censite nel tempo di uccelli, principalmente ovviamente acquatici ma non solo.
16:20Lì in fondo c'è un aerone cenerino, ci sono un po' di cormorani.
16:25Vedi più quella che sguazza è una folaga.
16:30No, è un cormorano anche quello là.
16:34Lì in fondo ci sono un po' di anatra, un po' di folaghe.
16:38E poi nell'area naturalmente abbiamo la presenza di animali di terra tipici della prima collina.
16:45Qua siamo proprio nel passaggio fra la pianura e la prima collina, quindi abbiamo il famoso lupo del quale tanto
16:50si parla, anche se con la presenza non abbondantissima.
16:54Caprioli, cinghiali, i tassi, le volpi, praticamente tutti gli animali tipici di questa fascia.
17:01E anche perché ovviamente il fiume è un eccellente corridoio ecologico, quindi porta specie, animali e vegetali all'interno dell
17:08'oasi.
17:13Quindi quest'area qui è un'area di ex cave.
17:17I laghi da pesca sono ex buchi di cava e questi laghi sono ex buchi di cava.
17:22Quella là è stata dedicata ovviamente alla pesca sportiva, questa parte è diventata un'area naturalistica.
17:26I buchi di cava sono stati, siccome c'è una falda molto alta a qualche pochissima, mentre sotto la superficie
17:33li ha lagati,
17:34si è deciso, questo già più di vent'anni fa, di conservarli per farne un'area naturalistica.
17:40Quindi sono stati risagomati, però questa non è un'area propriamente naturale, è un'area rinaturalizzata.
17:46Qua dove siamo noi cent'anni fa c'erano probabilmente campi agricoli.
17:49Quale attività si possono fare all'interno di questo oasi naturalistica?
17:53Qui l'attività principale è quella dell'osservazione degli animali sui laghi, quindi bird watching, fotografia naturalistica.
18:00I fotografi naturalisti sono fra i frequentatori più assidui.
18:04In quel mondo questo è un posto abbastanza conosciuto.
18:07Poi abbiamo una presenza abbastanza continua ovviamente durante l'anno scolastico di scolaresche,
18:12che vengono sia dalla zona di Traversetolo che anche dal resto della provincia.
18:16E poi ci sono un po' di ciclisti che passano, un po' di gente che corre, un po' di famiglie
18:21che vengono la domenica a farsi un giro.
18:23Il posto è pianeggiante, molto agevole da percorrere.
18:26Non si rischia di perdersi perché i percorsi sono molto evidenti, sono molto facili,
18:31per cui anche per una domenica diversa in famiglia è un posto perfettamente adatto,
18:36che si può frequentare in autonomia senza nessun problema e senza nessun tipo di rischio.
18:46Lenza è un bellissimo fiume dal punto di vista della qualità delle acque e complessivamente della qualità ecologica.
18:52Ha invece serissimi problemi di sicurezza idraulica, per usare un termine che va di moda,
18:58perché noi uomini gliene abbiamo combinate troppe e quindi porta i segni della nostra azione, direi, sconsiderata.
19:07Quest'estate c'è stata una carenza d'acqua veramente molto importante.
19:11Vorrei sapere in che modo ha avuto, o se l'ha avuta oppure se non l'ha avuta, delle ricadute
19:16appunto su quest'osi.
19:17Ma noi negli ultimi anni abbiamo avuto diverse stagioni di siccità piuttosto severa,
19:22che ha abbassato in maniera importante il livello dei laghi.
19:24Quest'estate abbiamo avuto ovviamente una siccità importante.
19:29In realtà già oggi il livello dei laghi è tornato alla normalità,
19:34però sicuramente l'area risente degli effetti del cambiamento climatico,
19:39quindi appunto siccità estive, piene e violente dell'enza.
19:43È un luogo che ha, in realtà come tutti i luoghi di questo tipo,
19:48è fortemente esposto agli effetti del cambiamento climatico
19:51e la siccità e il caldo intenso di quest'estate ovviamente si sono fatti sentire.
20:03Oasi naturalistica di Cronovilla, la frazione Cronovilla,
20:06che ha un nome veramente molto interessante.
20:07Forse Crono ci fa capire qualcosa sul nome?
20:10Stranamente, perché non verrebbe da pensarlo,
20:12ma a poche centinaia di metri da dove ci troviamo in questo momento,
20:15un secolo fa c'era una importante fabbrica di orologi,
20:19che è stata attiva dagli anni 70 dell'Ottocento
20:22fino a poco prima della Seconda Guerra Mondiale.
20:25Era la fabbrica di Luigi Beccarelli,
20:27un borgo tarese che aveva fatto fortuna in Francia,
20:30valente orafo e orologiaio,
20:31e che ha avuto questa, che era una delle più importanti fabbriche di orologi d'Europa,
20:36orologi da torre, orologi pendole ornamentali,
20:40insomma non orologi da polso o da taschino.
20:42Ci sono forse ancora alcuni esemplari di orologi
20:45in alcune stazioni, in alcuni uffici postali storici,
20:48perché ce ne erano moltissimi,
20:50e questa è una storia poco conosciuta,
20:52ma è una curiosità, perché uno non penserebbe
20:54che qua nel pieno della campagna
20:56c'è stata questa realtà imprenditoriale e produttiva molto importante.
21:00Aveva la particolarità che,
21:01pur essendo già stata introdotta l'elettricità,
21:04funzionava con la forza motrice del canale Spelta.
21:07Poco lontano da dove siamo noi c'è un canale irriguo,
21:10costruito molti secoli fa,
21:12che serve appunto l'agricoltura dei dintorni,
21:14e che con un piccolo salto d'acqua dava la forza motrice
21:17che faceva funzionare i macchinari della fabbrica di orologi di Luigi Beccarelli.
21:22Credo che sia uno dei fiorell'occhiello della storia di Traversetto
21:25lo che molti non conoscono.
21:26Da Cronovilla, guardasone, con la cantina Oinoe.
21:41Alex, dietro al tuo vino c'è una storia antichissima.
21:44Sì, diciamo che la storia dell'Oinoe è relativamente breva
21:48perché compiamo i dieci anni l'anno prossimo, nel 2023.
21:52Però, logicamente, su questa collina si è sempre prodotto il vino.
21:55Tant'è vero che abbiamo trovato anche un documento datato 1386
21:59dove il signore di Guardasone donava i suoi migliori vini
22:03al marchese di Mantova, Ludovico Gonzaga.
22:07È una lettera di una missiva mandata dal signore di Guardasone
22:11al duca Ludovico Gonzaga di Mantova,
22:14che era anche vicario imperiale, quindi suo signore,
22:17e gli manda due contenitori di vino
22:21che ad oggi potremmo definire due damigiane,
22:24del miglior vino bianco che aveva prodotto sulla collina
22:28che era abituato a consegnare al duca di Mantova,
22:31chiedendole anche al duca di Mantova,
22:33scusandosi perché l'anno prima non aveva potuto inviare vino
22:36a causa della grandine,
22:38e chiedendo per cortesia al duca di Mantova
22:41se gli invia uno sbarbiere per combattere, diciamo così,
22:46le infestanti, cioè le pernici e i fagiani
22:48che gli mangiavano il frumento
22:50e quindi non avrebbe avuto il raccolto l'anno dopo.
23:00Su questa collina ci sono, penso,
23:02i vigneti, tra virgolette, più vecchi di Parma,
23:06logicamente dopo l'evento del filossero dell'Ottocento,
23:08quindi abbiamo vigneti che hanno circa 60 anni di età,
23:11Barbera e Malvasia,
23:13che sono logicamente i vitigni principi della nostra provincia.
23:17Poi dopo sono arrivati tutti gli altri.
23:19Stiamo cercando di produrre in questa zona,
23:23comunque con le superfici vitate che abbiamo,
23:25che ormai siamo già arrivati a 26 ettari di vigneto,
23:29sopra questa collina,
23:30un po' tutti i vini, quelli della tradizione.
23:33Abbiamo anche fatto un passo indietro,
23:35perché dall'anno scorso abbiamo introdotto anche delle anfore,
23:38quindi stiamo producendo della Malvasia in anfora,
23:41nonostante questo continuiamo ad andare avanti con altre produzioni,
23:44in primisi il metodo classico,
23:46su cui io ho creduto moltissimo fin da 2013,
23:49e siamo ad oggi la cantina di Parma,
23:51che ne produce più in grande scala,
23:53perché comunque abbiamo circa 70.000 bottiglie in magazzino.
23:57Pino bianco e chardonnay,
23:58e anche uno con uve barbera.
24:00Dal mio punto di vista il nostro pino nero,
24:02per le sue caratteristiche di feschezza,
24:05di durata nel tempo,
24:06e caratteristiche di versatilità,
24:07che può essere vinificata sia in rosso,
24:10che anche in spumante,
24:11in rosa o in bimbia.
24:20Come le caratteristiche del territorio
24:22influiscono sulla qualità del vino di oggi, di Oinoe?
24:25Io sono un mantovano,
24:26sapete benissimo dall'accento che non sono di qua,
24:29mi sono tra virgolette innamorato di Parma,
24:31per le grandi caratteristiche che ha il territorio di Parma,
24:34perché a differenza di tanti altri territori del nostro paese,
24:38qui a Parma abbiamo delle caratteristiche diverse,
24:41da un versante e l'altro,
24:43abbiamo terreni antichissimi,
24:45quindi abbiamo la possibilità,
24:46c'è la possibilità di vinificare in un modo spettacolare,
24:51qualsiasi tipo di vitigno,
24:52tant'è vero che a Parma,
24:54oltre alla presenza della Malvasia,
24:56dell'Ambrusco e della Barbera,
24:58abbiamo anche tutti gli altri vitigni internazionali.
25:00Questo è dato dal fatto che il territorio di Parma
25:04si adatta a produrre grandi vini,
25:06dai fermi, dai rossi fermi,
25:08ai bianchi fermi,
25:09ma anche agli spumanti.
25:15Abbiamo parlato del passato,
25:17di Oinoe e di questa azienda,
25:18ma quale sarà il suo futuro?
25:19Siamo sempre di corsa,
25:20stiamo sempre cercando di innovare,
25:23seguiamo la tecnologia,
25:24seguiamo quelle che sono le biotecnologie,
25:27andremo verso anche il discorso del biologico,
25:30perché abbiamo anche alcuni ettari evitati biologici.
25:33Il tempo continua ad andare avanti,
25:35cerchiamo di progredire per dare il maglio,
25:37un prodotto sano,
25:38un vino che possa durare nel tempo,
25:40un vino che possa dare le soddisfazioni
25:42sulle tavole dei nostri consumatori.
25:44Alex, si avvicina al Natale,
25:46dove possiamo acquistare il vino Oinoe
25:47da mettere sulla nostra tavola?
25:49In tutte le migliori enoteche
25:52e in tutte le migliori carte dei vini
25:54dei ristoranti di Parma,
25:55non solo di Parma,
25:56ma di tutta la parte della fascia
25:59dell'Emilia Romagna,
26:00ma anche della Lombardia,
26:01in gran parte del nostro paese,
26:03ma anche direttamente qui in cantina da noi.
26:05Noi ci rivediamo dopo la pubblicità
26:06con altre curiosità
26:07alla scoperta di Traversetolo.
26:37Grazie a tutti.
26:47Bentornati dalla pubblicità,
26:49dalle cantine Oinoe della collina di Guardasone,
26:52torniamo verso Traversetolo
26:53e andiamo a visitare il Museo Brozzi.
27:02Anna, dopo un bel bicchiere di vino
27:04parliamo d'arte.
27:05Dove ci troviamo?
27:06Ci troviamo nel museo dedicato a Renato Brozzi.
27:09Che cos'è questo museo?
27:10Innanzitutto un museo d'artista,
27:11ovvero un museo dedicato esclusivamente ad un artista,
27:15nel quale anche quelli che sono stati i mobili,
27:18gli arredi, i cimeli,
27:20gli oggetti di uso quotidiano
27:21entrano a fare parte del percorso espositivo
27:24esattamente come le opere grafiche e plastiche
27:27che trovate esposte.
27:32Questo però non è una casa museo,
27:34pur essendo uno spazio rilevante,
27:37perché in realtà Brozzi qua non ha mai abitato,
27:41pur essendo nato a Traversetolo.
27:43è nato qui il 7 agosto del 1885
27:46da una famiglia molto modesta.
27:48Il padre era un barbiere
27:49che amava però molto la musica,
27:51suonava il flauto,
27:53cantava verdi e anche la poesia popolare
27:55e da Anna Martini, cucitrice.
27:58Era il primo genito di cinque figli
27:59e fin da bambino ha lavorato, diciamo,
28:02aiutando il padre nella barberia paterna
28:04e qui ha cominciato subito a schizzare dei disegni
28:07su quelli che erano i foglietti preparati dal padre
28:10per radere i clienti.
28:17Poi, grazie all'aiuto soprattutto di un pittore importante
28:20di cui anche in museo sono esposti dei quadri,
28:22Daniele De Strobel,
28:23che aveva una villa qui a Vignale,
28:26riesce a frequentare l'Istituto d'Arte a Parma,
28:29dove compie in tre anni il percorso
28:31che di regola era quinquennale.
28:33A seguito di questo,
28:34il comune di Traversetolo,
28:35riconoscendo le straordinarie capacità di questo ragazzo,
28:39decide di dargli una borsa di studio,
28:41un sussidio di 300 lire
28:42con cui andrà a Roma
28:43per frequentare la Scuola Libera del Nudo
28:46e anche la Scuola dell'Arte della Medaglia,
28:48annessa alla Zecca.
28:50Qui Brozzi sarà il primo, diciamo,
28:53dei sei concorrenti
28:55che vengono ammessi alla scuola nel 1909.
28:58Da qui comincia la sua folgorante carriera,
29:01che ha una data emblematica,
29:03il 1919,
29:05quando Renato Brozzi incontra quello che sarà il suo più importante committente,
29:09cioè il poeta Gabriele D'Annunzio.
29:11Poeta, romanziere, giornalista,
29:16marinaio,
29:18aviatore,
29:21incantatore di folle,
29:24fondatore di uno Stato,
29:28sedutore innamorato delle donne,
29:30del lusso,
29:31dell'arte,
29:31della bellezza.
29:36Instaura con lui da questo momento
29:37un rapporto intenso e importante
29:39e Renato diventerà uno dei suoi più fedeli
29:43e apprezzati esecutori.
29:45Questo è un oggetto molto curioso,
29:47in quanto è la copia di un servizio di piatti
29:49che Renato Brozzi realizzò per D'Annunzio nel 1922,
29:53per il vittoriale.
29:53E siccome D'Annunzio in quell'epoca
29:55era nel momento della maggiore mania francescana,
30:00volle da Brozzi un servizio
30:01che avesse come motivo decorativo
30:03il cordiglio dell'ordine francescano.
30:07All'interno dovevano esserci
30:08dei simboli cristologici,
30:10quindi le spighe di grano,
30:12la rosellina mistica,
30:14le foglie d'olivo di palma
30:15e dei motti latini
30:17che il poeta dettò all'artista
30:20perché gli sbalzasse.
30:22La cosa curiosa di questo servizio
30:24è che sono undici i piatti
30:26e non dodici come normalmente
30:28si vorrebbe un servizio di piatti.
30:30Questo perché
30:31D'Annunzio era estremamente superstizioso
30:34e non voleva il dodicesimo posto a tavola
30:36perché lo riteneva il posto di Giuda.
30:38Anna, quali opere possiamo osservare
30:40all'interno di questo museo?
30:41Vedo un sacco di gatti in questa stanza.
30:43Questa è la stanza, fra virgolette,
30:45dei gatti,
30:46perché Brozzi è stato soprattutto
30:48un animalista,
30:49cioè un artista che ha tracciato,
30:52tratteggiato l'animale
30:53non soltanto a livello grafico,
30:55ma anche in piccole placchette decorative
30:57oppure in scultura.
30:58Fra tutti gli animali, diciamo,
31:00che ha ripreso,
31:01e sono veramente tantissimi,
31:02anche perché a Roma lui arriva
31:04quando nel 1911
31:05era stato appena aperto
31:07il giardino zoologico
31:08e quindi passava là
31:09intere giornate
31:10a copiare gli animali più diversi.
31:12Infatti il museo conserva disegni
31:14dove ci sono, per esempio,
31:15anche canguri,
31:17ornitorinchi,
31:18cioè oltre a dorsi polari,
31:20certamente non animali
31:21che poteva vedere
31:22nella sua quotidianità.
31:23Se guardate alle mie spalle
31:25c'è il gesso di un'enorme aquila,
31:27perché lui trattava l'animale
31:29a qualunque livello.
31:31Quest'aquila costituisce
31:33una parte di un grande monumento
31:34ai caduti,
31:35il monumento ai caduti
31:36di Casarano di Lecce
31:37ed è l'aquila che tiene fra le ali
31:40la lapide con i nomi dei caduti.
31:42Questi sono particolarmente significativi,
31:44non solo per le dimensioni
31:46che sono notevoli,
31:47ma perché sono i gessi
31:49dei due bronzi
31:49che Brozzi presentò
31:52alla prima ed unica mostra dell'animale
31:54che si tenne a Roma
31:55al giardino zoologico nel 1930
31:58e dove questi gatti
31:59ebbero un grandissimo successo.
32:01Brozzi, pur essendo un artista
32:02che è stato soprattutto
32:03orafo e cesellatore,
32:05tuttavia ha realizzato
32:06anche importanti monumenti.
32:08Il simbolo di Traversetolo
32:09è la Vittoria Angolare,
32:11un monumento ai caduti
32:12che l'artista offre
32:14alla sua cittadinanza nel 1923,
32:16offre nel senso che
32:17lavora gratuitamente
32:19offrendo la propria opera,
32:20ma procura anche,
32:22grazie ai buoni uffici di dannunzio
32:23che aveva conosciuto nel 19,
32:25il bronzo,
32:26che è il bronzo dei cannoni nemici,
32:28per poterla fondere.
32:38Oltre, diciamo, ai gatti,
32:40naturalmente, un altro animale
32:41che lo attraeva molto
32:42e che può sembrare strano
32:44erano i tacchini.
32:45Ecco, anche i tacchini
32:46sono molto ripresi,
32:47ma oltre a questo
32:48troverete animali di ogni specie,
32:51ripresi sia graficamente,
32:53sia in piccole placchette decorative,
32:55sia in scultura.
32:56Tuttavia, non ci sono solo
32:57opere di Renato Brozzi.
32:59Una sala intera, per esempio,
33:01è dedicata al suo maestro,
33:02Daniele Destrobel.
33:03Abbiamo scoperto un sacco di curiosità,
33:06ma se ne volessimo scoprire
33:07qualcuna in più,
33:08quando possiamo venire
33:08a visitare il museo?
33:09Il museo è aperto al pubblico
33:12pubblico il sabato
33:14dalle ore 10 alle 12.30,
33:16dalle 15.30 alle 18.00.
33:18La domenica dalle 15.30 alle 18.00,
33:21con personale dedicato.
33:22Tutti gli altri giorni,
33:23ad eccezione del lunedì,
33:24è invece aperto
33:27dal personale della biblioteca,
33:29per cui, rivolgendosi alla biblioteca,
33:31si può venire a visitare il museo.
33:34In più, è possibile anche
33:36prenotare attraverso il sito.
33:40L'Aquila la intendiamo
33:42come simbolo del fascismo?
33:44Ah no, assolutamente.
33:46Ecco, questo è una cosa
33:48sulla quale io ho sempre molto combattuto,
33:51ovvero la fama assolutamente usurpata
33:55del fatto che Brozzi,
33:56siccome ha molto lavorato
33:58nel periodo del ventennio,
33:59fosse fascista.
34:01Allora, certamente lui
34:01aveva bisogno di lavorare,
34:03anche perché non si è mai sposato,
34:05aveva carico la madre e le sorelle,
34:07di conseguenza accettava
34:08le commissioni che gli venivano date,
34:10da qualunque parte
34:11e se arrivassero.
34:12Non faceva certo lo schizzinoso,
34:14come peraltro
34:14tutti gli artisti all'epoca.
34:16Però voglio sottolineare
34:18che è l'unico
34:18di tutti gli artisti di Parma
34:20del periodo
34:21a non aver fatto
34:23un ritratto di Mussolini.
34:25Tutti quanti lo hanno rappresentato.
34:27Brozzi?
34:28No.
34:28No, non solo,
34:30ma a riprova del fatto
34:31che non avesse nulla a che fare
34:32con l'arte del fascismo,
34:34c'è il suo rifiuto
34:35a Margherita Sarfatti,
34:36che era all'epoca
34:37una potenza,
34:38di partecipare
34:39alla prima mostra
34:40del Novecento Italiano.
34:50Siamo con Luca Dallargine
34:52che ci racconterà
34:53il piatto tipico
34:54di traversetolo.
34:55Oggi hai lasciato
34:56le Treville
34:56per essere qua con noi.
34:57Eh sì,
34:58ho lasciato le Treville,
34:59ma in realtà
34:59io abito
35:00a Traversetolo
35:01da tantissimi anni.
35:02ho sposato
35:02una Traversetolese
35:03e quindi sono qui da anni.
35:05Però le mie origini
35:06sono in realtà
35:07un po' anche
35:08esattamente di Mamiano
35:10perché i miei zii,
35:11mia nonna
35:11era di Mamiano
35:12e quindi sono tornato
35:14un po' alle origini.
35:15Sei super titolato
35:16quindi per raccontarci
35:17il piatto tipico
35:18di traversetolo
35:19che se non sbaglio
35:19è la bomba di riso
35:20con pasta frolla
35:21di piccione.
35:22A me piacerebbe
35:23che diventasse questo
35:24perché in realtà
35:25Traversetolo
35:26non ha dei piatti tipici propri.
35:28Perché non lanciamo
35:28questa sfida
35:29facciamo diventare
35:31la bomba di riso
35:32quella tradizionale
35:33ma forse
35:33non tutti sanno
35:34qual è quella tradizionale
35:35perché la bomba di riso
35:36che si faceva qui
35:37a Mamiano
35:37specialmente
35:38le ricette di mia nonna
35:39e della mia bisnonna
35:41era fatta
35:42con la pasta frolla.
35:43Era fatta
35:44e quindi
35:44è un piatto
35:45che è venuto
35:46un po' a scomparire
35:47è un piatto
35:47che non si trova
35:48più in giro
35:49quindi perché
35:49non proviamo a rifarlo
35:50questa bomba di riso
35:51con la pasta frolla
35:53che è dolce.
35:54Secondo me
35:54è un piatto eccezionale
35:55è un piatto
35:55che ha una storia
35:56molto antica
35:58sicuramente
35:58ha più di 100 anni
35:59o anche 150
36:01recentemente
36:02sono andato
36:02anche a fare
36:03qualche ricerca
36:04nell'archivio storico
36:06della Gazzetta di Parma
36:07ci sono proprio
36:08tanti articoli
36:10che parlano
36:11di questa bomba
36:12esattamente
36:13da dove viene
36:14non riusciamo a saperlo
36:15però
36:16chi lo sa
36:17dalla montagna
36:17dalla bassa
36:18non lo sappiamo
36:19da dove viene realmente
36:20si sa solo che
36:21il piccione
36:22era un ingrediente fondamentale
36:24ma perché era
36:25un ingrediente fondamentale
36:26perché nei primi del novecento
36:27la fine dell'ottocento
36:28le case dei contadini
36:30tutti avevano la piccionaia
36:32e quindi il piccione
36:33era un alimento
36:34che c'era nella normalità
36:36abbiamo parlato
36:37già delle piccionaie
36:38nella puntata
36:39su Berceto
36:40dove ci hanno raccontato
36:41che nel sottotetto
36:42c'erano queste piccole
36:43sporgenze
36:43dove si appoggiavano
36:44i piccioni
36:45e una volta
36:45ogni tanto
36:45chiudevano le finestrelle
36:46e il povero piccione
36:48finiva nella bomba
36:49da questa mia chicca
36:50che forse anche tu
36:51non conoscevi
36:52lanciamo la sfida
36:53alla Proloco
36:53lanciamo la sfida
36:55alla Proloco
36:55perché la Proloco
36:56a Trela Settore
36:56è molto forte
36:57sono veramente bravi
36:59fanno un sacco di iniziative
37:00quindi perché non fare
37:02quest'estate
37:03la prossima estate
37:04che viene
37:05fare un gran galà
37:06della bomba di riso
37:07di piccione
37:08quindi Luca
37:08cosa facciamo
37:09lanciamo l'hashtag
37:10gran galà
37:11della bomba di riso
37:12di piccione
37:13direi di sì
37:13dai
37:15prossimo intervento
37:16sarà sull'itinerario
37:17turistico
37:17a Guardasone
37:46a Guardasone
37:49alle nostre spalle
37:51la Guardiola di Guardasone
37:52adesso invece
37:53Francesco
37:53dove ci troviamo?
37:55
37:55siamo
37:55un pezzo
37:56del percorso
37:57di Guardasone
37:58uno di quelli
37:58che stiamo valorizzando
38:00grazie
38:01alla volontà
38:02del comune
38:03che ci ha incaricato
38:04come Archeovea
38:05Impresa Culturale
38:06di realizzare
38:07dei pannelli
38:08tematici
38:09per valorizzare
38:09tutti gli aspetti
38:10storici
38:11e naturalistici
38:12di questo percorso
38:13è un percorso
38:14che si può
38:14facilmente fare
38:15sia a piedi
38:16che in mountain bike
38:17in verità
38:18sono diversi
38:19anelli
38:20alcuni
38:20più piccoli
38:21più brevi
38:22che possono essere
38:23fatti
38:23in poco
38:24in poco tempo
38:25si parte dai
38:26tre chilometri
38:27di distanza
38:28fino ai sei
38:29e oltre
38:36i percorsi
38:37partono
38:38qui
38:39dalle nostre spalle
38:40abbiamo
38:41la cantina
38:42Oinoe
38:42dove
38:43questi percorsi
38:44partono
38:44la cantina
38:45è stata
38:46tra l'altro
38:46partner
38:46di questo progetto
38:48passiamo
38:48da questa chiesa
38:49dedicata a San Lorenzo
38:51che è una chiesa
38:51del Cinquecento
38:53e poi
38:53per proseguire
38:54fino appunto
38:55al castello
38:56è la Guardiola
38:57di Guardasone
39:03da lì poi
39:04parte anche
39:05un sentiero Cai
39:06numero Settecento
39:08che percorre
39:08tutto il crinale
39:09fino sopra
39:10Castione Baratti
39:11lì si possono
39:12veramente
39:12esplorare
39:13pannorami
39:14splendidi
39:15sulla Valdenza
39:16abbiamo
39:16delle peculiarità
39:17archeologiche
39:18storiche
39:19naturalistiche
39:20incredibili
39:20pensate che
39:21oltre al castello
39:23chiaramente
39:23che attualmente
39:24è privato
39:25non è visitabile
39:26ma è un castello
39:26importantissimo
39:27per tutta la valle
39:28perché
39:29nasce con atto
39:30baratto
39:30nel XII secolo
39:32la Guardiola
39:32è più tarda
39:33degli inizi
39:34del Trecento
39:35ed è stato
39:35un castello
39:36importantissimo
39:37proprio per la sua
39:38posizione
39:38perché è su un
39:39promontorio
39:40domina tutta la valle
39:42di rimpetto
39:43ai castelli
39:44matillici
39:44e quindi
39:45era fondamentale
39:47strategico
39:48per il controllo
39:49di tutto
39:49l'Alto Appennino
39:50qua passavano
39:51le vie
39:52già in epoca romana
39:53che portavano
39:54verso i passi
39:55appenninici
39:56e quindi
39:57verso la Toscana
40:02questo è stato
40:03un luogo centrale
40:04pensate che
40:04dove c'era
40:05dove c'è
40:05attualmente
40:06la Guardiola
40:07di Guardasone
40:08c'era un insediamento
40:09già a partire
40:09dall'età del bronzo
40:10poi durante
40:11l'età del ferro
40:12un altro insediamento
40:13in epoca romana
40:14probabilmente
40:15c'era un santuario
40:16tutti questi aspetti
40:17li conosciamo
40:18grazie alle ricerche
40:20che facciamo
40:20come archeologi
40:21dell'Università di Parma
40:23che stiamo portando avanti
40:24con il progetto Sfera
40:25che è un progetto
40:26diretto
40:26dalla professoressa
40:28Alessia Morigi
40:29i turisti
40:29che cosa possono scoprire
40:30attraverso i pannelli
40:31oltre alla Guardiola
40:33questi pannelli
40:34permettono di fare
40:35un percorso
40:35nel tempo
40:36e nello spazio
40:38diciamo così
40:38questo perché
40:39alcuni sono dedicati
40:40agli aspetti
40:41paleontologici
40:42quindi ai fossili
40:43che si possono trovare
40:44nelle rocce
40:45della Guardiola
40:46di Guardasone
40:48è un viaggio
40:48veramente interessante
40:50perché si parte
40:51dall'ultimo mare padano
40:53di un milione di anni fa
40:54con i sedimenti
40:55sull'enza
40:56fino ad arrivare
40:57ai sedimenti
40:58della Guardiola
40:59che nascondono
41:00tra le rocce
41:01denti di squalo
41:02riccio marino
41:03che sono di un mare
41:04tropicale
41:05su cui si è formato
41:06il nostro appennino
41:07attorno ai 20 milioni
41:10di anni fa
41:10proseguendo
41:11si va sempre più indietro
41:12nel tempo
41:13fino ad arrivare
41:13ai calanchi
41:14di Castione Baratti
41:16che hanno circa
41:16100 milioni di anni
41:18durante questo percorso
41:19diamo tutte queste
41:20prospettive
41:21che la gente può seguire
41:22e quindi percorrere
41:24ogni volta
41:24un viaggio diverso
41:36altri aspetti
41:37visto a questa varietà
41:39geologica
41:40sono quelli naturalistici
41:41abbiamo per esempio
41:43tra maggio e giugno
41:44delle fioriture incredibili
41:46sia di orchidee
41:47che di altri fiori
41:48tutta la parte arida
41:50diciamo così
41:51calanchiva
41:51è fertilissima
41:53per le orchidee
41:54abbiamo orchidee rare
41:55come il mantoglossum
41:57roberzianum
41:58oppure il dittamo
41:59sono fioriture
42:00veramente splendide
42:01in questo periodo
42:02quindi questi ambienti
42:04che cambiano
42:05continuamente
42:06ci danno
42:07una flora
42:08differente
42:09e quindi anche
42:09degli ambienti faunistici
42:11molto interessanti
42:12dalla prima collina
42:13scendiamo
42:14verso Parma
42:14alla scoperta
42:15della Magnani Rocca
42:29da guardasone
42:31l'itinerario turistico
42:32ad un'altra attrazione
42:33turistica importantissima
42:34c'è la Magnani Rocca
42:35dove ci troviamo
42:36in questo momento?
42:36siamo proprio nelle sale
42:38della mostra temporanea
42:40moda e pubblicità
42:41in Italia
42:42a partire dal 1850
42:44al 1950
42:45si tratta di una mostra
42:47appunto
42:48dedicata proprio
42:49ai manifesti
42:50della pubblicità
42:51della moda in Italia
42:52di questo periodo
42:53che investono
42:54questo secolo appunto
42:55e sono tutti originali
42:57in parte anche restaurati
42:58per l'occasione
42:59sono in tutto
43:00una centocinquantina
43:01di opere
43:02tra manifesti
43:03cataloghi
43:03dei pianvolantini
43:05e naturalmente
43:06hanno appunto
43:07il fascino
43:09i colori
43:10la creatività
43:11dell'epoca
43:12e raccontano
43:13una storia
43:13della moda
43:14appunto
43:14dell'epoca
43:22dopo questa mostra
43:23che cosa potremo vedere
43:24soprattutto
43:25qual è la collezione
43:26permanente
43:26di Magnani Rocca?
43:27nel museo
43:28nella fondazione
43:29Magnani Rocca
43:30naturalmente
43:31è presente anche
43:32una ricca
43:33di grande valore
43:34collezione permanente
43:36dobbiamo appunto
43:36questo alla fondatore
43:38insomma
43:38Luigi Magnani
43:39sono opere
43:40che spaziano
43:41per corrente artistiche
43:44diverse
43:45per artisti diversi
43:46anche periodi storici
43:48differenti
43:48nel 1977
43:50dopo oltre 40 anni
43:52di research
43:52da parte di Luigi Magnani
43:54si fonda
43:55si crea
43:56la fondazione
43:57Magnani Rocca
43:58questo per un pubblico
43:59godimento
44:00per un pubblico futuro
44:01quale siamo noi oggi
44:02da parte appunto
44:03di Luigi Magnani
44:04e negli anni 90
44:05per la prima volta
44:06viene aperta al pubblico
44:07quindi da allora
44:08oggi appunto
44:08si può
44:10insomma
44:10ammirare la collezione
44:12e vedere anche
44:13le mostre temporanee
44:14presenti sempre
44:15due volte l'anno
44:16nei mesi appunto
44:17primaverili
44:18e anche in quelli autunnali
44:27perché attraversetolo
44:28perché è una domanda
44:29che sorge spontanea
44:30non ci troviamo ad esempio
44:30a Milano
44:31Torino
44:31perché questa è comunque
44:32una collezione
44:33di un certo livello
44:34i genitori di Luigi Magnani
44:36nel 1941
44:37acquistano
44:38dai conti
44:39zilleri dal verme
44:40questa dimora
44:41come dimora estiva
44:43ma nel corso del tempo
44:44per Luigi Magnani
44:45diventa un luogo
44:46dell'anima
44:47un luogo di supporto
44:48dove inquieto
44:49per Osissima
44:50amava proprio
44:51trascorrere il suo tempo
44:53studiando
44:53dedicando il tempo
44:55appunto anche
44:56alla collezione
44:57alla raccolta delle opere
44:58e qui ospitava
44:59anche numerosi
45:00personaggi
45:01di spicco
45:02come appunto scrittori
45:03come Giuseppe Ungaretti
45:04poeti come Eugenio Montale
45:06e anche altri storici
45:08critici dell'arte
45:08e artisti
45:09che naturalmente
45:10aveva avuto modo
45:11di conoscere appunto
45:12durante la sua vita
45:13durante il suo soggiorno romano
45:14anche
45:24benedicta
45:24quando potremo venire
45:25a visitare
45:26la Magnani Rocca
45:27nei mesi prossimi
45:28a marzo 2023
45:29con appunto
45:31la nuova mostra
45:31su Felice Casorati
45:33dall'arte
45:34all'arte della pasticceria
45:35con Alessandra
45:36di Tintorto Studio
45:47Alessandra
45:48quando nasce Tintorto?
45:49Tintorto nasce
45:51ormai più di dieci anni fa
45:52dalla voglia
45:54di unire
45:55il bello e il buono
45:56essendomi appassionata
45:58molto
45:58all'arte
45:59della pasticceria
46:01ho poi deciso
46:02insomma
46:02di rendere il tutto
46:03anche molto bello
46:05e quindi pionieristicamente
46:07mi sono lanciata
46:08nel mondo del cake design
46:09che poi insomma
46:10adesso
46:11mi permette
46:12di aver trasformato
46:14una passione
46:15in un lavoro
46:16che mi dà
46:17tante soddisfazioni
46:18e sei diventata
46:19una vera e propria
46:19influencer
46:20delle torte
46:21in cake design
46:22
46:23diciamo che
46:23la mia
46:24passione
46:26mi porta
46:27tutti i giorni
46:28a cercare
46:29di fare
46:29sempre qualcosa
46:30di diverso
46:31sempre qualcosa
46:32di nuovo
46:33non fermarmi
46:34a quello
46:34che ormai
46:35già so fare
46:36e questo sicuramente
46:38vuol dire
46:38tanta ricerca
46:39tanto studio
46:40e tante prove
46:42fallimenti
46:43nel senso che
46:44a volte poi
46:44nel mio
46:45provo
46:46e qualcosa
46:46non va
46:47e quindi
46:48questo continuo
46:49studio
46:49mi permette
46:50effettivamente
46:51poi di fare
46:52un po'
46:53un po'
46:53di tendenza
46:54manca qualcosa
46:55questa torta
46:56o mi sbaglio?
46:57stavo finendo
46:58di fare
46:59questa torta
47:00tema supereroi
47:01quindi è
47:02molto fumettistica
47:03e dobbiamo
47:04metterci
47:04l'ultimo pezzettino
47:05che è il POV
47:06quindi adesso
47:07vado a creare
47:08un fondo
47:08con la pasta
47:10di zucchero bianca
47:11la pasta di zucchero
47:12è un elemento
47:13molto duttile
47:14e ti permette
47:15di creare
47:15veramente cose
47:16pazzesche
47:17diciamo che
47:18durante l'anno
47:19lavoro tanto
47:19sulle torte
47:20e così scenografiche
47:22per i compleanni
47:22e per gli eventi
47:23ma in realtà
47:25il mio cuore
47:26è sulle torte
47:27sul mondo
47:27del wedding
47:28quindi le wedding cake
47:30tutto ciò
47:30che è molto artistico
47:32molto particolare
47:34niente Spider-Man
47:35sulle torte wedding?
47:37no
47:37però i Simpsons
47:38mi è capitato
47:39Spider-Man no
47:41ma i Simpsons si
47:42e quindi ogni tanto
47:43qualche richiesta strana
47:44c'è
47:58se io volessi imparare
48:00a fare una di queste
48:01meravigliose torte
48:02come posso fare?
48:02Tintorto non è
48:03solo creazioni
48:06non è solo un cake studio
48:07ma è anche
48:08scuola di pasticceria
48:10e quindi
48:11diciamo che
48:11durante tutto l'anno
48:13tranne nel periodo estivo
48:15organizziamo corsi
48:16sia di pasticceria
48:17che di decorazione
48:18e abbiamo un sito
48:20tramite il sito
48:21ci si iscrive
48:22e man mano
48:23che escono le date
48:25ci si può iscrivere
48:26ai corsi online
48:27ma ancora meglio
48:28per chi non può
48:29seguire i corsi online
48:30si possono acquistare
48:32tutte le registrazioni
48:33dei corsi passati
48:35e essendo integrali
48:36è come essere in presenza
48:38il nome del sito
48:39è immagino
48:40tintorto
48:41punto com
48:50Alessandra ma se io volessi
48:51un bel cabaret di pasta
48:52la domenica
48:53posso venire da te?
48:54ahimè no
48:55nel senso che
48:56Tintorto non è una pasticceria
48:58ma è un cake studio
48:59il che comporta
49:01non avere un banco
49:02rifornito
49:04quotidianamente
49:04ma io lavoro
49:05solo su commissione
49:07con anche un po'
49:08di preavviso
49:09nel senso che
49:10fortunatamente
49:10siamo sempre
49:11in overbooking
49:12per le tre settimane
49:14successive
49:14e questo ovviamente
49:16insomma per noi
49:17è un motivo di orgoglio
49:18significa che a Parma
49:20le nostre torte
49:22piacciono
49:22però sì
49:23lavoriamo proprio
49:24solo su commissione
49:25solo su determinati prodotti
49:27ad esempio adesso
49:28a Natale
49:29abbiamo fatto uscire
49:30tutta la linea
49:31di cioccolateria
49:32perché Tintorto
49:33da qualche settimana
49:34ha anche il cioccolato
49:36Tintorto
49:37che è un blend esclusivo
49:38che ci ha creato
49:39una cioccolateria
49:40di Parma
49:41cioè mi sono messa
49:42a fare queste cose
49:43che ovviamente
49:44portano via
49:44tantissimo tempo
49:45a livello decorativo
49:47però è una cosa
49:48che avendo
49:49un laboratorio
49:50domestico
49:51posso permettermi
49:52di fare
49:52sulla torta di puffetta
49:54io questa mattina
49:54ho lavorato
49:55tre ore e mezzo
49:56se hai una pasticceria
49:58non puoi permetterti
50:00e con questo
50:00abbiamo creato
50:01tutta una serie
50:02di prodotti
50:03per il Natale
50:04ma poi la tavoletta
50:05tenuta di cioccolato
50:06in questo caso
50:07diventa un vero e proprio
50:08regalo
50:08non diventa solo
50:09magari un cadeau
50:10che si porta
50:11assolutamente
50:12no no
50:12questo qui
50:12è proprio
50:13diciamo
50:14una delle cose
50:15più richieste
50:16l'ho messa sulle storie
50:17di Instagram
50:18ieri
50:18ma ne hanno già
50:19ordinati
50:19più di 40
50:20perché comunque
50:21ormai la gente
50:22sa che se vuole
50:23regalare qualcosa
50:24di diverso
50:25qualcosa di particolare
50:26vieni da Tintorto
50:27sicuro qualcosa
50:28di effetto
50:30wow
50:31lo trovi
50:32una certezza
50:33per effetti
50:34wow
50:34questo ve lo regalo
50:35io invece
50:35grazie
50:42a Berceto
50:43ho scoperto
50:44come incastrare
50:45il mio ragazzo
50:46e obbligarlo
50:46a sposarmi
50:47quindi la mia domanda
50:48è se io volessi
50:48ordinarti
50:49la torta
50:50per il mio matrimonio
50:51come posso fare?
50:52basta chiamarmi
50:52nel senso
50:54che io con gli sposi
50:55prendo appuntamento
50:56e organizziamo
50:58proprio una sessione
51:00in cui ci conosciamo
51:01in cui capiamo
51:02qual è il desiderio
51:04e come quando vai
51:05da un sarto
51:06a farti fare un vestito
51:07la torta di matrimonio
51:09viene cucita
51:10addosso alla coppia
51:11non abbiamo gusti
51:12preimpostati
51:13né per l'esterno
51:15tanto meno
51:15per l'interno
51:16nel senso
51:17che la torta
51:18sia come gusto
51:19che come estetica
51:20segue proprio la coppia
51:21e il mood
51:23del matrimonio
51:24ovviamente
51:24creiamo anche
51:25degli assaggi
51:26appositamente
51:27per gli sposi
51:28e poi
51:29faccio il bozzetto
51:31la mini torta
51:32d'assaggio
51:33e quando
51:34abbiamo
51:34l'ok
51:35di entrambe
51:36le cose
51:37la torta
51:38viene poi realizzata
51:39portata al matrimonio
51:41e mi fermo
51:42anche per il taglio
51:43noi siamo in chiusura
51:44ma sei in chiusura
51:45anche tu
51:46con la torta
51:46adesso manca solamente
51:47il pau
51:48per la torta di Gregorio
51:50esatto
51:51quindi vado
51:52a ultimarla
51:54ed ecco
51:55qua
51:56e abbiamo
51:57un altro bimbo
51:57felice
51:58che meraviglia
51:59adesso chiudiamo
52:00con se qualcuno
52:01vi manda quel paese
52:02non c'è problema
52:03vi ci portiamo noi
52:04un altro bimbo
52:23vi manda quel paese
52:29Grazie a tutti.
Commenti

Consigliato