- 17 ore fa
Categoria
🗞
NovitàTrascrizione
00:00Musica
00:33Tizzano fa Valparma di cognome, ma in realtà è un gioiello del territorio incastonato tra le valli del Parma, della
00:39Parmossa e della Pardea.
00:41Seguiremo il Cammino di Linari, che da Parma conduce alla Lunigiana e che recentemente è stato riscoperto e inserito nei
00:48cammini storici della regione Emilia-Romagna.
00:50Il Cammino di Linari attraversa proprio il Tizzano-Valparma, territorio inserito all'interno del Parco dei Cento Laghi e nell
00:58'area Mabunesco della regione Emilia-Romagna.
01:06Ma prima di incontrare il sindaco di Tizzano, prendiamoci un ottimo caffè al Barbaffo a Capoponte,
01:12meta irrinunciabile per i ciclisti che decidono di pedalare sui monti tizzanesi e nevianesi attraverso la Val Toccana.
01:25Che persone frequentano questo bar e questo territorio?
01:28Direi tutta Parma, fine settimana vanno su in montagna, quando c'è la neve vanno a Schia,
01:34d'estate vanno a Schia, Tizzano dove c'hanno le case, i ciclisti,
01:38che questa è una tappa fissa per intraprendere il percorso della Val Toccano o i vari percorsi.
01:44A me sembra di averti già visto da qualche parte o mi sbaglio? Forse in teatro?
01:48No, facevamo delle commedie di Aletale con manici qua su a Tizzano, ma niente di più.
01:55Posso offrirti un caffè?
01:56Molto volentieri, ormai sono qua.
02:07Dopo aver preso il caffè al Barbaffo, illuminati dalle prime luci del mattino,
02:11entriamo ad Albazzano.
02:20Ci troviamo nel Pred, la Fera d'Albasan, luogo simbolo dell'incontro e del commercio tra la valle e la
02:27montagna,
02:28citato oltre mille anni fa negli archivi vescovili in relazione alla Pieve di San Pietro,
02:33che lo domina dall'alto.
02:43Concede e t'ordina che da qui innanzi ogni anno in perpetuo
02:47si debba fare nella terra di Tizzano una fiera libera da ogni dazio,
02:51eccetto quel del vino, qual si pagherà nel modo usato,
02:55e che ciascuna persona possa fare osteria.
03:00La fiera si debba incominciare la vigilia di San Bartolomeo a D23 agosto
03:06e duri per tutto il mese di agosto.
03:12La tradizione è stata protratta in modo discontinuo fino a qualche anno fa
03:16ad opera degli abitanti e dei villeggianti di Albazzano.
03:37Sindaco, buongiorno.
03:38Oltre a quello che abbiamo già visto, che cosa scopriremo e vedremo del suo territorio?
03:44Innanzitutto una delle emergenze architettoniche del nostro comune
03:47che è la Pieve di Tizzano.
03:49Dopodiché saliremo a Tizzano Capoluogo
03:52e avremo la possibilità di visitare il nostro castello di Roccato,
03:56ma pur sempre un vecchio castello medievale.
03:59Risalendo visiteremo un'azienda agricola
04:01dove viene praticato il bed and breakfast di eccellenza
04:05e nello stesso tempo vengono forniti anche servizi alla persona
04:09tipo l'asilo nel bosco nel periodo estivo.
04:12Siamo nel comune di Tizzano Valparma, sulla stradina che porta Casola
04:15e abbiamo un agriturismo.
04:17L'abbiamo aperto nel 1993, quindi l'anno prossimo festeggiamo i 30 anni.
04:22Risalendo ancora arriveremo a Schia
04:25dove abbiamo riqualificato in parte un po' il paese
04:29con una nuova eliminazione pubblica, con gli impianti sportivi,
04:32con la creazione di una struttura ricettiva.
04:38Scendendo avremo la possibilità di visitare uno dei salomifici
04:42della nostra zona, in Lagrimone, dove rispetto ad altre realtà produttive
04:47del nostro territorio si continua a praticare un'attività di tipo artigianale
04:51e conduzione familiare.
04:52La passione che è stata tramandata dalla famiglia
04:56senza che nessuno ce lo chiedesse per entrambi è stata molto forte.
05:02Visiteremo anche un ristorante dove si pratica una cucina tipica del nostro territorio,
05:09in particolare viene valorizzato un prodotto come la patata di rosino o di capriglio,
05:14abbinata anche ai funghi del nostro territorio che sono fra i migliori.
05:18Quest'anno purtroppo abbiamo avuto una produzione molto scarsa
05:21ma sono fra i più profumati e i migliori da un punto di vista della degustazione.
05:25Quindi olio?
05:26Olio extravergine d'oliva, aglio, un sentore di alloro, sale, pepe
05:31e appena li prestemono.
05:33E poi il sugo per i nostri tortelli è pronto.
05:36Dopodiché si salirà verso l'altra zona importante e bella del Fuso,
05:42del nostro territorio e quindi avremo la possibilità di visitare
05:45la chiesa millenaria di Moragnano.
05:48Cosa puoi raccontarmi su questa chiesa?
05:51Questa chiesetta è una pieve romanica del 1200,
05:54è dedicata a Santa Giuliana.
05:56In Salendo si visiterà un paese molto caratteristico che è Rusino,
06:00tutto in pietra e così voluto dall'amministrazione comunale fin negli anni 70.
06:15Sindaco, Tizzano è una perla del nostro territorio,
06:18ma come si potrebbe farla tornare ai fasti di una volta?
06:21Riteniamo che Tizzano continua a rimanere una perla del nostro appennino
06:25per quanto riguarda, dal punto di vista turistico.
06:27Può offrire dei servizi ottimali, abbiamo una delle più belle piscine del nostro appennino,
06:33un'impiantistica sportiva che fa invidia a diversi comuni del nostro territorio,
06:38abbiamo gli impianti sportivi rigenerati all'Agrimone,
06:41abbiamo l'impianto sportivo rigenerato a Tizzano,
06:43abbiamo il palazzetto dello sport,
06:45siamo all'interno del Mabunesco, all'interno dei parchi regionali
06:49e quindi ci sono tutte le condizioni perché la gente possa tornare a frequentare
06:53con assiduità il nostro territorio.
06:56Una delle maggiori carenze che abbiamo come Comune di Tizzano,
06:59la carenza di strutture ricettive,
07:01non abbiamo alberghi di una certa dimensione che possono ospitare
07:04eventuali fruitori che vengono da fuori, che vengono da Parma,
07:08da quest'anno sono partite alcune iniziative come l'albergo diffuso,
07:11per questo ringraziamo Appendino Vivo che si è adoperato in questo senso,
07:15speriamo che possa dare i suoi frutti.
07:18Sindaco, io la ringrazio, è giunto il momento per me di continuare
07:21il viaggio alla scoperta del suo territorio.
07:23Grazie, arrivederci.
07:39Entriamo nella pieve di San Pietro.
07:41Tommaso, il guardiano del faro, ci racconterà qualcosa di più.
07:45Insomma, dove ci troviamo in questo momento?
07:46Allora, ci troviamo nella pieve di San Pietro,
07:50che è la chiesa ufficiale ancora della parrocchia di Tizzano.
07:55Come caratteristica di questa chiesa è che ha più di mille anni
07:59ed è un modello abbastanza unico in Italia
08:01perché ha il campanile sopra la porta di ingresso.
08:06È un modello di costruzione che è molto diffuso in Francia,
08:10ma in Italia ci sono pochi esempi.
08:12Infatti viene indicato con due parole francesi,
08:16cloche, poche.
08:17È una pieve che sta a significare che è una chiesa di campagna,
08:22pieve.
08:22Era la chiesa madre perché tutti i paesi del comune di Tizzano,
08:29ciascuno dei quali una volta aveva il proprio prete e anche la propria chiesetta,
08:33facevano riferimento al prete che risiedeva alla pieve,
08:38che era, diciamo, il capo.
08:40Questa pieve ha come caratteristica di essere stata costruita,
08:44come tutte le chiese, fino al 1250, orientata ad est,
08:49dove sorge il sole.
08:51Il sole che sorge è il simbolo della vita che nasce,
08:55quindi per dare questa impressione era stata costruita in modo che i pilastri,
09:00che sono 12,
09:02dessero questa impressione,
09:04nel senso che il pilastro di sinistra,
09:06guardando l'altare,
09:08era sempre più avanti di quello di destra,
09:10in modo da dare questa impressione che la chiesa va verso destra.
09:15Inoltre anche i due gradini che vediamo davanti all'altare sono disassati.
09:20Ho visto che ci sono delle campane,
09:22direi che mi puoi insegnare a suonarle.
09:24Ci sono due campane,
09:25tra l'altro ce n'è una che risale al 1300
09:28ed è una delle più vecchie di tutta la diocesi di Parma,
09:32mentre quell'altra è più recente perché si era rotta,
09:36l'è stata ricostruita nel 1950 circa.
09:40Ti faccio vedere come si fa a suonare le campane,
09:42perché tutti tendono a tirare la corda,
09:46invece bisogna poi trattenere la corda perché la campana suoni.
09:51Beh, ma io imparo in fretta, Tommaso,
09:53non si preoccupare.
09:54Sì, sono sicuro.
09:57Allora, se deve fare la corda e poi suonare le campanze.
10:16Oddio!
10:18Bravo Valentino!
10:19Grazie!
10:34Michela, assessore alla scuola del comune di Tizzano,
10:37abbiamo appena salutato il sindaco,
10:39ora stiamo andando verso il castello.
10:41Che cosa puoi raccontarmi?
10:42Allora, il castello di Tizzano risale all'anno 1000,
10:46è stato costruito attorno all'anno 1000
10:47e quello che vediamo noi oggi è solo una piccola parte,
10:51purtroppo in decadenza per certi aspetti.
10:54Rimane questa torre, mozza e le mura di cinta.
10:58Col 2002 l'amministrazione ha finanziato degli scavi
11:02e sono riusciti quindi a portare alla luce anche la sala sotterranea,
11:06che era sotterranea agli inizi,
11:08e con le volte a botte.
11:11La cosa interessante di questo castello,
11:13che ha visto varie vicissitudini lungo l'arco della storia,
11:17è sicuramente una leggenda che porta poi un po' il nome del nostro paese.
11:22Il nome Tizzano prende origine da due leggende, possiamo dire.
11:26Una prima lo prevede nascere dal nome di un condottiero romano,
11:30l'altra invece è quella che poi abbiamo fatto nostro,
11:33anche noi come comune,
11:34nel momento in cui abbiamo scelto il simbolo del comune.
11:38Questa fonte del XVIII secolo racconta che nel momento in cui sono state poste
11:42le fondamenta di questo castello,
11:45sia stato ritrovato un tizone ancora acceso.
11:47Questa leggenda, molto carina per certi aspetti,
11:51può avere le sue origini in un antico rito di sepoltura,
11:55che prevedeva la messa di un tizone acceso sottoterra
11:59per illuminare il percorso del defunto appunto nel mondo ultraterreno.
12:03Nello stesso caso viene usato anche come simbolo propiziatorio,
12:07questo mettere un tizone ardente sottoterra nel momento in cui venivano poste
12:12le fondamenta di una nuova struttura.
12:14Quindi questo tizone ancora acceso, simbolo di speranza e un simbolo ben augurante,
12:18quindi il nostro comune ha proprio come stemma questo a mano,
12:21che tiene in mano un tizone appunto ardente per questo motivo,
12:26e da qui insomma tizzano probabilmente.
12:28Michela, a proposito di tizone ardente, tieniti calda,
12:31noi ci rivediamo più tardi alla scoperta di altri luoghi tipici di Tizzano.
12:36Adesso è giunto il momento di andare alla scoperta di uno dei personaggi più caratteristici.
12:53Diadorim, dove ci troviamo e di che cosa vi occupate?
12:56Siamo nel comune di Tizzano Valparma, sulla stradina che porta a Casola,
13:00e abbiamo un agriturismo.
13:02L'abbiamo aperto nel 1993, quindi l'anno prossimo festeggiamo i 30 anni,
13:07e prima di essere agriturismo è comunque sempre stata casa nostra.
13:10Coltiviamo, alleviamo un po' di animali,
13:12e diamo ospitalità sia a italiani che a persone che vengono dall'estero.
13:17Diadorim, curiosità mia, il tuo accento non mi sembra proprio tizanese, o mi sbaglio?
13:21No, è vero, io sono qui da quasi 50 anni,
13:24ma la mia famiglia ha origini lombarde.
13:27Il nonno, dopo la guerra, ha comprato questo casolare
13:29perché da partigiano ci si era rifugiato durante la guerra.
13:3450 anni non è ancora dato via l'accento, eh?
13:37Il DNA è quello.
13:46Per parlare dell'accoglienza turistica, mi riferisco a te, che sei la padrona di casa.
13:51Insomma, come l'avete improntata?
13:53Io sono cuoca contadina, per cui noi cerchiamo di accogliere le persone che vengono qua da noi,
13:58offrendo i prodotti della nostra terra e del nostro territorio.
14:03I tuoi prodotti, insomma, quelli che utilizzi per cucinare, sono locali, stagionali?
14:08Che filosofia segui?
14:09Stagionali, sicuramente, e poi sono i nostri locali,
14:12quindi abbiamo le nostre verdure, abbiamo un orto abbastanza grande e molto generoso anche,
14:18e poi abbiamo le nostre carni, anche quindi i nostri animali.
14:22Abbiamo vitelli e la pecora cornellese, soprattutto.
14:53Abbiamo fatto.
14:58In questo periodo che menù proponi?
15:00Seguiamo un po' quindi la stagionalità, allora offriamo antipasti, sono tutti prodotti da forno appunto con i nostri ortaggi, focaccine
15:08con cavolfiore, torte di pane con cavolo nero, ci sono dei tortini con il nostro sedano per esempio, invece se
15:19passiamo ai primi qualcosa che facciamo molto spesso sono i nidi di rondine fatti con la farina di castagne e
15:24ancora le nostre ultime zucchine.
15:26Che noi lavoriamo, trasformiamo, mettiamo via e poi all'occorrenza utilizziamo.
15:30Un secondo a base di carne potrebbero essere dei bocconcini di pecora cornigliese alle erbe e limone oppure un roll
15:39di vitello ripieno di verdure e parmigiano reggiano, poi ovviamente un po' di contorni fatti in casa, pane fatti in
15:47casa e dolce abbiamo il nostro semifreddo al miele che è un po' il nostro così dolce d'eccellenza qua.
15:53Quindi avete anche le arnie?
15:54Sì esattamente abbiamo le arnie delle quali però se ne vuole occupare ancora mio suocero c'è il papà di
16:01mio marito, abbiamo circa 16-17 arnie generose anche loro nel darci i loro prodotti.
16:07L'importante è che vi dia il miele per fare il dolce poi lasciamoglielo questo lavoro.
16:22Ci sono anche gli asini.
16:23Abbiamo Artù e poi di là c'è Jimmy, il nostro Jimmy, sono due asini romagnoli, è un'altra razza
16:29in via d'estinzione.
16:31Con loro facciamo veramente tantissime attività con i bambini, è molto importante anche.
16:37Sono tra l'altro anche molto gentili nel contatto con l'essere umano perché uno si aspetta che magari possano
16:41essere irruenti.
16:43No, no, no, no, assolutamente. Sono molto delicati, è quasi come se volessero chiedere il permesso prima di fare una
16:48cosa.
16:49Con loro trasportiamo anche le persone con disabilità motorie.
16:58In questo meraviglioso luogo immagino possiate realizzare anche delle attività dedicate ai bambini. Fate qualcosa?
17:05Certo, fin dall'inizio abbiamo organizzato dei corsi musicali per i bambini, per i ragazzi.
17:11Ancora ora lo facciamo, in particolare un centro estivo si chiama il Musi Campus perché coniuga lo studio della musica,
17:19di diversi strumenti con le attività all'aperto.
17:22E poi facciamo da quasi dieci anni il centro estivo per i bambini più piccoli, dai tre ai cinque anni,
17:27giochiamo nel bosco.
17:28E poi come fattoria didattica siamo aperti sempre alle famiglie oppure alle scolaresche che vengono qui per svolgere diversi laboratori,
17:37che sia quello dell'apicoltura, piuttosto che quello del frotteto, oppure la scoperta del bosco, oppure il laboratorio della lana
17:44o tanti altri, a seconda anche delle richieste che ci fanno.
17:47Ma sei grosso grosso, eh? Non penso che sia anche magrodini, piccolini.
17:51No, no, e sono la seconda razza italiana più grande.
17:55E poi lui è cresciuto da che lo abbiamo noi, sono con noi da otto anni.
17:59E a loro che cura dovete fare per il pelo? Gli dovete spazzolare, glielo dovete tagliare?
18:04No, loro adesso stanno mettendo su il pelo per l'inverno, perché anche loro diventano animali a pelo lungo.
18:10Gli spazzoli e poi insomma cerchi di tenerli curati perché sono ancora attormentati dalle mosche purtroppo.
18:16Quando hanno da mangiare e l'acqua è sempre pulita potresti quasi dimenticarti di loro.
18:22Logicamente più si sta con gli animali e meglio è.
18:24Certo, anche loro hanno bisogno di socialità comunque.
18:27Sì, assolutamente.
18:35Una cosa che mi ha incuriosito molto è che, ok, c'è il campus, quindi anche dedicato a musica, insomma,
18:41a questo meraviglioso luogo, ma quindi siete dei musicisti?
18:43Siamo entrambi musicisti, prima diplomati e poi laureati. Abbiamo cercato di portare qui nel nostro paese un po' della nostra
18:53esperienza e quindi di coinvolgere ragazzi e non solo.
18:58Da quasi otto anni ho rimesso in piedi la banda nel paese e abbiamo cercato io insieme con un'altra
19:06persona di rimetterla in piedi.
19:20Ragazzi, incredibile! Calcolando che le mie doti musicali rimangono quelle delle medie con il flauto, che suonavo due note, le
19:26suonavo pure male.
19:28Prossimo step dopo la musica qual è? La lana cornigliese?
19:31Sì, dai, vieni con noi nel nostro laboratorio.
19:43Adesso che cosa sta facendo?
19:45Abbiamo tosato le nostre pecore, abbiamo lavato e cardato la lana e stiamo facendo una cosa tipo questa, una pezza
19:54di feltro.
19:56Poi adesso andremo ad infeltrire per realizzare una cuffia, un cappello, un paio di pantofole oppure un gilet come questo
20:05o un portatelefono o delle palline per l'albero di Natale.
20:09Qualsiasi cosa ci può venire in mente di fare, la possiamo fare. È un non tessuto meraviglioso il feltro, isolante
20:16e poi soprattutto è un modo per riutilizzare la lana delle nostre pecore e non doverla smaltire, non doverla buttare.
20:21Tra l'altro questo laboratorio ha un fascino incredibile. Perché avete deciso di farlo all'interno di un caravan, alla
20:28fine, un mezzo mobile?
20:30Nel secolo scorso i pastori in Inghilterra e in Irlanda usavano seguire il loro greggio e muoversi all'interno di
20:38strutture come questa.
20:40Venivano chiamati shepherd hut e avevano dentro la loro stufa, il loro piccolo divanetto, magari il tavolino e quando il
20:48greggio appunto si spostava, faceva la transumanza, loro lo seguivano all'interno.
20:51Quindi noi abbiamo voluto un po' omaggiare e riprodurre in questo modo il nostro carro della lana.
20:57Beh, questo è meraviglioso, però a questo punto io vi chiedo, avete qualcosa da darmi a me? Magari che si
21:01abbini al completo verde?
21:03Oh sì, guarda, c'è un cappello, forse, può andarti bene.
21:08Perfetto, grazie mille.
21:09Allora proseguo verso la prossima tappa nel territorio tizianese. Io vi ringrazio moltissimo, è stato un piacere.
21:16Grazie a te.
21:16Salutatemi le pecore, perché...
21:18Senz'altro.
21:19Ciao.
21:19Ciao, grazie.
21:28Il mio percorso alla scoperta del territorio continua, noi ci rivediamo dopo la pubblicità.
21:33Giusto qualche istante, rimanete lì.
22:16Bentornati dalla pubblicità.
22:18Adesso ci accoglierà la famiglia gallina dell'omonimo prosciuttificio, fondato nel 1958.
22:35Alcide, una delle caratteristiche della tua azienda, insomma, è della seconda generazione.
22:40Che cosa rappresenta questo per te, insomma? Qual è la storia del tuo prosciuttificio?
22:44Mio padre ha iniziato nel 1958 con una piccolissima realtà qua a Lagrimone, a 700 metri sul livello del mare.
22:52Pochi prosciutti, ma già l'obiettivo era acquistarli e venderli con il proprio nome.
23:00Pian piano l'attività si è allargata con piccoli ampliamenti che hanno portato oggi a una produzione di 1500 pezzi
23:08settimanali,
23:08che vengono distribuiti in Italia e all'estero.
23:12E quali sono le caratteristiche peculiari della produzione, insomma, del prosciutto di Parma qua a Tizzano?
23:18Sì, atteniamo al disciplinare del consorzio.
23:22Poi mettiamo qualche cosa in più relativa alla nostra produzione, un qualche segreto.
23:28E poi, in base al territorio in cui siamo, sfruttiamo sicuramente l'aria di questa zona.
23:35Tutti i segreti non li possiamo dire, ma sicuramente queste finestre spalancate per, insomma, far girare l'aria in mezzo
23:43ai prosciutti che stanno stagionando
23:44è una caratteristica fondamentale che non notiamo in tutti i prosciuttifici ormai.
23:49Noi cerchiamo di sfruttarla al massimo, ripeto, siamo a 700 metri e abbiamo tante possibilità durante l'anno,
23:58tante giornate, che possiamo sfruttare questo microclima, sia nel periodo invernale,
24:04quando abbiamo una temperatura bassa e umidità molto basse, che è nei periodi primaverili e autunnali.
24:13Alcida, adesso dalla seconda generazione direi di passare alla terza, sono i tuoi figli, giusto?
24:17Assolutamente, attualmente sono entrati in azienda alcuni anni fa Laura e Andrea.
24:24Bene, andiamo a conoscerli.
24:33Che cosa vuol dire fare gli imprenditori di terza generazione, nel vostro caso, alla Grimone nel 2022?
24:40Nonostante le esperienze di studio e lavoro in altre zone d'Italia e all'estero,
24:47La passione, diciamo, che è stata tramandata dalla famiglia, senza che nessuno ce lo chiedesse per entrambi,
24:55è stata molto forte, perché tutto quello che è stato imparato fuori, poteva essere ricondotto qui, su questa montagna.
25:04Il mercato è molto ampio, le competenze che servono per affrontare questa sfida sono tante,
25:11quindi bisogna essere continuamente aggiornati, quindi tutta la formazione, il nostro background è necessario,
25:18è continuamente da alimentare e noi ci stiamo impegnando per, diciamo, far crescere la nostra azienda,
25:26le nostre competenze continuamente e speriamo anche il nostro territorio,
25:30perché c'è tanto capitale umano che non deve essere abbandonato e noi siamo qua anche per questo,
25:36è la nostra missione.
25:42Laura ha parlato di competenze, ma io adesso chiedo a te, quali sono queste competenze?
25:46Quindi che cosa avete apportato all'impresa che magari prima non c'era?
25:50Innanzitutto quando siamo entrati in azienda abbiamo cercato di capire il mestiere,
25:55che è fondamentale per poi sapersi orientare.
25:58Noi abbiamo avuto delle competenze più, diciamo, economiche e finanziarie,
26:02quindi sicuramente sui processi produttivi stiamo cercando di migliorare,
26:07ma soprattutto affermare quello che è il marchio,
26:10perché riteniamo che in questo periodo si debba, diciamo, cercare di portare valore
26:17e il marchio sicuramente è uno di questi modi per cui una ditta può, diciamo, valorizzarsi.
26:23Beh, le competenze sono tante, ma quindi come le applicate per ottenere un prodotto ancora migliore?
26:28Cioè domani il prosciutto gallina sarà ancora più buono?
26:32Chiaramente ci stiamo lavorando tutti i giorni sui nostri segreti,
26:37intraprendendo alcune strade che arriveranno, perché in questo lavoro ci vuole sempre pazienza
26:43e quindi speriamo di potervi deliziare con i nostri futuri progetti.
27:11Abbiamo appena salutato l'imprenditoria locale,
27:14tra pochissimo passeremo alle eccellenze artistiche,
27:17ma prima Michela, qua c'è una grandissima novità.
27:19Esatto, siamo di fronte al centro Lagrisalute,
27:22centro importante per la montagna,
27:24perché se fino a quasi tre anni fa per le emergenze
27:27bisognava aspettare l'arrivo dall'automedico dell'ambulanza,
27:30da Langherano o addirittura Parma,
27:32adesso i comuni di Monchio, Palanzano, Tizzano e Neviano
27:35possono affidarsi a questa struttura,
27:37quindi per quanto riguarda le urgenze siamo coperti tutta la settimana
27:41ed è un servizio ottimo per la nostra popolazione.
27:44Abbiamo anche la sede dell'Avis qui e diversi ambulatori
27:48tra i quali stiamo lavorando perché dopo il Covid
27:50insomma non si è riusciti a renderlo funzionale appieno,
27:54comunque verranno anche vari specialisti,
27:56in progetto c'è anche la telemedicina
27:57che sicuramente è un servizio fondamentale per tutta la comunità.
28:01Adesso dove ci porti?
28:02Adesso andremo a Moragnano a vedere la pieve romanica del paese
28:06e poi il paesino caratteristico di Rusino,
28:08che è un paesino particolare perché è tutto in sasso.
28:21Michela, tre tornanti e siamo a Moragnano,
28:24cosa puoi raccontarmi su questa chiesa?
28:26Questa chiesetta è una pieve romanica del 1200,
28:30è dedicata a Santa Giuliana
28:32che si festeggia ogni anno il 16 di febbraio.
28:35Di particolare interesse troviamo un ingresso dotato di portico,
28:40tutto costruito ovviamente in pietra
28:42e sulle porte di ingresso troviamo numerose croci matildiche
28:47a coronare e ornare gli architravi delle porte.
28:52Bisogna porre l'attenzione sull'abside,
28:55un abside semicircolare di color possiamo dire seppia
29:00e questo colore della pietra viene risaltato soprattutto dalla luce
29:06che penetra dalle finestre strombate
29:09e sempre rimanendo un po' sull'abside,
29:13che forse è la parte un po' più caratteristica di questa pieve,
29:17si può dire che l'abside è stato poi costruito con del materiale quasi potremmo dire di recupero,
29:23nel senso che le pietre con cui appunto hanno costruito l'abside
29:26provengono dalla chiesetta di un paesino che si chiama Roncarola
29:31ed era una cappella romanica di Santa Maria Magdalena.
29:36Questo per quanto riguarda l'esterno, mentre all'interno cosa possiamo trovare?
29:40All'interno sempre nella parte dell'abside, nella parte interna,
29:44troviamo delle pietre le quali portano delle incisioni, dei graffiti in stile gotico.
29:51Possiamo porre l'accento oltre che sull'abside anche su un dipinto ad olio di Pietro Ferrari
29:57che raffigura Luigi Gonzaga.
30:01E un'ultima chicca sulla nostra pieve può essere il fatto che la chiesa di Moragnano
30:07non è sempre stata parrocchia, ma diviene parrocchia, poi solo nel 1564.
30:13Tra l'altro all'inizio questa chiesa non possedeva né fonte battesimale,
30:18né forse cimitero, quindi per le funzioni battesimali bisognava ricorrere
30:23alla chiesetta del paese di Sasso.
30:26Durante la guerra ha subito diversi danni purtroppo, ma è stata restaurata poi di recente
30:32e ora la possiamo notare in tutto il suo splendore.
30:35Michele, adesso ci aspetta qualche altro tornante e ci rivediamo al borgo di Rusino.
30:40Esattamente, è un piccolo paesino qua sopra, famoso per le sue pietre e per le sue patate.
30:46Io direi di andare.
30:48Io direi di andare.
31:00Io direi di andare.
31:22Michela, ci troviamo nel centro di Rusino, il borgo di Rusino, che cosa puoi raccontarmi su questo luogo?
31:28Allora, questo borgo, come dicevamo prima, è tutto costruito in pietra, in arenaria,
31:34la pietra della nostra zona appunto, ed è patria questo paese delle famose patate rosse di Rusino
31:41e anche degli scalpellini che lavorano appunto l'arenaria e poco più sopra sul crinale abbiamo poi la torre Belvedere
31:49che domina sulla vallata, che noi locali chiamiamo in maniera un po' colloquiale Castello di Rusino.
31:57Questa torre era stata fatta edificare dai signori di Tizzano gli stessi del castello di cui abbiamo parlato prima.
32:05Infatti era in parte considerata un po' la torre d'avvistamento per il castello di Tizzano sulla vallata che dà
32:11di qua verso Palanzano.
32:13Come dicevamo, fatta edificare quindi dai signori di Tizzano nei primi anni del V secolo.
32:19Del nostro antico castello rimane oggi solo una torre, per di più mozzata possiamo dire,
32:26che è stata parzialmente recuperata agli inizi del XX secolo e che attualmente ha un'altezza di circa la metà
32:32di quella che doveva essere effettivamente l'altezza originaria.
32:35Alla torre si arriva partendo dall'abitato di Rusino, facendo una facile passeggiata tra i boschi,
32:41si giunge proprio sul crinale e qui troviamo la nostra torre.
32:45Michela, a questo punto ti è venuto un po' di fame con tutto questo girare?
32:48Direi di sì, dai, assolutamente. Potremmo andare ad assaggiare i tortelli con le nostre patate di Rusino
32:55all'agrimone da Marco.
32:57Guarda, non vedo l'ora perché ho una fame incredibile. Andiamo!
33:08Il mio percorso alla scoperta del territorio continua.
33:12Daniel, sei il vicepresidente della Pro Schia, quindi chi meglio di te potrà approfondire
33:16un discorso che abbiamo già iniziato con il sindaco riguardo alla nuova schia,
33:20cioè una schia con poca neve. Come state affrontando questa situazione?
33:24Sicuramente grazie all'impegno della nostra associazione stiamo facendo tante attività.
33:28Un'associazione che è fatta da villeggianti, ci tengo a dirlo, ma io sono l'unico residente di questa Pro
33:33Loco.
33:34Gente che mette a disposizione il suo tempo per il bene del territorio, appunto.
33:38Noi creiamo molte offerte, soprattutto dal punto di vista degli eventi sportivi,
33:42visto che siamo comunque in un'area che si presta particolarmente a vari sport all'aria aperta,
33:46infatti la chiamiamo la montagna multisport.
33:49Sicuramente stiamo affrontando un po' la destra generalizzazione dell'offerta turistica,
33:54che è un po' quello che dobbiamo fare, anche visto gli ultimi inverni,
33:56che sono un po' avari di neve, quindi facciamo un po' fatica a aprire anche gli impianti,
34:02come Montecaio e Sarelle, che è un'altra società di cui faccio parte.
34:12Promuoviamo tutto ciò che riguarda il trekking, abbiamo oltre 40 km di sentieri.
34:16Sicuramente la figura dei parchi del Ducato è molto importante per noi,
34:20perché ci sta riqualificando molto bene l'area.
34:23Abbiamo fatto tutti i nuovi sentieri, abbiamo fatto tanti eventi, appunto,
34:26fra cui il Montecaio tra i running, che è una gara che quest'anno ha registrato 400 partecipanti.
34:31Una cosa molto importante sono anche l'accessibilità ai diversamente abili,
34:35diciamo, della nostra rete sentieristica.
34:37Abbiamo, appunto, diverse offerte anche per loro,
34:39quindi andiamo avanti su questa strada.
34:42Certo è che se poi nevicasse anche, insomma, per l'economia del territorio sarebbe molto importante.
34:52Detto questo non possiamo star fermi.
34:54Il Covid è brutto da dire, ma ha rivalutato il nostro appennino.
34:58C'è stato veramente un grande ricircolo, proprio anche di nuovi proprietari di case,
35:02sono stati fatti diversi investimenti.
35:04Quindi la località è viva, abbiamo una bella offerta anche a livello gastronomico.
35:08Gastronomico, insomma, dai, aspettiamo tutti gli appassionati a vivere nel Montecaio,
35:12non solo per quello che è famoso, cioè la neve,
35:14ma anche per mountain bike, equitazione, trekking, corsa in montagna
35:18e quanto altro si possa fare in attività outdoor.
35:22Non nevica, ma se nevica, quali saranno gli impianti che aprirete o che potrete aprire?
35:27Tre impianti, abbiamo il tapirolan del Campo Scuola,
35:31lo ski lift del Campo Scuola e la seggiovia del Pian delle Guide,
35:34che vanno a coprire un'area di circa 7 km di discese.
35:37Quest'anno con i costi di energia abbiamo dei gravi problemi,
35:39soprattutto per ciò che riguarda l'innevamento artificiale.
35:42Quindi vi dico già che sarà molto difficile che riusciremo a produrre neve artificiale,
35:46perché dopo dovremo far pagare lo ski par a 100 euro.
35:48Questo è un problema, speriamo che comunque anche scendano le temperature,
35:51perché questo clima è abbastanza preoccupante.
35:53Detto questo, schia, comunque tutti i parmigiani hanno imparato a sciare a schia
35:56e noi puntiamo molto su questo.
35:58Abbiamo una scuola di sci qualificata con oltre 12 maestri,
36:01abbiamo uno snow park illuminato addirittura,
36:03utilizzabile anche di notte, con salti, strutture,
36:06per gli appassionati del freestyle, snowboard e sci.
36:09Una stazione, come tutte le stazioni appenniniche,
36:10molto importante appunto per portare nuovi appassionati,
36:13crescere e farli diventare poi futuri sciatori per gli sport invernali.
36:48Marco, io e Michela abbiamo fame, che cosa ci proponi?
36:51Bene, allora siete capitate nel posto giusto al momento giusto.
36:55Vi propongo un tortello di patate, che è tipico dei nostri posti,
36:59condito con dei funghi porcini freschi,
37:02che abbiamo la fortuna di avere trovato proprio stamattina.
37:06Molto semplice, è un piatto semplice della nostra tradizione,
37:09ma vedrai anche molto buono.
37:10Ok, iniziamo allora.
37:11Quello che abbiamo qua è una pasta fresca, normale, insomma una sfoglia.
37:15Sì, una sfoglia, una classica sfoglia di farina, uova, sale e olio,
37:19che diciamo è la base dei nostri piatti.
37:22Intanto iniziamo a lavorarla, per esigenze ovviamente l'avevamo già preparata.
37:26Questo è un piatto che di solito fai nel tuo ristorante?
37:29Questo piatto sì, è inamovibile nel nostro menù,
37:33in quanto la gente che viene qua pretende questo.
37:37Da noi quando si dice tortello, si intende il tortello di patate.
37:40Ok.
37:41Siamo vicini a Parma, però dove il tortello di erbetta la fa da padrona,
37:46qua è il tortello di patate.
37:48Abbiamo la patata di rosino, che viene coltivata a rosino.
37:51Qual è la particolarità della patata di rosino?
37:53È una particolarità che è una patata che cresce in un ambiente idoneo
37:58e poi c'è una tradizione di tanti anni di coltivazione,
38:02quindi gli agricoltori diciamo si sono specializzati
38:05e otteniamo delle patate molto buone,
38:08soprattutto perché lavorandola la patata non deve contenere troppa acqua
38:12e questo aiuta a fare bene i piatti, diciamo.
38:15Quindi diciamo che contiene poca acqua,
38:17già la patata di rosino oppure bisogna prestare attenzione durante la cottura?
38:20Beh, anche durante la cottura, assolutamente.
38:23Infatti noi oggi per fare questo ripieno le abbiamo cotte con la pelle.
38:27Ci si mette un pochino di più, però il risultato è migliore.
38:36Come lo prepari questo ripieno?
38:38Allora, dicevamo, lessiamo le patate con la pelle,
38:41poi le in acqua e sale,
38:43poi le scoliamo al punto,
38:45le peliamo, le schiacciamo e vengono condite con sale, formaggio, uova,
38:51appena di noce moscata, dipende poi dai gusti che uno vuole,
38:55e nel tortello con i funghi,
38:57può bastare così, nel senso una bella passata di parmigiano reggiano
39:01e la ripieno è pronto.
39:03Se viene servito burro e formaggio,
39:05si può anche mettere un po' di spinaci o di erbette,
39:08a seconda di quello che abbiamo nel nostro orto, diciamo così.
39:11Certo, che donano anche alla fine un po' di colore,
39:13quindi a livello estetico è molto bello.
39:16Sì, un impatto, diciamo, migliora.
39:18I tortelli sono pronti, direi di passare i funghi.
39:22Allora, mostrami come si tagliano.
39:24Guarda, lavati ovviamente,
39:25perché il fungo è pieno di microorganismi,
39:28quindi una passata sotto l'acqua io la consiglio sempre.
39:31Velocemente, chiaramente, però non vanno in giro.
39:33E poi vengono tagliati a fette così.
39:36Tra l'altro vedo che utilizzi un coltello non liscio,
39:38questa cosa un po' mi disturba.
39:39Ti perdona un po' nel taglio se uno non è troppo esperto.
39:43Non che io l'abbia fatto per te,
39:45però ti invito a procedere, grazie.
39:49Devo tagliarli super sottili?
39:51Sì.
39:51Beh.
39:52Eh, ma sei bravissima.
39:53Eh, vedi che tu, miscredente,
39:55mi hai dato il coltello seghettato,
39:57invece io sono bravissima.
39:59Adesso poi come procediamo con il sugo?
40:01Adesso li andiamo a spadellare, diciamo così.
40:04Quindi olio?
40:04Olio extravergine d'oliva,
40:06aglio, un sentore di alloro, sale, pepe e appena di prezzemolo.
40:11E poi il sugo per i nostri tortelli è pronto.
40:14Sweet shine, sweet shine, sweet shine.
40:24Il sugo di funghi è pronto?
40:25Prima non mi avevi raccontato del prezzemolo?
40:28Sì.
40:28Cercavi di tenermelo nascosto in realtà.
40:30In realtà sai che qualche segretuccio,
40:32i cuochi lo tengono sempre.
40:34Alla fine si mette un po' di prezzemolo fresco,
40:36rigorosamente appena tritato,
40:38oppure rotto con le mani in questo caso,
40:40a impreziosire, diciamo, il gusto della nostra preparazione.
40:44Va bene, direi che è giunto il momento di buttare i tortelli,
40:46faccio io?
40:46Vai, prego, buttiamo.
40:49Adesso per quanto devono cuocere?
40:50Un paio di minuti.
40:52E poi li condiremo con il sugo di funghi,
40:55un po' di parmigiano,
40:56una grattata di parmigiano.
40:58Questa è la sua fine, diciamo, completa.
41:02Perché ha un po' di parmigiano e sul fungo ci vuole.
41:05È sempre la dose che fa.
41:07Bene, i nostri tortelli sono cotti,
41:09la salsa è pronta.
41:11Non resta che andare a saltarli un attimino.
41:15Ecco qua.
41:17A fuoco leggerissimo,
41:20in modo che prendano bene la loro salsa.
41:23Tu sei pronta col piatto, Valentina?
41:25Piatto è pronta.
41:26Benissimo, ecco qua.
41:28Prego.
41:29Marco, secondo me,
41:30le porzioni che fai di solito
41:32sono un po' più abbondanti.
41:34Assolutamente sì,
41:34questa è solo una dimostrazione
41:36per i nostri telespettatori
41:38che si possano rendere conto
41:40di quello che stavamo facendo.
41:41Direi.
41:42Una dimostrazione.
41:43Giusto.
41:44Direi che il piotto è pronto,
41:45mettiamo un po' di parmigiano.
41:47Esattamente.
41:47Perfetto.
41:49Golosissimo.
41:50E buon appetito.
41:51Io lo prendo su e vado a mangiarlo,
41:53mi aspetta di la Michela,
41:54insomma, non posso farlo aspettare.
41:55Assolutamente no.
41:56Li prepareremo anche per lei.
42:01Michela, questo è giusto un assaggio
42:03che ha preparato lo chef
42:04dei tortelli di patate
42:05con le patate di rosino
42:07e i funghi del Monte Caio.
42:09E dando l'appuntamento
42:10alla prossima puntata
42:11ricordiamo anche che
42:12cos'è che organizza Tizzano Vivo?
42:14Sotto Natale
42:14l'associazione Tizzano Vivo
42:16organizza i famosi mercatini di Natale
42:18in piazza Tizzano
42:20e per il paese
42:21ci saranno anche
42:22vari presepi
42:23organizzati dai singoli cittadini
42:24e quindi ci sarà anche questa mostra
42:26di presepi
42:27proprio in paese, insomma.
42:29Quindi ci diamo appuntamento.
42:30Io nel dubbio direi di brindare.
42:33E ricordate,
42:34se vi mandano a quel paese
42:36non vi preoccupate,
42:37vi ci portiamo noi.
43:03nois poter
43:05non vi preoccupate,
Commenti