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Trascrizione
00:23Per chi non avesse seguito gli episodi precedenti, l'obiettivo di Sapori d'Autunna
00:27deve mettere a fuoco durante una delle stagioni più affascinanti dell'anno le eccellenze del nostro territorio.
00:34Racconteremo per immagini e testimonianze la nostra provincia, le forze delle tradizioni,
00:39i tanti talenti di chi si impegna nell'agricoltura e nella cura del territorio
00:43e soprattutto alla riscoperta di tradizioni e sapori culinari.
00:55Non ci faremo mancare nemmeno mestieri antichi e nuovi caratterizzati da grande e solida perseveranza
01:01con i loro piccoli e inimitabili tesori fatti di ingegno, di amore e passione per il proprio territorio e la
01:08sua gente.
01:14Sindaco, si è diradata la nebbia ma mi sembra che si sia diradata la nebbia anche su questo territorio, è
01:19meravigliosa.
01:20Questo è un luogo magnifico, siamo a Mezzani che io definirei la capitale della Bassa
01:25perché ha tutte le caratteristiche per essere un luogo che io identifico con un termine, il Po delle Meraviglie.
01:31Qui abbiamo le eccellenze naturalistiche della Bassa Parmese e parlo dell'osi naturalistico della Parma Morta.
01:38Una zona appunto morta dove l'acqua restava soltanto in caso di grande abbondanza d'acqua in po',
01:44quindi a causa di falda oppure con l'immissione da parte dall'esterno.
01:49Un acquario che verrà pronto a breve e che sarà un'eccellenza lungo tutta l'asta fluviale del Grande Fiume
01:54perché non ce ne saranno altri.
01:56Siamo ancora in fase di costruzione, non è facile fare un acquario, stiamo terminando le vasche,
02:02speriamo nella primavera di poter aprire al pubblico.
02:05La Food Valley Bike che dà l'opportunità a tanti turisti di venire qui a visitare questo straordinario territorio.
02:11Siamo proprio sulla Food Valley Bike come questa segnaletica ti indica.
02:15È un percorso, una ciclovia di 80 km tra Parma e Busseto.
02:20Abbiamo un Po Magnifico, siamo riserva Mabunesco, abbiamo un porto che verrà riqualificato
02:25e quest'estate avrà tante novità anche per i giovani ma soprattutto per le famiglie a due passi da Parma.
02:31Quindi meuccio quando potremo tornare a rituffarci nel Po.
02:35Io so che i miei nonni mi raccontavano che alla fine il Po era come il nostro mare.
02:38Il fiume è davvero migliorato dal punto di vista qualitativo, l'acqua è molto migliore.
02:44Questo è un territorio che è stato totalmente riconfigurato negli ultimi anni ed è diventato a misura di turista.
02:49Secondo me scopriremo qualcosa di più durante la puntata, ma qualche accenno?
02:52Abbiamo tante cose belle da raccontare perché abbiamo una storia importante.
02:58Siamo qui nella terra di Giovannino Guareschi, Brescello è a due passi, hanno girato diverse scene anche del film qui
03:05in prossimità proprio di questi luoghi.
03:07La nebbia ha fatto sì che questo territorio diventasse famoso anche in tutto il mondo, nei film di Bertolucci,
03:12ma anche e soprattutto in quelle che sono le eccellenze no gastronomiche che si mangia molto bene qui da noi.
03:18L'altra particolarità che è solo nostra è l'erba morbina che cresce qua nella Parma Morta,
03:24che è questa che vedi che dà un tocco in più al nostro anolino.
03:30A un mese dalla fine del 2022 che cosa manca a questo territorio?
03:34Direi che manca il lancio di un grande progetto di valorizzazione del territorio,
03:38che si chiamerà Il Po delle Meraviglie, che mette in rete tutte le eccellenze che abbiamo qui a Mezzani,
03:43ma anche nei comuni vicini perché penso che a due passi abbiamo Colorno, abbiamo Brescello,
03:48abbiamo una magnifica reggia, abbiamo la storia di Peppone e Don Camillo
03:50e abbiamo questa ciclovia della Food Valley Bike che anche attraverso quella che può essere una modalità,
03:55di intermodalità, scusate il gioco di parole, ci darà la possibilità di attraversare Il Po con delle navi,
04:00con delle barche che anche qui al porto di Mezzani verranno messi a disposizione dei turisti
04:04per raggiungere anche l'altra sponda, Casal Maggiore, arrivare perché no fino a Mantua,
04:09sfruttando quindi l'opportunità di nuove ciclovie.
04:11Sindaco, grazie, la Casa delle Contadinerie ci sta aspettando, andiamo!
04:25Flavio Rizzi, responsabile della Casa delle Contadinerie, insomma il Sindaco ci ha mandato da te per parlare di storia,
04:31ma questo è un posto veramente ricco di storia.
04:33Molto ricco di storia, siamo iniziati a metà degli anni 70 praticamente con le feste contadine,
04:41dove c'era solo la trebbiatura del frumento in piazza.
04:46Poi dopo c'è stata un'evoluzione e quindi siamo passati poi ai mestieri del passato e altre cose.
05:01L'idea è nata da Don Learco Paini, era figlio di conto terzisti in periferia di Parma perché abbiamo chiamato
05:09Casa.
05:10Era una sua idea perché il museo sembrava una cosa molto più statica, non una mostra così,
05:14invece voleva fare una parte vissuta proprio di chi abitava nella casa.
05:21Abbiamo sviluppato diversi ambienti, servono poi per testimoniare la vita vissuta diciamo di chi abitava in questi ambienti.
05:32In questa casa appunto possiamo riscoprire veramente le tradizioni dei nostri nonni.
05:37Abbiamo diversi ambienti, abbiamo la cucina, poi abbiamo l'artigianato, la cantina dove c'è tutta l'evoluzione poi della
05:45vendemmia alla piggiatura.
05:53Di sopra abbiamo progettato molto diciamo sul vissuto, si va dall'intimo dei bambini, poi diciamo ai vestiti dell'uomo,
06:03della donna, delle cerimonie, il lavoro.
06:13Ci sono tantissimi anche attrezzi di lavoro, ad esempio quest'ambiente si chiama porta morta se non sbaglio.
06:19Si, se fa impressione possiamo chiamarlo porticato, porta morta perché praticamente non esisteva una porta, era tutto aperto, divideva praticamente
06:27il civile dell'abitazione.
06:30La stalla era molto vicina alla porta della cucina, c'è questa osservazione da fare.
06:35Era quasi corrispondente, quindi non so se i profumi poi della cucina uccidevano diciamo il profumo, l'odore della stalla,
06:44però era così, era quasi corrispondente la porta della stalla con quella praticamente della cucina.
06:56In cucina tra l'altro possiamo notare tantissimi oggetti che al giorno d'oggi insomma non si trovano più.
07:01Abbiamo visto la macchina per fare le caramelle, abbiamo visto il camino, la stufa.
07:05Uno sportello che si trova sulla sinistra ci si metteva dentro la legna e poi si scaldava tutto l'impianto
07:12sopra delle piastre.
07:14Poi c'era anche un forno e l'altro sportellone sulla destra e poi sotto si riusciva a prendere la
07:19cenere o le braccia poi che serviva per scaldare poi il letto.
07:24Perché si usava il prete se non sbaglio.
07:26Il prete se infatti di sopra dove abbiamo la camera da letto ci sono tutti diciamo le attrezzature e le
07:33padelle anche per mettere le braccia e per scaldare poi il letto.
07:41Flavio quando è visitabile questo luogo?
07:43Da marzo fino a ottobre, tutti i giorni festivi, alle 15 del pomeriggio alle 18.
07:48Il suo appuntamento è in qualsiasi giorno degli anni.
07:51Perfetto, allora adesso dalla casa delle contadinerie passiamo al fiume con proprio l'uomo del fiume.
08:10Il mio tempo libero, ho sempre passato qui sul Po a pescare oppure anche a venire sulla mia barca quando
08:20ero in attività che con un'attività ho un sacco di problemi.
08:24E quindi venivo qua che mi serviva anche come valvolo di sfogo.
08:36Mi sedevo sulla mia barca a guardare l'acqua scorrere e tornavo a casa che ero più rilassato.
08:41Mi è servito anche per questo.
08:43Poi dopo il mio tempo a pescare con la mia barca lo passavo qui.
08:48E adesso di che cosa ti occupi?
08:49Adesso io sono in pensione, faccio parte dell'associazione nautica di Sorbolo Mezzani e ho il compito insieme a un
08:56altro mio collega è curare il pontile,
08:59gestirlo insomma perché il pontile è collegato alla riva però il fiume quando si alza o si abbassa bisogna con
09:06quei cinque varicelli che abbiamo
09:08dobbiamo sempre portarlo in assetto che vengono giù delle piante, dei tronchi che si attaccano al pontile o si ingarbugliano
09:15con le barche
09:16e allora dobbiamo liberarlo, cioè dobbiamo curare e fare la manutenzione di questo pontile.
09:27Quindi che cosa rappresenta il Po ad oggi per te?
09:30Per me è una cosa grandissima perché noi fin da bambini, noi è stato il nostro mare, questo noi abbiamo
09:38imparato a nuotare.
09:39Io nuotare non ci vado più però sulle sue spiagge prendere il sole.
09:43Non sento il bisogno di andare in giro per il mondo, no?
09:47Mi basta questo perché penso che sia un grande spettacolo.
10:00Raccontarlo tra l'altro con gli occhi lucidi ci fa capire quanto tu sia legato insomma al Po.
10:05Qualche ricordo magari del Po d'estate di quando eri piccolo?
10:09Una cosa che me la ricordo quando ero piccolo è che qua a Po c'erano le colonie, erano i
10:14bambini che venivano dal nostro appennino,
10:17venivano qui a Po perché avevano da curare la tosse cattiva, non so se era una fola o meno, però
10:27ricordo questo particolare.
10:29Noi appunto abbiamo passato qua la nostra infanzia quasi, giocavamo, per noi è stata una grande cosa.
10:48Quando eri piccolo penso che tu andassi anche a pescare, ma com'era il Po allora?
10:53Noi proprio da piccoli piccoli in paese abbiamo imparato a pescare nei canali di bonifica subito.
11:00Poi dopo crescendo, a dieci anni venivamo già qui sul Po. Il ramo principale era sempre questo, però quando esondava,
11:08quando usciva dal suo alveo,
11:10prendeva questa direzione verso Bressello e poi quando si ritirava, in questi 7-8 chilometri,
11:16lasciava tutto dei laghi, che erano le lanche, dove il pesce si riproduceva, l'acqua tranquilla con delle temperature diverse,
11:24quindi il pesce poteva deporre le uova e poi dopo, alla successiva lagamento, entrava nel circuito del fiume.
11:32Tutti dicono che è il siluro che li mangia, ma invece io penso che sia più il fatto che siano
11:37venute a mancare le lanche,
11:39quindi viene a mancare tutto quel ciclo lì, che lì si crea il pesce.
11:43Noi abbiamo imparato a pescare in quelle lanche lì, abbiamo pescato anche con le reti, che adesso non si fa
11:48più,
11:49che estendevamo una rete e poi dopo ci tuffavamo per spaventare il pesce da poterlo fare in magliare nella rete,
11:58roba da mica normale, perché a 10 anni in dar dove c'è magari 2 metri d'acqua, perché a
12:04casa non lo sapevano,
12:05pescavamo in questo modo, poi dopo è logicamente cambiato, perché il fiume adesso lì non c'è più niente,
12:11ci sono solo dei piotti, però chi sa pescare può divertirsi ancora sul fiume, perché è ancora un fiume vivo
12:18questo,
12:18e non è vero che il discorso dei ciluro che distrugge tutto, ci sono delle fantasie proprio di dire che
12:24il ciluro deve mangiare
12:25tanti kg di pesce al giorno, non è così.
12:43Ciclovia della Food Valley, allora vediamo un po', io sono a Mezzani, potrei arrivare a Busseto, potrei tornare anche a
12:50Parma,
12:50in realtà, ma vediamo. Scusa, ma sono sulla strada giusta per la ciclovia?
12:55Esattamente, siamo proprio sulla Food Valley Bike, come questa segnaletica ti indica.
13:07È un percorso, una ciclovia di 80 km, tra Parma e Busseto, che si sviluppa qui a lato del Po
13:15e del Torrente Enza,
13:16nella terra di Verdi, di Guareschi, ma soprattutto di eccellenze culinarie senza precedenti.
13:28Scusa, ma com'è che sei così informato tu?
13:31Sono un promotore di mobilità ciclistica, questo progetto lo sto affiancando un po' dalla sua nascita,
13:39che già oggi fa parlare tanto di sé, che quindi stiamo cercando di promuovere.
13:44Tra l'altro leggo sul tuo cappello ingorda.
13:46Esattamente, proprio al primo compleanno della Food Valley Bike, il 4 giugno di quest'anno, abbiamo fatto questo evento.
13:544 giugno, l'ingorda, la pedalata assistita dal buon cibo.
14:00Il primo sulla ciclovia, che si chiama Ingorda e che ha messo alla prova i 350 partecipanti,
14:06sia dal punto di vista ciclistico, ma soprattutto quello dell'appetito.
14:10L'appetito vi è mangiando o pedalando, in questo caso?
14:13In questo caso li abbiamo associati tutti e due, ci sono state otto tappe culinarie, molto apprezzate,
14:20tant'è che conteremo di riproporlo nel 2023, il 3 giugno, segnatevi già questa data,
14:27dove replicheremo e anzi vi stupiremo con nuove proposte.
14:32Quindi questa ciclovia è sicuramente una grandissima opportunità dal punto di vista turistico?
14:36Certamente perché è una ciclovia alla portata di tutti, dove i servizi e i punti ristoro lungo il percorso
14:45sono abbastanza facili da trovare, anche attraverso un'app che si può scaricare,
14:50Food Valley Bike, sia per Android che per iOS, ci sono le mappe, ci sono i punti di servizio e
14:58di ristoro
14:58e gli eventi che si trovano su di esso.
15:07Quali sono gli eventi a cui possiamo partecipare nei prossimi mesi?
15:11Sta terminando quest'ultimo weekend di November Pork, poi tanti altri eventi che nasceranno dalla primavera in poi
15:20e culmineranno nel festival della Food Valley che sarà proprio la prima settimana di giugno.
15:25C'è una pubblicazione magari che racconta la ciclovia?
15:29C'è una guida che è acquistabile all'ufficio turistico di Colorno o nelle librerie di Parma e dintorni
15:37e si può anche acquistare attraverso l'app.
15:39All'ufficio turistico di Colorno si possono trovare anche questi cappellini celebrativi dell'ingorda
15:46sia in questa forma dell'anolino morbino che in quella del culatello alla divisa ufficiale dell'evento.
15:52A proposito dell'anolino morbino, la prossima intervista sarà fatta con Anna Piazza
15:57che ci racconterà appunto la particolarità di questo anolino.
16:10Dopo una bella pedalata ho bisogno di un po' di sostanza, cosa mi prepari Anna?
16:14Qua siamo a Mezzani quindi direi l'anolino morbino che è tipico e solo nostro.
16:20Ma qual è la differenza da un anolino classico tradizionale di Parma?
16:24Abbiamo messo la carne di maiale, il salamino, perché il nostro anolino è nato nell'ambito di un film
16:31qua a Mezzani e poi l'abbiamo realizzato davvero per il Guinness dei Primati nella festa del maiale
16:37che si tiene a Mezzani in piazza a Gennaio che si chiama il Gir da Coa dal Gosè
16:42e per tenerci proprio in tema abbiamo dovuto mettere la carne di maiale.
16:49Siccome noi siamo anche una zona di confine con il Reggiano
16:52quindi direi che è un connubio tra il cappelletto reggiano e il nostro anolino.
17:02Il ripieno a parte il maiale che cosa ha dentro?
17:04L'altra particolarità che è solo nostra è l'erba morbina che cresce qua nella Parma Morta
17:10che è questa che vedi che dà un tocco in più al nostro anolino.
17:16Il morbino da noi è quel friccichino che dà la gioventù, insomma, il fermento
17:22e quindi è una botta di vita.
17:25Lo prepariamo, poi puoi farlo sia in brodo che con la panna
17:29però l'anolino, la sua morte è sempre il brodo.
17:33Quindi praticamente come realizzi il ripieno?
17:35Fai uno stracotto?
17:37No, allora il pane, le uova, il burro, il salamino e tanto formaggio
17:45quello di 24 mesi e quello di 36
17:48perché così hanno una fusione unica
17:53se metti tutto 36 diventa troppo piccante diciamo
17:56se metti tutto 24 sa di poco
18:05Questo è un anolino che nasce qua ma poi ha fatto il giro del mondo
18:10Ha fatto il giro del mondo
18:11Quando siamo andati all'Expo a Milano e a Parigi quando Parma è diventata la capitale della gastronomia creativa
18:22Il nostro anolino è andato in bocca a tutto il mondo, non solo parlando ma proprio anche assaggiandolo
18:30Io sono qua rappresentante della congrega
18:34Siamo un gruppo, poi noi li vendiamo e il ricavato va quasi sempre all'ospedale dei bambini
18:42Un'occasione in più per mangiare l'anolino morbino insomma
18:46Una volta fatta la sfoglia mettiamo il ripieno
18:50Quindi vabbè lo stampo è quello tradizionale insomma
18:53Sì, ce ne sono di varie misure
18:55Il nostro è questo
18:56Non è troppo grande, non è troppo piccolo
18:58Qual è un consiglio per rendere l'anolino morbino ancora più buono?
19:02C'è il tuo segreto che in realtà non ci vorresti dire ma a me lo puoi dire dai
19:06Siamo tra noi due?
19:07No, non c'è un segreto particolare
19:10Fare uscire l'aria poi si fanno normali come tutti gli altri
19:14L'importante è avere la giusta umidità nell'ambiente
19:18Perché se la pasta è troppo secca non chiude bene e se troppo molle si appiccica
19:23Quando la stagione non aiuta come adesso che c'è molto freddo secco
19:28Si mette un po' d'acqua, io ce l'ho lì nella stufa
19:31Che garantisce il grado di umidità sufficiente
19:35Una raccomandazione perché li fa a casa di tenerli sempre ben distanziati che non si attaccano
19:41E poi gli anolini vanno contati quando si mettono a posto e quando si mettono in pentola
19:48Bicchieri di vino no invece
19:51Ultima curiosità riguarda l'erba morbina
19:55Esiste veramente?
19:57Perché io ho questo dubbio
19:57Sì, nella nostra Parma Morta che è una riserva naturale dove crescono tante erbe anche speciali
20:05C'è l'erba morbina, la conosciamo noi e non sveleremo mai a nessuno il nome scientifico
20:12Noi ne facciamo una buona scorta perché così quando i nostri uomini hanno bisogno di morbino
20:19Se non gli va l'anolino facciamo una bella tisana
20:22Quindi cos'è? Una sorta di viagra locale?
20:24Il morbino è quel friccichino afrodisiaco che quando c'è bisogno di un aiutino non fa male
20:32Specialmente a noi che andiamo su con gli anni, va bene
20:36E con quest'ultima chicca lanciamo la pubblicità, noi ci rivediamo tra pochissimo
21:04E con quest'ultima chicco
21:23Bentornati dalla pubblicità, siamo in compagnia di Meuccio Bersali, direttore di Aipo
21:28Come sta il po?
21:29Il po sta molto meglio rispetto a quest'estate solo perché non ci sono prelievi per l'agricoltura
21:36Il 2022 è stato un anno orribile dal punto di vista della quantità d'acqua perché non ha nevicato, non
21:42ha piovuto
21:42E la temperatura è stata mediamente più alta di 3-4 gradi quindi con un grande problema sull'evaporazione
21:49Quindi la parte finale del po ha subito una diminuzione di portata
21:53In questo momento siamo circa al di sotto del 50% della media del periodo come portata come metri cubi
21:59al secondo
22:00Il po sta bene dal punto di vista biologico perché i depuratori, 6.700 depuratori hanno modificato e migliorato la
22:07qualità dell'acqua
22:08E infatti abbiamo ritrovato lo storione e alcuni bioindicatori
22:12Quello che dobbiamo fare però è molto di più di quello che abbiamo fatto in passato
22:16Questa crisi climatica ci dice che dobbiamo fermare l'acqua, trattenerla, realizzare dei microinvasi
22:22Che possono conservarla, immagazzinarla e distribuirla quando quest'acqua c'è bisogno
22:27Dobbiamo riempire i grandi laghi regolati come il Lago Maggiore, a Monte, il Lago di Garda, a Valle
22:32Perché questi ci consentono di derivare l'acqua quando durante il periodo estivo dobbiamo portare a maturazione le coltivazioni della
22:41Food Valley
22:45I lavori sono tanti ma sono tanti anche gli investimenti perché nei prossimi anni spenderemo circa un miliardo di euro
22:54per lavori sul fiume Po
22:56Il fiume Po diciamo che non sta benissimo se vogliamo metterla in questo senso
23:00Adesso a livello stagionale sì però negli ultimi mesi comunque ha subito dei cambiamenti tragici anche dal punto di vista
23:07turistico
23:07Perché immagino che se non c'è l'acqua poi non c'è neanche il turismo
23:10Il mondo non sta bene perché questa crisi climatica ci fa capire che ci sono periodi lunghissimi di siccità e
23:17di scarsità d'acqua
23:18E io non conosco città evolute o società evolute in cui queste società si possono essere organizzate ed evolvere senza
23:27avere la presenza dell'acqua
23:29Se lei guarda le grandi città del mondo hanno tutte l'acqua in abbondanza
23:34Quindi noi dobbiamo fare molto di più
23:41Il Po sta bene perché noi stiamo facendo degli interventi di rinaturazione del PNRR
23:48Cioè abbassiamo i pennelli e portiamo l'acqua e allarghiamo il corridoio di biodiversità
23:54È un grande progetto di decarbonizzazione quindi è un progetto dal punto di vista ambientale molto importante
24:00Stiamo facendo un progetto sulla navigazione commerciale
24:04Lei pensi che una barca di quinta classe è lunga 115 metri, larga 11 metri può portare circa 80 container
24:11Quindi vuol dire togliere 80 camion dalla strada e fare una navigazione completamente sostenibile
24:19Perché ormai il mondo dello shipping sta andando nella direzione di cambiare anche il fuel, i motori
24:25Quindi i motori da scoppio diventeranno motori elettrici o motori a idrogeno
24:30Ecco tutta questa sperimentazione va fatta nel Po perché se riusciamo a connettere la navigazione interna
24:37Riusciamo anche a sviluppare nel Po attività turistiche che non si sono mai fatte
24:42Quindi Meuccio quando potremo tornare a rituffarci nel Po?
24:45Io so che i miei nonni mi raccontavano che alla fine il Po era come il nostro mare
24:49Il fiume è davvero migliorato dal punto di vista qualitativo
24:53L'acqua è molto migliore, tuffarsi nel fiume è molto pericoloso e non va fatto
24:58Però con l'allargamento del corridoio di biodiversità, riappropriandoci delle lanche
25:04A cui facevo riferimento nel grande progetto che faremo di 357 milioni di euro
25:08Queste lanche avranno l'acqua ancora più pulita perché saranno un grande fitodepuratore
25:13E lì davvero si potrà fare il bagno
25:15Quindi fra qualche anno il Po sarà più allargato dal punto di vista del corridoio
25:20E avrà aree in cui l'acqua è addirittura più pulita
25:24E lì davvero potremo tornare a fare turismo in un modo diverso da quello del passato
25:28Tu ci hai raccontato il Po in maniera tecnica
25:30Adesso invece andiamo a conoscere il lato più sentimentale del Po con l'uomo del Po
25:44Per chiudere il mio Po e il nostro Po
25:47Io ho trovato in una cantina un vecchio scritto di almeno un centinaio di anni fa
25:53Che probabilmente è un contadino dei primi del Novecento
25:58E diceva
25:59Lassiatemi qui nei miei campi che ho arato, vangato e seminato per tutta la vita
26:04Nella mia casa piena di crepe e di fessure dove anche gli stracci profumano di buono
26:09Qui tra le mie mure e la mia gente anche un povero contadino come me
26:13Con la faccia rossita dal sole si sente un re
26:16E quando verrà la mia ora portatemi in fondo al campo sotto una manciata di terra
26:21Che mi farà da coperta e da cussino
26:23Potrò sentire l'odore della stalla, il profumo del fieno, il canto del gallo al mattino
26:29E i cri cri dei grilli la sera
26:31E mi troverò bene come un nocciolo in una ciliegia
26:34Dal Po passiamo a uno specchio d'acqua un po' più piccolo
26:37Quello dell'acquario di Mezzani che ci racconterà il signor Maggiari
26:47Agostino Maggiari, presidente Enti Parchi del Ducato
26:51Ci troviamo in un acquario veramente inaspettato
26:53Ci troviamo nella riserva Parma Morta
26:55Come sapete i parchi del Ducato gestiscono 5 parchi e 4 riserve delle province di Parma e Piacenza
27:01Fra queste riserve abbiamo anche la gestione della riserva Parma Morta
27:06Una riserva molto bella che si trova tra il Po e l'Argine Maestro
27:10Che include un ramo antico del torrente Parma
27:14E che si trova nel comune di Sorbolo Mezzani
27:16Qui insiste una struttura che anticamente era la sede di un'azienda agricola
27:23Che si trova in area golenale
27:25Dove anticamente c'era un acquario di proprietà del comune di Mezzani
27:30Che però purtroppo in seguito all'alluvione del 2014 è andato disperso
27:34Nel senso che sono stati spostati i pesci e le strutture sono state danneggiate
27:38Il parco e il comune di Mezzani hanno dovuto prendere una decisione
27:43Se andare avanti con questa esperienza o lasciare perdere
27:47L'idea è stata quella di proseguire su un'esperienza di acquario
27:50Perché è stato vissuto e frequentato dalle scuole del comune di Mezzani
27:54E anche delle scuole limitrofe
27:55E quindi l'idea è di lasciare qui l'acquario
27:58Di investire in questa struttura che è una tipologia costruttiva di questo territorio
28:03Ma di mettere però l'acquario in sicurezza, di farlo più moderno
28:07E quindi abbiamo deciso appunto di metterlo al secondo piano
28:10Di questa struttura in modo tale da metterlo in sicurezza
28:13Nell'eventualità ci fossero nuove esondazioni
28:16Ad oggi in questo acquario vedo molti pochi pesci e un gran cantiere
28:29Siamo ancora in fase di costruzione, non è facile fare un acquario
28:33Stiamo terminando le vasche
28:34Speriamo nella primavera di poter aprire al pubblico
28:38Non sarà solo l'acquario ma di far diventare questo edificio
28:42Un centro culturale, turistico, ambientale
28:45Dove promuovere i valori di questo territorio
28:48Promuovere le eccellenze ambientali e paesaggistiche della riserva Parma Morta
28:54Dall'acquario di Mezzani passiamo all'oasi naturalistica Parma Morta con Emanuele Fior
29:11Dall'acquario all'oasi Parma Morta con Emanuele Fiorra
29:15Il perché di questo nome?
29:16È legato proprio alla storia del luogo in cui ci troviamo
29:19Perché già in passato questo era un ramo del torrente Parma
29:24Che veniva riempito o meno a seconda dell'abbondanza di acqua
29:28Con l'intervento dell'uomo, attorno al 1850 circa
29:31Questo ramo è diventato proprio un ramo morto del torrente Parma
29:34Ce n'è stato deviato il corso e quindi questa zona non faceva più parte della fascia principale del torrente
29:41Ma al contrario è rimasta una zona appunto morta
29:44Dove l'acqua restava soltanto in caso di grande abbondanza d'acqua in po'
29:49Quindi a causa di falda oppure con l'immissione da parte dell'esterno
29:53Quali sono i punti salienti dell'oasi naturalistica Parma Morta?
29:57La riserva in cui ci troviamo è sicuramente importante per vari aspetti
30:01Però quello più di tutti è il fatto che ci troviamo in una zona umida
30:05Le zone umide un tempo erano numerosissime
30:08Perché la pianura padana è una pianura alluvionale
30:10Quindi ricca d'acqua
30:11Perlomeno fino ad oggi, fino ai cambiamenti climatici è sempre stata ricca d'acqua
30:15Però questi ambienti con le bonifiche legate all'agricoltura
30:20E con tanti interventi dovuti all'intervento dell'uomo
30:24Si sono perse zone umide
30:26E quindi invece in questo caso si è cercati non soltanto di mantenere l'esistente
30:30Ma anche di favorire la zona umida
30:32Zona umida che di per sé non è soltanto presenza di acqua
30:36Ma è al contempo presenza di numerose specie vegetali e animali
30:40Di interesse conservazionistico
30:42Quindi di interesse non soltanto a livello locale ma anche a livello europeo
30:49Come funziona la protezione dell'oasi?
30:52La riserva è gestita dall'ente parchi Emilia Occidentale
30:55O anche parchi del Ducato, quindi dall'ente a cui appartengo
30:58Insieme ad altre riserve e altri parchi in provincia di Parma e di Piacenza
31:02Gli interventi che noi cerchiamo di fare sono di vari tipi
31:05Ci sono gli interventi che sono prettamente di vigilanza
31:07Quindi di controllo del territorio
31:09Ci sono poi gli interventi che riguardano le competenze tecniche
31:13Le autorizzazioni, i pareri
31:14Per interventi che si devono fare nelle vicinanze o all'interno della riserva
31:18E poi ci sono gli aspetti prettamente di conservazione naturalistica
31:21Quindi sono degli interventi che sono volti a favorire la presenza delle specie animali e vegetali
31:27Per esempio esistono dei progetti europei, progetti LIFE
31:30Oppure in un'accordo con il comune di Sorbolo Mezzani
31:34Svolgiamo dei monitoraggi, svolgiamo delle azioni che sono appunto specifiche per alcune specie
31:40Soprattutto quelle che sono più a rischio
31:42Vista magari la loro rarità o il fatto che l'ambiente in cui vivono siano particolarmente in difficoltà
31:49E quindi cerchiamo di intervenire proprio per ricreare gli ambienti ottimali
31:53E per far sì che qualsiasi minaccia che sia legata all'uomo
31:57O a delle condizioni naturali venga contenuta
32:00E quindi le specie possano sopravvivere meglio
32:09Quando abbiamo parlato del Po abbiamo anche parlato dei cambiamenti climatici
32:12Che stanno avendo un grandissimo impatto su questo territorio
32:15A livello di Parma Morta avete riscontrato qualche problema?
32:19Ma sicuramente la conseguenza principale legata alla siccità è come si diceva prima
32:23Il fatto che la Parma Morta è in buona parte legata all'acqua presente in Po
32:29Perché l'acqua che si riscontra qui è poi acqua di falda
32:32E quindi con l'abbassamento della falda di Po si abbassa anche tantissimo il livello delle zone umide in cui
32:38ci troviamo
32:39Questo non è soltanto ovviamente un problema in termini di quantità
32:43Ma anche in termini di perdita di habitat
32:47Perché le variazioni dell'acqua quindi che aumenta, che diminuisce
32:51Favoriscono una serie di nicchie ecologiche diversificate
32:54Che di conseguenza portano poi più specie in termini sia animali che vegetali
32:58Invece l'abbassamento dell'acqua porta ovviamente un inaridimento generale
33:03In certi casi anche proprio il fatto che le specie non trovino più gli ambienti che prima erano ottimali per
33:09loro
33:09Tutto questo parlare mi ha fatto venire una gran fame
33:12Passiamo adesso al panettone di Riccardo Primiare della pasticceria Dateo e scopriamo come lo prepara
33:26Riccardo qua da te c'è già aria di Natale
33:29C'è un profumo incredibile
33:30Diciamo che il Natale è il periodo migliore dell'anno per tutti noi pasticceri
33:35Dove sbizzarrirsi su gusti anche diciamo particolari
33:38Sui nostri lievitati
33:40Noi quest'anno abbiamo sette tipologie di panettoni
33:44È una collezione molto vasta per gli amanti della frutta
33:47E per gli amanti del cioccolato passando a pistacchio, caffè, gusti un pochino particolari
33:58Tu non solo sei giovanissimo e sei già molto famoso ma anche molto premiato
34:04Diciamo che ho avuto due riconoscimenti
34:06Uno nel 2018 come miglior panettone innovativo Under 30 d'Italia con albicocca, limone e zenzero
34:12E nel 2019 ai maestri del panettone al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano
34:17Primo premio, quindi miglior panettone al caffè d'Italia 2019
34:20Poi cake star successivamente nel 2020
34:25E a gennaio 2023 una novità
34:28Ovvero la partecipazione alla Coppa del Mondo di pasticceria
34:31Allora noi ti auguriamo ovviamente il meglio
34:34Ma adesso siamo curiosi di sapere quale panettone ci prepari oggi?
34:37Panettone di tre cioccolati
34:38È un panettone goloso
34:39Goloso, che è molto caldo
34:42Che a Natale non guasta mai
34:49Quali ingredienti utilizzi per farlo?
34:51Qua vedo il burro ovviamente, la farina, lo zucchero
34:54Ma gli altri ingredienti quali sono?
34:56L'ingrediente fondamentale del panettone è lui
34:58Il lievito madre
35:00È il prodotto che lo fa sviluppare
35:02Che gli dà la digeribilità
35:04La sofficità
35:06E che lo fa durare più a lungo
35:08Poi abbiamo del miele
35:11Pasta d'arancio
35:12Pasta di limone
35:13Limone di sorrento
35:14Agrumi di Sicilia
35:16Bacca di vaniglia del Madagascar
35:18Miele e millefiore
35:19E tre tipologie di cioccolato
35:20Infatti si sente il profumo del cioccolato
35:23Anche però moltissimo il profumo della bacca di vaniglia
35:26Che poi alla fine nell'impasto
35:27Riusciamo anche ad individuare molto facilmente
35:29Perché hai deciso di utilizzare non solo il cioccolato
35:32Ma anche agrumi e vaniglia?
35:33Il cioccolato con gli agrumi è la morte sua
35:37La vaniglia dà quel tocco di aromaticità
35:39E nel contesto proprio questi ingredienti
35:43Arancio, limone e vaniglia
35:45Fanno un bouquet aromatico che per il panettone è perfetto
35:48Dal mio punto di vista ovviamente
35:49Sappiamo che il panettone è una preparazione non lunga
35:52Lunghissima
35:54Quindi dopo quanti giorni si arriva a questo risultato?
35:5772 ore di lavorazione ci vogliono
35:59Da quando viene iniziato il processo della lavorazione del lievito madre
36:02A quando viene in scatolato
36:04Il panettone per mangiarlo al top della sua qualità
36:08Bisogna aspettare 3-4 giorni a quando viene prodotto
36:11Perché così l'impasto riesce a stabilizzare bene i suoi profumi
36:15È pronto per la cottura questo?
36:17Sì, stamattina noi l'abbiamo messo dentro il pirottino
36:19Deve triplicare il suo volume
36:20Adesso lo tagliamo
36:22Fammi vedere come lo tagli che sono curiosa
36:24Si va ad incidere bene la pelle
36:27E si va a sollevare i quattro angoli
36:31Si vede benissimo la lievitazione dentro
36:34Si vede proprio che hai tagliato le bolle
36:36È totalmente diversa dall'impasto
36:37Magari alla fine che a casa si può realizzare facendo un pane
36:40Qua ha proprio una struttura totalmente diversa
36:42Una struttura che il lievito deve mantenere
36:44Ci deve essere il giusto rapporto tra lieviti, zuccheri, grassi
36:49Ovvero che il lievito riesca a supportare il grasso dell'impasto
36:53Ora direi che è pronto per la cottura
36:58Per la cottura mi sono spostata ovviamente
37:01E sono curiosa di sapere quanti panettone cuocete in un giorno
37:04All'incirca 160 pezzi al giorno
37:07160? Ma quanto tempo hanno di cottura?
37:09Dai 45 ai 50 minuti
37:12Sui 165-170 gradi
37:15Va bene dai inforniamo questi intanto
37:28Il panettone è cotto e ha già raffreddato
37:31Perché altrimenti non poteva girarsi, diciamo così
37:34Sì, il panettone ha fatto le sue 12 ore di raffreddamento
37:39Adesso andiamo con la fase di glassaggio
37:41Viene immerso in una massa di cioccolato fondente
37:44E poi andiamo ad aggiungerci sopra delle perle di cioccolato ai cereali
37:50Per dargli un tocco di croccantezza
37:53Diciamo un gusto molto piacevole da avere sotto i denti
37:56Un tocco di crispy
37:57Le tue ragazze tra l'altro mi hanno fatto una confessione
38:00Mi hanno detto che tu sei gelosissimo delle tue ricette
38:03Non le sa nessuno, ma com'è possibile?
38:05La ricetta del panettone in sé non sa nessuno
38:08Ma perché diciamo che è una cosa che abbiamo creato da zero
38:12Io e mio papà siamo molto gelosi di chi ci va accanto
38:16Sia dalla gestione del lievito che dalla produzione in sé
38:20Quindi ci teniamo molto a farlo noi
38:23È una passione che coltiviamo da anni
38:27Continueremo finché i numeri ce lo permettono a gestire tutto noi
38:31Dopo siamo costretti a farci dare una mano
38:35Il Natale si avvicina e al posto di maglioni e guanti
38:39Io sinceramente come regalo preferirei un buon panettone
38:42Il tuo dove lo possono acquistare ad esempio i miei cari per farmi un bel regalo?
38:46Può acquistare in via 25 Aprile 25 a Sorbolo
38:49Presso la pasticceria Torrefazione Datevo
38:51In varie tipologie
38:53Formato unico a 750 grammi
38:56Disponibilità tutti i giorni in teoria
38:59Comunque noi siamo in produzione fino al 23 di dicembre tutti i giorni
39:03Per cercare di accontentare tutti
39:13Riccardo quanto tempo è passato dal panettone glassato di Alessia a questo finito?
39:17All'incirca un paio d'ore è il tempo che la cristallizzazione del cioccolato arriva al suo termine
39:22Dopodiché vengono insacchettati, inscatolati per essere consumati
39:26Questo però non te lo faccio inscatolare
39:28Adesso ne tagli non una, non due ma ben tre pette
39:30Perché così ne abbiamo una testa
39:32Scusa, dopo tutta questa giornata impegnativa alla scoperta dei sapori d'autunno nel territorio di Sorbolo Mezzani
39:39Mi è venuto un po' fame
39:40Mentre Riccardo taglia il panettone
39:43Ricordate, se qualcuno vi manda a quel paese
39:46Non c'è problema, vi ci portiamo noi
39:50Io passo tutta la giornata a sognare questo panettone
39:55Ricordate, se qualcuno vi manda a sognare questo panettone
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